Ricerche di Vasco Piccioli e Vilma Domenicali

sui Carnesecchi di San Gimignano

 

GABRIELLO CARNESECCA UN ULTERIORE PASSO INDIETRO NEL TEMPO

 

 

 

Relazione delle ricerche fatte presso l'Archivio Storico del Comune di S. Gimignano e in parte presso Archivio di Stato di Firenze.

 

Presso l'archivio di S. Gimignano sono stati consultati:

Libro delle età

Stima dei beni anno 1536 e 1555

Teste anno 1546

Libro delle gravezze anno 1490

Canova del sale, Reparto del sale distinto per bocche e ville

Canova del sale, Reparto del sale distinto per ricchi, mediocri e poveri anno 1595

Gabelle dei contratti, Notificazioni di doti anni 1503-23

Gabelle dei contratti, Notificazioni d doti anni 1590-1637

Pegni, Riscontri anni 1572-1575

 

Non compaiono Carnesecchi nel Libro delle gravezze del 1490, nelle Stime dei beni dell'anno 1536, nelle Notificazioni di doti degli anni 1503-23.  Il reparto del sale distinto per bocche e ville non è stato utile poiché registra soltanto i nome dei Rettori dei Popoli (tra i quali non compaiono Carnesecchi). Il libro delle età non ha dato ulteriori informazioni oltre a quelle già conosciute.

 

Queste le notizie ricavate dalle restanti filze:

 

Dalle Teste

In questo presente libbro saranno annotate tutte quelle persone che haranno a pagare le teste [...].

[...].

Paterno

Bastiano di Giovanni Carnesecchi per soldi sette denari sei       l. 1 s. 2 d. 6

1546  addì 15 di settembre pagò lira una soldi dua denari sei [...].

(ASCSm, Teste, 473)

 

 Dai Pegni - Riscontri

Al nome di Dio amen

In questa parte del presente libro si scriveranno per me Ser Piero di Ser Andrea Marsili [...] tutti li pegni che verranno in mano di detto Ruberto (massaio dei pegni) [...].

 

Anno 1573

[...]

Meo di Pagolo Carnesecchi gravato a istanza di Lazero esattore in un santambarco nero di panno albagio (sorta di abito da contadino) con le maniche debitore al campione del sale [...].

A Meo di Pagolo di fronte s'è reso il santambarco adì 13 maggio (15)73 per polizza di Ser Giusto Torri [...].

 [...]

Piero Carnesecchi gravato a istanza di detti (gabellieri) per lire una e soldi dieci in una lendinella buona (abito di tessuto grosolano di lana) [...].

A Piero Carnesecchi s'è reso il suo gravato [...] come in filza di Piero Brunelli massaio [...].

[...]

Piero Carnesecchi gravato a istanza del detto in una lendinella nuova per lire sette [...].

Piero Carnesecchi consegnato il suo gravato a Niccolaio Mariottini massaio [...].

 

Anno 1574

Piero Carnesecchi gravato per li gabellieri in una lendinella senza maniche per lire 4 [...].

Il gravato di Piero di contro si consegnò a Jacopo Galli nuovo massaio [...].

 

Anno 1575

Piero Carnesecchi gravato per i gabellieri in una lendinella senza maniche per lire quattro [...]

Piero Carnesecchi di fronte  de' havere lire sette soldi quattro soldi dua per il controscritto pegno resoli per polizza del  Cancelliere. A dì 13 di aprile 1575.

Bastiano di Giovanni Carnesecchi gravato a istanza de medesimi in un camiciotto bianco senza maniche soldi 5.

Bastiano di fronte de' havere per il controscritto pegno 5 soldi per polizza del Cavaliere sotto dì 16 marzo 1574 (a.i. secondo l'uso corrente anno 1575).

Meo Carnesecchi gravato a istanza di Ser Tomaso Montagnani in un camiciotto nero senza maniche per lire dua soldi sedici.

Meo di fronte de' havere per il controscritto pegno resoli per licenza del Cavaliere sotto d' primo di giugno 1575.

Bastiano di Giovanni Carnesecchi gravato per i detti (gabellieri) in un camiciotto nero per soldi quattro denari quattro.

