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Storia del cognome " Carnesecchi "

LA STORIA DI TUTTI I "CARNESECCHI"

 

Luca Signorelli 1499

La resurrezione

- affresco - Orvieto Cattedrale Cappella di San Brizio -

( Luca Signorelli aveva sposato nel 1470 una Carnesecchi : Gallizia di Piero )

http://digilander.libero.it/gasparo

pierluigi18faber@libero.it

 

 

Resurrezione e' il titolo giusto anche per questa storia . Perche' di vera resurrezione si tratta .Nessuno fino ad oggi si era cimentato nella ricostruzione della storia di questo cognome.

 

 

Con l'aiuto di alcuni cortesissimi amici ( tutte persone innamorate della ricerca e frequentatori abituali degli archivi ) che mi hanno fornito buona parte delle informazioni qui raccolte mi sono impegnato nell'impresa

 

E poiche' i Carnesecchi di Firenze sono una famiglia storica fiorentina , trattando queste pagine principalmente di loro , credo che io ed i miei amici abbiamo fatto una cosa utile non solo a chi si chiama Carnesecchi ma anche a tutti coloro si interessano della storia di Firenze.

Credo infatti che siano qui raccolti dei dati molto interessanti e utili.Colmando un vuoto esistente perche' nessuno aveva mai organicamente scritto niente su questa famiglia che ebbe una parte non trascurabile nella storia della sua citta'

 

Come dicevo questa ricerca si e' sviluppata senza muovere un passo da La Spezia con l'aiuto di tanti amici conosciuti tramite il web e principalmente per l'aiuto del dr Paolo Piccardi ,del dr Roberto Segnini , del dr Angelo Gravano-Bardelli e comunque senza una ricerca programmata e sistematica.

Mi domando cosa potrebbe fare un vero ricercatore che volendo partire da questi dati ed avendo la possibilita' di utilizzare con un metodo piu' razionale e sistematico l'Archivio di Stato di Firenze volesse fare di questo abbozzo uno studio serio.

Vorrei aggiungere , infine , una mia impressione : mi pare che Carlo Carnesecchi ,archivista dell'Archivio di Stato di Firenze avesse iniziato anche lui a raccogliere materiale sui Carnesecchi fiorentini , quindi anche le sue carte potrebbero esser utili a questa storia.

 

 

 

 

 

A ricordo di Paolo di Berto Carnesecchi

che alla guerra preferiva la pace

 

Il populo ne fu molto lieto: uomini da guerra ne furono molto dolenti.

Che Idio ci ristori!

 

http://www.bibliotecaitaliana.it/archivio/morelli/ricordi/morelli_ricordi.xml

Come dinanzi (dove si fece memoria delle novità furono nelli anni Domini 1393) è scritto, la balia si diè agli Ottantuno, la quale s'intese pe' più fusse per anni cinque, di poi durò per insino a questo dì: e durava sempre se non si fusse levata. Ritrovandosi gonfaloniere di giustizia Pagolo Carnesechi , dopo messere Cristofano, gli venne voglia, perché da molti cittadini ne fu consigliato, di levare la balia agli Ottantuno del porre il danaio ed eziandio del rimutare la imposta delle prestanze; e a questo fare bisognorono le quarantacinque fave nere, cioè Signori, Collegi e degli Otto; e così l'ebbe tutte. E levossi quella balia a dì venti di giugno 1404. Il populo ne fu molto lieto: uomini da guerra ne furono molto dolenti. Che Idio ci ristori!

 

 

 

 

 

 

 

 

STORIA CRONOLOGICA DEI CARNESECCHI

 

 

Quella che segue non e' una storia scritta in modo classico , so ancora troppo poco per stendere una storia scorrevole , e' invece una raccolta di notizie , di pagine di libro , di atti coevi , di osservazioni disposte in ordine cronologico e per ora apparentemente slegate

Occorre quindi nel leggere uno sforzo di decifrazione , che aiuti a supplire a quello che per ora manca

Questa raccolta di dati vuole anche essere uno stimolo per qualche storico "vero" che trovandosi una trama gia' impostata ed incuriosito da vicende di un certo peso politico e da vicende produttive , commerciali , finanziarie di sicuro rilievo che coprono l'arco di quattro secoli decida di utilizzarli come base per una ricerca piu' approfondita .

 

 

 

 

 

 

L'origine del cognome

 

Possiamo vedere nel soprannome "Carnesecca" un ovvio nomignolo ad indicare una persona molto magra , quasi secca . Il termine "carnesecca" e' anche un termine usato in molte regioni italiane per intendere la carne seccata. In Toscana in particolare la "carnesecca" indica quella parte del maiale piu' comunemente chiamata pancetta . Ritengo possa ridursi alla sola area toscana l'uso di dare il soprannome di Carnesecca al pizzicagnolo che vende la carnesecca o a chi produce o commercia la carnesecca

 

 

Carnesecchi e Carnesecca

 

Due cognomi diversi ma sulla cui origine si possono fare le stesse ipotesi.

Ho trovato il cognome Carnesecca principalmente in Lunigiana e a Mantova ( dove era gia' presente fin dall'inizio del trecento ) . In Toscana e' pero' piu' diffuso il cognome Carnesecchi.

Possiamo ritenere che questi cognomi nascano da il soprannome " Il Carnesecca " affibbiato ad una persona o particolarmente magra o che commerciava con la carne suina.

I suoi figli sono " i figli del Carnesecca " alla latina i Carnesecchi o talvolta semplicemente i Carnesecca

ho incontrato nei documenti diversi individui identificati col soprannome di " Carnesecca " che in virtu' del soprannome sarebbero stati quindi in condizione di originare famiglie di Carnesecca o Carnesecchi

 

 

Carnesecca e/o Carnesecchi  ..........................alcuni Carnesecca e/o Carnesecchi

 

Carnesecca e/o Carnesecchi  ..........................toponimi

 

Carnesecca e/o Carnesecchi  ..........................Eleonora Carnesecca o Malacarne signora di Copertino ( dal Forum di cultura salentina )

 

 

Questi documenti non stanno pero' a significare che sicuramente

O Provenzano di Albertino detto Carnesecca fiorente intorno al 1260 tra Siena e Firenze

O Ildebrandino di Pero detto Carnesecca fiorente intorno al 1260 tra Siena e Firenze

O suo figlio Ghezzo Carnesecca fiorente a Siena nei primi anni del trecento

O Thomasius Francisci Raynerii vocatus Carnesecca fiorente a Siena intorno al 1300

O Ser Ranerio Carnesecche ( Neri Carnesecca ) intorno al 1300 fiorente a Pistoia

 

ebbero discendenza e che questa venne cognominata Carnesecchi , ma stanno a significare che avrebbe potuto anche essere andata cosi e che da queste persone potrebbe esser discesa una famiglia di Carnesecchi

Ma ribadisco niente ci dice questo .

Infatti prima dei Carnesecchi fiorentini non ho trovato prova di alcun altro ceppo anteriormente cosi cognominato .

Direi che sicuramente e' a Firenze che nasce il cognome Carnesecchi

 

Nel caso della cognomizzazione dei Carnesecchi fiorentini la cognomizzazione ha anche probabilmente una ancora per me non del tutto chiara motivazione politica.

Infatti i figli ed i nipoti di Pero Duranti Richoveri detto Carnesecca non sembra siano stati identificati come Carnesecchi

Troviamo suo figlio Braccino identificato come Braccino Peri e troviamo suo nipote indicato come Michele Braccini o Michele di Braccino Durantis

Per tutto il periodo 1364 – 1380 i Duranti scompaiono , per qualche motivo che non conosco dalla scena politica fiorentina

Nel 1381 troviamo ricordati nelle Delizie di padre Ildefonso i tre fratelli Zanobi , Cristofano , Paolo , discendondenti da Berto di Grazzino di Durante e quindi di un ramo collaterale a Pero di Durante (il Carnesecca ). Nel libro XVI vengono nominati come : Zenobius Berti Gratini Carneseccha, Cristofanus Berti Gratini Carneseccha , Paulus Berti Gratini Carnesecchi, mentre vengono ricordati semplicemente Michele Braccini Peri e Nicola Mattei

Penso sia Zanobi a legarsi per primo al soprannome di Pero e probabilmente questo per motivi politici : cioe’ volendo significare una continuita politica e di campo con Pero " Carneseccha" ( ai suoi tempi legato alla politica della Parte Guelfa )

Comunque la cosa e’ tutta da chiarire anche tenendo conto che Zanobi era marito di Zabaina di Manetto Neri de Medicis

Dai Grazini la cognomizzazione Carnesecchi sembra estendersi a tutti i Duranti

Infatti nelle prime due decadi del quattrocento tutti i discendenti dei Duranti paiono individuabili come Carnesecchi .

Anche lo stemma familiare subisce una modifica , passando da Duranti a Carnesecchi, nel numero delle bande che da quattro divengono tre

 

 

Alla fine del trecento a Prato troviamo due famiglie cognominatisi pero' a quattrocento inoltrato :

I Del Carne ( ma verrano spesso chiamati Carnesecchi ) e i Carnesecchi di Prato ( o semplicementi Carnesecchi )

 

I Carnesecchi-Del Carne hanno per stipite un Paolo di Pasqua, chiamato Carnesecca, abitante nel Borghetto (sobborgo di porta S. Giovanni), dove è estimato nel 1372 (cap. 111, 2). Ha due figli: Antonio e Agnolo. Mentre Antonio non ebbe prole, i figli di Agnolo: Giuliano, Michele e Iacopo, si ritrovano al catasto del 1428-29. Hanno figli e convivono con lo zio Antonio, capofamiglia (cap. 111, 4; ASF., Cat., 175, c. -43). Al catasto del 1471 i del Carne(secca) si dispíegano in cinque fuochi, e precisamente quelli di Antonio di Giuliano d'Agnolo, Luca di Meo di Michele, Matteo di Meo, Meo di Michele d'Agnolo, Marco di Michele d'Agnolo (cap. IV, 1). I loro discendenti appaiono nelle decime del 1543 (cap. IV, 2) e del 1621 (cap. IV, 4) con il cognome del Carne per distinguerli dai Carnesecchi (v.) e dai Carnesecchini (v.), che appartengono a differenti gruppi genealogici.

 

I Carnesecchi di Prato : Il 29.3.1397 il pizzicagnolo Pasquino di Giovanni di Pasquino è estratto Consigliere del Comune per l'Arte dei Pizzicagnoli per il periodo 1.4.1397-31.7.1397 [Archivio di Stato di Prato, Comunale, 69, inserto 3, c. 22r]. E' probabile che Pasquino sia chiamato anche lui Carnesecca . La famiglia di questo pizzicagnolo sara’ detta dei Carnesecchi di Prato

 

vai alla pagina 28  ……………………………………..La strana vicenda dei Carnesecchi della citta' di Prato ( su notizie raccolte da Roberto Segnini ed informazioni del dr Vieri Mazzoni )

 

Non so se tra i due gruppi di Carnesecchi pratesi esista un qualche remoto legame.

Fiumi sembra escluderlo il Casotti ipotizza una discendenza in comune ( non penso che ne' l'uno o ne' l'altro abbiano svolto indagini sufficienti )

 

Possibili legami tra i Carnesecchi fiorentini e quelli pratesi non sono mai stati presi in considerazione.

Un briciolo d'attenzione meriterebbe pero' quel Ricovero tabernarius presente tra gli anziani del comune di Prato in rappresentanza di Porta Gualdimare. Questo Ricovero ha in comune coi Carnesecchi fiorentini il mestiere (il fiorentino Durante di Ricovero era tabernarius ) e il nome del padre di Durante e coi futuri Carnesecchi di Prato la localizzazione nell'area di Porta Gualdimare

Non posso dimenticare l'accanimento con cui i Carnesecchi di Prato difendono il cognome e non posso dimenticare come ostentino lo stesso stemma dei Carnesecchi : probabilmente a rivendicare una stessa origine

A giocare contro possibili legami la tarda cognomizzazione dei Carnesecchi pratesi che sembrano prendere questo cognome solo nel tardo quattrocento, cioe' quasi un secolo dopo i Carnesecchi di Firenze.

 

Anche a Badi un nucleo di individui prende il nome di Carnesecchi negli anni di fine quattrocento. Qui la cosa potrebbe nascondere un legame per via femminile

Per la famiglia Carnesecchi di Badi succede qualcosa di strano , alcuni di loro col tempo mutano il cognome da Carnesecchi a Carnesecca ,questo addirittura negli anni 1800. Non e' escluso quindi che possa questo esser successo per altri cioe' che talune famiglie che oggi si chiamano Carnesecchi potessero un tempo chiamarsi Carnesecca e viceversa

Naturalmente questa non e' una regola

Nel corso del cinquecento qui e la' per la Toscana spuntano dalla nebbia del tempo famiglie con questo cognome : forse hanno legami con Firenze o con Prato o con Badi o forse semplicemente sono di nuova cognomizzazione

Di tutti questi ora cerchero' di ricostruire la storia e le origini.

 

 

 

 

Una storia del cognome

 

Non potendo , al momento , ancora distinguere per molti individui il loro ceppo d'origine e prendendo questa storia in considerazione tutte le persone che hanno portato questo cognome questa si puo' al momento considerare non la storia di questi o quei Carnesecchi ma bensi la storia del cognome Carnesecchi; lasciando al tempo il compito di chiarire i legami ( o i non legami ) tra i vari personaggi.

Questi fatti si svolgono prevalentemente in Toscana ed in particolare a Firenze. Entrero' quindi spesso nei dettagli della storia fiorentina .

Spesso avremo modo di constatare come vedendo le cose da un angolo visivo diverso ,cioe' quello delle vicende che coinvolgono le famiglie fiorentine , anche la macrostoria sembri assumere contorni diversi

.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

STORIA CRONOLOGICA DEI CARNESECCHI

 

 

 

 

Come detto a cognominarsi cosi per primi sono :

 

 

 

 

 

I Carnesecchi fiorentini

 

Da Wikipedia per Francesco Bini : stemma dei Carnesecchi sul palazzo del Podesta' a Galluzzo (Opera del Della Robbia)

 

E' una famiglia di una certa importanza quella dei Carnesecchi di Firenze ma delle sue origini si sa assai poco

Questo studio getta qualche sprazzo di luce in piu'

 

Inizialmente erano conosciuti come DURANTI ( da Durante di Ricovero che fu il primo priore di questa famiglia nel 1297 ).

