DUE FRATELLI DAI NOMI CURIOSI

 

 

 

 

 

 

 

 

Ero stato colpito dalla suggestione dei nomi

POi ho scoperto che questi individui compaiono nel "libro di Montaperti" come Castellanus e Ricoverus di Gianni Berte di CALENZANO quindi : buco nell'acqua

Scrivevo :

 

Quasi certamente sono individui che non c'entrano proprio niente ma che comunque possono esser messi in ripostiglio pronti ad esser tirati fuori all'occorrenza 

 

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conoscevo dalla portata del catasto ( che ho inviato in originale e che e' presente sul sito insieme a quelle degli altri carnesecchi, sempre in originale ) le proprieta' di Luca nel castelvecchio

mi hanno colpito molto invece le riflessioni di Maria Luisa Fantoni che trovo del tutto ragionevoli e direi illuminanti

È certo che la presenza di un Carnesecchi in quella rocca munita, in quella CURTE CASCIE che ebbe vita attiva, vita importante, soltanto durante il I° millennio e poco oltre, dà molto da pensare. Dà da pensare per l’esiguità del possedimento che, suppur rilevabile ancora e catastabile nel primo quattrocento, è comprensivo solo di una spanna di terra ove fare poco vino e di una muriccia di casa, già pericolante, in cima ad un cocuzzolo. Non sono le proprietà magnifiche del Pian di Cascia solitamente acquisite dagli appartenenti alla gran casata dalla seconda metà del ’200 in avanti; verso il ’500 e anche oltre.

Dà da pensare perché quel Carnesecchi è Lucha. Lucha, il giovin signore fiorentino figlio diLuca di Messer Filippo di Matteo (di Durante, di Ricovero…). Giusto negli anni venti del quattrocento Lucha, ben lungi dalla necessità di acquistare un immobile vecchio entro una corte medievale senza vita, era già pervenuto (e come sembra in asse ereditario dal bisnonno Matteo) in possesso di tutto il castellare de’ Sergenti (distante appena mille metri dalla corte stessa). L’antica Ostelleria – Macelleria che tanta fortuna ebbe nei destini trecenteschi del BORGO NUOVO Cascese e di quella famiglia che chiameranno "I Carnesecchi". Anzi, da quel sito, entro la grande cinta muraria dugentesca e a questa addossata, sul lato perimetrale di Nord – Ovest, Lucha ricavò, presumibilmente sul basamento di una delle vecchie torri, la sua "Casa da Signore". Ampia,lussuosa magione. Esiste ancora, è l’attuale villa Ricci nell’agriturismo omonimo.

Effettivamente ha ragione Maria Luisa : perche' comperare qualcosa in un luogo abbandonato da tanto tempo ?

Sono stato anche colpito dalla presenza di un possesso dei Castellani nello stesso luogo che non conoscevo

 

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Avevo letto nel manoscritto del Carocci ( http://www.polomuseale.firenze.it/carocci ) che i Carnesecchi erano stati tamburati come ghibellini nel 1377 ( notizia di cui non ho pero' trovato alcun riscontro altrove )

 

da tempo innumerevole poi mi balla nel cervello quel Ricovero tabernario a Prato e l'ostinazione dei carnesecchi di Prato a rivendicare lo stesso stemma dei carnesecchi fiorentini

.....

Insomma per farla breve tra gli esiliati del 1268 figurano questi che non ho idea chi siano ma i cui nomi sono stuzzicanti

 

 

 

LIBRO DEL CHIODO

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DE EODEM SEXTU PORTE DOMUS DE COMITATU

CASTELLANUS

RICOVERUS

FRATRES , FILII GIANNI BERTI , ET OLIM EORUM ; FRATRES ET FILII ET NEPOTES

 

 

 

 

CI SONO MOLTI BUONI MOTIVI PER NON LASCIARSI COINVOLGERE DALLA SUGGESTIONE DEI NOMI,

 

I Castellani inurbandosi si collocano intorno al castello d'Altafronte , e non pare abbiano a che fare col sesto Porte Domus

 

Ricovero nel 1238 lo abbiamo incontrato probabilmente come taverniere del popolo di Santa Maria Maggiore …..e quindi non nel comitato

 

 

 

 

 

 

 

 

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