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indice generale : http://www.carnesecchi.eu/indice.htm
Storia del cognome " Carnesecchi "
LA STORIA DI TUTTI I "CARNESECCHI"

Luca Signorelli 1499
La resurrezione
- affresco - Orvieto Cattedrale Cappella di San Brizio -
( Luca Signorelli aveva sposato nel 1470 una Carnesecchi : Gallizia di Piero )
http://digilander.libero.it/gasparo
pierluigi18faber@libero.it
Resurrezione e' il titolo giusto anche per questa storia . Perche' di vera resurrezione si tratta .Nessuno fino ad oggi si era cimentato nella ricostruzione della storia di questo cognome.
Con l'aiuto di alcuni cortesissimi amici ( tutte persone innamorate della ricerca e frequentatori abituali degli archivi ) che mi hanno fornito buona parte delle informazioni qui raccolte mi sono impegnato nell'impresa
E poiche' i Carnesecchi di Firenze sono una famiglia storica fiorentina , trattando queste pagine principalmente di loro , credo che io ed i miei amici abbiamo fatto una cosa utile non solo a chi si chiama Carnesecchi ma anche a tutti coloro si interessano della storia di Firenze.
Credo infatti che siano qui raccolti dei dati molto interessanti e utili.Colmando un vuoto esistente perche' nessuno aveva mai organicamente scritto niente su questa famiglia che ebbe una parte non trascurabile nella storia della sua citta'
Come dicevo questa ricerca si e' sviluppata senza muovere un passo da La Spezia con l'aiuto di tanti amici conosciuti tramite il web e principalmente per l'aiuto del dr Paolo Piccardi ,del dr Roberto Segnini , del dr Angelo Gravano-Bardelli e comunque senza una ricerca programmata e sistematica.
Mi domando cosa potrebbe fare un vero ricercatore che volendo partire da questi dati ed avendo la possibilita' di utilizzare con un metodo piu' razionale e sistematico l'Archivio di Stato di Firenze volesse fare di questo abbozzo uno studio serio.
Vorrei aggiungere , infine , una mia impressione : mi pare che Carlo Carnesecchi ,archivista dell'Archivio di Stato di Firenze avesse iniziato anche lui a raccogliere materiale sui Carnesecchi fiorentini , quindi anche le sue carte potrebbero esser utili a questa storia.
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A ricordo di Paolo di Berto Carnesecchi che alla guerra preferiva la pace
Il populo ne fu molto lieto: uomini da guerra ne furono molto dolenti.Che Idio ci ristori!
http://www.bibliotecaitaliana.it/archivio/morelli/ricordi/morelli_ricordi.xml Come dinanzi (dove si fece memoria delle novità furono nelli anni Domini 1393) è scritto, la balia si diè agli Ottantuno, la quale s'intese pe' più fusse per anni cinque, di poi durò per insino a questo dì: e durava sempre se non si fusse levata. Ritrovandosi gonfaloniere di giustizia Pagolo Carnesechi , dopo messere Cristofano, gli venne voglia, perché da molti cittadini ne fu consigliato, di levare la balia agli Ottantuno del porre il danaio ed eziandio del rimutare la imposta delle prestanze; e a questo fare bisognorono le quarantacinque fave nere, cioè Signori, Collegi e degli Otto; e così l'ebbe tutte. E levossi quella balia a dì venti di giugno 1404. Il populo ne fu molto lieto: uomini da guerra ne furono molto dolenti. Che Idio ci ristori!
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STORIA CRONOLOGICA DEI CARNESECCHI
Quella che segue non e' una storia scritta in modo classico , so ancora troppo poco per stendere una storia scorrevole , e' invece una raccolta di notizie , di pagine di libro , di atti coevi , di osservazioni disposte in ordine cronologico e per ora apparentemente slegate Occorre quindi nel leggere uno sforzo di decifrazione , che aiuti a supplire a quello che per ora manca Questa raccolta di dati vuole anche essere uno stimolo per qualche storico "vero" che trovandosi una trama gia' impostata ed incuriosito da vicende di un certo peso politico e da vicende produttive , commerciali , finanziarie di sicuro rilievo che coprono l'arco di quattro secoli decida di utilizzarli come base per una ricerca piu' approfondita .
L'origine del cognome
Possiamo vedere nel soprannome "Carnesecca" un ovvio nomignolo ad indicare una persona molto magra , quasi secca . Il termine "carnesecca" e' anche un termine usato in molte regioni italiane per intendere la carne seccata. In Toscana in particolare la "carnesecca" indica quella parte del maiale piu' comunemente chiamata pancetta . Ritengo possa ridursi alla sola area toscana l'uso di dare il soprannome di Carnesecca al pizzicagnolo che vende la carnesecca o a chi produce o commercia la carnesecca
Carnesecchi e Carnesecca
Due cognomi diversi ma sulla cui origine si possono fare le stesse ipotesi. Ho trovato il cognome Carnesecca principalmente in Lunigiana e a Mantova ( dove era gia' presente fin dall'inizio del trecento ) . In Toscana e' pero' piu' diffuso il cognome Carnesecchi. Possiamo ritenere che questi cognomi nascano da il soprannome " Il Carnesecca " affibbiato ad una persona o particolarmente magra o che commerciava con la carne suina. I suoi figli sono " i figli del Carnesecca " alla latina i Carnesecchi o talvolta semplicemente i Carnesecca ho incontrato nei documenti diversi individui identificati col soprannome di " Carnesecca " che in virtu' del soprannome sarebbero stati quindi in condizione di originare famiglie di Carnesecca o Carnesecchi
Carnesecca e/o Carnesecchi ..........................alcuni Carnesecca e/o Carnesecchi
Carnesecca e/o Carnesecchi ..........................toponimi
Carnesecca e/o Carnesecchi ..........................Eleonora Carnesecca o Malacarne signora di Copertino ( dal Forum di cultura salentina )
Questi documenti non stanno pero' a significare che sicuramente O Provenzano di Albertino detto Carnesecca fiorente intorno al 1260 tra Siena e Firenze O Ildebrandino di Pero detto Carnesecca fiorente intorno al 1260 tra Siena e Firenze O suo figlio Ghezzo Carnesecca fiorente a Siena nei primi anni del trecento O Thomasius Francisci Raynerii vocatus Carnesecca fiorente a Siena intorno al 1300 O Ser Ranerio Carnesecche ( Neri Carnesecca ) intorno al 1300 fiorente a Pistoia
ebbero discendenza e che questa venne cognominata Carnesecchi , ma stanno a significare che avrebbe potuto anche essere andata cosi e che da queste persone potrebbe esser discesa una famiglia di Carnesecchi Ma ribadisco niente ci dice questo . Infatti prima dei Carnesecchi fiorentini non ho trovato prova di alcun altro ceppo anteriormente cosi cognominato . Direi che sicuramente e' a Firenze che nasce il cognome Carnesecchi
Nel caso della cognomizzazione dei Carnesecchi fiorentini la cognomizzazione ha anche probabilmente una ancora per me non del tutto chiara motivazione politica. Infatti i figli ed i nipoti di Pero Duranti Richoveri detto Carnesecca non sembra siano stati identificati come Carnesecchi Troviamo suo figlio Braccino identificato come Braccino Peri e troviamo suo nipote indicato come Michele Braccini o Michele di Braccino Durantis Per tutto il periodo 1364 – 1380 i Duranti scompaiono , per qualche motivo che non conosco dalla scena politica fiorentina Nel 1381 troviamo ricordati nelle Delizie di padre Ildefonso i tre fratelli Zanobi , Cristofano , Paolo , discendondenti da Berto di Grazzino di Durante e quindi di un ramo collaterale a Pero di Durante (il Carnesecca ). Nel libro XVI vengono nominati come : Zenobius Berti Gratini Carneseccha, Cristofanus Berti Gratini Carneseccha , Paulus Berti Gratini Carnesecchi, mentre vengono ricordati semplicemente Michele Braccini Peri e Nicola Mattei Penso sia Zanobi a legarsi per primo al soprannome di Pero e probabilmente questo per motivi politici : cioe’ volendo significare una continuita politica e di campo con Pero " Carneseccha" ( ai suoi tempi legato alla politica della Parte Guelfa ) Comunque la cosa e’ tutta da chiarire anche tenendo conto che Zanobi era marito di Zabaina di Manetto Neri de Medicis Dai Grazini la cognomizzazione Carnesecchi sembra estendersi a tutti i Duranti Infatti nelle prime due decadi del quattrocento tutti i discendenti dei Duranti paiono individuabili come Carnesecchi . Anche lo stemma familiare subisce una modifica , passando da Duranti a Carnesecchi, nel numero delle bande che da quattro divengono tre
Alla fine del trecento a Prato troviamo due famiglie cognominatisi pero' a quattrocento inoltrato : I Del Carne ( ma verrano spesso chiamati Carnesecchi ) e i Carnesecchi di Prato ( o semplicementi Carnesecchi )
I Carnesecchi-Del Carne hanno per stipite un Paolo di Pasqua, chiamato Carnesecca, abitante nel Borghetto (sobborgo di porta S. Giovanni), dove è estimato nel 1372 (cap. 111, 2). Ha due figli: Antonio e Agnolo. Mentre Antonio non ebbe prole, i figli di Agnolo: Giuliano, Michele e Iacopo, si ritrovano al catasto del 1428-29. Hanno figli e convivono con lo zio Antonio, capofamiglia (cap. 111, 4; ASF., Cat., 175, c. -43). Al catasto del 1471 i del Carne(secca) si dispíegano in cinque fuochi, e precisamente quelli di Antonio di Giuliano d'Agnolo, Luca di Meo di Michele, Matteo di Meo, Meo di Michele d'Agnolo, Marco di Michele d'Agnolo (cap. IV, 1). I loro discendenti appaiono nelle decime del 1543 (cap. IV, 2) e del 1621 (cap. IV, 4) con il cognome del Carne per distinguerli dai Carnesecchi (v.) e dai Carnesecchini (v.), che appartengono a differenti gruppi genealogici.
I Carnesecchi di Prato : Il 29.3.1397 il pizzicagnolo Pasquino di Giovanni di Pasquino è estratto Consigliere del Comune per l'Arte dei Pizzicagnoli per il periodo 1.4.1397-31.7.1397 [Archivio di Stato di Prato, Comunale, 69, inserto 3, c. 22r]. E' probabile che Pasquino sia chiamato anche lui Carnesecca . La famiglia di questo pizzicagnolo sara’ detta dei Carnesecchi di Prato
vai alla pagina 28 ……………………………………..La strana vicenda dei Carnesecchi della citta' di Prato ( su notizie raccolte da Roberto Segnini ed informazioni del dr Vieri Mazzoni )
Non so se tra i due gruppi di Carnesecchi pratesi esista un qualche remoto legame. Fiumi sembra escluderlo il Casotti ipotizza una discendenza in comune ( non penso che ne' l'uno o ne' l'altro abbiano svolto indagini sufficienti )
Possibili legami tra i Carnesecchi fiorentini e quelli pratesi non sono mai stati presi in considerazione. Un briciolo d'attenzione meriterebbe pero' quel Ricovero tabernarius presente tra gli anziani del comune di Prato in rappresentanza di Porta Gualdimare. Questo Ricovero ha in comune coi Carnesecchi fiorentini il mestiere (il fiorentino Durante di Ricovero era tabernarius ) e il nome del padre di Durante e coi futuri Carnesecchi di Prato la localizzazione nell'area di Porta Gualdimare Non posso dimenticare l'accanimento con cui i Carnesecchi di Prato difendono il cognome e non posso dimenticare come ostentino lo stesso stemma dei Carnesecchi : probabilmente a rivendicare una stessa origine A giocare contro possibili legami la tarda cognomizzazione dei Carnesecchi pratesi che sembrano prendere questo cognome solo nel tardo quattrocento, cioe' quasi un secolo dopo i Carnesecchi di Firenze.
Anche a Badi un nucleo di individui prende il nome di Carnesecchi negli anni di fine quattrocento. Qui la cosa potrebbe nascondere un legame per via femminile Per la famiglia Carnesecchi di Badi succede qualcosa di strano , alcuni di loro col tempo mutano il cognome da Carnesecchi a Carnesecca ,questo addirittura negli anni 1800. Non e' escluso quindi che possa questo esser successo per altri cioe' che talune famiglie che oggi si chiamano Carnesecchi potessero un tempo chiamarsi Carnesecca e viceversa Naturalmente questa non e' una regola Nel corso del cinquecento qui e la' per la Toscana spuntano dalla nebbia del tempo famiglie con questo cognome : forse hanno legami con Firenze o con Prato o con Badi o forse semplicemente sono di nuova cognomizzazione Di tutti questi ora cerchero' di ricostruire la storia e le origini.
Una storia del cognome
Non potendo , al momento , ancora distinguere per molti individui il loro ceppo d'origine e prendendo questa storia in considerazione tutte le persone che hanno portato questo cognome questa si puo' al momento considerare non la storia di questi o quei Carnesecchi ma bensi la storia del cognome Carnesecchi; lasciando al tempo il compito di chiarire i legami ( o i non legami ) tra i vari personaggi. Questi fatti si svolgono prevalentemente in Toscana ed in particolare a Firenze. Entrero' quindi spesso nei dettagli della storia fiorentina . Spesso avremo modo di constatare come vedendo le cose da un angolo visivo diverso ,cioe' quello delle vicende che coinvolgono le famiglie fiorentine , anche la macrostoria sembri assumere contorni diversi .
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STORIA CRONOLOGICA DEI CARNESECCHI
Come detto a cognominarsi cosi per primi sono :
I Carnesecchi fiorentini
Da Wikipedia per Francesco Bini : stemma dei Carnesecchi sul palazzo del Podesta' a Galluzzo (Opera del Della Robbia)
E' una famiglia di una certa importanza quella dei Carnesecchi di Firenze ma delle sue origini si sa assai poco Questo studio getta qualche sprazzo di luce in piu'
Inizialmente erano conosciuti come DURANTI ( da Durante di Ricovero che fu il primo priore di questa famiglia nel 1297 ). Presero poi il nome di Carnesecchi ( nome certamente mutuato attraverso il beccaio Pero Carnesecca )intorno al 1370--1380 quando i tre fratelli Zanobi, Cristofano , Paolo figli di Berto di Grazino ,( pur non essendo quindi discendenti diretti di Pero ) iniziarono ad essere identificati con questo cognome che poi si estendera' a tutti i pochi altri membri della famiglia Duranti Da notare la presunta parentela coi Duranti di Santa Croce asserita dai genealogisti ma non dimostrata
Questo cognome ( Carnesecchi ) in un certo qual modo bizzarro e' divenuto coi Carnesecchi fiorentini un cognome importante ; importante nella Firenze rinascimentale perche' socialmente assai importante era la famiglia fiorentina ; importante anche a livello nazionale perche' alcuni suoi appartenenti possono essere considerati personaggi storici di un certo spessore . Nei primi decenni del trecento a Firenze il beccaio Pero Durantis Richoveri ,conosciuto come Pero Carnesecca , probabilmente legato a Parte Guelfa fonda le fortune politiche della famiglia. Solo intorno al 1380 ,Zanobi di Berto di Grazino , discendente indirettamente da Pero , cessera' di essere identificato come Duranti per essere identificato come Carnesecchi . Cognome che diverra' comune a tutto il ceppo sopravvisuto alle epidemie del trecento
DURANTI / CARNESECCHI
Questa famiglia è stata in Firenze molto honorata per la loro richezza et anchora ritiene il nome de Carnesechi per e molti casamenti che in quello luogo anno dove habitano quei di questa famiglia e per li dischordie civile che alla giornata nascievono nella cipta era potente causa di non asciendere a qualche grado rilevato pero non e manchato loro nelle ochorentie che alla giornata nascievono dessere adoperati al pari dogni altro ciptadino come fu Franciesco di Berti che fu fatto uno de V ciptadini che havessino a vendere e beni della parte guelfa accietto che la loro residenzia et la torre doltre arno allato al ponte vechio che fu lanno 1471 et se nonche monsigniore Veschovo a machiato eresia questa famiglia per la tanta sua perfida ostinazione che meritamente in Roma fu abruciato a tempi nostri saria in maggiore riputazione che la non è. Priorista Corsi-Salviati ( Cortesia dottoressa Laura Cirri )
Carnesecchi : Sono molto antichi , e si dissero gia' dei Duranti . Hanno avuto 49 Priori , 11 Gonfalonieri , ed 8 senatori ; oltre ad un Cavaliere di Malta , ed alcuni Cavalieri di San Stefano . Per loro chiamasi il Canto de' Carnesecchi dal Centauro , ove era la casa di Francesco Maria , il quale non e' molto ch'e' passato all'altra vita senza successione .
I Carnesecchi sono quidi dal Quattrocento una delle famiglie piu' importanti di Firenze eppure di loro non si e' quasi parlato Poche righe qua e la' ma niente di importante Mecatti Giuseppe Maria Storia genealogica della nobilta’ e cittadinanza di Firenze Cantini Lorenzo Saggi istorici d’antichita’ toscane ( che ne sbaglia lo stemma) Ademolo Agostino : Marietta dei Ricci ovvero Firenze ai tempi dell’assedio con le note di Luigi Passerini, Firenze, Chiari, 1845. V pag.1768 Crollalanza Goffredo Dizionario storico blasonico Ciabani Roberto Le famiglie di Firenze Poligrafo Gargani manoscritto num 504 Ceramelli Papiani manoscritti num 1243 ( Carnesecchi di Firenze ) e 1244 (sui Carnesecchi di Prato ) Sebregondi manoscritto num 1332 ( Carnesecchi di Firenze )
Strana vicenda la storia dei Carnesecchi di Firenze……………… Quante cose da chiarire , quante da scoprire , quanta storia da riscrivere. Talvolta la storia diventa un puro passaparola di stereotipi La storia e' legata a cio' che resta : se i documenti vanno persi , se i documenti non sono conosciuti , va persa anche la memoria . C'e' infatti qualcosa che lascia perplessi Spulciando la storia emergono in ogni momento tra i Carnesecchi personaggi importanti che aggiungono qualcosa al loro tempo , eppure i Carnesecchi nella storia fiorentina sembrano non esserci , difficilmente gli storici li prendono in considerazione , difficilmente emergono dalle cronache dell'Ammirato del Machiavelli o del Guicciardini , del Segni o del Nardi Eppure ci sono e ci sono in maniera determinante in molti momenti della storia di Firenze . Alla fine della Repubblica raccolgono qualcosa come 11 Gonfalonieri di Giustizia e 49 Priori delle Arti Zanobi e' uno dei sette dittatori ai tempi dell'assedio Ed alla fine della dinastia medicea i Carnesecchi potranno annoverare 8 senatori del Granducato Gli storici dicono che i Carnesecchi furono medicei questo e' vero con molti distinguo , sospetto che i Carnesecchi abbiano privilegiato la funzione mercantile rispetto a quella politica pur mantenendo per la loro ricchezza un peso rilevante nella societa' fiorentina appoggiando ed appoggiandosi alla famiglia dominante ( a Firenze non si puo' vivere senza lo Stato …) pur mantenendo un atteggiamento abbastanza indipendente con atti di opposizione talvolta evidenti I Carnesecchi furono una delle poche famiglie fiorentine a mantenere sino al settecento la propensione alla mercatura ed alla banca . Mentre la maggior parte delle famiglie fiorentine si rassegnava alla vita di corte e basava la ricchezza sul possesso fondiario i Carnesecchi sono sempre presenti nei commerci internazionali infine molto probabilmente pagando il periodo di stagnazione che colpisce i commerci a fine seicento con il dissesto I nuovi studi sulla storia di Firenze si muovono ora in direzioni di un analisi piu' approfondita del ceto dirigente fiorentino : credo che a lungo andare potra' essere rivalutato il ruolo dei Carnesecchi in molte vicende La lunga storia dei Carnesecchi per ora inizia nel 1297 Si chiameranno Duranti ed infine intorno al 1380 inizieranno a chiamarsi Carnesecchi Nel 1297 e' Priore il taverniere Durante di Ricovero che pare solo un taverniere ma che qualche anno piu' tardi troviamo a capo di una compagnia commerciale Il secondo priorato e' quello del 1319 del beccaio Pero di Durante detto il Carnesecca Si distingue poi Braccino di Pero uno dei priori che si oppongono vanamente alle pretese del Duca d'Atene Braccino in lite con diversi membri della famiglia Medici celebra con loro una pace nel 1351 Tra il 1340 e il 1363 i Duranti come ancora si chiamavano sono una famiglia importante di Firenze , ben inseriti a livello politico avendo gia' avuto 1 Gonfaloniere ed 8 Priori Molto probabilmente erano gia' da allora stanziati commercialmente in Francia e comunque in Europa A partire dal 1364 misteriosamente scompaiono dalla vita politica fiorentina per circa 20 anni Riemergono intorno al 1380 con le figure dei Grazzini ( linea discendente da Grazzino ) : Zanobi , Cristofano , Paolo , (figli di Berto il gonfaloniere del 1358 ) che sono sicuramente ricchi ed intraprendenti mercanti . Sono imparentati con le maggiori famiglie di Firenze : Medici , Peruzzi , Bardi …………. Paolo di Berto meriterebbe uno studio particolare , ha un ruolo nella politica fiorentina dove rappresenta il partito pacifista , parla molto spesso nei consigli e' eletto con continuita' come console dell'Arte dei Medici e degli Speziali , descritto come un ricco mercante ha un grande giro di affari . La sua figura potrebbe contribuire a chiarire molto meglio il periodo dello pseudo regime albizzesco Paolo incrocia le figure di Masaccio , Masolino , Paolo Uccello andando cosi ad occupare un posto di rilievo nella storia dell'arte Cristofano , fratello di Paolo , ebbe probabilmente grande importanza come mercante Suo figlio Bernardo divenne uno dei piu' grandi mercanti fiorentini . Risiedeva spesso a Montpellier .Le sue galere facevano la spola tra Pisa la Francia la spagna il Portogallo . Era trasportatore , mercante , banchiere. ( Stupisce che su questo grande mercante non ci sia alcuno studio specifico vista la vastita dei suoi interessi).Nel 1429 e' presente insieme all'Albizzi al Vespucci al trattato commerciale tra la Repubblica Fiorentina ed il Portogallo. Amico ed alleato di Cosimo dei Medici ( padrino di battesimo di Lorenzo il magnifico ) e' pero' anche uno dei fidejussori di Ridolfo di Bonifazio Peruzzi (essendo marito di sua figlia Cosa ) e di suo figlio confinati da Cosimo il vecchio. Il suo nome compare nella storia dell'arte come committente del Tabernacolo Carnesecchi di Domenico Veneziano ora alla National Gallery di Londra Molto probabilmente i Carnesecchi si interessavano marginalmente di politica essendo intenti prevalentemente al commercio e alla banca e residendo per lunghi periodi all'estero Agli inizi del 1400 troviamo dei Carnesecchi a Lione come banchieri e ci sono tracce di loro fino in Lituania . Ma i documenti sono scarsi e dispersi Nei primi decenni del quattrocento emergono anche il figlio di Paolo : Simone e il figlio di Zanobi : Berto Il catasto del 1427 pone in luce la ricchezza raggiunta ed i cospicui casamenti nel popolo di Santa Maria Maggiore ne sono il sintomo piu' evidente : il canto li intorno prende il nome di "canto dei Carnesecchi" Della generazione successiva fa parte Francesco di Berto uno degli uomini piu' ricchi di Firenze spesso socio in affari con Lorenzo e Giuliano de Medici E ne fa parte anche Andrea di Bernardo , che partecipa ad alcune armeggerie famose Non ci sono molte notizie sui loro traffici che emergono qui e la come parti di un affresco rovinato dal tempo ed appaiono vivaci ed importanti Emerge storicamente la figura di Pierantonio di Francesco Carnesecchi amico di Piero de Medici e poi utilizzato come commissario dalla Repubblica in Maremma Amerigo di Simone commercia con l'Inghilterra e le sue galere solcano quei mari Al tempo del Savonarola emerge la figura ancor poco conosciuta ( vedi gli studi del dr Zuliani ) del "piagnone" Giovanni di Leonardo Carnesecchi , protagonista in quei giorni Altri seguaci il Savonarola trova in Giovanni di Simone , Zanobi di Francesco , Bernardo di Francesco , Giovanni di Niccolo'. La fede nel Savonarola spezza la compattezza familiare ; le convinzioni politiche portano i Carnesecchi su posizioni anche in forte contrasto Carlo Carnesecchi ostile al Savonarola e' in quei giorni uno dei piu' influenti cittadini e mercanti fiorentini , uno dei tre influenti cittadini a cui il Savonarola predice la morte di Lorezo il magnifico Importante e' la figura di Manzo Carnesecchi il fiero popolano schierato contro Alessandro dei Medici : uno dei protagonisti del dramma storico " Lorenzino de Medici " di Giuseppe Revere. Di questo Manzo non sono ancora riuscito a ricostruire il legame genealogico . Indubbiamente gia' nel 1400 alcuni Carnesecchi si erano impoveriti Ambigua ma importante e' la figura di Andrea di Paolo Carnesecchi molto legato al partito mediceo , padre di Pietro il potente segretario di Clemente VII poi arso per opinioni eretiche Il mercante Zanobi di Francesco Carnesecchi , nonostante la sua fede medicea , e' uno dei sette dittatori di Firenze nei tempi dell'assedio Lorenzo di Zanobi Carnesecchi , "il secondo Ferruccio" compie miracoli di eroismo e di astuzia nella Romagna fiorentina e pone una taglia " cosa non udita mai " sulla testa del pontefice Clemente VII Lorenzo Carnesecchi e' una figura degna di grandissima attenzione , in cui si concentra tutta la sagacia e duttilita' banca Carnesecchi Strozzi una delle quattro grandi banche fiorentine una delle maggiori in Europa , prima guidata da Bartolomeo e poi dal figlio Zanobi fiorentina. "Baccio" Carnesecchi autore di una storia di Firenze nasconde la figura del banchiere e senatore Bartolomeo di Zanobi Carnesecchi E qui si apre la storia della banca Carnesecchi-Strozzi Questa la piu' importante delle banche legate ai Carnesecchi ma non e' la sola che vi sono diverse altre banche legate ad altri rami della famiglia La banca di Bartolomeo e Zanobi fallira' nel 1596 chiudendo un ciclo che forse aveva le sue radici nei primi decenni del quattrocento. E' molto curioso poi come il nome dei Carnesecchi si leghi ai giardini delle Tuileries a Parigi che vengono per incarico di Caterina dei Medici progettati da Bernardo Carnesecchi Il nome dei Carnesecchi entra nella grande storia con Pietro di Andrea Carnesecchi l' umanista condannato a morte come eretico da Pio V . Tradito da Cosimo sotto la cui protezione si era rifugiato e' consegnato all'inquisizione Giovambattista di Gherardo Carnesecchi fiero antimediceo combattera' contro Cosimo per la liberta' di Siena e poi se ne andra' a morire in Francia combattendo contro gli Ugonotti Una linea importante di Carnesecchi e' quella derivata da Ridolfo Carnesecchi discendente dei Mattei I suoi discendenti saranno importanti funzionari medicei in Versilia e di fatto daranno di volta in volta vita ad imprese minerarie importanti quanto sfortunate , inventando procedimenti nuovi per l'estrazione e lo sfruttamento di ferro ed argento Uno dei Carnesecchi probabilmente Vincenzio fu un celebre comandante di Galera distintosi per valore nella marina Stefaniana Agli inizi del seicento troviamo ancora i Carnesecchi coinvolti in imprese commerciali in Sicilia e nel napoletano . La baronia di Grottarossa in Sicilia e' figlia di questo periodo Ovviamente come in tutte le famiglie ricche non mancano beati e beate fra i Carnesecchi e la storia religiosa della famiglia e' impreziosita da 4 Canonici della chiesa di Santa Maria del Fiore ( Duomo ) Nel 1705 troviamo un ramo dei Carnesecchi ancora in possesso di un castello : il castello di Santa Maria Novella a Fiano ma in generale le linee aristocratiche a inizio settecento sono in via di estinzione e delle famiglie Carnesecchi sopravvivono solo quelle povere Giuseppe Maria Carnesecchi stende il velo sulla storia dei Carnesecchi a Firenze morendo missionario nelle Filippine Nel "DIZIONARIO BIOGRAFICO DEGLI ITALIANI " figurano due Carnesecchi della stirpe fiorentina : il pronotaro Pietro di Andrea , suo padre Andrea di Paolo ( non so quali criteri abbiano ispirato la scelta ) I Carnesecchi , come abbiamo visto , furono famiglia rilevante in Firenze. Una famiglia che dalla meta' del trecento inizia a far parte del ceto dirigente e di tale ceto fa parte fino a tutto il seicento ( nel 1691 muore l'ultimo senatore Carnesecchi ) Non ha giovato , comunque , alla fama della famiglia che i due personaggi piu' celebri siano in un certo modo due ribelli : Pietro ribelle a Santa Madre Chiesa e Lorenzo ribelle al potere trionfante dei Medici. Ed infatti sia l'uno che l'altro furono per gran tempo dimenticati ; Pietro fino alla fine del milleottocento e Lorenzo mai uscito dall'oblio , anche ai giorni nostri. Personaggi come Pietro ( sicuramente un' uomo che sacrifica la vita alle proprie convinzioni) come Lorenzo ( dice il Varchi : un eroe tal quale Ferruccio Ferrucci ) come Pagholo di Berto come Bernardo di Cristofano sono personaggi che entrano di diritto nella storia non solo fiorentina Mecenati che hanno permesso ad artisti come Paolo Uccello, Domenico Veneziano , Masaccio , Masolino , ecc , la realizzazione di opere importanti . Mercanti che avevano per casa il mondo in quella globalizzazione ante litteram , mercanti che non dimenticavano la loro patria , mercanti che all'occorrenza sapevano impugnare la spada . Il sangue di Pietro Carnesecchi ( consegnato a tradimento all'inquisizione ) fu il prezzo che Cosimo I dei Medici pago' per la corona granducale di Toscana
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Il nome e il cognome sono uno strumento
Uno strumento con cui un certo individuo viene identificato nel gruppo , un mezzo con cui biunivocamente gli altri identificano e l'individuo si sente identificato.