Presero poi il nome di Carnesecchi ( nome certamente mutuato attraverso il beccaio Pero Carnesecca )intorno al 1370--1380 quando i tre fratelli Zanobi, Cristofano , Paolo figli di Berto di Grazino ,( pur non essendo quindi discendenti diretti di Pero ) iniziarono ad essere identificati con questo cognome che poi si estendera' a tutti i pochi altri membri della famiglia Duranti

Da notare la presunta parentela coi Duranti di Santa Croce asserita dai genealogisti ma non dimostrata

 

Questo cognome ( Carnesecchi ) in un certo qual modo bizzarro e' divenuto coi Carnesecchi fiorentini un cognome importante ; importante nella Firenze rinascimentale perche' socialmente assai importante era la famiglia fiorentina ; importante anche a livello nazionale perche' alcuni suoi appartenenti possono essere considerati personaggi storici di un certo spessore .

Nei primi decenni del trecento a Firenze il beccaio Pero Durantis Richoveri ,conosciuto come Pero Carnesecca , probabilmente legato a Parte Guelfa fonda le fortune politiche della famiglia.

Solo intorno al 1380 ,Zanobi di Berto di Grazino , discendente indirettamente da Pero , cessera' di essere identificato come Duranti per essere identificato come Carnesecchi . Cognome che diverra' comune a tutto il ceppo sopravvisuto alle epidemie del trecento

 

 

 

DURANTI / CARNESECCHI

 

Questa famiglia è stata in Firenze molto honorata per la loro richezza et anchora ritiene il nome de Carnesechi per e molti casamenti che in quello luogo anno dove habitano quei di questa famiglia e per li dischordie civile che alla giornata nascievono nella cipta era potente causa di non asciendere a qualche grado rilevato pero non e manchato loro nelle ochorentie che alla giornata nascievono dessere adoperati al pari dogni altro ciptadino come fu Franciesco di Berti che fu fatto uno de V ciptadini che havessino a vendere e beni della parte guelfa accietto che la loro residenzia et la torre doltre arno allato al ponte vechio che fu lanno 1471 et se nonche monsigniore Veschovo a machiato eresia questa famiglia per la tanta sua perfida ostinazione che meritamente in Roma fu abruciato a tempi nostri saria in maggiore riputazione che la non è.

Priorista Corsi-Salviati ( Cortesia dottoressa Laura Cirri )

 

Carnesecchi : Sono molto antichi , e si dissero gia' dei Duranti . Hanno avuto 49 Priori , 11 Gonfalonieri , ed 8 senatori ; oltre ad un Cavaliere di Malta , ed alcuni Cavalieri di San Stefano . Per loro chiamasi il Canto de' Carnesecchi dal Centauro , ove era la casa di Francesco Maria , il quale non e' molto ch'e' passato all'altra vita senza successione .

 

" Storia genealogica della nobilta' e cittadinanza di Firenze " del padre Giuseppe Maria Mecatti ---Napoli 1754

 

 

I Carnesecchi sono quidi dal Quattrocento una delle famiglie piu' importanti di Firenze eppure di loro non si e' quasi parlato

Poche righe qua e la' ma niente di importante

Mecatti Giuseppe Maria Storia genealogica della nobilta’ e cittadinanza di Firenze

Cantini Lorenzo Saggi istorici d’antichita’ toscane ( che ne sbaglia lo stemma)

Ademolo Agostino : Marietta dei Ricci ovvero Firenze ai tempi dell’assedio con le note di Luigi Passerini, Firenze, Chiari, 1845. V pag.1768

Crollalanza Goffredo Dizionario storico blasonico

Ciabani Roberto Le famiglie di Firenze

Poligrafo Gargani manoscritto num 504

Ceramelli Papiani manoscritti num 1243 ( Carnesecchi di Firenze ) e 1244 (sui Carnesecchi di Prato )

Sebregondi manoscritto num 1332 ( Carnesecchi di Firenze )

 

 

Strana vicenda la storia dei Carnesecchi di Firenze………………

Quante cose da chiarire , quante da scoprire , quanta storia da riscrivere. Talvolta la storia diventa un puro passaparola di stereotipi

La storia e' legata a cio' che resta : se i documenti vanno persi , se i documenti non sono conosciuti , va persa anche la memoria .

C'e' infatti qualcosa che lascia perplessi

Spulciando la storia emergono in ogni momento tra i Carnesecchi personaggi importanti che aggiungono qualcosa al loro tempo , eppure i Carnesecchi nella storia fiorentina sembrano non esserci , difficilmente gli storici li prendono in considerazione , difficilmente emergono dalle cronache dell'Ammirato del Machiavelli o del Guicciardini , del Segni o del Nardi

Eppure ci sono e ci sono in maniera determinante in molti momenti della storia di Firenze .

Alla fine della Repubblica raccolgono qualcosa come 11 Gonfalonieri di Giustizia e 49 Priori delle Arti

Zanobi e' uno dei sette dittatori ai tempi dell'assedio

Ed alla fine della dinastia medicea i Carnesecchi potranno annoverare 8 senatori del Granducato

Gli storici dicono che i Carnesecchi furono medicei questo e' vero con molti distinguo , sospetto che i Carnesecchi abbiano privilegiato la funzione mercantile rispetto a quella politica pur mantenendo per la loro ricchezza un peso rilevante nella societa' fiorentina appoggiando ed appoggiandosi alla famiglia dominante ( a Firenze non si puo' vivere senza lo Stato …) pur mantenendo un atteggiamento abbastanza indipendente con atti di opposizione talvolta evidenti

I Carnesecchi furono una delle poche famiglie fiorentine a mantenere sino al settecento la propensione alla mercatura ed alla banca . Mentre la maggior parte delle famiglie fiorentine si rassegnava alla vita di corte e basava la ricchezza sul possesso fondiario i Carnesecchi sono sempre presenti nei commerci internazionali infine molto probabilmente pagando il periodo di stagnazione che colpisce i commerci a fine seicento con il dissesto

I nuovi studi sulla storia di Firenze si muovono ora in direzioni di un analisi piu' approfondita del ceto dirigente fiorentino : credo che a lungo andare potra' essere rivalutato il ruolo dei Carnesecchi in molte vicende

La lunga storia dei Carnesecchi per ora inizia nel 1297

Si chiameranno Duranti ed infine intorno al 1380 inizieranno a chiamarsi Carnesecchi

Nel 1297 e' Priore il taverniere Durante di Ricovero che pare solo un taverniere ma che qualche anno piu' tardi troviamo a capo di una compagnia commerciale

Il secondo priorato e' quello del 1319 del beccaio Pero di Durante detto il Carnesecca

Si distingue poi Braccino di Pero uno dei priori che si oppongono vanamente alle pretese del Duca d'Atene

Braccino in lite con diversi membri della famiglia Medici celebra con loro una pace nel 1351

Tra il 1340 e il 1363 i Duranti come ancora si chiamavano sono una famiglia importante di Firenze , ben inseriti a livello politico avendo gia' avuto 1 Gonfaloniere ed 8 Priori

Molto probabilmente erano gia' da allora stanziati commercialmente in Francia e comunque in Europa

A partire dal 1364 misteriosamente scompaiono dalla vita politica fiorentina per circa 20 anni

Riemergono intorno al 1380 con le figure dei Grazzini ( linea discendente da Grazzino ) : Zanobi , Cristofano , Paolo , (figli di Berto il gonfaloniere del 1358 ) che sono sicuramente ricchi ed intraprendenti mercanti .

Sono imparentati con le maggiori famiglie di Firenze : Medici , Peruzzi , Bardi ………….

Paolo di Berto meriterebbe uno studio particolare , ha un ruolo nella politica fiorentina dove rappresenta il partito pacifista , parla molto spesso nei consigli e' eletto con continuita' come console dell'Arte dei Medici e degli Speziali , descritto come un ricco mercante ha un grande giro di affari . La sua figura potrebbe contribuire a chiarire molto meglio il periodo dello pseudo regime albizzesco

Paolo incrocia le figure di Masaccio , Masolino , Paolo Uccello andando cosi ad occupare un posto di rilievo nella storia dell'arte

Cristofano , fratello di Paolo , ebbe probabilmente grande importanza come mercante

Suo figlio Bernardo divenne uno dei piu' grandi mercanti fiorentini . Risiedeva spesso a Montpellier .Le sue galere facevano la spola tra Pisa la Francia la spagna il Portogallo . Era trasportatore , mercante , banchiere. ( Stupisce che su questo grande mercante non ci sia alcuno studio specifico vista la vastita dei suoi interessi).Nel 1429 e' presente insieme all'Albizzi al Vespucci al trattato commerciale tra la Repubblica Fiorentina ed il Portogallo. Amico ed alleato di Cosimo dei Medici ( padrino di battesimo di Lorenzo il magnifico ) e' pero' anche uno dei fidejussori di Ridolfo di Bonifazio Peruzzi (essendo marito di sua figlia Cosa ) e di suo figlio confinati da Cosimo il vecchio. Il suo nome compare nella storia dell'arte come committente del Tabernacolo Carnesecchi di Domenico Veneziano ora alla National Gallery di Londra

Molto probabilmente i Carnesecchi si interessavano marginalmente di politica essendo intenti prevalentemente al commercio e alla banca e residendo per lunghi periodi all'estero

Agli inizi del 1400 troviamo dei Carnesecchi a Lione come banchieri e ci sono tracce di loro fino in Lituania . Ma i documenti sono scarsi e dispersi

Nei primi decenni del quattrocento emergono anche il figlio di Paolo : Simone e il figlio di Zanobi : Berto

Il catasto del 1427 pone in luce la ricchezza raggiunta ed i cospicui casamenti nel popolo di Santa Maria Maggiore ne sono il sintomo piu' evidente : il canto li intorno prende il nome di "canto dei Carnesecchi"

Della generazione successiva fa parte Francesco di Berto uno degli uomini piu' ricchi di Firenze spesso socio in affari con Lorenzo e Giuliano de Medici

E ne fa parte anche Andrea di Bernardo , che partecipa ad alcune armeggerie famose

Non ci sono molte notizie sui loro traffici che emergono qui e la come parti di un affresco rovinato dal tempo ed appaiono vivaci ed importanti

Emerge storicamente la figura di Pierantonio di Francesco Carnesecchi amico di Piero de Medici e poi utilizzato come commissario dalla Repubblica in Maremma

Amerigo di Simone commercia con l'Inghilterra e le sue galere solcano quei mari

Al tempo del Savonarola emerge la figura ancor poco conosciuta ( vedi gli studi del dr Zuliani ) del "piagnone" Giovanni di Leonardo Carnesecchi , protagonista in quei giorni

Altri seguaci il Savonarola trova in Giovanni di Simone , Zanobi di Francesco , Bernardo di Francesco , Giovanni di Niccolo'.

La fede nel Savonarola spezza la compattezza familiare ; le convinzioni politiche portano i Carnesecchi su posizioni anche in forte contrasto

Carlo Carnesecchi ostile al Savonarola e' in quei giorni uno dei piu' influenti cittadini e mercanti fiorentini , uno dei tre influenti cittadini a cui il Savonarola predice la morte di Lorezo il magnifico

Importante e' la figura di Manzo Carnesecchi il fiero popolano schierato contro Alessandro dei Medici : uno dei protagonisti del dramma storico " Lorenzino de Medici " di Giuseppe Revere.

Di questo Manzo non sono ancora riuscito a ricostruire il legame genealogico .

Indubbiamente gia' nel 1400 alcuni Carnesecchi si erano impoveriti

Ambigua ma importante e' la figura di Andrea di Paolo Carnesecchi molto legato al partito mediceo , padre di Pietro il potente segretario di Clemente VII poi arso per opinioni eretiche

Il mercante Zanobi di Francesco Carnesecchi , nonostante la sua fede medicea , e' uno dei sette dittatori di Firenze nei tempi dell'assedio

Lorenzo di Zanobi Carnesecchi , "il secondo Ferruccio" compie miracoli di eroismo e di astuzia nella Romagna fiorentina e pone una taglia " cosa non udita mai " sulla testa del pontefice Clemente VII

Lorenzo Carnesecchi e' una figura degna di grandissima attenzione , in cui si concentra tutta la sagacia e duttilita' banca Carnesecchi Strozzi una delle quattro grandi banche fiorentine una delle maggiori in Europa , prima guidata da Bartolomeo e poi dal figlio Zanobi fiorentina.

"Baccio" Carnesecchi autore di una storia di Firenze nasconde la figura del banchiere e senatore Bartolomeo di Zanobi Carnesecchi

E qui si apre la storia della banca Carnesecchi-Strozzi

Questa la piu' importante delle banche legate ai Carnesecchi ma non e' la sola che vi sono diverse altre banche legate ad altri rami della famiglia

La banca di Bartolomeo e Zanobi fallira' nel 1596 chiudendo un ciclo che forse aveva le sue radici nei primi decenni del quattrocento.