/

(ASCSm, Riscontri di Pegni, 2604)

 

 

 

 

 Da Reparto del sale distinto per ricchi, mediocri e poveri anno 1595

Mediocri

[...]

Cusona

Meo Carnesecchi libbre 10.

Santo Pietro

Pier Carnesecchi libbre 10.

[...]

Addì 27 di novembre '95 fu fatta la detta distributione per l'infrascritti deputati.

 

Poveri

[...].

Battista Carnesecchi libbre 7

Lessandra di Giovanni Carnesecchi libbre 7

Pasquino Carnesecchi libbre 7

Gabriello di Vincenzo Carnesecchi libbre 7

[...]

Addì 27 di novembre '95 fu fatta la detta distributione per l'infrascritti deputati

(ASCSm, Reparto del sale, 390)

 

 

 

Da Notificazioni di doti

22 luglio 1592

Giovanni Battista di Lorenzo Carnesecchi di San Gimignano confessa di aver ricevuto da Vincenzo di Giuliano del Gnicca di detto luogo fiorini centoventi di lire 4.2 per fiorino per dote di Fina moglie di detto Giovanni Battista e figlia di detto Vincenzo come risulta da atto rogato da Ser Niccolò Ficarelli.

 

22 di aprile 1597

Antonio di Bartolomeo Carnesecchi del contado di San Gimignano notifica di aver preso per donna la Dianora di Filippo Pestellini da San Gaggio abitante nel contado di San Gimignano con dote di scudi quarantacinque di lire sette per scudo ed aver contratto matrimonio con detta sua donna.

 

Addì 19 di luglio 1600

Agnolo di Piero Carnesecchi lavoratore di Messer Lelio Gamucci a Santo Pietro contado di San Gimignano  si notificò aver menato per donna sotto il dì 16 stante la Maddalena di Rocco da Camporbiano con promessa di dote di scudi quaranta da lire sette per scudo.

 

Addì 29 di novembre 1600

Bartolo di Domenico Carnesecchi si notifica aver menato donna la Lisabetta di Giovanni Cini del contado di San Gimignano con promessa di dote di scudi trentasei.

 

Addì 4 di settembre 1602

Lorenzo di Domenico Carnesecchi del contado di San Gimignano  si notificò aver presa per sua donna la Maria figliola di Benedetto di Santi del Mescola con promessa di dote di scudi quaranta da lire sette per scudo.

 

Addì 6 di ottobre 1604

Giovanni di Meo Carnesecchi si notifica aver presa per sua donna Maddalena di Francesco (...) del detto contado con promessa di dote di scudi cinquanta di lire sette.

 

Addì 26 maggio 1610

Santino di Piero Carnesecchi del contado di San Gimignano si notificò aver menato moglie a casa sua Antonia di Giulio Brunetti con promessione di dote di scudi trentacinque di lire sette per scudo.

 

Addì 19 maggio 1610

Simone di Domenico Carnesecchi del contado di San Gimignano notifica aver preso per moglie Lisabetta figliola di Pasquino Gramigni del detto contado con promessione di dote di scudi sessanta di lire sette per scudo.

 

Addì 25 di maggio 1613

Francesco di Giovanni Carnesecchi si notificò aver preso moglie la Petronilla figliola di Lorenzo Ciardi di San Gimignano con promessione di dote di scudi cento di lire sette per scudo.

 

23 luglio 1625

Agnolo di Piero Carnesecchi del contado di San Gimignano si notifica aver preso per moglie la Lucretia di Andrea Benevenni  con dote di scudi dieci.

(ASCSm, Notificazioni di doti, 506)

 

Come forse è già di vostra conoscenza, dall'inventario dell'archivio storico comunale di San Gimignano si trae la notizia di tre Podestà a nome Carnesecchi, che a nostro avviso appartengono al casato fiorentino: Paolo di Simone, Podestà di S. Gimignano nell'anno 1489, Giuliano di Simone, Podestà nell'anno 1496, Orazio di Giovan Francesco, Podestà nell'anno 1617-18.