Quanto piu' complesse sono le relazioni sociali quanto piu' e' necessaria un identificazione molto precisa che eviti per quanto possibile omonimie e scambi di persona
Quanto piu' e' vasto il gruppo quanto piu' il sistema di identificazione deve essere sofisticato per evitare appunto il rischio di omonimie.
I Romani avevano un sistema complesso con nomen , cognomen , gens
Il sistema di identificazione toscano prevedeva l'uso di un nome insieme col nome del padre ( patronimico ) talvolta veniva aggiunto il nome del nonno e se ancora non bastava si aggiungeva il luogo di provenienza se la persona veniva da fuori oppure il mestiere che faceva , od anche un soprannome ( vocatus , vulgo )
In area fiorentina i primi cognomi appaiono per lo piu' solo intorno al 1150 ( non considero ovviamente le dinastie feudali ) sono prevalentemente derivati dal nome del padre ( patronimici )………………dalla localita'di provenienza , ……………..dal mestiere………………….da caratteristiche fisiche ………….da altre caratteristiche.
Normalmente ad iniziare un cognome e' un uomo che nel bene o nel male si distingue per cui e' facile dire i figli di tizio , i nipoti di tizio
Ed e' evidente che non siamo noi a darci un cognome ma sono gli altri a darcelo , noi assecondiamo
Talvolta , prima del concilio di Trento , cambiando di luogo o col tempo si passava da un cognome ad un altro e rami di una stessa famiglia finivano per differenziarsi
Il cognome nel XII secolo inizia ad avere l'utilita' di permettere l'acquisizione di beni .
Il notaio attesta l'acquisto di proprieta' a individui che devono essere ben identificati per poter in futuro vantare i diritti derivanti dall'atto.
Il successivo sviluppo demografico e il concetrarsi della ricchezza nelle mani della classe mercantile e produttiva emergente rende necessario il cognome per sempre piu persone permettendo loro di identificarsi anche come proprietari
Nel catasto del 1427 il 36 % dei fiorentini dichiara un cognome
A rendere piu' facile l'identificazione era l'utilizzo oltre che del nome e del cognome ,anche del nome del padre , e del nome del nonno
Anche perche' l'utilizzo quasi monotono di un gruppo assai ristretto di nomi rendeva all'interno della stessa famiglia le omonimie frequentissime
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RICERCA GENEALOGICA
Oggi se vogliamo sapere qualcosa dei nostri piu' immediati antenati ci basta passare all'ufficio anagrafe e risalire con un po di fatica fino alla meta' del 1800.
In Toscana troviamo per di piu' un censimento del 1841 e i censimenti napoleonici che possono portarci agli inizi del 1800
La vera anagrafe e' comunque quella ecclesiastica
A partire dal concilio di Trento venne posto l'obbligo ai parroci di tenere tutta una serie di documenti per una maggior conoscenza dei parrocchiani . Tra questi i libri dei battesimi , i libri delle morti , gli stati delle anime .
In Toscana i dettami furono recepiti da luogo a luogo in tempi diversi cosi si trovano i libri in un arco di tempo che va dal 1560 al 1600
Purtroppo l'incuria dell'uomo non sempre ha permesso la conservazione di questa immensa raccolta di dati e talvolta si deve mettere in conto che qualche registro sia andato perduto
In molti luoghi della toscana i registri di battesimo iniziano ben prima del 1560 ad esempio nel caso di Firenze i battesimi sono registrati a partire dal 1450
Esistono poi atti fiscali , censimenti , atti notarili , …………………….che permettono talvolta , in fortunatissime circostanze , di arretrare fino addirittura a prima dell'anno mille
Il periodo antecedente al 1600 purtroppo e' talvolta avvolto da un cono d'ombra perche' e' il periodo in cui vengono a mancare i registri di battesimo e bisogna far affidamento solo su atti testamentari ,atti di compravendita , documenti fiscali non sempre presenti o facilmente rintracciabili
A parte certe situazioni estreme sembrerebbe che una ricerca genealogica sia la cosa piu' facile del mondo visto la mole di documenti a disposizione e cio' di cui sembra si abbia bisogno sia solo una dose massiccia di pazienza.
In realta' non e' cosi
La ricerca genealogica si muove a ritroso passa dal figlio al padre
I nostri antenati si spostavano frequentemente da un luogo all'altro e non sempre e' facile seguire i loro spostamenti cosi spesso i figli non sono battezzati nello stesso luogo del padre .
Occorre svolgere un continuo sforzo di ricollocazione agganciandosi al minimo indizio
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Man mano che si scende nel passato le difficolta' nel trovare legami genealogici si fanno sempre piu' grandi
Nel caso dei Carnesecchi il primo luogo dove compare questo cognome intorno al 1380 e' FIRENZE
I progenitori di questi Carnesecchi prima si distinguevano col patronimico "Duranti" cioe' erano "i figli di Durante"
Fino al 1600-1650 non si sapeva chi fosse questo DURANTE
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UN ALBERO GENEALOGICO DI PIETRA PER STUDIARE LE ORIGINI DEI CARNESECCHI FIORENTINI
Per molto tempo si penso' che il primo dei Carnesecchi individuabile fosse Pero di Durante priore di Firenze nel 1319 ( il beccaio Pero Carnesecca ) Nel 1647 Scipione Ammirato il giovane ( Cristoforo Del Bianco ) nelle sue aggiunte alle "Storie fiorentine" di suo zio Scipione Ammirato scriveva che Durante era da identificarsi in Durante di Buonfantino , piu' volte Priore e Gonfaloniere nel 1298.
…… il quarto gonfaloniere fu Durante figliuolo di Buonfantino giudice , sono i Carnesecchi…………..
Una lapide ancora esistente in Santa Maria Novella lo contraddice . E' la sepoltura del beccaio Pero Carnesecca . Recita : Sepoltura di Pero di Durante di Ricovero e dei suoi. La lapide databile agli anni 40 del trecento porta scolpito quello che puo' considerarsi lo stemma dei DURANTI . Esso e' diverso da quello dei futuri CARNESECCHI solo per avere quattro bande anziche' tre ed e' per il resto completamente uguale
lapide della sepoltura di Pero di Durante Ricoveri : Stemma dei Duranti--notiamo le 4 bande rispetto alle 3 dei successivi Carnesecchi
Le nebbie del passato ci hanno lasciato come primo stemma riferibile ai Carnesecchi quello sulla sepoltura di Luca di ser Filippo in Santa Maria Maggiore databile al 1401 Il confronto ci rende chiaro come i due stemmi possano esser considerati uguali
Sepoltura di Luca di ser Filippo Carnesecchi in Santa Maria Maggiore ( Firenze ) anno 1401 : primo (cronologicamente ) stemma conosciuto dei Carnesecchi
Della lapide di Santa Maria Novella ne accenna il Monaldi poi ne parlano sicuramente sia il Sermantelli sia il Rosselli Sulle scorte di questa stessa lapide per primo tra i Prioristi il Segaloni inizia ( intorno al 1650 ) la serie dei Priori dei Carnesecchi fiorentini con il Priorato del 1297 di Durante di Ricovero anziche' con quello del 1319 di Pero di Durante
La lapide di Santa Maria Novella e' un piccolo albero genealogico e ci svela l'identita' di Durante che e' il taverniere del popolo di Santa Maria Maggiore,Priore nel 1297 , fondatore di una sua compagnia commerciale , capitano di Or San Michele ,ancora vivo nel 1320. Non ho trovato nessuna altra traccia nei documenti cartacei che dimostri il legame di Durante di Ricovero coi futuri Carnesecchi , e' solo la pietra per ora a parlare ed anche in maniera molto significativa.
Gia che ci siamo cerchiamo di capire qualcosa del padre di Durante
Di Ricovero padre di Durante ho forse trovato una traccia tra gli atti regestati dal Lami nel suo << Sanctae Ecclesiae Florentinae Monumenta ab Ioanne Lamio >> Un lodo del 1238 in cui compare nel popolo di Santa Maria Maggiore un taverniere di nome Ricovero
Il nome Ricovero e' in quel periodo un nome molto comune ma il popolo e la taverna inducono al sospetto E' un documento che retrodaterebbe di molto la presenza dell'antenato dei Carnesecchi a Firenze
Se cosi fosse i futuri Carnesecchi erano presenti a Firenze nel popolo di Santa Maria maggiore gia' dalle prime decadi del XIII secolo ed esercitavano il mestiere di tavernai
Quasi tutti i genealogisti sono d'accordo nel ritenere che il luogo d'origine dei Carnesecchi fosse Cascia nel Valdarno superiore dove nel catasto del 1427 troviamo la maggior parte dei loro beni fondiari
Gia' nel 1480 il Verino ,narrando in rima delle famiglie notabili fiorentine , ipotizzava della provenienza dei Duranti da Cascia di Reggello . E successivamente i genealogisti parlavano di un legame coi Duranti di Santa Croce anche loro provenienti da Cascia . Nonostante , come vedremo , i legami tra i Duranti/Carnesecchi e Cascia siano molti e forti non ho trovato nei documenti ( per la maggior parte fornitimi dagli spogli del dr Piccardi )niente che risalga a prima degli inizi del trecento.
Ipotizzando la presenza di Ricovero nel 1238 a Firenze ,e' da vedersi un andirivieni tra Firenze e Cascia di questi primi Carnesecchi che forse utilizzano Cascia come luogo di approvvigionamento per l'attivita' cittadina senza escludere che anche qui non abbiano una qualche attivita' di ristoro .( fatto di cui mi accennava la signora Maria Luisa Fantoni ) Questo per quasi un secolo Infatti dall'atto del 1238 alla morte del beccaio Pero Carnesecca passa qualcosa di piu' di cento anni
CENTO ANNI DI TAVERNA !
Come dice il dr Piccardi il vino di Ricovero doveva essere veramente buono
Sono un centinaio di anni a Firenze segnati dall'oscurita' di un'attivita' minore da cui esce improvvisamente Durante che nel 1297 e' eletto Priore
E' probabile che Durante abbia doti importanti di imprenditore La compagnia di Durante di Ricovero da lui fondata e di cui non conosco quasi niente lascia intravvedere un mondo da scoprire
Ma la fortuna commerciale a Firenze deve essere consolidata con l'accettazione nel ceto dirigente A questo , come ora vedremo , pensera' il beccaio Pero Carnesecca che solidale a Parte Guelfa inserira' definitivamente la famiglia tra quelle che contano
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"Albero genealogico dei Duranti / Carnesecchi di Firenze da me ricostruito, qui proposto per seguire piu' facilmente le vicende "
Conoscere i nomi dei personaggi dei fatti che seguono puo' servire ad inquadrare meglio le vicende che qui si raccontano
Le linee genealogiche avanti gli 1348 e 1363 sono assai difficoltose da tracciare . Le epidemie di quegli anni hanno effetti talmente devastanti che intere linee genealogiche sono spazzate via Quasi sempre la ricerca genealogica si muove a ritroso : dal nipote si trova il nonno e non viceversa se esiste il nipote e' certa l'esistenza del nonno mentre dall'esistenza del nonno non si ha la certezza dell'esistenza del nipote Punti fermi di questa ricerca sono quindi gli individui presenti a Firenze nei registri del catasto del 1427 e gli individui presenti nei registri dei battezzati Le fedi di battesimo conservate nei registri del Duomo di Firenze avrebbero dovuto conservare tutti i battesimi dei cittadini di Firenze , essi iniziano a partire solamente dal 1450. ( pero' non e' detto che poi siano stati registrati tutti i battesimi) Alcuni battesimi negli anni precedenti al 1450 Ho potuto desumerli dai dati sulle tratte ricavati dal prof . David Herlihy e raccolti nel sito http://www.stg.brown.edu/projects/tratte ( le famiglie del ceto dirigente , specie nel quattrocento , iscrivevono alle borse delle tratte i maschi gia' alla nascita )Per quanto riguarda i dati del catasto del 1427 io ho potuto consultare solamente i dati digitalizzati dalla Brown University sulla cui completa attendibilita nutro dei dubbi Su questi dati anagrafici e fiscali ho potuto ricavare le linee genealogiche che coprono il periodo 1431--1460 e che vedono nascere una cinquantina di individui maschi. L'incontro col dottor ANGELO GRAVANO BARDELLI ha dato alla ricerca un respiro completamente diverso L'imponente spoglio delle fedi di battesimo compiuto dal dottore ha permesso di tracciare le linee genealogiche dei Carnesecchi fiorentini dal 1450 fino al 1700
UN LAVORO IMPONENTE mai realizzato in precedenza e che ritengo possa essere utile per dare chiarezza a diverse vicende che vedono coinvolti individui di questa famiglia
QUESTO PRIMO ALBERO TRACCIA LE ORIGINI DELLA FAMIGLIA FIORENTINA E INDICA GLI EPIGONI
ERRATA CORRIGE
Luca di ser Filippo muore poco dopo aver sposato Mattea Del Benino ,Luca ha pero' un figlio da un precedente matrimonio :Alessandro suo unico erede Mattea pero' e' incinta di Luca Carnesecchi che nascera' dopo la morte del padre e all'insaputa del padre E' probabile che Alessandro muoia A meno che Luca morendo non pensasse che al nascituro sarebbe stato dato il nome di Alessandro , cambiato dalla madre in Luca per memoria del padre
Induce a riflettere il battesimo nel 1459 di un tale Francesco di Buonaccorso di Francesco Carnesicca che non sono riuscito ad inquadrare nelle linee genealogiche dei Duranti/Carnesecchi e che non e' del popolo di Santa Maria Maggiore bensi del popolo di Santa Felicita in Oltrarno
Un battesimo da tenere d'occhio ………….il battesimo di Francesco di Buonaccorso Di Francesco Carnisecca di Santa Felicita a Firenze
Il fatto che ne' di suo padre ne' di suo nonno ci sia traccia ( quale Carnesecchi ) nel catasto 1427 in realta' non vorrebbe dire niente : ho il sospetto che taluni Carnesecchi possano figurare sotto altro nome ( forse minori e compresi nel nucleo familiare della madre vedova di un Carnesecchi )
Esistevano a Firenze dei Carnesecca-Carnesecchi diversi dai Duranti-Carnesecchi o questo Bonaccorso e' solo un individuo non ancora chiaro alle mie ricerche ? E' certo che alcuni Carnesecchi sono sfuggiti alla mia ricerca Ad esempio : questo Francesco di Piero che compare tra i Carnesecchi , ma che non compare nel catasto 1427
mancano al catasto il fratello di Luca di Giovanni : Niccolo che vediamo nominato quando Luca fa testamento
O questo Mariotto
Da nessuno dei Prioristi e' mai stato addombrata l'esistenza a FIRENZE di famiglie Carnesecchi diverse da quella discesa da Durante a Firenze E neppure dagli storici Giuliano Ricci afferma alla fine del cinquecento: Cronaca (1532-1606) a cura di Giuliana Sapori.: a cura di Giuliana Sapori - Pagina 497 di Giuliano de' Ricci, Giuliana Sapori - 1972 - 671 pagine …………………………….La famiglia de' Carnesecchi nella nostra città è nobile ma numerosa, di huomini ve ne ha de' poveri et de' ricchi et de' pazzi et de' savii;... Cioe' accomuna tutti poveri e ricchi in un origine comune
La conferma che a Firenze esistano dei Carnesecchi molto impoveriti ci viene dallo stesso senatore Baccio Carnesecchi che nel 1570 testa a favore dei poveri di casa Carnesecchi.................
Io non ho trovato ,ad oggi , alcuna traccia sicura che porti ad affermare con sicurezza l'esistenza di piu' di una famiglia Carnesecchi in Firenze. Cioe' sembra di dover affermare che in Firenze e' esistito come Carnesecchi solo il gruppo degli individui disceso da Durante di Richovero
A complicare le cose i figli naturali
Come ad esempio questo Domenico , chiaramente naturale , pero' riconosciuto dal padre Paolo di Simone
Figli naturali ......... …………Paolo di Simone di Paolo Carnesecchi padre di due figli di madre diversa nel 1468
Alcuni individui da verificare se appartenenti ai Carnesecchi
Simone Durantis , Manetto di Cristofano Carnesecchi setaiuolo , ......... ………….alcuni individui da verificare
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ALCUNI ALBERI GENEALOGICI CHE COPRONO IL PERIODO 1400--1700
I Carnesecchi alla fine del cinquecento avevano perso ogni nozione di quelle che erano le loro origini Quando il canonico del Duomo Piero di Francesco Carnesecchi ,omonimo del piu' famoso Piero di Andrea , fara' costruire una specie di albero genealogico, questo partira' da Zanobi di Berto di Grazino , e oggi sappiamo , sara' largamente incompleto.
Albero trovato tra le carte del canonico del Duomo : Piero di Francesco di Ridolfo---segnalazione dr Lorenzo Fabbri Come detto molto incompleto
Nell'Archivio di Stato di Firenze e' conservata la raccolta SEBREGONDI il fascicolo 1332 si occupa dei Carnesecchi fiorentini
In questo fascicolo possiamo vedere quanto lacunosi siano i dati raccolti su questa famiglia
ECCO I DATI RICAVABILI DAL SEBREGONDI
Albero genealogico ………Battesimi secondo il Sebregondi
Dall'IMPONENTE LAVORO DI SPOGLIO del dr ANGELO GRAVANO BARDELLI nascono degli alberi estremamente piu' precisi
Alcuni individui di questa famiglia sono soggetti di ricerca e spesso i rapporti parentali sono pieni d'inesattezze Questo lavoro permettera' di evitarle
Questo studio aiuta anche a capire come si debba dubitare dell'estinzione di tutti i membri di questa famiglia ,nonostante quanto detto da alcuni genealogisti settecenteschi - ottocenteschi e poi ripetuto con passaparola acritico non accompagnato da alcuna indagine Sicuramente si sono estinti i rami di quel patriziato granducale che comprendeva solo una parte di essi Estinti nel tentativo di mantenere integro il livello della ricchezza familiare non disperdendolo tra molti eredi , che ha avuto come conseguenza una castrazione biologica della discendenza
Giuliano Ricci afferma : Cronaca (1532-1606) a cura di Giuliana Sapori.: a cura di Giuliana Sapori - Pagina 497 di Giuliano de' Ricci, Giuliana Sapori - 1972 - 671 pagine …………………………….La famiglia de' Carnesecchi nella nostra città è nobile ma numerosa, di huomini ve ne ha de' poveri et de' ricchi et de' pazzi et de' savii;...
Un bel incremento ! sottolineo che : Nelle portate del catasto 1427 compaiono solo i seguenti individui maschi :
Berto di Zanobi Manetto di Zanobi Simone di Paolo Antonio di Paolo Giovanni di Paolo Bernardo di Cristofano Luca di Luca Giovanni di Niccolo e suo figlio Luca
Ci sta come detto che un qualche Carnesecchi infante si nasconda nella portata della madre risposata o comunque dichiarante con altro nome ???
Tutto il quattrocento e' caratterizzato da un incremento demografico dei Carnesecchi sicuramente notevole
Il numero dei Carnesecchi all'inizio del cinquecento e' rilevante
ECCO UNA SUMMA DEI CARNESECCHI NATI TRA IL 1400 e NELLE PRIME DECADI DEL CINQUECENTO
SUMMA
ECCO RESE IN FORMA GRAFICA LE DISCENDENZE DEI CARNESECCHI FIORENTINI A PARTIRE DAGLI EPIGONI D'INIZIO QUATTROCENTO
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Albero genealogico ………Discendenza di Bernardo di Cristofano di Berto Grazini
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Albero genealogico ………Discendenza di Manetto di Zanobi di Berto Grazini
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Albero genealogico ………Discendenza di Francesco di Berto
Albero genealogico ………Discendenza di Manetto,Filippo,Zanobi,Antonio,Matteo,Paolo,Agnolo di Berto
Albero genealogico ………Discendenza di Berto di Berto
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Albero genealogico ………discendenza di Piero e Zanobi di Simone di Paolo di Berto Grazini
Albero genealogico ………discendenza di Andrea,Pierantonio,Francesco,Carlo,Giovanni,Amerigo ,Cosimo,Alessandro
Albero genealogico ………discendenza di Giuliano di Simone di Paolo di Berto Grazini
Albero genealogico ………discendenza di Paolo di Simone di Paolo di Berto Grazini
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Albero genealogico ………Discendenza di Antonio di Paolo di Berto Grazini
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Albero genealogico ………Discendenza di Giovanni di Paolo di Berto Grazini
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Albero genealogico ………Discendenza di Luca di Luca di Ser Filippo Mattei
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Albero genealogico ………Discendenza di Luca di Giovanni di messer Niccolo Mattei
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Albero genealogico ………altri Carnesecchi
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ALBERI GENEALOGICI NEL 1500
A complicare lo studio genealogico ( col rischio di omonimie ) tra la fine del quattrocento e l'inizio del cinquecento compaiono ( come vedremo diffusamente ) famiglie cognominate Carnesecchi a Prato e a Badi Difficilmente i Carnesecchi di Prato hanno legami parentali con i Carnesecchi fiorentini mentre e' possibile un legame coi Carnesecchi di Badi per via femminile
I CARNESECCHI DI BADI : una famiglia contadina
Negli anni che vanno dal 1450 al 1500 una famiglia di Badi , paese a cavallo dell'Appenino pistoiese-bolognese viene identificata come Carnesecchi : il motivo piu' probabile e' che il cognome possa derivare dal matrimonio con una donna dei Carnesecchi fiorentini o pratesi ;
I Carnesecchi di Badi ………….Una famiglia Carnesecchi a Badi, una storia curiosa ( da notizie e documenti raccolti dal Prof. Alfeo Giacomelli )
Edoardo Penoncini Il giuspatronato nelle chiese di Santa Maria Assunta del Castelluccio e S. Prospero di Badi
………..Sacerdoti locali a Granaglione si prese a nominarli a partire dal Cinquecento con don Franco Carnesecchi, ma a Capugnano già dal 1469 venne eletto un esponente della famiglia Zanini di Lùstrola,….
http://www.storiadidassi.it/s&d_g000006.pdf
Ivana Giacomelli L’archivio parrocchiale di San Michele Arcangelo di Stagno (1639 --1885)
pubblicato in "Nuèter noialtri - Storia, tradizione e ambiente dell’alta valle del Reno bolognese e pistoiese", a. XXVIII, 55 (giugno 2002), pp. 42-50. © Gruppo di studi alta valle del Reno Distribuito in digitale da Alpes Appenninae - www.alpesappenninae.itL’archivio parrocchiale della chiesa di San Michele Arcangelo di Stagno si presenta sufficientemente fornito di documenti e permette di seguire la storia di questa piccola comunità per quasi tre secoli. Attualmente, dopo la soppressione della parrocchia, i libri sono conservati nell’archivio arcivescovile di Bologna. La documentazione comprende 4 libri dei battezzati che abbracciano il periodo dal 1639 al 1881, 3 libri dei morti dal 1646 al 1885, 1 libro dei matrimoni dal 1818 al 1889. Esiste poi una serie di stati d’anime che vanno dal 1692 al 1875, con interruzioni di maggiore o di minor durata…………………………………………………… ………………Si estinguono nel Seicento la famiglia Carnesecchi, non localizzata , e la famiglia Bardotti, di cui si fa cenno in un solo documento del 1640. Da questa famiglia deriva il toponimo Ca’ dei Bardotti, indicante un casolare, un seccatoio ancora oggi ben individuabile e non lontano dal fiume Limentra.In seguito, forse proprio per l’estinguersi della famiglia Bardotti, nello stesso luogo si insediò la famiglia Bertini, che da poco tempo si era trasferita a Stagno da altra parrocchia, visto che un documento del 1668 la qualifica come nunc habitans in praedicta parrochia S. Michaelis de Stagno, pertanto lo spostamento appare recente. Altre famiglie estintesi nel Seicento sono quelle dei Manfredini e dei Pedroni, non localizzate. http://www.alpesappenninae.it/articoli/N055Giacomelli.pdf?id=117
I CARNESECCHI DI PRATO
ALLA FINE DEL QUATTROCENTO QUINDI NON POSSIAMO PIU' PARLARE SOLAMENTE DEI CARNESECCHI DI FIRENZE MA BISOGNA PARLARE ANCHE DEI CARNESECCHI A BADI E A PRATO
A FIRENZE
La prolificita' quattrocentesca provoca una disgregazione della richezza familiare che si riduce tanto piu' quanti sono gli eredi Per far fronte a questo impoverimento alcuni rami agli inizi del cinquecento iniziano un controllo sulla dispersione del patrimonio familiare con l'istituzione del maggiorasco Il diritto di maggiorasco (in latino majoratus, in spagnolo majorargo) era, nell'antico sistema successorio, il diritto del primogenito di ereditare tutto il patrimonio familiare. L'eredità andava di solito al figlio maschio maggiore, mentre gli altri ne restavano esclusi. I figli minori erano condannati alla sterilita' o a una forzata vocazione religiosa
A questa regola familiare e' comunque assai probabile che molti figli minori abbiano trasgredito, magari generando figli naturali
I battesimi del Duomo di Firenze nel cinquecento purtroppo sono carenti nei confronti dei Carnesecchi per cui diventa abbastanza difficoltoso seguire le linee genealogiche
DUE CENSIMENTI
Questa scheda del Poligrafo Gargani fa pensare che nel censimento tra le bocche fossero computate anche i servitori e quindi non solo i famigliari : cioe' come logico tutte le persone che abitavano la casa
Nel periodo di Cosimo si tengono due censimenti uno nel 1552 l'altro nel 1562 Il primo esiste in due redazioni : uno in Archivio di Stato ed una in Biblioteca Nazionale , ed e' stato oggetto dello studio di P. Battara " La popolazione di Firenze alla meta' del 500 "Firenze 1935 Il secondo del 1562 esiste nella redazione dell'Archivio di Stato (ASF Miscellanea Medicea 224 ) Per Firenze descrive i fuochi e per ciascun fuoco da il nome del capofamiglia mentre da solamente il numero dei maschi e delle femmine presenti nel fuoco Per gli altri luoghi del Granducato , purtroppo , da solamente il numero dei fuochi E' stato pubblicato per la citta' di Firenze dall'editore Alberto Bruschi di Firenze col titolo " I Fiorentini nel 1562"
Nel censimento del 1562 compaiono i seguenti capofamiglia dei Carnesecchi nella citta' di Firenze
Sembrano esser censite meno individui rispetto a quanto dovrebbero essere E' possibile che altri Carnesecchi erano gia' residenti fuori della citta' oppure i censimenti non erano cosi rigorosi come si potrebbe credere
Giuliano Ricci afferma : Cronaca (1532-1606) a cura di Giuliana Sapori.: a cura di Giuliana Sapori - Pagina 497 di Giuliano de' Ricci, Giuliana Sapori - 1972 - 671 pagine …………………………….La famiglia de' Carnesecchi nella nostra città è nobile ma numerosa, di huomini ve ne ha de' poveri et de' ricchi et de' pazzi et de' savii;... La conferma che a Firenze esistano dei Carnesecchi molto impoveriti ci viene dallo stesso senatore Baccio Carnesecchi che nel 1570 testa a favore dei poveri di casa Carnesecchi.................