E' molto curioso poi come il nome dei Carnesecchi si leghi ai giardini delle Tuileries a Parigi che vengono per incarico di Caterina dei Medici progettati da Bernardo Carnesecchi

Il nome dei Carnesecchi entra nella grande storia con Pietro di Andrea Carnesecchi l' umanista condannato a morte come eretico da Pio V . Tradito da Cosimo sotto la cui protezione si era rifugiato e' consegnato all'inquisizione

Giovambattista di Gherardo Carnesecchi fiero antimediceo combattera' contro Cosimo per la liberta' di Siena e poi se ne andra' a morire in Francia combattendo contro gli Ugonotti

Una linea importante di Carnesecchi e' quella derivata da Ridolfo Carnesecchi discendente dei Mattei

I suoi discendenti saranno importanti funzionari medicei in Versilia e di fatto daranno di volta in volta vita ad imprese minerarie importanti quanto sfortunate , inventando procedimenti nuovi per l'estrazione e lo sfruttamento di ferro ed argento

Uno dei Carnesecchi probabilmente Vincenzio fu un celebre comandante di Galera distintosi per valore nella marina Stefaniana

Agli inizi del seicento troviamo ancora i Carnesecchi coinvolti in imprese commerciali in Sicilia e nel napoletano . La baronia di Grottarossa in Sicilia e' figlia di questo periodo

Ovviamente come in tutte le famiglie ricche non mancano beati e beate fra i Carnesecchi e la storia religiosa della famiglia e' impreziosita da 4 Canonici della chiesa di Santa Maria del Fiore ( Duomo )

Nel 1705 troviamo un ramo dei Carnesecchi ancora in possesso di un castello : il castello di Santa Maria Novella a Fiano ma in generale le linee aristocratiche a inizio settecento sono in via di estinzione e delle famiglie Carnesecchi sopravvivono solo quelle povere

Giuseppe Maria Carnesecchi stende il velo sulla storia dei Carnesecchi a Firenze morendo missionario nelle Filippine

Nel "DIZIONARIO BIOGRAFICO DEGLI ITALIANI " figurano due Carnesecchi della stirpe fiorentina :

il pronotaro Pietro di Andrea , suo padre Andrea di Paolo ( non so quali criteri abbiano ispirato la scelta )

I Carnesecchi , come abbiamo visto , furono famiglia rilevante in Firenze. Una famiglia che dalla meta' del trecento inizia a far parte del ceto dirigente e di tale ceto fa parte fino a tutto il seicento ( nel 1691 muore l'ultimo senatore Carnesecchi )

Non ha giovato , comunque , alla fama della famiglia che i due personaggi piu' celebri siano in un certo modo due ribelli :

Pietro ribelle a Santa Madre Chiesa e Lorenzo ribelle al potere trionfante dei Medici.

Ed infatti sia l'uno che l'altro furono per gran tempo dimenticati ; Pietro fino alla fine del milleottocento e Lorenzo mai uscito dall'oblio , anche ai giorni nostri.

Personaggi come Pietro ( sicuramente un' uomo che sacrifica la vita alle proprie convinzioni) come Lorenzo ( dice il Varchi : un eroe tal quale Ferruccio Ferrucci ) come Pagholo di Berto come Bernardo di Cristofano sono personaggi che entrano di diritto nella storia non solo fiorentina

Mecenati che hanno permesso ad artisti come Paolo Uccello, Domenico Veneziano , Masaccio , Masolino , ecc , la realizzazione di opere importanti . Mercanti che avevano per casa il mondo in quella globalizzazione ante litteram , mercanti che non dimenticavano la loro patria , mercanti che all'occorrenza sapevano impugnare la spada .

Il sangue di Pietro Carnesecchi ( consegnato a tradimento all'inquisizione ) fu il prezzo che Cosimo I dei Medici pago' per la corona granducale di Toscana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il nome e il cognome sono uno strumento

Uno strumento con cui un certo individuo viene identificato nel gruppo , un mezzo con cui biunivocamente gli altri identificano e l'individuo si sente identificato.

Quanto piu' complesse sono le relazioni sociali quanto piu' e' necessaria un identificazione molto precisa che eviti per quanto possibile omonimie e scambi di persona

Quanto piu' e' vasto il gruppo quanto piu' il sistema di identificazione deve essere sofisticato per evitare appunto il rischio di omonimie.

I Romani avevano un sistema complesso con nomen , cognomen , gens

Il sistema di identificazione toscano prevedeva l'uso di un nome insieme col nome del padre ( patronimico ) talvolta veniva aggiunto il nome del nonno e se ancora non bastava si aggiungeva il luogo di provenienza se la persona veniva da fuori oppure il mestiere che faceva , od anche un soprannome ( vocatus , vulgo )

 

 

In area fiorentina i primi cognomi appaiono per lo piu' solo intorno al 1150 ( non considero ovviamente le dinastie feudali ) sono prevalentemente derivati dal nome del padre ( patronimici )………………dalla localita'di provenienza , ……………..dal mestiere………………….da caratteristiche fisiche ………….da altre caratteristiche.

Normalmente ad iniziare un cognome e' un uomo che nel bene o nel male si distingue per cui e' facile dire i figli di tizio , i nipoti di tizio

Ed e' evidente che non siamo noi a darci un cognome ma sono gli altri a darcelo , noi assecondiamo

Talvolta , prima del concilio di Trento , cambiando di luogo o col tempo si passava da un cognome ad un altro e rami di una stessa famiglia finivano per differenziarsi

 

Il cognome nel XII secolo inizia ad avere l'utilita' di permettere l'acquisizione di beni .

Il notaio attesta l'acquisto di proprieta' a individui che devono essere ben identificati per poter in futuro vantare i diritti derivanti dall'atto.

Il successivo sviluppo demografico e il concetrarsi della ricchezza nelle mani della classe mercantile e produttiva emergente rende necessario il cognome per sempre piu persone permettendo loro di identificarsi anche come proprietari

Nel catasto del 1427 il 36 % dei fiorentini dichiara un cognome

A rendere piu' facile l'identificazione era l'utilizzo oltre che del nome e del cognome ,anche del nome del padre , e del nome del nonno

Anche perche' l'utilizzo quasi monotono di un gruppo assai ristretto di nomi rendeva all'interno della stessa famiglia le omonimie frequentissime

 

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RICERCA GENEALOGICA

 

 

Oggi se vogliamo sapere qualcosa dei nostri piu' immediati antenati ci basta passare all'ufficio anagrafe e risalire con un po di fatica fino alla meta' del 1800.

In Toscana troviamo per di piu' un censimento del 1841 e i censimenti napoleonici che possono portarci agli inizi del 1800

La vera anagrafe e' comunque quella ecclesiastica

A partire dal concilio di Trento venne posto l'obbligo ai parroci di tenere tutta una serie di documenti per una maggior conoscenza dei parrocchiani . Tra questi i libri dei battesimi , i libri delle morti , gli stati delle anime .

In Toscana i dettami furono recepiti da luogo a luogo in tempi diversi cosi si trovano i libri in un arco di tempo che va dal 1560 al 1600

Purtroppo l'incuria dell'uomo non sempre ha permesso la conservazione di questa immensa raccolta di dati e talvolta si deve mettere in conto che qualche registro sia andato perduto

In molti luoghi della toscana i registri di battesimo iniziano ben prima del 1560 ad esempio nel caso di Firenze i battesimi sono registrati a partire dal 1450

Esistono poi atti fiscali , censimenti , atti notarili , …………………….che permettono talvolta , in fortunatissime circostanze , di arretrare fino addirittura a prima dell'anno mille

Il periodo antecedente al 1600 purtroppo e' talvolta avvolto da un cono d'ombra perche' e' il periodo in cui vengono a mancare i registri di battesimo e bisogna far affidamento solo su atti testamentari ,atti di compravendita , documenti fiscali non sempre presenti o facilmente rintracciabili

A parte certe situazioni estreme sembrerebbe che una ricerca genealogica sia la cosa piu' facile del mondo visto la mole di documenti a disposizione e cio' di cui sembra si abbia bisogno sia solo una dose massiccia di pazienza.

In realta' non e' cosi

La ricerca genealogica si muove a ritroso passa dal figlio al padre

I nostri antenati si spostavano frequentemente da un luogo all'altro e non sempre e' facile seguire i loro spostamenti cosi spesso i figli non sono battezzati nello stesso luogo del padre .

Occorre svolgere un continuo sforzo di ricollocazione agganciandosi al minimo indizio

 

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Man mano che si scende nel passato le difficolta' nel trovare legami genealogici si fanno sempre piu' grandi

Nel caso dei Carnesecchi il primo luogo dove compare questo cognome intorno al 1380 e' FIRENZE

I progenitori di questi Carnesecchi prima si distinguevano col patronimico "Duranti" cioe' erano "i figli di Durante"

Fino al 1600-1650 non si sapeva chi fosse questo DURANTE

 

 

 

 

 

 

 

UN ALBERO GENEALOGICO DI PIETRA PER STUDIARE LE ORIGINI DEI CARNESECCHI FIORENTINI

 

 

 

Per molto tempo si penso' che il primo dei Carnesecchi individuabile fosse Pero di Durante priore di Firenze nel 1319 ( il beccaio Pero Carnesecca )

Nel 1647 Scipione Ammirato il giovane ( Cristoforo Del Bianco ) nelle sue aggiunte alle "Storie fiorentine" di suo zio Scipione Ammirato scriveva che Durante era da identificarsi in Durante di Buonfantino , piu' volte Priore e Gonfaloniere nel 1298.

 

 

 

 

…… il quarto gonfaloniere fu Durante figliuolo di Buonfantino giudice , sono i Carnesecchi…………..

 

 

 

Una lapide ancora esistente in Santa Maria Novella lo contraddice . E' la sepoltura del beccaio Pero Carnesecca .

Recita : Sepoltura di Pero di Durante di Ricovero e dei suoi.

La lapide databile agli anni 40 del trecento porta scolpito quello che puo' considerarsi lo stemma dei DURANTI . Esso e' diverso da quello dei futuri CARNESECCHI solo per avere quattro bande anziche' tre ed e' per il resto completamente uguale

 

 

 

lapide della sepoltura di Pero di Durante Ricoveri : Stemma dei Duranti--notiamo le 4 bande rispetto alle 3 dei successivi Carnesecchi

 

 

Le nebbie del passato ci hanno lasciato come primo stemma riferibile ai Carnesecchi quello sulla sepoltura di Luca di ser Filippo in Santa Maria Maggiore databile al 1401

Il confronto ci rende chiaro come i due stemmi possano esser considerati uguali

 

 

Sepoltura di Luca di ser Filippo Carnesecchi in Santa Maria Maggiore ( Firenze ) anno 1401 : primo (cronologicamente ) stemma conosciuto dei Carnesecchi

 

 

Della lapide di Santa Maria Novella ne accenna il Monaldi poi ne parlano sicuramente sia il Sermantelli sia il Rosselli

Sulle scorte di questa stessa lapide per primo tra i Prioristi il Segaloni inizia ( intorno al 1650 ) la serie dei Priori dei Carnesecchi fiorentini con il Priorato del 1297 di Durante di Ricovero anziche' con quello del 1319 di Pero di Durante

 

 

La lapide di Santa Maria Novella e' un piccolo albero genealogico e ci svela l'identita' di Durante che e' il taverniere del popolo di Santa Maria Maggiore,Priore nel 1297 , fondatore di una sua compagnia commerciale , capitano di Or San Michele ,ancora vivo nel 1320.

Non ho trovato nessuna altra traccia nei documenti cartacei che dimostri il legame di Durante di Ricovero coi futuri Carnesecchi , e' solo la pietra per ora a parlare ed anche in maniera molto significativa.

 

 

 

 

 

 

 

 

Gia che ci siamo cerchiamo di capire qualcosa del padre di Durante

 

 

Di Ricovero padre di Durante ho forse trovato una traccia tra gli atti regestati dal Lami nel suo << Sanctae Ecclesiae Florentinae Monumenta ab Ioanne Lamio >>

Un lodo del 1238 in cui compare nel popolo di Santa Maria Maggiore un taverniere di nome Ricovero

 

 

Il nome Ricovero e' in quel periodo un nome molto comune ma il popolo e la taverna inducono al sospetto

E' un documento che retrodaterebbe di molto la presenza dell'antenato dei Carnesecchi a Firenze

 

 

Se cosi fosse i futuri Carnesecchi erano presenti a Firenze nel popolo di Santa Maria maggiore gia' dalle prime decadi del XIII secolo ed esercitavano il mestiere di tavernai

 

Quasi tutti i genealogisti sono d'accordo nel ritenere che il luogo d'origine dei Carnesecchi fosse Cascia nel Valdarno superiore dove nel catasto del 1427 troviamo la maggior parte dei loro beni fondiari

 

Gia' nel 1480 il Verino ,narrando in rima delle famiglie notabili fiorentine , ipotizzava della provenienza dei Duranti da Cascia di Reggello . E successivamente i genealogisti parlavano di un legame coi Duranti di Santa Croce anche loro provenienti da Cascia .

Nonostante , come vedremo , i legami tra i Duranti/Carnesecchi e Cascia siano molti e forti non ho trovato nei documenti ( per la maggior parte fornitimi dagli spogli del dr Piccardi )niente che risalga a prima degli inizi del trecento.

 

Ipotizzando la presenza di Ricovero nel 1238 a Firenze ,e' da vedersi un andirivieni tra Firenze e Cascia di questi primi Carnesecchi che forse utilizzano Cascia come luogo di approvvigionamento per l'attivita' cittadina senza escludere che anche qui non abbiano una qualche attivita' di ristoro .( fatto di cui mi accennava la signora Maria Luisa Fantoni )

Questo per quasi un secolo

Infatti dall'atto del 1238 alla morte del beccaio Pero Carnesecca passa qualcosa di piu' di cento anni

 

CENTO ANNI DI TAVERNA !