 

Non avendo potuto consultare le filza di Tratte presso l'archivio di S. Gimignano, poiché era esaurito sia il tempo di apertura che la quantità di filze messe a disposizione per ogni consultazione, abbiamo visionato una filza di Tratte di S. Gimignano conservate all'Archivio di Stato di Firenze, con questo risultato:

 

Squittini e imborsazioni della Terra di San Gimignano dall’anno 1432 all’anno 1704.

Riforma dell’anno 1650

Armati et altri Privilegiati delle Bande imborsati in occasione della presente Riforma di S. Gimignano dell’anno 1650

[…]

Comparve Giovan Lorenzo di Francesco Carnesecchi e mostrò di godere il privilegio militare, e fu in virtù del medesimo privilegio imborsato come rispettivamente apparirà nel prossimo seguente capitolo […].

Borsa seconda del Consiglio per i prossimo triennio

[…].

Giovan Lorenzo di Francesco Carnesecchi

[…].

Borsa seconda de’ Priori

[…]

Giovan Lorenzo di Francesco Carnesecchi

 

Riforma dell’anno 1656

Armati et altri Privilegiati delle Bande imborsati in occasione della presente Riforma di S. Gimignano dell’anno 1656

[…]

Giovan Lorenzo di Francesco Carnesecchi

[…]

Borsa seconda de’ Signori Priori per il prossimo trienno

Giovan Lorenzo di Francesco Carnesecchi

[…]

Borsa seconda del Consiglio per i prossimo triennio

[…].

Giovan Lorenzo di Francesco Carnesecchi.

[…].

 

Riforma dell’anno 1662

[…].

Armati et altri Privilegiati delle Bande imborsati in occasione della presente Riforma di S. Gimignano dell’anno 1662

[…]

Lorenzo di Francesco Carnesecchi.

[…]

Borsa seconda de’ Signori Priori per il prossimo trienno

[…]

Giovan Lorenzo di Francesco Carnesecchi

[…]

Borsa seconda del Consiglio per i prossimo triennio

[…].

Giovan Lorenzo di Francesco Carnesecchi.

[…].

 

Riforma dell’anno 1668

[…].

Armati ed altri Privilegiati delle Bande di S.A.S. imborsati in occasione della Riforma di S. Gimignano.

[…]

Priori della seconda borsa del prossimo triennio

[…].

Caporale Giovan Lorenzo di Francesco Carnesecchi

[…].

Borsa seconda del Consiglio.

[…]

Caporale Signor Giovan Lorenzo di Francesco Carnesecchi.

[…].

(Confermato nelle stesse borse anche per il secondo triennio)

 

Riforma dell’anno 1686

Nota de’ Soldati et altri datomi da Ufficiali Riformatori della Terra di S. Gimignano.

[…]

Francesco di Giovan Lorenzo Carnesecchi

[…]

Priori della seconda borsa primo triennio

[…]

Francesco di Giovan Lorenzo Carnesecchi

[…]

(Confermato nelle stesse borse anche per il secondo triennio)

 

Riforma dell’anno 1692

Francesco di Giovan Lorenzo Carnesecchi imborsato nelle medesime borse di cui sopra.

Addì 6 settembre 1692

I Signori Riformatori della Comunità di S. Gimignano col permesso del Podestà pubblicano un bando affinché “ciascuna persona che pretendesse d’esser promossa a maggior onori, cariche et offizii di detta Comunità che nel tempo di giorni tre deva aver fatto la sua comparsa avanti a detti Riformatori, con esprimere in essa i gradi et offizii che al presente possiede et quelli a quali desidera esser promossa…..”

[…]

Nella borsa del Massai tra i novellini ancora furno squittinati gl’infrascritti

[…]

Carnesecchi Tommaso Renieri

[…]

Squittinio del primo triennio.

[…]

Squittinio di altre famiglie del primo triennio.

[…]

Carnesecchi Tommaso e Francesco : (borsa) seconda de’ Priori, seconda del Consiglio, Pesatori e Massaio.

Carnesecchi Renieri solo si messe in quella del Massaio.

 

Riforma dell’anno 1698

Armati ed altri Privilegiati delle Bande di S.A.S. imborsati in occasione della Riforma di S. Gimignano.