ALCUNI NUCLEI A FIRENZE DA ESAMINARE CON CURA
Albero genealogico ………altri Carnesecchi
COMPAIONO NEI DINTORNI DI FIRENZE DELLE FAMIGLIE DI CONTADINI : che origine hanno queste famiglie ? Sono i vecchi Carnesecchi impoveriti fino a trasformarsi da mercanti a contadini ? Alcuni dicono non e' possibile che dei mercanti si trasformino in contadini Occorrono maggiori ricerche , magari cercando nei documenti fiscali
UN NUCLEO A FUCECCHIO CON CAPOSTIPITE UN SALVESTRO CHE SEMBRA ESSERE DI MODESTE CONDIZIONI SOCIALI MA FORSE INDIVIDUABILE COME FIORENTINO
Albero genealogico ………Discendenza a Fucecchio
Albero genealogico ………Discendenza ad Arcetri
Albero genealogico ………Discendenza a Parolatico
UN NUCLEO A QUINTO . QUESTO NUCLEO E' QUASI SICURAMENTE LEGATO AI CARNESECCHI FIORENTINI
Albero genealogico ………Discendenza a Quinto
Albero genealogico ………Periferia
VIA VIA NEL CORSO DEL CINQUECENTO COMPAIONO ALTRI PICCOLI NUCLEI QUI E LA PER LA TOSCANA
INTORNO AGLI ANNI 20 DEL CINQUECENTO TROVIAMO DUE MASTRI MURATORI A BORGO SAN SEPOLCRO.E COMPARE FRANCESCO DI GASPARO TRA I GONFALONIERI DELLA CITTA' ( MA DA UNO STUDIO PIU' APPROFONDITO MI PAIONO ESSERE DELLA FAMIGLIA COGNOMINATA CANESCHI )
A META' CINQUECENTO CoMPARE UNA TERZA FAMIGLIA A PRATO : LA FAMIGLIA DI ULIVIERI CARNESECCHI GUARDIA DELLA LANA , CHE IN POCO TEMPO DA CONDIZIONE UMILE PASSERA' A CONDIZIONE DI GRANDE RILIEVO
UNA FAMIGLIA A MONTE SAN SAVINO DI MODESTE CONDIZIONI
………Discendenza a Monte San Savino (studio dr Angelo Gravano Bardelli)
DUE NUCLEI DI CARNESECCHI NEI DINTORNI DI SAN GIMIGNANO : UNO CHE VAGA TRA CASAGLIA E LA PIAZZETTA , UNO CHE SEMBRA INSEDIATO A SAN GIMIGNANO
A BIBBIENA COMPAIONO DEI CARNESECCHI QUASI SICURAMENTE LEGATI AI CARNESECCHI FIORENTINI
Albero genealogico ………Discendenza a Bibbiena
A PISA TROVIAMO QUESTI BATTESIMI Carnesecchi nati a Pisa nel cinquecento Carnesecchi nati a Pisa nel cinquecento
TROVIAMO TRACCIA ISOLATA DI UN CARNESECCHI A BOBBIO E DI UN CARNESECCHI SU UNA GALERA VENEZIANA CATTURATA DAI TURCHESCHI
TROVIAMO TRACCE A PALERMO ( POMPEO CARNESECCHI STUDENTE ) , A NAPOLI ( L'IMPORTANTE NOTAIO SIMONE CARNESECCHI ), A LECCE ( ANDREA CARNESECCHI ) DI CARNESECCHI IVI RESIDENTI HANNO CHIARAMENTE LEGAMI COI CARNESECCHI DI FIRENZE
TROVIAMO TRACCE DI CARNESECCHI IN FRANCIA CHE SEMBRANO ESSERE RESIDENTI
BISOGNA ASPETTARE I PRIMI DECENNI DEL SEICENTO PER INDIVIDUARE DEI CARNESECCHI IN VAL D'ORCIA . ALLA FINE DEL SEICENTO L'ARCIDIACONO DI PIENZA ANTONIO CARNESECCHI SI FARA' RITRARRE E SUL RITRATTO INNALZERA' UNO STEMMA DIVERSO DA QUELLO FIORENTINO
A ROMA PER TROVARE LA PRIMA TRACCIA DI CARNESECCHI RESIDENTI BISOGNA ATTENDERE LA FINE DEL SETTECENTO
NON E' FACILE STABILIRE I LEGAMI TRA TUTTI QUESTI INDIVIDUI CHE VIA VIA COMPAIONO , CI VORRA' UN LENTISSIMO LAVORO DI RICERCA
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GLI AULLA CARNESECCHI E I PRINI CARNESECCHI
………Gli Aulla Carnesecchi e i Prini Carnesecchi
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BATTESIMI
BATTESIMI FIORENTINI……………………………i Carnesecchi nei battesimi fiorentini del DUOMO consultati dal dr Angelo Gravano Bardelli
BATTESIMI FIORENTINI……………………………i Carnesecchi nei battesimi fiorentini in alcuni manoscritti consultati dal dr Paolo Piccardi
Albero genealogico ………Battesimi secondo il Sebregondi
BATTESIMI FIORENTINI……………………………i Carnesecchi nei battesimi fiorentini dalle tratte secondo
elenco …..un elenco di Carnesecchi dagli studi del dr White
un elenco di carnesecchi dalle tratte …dagli studi by David Herlihy, R. Burr Litchfield, Anthony Molho and Roberto Barducci
MATRIMONI
MATRIMONI A FIRENZE……………………………Matrimoni di alcuni Carnesecchi in alcuni documenti consultati dal dr Paolo Piccardi
"NECROLOGI "
NECROLOGIO FIORENTINO……………………………i Carnesecchi nel Necrologio fiorentino di padre Eusebio Cirri
NECROLOGIO FIORENTINO……………………………i Carnesecchi in alcuni necrologi consultati dal dr Paolo Piccardi
E' IMPORTANTE OSSERVARE COME I BATTESIMI DI FIRENZE NEI REGISTRI DEL DUOMO MESSI A CONFRONTO DEL NECROLOGIO DEL CIRRI SI RIVELANO LACUNOSI INFATTI NEL NECROLOGIO COMPAIONO INDIVIDUI IL CUI BATTESIMO NON E' RINTRACCIABILE NEI REGISTRI DEL DUOMO
Alberi genealogici……………………………Alberi genealogici citati nel Poligrafo Gargani
memorie……………………………memorie citateb nel Poligrafo Gargani
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"DATI FISCALI DI CUI SI PUO' FAR USO
La ricerca genealogica come la ricostruzione della vita dei nostri puo' avvalersi degli atti notarili ed anche dei documenti fiscali E' una ricerca molto molto laboriosa ma se ha esito e' ricchissima di dati
Per meglio far luce sulle linee genealogiche quindi sarebbe utile consultare :
ESTIMO DEL 1351
Niccolo' Rodolico nel suo " La democrazia fiorentina nel suo tramonto " …….Procedendo nell'esame dei tempi posteriori si trova nel 1351 un dato statistico molto importante .E' questo cavato da una descrizione dei fuochi della citta , delle famiglie , delle famiglie cioe' con i nomi dei capi di casa, fatta in quell'anno per ragione di partire una pubblica prestanza Nota : Archivio di Stato di Firenze ,Archivio delle Prestanze : Codice della sega del 1351
ESTIMO DEL 1379
Niccolo' Rodolico nel suo " La democrazia fiorentina nel suo tramonto " …….Con il 1379 l'archivio delle prestanze ci offre una serie importante di registri dell'estimo , che ci danno alcuni mezzi per stabilire la cifra della popolazione………………….. ……………La collezione dei registri del 1379 e' per fortuna intiera. Sono quattro corrispondenti ai quattro quartieri , e vi sono notati tanto il ricco lanaiuolo quanto il manovale e il vergheggiatore della Lana.
Nota : Archivio di Stato di Firenze , Archivio delle prestanze, Libri dell'estimo del 1379 ; Quartiere S.Spirito, Registro num 369 ; Quartiere S. Croce , Registro numero 367 ; Quartiere S. Maria Novella , Registro num.368 ; Quartiere S. Giovanni Registro num. 369 (?)
Dati del Catasto del 1427
Ricerche sul tema :
David Herlihy ha raccolta un immensa mole di dati che sono serviti alla stesura del libro
Molto interessante se non imperdibile e' sull'argomento il libro di :
I dati del catasto dell'anno 1427 dovrebbero permettere di fare una fotografia della famiglia sia dal punto di vista genealogico che dal punto di vista patrimoniale
Non solo ma poiche' il catasto interessa non solo Firenze ma anche tutte le citta' sotto la dominazione fiorentina : Pisa , Arezzo , Pistoia , Prato , Volterra , Cortona , ecc.. serve ad identificare eventuali altri ceppi con questo medesimo cognome
Il catasto prende in considerazione 60.000 famiglie di cui 9000 riferibili alla sola Firenze
Nel libro I toscani e le loro famiglie si dice : solo il 36 % delle famiglie di Firenze avevano nel 1427 un cognome stabile : I Carnesecchi sono tra le famiglie gia' cognominate Come abbiamo visto gia' intorno al 1380 i Carnesecchi cominciano ad essere chiamati cosi , ma spesso vengono chiamati anche Grazini e/o Mattei
Questi individui compaiono nelle liste del Catasto denunciando il cognome Carnesecchi
Come da promessa le invio quanto in mio possesso. Per quanto riguarda i Carnesecchi le mie prime attestazioni scritte riguardano il XV secolo e nello specifico il Catasto del 1427. ASF, Catasto, Bobina 146 (registro 79): Bernardo di Cristofano c. 574; Berto di Zanobi, c. 85; Giovanni di Niccolò, c. 231; Luca di Luca, c. 295; Matteo di Zanobi, c. 50; Mattea di Luca di Luca, c. 516; Simone di Pagolo, c. 81; Zebaina di Zanobi, c. 34.
Gli stessi compaiono nei dati raccolti da David Herlihy nella versione elettronica del catasto
Dati da http://www.stg.brown.edu/projects/catasto
Compaiono nell'elenco 26 bocche come detto potrebbero mancare alcuni individui !?
Bernardo di Cristofano di Berto di Grazino di Durante fiorini 10961 bocche 4 Simone di Paolo di Berto di Grazino di Durante fiorini 10346 bocche 6 anni 36 Luca di Luca di ser Filippo di Matteo di Durante fiorini 9592 bocche 4 anni 28 Berto di Zanobi di Berto di Grazino di Durante fiorini 4675 bocche 5 anni 44 Manetto di Zanobi di Berto di Grazino di Durante fiorini 3135 bocche 2 anni 31 Giovanni di Niccolo di Matteo di Durante fiorini 1496 bocche 3 anni 66 Mattea di Luca di ser Filippo di Matteo di Durante fiorini 1311 bocche 1 anni 55 Zebaina di Zanobi di Berto di Grazino di Durante fiorini 800 bocche 1 anni 64
ASF, Catasto, Bobina 146 (registro 79): Bernardo di Cristofano c. 574; Simone di Pagolo, c. 81;Luca di Luca, c. 295; Berto di Zanobi, c. 85; Manetto di Zanobi, c. 50; Giovanni di Niccolò, c. 231; Mattea di Luca di Luca, c. 516; Zebaina di Zanobi, c. 34.
bisogna notare che :
Mattea di Luca di ser Filippo di Matteo di Durante fiorini 1311 bocche 1 anni 55 Zebaina di Zanobi di Berto di Grazino di Durante fiorini 800 bocche 1 anni 64
Mattea non e' figlia di Luca bensi moglie e' infatti Mattea Del Benino Zebaina non e' figlia di Zanobi bensi moglie e' infatti Zebaina de Medici
Ho pero' l'impressione che altri individui della stessa famiglia non siano compresi in questi elenchi molto probabilmente perche' avevano presentato la dichiarazione senza cognominarsi Carnesecchi Non sono riuscito a trovare ad esempio nel catasto elettronico Bonaccorso di Francesco Carnisecca
Questo sotto e’ l’atto di battesimo di Francesco di Buonaccorso di Francesco Carnisecca , di cui non conosco niente , il 7 aprile 1459 nel battesimo viene indicato come residente nel popolo di Santa Felicita’ in Oltrarno ( ????????? ) mentre in genere i Carnesecchi sono indicati come residenti nel popolo di Santa Maria Maggiore
Chi e’ questo Francesco di Bonaccorso di Francesco Carnesecchi di Santa Felicita ???????? Esistevano dei Carnesecchi a Firenze che non abitavano nel popolo di Santa Maria Maggiore ?
Occorre poi verificare nel 1427 l'esistenza di individui cognominati Carnesecchi in luoghi diversi da Firenze
Luoghi abitati a Firenze dai Carnesecchi nel 1427
Guido Carocci traccia nell'anno 1900 una mappa del centro di Firenze indicando i proprietari delle varie case come da risultanze del catasto 1427.
Le case sono nel quartiere di san Giovanni : Gonfalone del Drago
( Citta’ ) Secondo Catasto gennaio 1430 (stile nostro 1431 )
Il 22 dicembre 1430 gli Ufficiali del Catasto bandiscono il secondo catasto con una loro ordinanza , disponendo che tutti i cittadini << …sian tenuti e debbino per di qui a tutto di ultimo del mese di gennaio proximo futuro rapportate per scriptura , cioe’ per due scripte che l’una sia copia dell’altra , in fogli interi mezzani …..>> Eccettuato il fatto che si dovevano ora presentare le portate in doppia copia nessun altra variante ,rispetto al 1427 , si ebbe nella sua compilazione. Quindi anche in questo caso e’ possibile vedere le bocche Da notare che i fiorentini si smaliziano rispetto al primo Catasto per cui il gettito fiscale di questo secondo Catasto e’ del 77,4 per cento rispetto al primo
Per notizie maggiori "Studio sul catasto fiorentino" di Ugo Procacci Leo Olschki editore
NON HO ALCUNA INDAGINE SULLE DICHIARAZIONI DEI CARNESECCHI ( esse.O.esse )
(Citta’) Terzo catasto cittadino (maggio 1433 ) Il 9 marzo 1432 ( nostro 1433) una provvisione dei Signori stabiliva che le denunzie del nuovo Catasto fossero consegnate entro il mese di maggio 1433 Le disposizioni sia per le compilazioni delle portate ( anche questa volta da consegnarsi in duplice copia ) sia per le regole da seguirsi nei conteggi e per la tassazione non differirono in nulla da quelle del precedente catasto. Quindi anche in questo caso e’ possibile vedere le bocche Il gettito fiscale del terzo Catasto e’ addiritura il 45,8 per cento rispetto al primo Catasto Per notizie maggiori "Studio sul catasto fiorentino" di Ugo Procacci Leo Olschki editore
NON HO ALCUNA INDAGINE SULLE DICHIARAZIONI DEI CARNESECCHI ( esse.O.esse. )
I Signori nella loro provvisione del 9 marzo 1432 ( nostro 1433 ) avessero decretato che il Catasto seguente dovesse esser bandito dagli Ufficiali che fossero entrati in carica nel luglio del 1435 , per ripetersi poi ogni triennio in realta’ trascorsero invece diversi anni in cui si ebbero imposizioni di gravezze non piu’ basate sulle denuncie dei contribuenti. ( la Cinquina , La Dispiacente , ….)
( Contado ) Estimo del dicembre 1435 e gennaio 1435 ( nostro 1436 )
NON HO ALCUNA INDAGINE SULLE DICHIARAZIONI DEI CARNESECCHI ( esse.O.esse. )
(Citta’ ) La diecina graziosa ( agosto 1442 ) A fronte del calo del gettito fiscale dello strumento Catasto si ebbero notevoli variazioni nelle disposizioni sia per le compilazioni delle portate sia per le regole da seguirsi nei conteggi e per la tassazione . Le denunzie furono scritte su fogli mezzani , ma sparirono i "campioni " e i conteggi assai semplificati e fatti non piu’ sul capitale ma sul reddito vennero scritti in margine ed in calce delle stesse portate ; in questi conteggi si tenne si conto dei beni immobili e dei denari del Monte per il valsente , delle bocche per gli incarichi , della testa o delle teste per l’attivita’ di lavoro ,ma non con la precisione e lo scrupolo dei catasti precedenti , dato che l’ammontare dell’imposta veniva ora stabilito dagli Ufficiali << parte per via di lume >> e << parte per via di arbitrio >> ; non si ebbero piu’ , tra l’altro , gli elenchi dei debitori e creditori , mentre per gli immobili denunziati ( la casa di abitazione o le case al solito esenti da imposta ) si dovettero mettere in evidenza quelli acquistati o venduti dopo l’ultimo catasto Obbligatorio fu anche il richiamo ai primi tre catasti , indicando l’ammontare della tassazione avuta in ciascuno di essi , come anche nell’ultima "Cinquina"
NON HO ALCUNA INDAGINE SULLE DICHIARAZIONI DEI CARNESECCHI ( esse.O.esse )
( Contado ) Estimo del febbraio 1444 ( nostro 1445 )
( Citta’ ) La diecina nuova nuova _ febbraio 1446 ( nostro 1447 )
………………………..
( Citta ) Il valsente _ Agosto 1451 ………………….
( Contado ) Estimo del novembre 1451
( Contado ) Estimo del febbraio 1454 ( nostro 1455 )
( Citta’ ) Il catasto del febbraio 1457 ( nostro 1458 )
……………………………
( Contado ) Catasto o Estimo del febbraio marzo 1458 ( nostro 1459 )
( Citta’) Il Catasto dell’Agosto 1469
……………………………………
( Contado ) Catasto o Estimo dell’agosto 1469
( Citta’ ) La scala _ Luglio 1480
( Contado ) Cataso o Estimo del maggio-giugno 1480
( Citta’ ) Revisione della Scala _ Luglio-Agosto 1487
( Distretto )
La decima repubblicana
DA TENER PRESENTE QUESTI MANOSCRITTI DA ME NON ANCORA CONSULTATI
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PRESENTATI GLI ATTORI ECCOCI A LEGGERE LA TRAMA DELLE VICENDE DEI NOSTRI
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Periodo della Repubblica di Firenze
STORIA DEI CARNESECCHI A PARTIRE DALL’ANNO 1297 FINO ALL'ANNO 1530
Ripeto quanto gia' detto. Cio che segue non e' una storia scritta in modo classico , so ancora troppo poco per stendere una storia scorrevole , e' invece una raccolta di dati , di pagine di libro , di atti coevi , di osservazioni disposte in ordine cronologico e per ora apparentemente slegati Occorre quindi nel leggere uno sforzo di decifrazione , che aiuti a supplire a quello che per ora manca
L'eventuale presenza di Ricovero a Firenze nel 1238
retrodaterebbe l'inurbamento degli antenati dei Carnesecchi Aprirebbe uno spiraglio sull'imprenditorialita' di questa famiglia che emigrando a Firenze come in una nuova America metterebbe in piedi un'attivita' sufficientemente lucrosa ( anche se socialmente non rilevante ) ispirando altri parenti a fare la medesima cosa
Niente ci dice poi che l'inurbamento non fosse addiritura antecedente a Ricovero
Un documento che ritengo falso o comunque fortemente inquinato inserisce i Carnesecchi ( in compagnia di molte altre famiglie fiorentine ) tra le famiglie consolari. Da nessuna parte ho trovato alcun motivo di conferma alla cosa
estratto da un libro di memorie ....Da un libro di memorie di Giovanni Frescobaldi probabilmente falso o comunque alterato ( dr Piccardi )
La cronichetta ci mette in sospetto su una presenza a FIRENZE nel dodicesimo secolo
Stemma dei Duranti
Una stirpe di tavernieri e beccai Alla fine del duecento Durante e' taverniere nel popolo di Santa Maria Maggiore , Grazino sembra esserlo nel popolo di Santa Maria Novella e Pero Carnesecca lo e' nel popolo di Santa Maria Maggiore
Ma da dove provenivano ?
I genealogisti dicono che i Duranti / Carnesecchi sono originari della zona del Reggello Intorno al 1480 il Verino dice i Duranti - Carnesecchi originari della Val d’Arno superiore
Cascia nel Reggello e' sicuramente un luogo importante per i nostri Luogo dove vivono sicuramente dei parenti e luogo dove si riforniscono per le taverne fiorentine
I figli di Matteo ser Filippo (notaio ) e messer Niccolo ( giudice ) e lo stesso Matteo conservano stretti legami col territorio valdarnese In modo particolare ser Filippo rappresenta in piu' occasioni il popolo di Cascia Una lapide non piu' esistente era presente nell'ingresso della Pieve di San Piero e ricordava la sepoltura di Grazino e di Matteo Durantis. Sopra la lapide lo stemma dei Duranti
Tommasa di Giovanni di Niccolo prevede nel suo testamento un lascito per San Tomme' di Ostina
Michele di Braccino di Pero prevede nel suo testamento lasciti per quattro chiese : Santa Maria Maggiore , Santa Maria Novella , San Piero a Cascia , santa Tea a Cascia
Sepulchrum Filiorum Mattei, Grazini Durantis et Descendentium.( sito del Kunsthistorisches Institut)
Dei parenti sembra esservi traccia in : Tommaso di Marco Durantis Gli stretti rapporti tra ser Filippo di Matteo e Tommaso Durantis sembrano dirli parenti
I Duranti di San Piero Scheraggio :
I documenti raccolti ( o meglio trovati dal dr Piccardi che pero' non era impegnato in una ricerca mirata ) pur non ostando a legami piu' antichi , legano i Carnesecchi ( allora Duranti ) a Cascia nel Reggello solo nelle prime decadi del trecento. Pero' l'origine nella Valdarno superiore ed i legami coi Duranti di Santa Croce sono sempre stati proposti dagli eruditi come dati scontati.
Negli atti della visita di Monsignore Vescovo Federighi l’anno 1441, dicesi costrutta da Fratel Angelo dell’Ordine Gerosolimitano, che credesi Duranti, essendo questa famiglia anticha consorteria della Nobilissima Famiglia Carnesecchi che discende dalla Pieve di Cascia di cui vi è la sepoltura nella loggia avanti a porta principale della chiesa della Pieve di San Piero a Cascia a mano destra colla sua Arme nel muro di marmo carrese coll’inscrizione Sepulchrum Filiorum Mattei, Grezini Durantis et Descendentium. Camillo Tabarrini pievano di Cascia
E veramente la contiguita' di diversi possessi fondiari nei dintorni di Cascia spinge a definire Carnesecchi e Duranti di San Piero Scheraggio come parenti Nel 137 Nese e Martino figli di un Durante vendono al Comune di Firenze un palazzo che evidentemente proveniva loro dal padre La proprieta' del palazzo evidenzia che gia' il loro padre si era inurbato Anche questi Duranti vivevano tra Firenze e CasciaNese e' fabbro a Firenze Martino fabbro a Cascia A Firenze questi Duranti sono allocati nel Sestiere di San Piero Scheraggio ( Quartiere di santa Croce )
E' molto probabile anche se non documentato il legame tra i Duranti di Ricovero e i Duranti di Nese anche se non sembra sopravvivere nel trecento alcun contatto tra i due gruppi Molto probabilmente i nostri appartenevano un gruppo familiare esteso che nell'urbanizzazione aveva perso la sua coesione
Le taverne tra Santa Maria Maggiore e Santa Maria Novella sembrano rimanere nel possesso dei Duranti di Ricovero per oltre un secolo
Attraverso i Duranti e i Carnesecchi si attua quindi tra Cascia e Firenze un interscambio continuo di beni e di uomini Un universo che non mi e' ancora del tutto chiaro che sicuramente muove piu' individui di quelli da me individuati
stemma dei Duranti di San Piero scheraggio o Santa Croce Nese di Durante fu 2 volte Priore nel 1379 e nel 1388 , nel 1374 era a Monsummano a rappresentare la Repubblica e nel 1388 a Pistoia Stefano di Nese fu 3 volte Priore nel 1415 nel 1421 nel 1425 Mariano di Stefano fu 3 volte Priore nel 1436 nel 1441 e nel 1456 , fu anche cassiere della camera del comune nel 1430 Le sepolture di questa famiglia sono ( vedi Rosselli ) in Santa Croce e in San Piero Scheraggio
vai alla pagina 14 Storia dei Carnesecchi : I Duranti/Carnesecchi a Cascia in Valdarno e presunto legame coi Duranti di Santa Croce
Cascia nel Reggello Storia dei Carnesecchi :presunto legame coi Duranti di San Piero Scheraggio ( di Santa Croce )
I Sergenti ……Ritrovamento di alcune torri medioevali nell'abitato de " i Sergenti ": notizie storiche e descrizione dei reperti --- di Maria Luisa Fantoni--
Un Priore del 1381 Storia dei Carnesecchi : Chi e' questo Tommaso di Marco Priore nel 1381 ?
E' da rammentare che mentre Pero ( il beccaio Carnesecca ) istituisce la propria sepoltura in Santa Maria Novella a Firenze Matteo e Grazino istituiscono la propria in San Piero a Cascia
Lo stemma della Pieve di Cascia ( non piu' esistente ) proviene da un disegno in possesso dello "Kunsthistorisches Institut " vedi sito http://wappen.khi.fi.it/wappen/wap.07931978
LO STATO DEI FATTI
Il taverniere Ricovero nel 1238 nel popolo di Santa Maria Maggiore
Per oltre 100 anni sembra delinearsi il quadro di un attivita' di commercio minuto di una certa ampiezza a livello cittadino Come detto il primo Carnesecchi di cui si hanno con sicurezza notizie ( seppur molto scarse) e' il tavernaio del popolo di Santa Maria Maggiore Durante di Ricovero, Priore nel 1297, titolare di una compagnia commerciale , capitano di Orsanmichele nel 1310
Il Priorato del 1297 e' il segno di una crescita sociale che culminera' con il definitivo inserimento nel ceto dirigente fiorentino con la persona del beccaio Pero detto Carnesecca
da Durante primo Priore cominceranno ad esser identificati come DURANTI
La generazione successiva a quella di Pero vede i Duranti abbandonare le ARTI MINORI per entrare nelle ARTI MAGGIORI con l'iscrizione all'Arte dei medici e degli speziali Di questa Arte saranno molte volte consoli venendo cosi anche a contatto col mondo dei pittori , si spiega perche' troveremo il nome dei Carnesecchi legato a quello di Masolino , di Masaccio , di Paolo Uccello.....
Scenario storico Lo scenario storico da cui nasce la nostra storia . Un po di storia di Firenze .
DA DURANTI A CARNESECCHI 1238--1380 : CRESCITA SOCIALE da tavernieri a ricchi mercanti
DALLE ORIGINI AL COGNOME ( 1380 circa ) Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1297 al 1380 : notevole ascesa politica di Durante e dei suoi discendenti RICOVERO IL PRIMO Storia dei Carnesecchi : Qualche ipotesi su Ricovero LO STRANO PERIODO 1360-1380 Storia dei Carnesecchi : un periodo che merita attenzione 1363-1380 : I Duranti scompaiono dalla vita politica fiorentina I Ciompi al potere Storia dei Carnesecchi : Zanobi di Berto Carnesecchi avverso ai Ciompi
Questo componimento del fiorentino Antonio Pucci scritto nel 1373 enumera i DURANTI tra le famiglie fiorentine che contano.
Un Priore del 1381 Storia dei Carnesecchi : Chi e' questo Tommaso di Marco Priore nel 1381 ?
UN NUOVO COGNOME E UN NUOVO STEMMA : si ribadisce la fedelta' alla linea politica di Pero Carnesecca
IL REGIME OLIGARCHICO DEGLI ALBIZI Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1381 al 1433 : I Duranti mutano il cognome in Carnesecchi ; I Carnesecchi nel regime oligarchico di Maso degli Albizzi
Quindi mentre nel corso del trecento si susseguono i cambi di cognome e di stemma nelle famiglie magnatizie costrette a farsi di popolo , i Duranti mutano cognome per motivi assai diversi Il cambio di cognome e' un modo di ribadire la fedelta' alla linea politica del beccaio Pero Carnesecca cioe' la fedelta' a Parte Guelfa Questo cambio sembra doversi ai Grazini : cioe' ai tre figli di Berto di Grazino A questo cambiamento si adegueranno col tempo anche gli altri Duranti Non ho certezze invece sulla mutazione invero poco rilevante dello stemma che vede le bande passare da quattro a tre
vai alle note alle pagine 12 Alcuni documenti relativi al periodo 1297-1380 : cambi di cognome nelle famiglie magnatizie Genesi del cognome Carnesecchi a Firenze Il cognome Carnesecchi a Firenze
vai alla pagina 13bis Storia dei Carnesecchi : Il Catasto del 1427 Canto ai Carnesecchi …Canto ai Carnesecchi o Canto al Centauro cosi chiamato dall'omonima statua del Giambologna che ivi era collocata
Un piccolo enigma : Zanobi e Cristofano Carnesecchi muoiono intorno al 1416 la lastra sepolcrale in santa Maria Maggiore porta la data del 1436 .
by Ilio Carnesecchi
Il trecento e' un secolo tumultuoso pieno di avvenimenti , di lotte sociali , pieno di guerre : E' il secolo che sancisce la fine dell'esercito cittadino e l'uso di eserciti mercenari Un secolo apertosi con le lotte fra Bianchi e Neri che avra' vittima illustre Dante Alighieri che vede la discesa di Arrigo VII , vede le lotte contro Castruccio Castracani , contro Uguccione della Fagiola , la guerra continua contro Pisa , la guerra contro il Papa In particolare il trecento e' il secolo caratterizzato dalla dura lotta per resistere al tentativo di espansione viscontea : il sogno di Gian Galeazzo Visconti di costruire un forte stato unitario sotto il suo dominio a somiglianza di cio' che stava avvenendo in Francia E' il secolo in cui si forgia il concetto di " Libertas fiorentina " che avra' in Coluccio Salutati il propagatore Dove si ha la presa del potere da parte dei Ciompi : atto di valenza rivoluzionaria che esalta la coscienza del problema sociale ma anche la mancanza di progetto politico da parte del proletariato fiorentino Un secolo quindi caratterizzato da conflitti sociali e da regimi democratici contrapposti ai regimi oligarchici : con il tramonto della democrazia e l' insediamento al potere di una forte oligarchia E' anche il secolo in cui si pone fondamento al Rinascimento con la riscoperta della cultura e dei valori del mondo romano Roma di cui ora Firenze si ritiene la piu' degna erede
DOPO I DURANTI IL PRIMO DEI CARNESECCHI AD AVERE RILIEVO POLITICO
Pagholo di Berto di Grazino Carnesecchi Pagholo Di Berto di Grazino di Durante Carnesecchi Gonfaloniere della Repubblica fiorentina
Quindi i Carnesecchi fiorentini a cavallo del quattrocento erano pochi in numero , alcuni di loro erano politicamente influenti . in modo particolare i Grazini , avevano un posto politico di rilievo nella politica fiorentina che aveva in Maso degli Albizzi , Niccolo' da Uzzano , e Gino Capponi i suoi principali rappresentanti E' quindi in un certo modo falso che l'ascesa dei Carnesecchi ai vertici politici sia iniziata col regime mediceo La presenza dei Carnesecchi nell'agone politico e' in un certo qual modo poco appariscente perche' stiamo parlando in tutto di una decina di maschi adulti Legami parentali , commerciali ed ideologici univano pero' i Carnesecchi ai Medici . Zanobi era sposato con Zebaina di Manetto dei Medici , Paolo aveva rapporti commerciali con Vieri e con Cosimo il vecchio. Bernardo figlio di Cristofano era intimo amico di Cosimo , nonostante fosse sposato con la figlia di Bonifazio Peruzzi ,tanto da essere uno dei padrini di battesimo di Lorenzo il magnifico.
Sarebbe un grossolano errore considerare i Carnesecchi una consorteria , (il concetto di consorteria era un concetto tramontato gia' nel trecento per via della lotta a quanto restava delle consorterie magnatizie ) infatti erano gia' presenti i segni di una differenziazione tra i pochi rami familiari in cui erano divisi. Luca ad esempio aveva legami molto piu' profondi con Luca da Panzano suo fratello uterino che con gli altri Carnesecchi ……………..
