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La lapide di Santa Maria Novella

 

E’ talmente importante nel determinare le origini dei Carnesecchi che merita una pagina

 

 

La lapide e’ databile tra il 1340 e il 1360 e’ stata fotografata dal Ceramelli Papiani intorno al 1950

Il primo a parlarne e’ il Monaldi (1607 )

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Nel 1617 esce un' opera del Sermantelli che descrive le lapidi in Santa Maria Novella

Per primo parla di una lapide con uno stemma uguale a quello dei Carnesecchi e recante la scritta : Ser Pero di Durante Ricoveri et filiorum

Il Sepoltuario della Chiesa e Convento di S.Maria Novella di Firenze ASF Manoscritti filza 812 , pagina 258 copia dell'opera originale di Niccolo' Sermantelli del 1617 ,

corredato di riproduzioni di stemmi di fattura approssimativa , spesso colorati

 

Cappelle e Monumenti sotto le volte della Chiesa

pagina numero 256.

Quella che sembra una stanza, a destra del cimitero dei frati, è la cappella Strozzi dedicata alla S. ma a sinistra c’è l’ altare.

Il corridoio lungo a destra è così suddiviso: parte dalla sinistra con Strozzi, c’è poi una successione singola di tombe e questa è la sequenza:

Placiti, Strozzi, Spinellini, Cenni Giotti, Luca Alberti, Belaqua, Antella, Muzzi, Carnesecchi, Serromani, Marini, Valori Curiani, Sassetti, Stagnesi, Ricci, Ricci, Guasconi, Infangati.

 

A pag. 258. Monumento con arme, e lettere de’ Carnesecchi = S. Piero di Durante Ricoveri, et filiorum

 

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Sepoltuario Fiorentino di Stefano Rosselli (1657) ( ASF filze 624-625 ), dettagliata descrizione delle molte sepolture che si trovavano , e in parte si trovano ,

nelle chiese di Firenze ,recante piccole riproduzioni a penna e acquerello monocromo degli stemmi su di esse presenti ;

 

 

S. MARIA NOVELLA

SOTTO LE VOLTE. Si descriveranno appresso tutte le Cappelle e Sepolture che sono sotto le Volte di questa Chiesa e Convento, dando principio dalla Compagnia del Pellegrino, cioè della Cappella degl' Alfieri seguitando il filare lungo detta Cappella e inoltrando con il medesimo ordine sino a che s' arrivi all' entrata del Chiostro e seguitando dalla banda di verso la Chiesa fino alla fine di detta Volta, si tornerà rigirando al luogo dove si dà principio. Dal 331 ( numero dello stemma) la Cappella degli Strozzi accanto al Cimitero dove si sotterrano i frati. Dal 333 ( sempre il numero dello stemma) dinanzi alla sopra detta Cappella degli Strozzi...

Man. 625 pag.737 Stemma n° 340 Monumento con Arme e Lettere de Carnesecchi Ser Piero di Durante Ricoveri et filiorum. Rocco d’oro in campo azz. List° d’ oro e azz.

 

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E' uscito nel 2005 lo Stemmario Orsini De Marzo

Lo presentano gli autori :

Opera di Bernardo Benvenuti, priore di Santa Felicita in Firenze ed antiquario del granduca di Toscana Ferdinando II de' Medici che collazionò gli antichi stemmari e prioristi a sua disposizione con competenza e metodo, questo fondamentale stemmario fiorentino seicentesco vanta tra le proprie fonti manoscritte (molte delle quali oggi perdute) anche un Libro Antiquo dell'Arme del 1302, l'anno dell'esilio di Dante: ciò basta a dare l'idea dell'importanza documentaria di questo codice. Esso riporta, per il periodo della repubblica fiorentina intercorrente tra il 1282 ed il 1531, le armi gentilizie di tutte quelle famiglie, cittadine o provenienti dai borghi vicini, che dettero dei priori al governo cittadino: più di 1200 sono gli stemmi, disegnati ed acquerellati, raffigurati,Quest'opera, attualmente conservata a Parigi in una collezione privata, proviene probabilmente dal Museo privato della Casa Fiorentina Antica allestito da Elia Volpi a Firenze nello storico palazzo Davanzati, i cui arredi vennero dispersi all'asta a New York nel 1916. La sua grande importanza, al di là del pregio estetico, consiste nel riportare, per ogni stemma, le fonti: spesso lapidi o monumenti artistici di cui si è persa anche la memoria, e le relative iscrizioni, rendendo così attribuibile lo stemma ad una ben precisa famiglia.