[…]

Borsa seconda de’ Priori

[…]

Renieri di Giovanni Cosimo Carnesecchi

(ASF, Tratte 1544)

 

(Riforme fatte ogni sei anni. Dal 1614 sono presenti tutti i fascicoli delle riforme fino al 1704: scorsi tutti. Manca tutto il’500, dal 1494 si salta al 1614. Dal 1432 al 1494: nessun Carnesecchi).

 

 

 

Conclusioni.

Da una prima analisi dei dati parrebbe confermarsi l'esistenza di due rami principali di Carnesecchi arrivati a S. Gimignano e contado nella prima metà del'500, forse di un'unica origine. Un ramo, residente nel del contado, di probabili lavoratori di terra (cioè mezzadri, ved. Agnolo di Piero lavoratore di Lelio Gamucci). Un ramo inurbato nel paese, di artigiani e piccoli commercianti.

L'ammontare delle doti è molto modesto, gli oggetti impegnati sono altrettanto modesti. Alcuni Carnesecchi di San Gimignano appartengono alle Bande di S.A.S. e sono tra i candidati a ricoprire qualche carica, anche se  non tra le maggiori.

Da notare un Carnesecchi  in località Paterno.

Purtroppo non è uscito fuori alcun elemento che ci indichi il nome del padre del capostipite Paolo.

 

E' possibile continuare le ricerche sia in ASF che a S. Gimignano. In ASF soprattutto consultando i protocolli dei notai che rogavano a S. Gimignano. All'archivio storico di San Gimignano si possono ancora consultare le Tratte per il periodo non conservato a Firenze, Notificazioni di doti per gli anni 1523-1590, notificazioni di altri contratti, altri riscontri dei pegni.

Al momento eviteremo l'Archivio di Siena dato che non abbiamo trovato tracce di proprietà.

Sarebbe importante sapere se i dati sui battesimi effettuati alla Collegiata di S. Gimignano sono stati tratti direttamente dai registri lì conservati oppure da altre fonti, poiché nei testi a volte capita di trovare, oltre ai dati canonici, qualche piccolo particolare che può aprire altri fronti di ricerca. Il controllo sarebbe ovviamente da farsi soltanto per i più antichi.

Altrimenti bisogna spostarsi su altre zone, tipo Certaldo.

 

++++++

 

Relazione delle ricerche fatte presso l'Archivio Storico del Comune di S. Gimignano, presso Archivio di Stato di Firenze, presso l'Archivio dell'Arcidiocesi di Firenze.

 

Presso l'archivio di S. Gimignano sono stati consultati:

Tratte anno 1563-74

Gabelle dei contratti Notificazioni di doti anno1523-48

Gabelle dei contratti Notificazioni di doti anno 1549-90

(l'archivio non contiene filze più antiche relative alle notificazioni di doti, oltre queste e quelle consultate la volta precedente)

Gabelle dei contratti di compravendita anno 1542-74

Gabella vendita e baratti di bestie anno 1562-90

Gabella vendita e baratti di bestie anno 1594-601

Specchietto dei condannati 1575-81

Banca attuaria 1563-65 (trattava le cause civili minori)

 

Non compaiono Carnesecchi nelle Tratte del 1563-74, nelle Gabelle dei contratti di compravendita 1542-74, nello Specchietto dei condannati 1575-81 (il Podestà di San Gimignano, diversamente dalla maggior parte degli altri Podestà, oltre alle cause civili, trattava anche le cause criminali).

 

Queste le notizie ricavate dalle restanti filze:

 

 

Da Notificazioni di doti:

 

26 aprile 1523

Vincenzo di Gabriello Carnesecha del contado di San Gimignano notificò aver presa per moglie il dì 26 aprile 1523 Donna Fina figlia di Antonio di Jacopo di Lupatto e con questa aver consumato il matrimonio con promissione di dote di fiorini venticinque da lire 4 e soldi 2 per fiorino. F. 25

(ASCSm, Notificazioni di doti, 504)

 

Dì 17 giugno 1556

Antonio di Neri dal Borghetto, contado di San Gimignano notificò aver presa in moglie Donna Sandra di Paolo de' Carnesecchi di detto contado,  con promissione di dote di fiorini venticinque sotto dì 12 di detto mese. F. 25

(ASCSm, Notificazioni di doti, 505)

 

adì 7 di febbraio 1559 (corrente 1560)

Bartolomeo di Pagolo Carnesecchi da Santo Pietro, si notificò aver presa donna et consumato il matrimonio con la Margherita di Benedetto Calastri con promissione di dota di fiorini ventidua da lire 4.2 per fiorino.