I CARNESECCHI DURANTE IL REGIME MEDICEO
vai alla pagina 17 Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1434 al 1464 ( Periodo di Cosimo il Vecchio ) vai alle note alle pagine 17 Note al periodo 1434-1464
dopo la battaglia di Anghiari in cui i viscontei guidati dal Piccinino vengono sconfitti Firenze allarga i suoi domini al Casentino e alla Val Tiberina Una piccola battaglia ha effetti territorialmente imponenti
vai alla pagina 18 Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1464 al 1469 ( Periodo di Piero de Medici ) vai alla pagina 19 Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1469 al 1492 ( Periodo di Lorenzo de Medici ) vai alla pagina 19bis Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1469 al 1492 ( Periodo di Lorenzo de Medici ) vai alla pagina 19ter I Carnesecchi nel Catasto del 1469 vai alle note alla pagina 19 Note al periodo 1469-1492
UN INFLUENTE MERCANTE E BANCHIERE DEL PERIODO MEDICEO
Bernardo di Cristofano di Berto di Grazino Carnesecchi Bernardo di Cristofano di Berto di Grazino di Durante Carnesecchi
UN ALTRO RICCO ED INFLUENTE MERCANTE DEL PERIODO MEDICEO
Francesco di Berto di Zanobi di Berto di Grazino Carnesecchi ………………….… Francesco di Berto di Zanobi di Berto di Grazino Carnesecchi
LA CADUTA DEL REGIME MEDICEO
vai alla pagina 20 Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1492 al 1494 ( Periodo di Piero de Medici detto Piero il fatuo)
Documenti fiscali nel periodo
storia dei Carnesecchi Elenco dei Catasti nel quattrocento a Firenze da Ugo Procacci : Uno studio sul Catasto
" ALCUNE NOTE ALLA STORIA DEI CARNESECCHI"
vai alla pagina 12ter Sunto della storia di Firenze negli anni dal 1266 al 1381
documenti< ………. …………Antichi documenti riguardanti i Carnesecchi documenti< ………. …………altri antichi documenti riguardanti i Carnesecchi
SQUARCI DI VITA
Ricerca genealogica a Firenze………Documenti fiscali ,Catasti , Censimenti a Firenze ad uso ricerca genealogica
Economia medioevale e rinascimentale…………………L'incredibile modernita' dell'uomo d'affari medioevale
Economia medioevale e rinascimentale…………………L'incredibile mobilita' dell'uomo d'affari medioevale
storici…………………………………………Esaltazione di quei ricercatori che si occupano anche di "storia locale"
storia dei Carnesecchi……La Compagnia di Durante di Ricovero nei primi decenni del trecento
storia dei Carnesecchi………….Una curiosita' : dei Carnesecca a Mantova agli inizi del trecento
storia dei Carnesecchi< Paolo di Berto :Una girata su una cambiale nel 1386 ( Fonte De Roover:Il banco dei Medici )
storia dei Carnesecchi 1424 : Tommasa C. lascia i suoi beni ai figli : al figlio Antonio 50 fiorini in piu' che agli altri perche' studi qualunque scienza gli piaccia ( dr Piccardi )
storia dei Carnesecchi…Le galere di Bernardo Carnesecchi da Pisa alle coste della Francia ,della Spagna, del Portogallo , nei primi anni del quattrocento……
compagnie mercantili fiorentine…alcune Compagnie mercantili fiorentine nei primi decenni del quattrocento secondo gli studi dr White
storia dei Carnesecchi………………I Carnesecchi in FRANCIA ( CARNESEQUI ; CARNASEQUI ; CARNESSEQUI ; CARNASEGNI )
storia dei Carnesecchi…………………………………………………Andrea di Bernardo : I tornei messi in rima …………………
storia dei Carnesecchi…….Una lettera consegnata da un prete della famiglia Carnesecchi ( don Pellegrino ) al fratello di Amerigo Vespucci a Rodi
due prigionieri ……Ferruccio Ferrucci casualmente libera il figlio di Bastiano Carnesecchi e di Niccolo’ Machiavelli caduti prigionieri degli imperiali
Carnesecchi e Machiavelli……………………………………...Rapporto tra i Carnesecchi e Niccolo’ Machiavelli
"CARNESECCHI AL FEMMINILE"
storia delle donne dei Carnesecchi ………Se e' difficile trovare tracce del vissuto degli uomini ………………
storia delle donne dei Carnesecchi ……….Alcune religiose ………………
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Stemma a Pistoia
Periodo della Repubblica di Firenze
Ruolo politico dei Carnesecchi di Firenze : uffici intrinseci
Gonfalonieri di Giustizia e Priori delle Arti nel periodo 1282 1532 ……: Elenchi dei Gonfalonieri di Giustizia e dei Priori delle Arti Gonfalonieri di Compagnia e Buonuomini ………………………………….: Elenchi dei Gonfalonieri di compagnia e dei Buonuomini Senatori del Ducato e del Granducato di Toscana ………………………. : Elenchi dei Senatori del Ducato poi Granducato di Toscana
Consoli delle Arti nel periodo 1282 1532………………………………….Elenchi dei Carnesecchi Consoli delle Arti Otto di Guardia e di Balia ……………………………………………: Otto di Guardia e di Balia tra i Carnesecchi ( contributo dr Paolo Piccardi ) Buonuomini delle Stinche ……………………………Carnesecchi che hanno svolto la carica di "Buonuomini delle Stinche" ( contributo dr Paolo Piccardi )
Un priorista cinquecentesco pubblicato dalla Orsini De Marzo ……………………………I Carnesecchi in un priorista a famiglie cinquecentesco
Bibliografia Viti Paolo e Zaccaria Raffaella Maria Archivio delle tratte
Raveggi Sergio http://193.205.4.30/fileadmin/uploads/risorse/medievale/fonti_strumenti/raveggi_priori.docIl professor Raveggi elenca Priori e Gonfalonieri dalle origini fino al 1343 Vengono identificate le famiglie
Barbadoro Bernardino Consigli della Repubblica fiorentina (1301-1315) In appendice : Priori e Gonfalonieri dal 15 febbraio 1301 al 15 febbraio 1315 Dei Priori e dei Gonfalonieri vengono identificate le famiglie come da "Priorista" Mariani
Marchionne di Coppo Stefani Cronaca Fiorentina Firenze Libri : memorie italiane studi e testi collana diretta da Giovanni Cherubini ,Giuliano Pinto, Andrea Zorzi Priori e Gonfalonieri dalle origini all’aprile 1386 + La cronaca fiorentina compare anche nelle "Delizie degli eruditi toscani" http://www.carnesecchi.eu/libri.htm
Diario di anonimo fiorentino (1382-1401 ) Alle bocche della Piazza a cura di Anthony Molho e Franek Sznura Leo Olschki editore
Pagolo di Matteo Petriboni Matteo di Borgo Rinaldi Priorista ( 1407-1459 ) Gabriella Battista e Jacqueline Gutwirth Istituto nazionale di studi sul rinascimento
Edited by David Herlihy, R. Burr Litchfield, Anthony Molho and Roberto Barducci FLORENTINE RENAISSANCE RESOURCES: Online Tratte of Office Holders 1282-1532 http://www.stg.brown.edu/projects/tratte/
Ruolo politico dei Carnesecchi di Firenze : uffici estrinseci
Cortesia dr arch.Filippo Gianchecchi--palazzo vicariale di Certaldo
" Dominio e patronato: Lorenzo dei Medici e la Toscana nel Quattrocento" di PATRIZIA SALVADORILa giustizia, era una figura consueta nella vita politica delle citta’ e dei centri maggiori della Toscana , anche prima della dominazione fiorentina . Ma mentre nel periodo precedente il Podesta’ veniva scelto direttamente dalle Magistrature locali , che attingevano a un nucleo di professionisti itineranti , provenienti anche da altri Stati italiani, con la dominazione di Firenze questi ufficiali vennero definitivamente sostituiti da cittadini fiorentini , sprovvisti per lo piu’ di un adeguata preparazione giuridica e appartenenti in buona misura al ristretto nucleo di famiglie che componevano il ceto dirigente urbano (6) La figura del Rettore si trovava pertanto a operare in quel dualismo di poteri che caratterizzava le formazioni territoriali del Quattrocento, poiche’ l’ufficiale estrinseco doveva da un lato rappresentare il potere centrale nelle zone del dominio , e dall’altro tutelare , secondo l’antica tradizione comunale, gli interessi delle citta’ e dei paesi nei quali ricopriva l’incarico per un breve lasso di tempo.(7)
(4) I Salari potevano variare da una somma di 4000 lire al semestre per le cariche di Capitano e Podesta di Pisa ( che avevano al seguito una quarantina di persone ) fino alla somma di 250 lire per le podesterie piu’ piccole; l’importo del salario era stabilito dalla Dominante. ANDREA ZORZI Giusdicenti e operatori pg 520 (6) Sebbene a cavallo tra il XIV e il XV secolo si assista ad un ampliamento del numero complessivo delle famiglie ammesse a tali uffici , di fatto queste cariche soprattutto quelle piu’ importanti , erano concentrate in un ristretto numero di casati . Circa venti famiglie ricoprirono in modo stabile un nutrito numero di incarichi e solo quattro di esse (Rucellai , Carnesecchi , Corsini , Corbinelli ) fecero parte in modo continuativo del vertice. ANDREA ZORZI Giusdicenti e operatori pg 531
"La trasformazione di un quadro politico. Ricerca su politica e giustizia…." di ANDREA ZORZI Ne’ contribuirono a migliorare il livello medio di qualita’ dell’esercizio delle giurisdicenze la marginalizzazione delle quote di uffici spettanti agli artigiani e ai membri delle corporazioni minori che nel giro di pochi decenni tra XIV e XV secolo furono ridotte da 1/3 del totale degli uffici estrinseci a ¼ delle sole podesterie minori , in conseguenza della concentrazione del potere , nella seconda meta’ del quattrocento , per esempio su circa 250 gruppi familiari ammessi agli uffici ,il 20% occupo’ mediamente il 46% del totale degli incarichi, con un vertice del 5% di famiglie ( tra le quali sempre presenti Rucellai , Carnesecchi , Corsini , Corbinelli ) che da solo ne copri in media il 18%………………
Vicari e Podesta' : Vicari e Podesta' Vicari e Podesta' : Vicari e podesta' Vicari e Podesta : Vicari e Podesta' Capitani di Giustizia di Castrocaro Capitani di Giustizia di Castrocaro : elenco dal 1403 al 1500 : Contributo del dr Cristiano Verna Podesta di Fiesole Carnesecchi Podesta' a Fiesole ..……………….Contributo di Roberto Segnini Vicari e Podesta' Podesta' e Vicari Vicari e Podesta' I Vicari/Podesta di Lari : Elenchi Vicari e Podesta' I Vicari/Podesta di San Miniato al Tedesco : Elenchi Vicari e Podesta' I Vicari/Podesta di Poppi : Elenchi Vicari e Podesta' I Vicari/Podesta di Pescia : Elenchi Governatori e Capitani Livorno : Elenchi ………………………….per la cortesia della dottoressa Serafina Bueti e del personale ASLi Vicari e Podesta' I Vicari del Valdarno superiore : Elenchi ………………………………..contributo del conte Massimo Cavalloni Vicari e Podesta' Carnesecchi Vicari del Valdarno superiore : Elenchi…………………..contributo del conte Massimo Cavalloni
Vicari e Podesta' Carnesecchi ufficiali nella Valdichiana: …………………..contributo del dr Angelo Gravano - Bardelli
missive degli Otto di Pratica ...............Carnesecchi nominati nelle missive degli Otto di Pratica un affresco nel palazzo dei Vicari di Scarperia ...............tratto dal sito www.piccoligrandimusei.it/VicariOpere.phtml Vicari di Vicopisano ...............Carnesecchi vicari a Vicopisano
Annali e Memorie dell' Antica, e Nobile Città di S. Sepolcro Intorno alla ... Di Pietro Farulli http://books.google.it/books?id=dAZAAAAAcAAJ&pg=PT2&dq=carnefecchi+sepolcro&hl=it&ei=V37BTurQDcP2sgaS4di-Aw&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=4&sqi=2&ved=0CEIQ6AEwAw#v=onepage&q&f=false
Le vite d'uomini illustri fiorentini Di Filippo Villani,Giammaria Mazzuchelli (conte),Alessandro Goracci http://books.google.it/books?id=t9TQAAAAMAAJ&pg=PA260&dq=carnesecchi+gasparo&hl=it&ei=JX_BTpmDDo6xhAeG28SeBA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&sqi=2&ved=0CDAQ6AEwAA#v=onepage&q=carnesecchi%20gasparo&f=false
Gonfalonieri di San Sepolcro …………………………………………………… … Gonfalonieri di San Sepolcro ( Arezzo ) Carnesecchi Gonfalonieri a San sepolcro ………………………………Francesco di Gasparo Carnesecchi Gonfaloniere di San Sepolcro
Castello di Poppi
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Arezzo : Matteo di Maneto di Zanobi Carnesecchi
Targhe , lapidi , stemmi ………………… .Targhe , lapidi , stemmi in Toscana
Targhe , lapidi , stemmi ………………… una questione interessante : stemmi matrimoniali
Lapide di Santa Maria Novella ….La lapide di Pero di Durante di Ricovero in Santa Maria Novella : Quasi un albero genealogico
Arezzo :Palazzo pretorio : foto da internet
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Periodo della Repubblica di Firenze
Storia dell'arte
E' sempre da tenere in considerazione la forte presenza dei Carnesecchi ai vertici dell'ARTE DEI MEDICI E DEGLI SPEZIALI a cui s'immatricolavano anche i pittori. Infatti possiamo vedere una costante presenza dei Carnesecchi tra i consoli dell'ARTE .Vedi http://www.stg.brown.edu/projects/tratteQuesto presupponeva conoscenza personale coi pittori ed un eventuale rapporto di committenza privilegiato
Tracce …………Un opera segnalata dalla dottoressa Scalella ; nel quadro lo stemma dei Duranti e dei Peruzzi
Anonimo : Madonna e Santi con stemma dei Duranti e dei Peruzzi
Masolino ...............Masolino : la Madonna Boni-Carnesecchi o Madonna di Brema ( 1423 )
Masolino : Madonna Boni-Carnesecchi 1423 : Quanta misericordia e' in Dio---si notano gli stemmi dei Boni e dei Carnesecchi
Santa Maria Novella …………Tracce dei Carnesecchi Santa Maria Maggiore Santa Maria Maggiore descritta da Giuseppe Richa : Notizie istoriche delle chiese fiorentine Santa Maria Maggiore Le Cappelle Carnesecchi in Santa Maria Maggiore Santa Maria Maggiore La Cappella di Pagolo Carnesecchi : Masaccio , Masolino , Paolo Uccello ;e con alcune considerazioni dei dottori Frosinini e Bellucci Santa Maria Maggiore Uno studio del dr Hugh Hudson sulla Cappella Carnesecchi e Paolo Uccello Masaccio ……………………………..Il trittico di San Giovenale di Masaccio
Masaccio , Masolino : Trittico della capella di Paolo Carnesecchi----ricostruzione della dr.essa Frosinini OPD-Firenze : La Madonna con bambino e' stata rubata negli anni 20
Un tabernacolo di Domenico Veneziano ……………………………..Una notizia poco conosciuta : Bernardo Carnesecchi committente di Domenico Veneziano
Domenico Veneziano : Tabernacolo Carnesecchi 1440 circa
storia dei Carnesecchi< …………………………………………………Il palazzo Quarantotti a Pisa Giovanni di ser Giovanni di Mone detto lo Scheggia Matrimonio Carnesecchi - Lanfredini : Un cassone di Giovanni di ser Giovanni di Mone detto lo Scheggia
Lo Scheggia : Cassone per il matrimonio di Giuliano Carnesecchi e Cassandra Lanfredini--stemmi Carnesecchi-Lanfredini
Santa Maria del fiore …………Tracce dei Carnesecchi Palazzi …………Le case dei Carnesecchi
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Guerra d'Italia del 1494
Preludio : Papa Innocenzo VIII, in conflitto con Ferdinando I di Napoli a causa del mancato pagamento di quest'ultimo delle quote papali, avava scomunicato il re di Napoli con una bolla dell'11 settembre 1489, offrendo il regno al sovrano francese Carlo VIII; nonostante nel 1492 Innocenzo, in punto di morte, avesse assolto Ferdinando, il regno rimase un pomo della discordia lanciato nelle politiche italiane. A questo si aggiunse la morte, quello stesso anno, di Lorenzo il Magnifico, Signore di Firenze e perno della stabilità politica della penisola.
La discesa di Carlo VIII
Quando Ludovico Sforza, che aveva finalmente ereditato il Ducato di Milano (controllato già da tempo) nell'ottobre del 1494, si trovò opposto a Alfonso II di Napoli, nuovo re di Napoli, che rivendicava anch'egli il Ducato, il precario gioco di equilibri che aveva sino ad allora retto la pace in Italia crollò.
Ludovico decise di rimuovere la minaccia al proprio trono incitando Carlo VIII di Francia, il quale già da tempo reclamava Napoli attraverso la linea angioina oltre che per effetto dell'offerta di Innocenzo, a raccogliere una grande armata, includendo nelle armi d'assedio, per la prima volta in Europa, anche l'artiglieria, e a marciare su Napoli.
Carlo VIII invase così la penisola e, dopo aver facilmente sottomesso Firenze, nel febbraio 1495 giunse a Napoli, riuscendo a conquistarla senza ricorrere all'assedio.
La Lega di Venezia
La velocità con cui i francesi avanzarono assieme alla brutalità dei loro attacchi sulle città, spaventarono gli altri stati italiani. Ludovico, capendo che Carlo aveva pretese anche sul Ducato di Milano e che non si accontetava con la sola annessione del Regno di Napoli, si rivolse al Papato. Coinvolto in un "potente gioco" tra la Francia e i vari stati italiani e intenzionato ad assicurare feudi secolari per i suoi figli, Papa Alessandro VI, salito al soglio pontificio il 31 marzo 1495 organizzò un'alleanza, conosciuta come la Lega Santa del 1495 o Lega di Venezia, composta da diversi oppositori dell'egemonia francese in Italia: il Papato, Ferdinando d'Aragona, il quale era anche Re di Sicilia, il Sacro Romano Imperatore Massimiliano I, gli Sforza di Milano e la Repubblica di Venezia; quest'ultimo stato vi fece ingresso apparentemente con lo scopo d'opporsi all'Impero Ottomano, mentre il suo reale obiettivo era l'espansione francese in Italia. Quest'alleanza, che s'impegnò per cacciare i francesi dalla penisola, riunì un'armata guidata dal condottiero Francesco II Gonzaga. Carlo, volendo evitare di rimanere intrappolato a Napoli, marciò verso la Lombardia, dove incontrò l'armata della Lega nella Battaglia di Fornovo il 6 luglio 1495. Anche se la sua sconfitta non fu decisiva, nel ritorno in Francia egli dovette abbandonare gran parte dei tesori conquistati durante la sua campagnia in Italia. Tornato in Francia, poco prima di morire, radunò nuovamente le sue forze e tornò in Italia.
da Wikipedia

CADUTA DELLA CASA DEI MEDICI
Storie Fiorentine dal 1378 al 1509
Francesco Guicciardini
XI
CONDOTTA POLITICA DI PIERO DE' MEDICI.
DISCESA Dl CARLO VIII.
FUGA DI PIERO DA FIRENZE (1494).
1494 : Erano in Firenze Lorenzo e Giovanni figliuoli di Pierfrancesco de' Medici, giovani ricchissimi e di gran benivolenzia col popolo per non avere maneggiato cose che dispiacessino; e' quali non sendo bene contenti di Piero, massime Giovanni che era di natura inquietissimo e sollevava Lorenzo uomo bonario, cominciorono a tenere qualche pratica col signore Lodovico per mezzo di Cosimo figliuolo di Bernardo Rucellai, el quale, inimico di Piero, si era partito di Firenze. E sendo in su' princípi, e non avendo ancora trattato cosa di importanza, venuta la cosa a luce, di aprile nel 94 furono tutt'a due sostenuti; e poi che ebbono aperto quello che avevano, benché Piero fussi malissimo disposto con loro, nondimeno non concorrendo a insanguinarsi e' cittadini dello stato furono liberati e confinati fuori di Firenze alle loro possessioni a Castello, e Cosimo Rucellai assente ebbe bando di rubello.
Ed in quegli medesimi dí entrorono in Firenze quattro imbasciadori franzesi, e' quali andavano a Roma, ed esposono per transito la deliberazione del re e gli apparati faceva per passare in Italia, richiedendo la città lo favorissi o almeno gli concedessi per le sue gente passo e vettovaglia. Fu per voluntà di Piero, che per intercessione degli Orsini si era tutto dato al re di Napoli, contro al parere di tutti e' savi cittadini, negato l'uno e l'altro, pretendendo non poterlo fare per la lega vegghiava ancora col re Alfonso, e ribollendo ogni dí le cose, furono mandati dalla città imbasciadori a Vinegia Giovan Batista Ridolfi e Paolantonio Soderini, per intendere la intenzione loro circa a questi movimenti e persuadere loro non volessino lasciare andare innanzi la ruina di Italia. E cosí ogni dí piú la città si scopriva per Napoli contro a Francia, con dispiacere universale del popolo, inimico naturalmente della casa di Ragona ed amico di Francia, contro alla voglia ancora de' cittadini dello stato, e' quali vedendo Piero tanto ostinato a questa via non si ardivano contradirgli; e massime che messer Agnolo Niccolini e quegli piú suoi intrinsechi, parlavano sempre nella pratica sanza rispetto per questa parte.
Aveva Piero fatto una pratica stretta di cittadini, co' quali si consultavano queste cose dello stato: messer Piero Alamanni, messer Tommaso Minerbetti, messer Agnolo Niccolini, messer Antonio Malegonnelle, messer Puccio Pucci, Bernardo del Nero, Giovanni Serristori, Pierfilippo Pandolfini, Francesco Valori, Niccolò Ridolfi, Piero Guicciardini, Piero de' Medici ed Antonio di Bernardo; a' quali tutti, da pochi in fuora, dispiaceva questa risoluzione, nondimeno sendo favorita da' piú intrinsechi, non si opponevano, eccetto qualche volta e non molto Francesco Valori e Piero Guicciardini. Ma perché Piero in spirito intendeva quanto la sodisfacessi, non conferiva loro tutte le lettere e gli avisi, ma solo quelle cose che diminuivano ed erano in disfavore del re di Francia, el quale tutto dí si metteva in ordine, ed a Genova per conto suo si armavano legni e se ne faceva scala della guerra.
Per la qual cosa el re Alfonso, considerando di quanto momento sarebbe el levargli la oportunità di Genova, avendo spalle da alcuni fuorusciti genovesi, fece impresa mutare lo stato di Genova e mandò a Pisa don Federigo suo fratello con una grossa armata; el quale di poi andato a porto Spezie e messo gente in terra, furono quegli che scesono ributtati e rotti; di che don Federigo, non riuscendo la impresa, si ritornò a Pisa. E parendo al re ed a Piero che el tenere bene guardata Serezzana, rispetto allo essere el passo fortissimo, impedissi al re Carlo potere passare da quelle parte, per tòrgli ancora el passo di Romagna, mandorono Ferrando duca di Calavria, primogenito del re, in Romagna con uno esercito grosso, acciò che colle spalle di Cesena, terra della Chiesa, e di Faenza, che era nella nostra raccomandigia, si opponessi a' franzesi. Nel qual tempo el re Carlo, desideroso passare pe' terreni nostri pacificamente, mandò di nuovo uno oratore a Firenze a richiedere del passo, promettendo largamente amicizia e tutti e' favori e commodità potessi fare alla città; la quale cosa sendo pure rifiutata, cacciò del regno suo tutti e' mercatanti nostri. Né per questo si raffreddava la ostinazione di Piero; anzi parte mosso dalla amicizia teneva col re Alfonso e cogli Orsini, parte insospettito dal signore Lodovico, con favore di chi el re Carlo passava, e perché Lorenzo e Giovanni di Pierfrancesco erano partitisi da' confini e rifuggitisi a lui, ogni dí perseverava nella ruina sua, ed attendendo a fortificarsi e fare capo grosso a Pisa per rispetto di Serezzana e di quella banda, vi furono mandati commessari generali per conto di tutta la guerra, Pierfilippo Pandolfini e Piero Guicciardini.
Era una parte dello esercito del re Carlo poco innanzi passate l'Alpe, e da poi lui personalmente col resto dello esercito venutone in Italia; nel quale era grandissimo numero di uomini d'arme, fanterie ed artiglierie, ma quanto non so el particulare. Ed era entrata in Italia una fiamma ed una peste che non solo mutò gli stati, ma e' modi ancora del governargli ed e' modi delle guerre, perché dove prima, sendo divisa Italia principalmente in cinque stati, papa, Napoli, Vinegia, Milano e Firenze, erano gli studi di ciascuno per conservazione delle cose proprie, vòlti a riguardare che nessuno occupasse di quello d'altri ed accrescessi tanto che tutti avessino a tèmerne, e per questo tenendo conto di ogni piccolo movimento che si faceva e faccendo romore eziandio della alterazione di ogni minimo castelluzzo, e quando pure si veniva a guerra erano tanto bilanciati gli aiuti e lenti e' modi della milizia e tarde le artiglierie, che nella espugnazione di uno castello si consumava quasi tutta una state, tanto che le guerre erano lunghissime ed e' fatti d'arme si terminavano con piccolissima e quasi nessuna uccisione Ora per questa passata de, franciosi, come per una subita tempesta rivoltatasi sottosopra ogni cosa, si roppe e squarciò la unione dl Italia ed el pensiero e cura che ciascuno aveva alle cose communi in modo che vedendo assaltare e tumultuare le città, e' ducati ed e' regni, ciascuno stando sospeso cominciò attendere le sue cose proprie né si muovere per dubitare che uno incendio vicino, una ruina di uno luogo prossimo avessi a ardere e ruinare lo stato suo. Nacquono le guerre subite e violentissime, spacciando ed acquistando in meno tempo uno regno che prima non si faceva una villa; le espugnazione delle città velocissime e condotte a fine non in mesi ma in dí ed ore, e' fatti d'arme fierissimi e sanguinosissimi. Ed in effetto gli stati si cominciorono a conservare, a rovinare, a dare ed a tôrre non co' disegni e nello scrittoio come pel passato, ma alla campagna e colle arme in mano.
Sceso el re in Italia e venendone a Milano, el signore Lodovico, benché fussi passato per introdotto suo e fussi in amicizia seco, nondimeno considerando la infidelità de' principi e massime de' franzesi, e' quali per gli utili e commodi loro tengono poco conto della fede e dell'onore, cominciò a dubitare che el re sotto ombra di volere che lo stato fussi liberamente in mano del duca Giovan Galeazzo suo nipote, non lo levassi di quello governo a qualche suo proposito; per tòrgli ogni occasione di nuocere, gli dette el veleno. Del quale sendo morto lo innocentissimo giovane, fatti subito ragunare e' cittadini di Milano, sendovi alcuni che per suo ordine lo proposono, fu eletto duca, benché del signore morto rimanessi uno piccolo e bellissimo fanciullo. Entrato di poi el re Carlo in Milano e quivi ricevuto onoratissimamente, se ne venne per la via di Pontriemoli con una parte dello esercito alla volta di Lunigiana, avendone mandate una altra in Romagna a rincontro del duca di Calavria; e perché el castello di Serezzana era fortissimo e bene fornito di artiglierie e di tutte le cose necessarie da difesa, per non vi perdere tempo voltosi verso Fivizzano lo prese e saccheggiò con uno grandissimo terrore di tutta quella provincia.
A Firenze erano le cose condizionate e disposte male, e lo stato di Piero molto indebolito; ed el popolo vedendosi tirata adosso una guerra potentissima e da non potere reggere, sanza bisogno e necessità alcuna, anzi per favorire e' ragonesi che erano universalmente in odio, contro a' franzesi amati assaí nella città, sparlava publicamente di Piero, massime sapendo essere state deliberazione sua contro la volontà de' primi cittadini dello stato. Aggiugnevasi in genere tutte quelle cagione che fanno e' popoli inimici de' grandi, el desiderio naturale di mutare le cose, la invidia ed el carico di chi aveva maneggiato, inoltre tutti coloro che erano inimici e tenuti sotto dallo stato, risentitisi e venuti in speranza che la città tornassi alla libertà antica, e loro avessino a essere nel grado giudicavano meritare, facevano piú pericolosa questa male disposizione. Concorrevaci che e' governi di Piero in sé, e la natura sua era di qualità, che non solo era in odio agli inimici, ma ancora dispiaceva agli amici, e quasi non la potevano sopportare; lui uomo altiero e bestiale e di natura da volere piú tosto essere temuto che amato, fiero e crudele, che a' suoi dí aveva di notte dato delle ferite e trovatosi alla morte di qualche uomo; sanza quella gravità che si richiedeva a chi fussi in tale governo, conciosiaché in tanti pericoli della città e suoi propri stava tutto dí nelle vie publicamente a giocare alla palla grossa; di natura caparbio, e che non si intendendo delle cose, o voleva governarle secondo el cervello suo, credendo solo a se medesimo, o se prestava fede e si consigliava intrinsecamente con persona, non erano quegli cittadini che avevano esperienzia delle cose della città, e governatola lungo tempo, ed erano tenuti savi, ed avevano interesse nel bene e nel male publico, e naturalmente erano amici di lui, del padre e della casa sua, ma con ser Piero da Bibbiena, con messer Agnolo Niccolini e simili uomini ambiziosi e cattivi, e che lo consigliavano in tutte le cose secondo che ciecamente erano traportati dalla ambizione e le altre cupidità, e per compiacerlo ed essergli piú cari, lo indirizzavano el piú delle volte per quella via per la quale lo vedevano inclinato e vòlto.
E però, trovandosi Piero in gran pericolo per el disordine di fuori e la male disposizione di drento, si risolvé essergli necessario accordarsi con Francia, giudicando quello che era vero che posata bene questa parte, ognuno nella città per timore o altro si rassetterebbe, e seguitando adunche, benché in diversi termini e poco a proposito, l'esemplo del padre Lorenzo quando andò a Napoli, una sera furiosamente accompagnato da Iacopo Gianfigliazzi, Giannozzo Pucci ed altri amici suoi, se ne andò a Serezzana a trovare el re, dove era venuto da Milano el duca Lodovico. Quivi doppo molte pratiche e ragionamenti si conchiuse di dare in mano del re per sua sicurtà le fortezze di Pisa, di Serezzana, di Pietrasanta e di Livorno; e di subito gli furono sanza altra licenzia della città e sanza e' contrasegni, consegnate quelle di Serezzana e Pietrasanta da Piero di Lionardo Tornabuoni e Piero di Giuliano Salviati.