Dei Carnesecchi da uno stemma diverso da quello tradizionale che e' bandato d'oro e d'azzurro e col rocco d'oro

Lo stemma raffigurato dal codice alla p. 132 "Carnesecchi" è: troncato nel 1° bandato d'argento e d'azzurro, nel 2° d'azzurro al rocco d'argento. ( ma puo' essere solo un pb di stampa )

Il compilatore annota diligentemente le fonti dello stemma:

" In S. M.a Magg.re più Capp.le e sepolture con iscriz.ne Zenobij, et Cristofori Berti de Carnesecchis 1430.

"In S. M.a novella sotto le volte per andare al Pellegrino: Ser Pero di Durante Ricoveri et filiorum."

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Dalla ristampa anastatica di un libro del 1781, di Padre Vincenzo Fineschi, monaco domenicano e archivista di S.M.N.

A pag. 107, nel capitolo dedicato alle memorie del cimitero antico, la descrizione delle tombe così continua:

"... nel rientrare nell' antico cimitero trovasi il monumento degli Attavanti, e dei Toschi.

Si entra poi nella Cappella della SS. Nonziata, edificata a spese di Bice, moglie di Filippo Strozzi.

Sceso di poi lo scalino della porta si trova un monumento senza lettere, poi quello degli Spinellini, sopra il quale vi è una Madonna con bambino.

Poi: Giotti..., Lucalberti..., Belacqua..., Dell' Antella..., de' Nuzzi..., de' Carnesecchi con l'arme e queste lettere: SER PIERO DI DURANTE RICOVERI ET FILIORUM"

 

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 ( in allegato alla cartella 1243 dell' Archivio Ceramelli Papiani, vi è lo stemma dei chiostri fotografato e classificato col n° 153 che provo a descrivere:

Sopra lo scudo vi è una mezza cintura da cavaliere con una parte che esce sulla sinistra come fosse allacciata. All' interno di detta cintura un fiore con cinque petali. Lo Stemma riporta un rocco che ha nel centro della base un motivo di tre losanghe compenetrate.

Contrariamente a quanto di solito raffigurato, nella parte alta dello scudo vi sono 4 liste (oro) e altre 4 ( azzurre ) intervallate tra loro ).

 

 

 

 

Pero di Durante muore probabilmente intorno al 1340 la lapide in Santa Maria Novella deve quindi ascriversi a questo periodo

Lo stemma e’ sicuramente quello dei Duranti

 

 

Ho ricevuto dalla dottoressa Cecilia Scalella la notizia dell’esistenza di una piccola tavola d’altare, raffigurante la Madonna con Bambino e Santi, conservata al Museo dell’Ospedale degli Innocenti, su cui compaiono gli stemmi dei Duranti /Carnesecchi e dei Peruzzi databile tra il 1350 ed il 1390 ( con datazione probabile 1390 )

Anche questo stemma ha 4 liste d’oro e 4 d’azzurro

 

 

La differenza tra lo stemma di Pero di Durante Richoveri e quello successivo dei Carnesecchi consiste solo nel numero delle bande dorate che diminuisce da quattro a tre

Sia il Sermantelli che il Rosselli che il Benvenuti sono concordi nel riportare : Ser Pero di Durante Richoveri et filiorum

Molto probabilmente la scritta significa invece : Sepoltura Pero di Durante Richoveri et filiorum

 Non sarebbe molto conciliabile il titolo di " Ser " col mestiere di beccaio di Pero di Durante

 

 

 

 

 

 

 

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