(ASCSm, Notificazioni di doti, 505)

 

adì 15 di aprile 1562

Bernardino di Pagolo Carnesecchi lavoratore di Raffaello Gamucci in li beni in Santo Pietro notificò haver menato per donna Monna Catherina di Betto Calastri da Rimignoli contado di San Gimignano et con quella haver consumato il matrimonio con promissione di dota di fiorini trentaquattro di lire 4 et soldi 2 per fiorino. F. 34 di l. 4 s. 2.

(ASCSm, Notificazioni di doti, 505)

 

Al nome di Dio amen. Anno della salutifera incarnazione di nostro Signore Gesù Cristo 1562.

[...]

adì 16 di giugno

Giulio di Pagolo Carnesecchi ha menato per sua donna Maria di Tonio Guarducci del contado di San Gimignano con dote di fiorini trentacinque. F. 35

(ASCSm, Notificazioni di doti, 505)

 

adì 20 di maggio 1563

Lorenzo di Vincenzo Carnesecchi da San Gimignano notifica a noi proveditori de' contratti della Terra di San Gimignano come lui ha menato donna, Monna Lucia di Domenico Bucalosso con promissione di dote di fiorini trenta di lire quattro et soldi dua per fiorino. F. 30

(ASCSm, Notificazioni di doti, 505)

 

adì 19 di giugno 1566

Piero di Niccolò Cornacci mugnaio di Battista da Larniano in nome come disse di Domenico di Pagolo Carnesecchi suo genero del contado di San Gimignano, in detto nome notifica detto Domenico haver menato Cilia sua donna con dote di fiorini trenta di lire quattro et soldi dua per fiorino. F. 30

(ASCSm, Notificazioni di doti, 505)

 

da Gabelle vendita e baratti di bestie:

 

23 di gennaio 1589 (corrente 1590)

Beco di .... Carnesecchi da Santo Pietro ha venduto uno asino di pelo bigio per lire quattordici piccioli a Lorenzo di Pasquino Gozzi da San Gimignano. L. 14

(ASCSm, Gabella vendita e baratti di bestie, 512)

 

24 di gennaio 1589 (corrente 1590)

Meo di Paolo Carnesecchi da Santo Pietro contado di San Gimignano notificò haver venduto uno asino di pel bigio a Agostino di Monna Niccola da Larniano. Lire 25 piccioli.

(ASCSm, Gabella vendita e baratti di bestie, 512)

 

27 di luglio 1600

Bartolomeo di Paolo Carnesecchi da Cusona notificò haver venduto a Giovanni di Marchionne Pecciarini di Vico di Valdelsa un' asina di pelo bigio per Lire 26.

(ASCSm, Gabella vendita e baratti di bestie, 514)

 

 

***

 

 

Presso l'Archivio dell'Arcidiocesi di Firenze abbiamo provveduto a consultare il registro dei battesimi di San Lazzaro a Lucardo (quale località di probabile origine dei Carnesecchi) per gli anni 1538-74. In esso non compare il cognome Carnesecchi.

 

 

***

 

 

PRESSI L'ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE abbiamo consultato:

I protocolli del Notaio Niccolò Ficarelli, citato quale estensore del contratto di dote per il matrimonio di Giovanni Battista di Lorenzo Carnesecchi:

 

(22.07.1592); Dai Protocolli del Notaio Niccolò  Ficarelli.

Al nome di Dio amen, anno dell’Incarnazione di nostro Signore 1592, indizione V, il dì 22 del mese di luglio, Clemente ottavo Sommo Pontefice e Serenissimo Ferdinando Medici Granduca di Toscana: Atto rogato in San Gimignano contrada di San Matteo nell’abitazione di me infrascritto notaio […].