A Firenze in sulla partita di Piero avendo ognuno preso animo e licentia, non solo si continuava ed accrescevasi nello sparlare publicamente, ma ancora si cominciorono in palagio a risentire e' cittadini fra' quali messer Luca Corsini (che era de' signori e stato fatto da Piero, come confidato e sfegatato dello stato, per rispetto di Piero Corsini suo fratello) ed Iacopo di Tanai de' Nerli e Gualterotto Gualterotti che erano gonfalonieri di compagnia, messi su, come si crede, da Piero Capponi che era inimicissimo del governo, cominciorono nelle pratiche a dire male di Piero, e che la città sotto la cura sua rovinava, e che sarebbe bene levarla di mano sua e della tirannide e restituirla a uno vivere libero e popolare. E di poi sentendosi le convenzione di dare quelle terre in mano del re, e di già essere data Serezzana, si cominciò a gridare per la città che le si dessino in nome del publico e non del tiranno, e però si elesse imbasciadori, che subito cavalcorono al re, fra Ieronimo Savonarola da Ferrara, che predicava in Firenze e di chi di sotto si dirà, Tanai de' Nerli, Pandolfo Rucellai, Pier Capponi e Giovanni Cavalcanti.
Era gonfaloniere di giustizia Francesco dello Scarfa, ed e' signori, uomini tutti stati scelti per amici grandi ed affezionati del reggimento; e nondimeno messer Luca si era apertamente scoperto inimico, e con lui concorreva Chimenti Cerpellone, ed el gonfaloniere pareva uomo da lasciare correre. Da altra parte Antonio Lorini, Francesco d'Antonio di Taddeo e Francesco Niccolini favorivano vivamente la causa di Piero; in modo che, sendo una sera venuti a parole, messer Luca corse furiosamente a sonare la campana grossa a martello, e sendo ritenuto da chi gli corse drieto, non poté sonare piú che due o tre tocchi, e' quali sendo uditi per la terra, che era circa a tre ore di notte, el popolo tutto corse in piazza, e di poi non sentendo piú sonare né suscitare in palagio o fuori movimento alcuno, ognuno non bene sapendo quello fussi stato, si ritornò a casa. E cosí stando la città sospesa ed alterata, Piero avendo aviso dagli amici sua come le cose in Firenze transcorrevano troppo, e che ognuno per la assenzia sua aveva preso animo e baldanza, presa licenzia dal re, se ne tornò a Firenze a dí 8 di novembre. Tornata molto dissimile da quella di Lorenzo suo padre quando tornò da Napoli, che gli andò incontro tutto il popolo della città e fu ricevuto con somma letizia, recandone seco la pace e la conservazione dello stato della città, a Piero non andò incontro se non pochi amici sua, e fui ricevuto con poca allegrezza, tornando massime sanza conclusione ferma, se non di avere diminuito e smembrato Pisa e Livorno, occhi principali dello stato nostro, e Pietrasanta e Serezzana acquistate da suo padre con grandissima spesa e gloria.
Tomato, andò subito a visitare la signoria, e riferito generalmente quello aveva fatto, gli inimici sua e quegli si erano scopertigli contro, entrati in grandissimo timore, si risolverono che bisognava giucare del disperato. In modo che el giorno sequente, a dí di novembre 1494, che era el dí di san Salvadore, sendosi inteso che el signore Paolo Orsino, nostro soldato, con cinquecento cavalli era venuto alle porte per essere a' favori di Piero, ed essendo la maggiore parte della signoria volta contro a Piero, Iacopo de' Nerli con alcuni altri collegi che lo seguitavano, armato era ito in palagio, e fattolo serrare, si stava a guardia della porta, quando Piero per riscaldare gli amici aveva in palagio, e credendo nessuno avessi animo di vietargli lo entrare, cogli staffieri sua e gran numero di armati, armato ancora egli, benché sotto el mantello, ne venne al palagio; e quivi sendogli risposto che se voleva entrare entrassi lui solo e per lo sportello, sbigottito vedendosi perduto lo stato, si ritornò a casa. Dove come fu giunto, intendendo che e' signori inimici sua chiamavano el popolo, e come el popolo si cominciava a levare gridando: "viva popolo e libertà", e di poi sendogli per uno corriere de' signori notificato come e' signori l'avevano fatto rubello al quale partito concorsono gli amici sua per paura e quasi sforzati per conforto di chi gli era apresso, montato a cavallo prese la via di Bologna. Uditosi Piero essere stato ributtato dal palagio, si mosse solo in suo favore el cardinale e Pierantonio Carnesecchi e' quali con armati ne vennero verso piazza; ma di poi intendendo che el popolo multiplicava contro a Piero e che lui era stato fatto rubello e si partiva, ognuno si ritirò a casa, ed el cardinale in abito di frate si uscí sconosciuto di Firenze; cosí si fuggí Giuliano loro fratello ser Piero da Bibbiena e Bernardo suo fratello, e' quali erano in odio grandissimo del popolo.
Giunse in questo tumulto in Firenze Francesco Valori, el quale tornava dal re, dove di nuovo era stato mandato con piú altri cittadini imbasciadore, e perché gli era in somma benivolenzia del popolo sendo sempre stato uomo netto ed amatore del bene, ed avendo fama di essersi opposto a Piero, fu ricevuto con grandissimo gaudio di tutto el popolo, e portatone in palagio quasi di peso in sulle spalle de' cittadini. Corse di poi el popolo furiosamente a casa Piero e la mandò a sacco e di poi voltosi a casa Antonio di Bernardo e ser Giovanni da Pratovecchio notaio delle riformagioni, le saccheggiò ed arse; e loro, benché si fussino nascosti per le chiese e pe' conventi, pure ritrovati alla fine ne furono menati presi al bargello. Corsono di poi a casa messer Agnolo Niccolini, e già avendo messo fuoco alla porta, l'arebbono arsa, se non che messer Francesco Gualterotti ed alcuni uomini da bene dubitando che questa licenzia non troscorressi troppo, còrsivi raffrenorono la moltitudine e la ridussono in piazza che con grandissime voce gridava: "viva el popolo e la libertà"; e quivi per commessione della signoria messer Francesco Gualterotti, salito in sulla ringhiera, notificò essere state levate via le monete bianche.
Veduto spacciato lo stato di Piero vennono in piazza a cavallo con compagnia di armati, Bernardo del Nero e Niccolò Ridolfi, gridando: "popolo e libertà"; ma ributtati e cacciati come sospetti e con pericolo di essere morti se ne ritornorono a casa, e la sera per piú loro sicurtà accompagnati bene per commessione della signoria ne vennono in palagio, e cosí Pierfilippo Pandolfini, el quale la sera era tornato da Pisa partitosi sanza licenzia, o perché dubitassi delle cose di Pisa, o perché, avendo inteso a Firenze sparlarsi assai di lui, volessi provedere el meglio poteva a' fatti suoi. Messer Agnolo Niccolini, uno ancora egli degli imbasciadori al re parendogli Piero fussi spacciato, e dubitando di Lorenzo e Giovanni di Pierfrancesco, de' quali era stato inimicissimo e concitatore di Piero contro a loro, partitosi da Pisa e presa la volta per la montagna di Pistoia, ne andò in Lombardia. E cosí cacciato Piero e quietato un poco el tumulto, benché el dí e la notte el popolo stessi armato a guardia della città, si deliberò dalla signoria, che si sospendessi l'uficio degli otto della pratica e de' settanta, e non si potessino ragunare insino a tanto si deliberassi altro.
El medesimo dí di san Salvadore, a dí 9 di novembre, el re Carlo avendo ricevute le fortezze di Livorno, Pietrasanta e Serezzana, entrò in Pisa e gli furono consegnate le cittadelle; le quali, secondo le convenzione, avessino a stare in mano del re per sua sicurtà, e nondimeno e' corpi di Pisa e delle altre terre s'avessino come prima a tenere e governare da' fiorentini. Ma la sera medesima ristrettisi insieme e' pisani, andorono a chiedere al re rendessi loro la libertà; la quale sendo conceduta gridando "libertà" andorono per fare villania agli uficiali fiorentini, e' quali, udito el tumulto, si erano raccolti insieme e fuggiti nel banco de' Capponi Tanai de' Nerli, Piero Capponi, Piero Corsini e Piero Guicciardini ed alcuni altri; e quivi avendo avuta una guardia del re, si salvorono dalla malignità e perfidia de' pisani. E vedendo la città al tutto ribellata e, partendosi el re, non vi potere stare sicuri, el dí seguente con lui si partirono e lasciatolo per la via, ne vennono a Firenze. Cosí el medesimo giorno di san Salvadore ebbe dua grandissimi accidenti: la mutazione dello stato nostro e la ribellione di Pisa, le piú principali cose si potessino alterare nello essere nostro.
Fu certo cosa mirabile che lo stato de' Medici che con tanta autorità aveva governato sessanta anni e che si reputava appoggiato dal favore di quasi tutti e' primi cittadini, sí subitamente si alterassi per le mani di messer Luca Corsini ed Iacopo de' Nerli, uomini giovani, sanza credito, sanza autorità, sanza consiglio e leggierissimi. La quale cosa non nacque peraltro se non che e' modi ed e' portamenti di Piero e la insolenzia di chi gli era apresso, avevano tanto male disposto gli animi di tutti; e sopra tutto l'aversi recato adosso pazzamente una guerra potentissima e che non si poteva sostenere, e l'avere messo a scotto ed in preda sanza bisogno di cagione alcuna tutto lo stato nostro, che chi si gli scoperse da prima contro trovò la materia disposta in forma che, come gli fu dato principio di muoverla, fece da se medesima. Questo fine ebbe e cosí perdé lo stato la casa de' Medici, casa nobilissima richissima e riputatissima per tutta Italia, e per l'adrieto assai amata nella città, e' capi della quale, massime Cosimo e Lorenzo, avevano con grandissime difficoltà, con grandissime virtú, con tempo ed occasione, fatto conservato ed augumentato lo stato, accrescendo non solo lo stato loro privato, ma eziandio lo imperio publico della città, come fu el Borgo a San Sepolcro, Pietrasanta e Serezzana, Fivizzano e quella parte di Lunigiana, el Casentino, lo stato di Pietramala e Val di Bagno, tutte cose pervenute nella città sotto el governo di quella casa. La quale a ultimo rovinò in brevissimo tempo sotto el governo di un giovane temerario, el quale si trovò in tanti fondamenti di potenzia ed autorità, e sí bene favorito ed appoggiato, che se non si fussi sforzato ed avessi fatto a gara di perdergli, era impossibile non si conservassi; dove la sua pazzia non solo rovinò sé, ma eziandio la città, spogliandola in otto giorni di Pisa, Livorno, Serezzana e Pietrasanta luoghi donde come poi hanno meglio mostro gli effetti, si traeva la potenzia, la sicurtà, la autorità e gli ornamenti nostri. In modo che si può dire che uno di solo cancellassi, anzi lungamente contrapesassi ed avanzassi a tutti e' benefíci che la città nostra aveva mai in tempo alcuno ricevuti da quella casa; perché la perdita massime di Pisa fu sí grande e di sí inestimabile danno alla città, che molti hanno dubitato quale fussi maggiore nel dí di san Salvadore, o l'acquisto della recuperata libertà o la perdita di Pisa; in che, pretermettendo molti discorsi si potrebbono fare, voglio conchiudere aversi tanto piú da stimare l'una cosa che l'altra, quanto egli è piú naturale agli uomini cercare prima avere libertà in se proprio, che imperio in altri; massime che, parlando veramente, non si può dire avere imperio in altri chi non ha libertà in sé.
Cacciato Piero, furono per partito della signoria rimessi tutti e' cittadini stati confinati e cacciati per conto di stato dal insino a dí 34 di novembre 1494; le quale cose benché rallegrassino ognuno, erano nondimeno sí pericolosi gli accidenti che andavano atorno, che gli animi non potevono gustare questi piaceri. E certo io credo che già un grandissimo tempo la città non fussi stata in maggiori travagli: drento, cacciata una casa potentissima e che sessant'anni aveva avuto el governo, e rimesso tutti gli inimici di quella; per la quale mutazione rimanevano alterati tutti e' modi del governo, stavano in sommo timore tutti quegli che avevano avuto autorità a tempo di Lorenzo o di Piero, tutti quegli e' quali, o e' maggiori loro, avevano in tempo alcuno offesi gli usciti o e' sua antecessori, tutti quegli che o per compere o per vie di pagamento o di rapine possedevano de' beni di chi era stato rubello; di fuori, smembrato tanto stato e quasi la piú parte del nostro dominio, donde si vedeva la città avere a restare indebolita con meno entrate e forze e con una guerra difficilissima e pericolosissima non solo co' pisani, ma con molti ci impedirebbono la recuperazione. Aggiugnevasi in su e' nostri terreni un re di Francia con tanto esercito, inimico ed ingiuriato da noi, pieno di cupidità e crudeltà, el quale dava timore non solo di guastarci el paese nostro, di fare; ribellare el resto delle terre suddite, ma etiam di saccheggiare la città, di rimettere Piero de' Medici e forse insignorirsi di Firenze el quale se si partissi, el meno male si potessi temere era avergli a dare una somma grandissima di danari ed a votare la città delle sustanzie e sangue suo.
Pierantonio Carnesecchi
Uditosi Piero essere stato ributtato dal palagio, si mosse solo in suo favore el cardinale e Pierantonio Carnesecchi e' quali con armati ne vennero verso piazza; ma di poi intendendo che el popolo multiplicava contro a Piero e che lui era stato fatto rubello e si partiva, ognuno si ritirò a casa, ed el cardinale in abito di frate si uscí sconosciuto di Firenze;
1480--1500 COMPAIONO ALTRE FAMIGLIE CARNESECCHI OLTRE QUELLA FIORENTINA
PRIMA RICORDIAMO UN CARNESECCA IN AREA FIORENTINA NEL 1488
storia dei Carnesecchi< …………………………………………………Un falegname chiamato Carnesecca in area fiorentina

I documenti per ora trovati mi hanno portato a localizzare in luoghi diversi diverse famiglie col cognome Carnesecchi come appare sulla mappa
A FIRENZE
Grazie anche agli spogli del dr Angelo Gravano Bardelli ( spogli che coprono gli anni 1450--1610 ) sulle fedi di battesimo del Battistero di Firenze mi sono fatto un'idea della situazione.
Non ho trovato prove dell'esistenza di altre famiglie Carnesecchi oltre a quella storica .
Solo il battesimo di Francesco di Bonaccorso di Francesco Carnesecca mi ha lasciato nel dubbio non riuscendo a collocarlo genealogicamente.
Mi e' parso di notare che tra le fedi messe in rete sul sito xxxxxx manchino alcuni battesimi
E BADI
Badi e' un piccolo paese a cavallo dell' Appennino Pistoiese-Bolognese
Qui agli inzi del cinquecento si forma un gruppo con cognome Carnesecchi forse legato ai Carnesecchi storici dall'entrata nel gruppo di una donna dei Carnesecchi
Comunque un gruppo sicuramente di diversa origine
Sono un nucleo abbastanza numeroso
Muteranno il cognome da Carnesecchi a Carnesecca nel 1800
F PRATO
A Prato agli inizi del cinquecento compaiono addiritura due famiglie apparentemente distinte tra di loro.
Nessuna di queste due famiglie sembra aver legami coi Carnesecchi storici
Rappresentano dei nuclei molto numerosi
G SAN SEPOLCRO
Nel 1519 e' gia cognominata a San Sepolcro una famiglia Carnesecchi
Sembra esssere un nucleo molto ristretto compare tra i Gonfalonieri della citta' con Francesco di Gasparo
Ho troppo poche notizie per poter capire la loro origine
( Ma da uno studio piu' approfondito mi paiono essere della famiglia dei Caneschi )
OSSERVAZIONE
Agli inizi del cinquecento circolano per la toscana almeno 5 gruppi cognominati Carnesecchi e aventi un' origine diversa
I Carnesecchi storici con questo cognome dal 1380 , i Carnesecchi di Badi e Prato con questo cognome dal 1490 circa, quelli di San Sepolcro (?) almeno dal 1519
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Storia cronologica della toscana dal 1494 al 1532
Su internet ho trovato questo lavoro che penso si debba attribuire a Gaetano Greco professore dell'universita' di Siena. Visto che e' stato messo su internet per cultura di tutti anch'io me ne avvalgo per ambientare la nostra storia. ( evitandomi di fare un lavoro gia' ottimamente fatto che probabilmente non saprei fare con la medesima competenza ) Per fedelta' al testo riporto a fondo pagina la cronologia completa ( da cui questo estratto ) che copre il periodo ben piu' vasto che va dal 1400 all'eta' napoleonica e il curriculum del professore --------------------------------------------------------------------------------------
SCENARIO STORICO Storia cronologica della Toscana 1494---1532
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Nel 1351 i Carnesecchi ( allora Duranti ) era in lite con alcuni membri della famiglia Medici e ne dove' seguire una pace promossa dalla Signoria
Completamente diversi i rapporti negli anni 80 del trecento I fratelli Grazzini appoggiavano fermamente i Medici con cui erano imparentati e questo loro appoggio si fortifico' nei loro discendenti nel legame con Cosimo il vecchio.
I Carnesecchi entrarono cosi a far parte dell'oligarchia medicea divenendone una delle forze principali.
Il legame mostro' talvolta segni d' incrinatura come quando nel 1464 i Carnesecchi parteciparono alla giostra di Bartolomeo Benci ma rimase abbastanza stabile .
Nel 1494 al momento della fuga di Piero dei Medici da Firenze i Carnesecchi erano gia' una parte importante dell'aristocrazia fiorentina .
L'irruzione sulla scena politica del Savonarola produce una netta spaccatura tra i vari rami dei Carnesecchi e le posizioni politiche si differenziano fortemente tra Palleschi Arrabbiati e Piagnoni . All'interno di uno stesso ramo si creano divisioni.
Ma le posizioni spesso erano incerte : Pierantonio che si era mobilitato in armi a difesa di Piero de Medici aveva simpatie per il Savonarola . Zanobi di Francesco uomo politicamente rilevante Piagnone di peso aveva simpatie medicee e fino all'ultimo tentera' di mediare .
Nel periodo del reggimento savonaroliano emerge la figura poco conosciuta di Giovanni Carnesecchi.
Giovanni di Leonardo fu uno dei principali sostenitori del frate , e fu uno dei promotori della sottoscrizione in favore del Savonarola al Papa , uno dei protagonisti del rifornimento di armi al convento di San Marco e della resistenza armata. Infine a lui si deve un manoscritto che racconta presunti miracoli di cui fu artefice il frate .

Giovanni di Leonardo Carnesecchi ……….Giovanni di Leonardo Carnesecchi un'importante seguace del Savonarola
Col rogo si spezza la vita del Savonarola ma si spezza anche la coesione dei Carnesecchi.

SAVONAROLA
Nato a Ferrara nel 1452, lasciati gli studi di medicina per quelli religiosi, nel 1476 si fece domenicano. A Ferrara concluse i propri studi teologici iniziati a Bologna. Nel 1482, nel convento di San Marco a Firenze, fu nominato lettore di sacra scrittura .
Divenne ben presto famoso come predicatore, non solo in Toscana: enorme suggestione in particolare ebbero le sue prediche sull'"Apocalisse" e sulla "Genesi", nel 1490-94, che preannunciavano imminenti calamità per Firenze e per l'Italia, insieme a una rigenerazione della chiesa attraverso castighi e sofferenze.
Priore di San Marco dal 1491, quando ottenne il distacco del monastero dalla provincia lombarda dell'ordine sembrarono realizzarsi le condizioni per una concreta azione di riforma spirituale e politica che, partendo da Firenze, interessasse tutto il mondo cristiano. Dopo la calata di Carlo VIII e la cacciata di Piero Medici nel 1494, Savonarola fu il principale ispiratore di una repubblica popolare, fondata sui princìpi de "Il regime dei prìncipi" (De regimine principum) allora attribuito a Tommaso da Aquino, pilastro della tradizione sistematica dottrinaria cattolica.
Nonostante una condotta politica accorta e in linea con le esigenze e le tradizioni democratiche fiorentine, Savonarola non riuscì a evitare la radicalizzazione in senso puritano dei suoi sostenitori (i "piagnoni").
Le accuse di immoralità mossegli dal papa Alessandro VI gli suscitarono molti nemici, tra cui gli oligarchici (gli "arrabbiati") e i filo-Medici (i "palleschi"). Ben presto si trovò così isolato. Fu scomunicato nel 1497, fu arrestato, impiccato e arso nel 1498 a Firenze.
Savonarola fu personalità sconcertante, capace di suscitare odi e fanatismi, amori viscerali e profonde fedeltà. Influenzò letterati come Guicciardini, Botticelli, Buonarroti. Vagheggiò il ritorno al cristianesimo primitivo e istituì i famosi "bruciamenti delle vanità" non condannando una sana fruizione dei beni mondani. Nella sua attività politica mirò ad una città pacifica, che sviluppasse i traffici e fosse allietata da opere d'arte e da feste, purché non contrarie alla morale. E' un atteggiamento che si rispecchia nei suoi scritti: Compendio di logica (Compendium logicum, 1491) riassume la sua filosofia di origine scolastica, Compendio delle rivelazioni (1495), Epistola della sana e spirituale lezione (1497), Trattato circa il reggimento del governo della città di Firenze (1498), il tomistico Trionfo della croce di incerta datazione, in cui si sforza di chiarire come il cristianesimo non sia in contrasto con la ragione.
Come dimostrazione pratica di un'arte ispirata religiosamente, realizzò 14 componimenti e alcune laude. Suo capolavoro sono le Prediche, raccolte postume, caratterizzate da una eloquenza concitata e drammatica: nello slancio dei rimproveri e delle esortazioni fa ricorso a grandiose e terrificanti immagini bibliche, accanto a toni raccolti nella meditazione e nel rammarico.
http://www.firenze-online.com/artisti-toscani/girolamo-savonarola.php
Erano suore quelle che videro i tre martiri portati in cielo da angeli : Leonardo Carnesecchi era commissario ad Arezzo quando il 23 maggio 1498 , si formo' un assembramento perche' alcune monache di un monastero cittadino dicevano di vedere angeli pieni di splendore che cantando portavano in cielo tre frati di San Domenico. Il commissario mando' a controllare l'assembramento ed il giorno seguente , ricevute lettere da Firenze che gli notificavano l'esecuzione di fra Girolamo e compagni avvenuta il giorno precedente in piazza della Signoria ,e confrontando l'ora della morte loro comprese che fra Girolamo e compagni erano stati portati in cielo al momento della loro morte .L'edizione della Vita attribuita a fra Pacifico Burlamacchi riporta l'episodio senza fare il nome del capitano : in nota il curatore , cioe' Roberto Ridolfi , avverte che la "Vita latina" da il nome di questo capitano che era Leonardo Carnesecchi padre di quel Giovanni che compilo' una raccolta di miracoli savonaroliani .
Da: Il santuario di Santa Maria del Sasso di Bibbiena dalla protezione medicea al Savonarola
storia, devozione, arte
Armando Felice Verde, Raffaella Maria Zaccaria
SISMEL edizioni del Galluzzo, 2000 - 126 pagine
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LA GUERRA PER LA RICONQUISTA DI PISA
Pierantonio Carnesecchi ……….Pierantonio Carnesecchi Commissario della Maremma durante la guerra per la riconquista di Pisa
Andrea Carnesecchi di Paolo ……….Andrea di Paolo Carnesecchi Emino di Costantinopoli
Cosimo Carnesecchi di Simone ……….La galera di Cosimo Carnesecchi viene catturata dai pirati turchi
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ASFi : Raccolta Ceramelli Papiani :stemma di Bernardo di Andrea di Bernardo Carnesecchi , sormontato dal capo di Papa Leone X
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IL SACCO DI PRATO
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IL SACCO DI ROMA
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Dopo il trattato di Barcellona ,conchiuso il 29 giugno del 1529, poche speranze rimanevano alla Repubblica fiorentina , osteggiata dal Papa sostenuto a sua volta dalle armi dell'Imperatore. Clemente VII , che aveva abbandonato Francesco I e si era unito a Carlo V vedendo in lui un sostegno piu' valido per il conseguimento dei suoi fini ambiziosi , vergognosamente benedisse le armi dei manigoldi scampati alle forche , alla peste di Roma , alla fame di Napoli ; e senza rimorso impiego' i tesori della Chiesa per mantenere eserciti in danno di un popolo libero ed innocente.
Nonostante il desiderio dei piu' , fosse di richiamare i Medici in Firenze come cittadini principali senza tirannide, per non sottoporre la citta' alle funeste conseguenze della guerra , nella Consulta del 30 settembre quasi tutti si accordarono nel dire :
<< gustata la liberta' e' da posporsi a lei ogni cosa umana >>
Parole queste , osserva il prof. Falletti , memorande che danno grandezza all'Assedio di Firenze e che non possono essere pienamente comprese da chi nato in liberi tempi , non ha mai provato che sia servitu' ( Falletti Fossati Assedio di Firenze pg 381 )
Cosi il popolo ispirandosi agli esempi e agli insegnamenti del Savonarola , invocando la benedizione di Cristo suo re , si preparo' alla difesa , riflettendo che in guerra si puo' perdere ma si puo' anche vincere ; e nella resa si perde senza speranza di poter vincere
( da Carlotta Borgia Lotti : Lorenzo Carnesecchi o il secondo Ferruccio )
CARNESECCHI PROTAGONISTI AI TEMPI DELL'ASSEDIO

I Carnesecchi che erano stati sempre vicino ai Medici , iniziarono ad esser coinvolti in profonde divisioni ai tempi del Savonarola . Alcuni di loro furono fortemente coinvolti dal messaggio profetico del martire
La fede nelle istituzioni repubblicane , il messaggio profetico , l'amicizia personale coi Medici spinsero i Carnesecchi su strade assai diverse
ZANOBI di FRANCESCO dittatore di Firenze durante l'assedio
In Zanobi troviamo la fede in Savonarola,l'amicizia per i Medici , la fedelta' alla Repubblica
Tentava di conciliare queste esigenze cosi diverse ritenendo che si dovesse comunque trovare un accordo col Pontefice
Eletto tra i sette dittatori la sua azione sara' sempre limitata da questa convinzione
Zanobi di Francesco di Berto Carnesecchi ………………. Zanobi Carnesecchi il mercante ai vertici dello stato : uno dei sette dittatori
ANDREA di PAOLO di SIMONE
Andrea Carnesecchi ( il padre di Pietro ) e' l'uomo che prepone i suoi legami coi Medici alla fedelta' alla Repubblica ,sara' imprigionato nei giorni dell'assedio essendo sospetto ai Fiorentini
Andrea di Paolo di Simone Carnesecchi …………. …….Andrea di Paolo di Simone carnesecchi senatore del ducato di Toscana
Parlando dell'eroica resistenza fiorentina non posso tralasciare di accennare a :
Francesco Ferrucci alcune note sulla vita e la morte di Francesco Ferrucci
Amico d'Arsoli dei Passamonti Amico d'Arsoli dei Passamonti uno dei capitani di Francesco Ferrucci ( Ricevo da Vincenzo Passamonti )
E non possiamo dimenticare " il gran soldato" emulo di Francesco Ferrucci nella Romagna fiorentina
LORENZO di ZANOBI di SIMONE

Lorenzo di Zanobi di Simone e' l'uomo fermo nelle sue convinzioni repubblicane ,che quando fu chiamato alla prova tutto diede alla patria fiorentina : vita e beni
Lorenzo di Zanobi di Simone Carnesecchi ……….Lorenzo Carnesecchi il gran soldato Il secondo Ferruccio : L'uomo che mise una taglia sulla testa del Pontefice
Carlotta Borgia Lotti Lorenzo Carnesecchi di Carlotta Borgia Lotti parte prima
Carlotta Borgia Lotti Lorenzo Carnesecchi di Carlotta Borgia Lotti parte seconda
La caduta della Repubblica : la perdita della liberta'
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LA CADUTA DELLA REPUBBLICA FIORENTINA
La caduta della Repubblica e l'avvento del Principato ha immensi riflessi sulle vicende di tante persone , sull'economia , sulla politica , sulla storia .
12 agosto 1530 una Firenze stremata e tradita da Malatesta Baglioni e' costretta a firmare la resa alle forze imperiali
20 agosto 1530 Una Balia di partigiani dei Medici depone le istituzioni repubblicane e ripristina la dominazione medicea sulla citta'
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vai alla pagina 25 terza parte Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1494 al 1532
vai alle note alla pagina 25 Note al periodo 1494-1532
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Storia cronologica della toscana dal 1532 al 1737
Su internet ho trovato questo lavoro che penso si debba attribuire a Gaetano Greco professore dell'universita' di Siena. Visto che e' stato messo su internet per cultura di tutti anch'io me ne avvalgo per ambientare la nostra storia. ( evitandomi di fare un lavoro gia' ottimamente fatto che probabilmente non saprei fare con la medesima competenza ) Per fedelta' al testo riporto a fondo pagina la cronologia completa ( da cui questo estratto ) che copre il periodo ben piu' vasto che va dal 1400 all'eta' napoleonica e il curriculum del professore --------------------------------------------------------------------------------------
SCENARIO STORICO Storia cronologica della Toscana 1532---1737
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IL PRINCIPATO MEDICEO
IL DUCA ALESSANDRO
Manzo Carnesecchi ……….Manzo Carnesecchi e il suo atteggiamento verso il nuovo Duca
IL DUCA COSIMO I
Scorrendo il Pieraccini ho trovato questa lettera di Cosimo I a Bartolomeo Concini
"Havete fatto bene a dire il fatto vostro a' Consiglieri, che comincerebbero a dimenticarsi della loro soggezione.
Direte a M. Bernardo Carnesecchi, che si ricordi, che i nostri consigli sono voleri, e quelli, che ci si oppongono li reputiamo nostri avversari."
