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indice generale : http://www.carnesecchi.eu/index.htm

 

 

 

 

TRA SIENA E FIRENZE

 

 

A Firenze prima di Pero di Durante , beccaio detto il Carnesecca da cui presero nome i Carnesecchi piu' famosi , ( di cui parleremo assai diffusamente ) vi furono forse altri con questo soprannome :

Il forse e' legato al fatto che non mi e' ancora chiaro se Ildibrandino vocatus Carnesecha di cui andiamo a parlare e' di origine fiorentina o se e' invece di origine senese

 

 

 

La battaglia di Montaperti ( 4 settembre 1260 ) aveva segnato il momentaneo prevalere dei ghibellini a Firenze. Il periodo di dominazione ghibellino avra' fine con la battaglia di Benevento e la morte di Manfredi ( 26 febbraio 1266 )

Nel 1261 siamo durante il periodo di dominazione ghibellina .

Provenzano di Albertino non figura tra i condannati ghibellini compresi ne "Il libro del chiodo " e neppure Ildebrandino vocato Carnesecha

 

Secondo quanto pare di capire da questo frammento estrapolato sempre dai Google books il mercante Provenzano di Albertino pare piu' senese che fiorentino come parrebbe indicare anche il nome

 

 

 

 

( Diplomatico Ricci 6 settembre 1260 ) Archivio di Stato Firenze

 

Mandato di procura speciale nella persona di Bonfiglio di Bolgarino da Siena fatto da Gabriello di Rustichino de Piccolomini da Siena in nome anche di Ranieri e Tolomeo suoi fratelli e soci di mercatura ad oggetto di comperare dai mercanti fiorentini pistoiesi e pratesi qualunque qualita' di panni fino alla somma di 1500 denari senesi

Fatto in Siena

Rogato da Bonaventura di Bonaguida

 

 

( Diplomatico Ricci 9 settembre 1260 ) Archivio di Stato Firenze

 

Vendita e rispettiva compra di diverse pezze di panno di differente colore e qualita' fatta da Davanzato di Baldovino in suo nome e del Chian...... Falconieri di Cambio e di altri cittadini e mercanti fiorentini a Bonfigliolo di Bolgarino di Siena comprante in nome di Gabriele , Ranieri e Tolomeo fratelli e figli di Rustichino dei Piccolomini di Siena in ordine della procura rogata da messer Bonaventura di Bonaguida e a Davanzato di Alberto del BorgoSan Sepolcro dimorante in Nimene (?) di Romagna la somma L. 98 e soldi 9 di fiorini piccoli,da pagarsi in termine di due mesi in tanti fiorini grossi d'argento computando ogni fiorino dodici piccioli

Fatto in Firenze

rogato da Benintendi di Iacopo

 

 

( Diplomatico Ricci 7 Aprile 1261 ) Archivio di Stato Firenze

 

Confessione di debito fatta da Gabriello di Rustichino , da Ildebrandino di Bonfiglio e da Manno di Giordano,per comune commercio della loro societa', a Provenzano del fu Albertino e a Ildebrandino detto Carnesecca per la somma di L 917 di denari senesi valore di diverse pezze di panni di differente qualita' e colore e da restituire dentro il termine di mesi due

Fatto in Siena

Rogato Iacopo del fu Diotisalvi

 

 

 

nota bene non e' la societa' tra i tre fratelli Piccolomini ma una dove compare il solo Gabriello

 

 

 

 In questo libro sui Piccolomini , Roberta Mucciarelli cita l'atto del 7 aprile 1261 dove Ildebrandino e Gabriello di Rustichino " occasione negotii societatis nostre" si costituiscono debitori di Provenzano di Albertino e Ildebrandino detto CARNESCA ( e carnesca e' chiaramente un errore tipografico ) in 917 lire di denari senesi, prezzo di certi panni acquistati

 

 

In un'altro rogito ( Diplomatico Ricci 17 settembre 1261 ) Ildebrandino prende in prestito con Ranieri di Rustichino 26 lire " ob negotium nostre societatis e mercature "...........