Giovanni Battista di Lorenzo Carnesecchi di San Gimignano conferma di aver ricevuto da Vincenzo di Giuliano del Giucca di San Gimignano come dote di Donna Fina sua moglie e figlia del detto Vincenzo, Fiorini centoventi da lire quattro e soldi due per fiorino. La donazione è regolata da quanto previsto dallo Statuto della Terra di San Gimignano.

(sintesi)

(ASF Notarile moderno, 3463)

 

Purtroppo tale documento non ci ha fornito alcuna notizia aggiuntiva a quelle reperite sulla gabella dei contratti a S. Gimignano. Se non che il cognome del suocero pare leggersi Giucca anziché Gnicca.

La consultazione di altre tre filze (3462, 3463, 3464 relative agli anni 1589-95) di protocolli del medesimo notaio ha dato esito negativo.

 

 

 

****

 

Arte dei Medici e Speziali.

Matricole del contado per gli anni 1629-36, 1669-1709.

Allo scopo di ricercare i Carnesecchi di San Gimignano che sono stati qualificati come speziali. Purtroppo anche questa ricerca ha dato esito negativo. Ovviamente contenendo queste filze solo la registrazione dell'immatricolazione, questa può essere avvenuta sia in anni precedenti che successivi. Il periodo coperto dai questo tipo di documenti va dal 1585 al 1736, per visionarlo tutto occorrerebbe consultare altre cinque filze.

Segnaliamo che ci siamo imbattuti nell'immatricolazione di un Carnesecchi di Prato:

23 maggio 1689

Messer Antonio Francesco di Messer Filippo di Bastiano Carnesecchi di Prato Medico Fisico detto dì si descrisse e sottopose secondo gli ordini. (ASF, Arte dei Medici e Speziali, 28)

 

***

 

Compagnie Religiose Soppresse da Pietro Leopoldo.

Per verificare se attraverso i registri superstiti delle Compagnie laicali, che si costituivano presso le chiese parrocchiali ed alle quali erano iscritti molti parrocchiani, fosse possibile ricavare qualche notizia sui Carnesecchi (ovviamente il ramo di San Gimignano).

Compagnia Santa Croce dei Bianchi di San Gimignano (ASF, Compagnia Religiose soppresso da Piero Leopoldo, 3020): non compare alcun Carnesecchi.

Compagnia del Santissimo Sacramento di San Gimignano:

(00.00.1672-1759); Dai registri della Compagnia del Santissimo Sacramento in San Gimignano.

CCCLVI

Inserto n°1

Addì 26 maggio 1672

Coadunati i Confratelli della Venerabile Compagnia del Santissimo Sacramento, cioè:

[…]

Giovanni Cosimo Carnesecchi

[…]

In tutto n°37 per far alcune deliberazioni per utilità della medesima Compagnia […].

 

Addì 7 giugno 1672

Coadunati i Confratelli della Venerabile Compagnia del Santissimo Sacramento, cioè:

[…]

Giovanni Cosimo Carnesecchi

[…]

Giovanni Battista Carnesecchi

[…].

 

Addì 19giugno 1672

[…].

Giovanni Battista Carnesecchi L. 5

[…]

Giovan Cosimo Carnesecchi L. 4

Alessandra di Giovanni Cosimo Carnesecchi L. 4

[…]

Questa è stata l’entrata fatta da Fratelli della Venerabile Compagnia sotto dì 19 giugno 1672 […].

 

 

Addì 27 maggio 1674

Nota dei Fratelli della Compagnia che pagano l’annua elemosina:

[…]

Signor Giovan Battista Carnesecchi L. 4

[…].

A dì 31 detto

Giovan Cosimo Carnesecchi L. 4

Alessandra Carnesecchi L. 4

 

1682

Oblationi che si sono fatte nella presente ottava del Corpus Domini questo presente anno da Fratelli della Compagnia del Santissimo Sacramento.

Ì[…]

Caterina Carnesecchi L. 4

[…]

Caterina Carnesecchi

[…].

 

Addì 12 maggio 1694

Adunati de more li descritti Confratelli della Venerabile Compagnia del Santissimo Sacramento per venire all’eletione delli nuovi Priori e Festaioli per la prossima solennità del Corpus Domini […].