 

Come dice il dr Piccardi il vino di Ricovero doveva essere veramente buono

 

 

 

Sono un centinaio di anni a Firenze segnati dall'oscurita' di un'attivita' minore da cui esce improvvisamente Durante che nel 1297 e' eletto Priore

 

E' probabile che Durante abbia doti importanti di imprenditore

La compagnia di Durante di Ricovero da lui fondata e di cui non conosco quasi niente lascia intravvedere un mondo da scoprire

 

Ma la fortuna commerciale a Firenze deve essere consolidata con l'accettazione nel ceto dirigente

A questo , come ora vedremo , pensera' il beccaio Pero Carnesecca che solidale a Parte Guelfa inserira' definitivamente la famiglia tra quelle che contano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Albero genealogico dei Duranti / Carnesecchi di Firenze da me ricostruito, qui proposto per seguire piu' facilmente le vicende "

 

Conoscere i nomi dei personaggi dei fatti che seguono puo' servire ad inquadrare meglio le vicende che qui si raccontano

 

 

 

Le linee genealogiche avanti gli 1348 e 1363 sono assai difficoltose da tracciare . Le epidemie di quegli anni hanno effetti talmente devastanti che intere linee genealogiche sono spazzate via

Quasi sempre la ricerca genealogica si muove a ritroso : dal nipote si trova il nonno e non viceversa

se esiste il nipote e' certa l'esistenza del nonno mentre dall'esistenza del nonno non si ha la certezza dell'esistenza del nipote

Punti fermi di questa ricerca sono quindi gli individui presenti a Firenze nei registri del catasto del 1427 e gli individui presenti nei registri dei battezzati

Le fedi di battesimo conservate nei registri del Duomo di Firenze avrebbero dovuto conservare tutti i battesimi dei cittadini di Firenze , essi iniziano a partire solamente dal 1450. ( pero' non e' detto che poi siano stati registrati tutti i battesimi)

Alcuni battesimi negli anni precedenti al 1450 Ho potuto desumerli dai dati sulle tratte ricavati dal prof . David Herlihy e raccolti nel sito http://www.stg.brown.edu/projects/tratte ( le famiglie del ceto dirigente , specie nel quattrocento , iscrivevono alle borse delle tratte i maschi gia' alla nascita )

Per quanto riguarda i dati del catasto del 1427 io ho potuto consultare solamente i dati digitalizzati dalla Brown University sulla cui completa attendibilita nutro dei dubbi

Su questi dati anagrafici e fiscali ho potuto ricavare le linee genealogiche che coprono il periodo 1431--1460 e che vedono nascere una cinquantina di individui maschi.

L'incontro col dottor ANGELO GRAVANO BARDELLI ha dato alla ricerca un respiro completamente diverso

L'imponente spoglio delle fedi di battesimo compiuto dal dottore ha permesso di tracciare le linee genealogiche dei Carnesecchi fiorentini dal 1450 fino al 1700

 

UN LAVORO IMPONENTE mai realizzato in precedenza e che ritengo possa essere utile per dare chiarezza a diverse vicende che vedono coinvolti individui di questa famiglia

 

QUESTO PRIMO ALBERO TRACCIA LE ORIGINI DELLA FAMIGLIA FIORENTINA E INDICA GLI EPIGONI

 

 

 

 

 

 

ERRATA CORRIGE

 

 

 

 

 

 

 

 

Luca di ser Filippo muore poco dopo aver sposato Mattea Del Benino ,Luca ha pero' un figlio da un precedente matrimonio :Alessandro suo unico erede

Mattea pero' e' incinta di Luca Carnesecchi che nascera' dopo la morte del padre e all'insaputa del padre

E' probabile che Alessandro muoia

A meno che Luca morendo non pensasse che al nascituro sarebbe stato dato il nome di Alessandro , cambiato dalla madre in Luca per memoria del padre

 

 

 

Induce a riflettere il battesimo nel 1459 di un tale Francesco di Buonaccorso di Francesco Carnesicca che non sono riuscito ad inquadrare nelle linee genealogiche dei Duranti/Carnesecchi e che non e' del popolo di Santa Maria Maggiore bensi del popolo di Santa Felicita in Oltrarno

 

Un battesimo da tenere d'occhio  ………….il battesimo di Francesco di Buonaccorso Di Francesco Carnisecca di Santa Felicita a Firenze 

 

Il fatto che ne' di suo padre ne' di suo nonno ci sia traccia ( quale Carnesecchi ) nel catasto 1427 in realta' non vorrebbe dire niente : ho il sospetto che taluni Carnesecchi possano figurare sotto altro nome ( forse minori e compresi nel nucleo familiare della madre vedova di un Carnesecchi )

 

Esistevano a Firenze dei Carnesecca-Carnesecchi diversi dai Duranti-Carnesecchi o questo Bonaccorso e' solo un individuo non ancora chiaro alle mie ricerche ?

E' certo che alcuni Carnesecchi sono sfuggiti alla mia ricerca

Ad esempio : questo Francesco di Piero che compare tra i Carnesecchi , ma che non compare nel catasto 1427

 

Estratto da "L'armeggeria di Bartolomeo Benci "

messa in rima da Filippo Lapaccini (1464)

 

…………………………..

vago, leggiadro, bel, fermo e costante

era Andrea Carnesecchi alto levato

ritto in istaffe sopra 'l suo afferrante,

e da' suo be' sergenti è circundato:

da Giulian Carnesecchi in sul sentiero,

Giovan Ginor non l'ha dimenticato,

Pier Carnesecchi e Francesco di Piero

che non era al seguirlo pigro o tardo,

Filippo di Bernardo tanto altiero.

 

Era Andrea Carnesecchi più gagliardo

col paggio innanzi e col caval coperto,

adorno sì ch'a dir parrei bugiardo.

………………………………

E poi partì col dardo in un momento

e volse a mezzo il corso intorno quello

e brandì quel, passando com'un vento.

……………………………………..

 

 

mancano al catasto il fratello di Luca di Giovanni : Niccolo

che vediamo nominato quando Luca fa testamento

 

 

O questo Mariotto

 

 

Da nessuno dei Prioristi e' mai stato addombrata l'esistenza a FIRENZE di famiglie Carnesecchi diverse da quella discesa da Durante a Firenze

E neppure dagli storici

Giuliano Ricci afferma alla fine del cinquecento:

Cronaca (1532-1606) a cura di Giuliana Sapori.: a cura di Giuliana Sapori‎ - Pagina 497

di Giuliano de' Ricci, Giuliana Sapori - 1972 - 671 pagine

…………………………….La famiglia de' Carnesecchi nella nostra città è nobile ma numerosa, di huomini ve ne ha de' poveri et de' ricchi et de' pazzi et de' savii;...

Cioe' accomuna tutti poveri e ricchi in un origine comune

 

La conferma che a Firenze esistano dei Carnesecchi molto impoveriti ci viene dallo stesso senatore Baccio Carnesecchi che nel 1570 testa a favore dei poveri di casa Carnesecchi.................

 

 

 

 

 

 

Io non ho trovato ,ad oggi , alcuna traccia sicura che porti ad affermare con sicurezza l'esistenza di piu' di una famiglia Carnesecchi in Firenze.

Cioe' sembra di dover affermare che in Firenze e' esistito come Carnesecchi solo il gruppo degli individui disceso da Durante di Richovero

 

A complicare le cose i figli naturali

 

 

Come ad esempio questo Domenico , chiaramente naturale , pero' riconosciuto dal padre Paolo di Simone

 

Figli naturali .........  …………Paolo di Simone di Paolo Carnesecchi padre di due figli di madre diversa nel 1468 

 

 

Alcuni individui da verificare se appartenenti ai Carnesecchi

 

Simone Durantis , Manetto di Cristofano Carnesecchi setaiuolo , .........  ………….alcuni individui da verificare 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALCUNI ALBERI GENEALOGICI CHE COPRONO IL PERIODO 1400--1700

 

 

 

I Carnesecchi alla fine del cinquecento avevano perso ogni nozione di quelle che erano le loro origini

Quando il canonico del Duomo Piero di Francesco Carnesecchi ,omonimo del piu' famoso Piero di Andrea , fara' costruire una specie di albero genealogico, questo partira' da Zanobi di Berto di Grazino , e oggi sappiamo , sara' largamente incompleto.

 

 

Albero trovato tra le carte del canonico del Duomo : Piero di Francesco di Ridolfo---segnalazione dr Lorenzo Fabbri

Come detto molto incompleto

 

Nell'Archivio di Stato di Firenze e' conservata la raccolta SEBREGONDI il fascicolo 1332 si occupa dei Carnesecchi fiorentini

 

In questo fascicolo possiamo vedere quanto lacunosi siano i dati raccolti su questa famiglia

 

ECCO I DATI RICAVABILI DAL SEBREGONDI

 

 

Albero genealogico   ………Battesimi secondo il Sebregondi

 

 

 

Dall'IMPONENTE LAVORO DI SPOGLIO del dr ANGELO GRAVANO BARDELLI nascono degli alberi estremamente piu' precisi

 

Alcuni individui di questa famiglia sono soggetti di ricerca e spesso i rapporti parentali sono pieni d'inesattezze

Questo lavoro permettera' di evitarle

 

Questo studio aiuta anche a capire come si debba dubitare dell'estinzione di tutti i membri di questa famiglia ,nonostante quanto detto da alcuni genealogisti settecenteschi - ottocenteschi e poi ripetuto con passaparola acritico non accompagnato da alcuna indagine

Sicuramente si sono estinti i rami di quel patriziato granducale che comprendeva solo una parte di essi

Estinti nel tentativo di mantenere integro il livello della ricchezza familiare non disperdendolo tra molti eredi , che ha avuto come conseguenza una castrazione biologica della discendenza

 

 

 

Giuliano Ricci afferma :

Cronaca (1532-1606) a cura di Giuliana Sapori.: a cura di Giuliana Sapori‎ - Pagina 497

di Giuliano de' Ricci, Giuliana Sapori - 1972 - 671 pagine

…………………………….La famiglia de' Carnesecchi nella nostra città è nobile ma numerosa, di huomini ve ne ha de' poveri et de' ricchi et de' pazzi et de' savii;...

 

 

Un bel incremento ! sottolineo che :

Nelle portate del catasto 1427 compaiono solo i seguenti individui maschi :

 

Berto di Zanobi

Manetto di Zanobi

Simone di Paolo

Antonio di Paolo

Giovanni di Paolo

Bernardo di Cristofano

Luca di Luca

Giovanni di Niccolo e suo figlio Luca

 

Ci sta come detto che un qualche Carnesecchi infante si nasconda nella portata della madre risposata o comunque dichiarante con altro nome ???

 

Tutto il quattrocento e' caratterizzato da un incremento demografico dei Carnesecchi sicuramente notevole

 

Il numero dei Carnesecchi all'inizio del cinquecento e' rilevante

 

 

ECCO UNA SUMMA DEI CARNESECCHI NATI TRA IL 1400 e NELLE PRIME DECADI DEL CINQUECENTO

 

 

SUMMA

 

 

 

Nome

Nascita

Discend.

note

Adovardo di Giovanni di Mariotto di Antonio

     

Agnolo di Berto

   

Tratte fior 1467

Agnolo di Giovanni di Mariotto di Antonio

1534

   

Agostino Giovanni di Zanobi di Simone

1484

   

Alamanno di Cristofano di Bernardo

1472

   

Alamanno di Bernardo di Andrea di Bernardo

     

Alessandro di Bernardo

1442

D

 

Alessandro di Giovanni

   

frate

Alessandro di Francesco di Berto

1462

   

Alessandro Michele di Zanobi di Simone

1489

 

? fra Timoteo

Alessandro di Pierantonio di Simone

   

Tratte 1497

Alessandro di Leonardo di Giovanni

1471

 

frate

Alessandro di Francesco di Bernardo

   

Tratte ??????

Alessandro di Giovanni di Leonardo di Giovanni

   

Frate ?

Alessandro di Francesco di Zanobi di Simone

1523

   

Alessandro di Pierfrancesco di Andrea di Bernardo

1533

   

Alessandro di Bernardo di Andrea di Bernardo

1512

   

Alessandro Quirico di Pierantonio di Francesco di Berto

1488

   

Alessandro di Leonardo di Buonaccorso

1504

   

Amerigo di Simone

1436

D

 

Amerigo Zanobi di Antonio di Manetto

1495

   

Amerigo di Francesco di Amerigo di Simone

     

Amerigo di Cosimo di Piero di Simone

1503

   

Amerigo di Ridolfo Bastiano di Antonio di Manetto

     

Amerigo Domenico di Bernardo di Francesco di Berto

1502

D

 

Andrea di Luca

1427

D

 

Andrea di Bernardo

1442

D

 

Andrea di Simone

1446

?

 

Andrea di Manetto

1455

   

Andrea di Manetto di Berto

     

Andrea di Carlo di Simone

   

Otto di guardia 1507

Andrea Giovanni di Paolo di Simone

1468

 

Senatore

Andrea Alessandro di Bernardo di Andrea di Bernardo

1509

   

Andrea di Luca di Andrea di Luca

1502

   

Andrea di Pierfrancesco di Andrea di Bernardo

1527

   

Antonio di Berto

     

Antonio di Manetto

1450

   

Antonio di Zanobi di Berto

     

Antonio di Francesco di Berto

     

Antonio di Paolo di Antonio

1485

   

Antonio di Mariotto di Antonio

1495

   

Antonio di Manetto di Berto

   

Fior 1464 m 1480

Antonio di Andrea di Paolo di Simone

1493

D

 

Antonio di Raffaello di Leonardo di Giovanni

1517

D

 

Antonio di Ridolfo Bastiano di Antonio di Manetto

1521

M

 

Antonio di Ridolfo Bastiano di Antonio di Manetto

1522

   

Bartolomeo di Antonio

1454

   

Bartolomeo di Zanobi

   

Fior 1484

Bartolomeo di Piero di Simone

1484

   

Bartolomeo di Luca di Andrea di Luca

1489

   

Bartolomeo di Andrea di Paolo di Simone

     

Bartolomeo Francesco (Baccio )di zanobi di Francesco di Berto

1501

D

Senatore

Bastiano di Francesco di Berto

1464

   

Bastiano di Francesco di Bernardo

1496

   

(Bastiano Fabiano) di Matteo di Manetto

1490

   

Bastiano Marco) di Bernardo di Francesco di Berto

1496

D

 

Bernardo di Antonio

1454

   

Bernardo di Paolo di Berto

1454

   

Bernardo di Cristofano di Bernardo

1450

   

Bernardo di Cristofano di Bernardo

1456

 

Bernardo di Cristofano di Bernardo

1459

 

Morto 1482 ?

Bernardo di Francesco di Berto

1454

 

Seguace Savonarola

Bernardo di Francesco di Berto

1459

   

Bernardo di Andrea di Bernardo

1481

 

senatore

Bernardo di Giuliano di Simone

     

Bernardo Francesco di Pierantonio di Francesco di Berto

1486

   

Bernardo di Francesco di Zanobi di Berto

1512

   

Bernardo di Antonio di Paolo di Antonio

     

Bernardo di Francesco di Zanobi di Simone

1518

   

Berto di Berto

     

Berto di Manetto

1437

   

Berto di Manetto di Berto

   

?????? fiorente 1467 ?????