 

 

 

L'atto del 7 aprile 1261 e' ricordato anche in questo libro della dottoressa Mucciarelli:

 

 

 

La serie di atti dei fratelli Piccolomini e' ricordata in maniera confusa in questo libro

 

 

Miscellanea storica senese

1893

Pagina 76

... dai mercanti fiorentini, pratesi e pistoiesi qualunque partita di panni ...
altre la negoziazione con Provenzano del fu Albertino detto Carnesecca e con Manno di Giordano mercanti fiorentini, per lire 917 di denari senesi di panni da consegnarsi a Siena tra due mesi e la vendita che stipulava in Firenze per la Compagnia, Roma di Alamanno Piccolomini di sei pezze di panno d' ...

 

Contengono le prime l'atto di nomina che…………………………………………………………………………………………

a procuratore della Compagnia, per comperare nell' interesse di questa in Firenze, dai mercanti fiorentini ,pratesi e pistoiesi qualunque partita di panni fino alla somma di L. 1500 di denari senesi piccoli, ed il rogito dell' immediato acquisto compiuto in Firenze da Bonfiglio, di alquanti panni per la somma di L. 98 e soldi 9 di fiorini piccoli,da pagarsi in termine di due mesi in tanti fiorini grossi d' argento, al computo di dodici fiorini piccoli ogni fiorino grosso d' argento: le altre la negoziazione con Provenzano del fu Albertino detto Carnesecca e con Manno di Giordano mercanti fiorentini, per L. 917 di denari senesi, di panni da consegnarsi a Siena tra due mesi 

 

La citazione fa un po diconfusione tra gli attori

Provenzano non ha il soprannome Carnesecca

Manno di Giordano e' un socio di Gabriello Piccolomini e figura come compratore non come venditore e quindi non e' un mercante fiorentino

 

 

 

 

Rivista del diritto commerciale e del diritto generale delle obbligazioni - Pagina 586

di Angelo Sraffa, Cesare Vivante, Italy - 1938

(per pagare Ibr. 917 di denari senesi, valuta di panni acquistati da Provenzano,
entro duo mesi). 1261, sett. 17. " Anno Domini millesimo CCLXI, die XV kal. ...

 

 

 

 

Di Provenzano di Albertino ricaviamo qualche notizia da questo libro

 

 

 

Bollettino senese di storia patria - Pagina 422

di Accademia senese degli intronati, Accademia dei Rozzi - 1908

1237 Febbraio 13 Ind. 11. D. 0,18 0,14 1/2. Danneggiata dall'umidità. Provenzano
d'Albertino
"i dichiara debitore di Guitto ...

Visualizzazione frammento -

 

 

Qui vediamo agire Provenzano a Siena nel 1237

 

 

Dai seguenti libri si puo' dedurre veramente l'esistenza di un Ildebrandino detto Carnesecca fiorente nel 1249

 

 

 

 

probabilmente questo Ildebrandino Peri ( ma occorrerebbe vedere i documenti originali )

 

 

 

 

 

 

La Biccherna, attiva dal secolo XII fino al 1786, fu una delle principali magistrature finanziarie della Repubblica di Siena

 

Costituita da un camarlengo, quattro provveditori e altri ufficiali subalterni, dopo l'annessione di Siena al Ducato mediceo la sua autonomia fu limitata da istituzioni finanziarie di controllo. Il nome deriva da una contrazione del palazzo di Blacherne di Costantinopoli che conteneva il tesoro imperiale.

 

Dal nome della magistratura senese, si chiamarono a Siena le tavolette dipinte con scene religiose, civili, ritratti, con le quali si rilegavano i libri dei conti delle amministrazioni finanziarie della Biccherna e della Gabella. Tali magistrature si rinnovavano ogni sei mesi ed era uso far dipingere, al termine dell'incarico, la copertina lignea del libro del loro periodo con stemmi e con una scena, talvolta a tema sacro, o simbolico, o legato a un avvenimento di particolare rilievo accaduto durante il loro mandato.

 

Ogni tavoletta θ datata, θ spazia dal 1258 al 1682. Si tratta di una serie di eccezionale valore documentario sulla storia e l'urbanistica cittadina, oltre al pregio artistico delle coperte dipinte, opera di pittori senesi, talvolta tra i maggiori.

 

La prima delle 124 tavolette θ quella raffigurante frate Ugo, il monaco di San Galgano, ed θ stata realizzata da Gilio di Pietro intorno al 1258. I dipinti piω antichi rappresentano l'unica documentazione certa per i pittori senesi precedenti a Duccio, come Dietisalvi di Speme e Guido di Graziano.