( By Paolo Piccardi )
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LA CADUTA DELLA REPUBBLICA DI SIENA E LA FORMAZIONE DEL GRANDUCATO DI TOSCANA
Il 17 aprile 1755 capitola la repubblica di Siena
Siena11 Caduta della Repubblica di Siena
IL CAPITANO BATTISTA CARNESECCHI SI RIBELLA
Giovan Battista di Gherardo Il capitano Battista Carnesecchi ribelle contro Cosimo I in difesa della liberta' di Siena
RIEVOCAZIONE STORICA DELLA BATTAGLIA DI SCANNAGALLO
Tutti gli anni nell'ultimo fine settimana di maggio a Scannagallo si svolge uno spettacolo che merita di essere visto : LA RIEVOCAZIONE STORICA DELLA BATTAGLIA DI SCANNAGALLO http://www.scannagallo.com/home_index.html
dall'ottimo sito del dr Orlando Papei www.ilpalio.org
IL GRANDUCATO DI TOSCANA 24 agosto 1569 il papa Pio V investe Cosimo I del titolo di Granduca di Toscana
New York Times Il titolo di Granduca di Toscana e il sangue di Pietro Carnesecchi
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L'EPOCA DEL PRINCIPATO MEDICEO A FIRENZE
ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA DIFFICOLTA' DI SEGUIRE LE LINEE GENEALOGICHE
La caduta della repubblica e la fine dell'ordinamento repubblicano ci privano anche di una fonte d'informazioni fin qui utilissima Infatti cessa la funzione del Gonfaloniere e dei Priori e tutto viene accentrato nelle mani del Duca http://www.stg.brown.edu/projects/tratte/che ci e' stato di tanto utile riferimento fino a qui , da questo momento in poi non puo' piu' darci indicazioni dobbiamo appoggiarci ad altre fonti :
I battesimi del Duomo ( che iniziano dal 1450 ) per i soli cittadini fiorentini I registri delle morti redatti da padre Eusebio Cirri Le fonti archivistiche : anagrafiche , fiscali e notarili Quello che viene chiamato poligrafo Gargani I censimenti del 1551 e del 1561 Le mappe dei capitani di Parte Guelfa intorno alla fine del 500
CONCILIO DI TRENTO
La Chiesa rende obbligatori la tenuta di alcuni libri : nascite , morti , matrimoni , cresimati , stati delle anime . Non tutti i parroci si adeguano immediatamente , comunque con un po di fortuna e' possibile ritrovare questi registri almeno a partire dal 1570
SVILUPPO DEMOGRAFICO
I Carnesecchi a Firenze hanno uno sviluppo demografico in controtendenza a quello della citta' :
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Cronaca (1532-1606) a cura di Giuliana Sapori.: a cura di Giuliana Sapori - Pagina 497 di Giuliano de' Ricci, Giuliana Sapori - 1972 - 671 pagine ……….La famiglia de' Carnesecchi nella nostra città è nobile ma numerosa, di huomini ve ne ha de' poveri et de' ricchi et de' pazzi et de' savii; ...
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Come detto sono talmente numerosi i Carnesecchi nei primi decenni del 1500 che diventa estremamente difficile riuscire a identificarli tutti e seguire le varie discendenze
Lungo tutto il XV secolo e' possibile si siano acuite le differenze economiche tra i vari rami . Il frazionamento della ricchezza dei padri su tanti figli ha reso piu' deboli le finanze di molti . L'epoca savonaroliana ha acuito le divisioni politiche nella famiglia e molti Carnesecchi si sono resi invisi al regime mediceo o si sono comunque politicamente defilati
Adesso oltre che a Firenze , Cascia , Prato e Badi cominciamo a comparire Carnesecchi anche in altri luoghi della Toscana. Chi sono questi Carnesecchi ? Sono gente diversa che per un motivo qualsiasi ha preso ad essere individuata con questo cognome in conseguenza delle disposizioni del Concilio di Trento oppure sono rami fiorentini impoveriti e spostatisi nel contado ?
I genealogisti si sono occupati molto poco di questa famiglia: non esiste infatti ch'io sappia alcuno studio genealogico sui Carnesecchi . Alla fine della fiera pero' i genealogisti hanno affermato che i Carnesecchi fiorentini sono una famiglia estinta. Questa convinzione dei genealogisti e' stata finora accolta acriticamente . Io propongo alcune considerazioni per mettere la questione su un altro piano . I Carnesecchi erano all'inizio del quattrocento una decina d'individui sopravvissuti alla selezione della peste del 1348 di quella del 1363 e del 1400 che si moltiplicarono biblicamente in modo tale che agli inizi del cinquecento erano almeno un centinaio di maschi Al censimento del 1562 a Firenze sonoenumerate pero' solo una ventina di famiglie . Gli altri che fine hanno fatto ? E' una impresa difficile se non impossibile seguire la vita di tutti questi individui , che oltre a tutto utilizzavano un numero limitatissimo di nomi rendendo difficile distinguere un Bernardo da un altro Bernardo o un Francesco da un altro Francesco . Hanno abbandonato Firenze o si sono estinti ? E nel caso perche' hanno abbandonato Firenze e dove sono andati ? E' da considerare anche che possano esser impoveriti ed e' piu' difficile trovare le tracce di un povero. Impoveriti a causa dei rivolgimenti politici o a causa semplicemente di fatti economici. C'e' da sfatare lo stereotipo che recita come i Carnesecchi fossero tutti medicei . Non si puo' non considerare l'estrema variabilita' delle condizioni economiche degli individui che potevano arricchire o impoverire nel corso di una generazione ; il quattrocento e il cinquecento fiorentini sono secoli tumultuosi dove e' facile diventare molto ricchi ed altresi molto poveri . Conseguenza ovvia dell'essere dei mercanti e dei prestatori di denaro in un epoca piena d'imprevisti In piu' aggiungasi che il patrimonio si disperdeva in queste famiglie composte ciascuna anche da una decina di figli maschi ( solamente nel cinquecento si adottera' il sistema di far sposare solo il primogenito o comunque di limitare la dispersione del patrimonio) Anche il destino dei figli di uno stesso padre poteva essere molto diverso . Gia' all'inizio del quattrocento c'e' ad esempio gia' una forte differenziazione di condizioni economiche e politiche fra i Grazzini / Carnesecchi e i Mattei / Carnesecchi e come ci fosse gia' una netta divisione tra i due nuclei quasi fossero famiglie diverse C'e' poi da considerarsi l'estrema mobilita e dinamicita' degli uomini del trecento cinquecento che coi pur limitati mezzi di cui disponevano compivano in tempi brevissimi spostamenti che sarebbero importanti anche per noi che disponiamo di ben altri mezzi E si deve tener conto dei rovesci della fortuna politica e della fortuna negli affari : nella storia toscana la figura del fuoriuscito e' una costante Tutto questo rende difficile ricostruire . Guardando la storia dei Carnesecchi fiorentini ho l'impressione della scomparsa nel buio di decine e decine di famiglie . Famiglie che a mio avviso troveremo poi un po dovunque per la Toscana anche in misere condizioni Quando si legge sui libri di genealogia nobiliare che i Carnesecchi di Firenze si sono estinti lo si puo', dal mio punto di vista , accettare solo nei termini " i Carnesecchi ammessi al patriziato fiorentino si estinsero " Sopravvissero probabilmente in altri rami che pur avendo i medesimi antecessori non fecero parte del patriziato mediceo
Vale quindi : (A) I genealogisti dicono che i Carnesecchi di Firenze si sono estinti e questa affermazione e' quantomeno arrischiata e oltremodo superficiale perche' non esiste nessuno che si sia dedicato a ricostruire correttamente le genealogie di questa famiglia : in questa ricerca non ho fatto altro che imbattermi in errori anche molto grossolani relativi a legami parentali tra i membri di questa famiglia ( le conoscenze su questa famiglia sono cosi scarse che mi e' stato persino difficile risalire a come gli storici avevano collegato i Carnesecchi al loro piu antico antecessore Durante di Ricovero ) ; i vari eruditi seicento - settecenteschi gli ultimi a scrivere di questa famiglia giungono addirittura a sbagliarne lo stemma ( vedi il Cantini ) E' evidente quindi che l'affermazione " i Carnesecchi di Firenze si sono estinti " non ha alcun fondamento documentale (B) Nessun Carnesecchi puo' affermare di discendere dai Carnesecchi fiorentini senza documentarlo con una seria ricerca genealogica
Non possiamo escludere che alcuni dei Carnesecchi odierni abbiano invece origini da famiglie originate da un Carnesecca "diverso". Non possiamo escludere che alcuni contadini siano stati identificati in "quelli che lavorano per i Carnesecchi " divenendo col tempo semplicemente i " Carnesecchi" Abbiamo gia' visto a Prato un esempio di origine da un Carnesecca diverso (ove non fosse vera l'ipotesi di un origine comune ). Quindi chi vuol fare affermazioni precise dovra' affidarsi ad una seria indagine genealogica
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LA VITA DI CORTE
Congiure ……………….Le ultime congiure
Costume ………….cambiamento del costume di vita fiorentino
Un articolo interessante di Kitada Yoko : L'aristocrazia fiorentina nella corte medicea da Cosimo I a Ferdinando II : http://www.carnesecchi.eu/corte.pdf
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STORIA DEI CARNESECCHI DURANTE IL PRINCIPATO MEDICEO
A CONTINUARE DALL’ANNO 1530 Al 1800
Abbiamo lasciato il racconto alla caduta della Repubblica ed abbiamo lasciato i nostri Carnesecchi numerosi in numero ,poveri e ricchi , savi e pazzi , politicamente divisi e indirizzati verso strade assai diverse Le vicende dei Carnesecchi medicei si dividono ora da quelle degli antimedicei , e da quelle dei Carnesecchi poveri I Carnesecchi medicei continuano a comparire nella storia fiorentina . Gli altri Carnesecchi scompaiono dalla macrostoria e rimangono con le loro microstorie Giganteggia in questi anni la rivolta umana e spirituale di Pietro Carnesechi e rimane nella storia la figura del capitano Battista che mette in gioco testa e beni per combattere per la liberta' di Siena contro le truppe di Cosimo I Degni di nota i banchieri Bartolomeo ( Baccio ) e Zanobi, suo figlio , del banco Carnesecchi -Strozzi : autori di una delle banche piu' importanti d'europa nel XVI secolo Ed ancora Bernardo il progettista dei giardini delle Tulleries Vincenzo che si distinse come comandante di galera nella marina stefaniana , Virgilio ingegnere ed architetto dei Carnesecchi di Pietrasanta . Degne di menzione le attivita' minerarie dei Carnesecchi di Pietrasanta , legate al ferro all'argento al rame E tanti altri ancora di cui ora parleremo
ritratto giovanile Pietro Carnesecchi vittima dell'inquisizione nel 1567.
L'immensa follia di assassinare un uomo per amore di Dio Un riformatore religioso : Pietro Carnesecchi
Pietro Carnesecchi Pietro Carnesecchi : un martire dell'Inquisizione , qualcuno dice che il suo sangue fu il prezzo della corona granducale di Cosimo I Pietro Carnesecchi Pietro Carnesecchi : un simbolo di liberta’ Pietro Carnesecchi Pietro Carnesecchi il prezzo della corona granducale della dinastia medicea
Uno dei banchieri piu' importanti nell'Europa del cinquecento
ritratto del banchiere Zanobi di Bartolomeo di Zanobi Carnesecchi
FIRENZE
vai alla pagina 26 prima parte Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1532 al 1800 ( Principato mediceo )
vicende dei rami dei funzionari medicei
storia dei Carnesecchi Vicende del ramo del senatore Andrea di Paolo di Simone Carnesecchi storia dei Carnesecchi Vicende del ramo di Piero di Simone di Paolo Carnesecchi storia dei Carnesecchi Vicende del ramo di Ridolfo di Giovanni di Andrea Carnesecchi storia dei Carnesecchi Vicende del ramo di Andrea di Bernardo di Cristofano Carnesecchi storia dei Carnesecchi Vicende del ramo di Giovanni di Giovanni Carnesecchi storia dei Carnesecchi Vicende del ramo di Leonardo di raffaello di Leonardo Carnesecchi storia dei Carnesecchi Vicende del ramo di Zanobi di Francesco di Berto Carnesecchi storia dei Carnesecchi Vicende del ramo di Ridolfo di Antonio di Manetto storia dei Carnesecchi Vicende del ramo di storia dei Carnesecchi Vicende del ramo di storia dei Carnesecchi Vicende del ramo di
Alcune memorie dei Carnesecchi : Archivio storico del Capitolo della Cattedrale di Firenze http://www.archivi.beniculturali.it/SAFI/inventari/CapitoloCattedraleFirenze.pdf
by signora Monica Donati
La dimora del senatore Francesco Carnesecchi a Cascia ……Descrizione della dimora del senatore Francesco Carnesecchi ( Oggi di proprieta' della contessa Massangioli ) a Cascia--M.L.Fantoni-- Sestilia Del Rosso : estratto di morte ……………Estratto di morte di Sestilia del Rosso moglie di Francesco Carnesecchi --M.L. Fantoni--
by professoressa Alessandra Ceccherelli ,signora Maria Luisa Fantoni , contessa Massangioli
POSSESSI DEI CARNESECCHI ALLA FINE DEL CINQUECENTO : LE MAPPE DEI CAPITANI DI PARTE GUELFA
Le Mappe furono elaborate fra il 1580 e il 1595 per conto dei Capitani di Parte Guelfa, visto lo stato disastroso delle strade e l' indolenza dei responsabili della manutenzione. Sono alcune centinaia. Sono state stampate in anastatica dall' Archivio di Stato di Firenze. Piante di popoli e strade----Capitani di Parte Guelfa----1580-1595 a cura di Giuseppe Pansini Olschki editore L'opera e' corredata da : "Guida all'identificazione del territorio attraverso la cartografia moderna " a cura di Matteo Barbaruto
Mappe dei capitani di Parte Guelfa Alcuni possessi dei Carnesecchi alla fine del seicento ricavati dalle mappe dei Capitani
vai alla pagina 26 seconda parte Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1532 al 1800
vai alla note della pagina 26 Note al periodo dal 1532 al 1800 vai alla note della pagina 26 Note al periodo dal 1532 al 1800
storia dei Carnesecchi Elenco dei Censimenti nel cinquecento a Firenze
DUE CENSIMENTI
Nel periodo di Cosimo si tengono due censimenti uno nel 1552 l'altro nel 1562 Il primo esiste in due redazioni : uno in Archivio di Stato ed una in Biblioteca Nazionale , ed e' stato oggetto dello studio di P. Battara " La popolazione di Firenze alla meta' del 500 "Firenze 1935 Il secondo del 1562 esiste nella redazione dell'Archivio di Stato (ASF Miscellanea Medicea 224 ) Per Firenze descrive i fuochi e per ciascun fuoco da il nome del capofamiglia mentre da solamente il numero dei maschi e delle femmine presenti nel fuoco Per gli altri luoghi del Granducato , purtroppo , da solamente il numero dei fuochi E' stato pubblicato per la citta' di Firenze dall'editore Alberto Bruschi di Firenze col titolo " I Fiorentini nel 1562"
SQUARCI DI VITA
Vicende della vita del senatore Antonio Carnesecchi
storia dei Carnesecchi………vicende di Lorenzo di Lorenzo Carnesecchi
storia dei Carnesecchi…………Iacopo Carnesecchi mercante di seta grezza
storia dei Carnesecchi………….L'ultima lite di Benvenuto Cellini : una strana vicenda probabilmente di usura
storia dei Carnesecchi………….Gioco del calcio per le feste in onore di Don Vincenzio Gonzaga
storia dei Carnesecchi………….Una vendetta .........un colpo di coltello.............
storia dei CarnesecchiCecchino Carnesecchi ricco e bellissimo , ma che fu poi ucciso
storia dei CarnesecchiAlessandro Carnesecchi ospite del Gondi in Francia prima di partire per la guerra contro i nemici della fede
storia dei Carnesecchi…………………………………………………… Il testamento di Vincenzio Borghini
storia dei Carnesecchi………………………………i Carnesecchi tra i Cavalieri di Santo Stefano
storia dei Carnesecchi< …………………………………………………… …I Carnesecchi a LECCE
Bartolomeo e Zanobi Carnesecchi…Una delle maggiori banche fiorentine del cinquecento : il Banco Carnesecchi-Strozzi e compagni : Bartolomeo e Zanobi Carnesecchi :
storia dei Carnesecchi…………………………………………………… …I Carnesecchi in SICILIA ( a cura di STEFANO MARI )
un delitto passionale nel 1661 ……………………….Un delitto passionale: Zanobi Carnesecchi uccide suo zio Giovan Battista Cavalcanti
una questione d'onore …………………………………………….Una questione d’onore
storia dei Carnesecchi< ……………………Morte in Francia del capitano Battista Carnesecchi e Luigi Alamanni
Archivio Niccolini da Camugliano< …Leonardo e Antonio Carnesecchi cedono ad Antonio Federighi ragioni dotali di Pippa Carnesecchi ( cortesia dr.essa Rita Romanelli )
Archivio Niccolini da Camugliano< ……………… I Carnesecchi depositano danari nel banco Ricci ( cortesia dr.essa Rita Romanelli )
figlio celebre di Cassandra Carnesecchi Cosimo Bartoli di Matteo e di Cassandra Carnesecchi
"CARNESECCHI AL FEMMINILE"
storia delle donne dei Carnesecchi ………Se e' difficile trovare tracce del vissuto degli uomini ………………
Maddalena Carnesecchi negli Strozzi (datazione ritratto XVI secolo) : Uffizi Firenze
Lucrezia Carnesecchi nei Nasi (datazione ritratto 1600-1649) : Uffizi Firenze
Maria Carnesecchi nei Rucellai (datazione ritratto XVII secolo) : Uffizi Firenze
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PERIODO DEL PRINCIPATO MEDICEO
Ruolo politico dei Carnesecchi di Firenze : GLI OTTO SENATORI DEL GRANDUCATO DI TOSCANA
Senatori del Ducato e del Granducato di Toscana ………………………. : Elenchi dei Senatori del Ducato poi Granducato di Toscana
storia dei Carnesecchi………………………………i Carnesecchi nel "Consiglio dei duecento".
storia dei Carnesecchi………………………………i Carnesecchi tra i Cavalieri di Santo Stefano
Stemmma del cavaliere Raffaello di Leonardo Carnesecchi ( Fiesole ): Lo stemma e' sormontato dal capo di Santo Stefano
VINCENZO DI FRANCESCO CARNESECCHI COMANDANTE DI GALERA NELLA MARINA STEFANIANA
storia dei Carnesecchi………………………………Vincenzo Carnesecchi un prode comandante tra i Cavalieri di Santo Stefano
BIBLIOGRAFIA
Manni : Il senato fiorentino ………………………Il senato fiorentino
Statuti ,capitoli et constitutione dell'ordine dei Cavalieri di Santo Stefano
I pregii della Toscana nell'imprese più segnalate de' cavalieri di Santo Stefano Di Fulvio Fontana http://books.google.it/books?id=dlA_AAAAcAAJ&pg=PA1&dq=cavalieri+santo+stefano&hl=it&ei=yx9pTJiYDY2e4AbMlZiZBA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CCcQ6AEwADgK#v=onepage&q&f=falseCol catalogo delle galee catturate col catalogo dei Cavalieri Capitani ( tra cui Vincenzo Carnesecchi )
I Cavalieri di Santo Stefano nella storia della Marina italiana (1562-1859) Gino Guarnieri Nistri-Lischi, 1960 - 491 pagine
L'ordine di Santo Stefano, Gino Guarnieri, Pisa, 1966.
http://www.inghirami.it/Storia/Figure_minori.pdf
...........Il Guarnieri, certamente il maggior storico dell’Ordine, lo include tra i comandanti di galere che più si distinsero e lo pone accanto a Barbolani di Montauto, Capponi,Carnesecchi, Barbavara, Bava, Roncioni, Sozzifanti .
NON HA A CHE FARE CON LA MARINA STEFANIANA MA E' COMUNQUE UNA STORIA DI MARE
ANNO 1571 UN CARNESECCHI MILITANTE TRA I VENEZIANI CATTURATO DAI TURCHESCHI
Cattura a 20 miglia da Corfu della nave veneziana Moceniga da parte del corsaro Ucciali o Occhiali' ( chiamato vicere' di Algeri ) il 21 luglio 1571: Dopo una resistenza di una giornata assalita da molte navi turchesche la nave viene catturata La Moceniga e' comandata da Giovan Tommaso Costanzo un giovane di 17-18 anni figlio di Scipio Costanzo ( condottiero di gente d'arme per la Serenissima ) e fratello di Camilla moglie di Roberto Malatesta da Rimini che viene catturato ed inviato come schiavo al Pascia' Tra gli uomini della nave ( e quindi al soldo dei Veneziani ) feriti nel combattimento e probabilmente successivamente catturato c'e' anche un Carnesecchi ignoro la sorte di questo Carnesecchi ferito e probabilmente catturato od anche ucciso Non ho idea di chi sia questo Carnesecchi " ……………….Carnesecchi un arcobusata nella spalla…………………. "
Puo' morto nel combattimento , essere catturato e morto in schiavitu' oppure riscattato Non doveva esser comunque uomo da poco perche viene nominato per cognome
reso schiavo …………un Carnesecchi : catturato nel 1571 dal corsaro turchesco Occhiali
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PRINCIPATO MEDICEO
Storia dell'arte
VIRGILIO DI RIDOLFO CARNESECCHI ARCHITETTO ED INGEGNERE
Santi di Tito , Chiesa di Santa Maria Novella : L'angelo avrebbe i tratti di Virgilio di Ridolfo Carnesecchi
storia dei Carnesecchi< …………………………………………………….Un ritratto del cavaliere Virgilio Carnesecchi
Archivio Niccolini da Camugliano< ………………Contratto di fondazione della cappella in Santa Maria Maggiore( cortesia dr.essa Rita Romanelli ) Tracce …………alcune altre piccole cose storia dei Carnesecchi< …………………………………Una lettera importante di Anton Francesco Doni a Simone Carnesecchi
I giardini delle Tuileries a Parigi progettati da Bernardo Carnesecchi
I giardini delle Tuileries in Francia < …………Bernardo Carnesecchi per incarico di Caterina dei Medici progetta i giardini delle Tuileries a Parigi
Bernardo Carnesecchi.
I giardini delle Tuileries sono i più antichi giardini, in stile francese, di Parigi. Si estende da ovest a est, da place de la Concorde al Louvre, e da sud a nord, dalla Senna alla rue de Rivoli. Le Notre diede ai giardini l'aspetto odierno: creò un viale centrale delimitato a est da un bacino rotondo e a ovest da un bacino ottagonale; conferì ai giardini una pianta spaziosa si riflette sulle due vasche poste sull'asse centrale ai due estremi fino all'Arc du Carrousel; costruì due terrazze lungo quella che sarebbe diventata la place de la Concorde e due rampe di scale che permettevano di accedervi; numerose statue e complessi marmorei furono costruiti per ornare i giardini.
Una Carnesecchi madre di molti figli< ……………………………… Maddalena Carnesecchi ed i suoi dicianove figli dipinti da Lorenzo Lippi
Un dipinto di Alessandro Allori detto Bronzino< ……………………………… Zanobi Carnesecchi di Bartolomeo acquista da Alessandro Allori il suo dipinto " Susanna e i vecchioni"
Alessandro Allori : Susanna e i vecchioni : opera acquistata da Zanobi di Bartolomeo Carnesecchi
Santa Maria Novella ---Chiostro grande--- flagellazione di San Domenico Cosimo Gamberucci ( 8 gennaio 1562 – 24 dicembre 1621) Il forestiero istruito Santa maria Novella----Vincenzio Fineschi---1790 http://books.google.it/books?id=q6kAAAAAcAAJ&pg=PA57&dq=carnesecchi+girolamo&hl=it&ei=ibowTausAcuSswa_wJH5CQ&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=4&ved=0CDIQ6AEwAzgK#v=onepage&q=carnesecchi%20girolamo&f=false vi esprime S. Domenico inatto di disciplinarsi , ed è ben fatto quel Crocifisso, avanti al quale il Santo fa orazione , con quella gloria nell' Angiolo rappresentata , in atto di mostrargli tre corone; ed è pittura del mentovato Cosimo Gamberucci, il quale la dipinse a spese di Francesco Carnesecchi
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TRAFFICI COMMERCIALI E AFFARISTICI DEI CARNESECCHI FIORENTINI
L'esperienza fiorentina e' un esperienza costruita poco con le guerre molto col denaro. Esaurito nel duecento il governo della spada , trecento e quattrocento segneranno una profonda esperienza di governo del fiorino. Sotto certi versi un esperienza capitalistica incredibile che mostrera' quanto possa il denaro nella vita degli uomini , sapendolo usare.
Dei Carnesecchi fiorentini gli storici sanno poco o niente. L'ascesa politica di cui scorgono piu' segni e' spesso attribuita al favore della trionfante famiglia Medici. Una semplificazione che tralascia che i Carnesecchi avevano alle spalle piu' di cento anni di storia nella politica fiorentina .( avevano avuto il primo Priore nel 1297 e il primo Gonfaloniere nel 1358 ) e che i fratelli Grazzini erano gia' nel regime degli Albizzi politici assai influenti e molto legati al mondo delle corporazioni di cui erano stati innumerevoli volte consoli .Che Paolo era stato gonfaloniere 2 volte e che insieme ai fratelli e al cugino era stato Priore complessivamente per 9 volte A favorire il successo politico dei Carnesecchi che all'inizio del quattrocento erano scarsissimi in numero ( circa 10 adulti ) era come sempre a Firenze il successo commerciale e affaristico. Questa era la condizione a Firenze ( difficilmente derogabile ) per aver un posto nelle politica Chiaramente giovo' ai Carnesecchi la forte amicizia con Cosimo il vecchio ma senza il successo negli affari questa non avrebbe giovato a niente . Un altro errore che spesso viene commesso e' parlare delle famiglie fiorentine nel quattrocento come di consorterie duecentesche , cioe' come blocchi monolitici. Le famiglie erano divise in rami diversi alcuni di questi rami erano ricchi altri erano poveri. Taluni potevano essere quasi alle soglie dell'indigenza I Carnesecchi all'inizio del quattrocento erano pochissimi e questo permetteva una maggior unita familiare , ma gia' in seconda ed in terza generazione cominciarono a sfaldarsi sia sul piano della richezza personale che sul piano delle convinzioni politiche. I nuclei di potere ( che sostituivano la famiglia ) erano formati da comitati di affari ( una situazione molto vicina ai nostri tempi ) ed il potere di Cosimo il vecchio si reggeva su un misto politico affaristico e su una oculata politica del consenso . Tutto a Firenze si muoveva intorno agli affari Ho deciso di raccoglier in questa sezione tutte le notizie che riusciro' a trovare sui commerci dei Carnesecchi tentando di dare una visione d'insieme. Termino ricordando la banca Carnesecchi-Strozzi : nel cinquecento fu una delle maggiori banche europee
Produzione ,commercio e finanza ………….i Carnesecchi fiorentini ed i traffici commerciali e finanziari
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Col concilio di Trento s'impone ai parroci di tenere i registri
Non tutti i parroci sono solerti nell'adempimento di questo obbligo per cui in taluni luoghi i registri partono da subito in altri da poco prima del seicento
Coi registri i poveri prendono visibilita'
Compaiono allora qui e la' per la Toscana anche coltivatori di terre e piccoli artigiani che portano il cognome Carnesecchi.
Chi sono ?
Sono individui omonimi dei fiorentini o sono rami dei fiorentini usciti da Firenze e cosi impoveriti da ridursi a coltivare una terra non loro ?
E' da evidenziarsi come esista ancor oggi la tendenza in alcuni storici a concepire la storia in maniera statica : senza prendere in considerazione invece l'estrema dinamicita' delle vicende economiche delle compagnie commerciali e delle famiglie fiorentine , in modo particolare nel Trecento e Quattrocento che sono caratterizzati da arricchimenti ed impoverimenti legati alle difficolta' di imprese ad alta redditivita' ma ad alto rischio
La cosa che mi ha colpito di piu' nel mio tentativo di ricostruire le genealogie dei Carnesecchi fiorentini e' lo sviluppo demografico dei Carnesecchi fiorentini : alla fine del trecento sono poco piu' di una decina alla fine del quattrocento sono mi sembra intorno al centinaio.
Uno sviluppo in controtendenza con lo scarso incremento demografico fiorentino ( incongruenza questa su cui meditare )
Comunque si sia dobbiamo lasciare parlare solo i documenti e ad oggi ho raccolto solo questo : la presenza di individui cognominati Carnesecchi in luoghi diversi della Toscana molti di questi abbastanza poveri da far fatica a rintracciarli se non nei documenti parrocchiali .
Ecco luogo per luogo una mappa delle presenze ad oggi percepite :
I documenti per ora trovati mi hanno portato a localizzare in luoghi diversi diverse famiglie col cognome Carnesecchi come appare sulla mappa
A FIRENZE
Grazie anche agli spogli del dr Angelo Gravano Bardelli ( spogli che coprono gli anni 1450--1610 ) sulle fedi di battesimo del Battistero di Firenze mi sono fatto un'idea della situazione.
Non ho trovato prove dell'esistenza di altre famiglie Carnesecchi oltre a quella storica .
Solo il battesimo di Francesco di Bonaccorso di Francesco Carnesecca mi ha lasciato nel dubbio non riuscendo a collocarlo genealogicamente.
Mi e' parso di notare che tra le fedi messe in rete sul sito xxxxxx manchino alcuni battesimi
Rimane l'affermazione di Giuliano dei Ricci sull'esistenza a meta' cinquecento di Carnesecchi poveri a Firenze
B PERIFERIA di FIRENZE
Nell'immediata periferia di Firenze compaiono alcune famiglie di cui non sono in grado di dire niente su un eventuale legame coi Carnesecchi storici
Alcune di queste famiglie sono famiglie di lavoratori di terra
Alcuni storici affermano che un membro di una famiglia di mercanti non puo' trasformarsi in un contadino e quindi ritengono il legame impossibile
C CASCIA nel REGGELLO
A Cascia il dr Piccardi ha trovato alcuni battesimi che non compaiono tra quelli compresi nei registri del Battistero di Firenze
Dati i forti legami tra i Carnesecchi storici e il Reggello credo si debba ritenere questi battesimi di questa famiglia
D BIBBIENA
Agli inizi del seicento troviamo diversi Carnesecchi a Bibbiena
Alcuni dei loro battesimi compaiono nei registri del Battistero fiorentino ( vd Spogli del dr Angelo Gravano Bardelli )
Sembrano essere una famiglia considerevole della citta'
E da ritenersi quasi sicuro un legame coi Carnesecchi storici
A Bibbiena ci sono Carnesecchi finoad inizio 1800
E BADI
Badi e' un piccolo paese a cavallo dell' Appennino Pistoiese-Bolognese
Qui agli inzi del cinquecento si forma un gruppo con cognome Carnesecchi forse legato ai Carnesecchi storici dall'entrata nel gruppo di una donna dei Carnesecchi
Comunque un gruppo sicuramente di diversa origine
Sono un nucleo abbastanza numeroso
Muteranno il cognome da Carnesecchi a Carnesecca nel 1800
F PRATO
A Prato agli inizi del cinquecento compaiono addiritura due famiglie apparentemente distinte tra di loro.