Berto Domenico di Matteo di Manetto

1475

   

Berto di Zanobi di Berto

1451

   

Berto di Manetto di Berto

     

Berto di Bernardo di Francesco di Berto

     

Bertoldo di Bartolomeo di Piero di Simone

1530

   

Carlo di Bernardo

1419

 

Morto senza prole

Carlo di Simone

     

(Carlo Domenico) di Matteo di Manetto

1488

   

Carlo di Cristofano di Bernardo

1463

   

Carlo di Cristofano di Bernardo

1464

   

Carlo di Giuliano di Giovanni

1452

 

tratte

Carlo di Cosimo di Piero di Simone

     

Carlo di Antonio di Mariotto di Antonio

1537

M

 

Carlo di Antonio di Mariotto di Antonio

1539

   

Carlo di Bernardo di Andrea di Bernardo

     

Carlo di Berto di Zanobi di Berto

1502

   

Cosimo di Simone

1442

   

Cosimo di Zanobi di Simone

     

(Cosimo Marco) di Piero di Simone

1478

   

Cosimo di Lorenzo di Zanobi di Simone

     

Cosimo di Francesco di Zanobi di Simone

1521

M

 

Cosimo di Francesco di Zanobi di Simone

1529

   

Cristofano di Bernardo

1434

   

Cristofano di Antonio

     

Cristofano di Zanobi

   

????? Fiorente 1442

(Cristofano Domenico) di Andrea di Bernardo

1488

   

Cristofano di Carlo di Cristofano di Bernardo

     

Cristofano di Pierfrancesco di Andrea di Bernardo

1531

D

senatore

Daniello di Luca di Andrea di Luca

 

D

 

Domenico Francesco di Paolo di Simone

1468

   

Domenico di Bernardo di ……………

     

Domenico di Bernardo di Cristofano di Bernardo

 

D

?

Durante di Pierfrancesco di Andrea di Bernardo

1547

 

prete

Filippo di Berto

1422

   

Filippo di Bernardo

     

Filippo di Leonardo di Giovanni

1469

   

Filippo di Antonio di Paolo di Antonio

     

Filippo di Berto di Francesco di ……….

   

Gia morto nel 1472

Filippo di Francesco di Zanobi

   

Fior 1484

Francesco di Berto

1428

D

 

Francesco di Bernardo

     

Francesco di Simone

1446

   

Francesco di Giovanni

1451

D

 

Francesco di Buonaccorso

     

Francesco di Zanobi di Berto

     

Francesco di Zanobi di Simone

1487

   

(Francesco Romolo Dionisio) di Amerigo di Simone

1483

   

Francesco di Piero di Simone

1473

 

Tratte gia morto 1489

Francesco di Leonardo di Giovanni

1467

   

Francesco di Matteo di Manetto

1482

 

Tratte 1484

Francesco di Berto di Berto

1450

   

Francesco di Niccolo di Cristofano

   

Otto di guardia 1483 ????

Francesco di Amerigo di Simone

1483

 

tratte

Francesco Quirico di Pierantonio di Francesco di Berto

1485

   

Francesco di Giovanni di Andrea di Luca

1485

   

Francesco di Andrea di Paolo di Simone

1494

   

Francesco di Bartolomeo di Piero di Simone

1521

   

Francesco Bartolomeo) di Alamanno di Cristofano di Bernardo

1501

M

 

Francesco Giovanni) di Alamanno di Cristofano di Bernardo

1502

   

Francesco di Antonio di Mariotto di Antonio

1532

   

Francesco di Ridolfo Bastiano di Antonio di Manetto

1538

D

 

Francesco di Gabriello di Francesco di ………..

1524

 

R9 P261 oltrarno

Gabriello di Marco di Manetto

   

????? tratte fior 1490

Gabbriello Bernardo di Matteo di Manetto

1477

   

Gabbriello di Francesco

   

Non so determinare il nonno

Galeotto Benvenuto di Amerigo di Simone

1470

   

Gherardo di Giuliano di Simone

1470

   

Gherardo di Giuliano di Simone

1470

   

Giovanni di Manetto

1447

   

Giovanni di Simone

   

Seguace Savonarola

Giovanni di Antonio

1452

   

Giovanni di Niccolo di ……..

   

Seguace Savonarola ?

Giovanni di Leonardo di Giovanni

1466

 

Uno dei piu' importanti Piagnoni

Giovanni di Zanobi di Berto

1449

   

Giovanni di Mariotto di Antonio

1501

   

Giovanni di Andrea di Luca

1456

   

Giovanni di Pierfrancesco di Andrea di Bernardo

1530

   

Giovanni di Ridolfo Bastiano di Antonio di Manetto

1524

   

Giovanni Gabriello) di zanobi di Francesco di Berto

     

Giovanni di Luca di Andrea di Luca

1497

D

 

Giovanni di Giovanni di Andrea di Luca

1486

D

 

Giovanni di Andrea di Paolo di Simone

   

????

Giovanni di Giovanni di Mariotto di Antonio

1548

M

 

Giovanni di Giovanni di Mariotto di Antonio

1552

D

+1622

Giovan Battista Raffaello di Giuliano di Simone

1477

   

Giovan Battista Piero di Andrea di Bernardo

1491

   

GiovanBattista Vincenzo) di Antonio di Mariotto di Antonio

1534

   

GiovanBattista di Antonio di Paolo di Antonio

     

GiovanBattista di Gherardo di Giuliano di Simone

1519

 

Ribelle ,difens Siena

Giovanni Battista Bartolo) di zanobi di Francesco di Berto

1508

   

GiovanBattista di Pierantonio di Francesco di Berto

1507

   

GiovanBattista di Zanobi di Francesco di Giovanni

   

???

Girolamo di Alessandro di Bernardo

1492

   

Gismondo di Francesco di Berto

   

Gismondo di Francesco

(Sigismondo Lodovico) di Matteo di Manetto

1492

   

Giuliano di Simone

1439

   

Giuliano di Luca

1450

   

Giuliano di Giovanni

     

Giuliano di Bernardo di Giuliano di Simone

 

D

 

Giuliano di Gherardo di Giuliano di Simone

1505

   

Guido Donato di Berto di Zanobi di Berto

1506

   

Guglielmo di Giuliano di Simone

     

Iacomo di Lorenzo di Zanobi di Simone

1513

   

Iacopo di……..

   

Lamole capitano di fanti

(Iacopo Gregorio) di Giuliano di Simone

1476

   

Iacopo di Matteo di

   

Tratte 1509

Iacopo di Zanobi di

   

Padre di

Ippolito di Luca di Andrea di Luca

     

Leonardo di Giovanni

1445

   

Leonardo di Buonaccorso

     

Leonardo di Cristofano di Bernardo

   

Copista del Driadeo

Leonardo di Raffaello di Leonardo di Giovanni

1506

D

 

Ludovico di Giovanni

     

Lodovico GiovanBattista di Luca di Andrea di Luca

1493

   

Lorenzo di Zanobi di Berto

     

Lorenzo di Piero di Bernardo

1471

   

(Lorenzo Andrea) di Zanobi di Simone

1482

 

Commissario Romagna fiorentina

Lorenzo di Lorenzo di Zanobi di Simone

 

D

 

Lorenzo di Lorenzo di Zanobi di Berto

1498

   

Lorenzo di Berto di Zanobi di Berto

1499

 

Tratte lorenzo di bartolomeo di zanobi ?

Luca di Andrea di Luca

1467

   

Luca di Giovanni di Andrea di Luca

1495

   
       

Lutozzo di Zanobi di Berto

     

Manetto di Berto

     

Manetto di Manetto

1460

   

Manetto di Matteo di Manetto

1481

   

Manetto di Ridolfo Bastiano di Antonio di Manetto

1532

   

Marco Simone di Cristofano di Antonio

1461

   

Mariotto di Manetto

     

Mariotto di Antonio

1458

   

Mariotto di Giovanni di Mariotto di Antonio

1544

   

Mariotto di Antonio di Mariotto di Antonio

1530

   

Mariotto di Niccolo di Paolo di Antonio

   

Fior 1514

Martino di Ridolfo Bastiano di Antonio di Manetto

1526

   

Matteo di Berto

     

Matteo di Manetto

1446

   

Matteo di Zanobi di Berto

     

Matteo di Ridolfo Bastiano di Antonio di Manetto

1534

   

Matteo Bernardo di Manetto di Matteo di Manetto

1529

 

R9 Fg 231

Matteo Agostino di Berto Domenico di Matteo di Manetto

1517

   

Matteo di Domenico di Bernardo di ……………

1529

 

Nato a cascia

Michele di Berto Domenico di Matteo di Manetto

1520

   

Mico di Andrea di Paolo di Simone

     

Niccolo di Bernardo

     

Niccolo di Paolo di ………

   

Padre di mariotto fior 1514

Orsino Raffaello di Giuliano di Simone

1473

   

Paolo di Berto

1427

   

Paolo di Simone

1432

 

Al servizio dello Sforza

Paolo di Antonio

1455

   

Paolo di Giovanni

< 1457

   

Paolo di Bartolomeo di………….

   

Tratte fior 1496

Paolo di Berto di

   

Tratte inf 1484 fior 1490

Paolo di Zanobi di

   

Tratte fior 1496

Paolo di Antonio di Paolo di Antonio

1526

D

 

Paolo di Andrea di Paolo di Simone

1495

D

 

Pierfrancesco Cristofano di Matteo di Manetto

1488

   

Pierfrancesco di Andrea di Bernardo

1492

 

senatore

Pierfrancesco di Andrea di Paolo di Simone

     

Pierantonio di Simone

 

D

 

Pierantonio di Francesco di Berto

     

Pierantonio di Ludovico di Giovanni

1500

   

Piero di Bernardo

     

Piero di Simone

1435

   

Piero di Paolo

   

Ufficiale di torre, fratello Andrea ?

Piero di Alessandro di Bernardo

1494

   

Piero di Gherardo di Giuliano di Simone

1514

   

Piero di Gherardo di Giuliano di Simone

1516

   

Piero di Andrea di Paolo di Simone

1508

 

Pronotaro eretico

Piero di Bartolomeo di Piero di Simone

1516

M

 

Piero di Bartolomeo di Piero di Simone

1517

M

 

Piero di Bartolomeo di Piero di Simone

1528

D

 

Piero di Cosimo di Piero di Simone

 

D

 

Piero Agostino di Bernardo di Andrea di Bernardo

1518

D

 

Raffaello di Leonardo di Giovanni

1468

   

Raffaello Taddeo di Pierantonio di Francesco di Berto

1503

   

Ridolfo Bastiano di Antonio di Manetto

1497

   

Ridolfo di Giovanni di Andrea di Luca

1489

D

 

Silvestro di Francesco di Matteo di Manetto

1521

 

Fucecchio ???

Simone di Piero di Simone

1477

   

Simone Raffaello di Amerigo di Simone

1467

   

Simone di Giuliano di Simone

1475

   

Simone di Gherardo di Giuliano di Simone

1518

   

Simone di Andrea di Paolo di Simone

1491

D

 

Zanobi di Berto

1421

   

Zanobi di Simone

1447

   

Zanobi di Manetto

1452

   

Zanobi di Zanobi di Berto

     

Zanobi di Francesco di Berto

1471

 

Seguace Savonarola , Dittatore di Firenze

Zanobi di Manetto di Berto

     

Zanobi di Berto di Berto

     

Zanobi di Francesco di Giovanni

     

Zanobi di Francesco di Zanobi di Simone

1526

   

Zanobi di Lorenzo di Zanobi di Simone

1534

   

Zanobi di Ridolfo Bastiano di Antonio di Manetto

1532

   

Zanobi Iacomo) di di Berto di Zanobi di Berto

1500

   
       

Giovanni di zanobi di bartolomeo

   

Tratte 1467

 

 

 

ECCO RESE IN FORMA GRAFICA LE DISCENDENZE DEI CARNESECCHI FIORENTINI A PARTIRE DAGLI EPIGONI D'INIZIO QUATTROCENTO

 

 

 

 

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Albero genealogico   ………Discendenza di Bernardo di Cristofano di Berto Grazini

 

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Albero genealogico   ………Discendenza di Manetto di Zanobi di Berto Grazini

 

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Albero genealogico   ………Discendenza di Francesco di Berto

 

 

Albero genealogico   ………Discendenza di Manetto,Filippo,Zanobi,Antonio,Matteo,Paolo,Agnolo di Berto

 

 

Albero genealogico   ………Discendenza di Berto di Berto

 

 

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Albero genealogico   ………discendenza di Piero e Zanobi di Simone di Paolo di Berto Grazini

 

 

Albero genealogico   ………discendenza di Andrea,Pierantonio,Francesco,Carlo,Giovanni,Amerigo ,Cosimo,Alessandro

 

 

Albero genealogico   ………discendenza di Giuliano di Simone di Paolo di Berto Grazini

 

 

Albero genealogico   ………discendenza di Paolo di Simone di Paolo di Berto Grazini

 

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Albero genealogico   ………Discendenza di Antonio di Paolo di Berto Grazini

 

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Albero genealogico   ………Discendenza di Giovanni di Paolo di Berto Grazini

 

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Albero genealogico   ………Discendenza di Luca di Luca di Ser Filippo Mattei

 

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Albero genealogico   ………Discendenza di Luca di Giovanni di messer Niccolo Mattei

 

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Albero genealogico   ………altri Carnesecchi

 

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ALBERI GENEALOGICI NEL 1500

 

 

A complicare lo studio genealogico ( col rischio di omonimie ) tra la fine del quattrocento e l'inizio del cinquecento compaiono ( come vedremo diffusamente ) famiglie cognominate Carnesecchi a Prato e a Badi

Difficilmente i Carnesecchi di Prato hanno legami parentali con i Carnesecchi fiorentini mentre e' possibile un legame coi Carnesecchi di Badi per via femminile

 

 

 

 

I CARNESECCHI DI BADI : una famiglia contadina

 

Negli anni che vanno dal 1450 al 1500 una famiglia di Badi , paese a cavallo dell'Appenino pistoiese-bolognese viene identificata come Carnesecchi : il motivo piu' probabile e' che il cognome possa derivare dal matrimonio con una donna dei Carnesecchi fiorentini o pratesi ;

 

I Carnesecchi di Badi  ………….Una famiglia Carnesecchi a Badi, una storia curiosa ( da notizie e documenti raccolti dal Prof. Alfeo Giacomelli )

 

 

 

 

 

Edoardo Penoncini

Il giuspatronato nelle chiese di Santa Maria Assunta del Castelluccio e S. Prospero di Badi

 

………..Sacerdoti locali a Granaglione si prese a nominarli a partire dal Cinquecento con don Franco Carnesecchi, ma a Capugnano già dal 1469 venne eletto un esponente della famiglia Zanini di Lùstrola,….