 

La quasi interezza delle tavolette di Biccherna θ conservata nell'Archivio di Stato di Siena, ma qualche dozzina, ereditate spesso dalle famiglie di quei funzionari che le avevano fatte dipingere, finirono nel mercato antiquario e si trovano oggi sparse in collezioni museali all'estero, soprattutto a Londra, a Berlino, a Chatsworth, a Budapest, a New York.

 

 

 

Ora questo Ildibrandino detto Carnesecca ,figlio di Pero e contemporaneo di Ricovero, possibile mercante fiorentino , attira molto la mia curiosita' .

 

 

 

SIENA

 

Gezo Carnesecha

 

Compare poi non so in quale luogo non avendo consultato il libro questo Gezo Carnesecha

Documenti e studi per la storia del commercio e del diritto commerciale Italiano - Pagina 258 1971

... lib. minus .xv. den. a Gezo Carnesecha i quali i die Cione ...

Visualizzazione frammento -

 

 

 

Documenti e studi per la storia del commercio e del diritto commerciale Italiano - Pagina 257 anno 1971

... in Provenza i quali lo' die Cione Bangnese a devito in f. di cinque. ...
Ancho .x. lib. a Tigo Lei i quali i die Cione Bangnese i quali denari ebbe Mino ...

 

 

Il Cione citato dovrebbe essere Cione Bangnese . E allora si trova traccia di questo Cione in :

Il Caleffo vecchio del comune di Siena - Pagina 106

di Siena (Italy), Siena, Giovanni Cecchini, Mario Ascheri - 1991

... cione B. unus ex IX gubern. et defens. com. ... Martinus B. Bangnese, v. Cione ...

qui e' citato

Cione Bangnese Cione Bencivenni Bangnesis

 

Glossario giuridico dei testi in volgare di Montepulciano: saggio d'un ... - Pagina 431

di Ilio Calabresi, Istituto per la documentazione giuridica - 1988 - 321 pagine

1277-82 (1934): "Ancho .xxx. lib. .v. sol. nel dì da Cione ... e "da Cione
Bangnese" nella st. p. 50, st c. 20r, agosto-settembre 1278, ...

qui e' citato

Astuti 1934 libro di una compagnia mercantile senese 1277 1282

 

Da questi dati e' possibile pensare ad un Gezo Carnesecha , di non so dove , fiorente intorno al 1280 in affari col mercante senese Cione Bangnesis

 

 

 

E forse Gezo Carnesecha e' lo stesso di Ghezzo Carnesecchi ( 1295 ) inopportunamente tradotto in questo libro :

 

LE FONTI DI SIENA E I LORO ACQUEDOTTI. NOTE STORICHE DALLE ORIGINI FINO AL MDLV.

vol. i. testo. voll. ii. documenti.

Firenze, Olschki, 1906. due voll. in 4to, pp. viii, 356 con 28 tavv. in fototipia f.t. e 3 piante piu' volte ripieg. f.t. (carta geogr. di Siena e dintorni, pianta dimostrativa della citta' di Siena e pianta dei bottini) - iv, 604, (4). bella bross. orig. figur. a due col. frontespizi analoghi alle coperte ant. ottimo esempl. in barbe accuratamente stampato su carta grave. allegati ai 2 voll.: 1) il corriere della sera del 28 febbraio 1906 con la recensione dell'opera. 2) la recensione di n. mengozzi del dicembre 1905 (estratto dal bullettino senese di 11 pag. in 8vo).

Le fonti de Siena e i loro aqvedotti ...‎

di Fabio Bargagli Petrucci - 1906

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A risolvere i nostri dubbi su chi fosse il padre di Ghezzo interviene questo libro :

Costruire una cattedrale: l'Opera di Santa Maria di Siena tra XII e XIV secolo‎ - Pagina 88

Andrea Giorgi, Stefano Moscadelli - 2005 - 524 pagine

DSMS 1286/7 marzo 22) -, la casa che era stata di Ghezzo di Ildibrandino
Carnesecca, del valore di 400 lire (cfr. DSMS 1303 agosto 2), la casa di ...

Visualizzazione frammento

 

 Quindi Ghezzo e' figlio di Ildibrandino (detto Carnesecca ) di Pero :

 

 

 

 

 

Quindi a Siena esisteva anche questo Carnesecca agli inizi del trecento

 

 

 

 

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  ing. Pierluigi Carnesecchi La Spezia anno 2003