Nessuna di queste due famiglie sembra aver legami coi Carnesecchi storici
Rappresentano dei nuclei molto numerosi
G SAN SEPOLCRO
Nel 1519 e' gia cognominata a San Sepolcro una famiglia Carnesecchi
Sembra esssere un nucleo molto ristretto compare tra i Gonfalonieri della citta' con Francesco di Gasparo
Ho troppo poche notizie per poter capire la loro origine
( Ma ora da uno studio piu' approfondito mi paiono essere della famiglia Caneschi )
OSSERVAZIONE
Agli inizi del cinquecento circolano per la toscana almeno 5 gruppi cognominati Carnesecchi e aventi un' origine diversa
I Carnesecchi storici con questo cognome dal 1380 , i Carnesecchi di Badi e Prato con questo cognome dal 1490 circa, quelli di San Sepolcro almeno dal 1519
Da questo momento si pone l'ulteriore problema di capire se esiste un legame tra i Carnesecchi che incontreremo e questi gia' incontrati
H PRATO
Intorno al 1570 a Prato compare una terza famiglia di cui non si conosce l'origine : La famiglia di Ulivieri Carnesecchi umile guardia della Lana
La famiglia avra' molta fortuna
E' un gruppo che rimane molto ristretto
I FUCECCHIO
E' un gruppo che sembra trarre origine da un Silvestro Carnesecca che potrebbe essere dei Carnesecchi fiorentini
La condizione sociale di questo gruppo sembra molto modesta
L SAN GIMIGNANO
Compaiono a partire ( dai dati per ora in mio possesso ) solo nel 1550
Un gruppo estremamente numeroso
Sono inizialmente piccoli artigiani e/o commercianti
Compaiono nel "liber aetatum " dopo il 1550
Ho ancora molto da capire su questo gruppo , che e' poi il gruppo familiare mio e di Ilio
M BARBERINO VALDELSA
Una flebilissima traccia in una Caterina di Niccolo
N VAL D'ORCIA
Compare nel 1625 un notaio Girolamo Carnesecchi a Castiglion d'Orcia e intorno al 1650 un arcidiacono a Pienza : Antonio
O…MONTE SAN SAVINO
Una famiglia sola segnalatami dal dr Gravano storico di questa comunita' i cui primi documenti si riferiscono all'anno 1569
Un gruppo molto ristretto che scompare da Monte San Savino nella terza decade del seicento con Giovanni di Lorenzo che potrebbe essere emigrato altrove
P SIENA
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Il mistero dei Carnesecchi contadini
Gli storici che ho interpellato non credono sia possibile che nel cinquecento alcuni Carnesecchi possano esser decaduti al ruolo di lavoratori della terra , mi dicono che un mercante non si riduce a lavorar la terra. Nel cinquecento nella periferia fiorentina troviamo alcune famiglie e tra esse alcune di lavoratori di terre . Non possiamo escludere che contro tutte le supposizioni degli storici alcuni di questi Carnesecchi siano degli stessi di Firenze. Come ho detto a questo punto delle mie ricerche non ho trovato alcunche' mi faccia supporre l'esistenza a Firenze di una famiglia Carnesecchi diversa da quella storica.
SESTO FIORENTINO
I Carnesecchi di Quinto fiorentino …………Documenti per Quinto fiorentino per la cortesia del genealogista Andrea Mandroni
ARCETRI
Questo documento del 1579 e' molto interessante perche' riguarda un Carnesecchi lavoratore di terre nel 1579 , in ambito fiorentino
Un Carnesecchi di Arcetri ……………………..Documento su Arcetri
PERIFERIA DI FIRENZE
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CASCIA di REGGELLO
Profondi sono i legami tra i Carnesecchi di Firenze e Cascia. A Cascia vengono celebrati diversi battesimi di Carnesecchi sicuramente consanguinei con quelli fiorentini
Oggi a Cascia non ci sono piu' Carnesecchi Per il momento non e' stato eseguito alcuno studio genealogico alfine di ricercare totalmente questi battesimi
famiglie Carnesecchi a Cascia di Reggello ……………………………………………………. famiglie Carnesecchi a Cascia nel Reggello
Anno 1529 battesimo di Matteo di Domenico di Bernardo by dr Paolo Piccardi
-------------Una linea genealogica------------
Santa Maria a Faella : battesimo di Vincenzo di Daniello di Luca Carnesecchi by dr Paolo Piccardi
Una presenza Carnesecchi in zona ancora nel 1855
1855 : Un caso di colera a Pulicciano ( Arezzo ) : La morte di Donato Carnesecchi
Sul Colera Asiatico che contristo la Toscana nelli anni 1835 - 36 ..., Volume 4 Di Pietro Betti
Imperocche " alla mezza notte del dì 13 al 14 giugno certo vecchio Donato Carnesecchi, che fu nella casa della Polvani e che fu detto affetto da diarrea fino dal giorno avanti, si ammalò coi sintomi del Colera, e per questi cessò di vivere alle quattro pomeridiane del giorno successivo; ed una di lui figlia, Anna moglie di Gio. Balta Cacioli vivente nella casa paterna e che aveva prestata assistenza alla Polvani, di 29 anni, fresca e robusta, cadde quasi d'improvviso ammalata fra le 4 e le 5 are antemeridiane del 13 giugno coi soliti fenomeni di Colera; sicchè tristissimo era il vedere in quella stessa casa il padre moriente e la figlia così miseramente afflitta da morbo insolito, grave prestamente e per lo più funesto (a) ". Così il D. Francesco Sforzi ; soggiungendo tosto " molti altri poi caddero ammalati di Colera in Puliciano, ma io non ebbi modo di tener dietro a coteste vicende, mentre ho voluto trattenermi più specialmente sulla maniera d'irruzione senza voler seguire con precisione li avvenimenti di quel luogo. Solo noterò come la soprannominata Anna Cacioli dimorante nella stessa abitazione col vecchio padre suo Carnesecchi ^custodisse come figlio un esposto dello spedale di Siena che chiamavasi Nemori, o Memori, di circa 5 anni di età, che morì di Colera in 48 ore dopo la morte del vecchio, e dopo la guarigione della tenutaria. Raccontassi più tardi che nella notte del 29 al 30 giugno morì a Puliciano per Colera in 24 ore certa Luisa Rossi in età di anni 65. Al che è da aggiungersi che il D. Bonaugurelli reduce nel 17 giugno, da Puliciano ove era stato chiamato dal parroco a visitare il Carnesecchi, narrava di aver dovuto prima di partire da quel luogo soccorrere un tale Pasquale Bambagini cantoniere, che ritornando da Castiglion Fiorentino fu nella via preso da acerbi dolori di ventre per i quali divenne necessario trasportarlo nella propria casa; e parve che pei rimedi apprestatigli, pei consigli datigli, e per la indole benigna della malattia potesse ricuperare la primiera salute Vedi la relazione del D. Fabbroni, 11 agosto 1855. La prossimità di Puliciano colla città di Arezzo, lo cottinove relazioni che non possono non aver luogo senza interruzione fra le due località, e la non dubbia interessenza che nella casa della Polvani, per la, visita del di lei cadavere ed in quella dei malati consecutivi doverono esercitare i medici Fabbroni e Bonaugurelli, non che l'uffiziale di gendarmeria colà condottosi seco loro, ed impiegato nella amministrazione delle pratiche igieniche e nel maneggio delle suppellettili e masserizie servite alla prima decessa e ai malati consecutivi, dovettero essere appresi subito come i nessi, ed i veicoli naturali, e quasi necessari pei quali dovette temersi di vedere ripullulare in breve la malattia nella stessa città nella quale avendo domicilio ed esercizio i due distinti medici prenominati rienr travano e circolavano liberamente dopo le visite fatte in Puliciano. ....
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I Carnesecchi di Bibbiena
Le invio infine un piccolo elenco di ufficiali locali
A.GRAVANO -----------------------------------------------------------------------------------
Da "L'Archivio Preunitario del Comune di Bibbiena (AR) a cura di Roberta Menicucci e Valeria Catelli, revisione di Augusto Antoniella Arezzo 1991"
MASO di GENI CARNESECCHI camerlengo di Soci 1.9.1613/31.8.1614
ANTONIO di LUCA CARNESECCHI camerlengo del Comune di Campi 1.9.1622/31.8.1623 ANTONIO CARNESECCHI camerlengo del Comune di Gressa 1.9.1622/31.8.1623
LEANDRO CARNESECCHI camerlengo Comune di Gressa 1.9.1623/31.8.1626
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nato a Bibbiena e' anche :
Fra Donato Carnesecchi Domenicano fu di Bibbiena professo di S. Maria in Gradi di Viterbo ove morì priore nel 1661 di anni 46 dopo essere stato compagno del maestro del sacro palazzo Capizzucchi. Nel 1634 stampò in Palermo un panegirico in onore di S. Rosalia vergine palermitana.
Quindi nato a Bibbiena nel 1613 circa.
E grazie ai censimenti napoleonici sappiamo che ai primi dell'ottocento ci sono ancora dei Carnesecchi a Bibbiena
Carnesecchi a Bibbiena ………….I Carnesecchi di Bibbiena
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I Carnesecchi di Borgo San Sepolcro
Nella serie dei gonfalonieri di Borgo San Sepolcro tre volte (1516, 1519 , 1530 ) figura un Carnesecchi : Francesco di Gasparo Non sono per ora riuscito a collocare Francesco Di Gasparo nelle genealogie dei Carnesecchi fiorentini. Tra i nomi dei gonfalonieri di Borgo San Sepolcro non sembra figurare che i soli Carnesecchi con cognome riferibile a famiglia fiorentina. Dopo il 1530 piu' alcuna traccia di Carnesecchi tra i gonfalonieri Questo puo' signicare tante cose come niente
FORSE LA FAMIGLIA A CUI APPARTIENE FRANCESCO DI GASPARO NON E' DEI CARNESECCHI MA BENSI DEI CANESCHI FORSE A SAN SEPOLCRO NON CI SONO STATI CARNESECCHI
Una famiglia Carnesecchi a Borgo San Sepolcro ………….I Carnesecchi di Borgo San Sepolcro
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STORIA DI BORGO SAN SEPOLCRO
Annali, E Memorie Dell' Antica, e Nobile Città Di S. Sepolcro Intorno alla ... Di Pietro Farulli
BORGO SAN SEPOLCRO
alle pag i commissari fiorentini tra cui Simone Carnesecchi (1450 ) Paolo Carnesecchi ( 1490 ) Giovanni Carnesecchi
Le vite d'uomini illustri fiorentini Di Filippo Villani,Giammaria Mazzuchelli (conte),Alessandro Goracci
alle pagine la storia di Borgo San Sepolcro alle pagine elenco gonfalonieri di giustizia tra cui Gasparo Carnesecchi ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------
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A Prato negli anni che vanno dal 1270 al 1280 compare tra gli Anziani un taverniere di nome Ricovero Il nome Ricovero e' molto comune L'omonimia con il taverniere Ricovero padre di Durante attira comunque la mia attenzione aprendo un fronte d'indagine E' improbabile che Ricovero avesse abbandonato Firenze per spostarsi a Prato ma non si sa mai..............
un ipotesi completamente da verificare ..Su di una possibile origine a Prato dei Carnesecchi fiorentini : Ricoverus tavernario "anziano" del comune di Prato per porta Gualdimare
LE TRE FAMIGLIE CARNESECCHI DI PRATO
Intorno al 1372 viveva in Prato Paolo di Pasqua detto Carnesecca. Successivamente nel 1397 sempre a Prato e' estratto come consigliere dell'Arte dei pizzicagnoli : Pasquino di Giovanni di Pasqualino ( non so se fosse chiamato Carnesecca ) . Nel catasto del 1427 non figura alcuno nominato come Carnesecca o Carnesecchi. Non so quando a Prato iniziassero degli individui a cognominarsi Carnesecchi ( devo verificare ancora nei catasti successivi ) e' vero comunque che iniziarono ad usare questo cognome solo molto piu' tardi dei Carnesecchi fiorentini che gia intorno al 1380 iniziavano ad essere identificati cosi. Dall'opera del Fiumi su Prato e' difficile stabilire quando inizia la cognomizzazione perche' opera sul principio : ……. se raggruppiamo per casato le singole poste espressamente cognominate o che ci e' stato possibile cognominare ( ancora in questo secolo XVI il cognome e' sovente omesso )……….. Quindi il Fiumi usa ai suoi fini statistico-economici cognominare con un cognome che temporalmente solo piu' tardi sarebbe entrato in uso per identificare i membri quella famiglia . Per ora il primo atto che conosco in cui si nomina un Carnesecchi e' un atto del 1509 in cui compare la moglie di un discendente di Paolo : Charllo di Matteo Charnesecchi. Comunque quello che oggi posso solo dire e' che ad un certo momento i discendenti di Paolo Carnesecca e i discendenti di Pasquino di Giovanni presero il cognome Carnesecchi e questo momento e' per ora da fissarsi tra il 1427 ed il 1509 ( Sebbene mi convinca poco come ci si possa cognominare col nome di un antenato di un secolo prima : mentre piu' convincente mi risulta che per la gente fossero gia' i Carnesecchi ) E' da ricordare che discendenti di Paolo talvolta si definiscono Del Carnesecca (o Del Carne ) sicuramente per differenziarsi dai Carnesecchi di Pasquino. E' questa cosa accade sicuramente a detta del Fiumi nelle decime del 1543 Cosi la discendenza di Paolo alterna i cognomi Del Carnesecca , Del Carne , Carnesecchi. Curioso e' che i Carnesecchi di Pasquino adottino uno stemma uguale a quello dei Carnesecchi fiorentini. Non conosco nulla dello stemma dei Carnesecchi di Paolo Nel 1563 compare a Prato nei documenti un certo Ulivieri Carnesecchi che sembra non appartenere a nessuno dei due gruppi genealogici finora visti. Da questo momento siamo in presenza di tre famiglie Carnesecchi. Nel 1584 Pasquino di Domenico dei Carnesecchi di Pasquino agisce in giudizio contro i Carnesecchi di Ulivieri per una ragione che ci appare strana : cioe' chiede che venga impedito ai Carnesecchi di Ulivieri perche' fosse loro impedito di usare il cognome e lo stemma che usavano i Carnesecchi di Pasquino ( stemma che era in realta' quello dei Carnesecchi fiorentini ) : …………….Usurpavint nomen et insignia de Carnesecchis de Prato……………………………………….. I Carnesecchi di Ulivieri, continueranno a chiamarsi Carnesecchi ( anche se i genealogisti li definiranno Carnesecchini : negli atti pero' non c'e' traccia di un simile cognome almeno cosi mi pare ) e nonostante che nell'istanza di Pasquino di Domenico siano definiti persone "humili et vilj " faranno molta strada divenendo prima nobili di Prato e poi nobili di Firenze. I Carnesecchi di Paolo e i Carnesecchi di Pasquino apparentemente si estingueranno ( meglio sarebbe dire : scompariranno da Prato ). Apparentemente perche' lo stemma del 1850 in San Francesco sta a dimostrare il contrario
VICENDA INTERESSANTISSIMA QUESTA DEI CARNESECCHI DI PRATO
vai alla pagina 28 La strana vicenda dei Carnesecchi della citta' di Prato ( su notizie raccolte da Roberto Segnini ed informazioni del dr Vieri Mazzoni )
( riproduzione del dr Roberto Segnini) Stemma dei Carnesecchi del giglio di Prato
battesimi di Prato ..Battesimi di Prato raccolti da INCIPIT societa' di ricerca genealogica
Con la data del 1850 nella chiesa di San Francesco a Prato compare questo stemma Carnesecchi ( strano per il numero delle bande ) tesimonianza della sopravvivenza probabilmente dei Carnesecchi di Pasquino
da Wikipedia per Francesco Bini
LE PIU' NOTE FAMIGLIE DI PRATO
ENRICO FIUMI nel capitolo : SOMMARIO GENEALOGICO DELLE MAGGIORI FAMIGLIE PRATESI DALL'ETA' COMUNALE ALLE SOGLIE DELL'ETA' CONTEMPORANEA
Elenca queste famiglie : Abatoni , Dell'Abbaco , Albertinelli vedi Guizzelmi , Albertini , Aliotti ,Allegretti , Amadei , Amadori , Amannati , Ambrogi , Ammirati ( fiorentini ), Angiolini , Apolloni , Degli Arati vedi Tieri , De Arbore , Arigoni , Arrighetti ,Arrighi , Baldanzi , Baldinucci , Banchelli ,Banchi , Bandieri , Baldini vedi Rocchi , Del barba vedi Buonconti , Barcosi , Bardi , Bartolini , Bartolozzi , Barzaloni , Bastianini , Becherini , Belchiari ,Bellandi , Bellendoti , Del Bello , Bellondini vedi Bolsinghi ,Benamati , Benini , Benintendi ,Benricevuti , Benuzzi ,Bertelli , Berti , Bettazzi , Bettini ,Bianchini , Bicchi , Bicicci , Bidori , Bielli , Bifolchi , Bigagli , Billi , Bindi ,Binducchi , Bini , Bisconti , Bizzochi , Dal Bo , Boatteri , Bocchineri vedi Gherardacci , Boccioli vedi Cennini , Boddi vedi Briganti , Bolsinghi , Bombi , Bomboni , Bomparenti , Bonati , Bondi vedi Bombi , Bonfiglioli , Bonfil , Bottari , Bovacchiesi ,Braccioli , Brancacci , Bresci , Briganti , Buonamici , Buonconti , Del Buono , Buonristori ,Buonvisi , Buri , Cacciafuochi , Caiozzi , Calendi , Calendini , Caluri ,Calvi , Cambioni , Campani ,Cancellieri , Cardelli , Carlesi , Carmagnini , Del Carne , Carnesecchi , Carnesecchini , Dalle Carra , Carradori vedi Dalle Carra , Casini ,Casotti , Castellani , Cavalcanti vedi Bovacchiesi , Cazzetteri , Ceccarelli , Ceccatelli , Ceffini ,Celmi , Cennini , Cepparelli ,Cercignani , Dalle Chiavi , Ciamberli , Cianfanelli ,Ciapini , Cicambelli , Cicognini ,Della Cima , Cini , Del Cinque , Cipriani , Cironi , Ciughi , Ciutini , Cocci , Comparini , Conti , Convenevoli , Coppini , Cortesi ,Costantini , Cristiani , Cugi , Dagomari , Datini , Davini , De Gros , Desii , Dondi ,Dragoni Ermellini Fabbruzzi , Fagioli , Farfalli , Del Fattore , Fazini vedi Ferracani , Fazzi , Fedi , Ferracani , Ferranti , Fiascaini , Filugelli , Del Fioco , Fioravanti , Foresi , Fortebracci , Fracasci ,Franceschi , Franchi , Franchini , Francioni , Fraschetti , Frati , Fronti , Gabellotti , Galigai , Galli , Gargalli , Gatti , Geppi , Gherardacci , Gherardi , Ghibellini , Ghigi vedi Del Fioco , Gini , Giordani , Giuntalodi , Giunti-Modesti , Godenzi , Goggi ,Golli , Del Gollo vedi Golli , Gori , Gottoli , Grassi , Grifi , Gualmi , Guardini ,Guarducci , Guazzalotti , Guidotti , Guiglianti , Guiliccioni , Guizzelmi , Infangati ,Inghirami , Landi , Latini , Lazzerini , Lenzini , Leoncini , leonetti ,Levaldini , Lichi , Limberti , Losti , Luparelli vedi Verzoni , Macci , Magalotti , Maganzini vedi Ristori , Magi vedi Bartolozzi , Magini , Magni , Magnolfi , Malpeli , Malvagini ,Malvisi , Manassei , Mannucci , Marabotti , Marchesuoli , Marchi , Marchiani , Marcovaldi , MARI , Marinari , Martini ,Mascagni , Masi , Masolini , Mazzamuti , Mazzei , Mazzinghi , Mazzoni , Megli , Melani , Mercatanti ,Mercatucci vedi Coppini , Merini ,Meucci , Migliorati ,Migliorini , Milanesi o Melanesi , Miniati , Mochi , Moddei , Modesti , Mugnesi , Muzzarelli-Verzoni vedi Verzoni , Muzzi , Naldini vedi Rinaldeschi , Nerli , Nesti , Niccoli , Niccolozzi vedi Bonfiglioli , Nistri , Nomi , Novellucci , Nuti , Degli Obizzi , Degli Organi , Ormanetti , Pacchiani , Pacini , Palchetti , Palei vedi Bettazzi , Palli , Pallotti vedi Ciutini , Pandolfini , Pantani , paoli , Parenti , Parigi , Pastacaldi , Pellegrini , Perondini ,Pesci , Pesciolini vedi Pesci , Piani , Pieri , Pigli ( fiorentini ) , Pilli vedi Pigli , Pini , Pipini , Polverini , Pontecchi , Pratesini , Pratolini vedi Saccagnini , Del Priore vedi Pugliesi , Puccini , Pugliesi , Quartucci , Rabatti , Ramaioli , Rani , Reggiani , Regnadori vedi Ringhiadori , Ricci , Del Riccio vedi Ricci , Rinaldeschi , Rinaldi , rinforzati , Ringhiadori , Ristori , Rocchi ,Romiti , Ronchini , Roncioni ,Ronconcelli , Del rosso , Saccagnini ,Saccardi , Sacchi , Salvi poi Salvi - Cristiani ,Sandri vedi Marcovaldi , Santini , Sassoli , Sassolini (fiorentini ), Scarioni , Schieri vedi Verzoni , Dello Schiso , Scribentini , Scrigni , Del Sega , Serotti vedi Verzoni , Sgrilli , Sinibaldi , Soffi poi Soffi-Ghibellini , Soldani , Spedalieri , Spighi , Stagi , Stanghi , Steffer , Stradetti , Strigelli , Struffaldeschi , Talducci , Tani , Targetti , Tarpucci , Taviani , Ticci , Tieri , Tignosi vedi Galigai , Tini ,Toccafondi , Tontonberli vedi Saccardi , Torelli , Della Torricella , Torrigiani , Troiani , Tronci , Ugurlandi , Vai , Valentini , Vannozzi vedi Rocchi , Vavassori ( bergamaschi ) , Della Verde , Vermigli , Vernati , Verzoni , Vestri , Vignaleschi , Villani , Vinaccesi , Visconti , Visi , Vivorati , Wyse , Zaccagnini vedi Saccagnini , Zarini , Zelmi , Zeti ,
Come visto compaiono in questo elenco : DEL CARNE , CARNESECCHI ; CARNESECCHINI
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FUCECCHIO
I Carnesecchi di Fucecchio …………………..….I Carnesecchi di Fucecchio
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I Carnesecchi di San Gimignano
A meta del 500 a San Gimignano e in luogo dei dintorni detto La Piazzetta troviamo traccia di alcune famiglie Carnesecchi A San Gimignano i figli di Vincenzo ,di Lorenzo , di Bastiano Alla Piazzetta i figli di Paolo Carnesecchi A San Gimignano sono droghieri , speziali , artigiani ma non sembra figurino ( secondo INCIPIT ) nei registri fiscali e quindi sembrano poveri almeno senza proprieta' immobiliari nonostante cio' alcuni di loro compaiono nel liber aetatum cioe' tra gli eleggibili alle cariche comunali. Per quanto riguarda i figli di Paolo non sono riuscito a determinare chi fossero e cosa facessero : nell'archivio storico di Montaione figurano alcuni di loro tra i camarlinghi di San Giovanni a Pulicciano ( questo e' la prova che sapevano leggere scrivere e far di conto ) Per sette volte questo gruppo (nel periodo 1568-1630) da il camarlingo al piccolissimo popolo di San Giovanni a Puliciano
La piazzetta e' un largo spiazzo sopra il terreno collinoso agli inizi del cinquecento avrebbe potuto essere un podere e i Carnesecchi avrebbero potuto essere dei contadini ,c'e' da dire pero' che e' sulla vecchia via Francigena e che questo largo spiazzo avrebbe potuto essere il luogo ideale per un osteria e per un ricovero per i pellegrini. Forse questi Carnesecchi erano osti.
E' inutile dire che per questo motivo ci poteva stare il soprannome " Carnesecca" e di conseguenza essere questi Carnesecchi di origine locale. Un "Carnesecca" pero' vissuto almeno a meta' del quattrocento . La cosa piu' probabile e' infatti presupporre una medesima origine dei Carnesecchi della Piazzetta e di quelli di San Gimignano. Questo collocherebbe lo stipite comune almeno a meta' quattrocento Niente al momento ci permette di escludere niente : quindi neppure una provenienza da Firenze o da Prato Gli elementi di cui al momento sono in possesso permettono tutto : un origine locale , un origine fiorentina , un origine pratese Occorrerebbe disporre di maggior documentazione che dovrebbe fortunatamente esistere ma che richiede un indagine negli archivi di San Gimignano.
Secondo il dr. Francesco Bettarini di INCIPIT siamo in presenza di una famiglia del posto cognominatasi per un qualche motivo Carnesecchi , non e' pero' di questa opinione la dottoressa Iole Vichi Imberciadori storica di San Gimignano.
Una famiglia Carnesecchi a San Giovanni a Pulicciano e a San Gimignano ………….Alcune famiglie Carnesecchi a San Giovanni a Pulicciano e a San Gimignano
battesimi della zona di San Gimignano ..Battesimi della zona di San Gimignano raccolti da INCIPIT societa' di ricerca genealogica
battesimi della zona di San Gimignano ..Battesimi della zona di San Gimignano dal lavoro sulle famiglie Sangimignanesi della prof. Iole Vichi Imberciadori
Un libro molto interessante ………….Alcuni Carnesecchi nel Liber aetatum di San Gimignano
Forse fa parte di questi Carnesecchi anche questo Don Mauro di Giovanni Carnesecchi da San Gimignano citato in Istoria cronologica del monastero degli Angioli di Firenze opera di Gregorio Farulli
Un matrimonio …………Nel 1648 Sebastiano Carnesecchi sposa Madonna Piera sorella di Don Bartolommeo di Niccolo' Talei
La Piazzetta oggi un agriturismo a due passi da San Gimignano : luogo ideale per una vacanza di relax e di arte ieri la dimora di Domenico Carnesecchi
Questo nucleo , qualunque sia l'origine , sara' molto numeroso di uomini e dara' vita a flussi migratori nelle zone circonvicine ,il che induce a pensare che molti dei Carnesecchi odierni presenti in Toscana specie sulla costa abbia avuto origine in questi Carnesecchi
Tramite gli spogli dei battesimi effettuati dalla societa' Incipit e dal fondamentale aiuto della professoressa Iole Vichi Imberciadori , che aveva raccolto in maniera piu' estesa gli stessi dati e' nato l'albero genealogico presentato in queste pagine. Albero genealogico fondamentale per molte famiglie odierne L'albero purtroppo presenta alcuni punti di incertezza e alcuni punti d'incompletezza E' pensabile che ad esso possano ricondursi i Carnesecchi di Castagneto Carducci discesi secondo la testimonianza dello storico Bezzini da tale Salvadore che pare comparire in modo cronologicamente compatibile nella genealogia di San Gimignano. Sicuramente ad esso sono riconducibili i Carnesecchi di Crespina e forse quelli di Fucecchio Neppure si puo' escludere una migrazione verso Siena Da queste considerazioni si puo'intuire tutta l'importanza nelle vicende dei Carnesecchi di questo gruppo.
BARBERINO VALDELSA
Un documento dell'archivio criminale di Siena del 1566 ci parla di una Caterina Carnesecchi figlia di Niccolo a Barberino Valdelsa,imputata di concubinaggio
La societa' Incipit ha esaminato i battesimi della zona
Sono stati visionati i primi registri di battesimi di S. Appiano in Elsa (1597-1659) e Certaldo (1633-1690). Non sono stati rinvenuti Carnesecchi. Sono stati visionati: Nacque l'8 di gennaio 1592 e si battezzò a dì 10 detto. Fu comprare Giovanni di Angelo Taddei del medesimo popolo di S. Stefano. Comare Monna Lena di Domenico di Pavolo Cercia [..].
Sono state viste le pievi relative a Martignana ed al territorio compreso tra Barberino e Certaldo. Santa Maria a Coeliaula RPC 0555/1 (anni 1564-1624) e il primo dei due più antichi per San Lazzaro a Lucardo (anni 1538-1574) RPC 0989.1 In nessuno dei due ci sono dei Carnesecchi. La ricerca per Martignana era dovuta all'esistenza del RIO DI CARNESECCHI
Girolamo Carnesecchi potrebbe ,al contrario di quanto pensato da INCIPIT provenire da Castelfranco di sopra nel Reggello. Questo aprirebbe una pista interessante
Oggi a San Gimignano non ci sono piu' Carnesecchi , molto probabilmente sono emigrati nei dintorni spargendosi verso la riva tirrenica , verso l'interno , verso Siena E' interessante questo battesimo che debbo , insieme ad altri documenti alla genealogista dottoressa STEFANIA FANGAREZZI http://www.genealogiaitaliana.it/it
E' il battesimo ( 1737 ) di Maria Domenica di Giuseppe di Giovan Andrea Carnesecchi battezzata a Montaione
Documenti da Stefania Fangarezzi …………………..….Documenti per la gentilezza della genealogista dottoressa STEFANIA FANGAREZZI
questo Simone di Michelangelo e' sicuramente proveniente da San Gimignano
SULL'ORIGINE DEI CARNESECCHI DI SAN GIMIGNANO : UNA VERAMENTE ESILE TRACCIA , COMUNQUE DA ESAMINARE.