 

http://www.storiadidassi.it/s&d_g000006.pdf

 

Ivana Giacomelli

L’archivio parrocchiale di San Michele

Arcangelo di Stagno (1639 --1885)

 

pubblicato in "Nuèter noialtri - Storia, tradizione e ambiente dell’alta valle del Reno bolognese

e pistoiese", a. XXVIII, 55 (giugno 2002), pp. 42-50.

© Gruppo di studi alta valle del Reno

Distribuito in digitale da Alpes Appenninae - www.alpesappenninae.it

 L’archivio parrocchiale della chiesa di San Michele Arcangelo di Stagno si presenta sufficientemente fornito di documenti e permette di seguire la storia di questa piccola comunità per quasi tre secoli. Attualmente, dopo la soppressione della parrocchia, i libri sono conservati nell’archivio arcivescovile di Bologna.

La documentazione comprende 4 libri dei battezzati che abbracciano il periodo dal 1639 al 1881, 3 libri dei morti dal 1646 al 1885, 1 libro dei matrimoni dal 1818 al 1889. Esiste poi una serie di stati d’anime che vanno dal 1692 al 1875, con interruzioni di maggiore o di minor durata……………………………………………………

………………Si estinguono nel Seicento la famiglia Carnesecchi, non localizzata, e la famiglia Bardotti, di cui si fa cenno in un solo documento del 1640. Da questa famiglia deriva il toponimo Ca’ dei Bardotti, indicante un casolare, un seccatoio ancora oggi ben individuabile e non lontano dal fiume Limentra.

In seguito, forse proprio per l’estinguersi della famiglia Bardotti, nello stesso luogo si insediò la

famiglia Bertini, che da poco tempo si era trasferita a Stagno da altra parrocchia, visto che un documento del 1668 la qualifica come nunc habitans in praedicta parrochia S. Michaelis de Stagno, pertanto lo spostamento appare recente. Altre famiglie estintesi nel Seicento sono quelle dei Manfredini e dei Pedroni, non localizzate.

http://www.alpesappenninae.it/articoli/N055Giacomelli.pdf?id=117

 

 

 

 

 

 

I CARNESECCHI DI PRATO

 

 

 

 

ALLA FINE DEL QUATTROCENTO QUINDI NON POSSIAMO PIU' PARLARE SOLAMENTE DEI CARNESECCHI DI FIRENZE MA BISOGNA PARLARE ANCHE DEI CARNESECCHI A BADI E A PRATO

 

 

A FIRENZE

 

La prolificita' quattrocentesca provoca una disgregazione della richezza familiare che si riduce tanto piu' quanti sono gli eredi

Per far fronte a questo impoverimento alcuni rami agli inizi del cinquecento iniziano un controllo sulla dispersione del patrimonio familiare con l'istituzione del maggiorasco

Il diritto di maggiorasco (in latino majoratus, in spagnolo majorargo) era, nell'antico sistema successorio, il diritto del primogenito di ereditare tutto il patrimonio familiare. L'eredità andava di solito al figlio maschio maggiore, mentre gli altri ne restavano esclusi.

I figli minori erano condannati alla sterilita' o a una forzata vocazione religiosa

 

A questa regola familiare e' comunque assai probabile che molti figli minori abbiano trasgredito, magari generando figli naturali

 

 

I battesimi del Duomo di Firenze nel cinquecento purtroppo sono carenti nei confronti dei Carnesecchi per cui diventa abbastanza difficoltoso seguire le linee genealogiche

 

DUE CENSIMENTI

 

 

 

 

 

Questa scheda del Poligrafo Gargani fa pensare che nel censimento tra le bocche fossero computate anche i servitori e quindi non solo i famigliari : cioe' come logico tutte le persone che abitavano la casa

 

 

 

Nel periodo di Cosimo si tengono due censimenti uno nel 1552 l'altro nel 1562

Il primo esiste in due redazioni : uno in Archivio di Stato ed una in Biblioteca Nazionale , ed e' stato oggetto dello studio di P. Battara " La popolazione di Firenze alla meta' del 500 "Firenze 1935

Il secondo del 1562 esiste nella redazione dell'Archivio di Stato (ASF Miscellanea Medicea 224 )

Per Firenze descrive i fuochi e per ciascun fuoco da il nome del capofamiglia mentre da solamente il numero dei maschi e delle femmine presenti nel fuoco

Per gli altri luoghi del Granducato , purtroppo , da solamente il numero dei fuochi

E' stato pubblicato per la citta' di Firenze dall'editore Alberto Bruschi di Firenze col titolo " I Fiorentini nel 1562"

 

 

Nel censimento del 1562 compaiono i seguenti capofamiglia dei Carnesecchi nella citta' di Firenze

 

 

 

fuochi

maschi

femmine

Quartiere

Popolo

Raffaello

1

0

0

Santo Spirito

San Felice in Piazza

Raffaello

1

3

2

Santo Spirito

San Felice in Piazza

Camilla di Bartolomeo Carnesecchi

1

3

3

Santo Spirito

San Felice in Piazza

Giovanni di Giovanni

1

4

3

Santa Maria Novella

San Paolo

Giovanni di Luca

1

3

4

Santa Maria Novella

San Paolo

Bartolomeo di Zanobi

1

4

5

Santa Maria Novella

Santa Maria Maggiore

Pierfrancesco di Andrea

1

0

0

San Giovanni

San Lorenzo

Pierfrancesco di Andrea

1

4

4

San Giovanni

Santa Maria Maggiore

Francesco di Ridolfo

1

1

3

San Giovanni

Santa Maria Maggiore

Piero di Bernardo

1

3

6

San Giovanni

Santa Maria Maggiore

Lorenzo di Lorenzo

1

2

4

San Giovanni

Santa Maria Maggiore

Niccolo' di Cosimo

1

1

1

San Giovanni

Santa Maria Maggiore

Piero di Bartolomeo

1

2

4

San Giovanni

Santa Maria Maggiore

Leonardo di Raffaello

1

7

7

San Giovanni

Santa Maria Maggiore

Amerigo di Bernardo

1

2

2

San Giovanni

Santa Maria Maggiore

Bernardo di Francesco

1

2

3

San Giovanni

Santa Maria Maggiore

Pagolo di Antonio

1

2

2

San Giovanni

Santa Maria Maggiore

Marietta di Girolamo

1

1

3

San Giovanni

San Lorenzo

Marietta gia' di Giovanni Carnesecchi

1

4

1

San Giovanni

San lorenzo

Piero ; Antonio ; Pagolo di Andrea

1

0

0

San Giovanni

Santa Maria del fiore

Piero ; Antonio ; Pagolo di Andrea

1

5

5

San Giovanni

Santa Maria del fiore

Camilla gia' di Giuliano Carnesecchi

1

2

3

San Giovanni

San Piero Maggiore

 

 

 

 

 

 

 

 

Sembrano esser censite meno individui rispetto a quanto dovrebbero essere

E' possibile che altri Carnesecchi erano gia' residenti fuori della citta' oppure i censimenti non erano cosi rigorosi come si potrebbe credere

 

 

Giuliano Ricci afferma :

Cronaca (1532-1606) a cura di Giuliana Sapori.: a cura di Giuliana Sapori‎ - Pagina 497

di Giuliano de' Ricci, Giuliana Sapori - 1972 - 671 pagine

…………………………….La famiglia de' Carnesecchi nella nostra città è nobile ma numerosa, di huomini ve ne ha de' poveri et de' ricchi et de' pazzi et de' savii;...

La conferma che a Firenze esistano dei Carnesecchi molto impoveriti ci viene dallo stesso senatore Baccio Carnesecchi che nel 1570 testa a favore dei poveri di casa Carnesecchi.................

 

 

 

 

ALCUNI NUCLEI A FIRENZE DA ESAMINARE CON CURA

 

 

 

Albero genealogico   ………altri Carnesecchi

 

 

 

 

 

 

COMPAIONO NEI DINTORNI DI FIRENZE DELLE FAMIGLIE DI CONTADINI : che origine hanno queste famiglie ? Sono i vecchi Carnesecchi impoveriti fino a trasformarsi da mercanti a contadini ?

Alcuni dicono non e' possibile che dei mercanti si trasformino in contadini

Occorrono maggiori ricerche , magari cercando nei documenti fiscali

 

 

 

 

 

UN NUCLEO A FUCECCHIO CON CAPOSTIPITE UN SALVESTRO CHE SEMBRA ESSERE DI MODESTE CONDIZIONI SOCIALI MA FORSE INDIVIDUABILE COME FIORENTINO

 

 

Albero genealogico   ………Discendenza a Fucecchio

 

 

 

Albero genealogico   ………Discendenza ad Arcetri

 

 

 

 

Albero genealogico   ………Discendenza a Parolatico

 

 

 

UN NUCLEO A QUINTO . QUESTO NUCLEO E' QUASI SICURAMENTE LEGATO AI CARNESECCHI FIORENTINI

 

Albero genealogico   ………Discendenza a Quinto

 

 

 

 

Albero genealogico   ………Periferia

 

 

 

 

VIA VIA NEL CORSO DEL CINQUECENTO COMPAIONO ALTRI PICCOLI NUCLEI QUI E LA PER LA TOSCANA

 

 

INTORNO AGLI ANNI 20 DEL CINQUECENTO TROVIAMO DUE MASTRI MURATORI A BORGO SAN SEPOLCRO.E COMPARE FRANCESCO DI GASPARO TRA I GONFALONIERI DELLA CITTA'

( MA DA UNO STUDIO PIU' APPROFONDITO MI PAIONO ESSERE DELLA FAMIGLIA COGNOMINATA CANESCHI )

 

 

A META' CINQUECENTO CoMPARE UNA TERZA FAMIGLIA A PRATO :

LA FAMIGLIA DI ULIVIERI CARNESECCHI GUARDIA DELLA LANA , CHE IN POCO TEMPO DA CONDIZIONE UMILE PASSERA' A CONDIZIONE DI GRANDE RILIEVO

 

 

UNA FAMIGLIA A MONTE SAN SAVINO DI MODESTE CONDIZIONI

 

 

Albero genealogico   ………Discendenza a Monte San Savino (studio dr Angelo Gravano Bardelli)

 

 

DUE NUCLEI DI CARNESECCHI NEI DINTORNI DI SAN GIMIGNANO : UNO CHE VAGA TRA CASAGLIA E LA PIAZZETTA , UNO CHE SEMBRA INSEDIATO A SAN GIMIGNANO

 

 

A BIBBIENA COMPAIONO DEI CARNESECCHI QUASI SICURAMENTE LEGATI AI CARNESECCHI FIORENTINI

 

 

Albero genealogico   ………Discendenza a Bibbiena

 

 

A PISA TROVIAMO QUESTI BATTESIMI

Carnesecchi nati a Pisa nel cinquecento Carnesecchi nati a Pisa nel cinquecento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TROVIAMO TRACCIA ISOLATA DI UN CARNESECCHI A BOBBIO E DI UN CARNESECCHI SU UNA GALERA VENEZIANA CATTURATA DAI TURCHESCHI

 

 

TROVIAMO TRACCE A PALERMO ( POMPEO CARNESECCHI STUDENTE ) , A NAPOLI ( L'IMPORTANTE NOTAIO SIMONE CARNESECCHI ), A LECCE ( ANDREA CARNESECCHI ) DI CARNESECCHI IVI RESIDENTI

HANNO CHIARAMENTE LEGAMI COI CARNESECCHI DI FIRENZE

 

 

TROVIAMO TRACCE DI CARNESECCHI IN FRANCIA CHE SEMBRANO ESSERE RESIDENTI

 

 

BISOGNA ASPETTARE I PRIMI DECENNI DEL SEICENTO PER INDIVIDUARE DEI CARNESECCHI IN VAL D'ORCIA . ALLA FINE DEL SEICENTO L'ARCIDIACONO DI PIENZA ANTONIO CARNESECCHI SI FARA' RITRARRE E SUL RITRATTO INNALZERA' UNO STEMMA DIVERSO DA QUELLO FIORENTINO

 

A ROMA PER TROVARE LA PRIMA TRACCIA DI CARNESECCHI RESIDENTI BISOGNA ATTENDERE LA FINE DEL SETTECENTO

 

 

NON E' FACILE STABILIRE I LEGAMI TRA TUTTI QUESTI INDIVIDUI CHE VIA VIA COMPAIONO , CI VORRA' UN LENTISSIMO LAVORO DI RICERCA

 

 

 

 

 

 

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GLI AULLA CARNESECCHI E I PRINI CARNESECCHI

 

 

Albero genealogico   ………Gli Aulla Carnesecchi e i Prini Carnesecchi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BATTESIMI

 

BATTESIMI FIORENTINI……………………………i Carnesecchi nei battesimi fiorentini del DUOMO consultati dal dr Angelo Gravano Bardelli

 

BATTESIMI FIORENTINI……………………………i Carnesecchi nei battesimi fiorentini in alcuni manoscritti consultati dal dr Paolo Piccardi

 

 

Albero genealogico   ………Battesimi secondo il Sebregondi

 

BATTESIMI FIORENTINI……………………………i Carnesecchi nei battesimi fiorentini dalle tratte secondo

 

elenco  …..un elenco di Carnesecchi dagli studi del dr White

 

 

un elenco di carnesecchi dalle tratte  …dagli studi by David Herlihy, R. Burr Litchfield, Anthony Molho and Roberto Barducci

 

 

 

MATRIMONI

 