[…]

Per festaioli

[…]

Tommaso Carnesecchi voti a favore 28 contrari 1

(Tommaso è quindi nominato festaiolo)

[…]

 

Addì 28 giugno 1699

Coadunati conforme il solito li Confratelli della Venerabile Compagnia del Santissimo Sacramento di questa Terra di San Gimignano in numero sufficiente per devenirsi all’eletione delli nuovi Priori e festaioli per l’anno futuro […].

[…]

Eletione dei Festaioli

[…]

Tommaso Carnesecchi nominò

Felice Granosi voti n.16 favorevoli contrari n. 9

(il candidato presentato da Tommaso non viene eletto festaiolo)

[…]

 

Addì 17 giugno 1700

Coadunati conforme il solito li Confratelli della Venerabile Compagnia del Santissimo Sacramento di questa Terra di San Gimignano in numero sufficiente per devenirsi all’eletione del  nuovo Signor Priore e festaioli per l’anno futuro per la solennità del Corpus Domini […]fu dal Reverendo Signor Angelo Tofanelli nominato per nuovo Priore:

Il Signor Giovanni Battista Carnesecchi che girato il partito tornò con voti favorevoli n. 20 contrari n. 3

Il Signor Canonico Cammillo Cepparelli nominò

Il Signor Ascanio Marri voti favorevoli n. 12 contrari n. 10

Il Signor Valerio Tali nominò

Il Signor Francesco Bardini voti favorevoli n. 17 contrari n. 5

Risulta nominato Priore:

Reverendo Giovanni Battista Carnesecchi

[…].

 

Inserto n. 5

c. 57

17 giugno 1759

Registro del Dare e Avere della Compagnia.

[…]

Maria Maddalena del fu Giuseppe Carnesecchi di San Gimignano stata nominata dal Signor Dottor Giovanni Battista Pesciolini primo Consigliere, stata estratta il 17 giugno 1759 deve avere Scudi sette moneta fiorentina per la dote conseguita per quando si mariterà. Scudi 7.

 

La dicontro Maria Maddalena del fu Giuseppe Carnesecchi deve dare Scudi sette moneta fiorentina per tanti da me Canonico Niccolò Mostardini Camarlingo, pagati in contanti a Pietro Benucci di lei marito come per sua ricevuta del dì 31 di maggio 1761 […]. Scudi 7

 

(prima di queste date sembrano non comparire, successivamente compaiono fino a poco più della metà del '700. Inserto n. 1: c. 114 Giovanni Lorenzo Carnesecchi 1755, c. 112 v. Giovan Lorenzo Carnesecchi 1751)

 

(ASF, Compagnie Religiose soppresse da Pietro Leopoldo 3053)

 

 

 

 

 

Conclusioni.

 

 

Tra i dati reperiti in questa seconda tranche di ricerche, a nostro avviso, ce ne sono almeno un paio assai significativi.

La condizione di mezzadri di una parte della famiglia Carnesecchi è qui confermata dal fatto che Bernardino di Pagolo Carnesecchi, nel 1562,  è indicato come lavoratore nei beni di Raffaello Gamucci a San Pietro. In alcune tabelle, elaborate sulle Stime dei beni del 1536,  pubblicate nel testo di Raffaello Razzi (Gli enti ecclesiastici e assistenziali a San Gimignano) tra i beni della famiglia Gamucci è elencato in località San Pietro un podere detto La Piazzetta con casa da lavoratore.

 

Altro tassello interessante è la notificazione di dote fatta da "Vincenzo di Gabriello Carnesecha" del contado di San Gimignano nel 1523. Potrebbe trattarsi di quel Vincenzo che compare nel vostro albero quale capostipite del ramo di San Gimignano (notare che ha un figlio di nome Gabriello). Oltre ad aggiungere un ulteriore generazione, questo documento ci fornisce l'identificazione della famiglia attraverso quello che pare il soprannome di un suo membro (Gabriello), successivamente trasformatosi in un cognome vero e proprio. Vincenzo potrebbe poi essersi trasferito dal contado in San Gimignano dando origine ai Carnesecchi artigiani.

 

 

 

 

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