Paolo di Simone di Paolo Carnesecchi da quello che risulta dalle fedi di battesimo sembra esser padre di due figli nati a due mesi di distanza l'uno dall'altro quindi da madri diverse : Andrea 01 luglio 1468 e Domenico 13 settembre 1468 Domenico sembra essere un figlio naturale pero' riconosciuto da Paolo Andrea diventera' un personaggio importante di Domenico si perdono le tracce Questo Domenico potrebbe aver a che fare con i Carnesecchi di San Gimignano
"Tempore spectabilis viri Pauli Simeonis de Charnesecchis potestatis Sancti Geminiani… "
per la cortesia della dr.ssa Graziella Giapponesi
LE PIU' NOTE FAMIGLIE DI SAN GIMIGNANO
ENRICO FIUMI nel capitolo : BREVI CENNI SULLA GENEALOGIA E SULLE CONDIZIONI SOCIALI ED ECONOMICHE DELLE PIU' NOTE FAMIGLIE SANGIMIGNANESI
Elenca queste famiglie : Abbracciabeni , Adalardi ,Alberti , Aldi , Aldobrandini , Aliotti ( Giotti ) ,Ambrogi , Ammannati , Appressati , Ardinghelletti , Ardinghelli , Ardinghi , Asseduti ,Attavanti Bacaruzzi , Baccinelli , Balducci , Banchi ,Baroncetti , Baroncini , Bazochi , ( poi Bonaccorsi o Buonaccorsi ) , Becci , Bellavanti , Beninati o Benati , Benintendi , Beniventi o Beneventi , Berardetti ,Berlinghieri o Beringhieri ,Billi , Braccieri ,Brogi , Brogi Venerosi Pesciolini ,Bucelleschi , Buonanni o Bonanni ,Buonfiglioli , Buoni , Buserci o Buferci , Busterci , Buzzichini , Cacciaguerra ,Cacciotti o Casciotti , Capi , Casucci , Cattani , Ceccolini , Cepparelli , Cetti , Chiarenti , Ciampolini , Cittadini , Coni ,Coppi , Corboli , Corni , Corsi , Corsucci , Cortesi ,Cotenacci , Cugnanesi , Dandi , Delli , Dietiguardi , Ducci , Feci , Ficarelli o Ficherelli o Figarelli , Filippi , Forestani ,Fortucci, Franzesi , Fucci ,Fusacchi Galgani , Gamucci ,Gasdi , Gentiluzzi ,Ghesi ,Ghetti , Gimignalli anche Gemignalli , Gottolini , Gradaloni , Graziani , Gregorio , Gualandelli , Guarducci , Guarguaglia anche Quarquagli , Lupi , Macalli , Mainardi , Mangeri , Mantellini , Margatti , Marsili , Marzi , Maschi ,Masseotti , Meliandi , Menzani , Migliarini , Mogolari , Montigiani , Moronti , Del Mosca , Mostardini , Nerucci ,Niccolini , Nori , Oti , Paltoncini ,Pantalei ,Passagi o Passaggi , Pattumi , Pellari , Pellegrini , Peroni , Peruzzi , da Picchena , Pilambechi ,Pipini , Del Posca poi Poschi , Riccardini , Ricciardi , Riccomanni ,Ridolfi ,Ruggerotti , Salvucci , Scotti , Talei ,Tamagni , Tegni , Ticcioni , Tignonesi , Tinacci ,Topi , Tramontani , De Turri o De Torre o Della Torre , Useppi anche Gioseppi , Vai anche Varii , Vanelli , Vecchi , Venerosi Pesciolini .
Di queste famiglie il Fiumi da qualche cenno genealogico . Tra queste elencate dal Fiumi non compaiono i Carnesecchi che pure compaiono nel Liber aetatis gia' dalla seconda meta' del cinquecento
Podesteria di Gambassi ....................Camarlinghi dei popoli della podesteria di Gambassi
STORIE DI SAN GIMIGNANO
Storia della terra di San Gimignano Di Luigi Pecori http://books.google.it/books?id=MKIBAAAAQAAJ&printsec=frontcover&dq=san+gimignano&hl=it&ei=wYL2TcWZBtDRsgb70ZSKBA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=10&ved=0CF8Q6AEwCQ#v=onepage&q&f=false
Annali, memorie, et huomini illustri di Sangimignano Di Giovanni Vincenzio Coppi
Il Libro Bianco di San Gimignano: i documenti più antichi del comune (secoli XII-XIV) Jole Vichi Imberciadori
Volterra e San Gimignano nel Medioevo: raccolta di studiEnrico Fiumi, Giuliano Pinto - 2006 -
Storia economia e sociale di san GimignanoEnrico Fiumi,
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Val d'Orcia
Dobbiamo premettere alcune considerazioni : Nella zona intorno a Castelnuovo Berardenga troviamo un luogo chiamato " Croce di Carnesecca" Nella zona intorno ad Asciano troviamo due corsi d'acqua : "il borro di Carnesecca " e " il fosso di Carnesecca " Questi sono indizi della presenza di un individuo o piu' individui chiamati " Carnesecca " nella zona. (piu' : perche' le zone di Asciano e Castelnuovo Berardenga seppur non distanti non sono nemmeno troppo vicine ). Cosi non ci meraviglia trovare un individuo nominato come Carneseccha in un atto del 20 marzo 1500 in cui l'abate generale dell'abbazia di Monte Oliveto concede a mezzadria alcuni poderi della badia di Roffeno. Siamo nei dintorni di Asciano e Carneseccha e' un lavoratore della terra e pare difficile abbia a che fare con i Carnesecchi fiorentini Non e' detto pero' che i vari toponimi prendano il nome da lui ( l'uomo dell'atto ) piuttosto che da un altro Carneseccha. Neppure possiamo affermare che necessariamente i suoi eventuali figli siano stati identificati come Carnesecchi sebbene si sia nel momento in cui il cognome sta per diventare corredo necessario per ogni uomo. La presenza di questo o questi Carneseccha in zona e' un dato di fatto ma al momento non ci da alcuna certezza. Ci sta tutto : anche che alcuni Carnesecchi siano autoctoni ed altri immigrati , che siano tutti autoctoni ma di ceppo diverso, che siano tutti immigrati , ecc……
I Carnesecchi
Vedremo poi dagli studi del dr Angelo Gravano sulle famiglie di Monte San Savino che nell'intervallo 1569 --1638 e' ivi presente una famiglia Carnesecchi che nei secoli successivi sara' ritenuta oriunda da Firenze e che a Monte San Savino era proprietaria di una casa. Troveremo nei primi decenni del seicento a Castiglione d'Orcia un notaio Girolamo Carnesecchi che niente sembra aver a che fare con la famiglia di Monte San Savino Tra la meta' e la fine del seicento vive nella zona un religioso Antonio Carnesecchi che vediamo essere presente nella zona di Sinalunga come cancelliere episcopale e a Pienza come arcidiacono.
………………Il 5 febbraio 1669 il Capitolo dei canonici lo nomina arcidiacono e dal 1674 al 1705 viene chiamato ad amministrare l'Opera del Duomo di Pienza con la qualifica di "operarius " .Muore il 27 luglio 1707 lasciando l'eredita' alla venerabile Opera del Duomo con un legato sotto il titolo di S. Ansano martire senese (cio' farebbe supporre la sua origine senese )
E' un uomo che muore ricco lasciando tutto alla chiesa. Di lui rimane un ritratto in cui appare uno stemma diverso da quello fiorentino. ( la cosa in realta' non da di per se indizio sicuro di diversita' di origine )
Infine ai primi dell'ottocento nei censimenti napoleonici ( che abbiamo visto come vadano intesi ) troviamo ancora la presenza dei Carnesecchi nella zona di Asciano , Sinalunga , Pienza , Montalcino. In definitiva : un quadro ancora troppo frammentario per anticipare delle conclusioni
I Carnesecchi della val d'Orcia ....I Carnesecchi della val d'Orcia
Storia dell'arte
Il ritratto dell'arcidiacono di Pienza e' stato recentemente oggetto di un restauro , di cui allego alcuni particolari fornitimi dalla dottoressa Trapassi autrice dell'intervento sull'opera
Duomo di Pienza Restauro di una tela del XVIII secolo rappresentante Antonio Carnesecchi arcidiacono del Duomo di Pienza ad opera della d.rssa Elena Trapassi
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Dalle ricerche del dr. Angelo Gravano
I CARNESECCHI DI MONTE SAN SAVINO
Secondo l'anonimo autore de "Armi delle Famiglie della nobil Terra di Monte San Savino" (manoscritto databile a dopo il 1767) la famiglia Carnesecchi è oriunda da Firenze e risulta già estinta alla sua epoca ( Biblioteca Citta'di Arezzo, manoscritto XXI, 72 ).
Stemma secondo il manoscritto citato , per la cortesia del dr Renato Giulietti e del dr Angelo Gravano-Bardelli ( E'possibile , anzi probabile , che sia uno stemma attribuito a posteriori presupponendo per la famiglia di Monte San Savino un' origine nei Carnesecchi fiorentini, con il rocco scambiato per un giglio )
Sono un commercialista appassionato ("curioso") di tante cose belle che offre la vita (quelle che non fanno male a noi ed al prossimo) arte e storia soprattutto, e fin da ragazzino della numismatica e genealogia. Negli ultimi 15 anni ho indagato negli Archivi sull'origini delle mie famiglie paterna e soprattutto materna BARDELLI, originaria di Monte San Savino (AR) e successivamente sulle famiglie primarie (cioe' quelle che hanno avuto gonfalonieri), artigiane e anche contadine del mio detto paese natio, tutto per mia cultura personale e senza scopo di lucro. Tra queste famiglie savinesi ne e' esistita una nei sec.XVI-XVII di nome CARNESECCHI .
Monte San Savino ( Arezzo )
Monte San Savino ( Arezzo ) .............I Carnesecchi di Monte San Savino ( dalle ricerche del dr Angelo Gravano )
Monte San Savino ( Arezzo ) ......Collegamento alla vasta ricerca del dr ANGELO GRAVANO sulle principali famiglie di Monte San Savino (AR)
Monte San Savino ( Arezzo ) ..Storia e vicende di Monte San Savino ( Ar ) raccontate dai dottori Angelo Gravano e Renato Giulietti
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SIENA
I Carnesecchi di Siena …………Documenti per Siena
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storie
Di tanti tanti individui ho trovato solamente frammenti di vita e dubito di poter trovare di piu'. Dubito quindi di poter ricostruire di piu'della loro vita
le 31 août 1587 Alexandre Carnesequi
avant son dé part en guerre contre les ennemys de Dieu et de la Sainre Eglise
partenza per la guerra …………Alexandre Carnesequi : part en guerre contre les ennemys de Dieu et de la Sainre Eglise
Un Carnesecchi violento ed assassino"
Un assassino …………Gerolamo Carnesecchi : un assassino nel 1570 nelle cronache bobiensi
Un Carnesecchi assassinato"
Un assassinato …………Giuseppe Carnesecchi : un assassinato a Ferrara nel 17 secolo
Un frate che getta la tonaca
Un apostata …………Paolo Sebastiano Carnesecchi getta la tonaca alle ortiche
Una suora senza vocazione
Una suora infelice ………Suor Isabella cede alle lusinghe dell'amore
Un abate : Timoteo ( al secolo Alessandro Michele di Zanobi di Simone Carnesecchi )
Un abate ………… passare alla storia per un servizio di piatti
Una nana
una nana …………la memoria di una nana
una vendetta
Un gesto a tradimento …………Piero Carnesecchi compie la sua vendetta
Una morte solitaria
Una morte …………un Carnesecchi che muore solo e abbandonato
Un gesuita missionario nelle Filippine nel 1718
Una morte …………un Carnesecchi gesuita missionario nelle Filippine
Il castello di Fiano o di Santa Maria Novella
……..Nell'interno si vedono alcune buone tele moderne ed una discreta raccolta di ritratti della famiglia Carnesecchi……………..
Questo nome di Santa Maria Novella e' dato ad un castello assai ben conservato , ad ostro-scirocco di Lucardo e ad un altezza di 407 metri , ricordato nel 1020 per alcuni beni che qui il ridetto Pimmone di Tatto vende' a Berta di Rolando .Poi vi comincio' a possedere il vescovado fiorentino nel 1126 , quando Zabollina di Bottaccio vedova di Ridolfino da Catignano , pigliando il velo ,fece al vescovo Gottifredo rinunzia di molti dei suoi diritti feudali . Il 25 novembre 1312 , dopo nove giorni d'assedio , fu preso d'assalto da Baldovino di Lussemburgo , arcivescovo di Treveri e fratello d'Arrigo VII , che vi fece molti prigionieri , tra cui Corrado Gianfigliazzi figlio del signore del castello , ai quali furon fatti soffrire stenti gravissimi fino a doverne morire .I Gianfigliazzi che ne erano i signori , per esser guelfi oltre ad aver ricevuto danni dai ghibellini dopo Montaperti nel 1260 , e dai seguaci di Arrigo VII , si ridussero a un tal punto d'impotenza , che nel 1355 trattarono della vendita di questo castello con gli Acciaiuoli. Poi l'ebbero i Canacci , i quali nel 1444 , quando gia' era stato convertito in villa signorile lo vendettero a Galeazzo Malatesta , signore di Pesaro ,da cui prima passo' ai Borromeo , poi ai Franceschi , piu' tardi ai Carnesecchi e finalmente ai Pappadoff e Carranza. Il castello e' quasi quadrangolare , con torri merlate negli angoli e con torre massiccia sulla porta , che e' di forma senese , dandoci tutto l'insieme un bellissimo esempio di architettura militare del medio evo . Quasi tutta la costruzione e' in pietra tufacea , che le da un colore di veneranda vetusta' . Nell'interno si vedono alcune buone tele moderne ed una discreta raccolta di ritratti della famiglia Carnesecchi
Dall'opera di Michele Cioni : La Valdelsa guida storico-artistica anno 1911
Castello di santa Maria Novella a Fiano ………… Bonaventura Carnesecchi
by attuale proprietaria del castello : signora Claudia Paludetto Zanzotto
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Storia cronologica della toscana dal 1737 al 1815
Su internet ho trovato questo lavoro che penso si debba attribuire a Gaetano Greco professore dell'universita' di Siena. Visto che e' stato messo su internet per cultura di tutti anch'io me ne avvalgo per ambientare la nostra storia. ( evitandomi di fare un lavoro gia' ottimamente fatto che probabilmente non saprei fare con la medesima competenza ) Per fedelta' al testo riporto a fondo pagina la cronologia completa ( da cui questo estratto ) che copre il periodo ben piu' vasto che va dal 1400 all'eta' napoleonica e il curriculum del professore --------------------------------------------------------------------------------------
SCENARIO STORICO Storia cronologica della Toscana 1737---1815
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storia dei Carnesecchi< …………………………………………………… …I Carnesecchi a LECCE
storia dei Carnesecchi…………………………………………………… …I Carnesecchi in SICILIA ( a cura di STEFANO MARI )
Tommaso Carnesecchi ……….Tommaso Carnesecchi fiorentino mercante a Napoli a fine seicento
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DAL PERIODO LORENESE AI GIORNI NOSTRI
9 LUGLIO 1737 MORTE DI GIANGASTONE DEI MEDICI, ULTIMO RAPPRESENTANTE DELLA DINASTIA GRANDUCALE
IL GRANDUCATO PASSA ALLA DINASTIA DEI LORENA
Vicende dei Carnesecchi ………….Un periodo oscuro
Ottobre 1757 Legge sulla nobiltà, viene istituito un registro della nobiltà e della cittadinanza.
Alla pubblicazione del libro d'oro nella nobilta' del Granducato di Toscana compaiono in esso ( 1793 ) : solamente 2 linee di Carnesecchi ,
Nelle prime sette "Citta' nobili "del Granducato di Toscana ( Firenze,Siena,Pisa,Pistoia,Arezzo,Volterra.Cortona e Montepulciano ) i nobili si distinguevano in due classi ,cioe' i nobili patrizi e i nobili semplicemente nobili . Della prima classe facevano parte tutte le famiglie nobili nelle quali erano state raccolte le provanze per giustizia all'ordine di santo Stefano e quelle famiglie nobili che potevano comprovare la propria nobilta' da duecento anni senza discontinuita' . Nella seconda classe dei nobili erano descritti i discendenti di quelle famiglie accolte nell'ordine di santo Stefano e le altre famiglie nobili che non potevano comprovare la loro nobilta' per il predetto periodo di tempo , ma per uno inferiore.
Famiglia nobile patrizia :
stemma dal Libro d'oro della nobilta' fiorentina
Dati ricavati da "I Libri d'oro della nobilta' fiorentina e fiesolana di Bruno Casini " ediz. Arnaud
Famiglia Nobile :
Dati ricavati da "I Libri d'oro della nobilta' fiorentina e fiesolana " di Bruno Casini ediz. Arnaud
Alcune delle famiglie Carnesecchi non possedevano piu' i requisiti patrimoniali per essere ammessi nelle liste della nobilta' altre forse non erano interessate perche' ormai molto fuori da quel mondo
"Quantunque da più e più anni la mia famiglia non abbia di nobile e di patrizio che il nudo nome, io stimo i patrizi e disprezzo i nobili. Ed è per me vero patrizio d'una città chi ha terre da far fruttare, sepolcri domestici da venerare, lari da difendere, ed antenati da imitare i quali, per lungo ordine di anni abbiano ο arricchita la loro patria con l'industria,ο celebrata con le virtu' e con l'ingegno, ο protetta col sangue.Ma i titoli, i feudi e gli stemmi che ogni principe puo' dare e può torre e che ogni soldato straniero, ο mercatante fortunato, ο letterato cortigiano puo' assumere nei paesi conquistati ο usurpati, e che puo' tramandare a' suoi nipoti, sono ai miei sguardi ricami sopra sucida tela". Da una lettera del 1808 di Ugo Foscolo a Giambattista Giovio. Per gentilezza dr Sergio De Mitri
I Carnesecchi piu' che una famiglia nobile sono soprattutto una famiglia storica della Toscana , infatti sono tra le famiglie che hanno partecipato significativamente alla costruzione delle vicende della Repubblica di Firenze e del Granducato di Toscana .
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" VICENDE DEI CARNESECCHI " 1800---2009
La storia corre ora fino ai giorni nostri Confesso che non e' affatto facile collocare i vari personaggi entro linee genealogiche ben definite . Ho in questa sezione riunito altri dati ed altre vicende Spero che col tempo ogni cosa vada a posto Ricordo qui persone e vicende , poco importa da dove vengono queste persone : sono dei Carnesecchi Ecco quindi presentarsi alla ribalta altri Carnesecchi taluni con storie anche importanti da narrare
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"Principali personaggi e fatti fra i Carnesecchi dell'otto-novecento
David Carnesecchi un libertario del 1830< La vicenda di David Carnesecchi carbonaro
Agostino Carnesecchi di Ceprano ……..Personaggi : Agostino Carnesecchi : Un Carnesecchi nelle guerre d'indipendenza contro gli austriaci
La tipografia di Giovanni Carnesecchi di Firenze ……..Personaggi : La tipografia di Giovanni Carnesecchi di Firenze Carlo Carnesecchi di Seravezza ……..Personaggi : Il cavalier Carlo Carnesecchi archivista ASFi e storico
Giovanni Carnesecchi di Ceprano ……..Personaggi : Giovanni Carnesecchi : Un eroico ufficiale dei Carabinieri i figli di Giovanni Carnesecchi di Ceprano …………Personaggi : Atti eroici dei figli di Giovanni Carnesecchi
Dante Carnesecchi , anarchico individualista
La Spezia< ………L’incredibile vita e l’atroce morte di Dante Carnesecchi , anarchico individualista , protagonista di un tentativo rivoluzionario nel 1920
Anno 1920 : Tentativo insurrezionale di Dante Carnesecchi
cronologia anarchica 1 …….. ….Note al periodo dal 1800 al 2000 cronologia anarchica 2…….. …..Note al periodo dal 1800 al 2000 cronologia anarchica 3 …….. ……Note al periodo dal 1800 al 2000 Biennio rosso spezzino …… ………Note al periodo dal 1800 al 2000
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Curzio Carnesecchi , un fascista delle origini : morire da sovversivo : una strana storia
Bibbona< ………Curzio Carnesecchi ,socialista rivoluzionario, sansepolcrino ,Segretario politico a Genova ,segretario mandamentale del sindacato fascista di Piombino , dissidente fascista: fuori e dentro il CPC
=29 Marzo 1921 Adunanza del C.E. della C.C.
Presenti : Mussolini, Pasella, Marinelli, Freddi, Aversa, Bruzzesi, Bolzon, Besana, Rossi , Angiolini, Carnesecchi. Si esaminano le situazioni dei Fasci di Parma e Venezia
=7 Aprile 1921 Riunione del comitato centrale dei Fasci
Si riunisce a Milano il comitato centrale dei Fasci per decidere l'atteggiamento da seguire nelle elezioni politiche imminenti . Presenti : Mussolini , Pasella , Marinelli , Freddi , Aversa , Bolzon , Bruzzesi , Angiolini , Steffanini , Rossi , Besana , Gioda , Polverelli , Farinacci , Marsich , Bresciani , Giunti , Buttafava , Padovani , Arpinati , Mastromattei , Lantini , Carnesecchi , Terzaghi , Morisi , Tarantini , e De Angelis ( Napoli ) , Ruzier , Forni , Calzabini , Grandi .
AI MARGINI
..........Sociologicamente parlando l’elemento piu’ forte e agguerrito erano gli ex combattenti della piccola borghesia urbana : quella che aveva pagato il piu’ forte contributo di sangue alla guerra e che ora piu’ gravemente ne pagava le conseguenze dell’inflazione e della disoccupazione . In essa sulle idee prevalevano gli umori , e quegli umori erano rivoluzionari , anzi eversivi . Il piccolo borghese imbestialito >> come sprezzantemente lo chiamava Trotzky , era imbestialito un po contro tutti : contro i socialisti che al ritorno dalle trincee , lo avevano svillaneggiato e aggredito , ma anche contro i capitalisti << pescicani >> che avevano lucrato alle sue spalle , la Monarchia , la Chiesa , i Partiti , la << Politica>> in generale , insomma quello che si chiama l’establishment Con simile materiale umano , pronto a contestare anche lui , era difficile per Mussolini fare il gioco con un uomo della forza e della esperienza di Giolitti . Ma proprio in quel momento il fascismo subiva una trasfusione che ne cambiava radicalmente il sangue , grazie alla conversione delle campagne , specialmente della Padania della Toscana e delle Puglie Proprio per le sue tendenze rivoluzionarie , il fascismo non aveva fatto molta breccia nella vecchia proprieta’ agraria naturalmente conservatrice , anzi retriva . Ma questa classe , soprattutto in Emilia , impaurita dall’occupazione delle terre operata dalle << leghe>> rosse e bianche , nella quale aveva visto il prodromo di una definitiva espropriazione aveva venduto , anzi aveva svenduto le proprie cascine e fattorie , E i nuovi proprietari , tutti ex mezzadri , o farttori , o piccoli coltivatori , portavano nella difesa dei loro diritti ben altro spirito o grinta, Essi videro nei Fasci la << guardia bianca >> della proprieta’ e vi accorsero in massa col loro bagaglio di idee ( se cosi vogliamo chiamarle ) reazionarie. Per loro fascismo era sinonimo di ordine , e ordine era sinonimo di repressione A inventare la la tecnica della mobilitazione di squadre e della spedizione punitiva furono loro che per numero e violenza fecero presto a sovverchiare la vecchia guardia cittadina Le cifre parlano chiaro in pochi mesi gli 88 fasci diventarono 834 e i 20.000 iscritti 250.000 Molte zone , e precisamente le zone agrarie come la Toscana e l’Emilia cominciarono a passare quasi nelle loro mani . Questo imponente afflusso di ceti terrieri infuse uno spirito nuovo , francamente reazionario , al <<movimento >> Mettendo in crisi la vecchia direzione dei Pasella , dei Rossi , dei Bianchi eccetera . Ma per il momento dava a Mussolini , nei confronti di Giolitti , una grossa forza contrattuale e soprattutto gli consentiva di cambiare le carte del gioco : egli poteva far credere che il fascismo fosse un elemento di stabilita’ e conservazione , come in quel momento gli conveniva. ( I due fascismi --Indro Montanelli )
CASELLARIO POLITICO CENTRALE Livorno 7 maggio 1932 Regia prefettura di Livorno , oggetto Carnesecchi Curzio di Giovanni---Sovversivo----deceduto
on/le Ministero dell'Interno Casellario politico centrale Roma Pregiomi comunicare che il sovversivo Carnesecchi Curzio e' morto nell'Ospedale civile di Piombino il 3 Febbraio 1929. Trasmetto l'atto di morte del Carnesecchi Il prefetto
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Tracce e committenze artistiche
Napoli< …Un Carnesecchi disegna l’urna sepolcrale del Beato Raimondo da Capua , scolpita in bronzo dallo scultore Lagana’ per la chiesa di San Domenico Maggiore
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storie
Nella strage di Niccioleta furono barbaramente uccisi a colpi di mitraglia 77 minatori colpevoli solo di aver istituito dei turni di guardia per salvaguardare dai nazisti e fascisti in ritirata i macchinari e le attrezzature necessarie al loro lavoro nella miniera di pirite della Montecatini . Un' eccidio tanto piu' barbaro perche' i minatori furono ingannati , portati come pecore al macello sul posto del massacro convinti di andare a un lavoro forzato e quindi a lavorare e non a morire. Ebbero timore di fuggire perche' temevano per le donne e i bambini, ebbero timore di fuggire perche' non ne vedevano la necessita' innocenti come erano , …………. Solo alcuni fuggirono : tra questi Orlando Carnesecchi Questo mi ha dato l'occasione di parlare della strage , l'occasione di tentare di mantenerne viva la memoria , di mantenere vivo l'orrore per una barbarie praticamente immotivata Una testimonianza sulle tragedie partorite dall'odio di parte Le testimonianze sono raccolte nel sito della regione toscana ( e in alcuni altri segnalati ) e questa pagina vuol far loro da cassa di risonanza
La strage di Niccioleta ………….Orlando Carnesecchi scampa alla strage , fuggendo dalla fila dei prigionieri e gettandosi nella macchia
Molto meno amara e' la pagina dedicata a Ottavio Carnesecchi lo spazzino di un piccolo borgo toscano: Il suo ricordo risveglia nell'autore il ricordo di un mondo ormai perso per sempre E' una pagina garbata trovata su un bel sito che dedica alcune pagine alla salvaguardia di ricordi .
Ottavio Carnesecchi ………….Ottavio lo spazzino , un ricordo di un mondo scomparso
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ATTUALE DIFFUSIONE IN ITALIA DEI CARNESECCHI Secondo il sito http://www.gens.labo.net/en/cognomi/
Ci sono circa 400 / 500 (al massimo ) famiglie Carnesecchi in Italia. Quindi possiamo pensare ci siano 1500-2000 persone che portano questo cognome in Italia
I Carnesecchi sono oggi sparsi in diverse regioni : in realta' essi provengono originariamente solo da 4 regioni : Toscana , Lazio , Campania , Puglia. Prevalentemente Toscana e Lazio Nel Lazio troviamo i Carnesecchi concentrati intorno a Roma ed a Ceprano ( questi probabilmente provenienti da Frosinone ) Io non so definire l'origine genealogica di questi Carnesecchi . Probabilmente i Carnesecchi campani sono per la maggioranza una derivazione di quelli laziali . Anche i pochi Carnesecchi di origine pugliese sono per me un mistero Non e' assolutamente da escludere che tutti questi abbiano antica origine toscana anche se ho trovato anche nel Lazio il soprannome Carnesecca
I Carnesecchi oggi presenti in Italia hanno per meta' circa di origine toscana e per meta' circa di origine laziale
Cari Carnesecchi scrivetemi pure per darmi anche piccole notizie tutto puo servire niente e' inutile nella costruzione di questa storia
Vedo che su internet fioriscono molti siti di ricerca genealogico-familiare E che molti riescono a riaggregare molti intorno al progetto della ricostruzione della storia familiare
Sarebbe mia speranza che potesse avvenire qualcosa del genere anche per i Carnesecchi
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RICOSTRUZIONE DELLE GENEALOGIE DEI CARNESECCHI
IL DIFFICILE TENTATIVO DI RICOSTRUZIONE DELLE ORIGINI E DELLE GENEALOGIE DEI VARI NUCLEI DI CARNESECCHI .

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La ricerca delle origini e delle genealogie delle famiglie fiorentine
Queste pagine sono per buona parte frutto del lavoro di ricerca del dr Roberto Segnini
E' difficile parlare della ricerca genealogica sulle famiglie fiorentine : la ricerca e' stata condotta su un numero di famiglie limitato e spesso si tratta di studi seicenteschi e settecenteschi fatti in modo talvolta disinvolto. Eppure essa ha radici antiche (antico e' questo bisogno dell'uomo ) La ricerca genealogica comincia ad interessare a qualche fiorentino gia' dalla meta' del Trecento. Nei libri di ricordi si fa spesso accenno a genealogie , ricostruite a memoria e piu' o meno sicure Il Verino gia' nel quattrocento mettera' in versi la sua interpretazione dell'origine di molte famiglie In genere non si ha pero' una conoscenza precisa del proprio passato . Le leggi ANTIMAGNATIZIE che avevano caratterizzato la fine del duecento e molti momenti del trecento , avevano sgretolato il concetto di consorteria familiare sostituendolo con consorterie di affari e di vicinato tra membri di famiglie diverse intiepidendo il concetto di famiglia Nel corso del quattrocento si sviluppa lentamente nelle famiglie componenti il ceto dirigente il concetto di "ARISTOCRAZIA" questo concetto spinge all'aspirazione ad imitare la Repubblica veneziana nelle forme della sua aristocrazia e nelle sue forme di governo ( GRAN CONSIGLIO ). Poiche' non esistevano a Firenze titoli nobiliari in questa concezione aristocratica l'elemento di distinzione si lega alle cariche ricoperte durante il periodo repubblicano , e alla appartenenza al ceto dirigente repubblicano Si fa poi strada nel cinquecento il concetto di "NOBILTA' " concetto che era stato completamente estraneo , in un certo qual modo , allo spirito repubblicano ( forse memore ancora delle lotte |