MATRIMONI A FIRENZE……………………………Matrimoni di alcuni Carnesecchi in alcuni documenti consultati dal dr Paolo Piccardi

 

 

 

"NECROLOGI "

 

NECROLOGIO FIORENTINO……………………………i Carnesecchi nel Necrologio fiorentino di padre Eusebio Cirri

 

NECROLOGIO FIORENTINO……………………………i Carnesecchi in alcuni necrologi consultati dal dr Paolo Piccardi

 

 

 

E' IMPORTANTE OSSERVARE COME I BATTESIMI DI FIRENZE NEI REGISTRI DEL DUOMO MESSI A CONFRONTO DEL NECROLOGIO DEL CIRRI SI RIVELANO LACUNOSI INFATTI NEL NECROLOGIO COMPAIONO INDIVIDUI IL CUI BATTESIMO NON E' RINTRACCIABILE NEI REGISTRI DEL DUOMO

 

 

 

Alberi genealogici……………………………Alberi genealogici citati nel Poligrafo Gargani

 

 

memorie……………………………memorie citateb nel Poligrafo Gargani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"DATI FISCALI DI CUI SI PUO' FAR USO

 

La ricerca genealogica come la ricostruzione della vita dei nostri puo' avvalersi degli atti notarili ed anche dei documenti fiscali

E' una ricerca molto molto laboriosa ma se ha esito e' ricchissima di dati

 

 

 

  

 

Per meglio far luce sulle linee genealogiche quindi sarebbe utile consultare :

 

ESTIMO DEL 1351

 

Niccolo' Rodolico nel suo " La democrazia fiorentina nel suo tramonto " …….Procedendo nell'esame dei tempi posteriori si trova nel 1351 un dato statistico molto importante .E' questo cavato da una descrizione dei fuochi della citta , delle famiglie , delle famiglie cioe' con i nomi dei capi di casa, fatta in quell'anno per ragione di partire una pubblica prestanza

Nota : Archivio di Stato di Firenze ,Archivio delle Prestanze : Codice della sega del 1351

 

 

 

 

 

ESTIMO DEL 1379

 

Niccolo' Rodolico nel suo " La democrazia fiorentina nel suo tramonto " …….Con il 1379 l'archivio delle prestanze ci offre una serie importante di registri dell'estimo , che ci danno alcuni mezzi per stabilire la cifra della popolazione…………………..

……………La collezione dei registri del 1379 e' per fortuna intiera. Sono quattro corrispondenti ai quattro quartieri , e vi sono notati tanto il ricco lanaiuolo quanto il manovale e il vergheggiatore della Lana.

 

 

 

numero capifamiglia

 

 

Quartiere di San Giovanni

4780

Quartiere di Santa Maria Novella

2360

Quartiere di Santa Croce

2240

Quartiere di Santo Spirito

3992

 

 

 

Nota : Archivio di Stato di Firenze , Archivio delle prestanze, Libri dell'estimo del 1379 ; Quartiere S.Spirito, Registro num 369 ; Quartiere S. Croce , Registro numero 367 ; Quartiere S. Maria Novella , Registro num.368 ; Quartiere S. Giovanni Registro num. 369 (?)

 

 

 

 

Dati del Catasto del 1427

 

 

Ricerche sul tema :

 

David Herlihy ha raccolta un immensa mole di dati che sono serviti alla stesura del libro

 

David Herlihy, Christiane Klapisch-Zuber

Les Toscains et leurs familles Parigi 1978

 

 

 Molto interessante se non imperdibile e' sull'argomento il libro di :

Ugo Procacci Studio sul Catasto fiorentino Istituto nazionale di studi sul rinascimento - quaderni Rinascimento XXIV - Leo S. Olschki editore

 

 

 

 

Poi la Brown University sui dati di David Herlihy relativamente alla sola citta' di Firenze ha raccolto i dati in una versione elettronica

 

http://www.stg.brown.edu/projects/catasto

 

L'impressione pero' e' che i dati siano incompleti e che non tutte le dichiarazioni siano presenti

 

 

 

 

I dati del catasto dell'anno 1427 dovrebbero permettere di fare una fotografia della famiglia sia dal punto di vista genealogico che dal punto di vista patrimoniale

 

Non solo ma poiche' il catasto interessa non solo Firenze ma anche tutte le citta' sotto la dominazione fiorentina : Pisa , Arezzo , Pistoia , Prato , Volterra , Cortona , ecc.. serve ad identificare eventuali altri ceppi con questo medesimo cognome

 

 

Il catasto prende in considerazione 60.000 famiglie di cui 9000 riferibili alla sola Firenze

 

 

 

Nel libro I toscani e le loro famiglie si dice :

solo il 36 % delle famiglie di Firenze avevano nel 1427 un cognome stabile : I Carnesecchi sono tra le famiglie gia' cognominate

Come abbiamo visto gia' intorno al 1380 i Carnesecchi cominciano ad essere chiamati cosi , ma spesso vengono chiamati anche Grazini  e/o Mattei

 

 

 

Questi individui compaiono nelle liste del Catasto denunciando il cognome Carnesecchi

 

Come da promessa le invio quanto in mio possesso.

Per quanto riguarda i Carnesecchi le mie prime attestazioni scritte riguardano il XV secolo e nello specifico il Catasto del 1427. ASF, Catasto, Bobina 146 (registro 79): Bernardo di Cristofano c. 574; Berto di Zanobi, c. 85; Giovanni di Niccolò, c. 231; Luca di Luca, c. 295; Matteo di Zanobi, c. 50; Mattea di Luca di Luca, c. 516; Simone di Pagolo, c. 81; Zebaina di Zanobi, c. 34.

 

Gli stessi compaiono nei dati raccolti da David Herlihy nella versione elettronica del catasto

 

 

 

Dati da http://www.stg.brown.edu/projects/catasto

 

Compaiono nell'elenco 26 bocche come detto potrebbero mancare alcuni individui !?

 

Bernardo di Cristofano di Berto di Grazino di Durante fiorini 10961 bocche 4

Simone di Paolo di Berto di Grazino di Durante fiorini 10346 bocche 6 anni 36

Luca di Luca di ser Filippo di Matteo di Durante fiorini 9592 bocche 4 anni 28

Berto di Zanobi di Berto di Grazino di Durante fiorini 4675 bocche 5 anni 44

Manetto di Zanobi di Berto di Grazino di Durante fiorini 3135 bocche 2 anni 31

Giovanni di Niccolo di Matteo di Durante fiorini 1496 bocche 3 anni 66

Mattea di Luca di ser Filippo di Matteo di Durante fiorini 1311 bocche 1 anni 55

Zebaina di Zanobi di Berto di Grazino di Durante fiorini 800 bocche 1 anni 64

 

 

ASF, Catasto, Bobina 146 (registro 79): Bernardo di Cristofano c. 574; Simone di Pagolo, c. 81;Luca di Luca, c. 295; Berto di Zanobi, c. 85;

Manetto di Zanobi, c. 50; Giovanni di Niccolò, c. 231; Mattea di Luca di Luca, c. 516; Zebaina di Zanobi, c. 34.

 

 

 

bisogna notare che :

 

Mattea di Luca di ser Filippo di Matteo di Durante fiorini 1311 bocche 1 anni 55

Zebaina di Zanobi di Berto di Grazino di Durante fiorini 800 bocche 1 anni 64

 

Mattea non e' figlia di Luca bensi moglie e' infatti Mattea Del Benino

Zebaina non e' figlia di Zanobi bensi moglie e' infatti Zebaina de Medici

 

 

 

Ho pero' l'impressione che altri individui della stessa famiglia non siano compresi in questi elenchi molto probabilmente perche' avevano presentato la dichiarazione senza cognominarsi Carnesecchi

Non sono riuscito a trovare ad esempio nel catasto elettronico Bonaccorso di Francesco Carnisecca

 

 

Questo sotto e’ l’atto di battesimo di Francesco di Buonaccorso di Francesco Carnisecca , di cui non conosco niente , il 7 aprile 1459

nel battesimo viene indicato come residente nel popolo di Santa Felicita’ in Oltrarno ( ????????? ) mentre in genere i Carnesecchi sono indicati come residenti nel popolo di Santa Maria Maggiore

 

 

 

 

 

Chi e’ questo Francesco di Bonaccorso di Francesco Carnesecchi di Santa Felicita ????????

Esistevano dei Carnesecchi a Firenze che non abitavano nel popolo di Santa Maria Maggiore ?

 

 

Occorre poi verificare nel 1427 l'esistenza di individui cognominati Carnesecchi in luoghi diversi da Firenze

 

 

 

 

 

 Ho ricevuto dal dr Paolo Piccardi la riproduzione delle portate dei Carnesecchi

 

Collegamenti ipertestuali

 

primo foglio della portata di Simone , Antonio , Giovanni Carnesecchi

secondo foglio della portata di Simone , Antonio , Giovanni Carnesecchi

terzo foglio della portata di Simone , Antonio , Giovanni Carnesecchi

quarto foglio della portata di Simone , Antonio , Giovanni Carnesecchi

quinto foglio della portata di Simone , Antonio , Giovanni Carnesecchi

sesto foglio della portata di Simone , Antonio , Giovanni Carnesecchi

settimo foglio della portata di Simone , Antonio , Giovanni Carnesecchi

ottavo foglio della portata di Simone , Antonio , Giovanni Carnesecchi

nono foglio della portata di Simone , Antonio , Giovanni Carnesecchi

primo foglio della portata di Bernardo Carnesecchi

secondo foglio della portata di Bernardo Carnesecchi

terzo foglio della portata di Bernardo Carnesecchi

quarto foglio della portata di Bernardo Carnesecchi

primo foglio della portata di Berto Carnesecchi

secondo foglio della portata di Berto Carnesecchi

terzo foglio della portata di Berto Carnesecchi

quarto foglio della portata di Berto Carnesecchi

primo foglio della portata di Manetto Carnesecchi

secondo foglio della portata di Manetto Carnesecchi

terzo foglio della portata di Manetto Carnesecchi

primo foglio della portata di Giovanni Carnesecchi

secondo foglio della portata di Giovanni Carnesecchi

terzo foglio della portata di Giovanni Carnesecchi

quarto foglio della portata di Giovanni Carnesecchi

quinto foglio della portata di Giovanni Carnesecchi

sesto foglio della portata di Giovanni Carnesecchi

primo foglio della portata di Luca Carnesecchi

secondo foglio della portata di Luca Carnesecchi

terzo foglio della portata di Luca Carnesecchi

quarto foglio della portata di Luca Carnesecchi

quinto foglio della portata di Luca Carnesecchi

sesto foglio della portata di Luca Carnesecchi

settimo foglio della portata di Luca Carnesecchi

ottavo foglio della portata di Luca Carnesecchi

nono foglio della portata di Luca Carnesecchi

primo foglio della portata di Mattea Carnesecchi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Luoghi abitati a Firenze dai Carnesecchi nel 1427

 

Guido Carocci traccia nell'anno 1900 una mappa del centro di Firenze indicando i proprietari delle varie case come da risultanze del catasto 1427.

 

 

Le case sono nel quartiere di san Giovanni : Gonfalone del Drago

 

 

 

 

 

 

 

( Citta’ ) Secondo Catasto gennaio 1430 (stile nostro 1431 )

 

 

Il 22 dicembre 1430 gli Ufficiali del Catasto bandiscono il secondo catasto con una loro ordinanza , disponendo che tutti i cittadini << …sian tenuti e debbino per di qui a tutto di ultimo del mese di gennaio proximo futuro rapportate per scriptura , cioe’ per due scripte che l’una sia copia dell’altra , in fogli interi mezzani …..>>

Eccettuato il fatto che si dovevano ora presentare le portate in doppia copia nessun altra variante ,rispetto al 1427 , si ebbe nella sua compilazione.

Quindi anche in questo caso e’ possibile vedere le bocche

Da notare che i fiorentini si smaliziano rispetto al primo Catasto per cui il gettito fiscale di questo secondo Catasto e’ del 77,4 per cento rispetto al primo

 

Per notizie maggiori

"Studio sul catasto fiorentino" di Ugo Procacci Leo Olschki editore

 

NON HO ALCUNA INDAGINE SULLE DICHIARAZIONI DEI CARNESECCHI ( esse.O.esse )

 

(Citta’) Terzo catasto cittadino (maggio 1433 )

Il 9 marzo 1432 ( nostro 1433) una provvisione dei Signori stabiliva che le denunzie del nuovo Catasto fossero consegnate entro il mese di maggio 1433

Le disposizioni sia per le compilazioni delle portate ( anche questa volta da consegnarsi in duplice copia ) sia per le regole da seguirsi nei conteggi e per la tassazione non differirono in nulla da quelle del precedente catasto.

Quindi anche in questo caso e’ possibile vedere le bocche

Il gettito fiscale del terzo Catasto e’ addiritura il 45,8 per cento rispetto al primo Catasto

Per notizie maggiori

"Studio sul catasto fiorentino" di Ugo Procacci Leo Olschki editore

 

NON HO ALCUNA INDAGINE SULLE DICHIARAZIONI DEI CARNESECCHI ( esse.O.esse. )

 

 

 

 

 

 

I Signori nella loro provvisione del 9 marzo 1432 ( nostro 1433 ) avessero decretato che il Catasto seguente dovesse esser bandito dagli Ufficiali che fossero entrati in carica nel luglio del 1435 , per ripetersi poi ogni triennio in realta’ trascorsero invece diversi anni in cui si ebbero imposizioni di gravezze non piu’ basate sulle denuncie dei contribuenti. ( la Cinquina , La Dispiacente , ….)

( Contado ) Estimo del dicembre 1435 e gennaio 1435 ( nostro 1436 )

 

 

NON HO ALCUNA INDAGINE SULLE DICHIARAZIONI DEI CARNESECCHI ( esse.O.esse. )

 

 

 

 

(Citta’ ) La diecina graziosa ( agosto 1442 )

A fronte del calo del gettito fiscale dello strumento Catasto si ebbero notevoli variazioni nelle disposizioni sia per le compilazioni delle portate sia per le regole da seguirsi nei conteggi e per la tassazione .

Le denunzie furono scritte su fogli mezzani , ma sparirono i "campioni " e i conteggi assai semplificati e fatti non piu’ sul capitale ma sul reddito vennero scritti in margine ed in calce delle stesse portate ; in questi conteggi si tenne si conto dei beni immobili e dei denari del Monte per il valsente , delle bocche per gli incarichi , della testa o delle teste per l’attivita’ di lavoro ,ma non con la precisione e lo scrupolo dei catasti precedenti , dato che l’ammontare dell’imposta veniva ora stabilito dagli Ufficiali << parte per via di lume >> e << parte per via di arbitrio >> ; non si ebbero piu’ , tra l’altro , gli elenchi dei debitori e creditori , mentre per gli immobili denunziati ( la casa di abitazione o le case al solito esenti da imposta ) si dovettero mettere in evidenza quelli acquistati o venduti dopo l’ultimo catasto

Obbligatorio fu anche il richiamo ai primi tre catasti , indicando l’ammontare della tassazione avuta in ciascuno di essi , come anche nell’ultima "Cinquina"

 

 

 

NON HO ALCUNA INDAGINE SULLE DICHIARAZIONI DEI CARNESECCHI ( esse.O.esse )

 

 

 

 

( Contado ) Estimo del febbraio 1444 ( nostro 1445 )

 

 

 

 

 

( Citta’ ) La diecina nuova nuova _ febbraio 1446 ( nostro 1447 )

 

………………………..

 

 

 

( Citta ) Il valsente _ Agosto 1451

………………….

 

 

 

 

 

( Contado ) Estimo del novembre 1451

 

 

 

 

( Contado ) Estimo del febbraio 1454 ( nostro 1455 )

 

 

( Citta’ ) Il catasto del febbraio 1457 ( nostro 1458 )

 

……………………………

 

( Contado ) Catasto o Estimo del febbraio marzo 1458 ( nostro 1459 )

 

 

 

( Citta’) Il Catasto dell’Agosto 1469

 

……………………………………

 

 

 

( Contado ) Catasto o Estimo dell’agosto 1469

 

 

 

 

( Citta’ ) La scala _ Luglio 1480

 

( Contado ) Cataso o Estimo del maggio-giugno 1480

 

 

 

 

( Citta’ ) Revisione della Scala _ Luglio-Agosto 1487

 

 

 

 

 

( Distretto )

 

 

 

 

La decima repubblicana

 

 

 

 

 

 

DA TENER PRESENTE QUESTI MANOSCRITTI DA ME NON ANCORA CONSULTATI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PRESENTATI GLI ATTORI ECCOCI A LEGGERE LA TRAMA DELLE VICENDE DEI NOSTRI

 

 

 

 

Periodo della Repubblica di Firenze

 

 

STORIA DEI CARNESECCHI A PARTIRE DALL’ANNO 1297 FINO ALL'ANNO 1530

 

 

Ripeto quanto gia' detto. Cio che segue non e' una storia scritta in modo classico , so ancora troppo poco per stendere una storia scorrevole , e' invece una raccolta di dati , di pagine di libro , di atti coevi , di osservazioni disposte in ordine cronologico e per ora apparentemente slegati

Occorre quindi nel leggere uno sforzo di decifrazione , che aiuti a supplire a quello che per ora manca

 

 

 

 

L'eventuale presenza di Ricovero a Firenze nel 1238

 

 

retrodaterebbe l'inurbamento degli antenati dei Carnesecchi

Aprirebbe uno spiraglio sull'imprenditorialita' di questa famiglia che emigrando a Firenze come in una nuova America metterebbe in piedi un'attivita' sufficientemente lucrosa ( anche se socialmente non rilevante ) ispirando altri parenti a fare la medesima cosa

 

Niente ci dice poi che l'inurbamento non fosse addiritura antecedente a Ricovero

 

 

Un documento che ritengo falso o comunque fortemente inquinato inserisce i Carnesecchi ( in compagnia di molte altre famiglie fiorentine ) tra le famiglie consolari.

Da nessuna parte ho trovato alcun motivo di conferma alla cosa

 

estratto da un libro di memorie  ....Da un libro di memorie di Giovanni Frescobaldi probabilmente falso o comunque alterato ( dr Piccardi )

 

La cronichetta ci mette in sospetto su una presenza a FIRENZE nel dodicesimo secolo

 

 

 

Stemma dei Duranti

 

 

Una stirpe di tavernieri e beccai

Alla fine del duecento Durante e' taverniere nel popolo di Santa Maria Maggiore , Grazino sembra esserlo nel popolo di Santa Maria Novella e Pero Carnesecca lo e' nel popolo di Santa Maria Maggiore

 

 

 

Ma da dove provenivano ?

 

I genealogisti dicono che i Duranti / Carnesecchi sono originari della zona del Reggello

Intorno al 1480 il Verino dice i Duranti - Carnesecchi originari della Val d’Arno superiore

 

 

 

DURANTI - CARNESECCHI

 

Mutavere suae Durantes nomina prolis,

Ad nos quos superus jamdudum miserat Arnus;

Est opulenta domus Siccae cognomine Carnis.

 

 

Di loro Schiatta il Nome fu cambiato

Da quei Duranti che dalle pianure

Dell' Arno superiore da gran tempo

Eran venuti ad abitare fra noi.

L' appellazion dei Carnesecchi è nota,

E del pari assai ricca di fortuna.

 

.

 

 

Cascia nel Reggello e' sicuramente un luogo importante per i nostri

Luogo dove vivono sicuramente dei parenti e luogo dove si riforniscono per le taverne fiorentine

 

 

 

I figli di Matteo ser Filippo (notaio ) e messer Niccolo ( giudice ) e lo stesso Matteo conservano stretti legami col territorio valdarnese

In modo particolare ser Filippo rappresenta in piu' occasioni il popolo di Cascia

Una lapide non piu' esistente era presente nell'ingresso della Pieve di San Piero e ricordava la sepoltura di Grazino e di Matteo Durantis. Sopra la lapide lo stemma dei Duranti

 

Tommasa di Giovanni di Niccolo prevede nel suo testamento un lascito per San Tomme' di Ostina

 

Michele di Braccino di Pero prevede nel suo testamento lasciti per quattro chiese : Santa Maria Maggiore , Santa Maria Novella , San Piero a Cascia , santa Tea a Cascia

 

Sepulchrum Filiorum Mattei, Grazini Durantis et Descendentium.( sito del Kunsthistorisches Institut)

 

 

 

Dei parenti sembra esservi traccia in :

Tommaso di Marco Durantis

Gli stretti rapporti tra ser Filippo di Matteo e Tommaso Durantis sembrano dirli parenti

 

I Duranti di San Piero Scheraggio :

 

I documenti raccolti ( o meglio trovati dal dr Piccardi che pero' non era impegnato in una ricerca mirata ) pur non ostando a legami piu' antichi , legano i Carnesecchi ( allora Duranti ) a Cascia nel Reggello solo nelle prime decadi del trecento.

Pero' l'origine nella Valdarno superiore ed i legami coi Duranti di Santa Croce sono sempre stati proposti dagli eruditi come dati scontati.

 

 

Negli atti della visita di Monsignore Vescovo Federighi l’anno 1441, dicesi costrutta da Fratel Angelo dell’Ordine Gerosolimitano, che credesi Duranti, essendo questa famiglia anticha consorteria della Nobilissima Famiglia Carnesecchi che discende dalla Pieve di Cascia di cui vi è la sepoltura nella loggia avanti a porta principale della chiesa della Pieve di San Piero a Cascia a mano destra colla sua Arme nel muro di marmo carrese coll’inscrizione Sepulchrum Filiorum Mattei, Grezini Durantis et Descendentium.

Camillo Tabarrini pievano di Cascia

 

E veramente la contiguita' di diversi possessi fondiari nei dintorni di Cascia spinge a definire Carnesecchi e Duranti di San Piero Scheraggio come parenti

Nel 137 Nese e Martino figli di un Durante vendono al Comune di Firenze un palazzo che evidentemente proveniva loro dal padre

La proprieta' del palazzo evidenzia che gia' il loro padre si era inurbato

Anche questi Duranti vivevano tra Firenze e Cascia

Nese e' fabbro a Firenze

Martino fabbro a Cascia

A Firenze questi Duranti sono allocati nel Sestiere di San Piero Scheraggio ( Quartiere di santa Croce )

 

E' molto probabile anche se non documentato il legame tra i Duranti di Ricovero e i Duranti di Nese anche se non sembra sopravvivere nel trecento alcun contatto tra i due gruppi

Molto probabilmente i nostri appartenevano un gruppo familiare esteso che nell'urbanizzazione aveva perso la sua coesione

 

 

Le taverne tra Santa Maria Maggiore e Santa Maria Novella sembrano rimanere nel possesso dei Duranti di Ricovero per oltre un secolo

 

Attraverso i Duranti e i Carnesecchi si attua quindi tra Cascia e Firenze un interscambio continuo di beni e di uomini

Un universo che non mi e' ancora del tutto chiaro che sicuramente muove piu' individui di quelli da me individuati

 

 

 

stemma dei Duranti di San Piero scheraggio o Santa Croce

Nese di Durante fu 2 volte Priore nel 1379 e nel 1388 , nel 1374 era a Monsummano a rappresentare la Repubblica e nel 1388 a Pistoia

Stefano di Nese fu 3 volte Priore nel 1415 nel 1421 nel 1425

Mariano di Stefano fu 3 volte Priore nel 1436 nel 1441 e nel 1456 , fu anche cassiere della camera del comune nel 1430

Le sepolture di questa famiglia sono ( vedi Rosselli ) in Santa Croce e in San Piero Scheraggio

 

 

vai alla pagina 14  Storia dei Carnesecchi : I Duranti/Carnesecchi a Cascia in Valdarno e presunto legame coi Duranti di Santa Croce

 

Cascia nel Reggello  Storia dei Carnesecchi :presunto legame coi Duranti di San Piero Scheraggio ( di Santa Croce )

 

I Sergenti ……Ritrovamento di alcune torri medioevali nell'abitato de " i Sergenti ": notizie storiche e descrizione dei reperti --- di Maria Luisa Fantoni--

 

Un Priore del 1381  Storia dei Carnesecchi : Chi e' questo Tommaso di Marco Priore nel 1381 ?

 

 

 

 

E' da rammentare che mentre Pero ( il beccaio Carnesecca ) istituisce la propria sepoltura in Santa Maria Novella a Firenze Matteo e Grazino istituiscono la propria in San Piero a Cascia

 

Lo stemma della Pieve di Cascia ( non piu' esistente ) proviene da un disegno in possesso dello "Kunsthistorisches Institut "

vedi sito

http://wappen.khi.fi.it/wappen/wap.07931978

 

 

 

 

 

LO STATO DEI FATTI

 

 

Il taverniere Ricovero nel 1238 nel popolo di Santa Maria Maggiore

 

 

 

Per oltre 100 anni sembra delinearsi il quadro di un attivita' di commercio minuto di una certa ampiezza a livello cittadino

Come detto il primo Carnesecchi di cui si hanno con sicurezza notizie ( seppur molto scarse) e' il tavernaio del popolo di Santa Maria Maggiore Durante di Ricovero, Priore nel 1297, titolare di una compagnia commerciale , capitano di Orsanmichele nel 1310

 

Il Priorato del 1297 e' il segno di una crescita sociale che culminera' con il definitivo inserimento nel ceto dirigente fiorentino con la persona del beccaio Pero detto Carnesecca

 

da Durante primo Priore cominceranno ad esser identificati come DURANTI

 

La generazione successiva a quella di Pero vede i Duranti abbandonare le ARTI MINORI per entrare nelle ARTI MAGGIORI con l'iscrizione all'Arte dei medici e degli speziali

Di questa Arte saranno molte volte consoli venendo cosi anche a contatto col mondo dei pittori , si spiega perche' troveremo il nome dei Carnesecchi legato a quello di Masolino , di Masaccio , di Paolo Uccello.....

 

Scenario storico   Lo scenario storico da cui nasce la nostra storia . Un po di storia di Firenze .

 

 

 

 

DA DURANTI A CARNESECCHI 1238--1380 : CRESCITA SOCIALE da tavernieri a ricchi mercanti

 

 

 

DALLE ORIGINI AL COGNOME ( 1380 circa )  Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1297 al 1380 : notevole ascesa politica di Durante e dei suoi discendenti

RICOVERO IL PRIMO  Storia dei Carnesecchi : Qualche ipotesi su Ricovero

LO STRANO PERIODO 1360-1380  Storia dei Carnesecchi : un periodo che merita attenzione 1363-1380 : I Duranti scompaiono dalla vita politica fiorentina

I Ciompi al potere  Storia dei Carnesecchi : Zanobi di Berto Carnesecchi avverso ai Ciompi

 

 

 

Questo componimento del fiorentino Antonio Pucci scritto nel 1373 enumera i DURANTI tra le famiglie fiorentine che contano.

 

SETTANTATRE mille trecen correndo,
Mi veggio vecchio, e non mi dice il core
Poter più oltre seguitar volendo.

Lasciando adunque il dir dello autore
Ad altro di maggior sufficienza,
Mi parrebbe commetter grande errore,

S' io non dicessi della mia Fiorenza
Alcuna cosa, come è situata,
Ed adorna la veggio in mia presenza.

Perchè alla gente, che ancor non è nata,
Memoria sia adunque, che non sanno,
Come ella è bella, e in pregio sormontata.

E ciò si vede per gli scritti, che hanno
Racconti i versi miei del tempo antico,
Ne i quai si fe memoria del suo affanno.

Secondo il mio parer come io ti dico,
Che le tre parti di Firenze è posta
In piano, allato all' Arno, come a bico.

L' altro quartier di là dal fiume sosta,
E quasi in ver levante alza le fronti,
Perocchè in parte piglia della costa.

E sopra il detto fiume ha quattro ponti
Bellissimi, di pietra e di calcina,
Con altri adornamenti non qui conti.

Appresso ha del comun belle mulina,
Onde non ha temenza, che per guerra
Possa essere assediata di farina.

Le mura poi, che cerchian questa terra,
Hanno tre braccia e mezzo di grossezza,
Di sopra dico, e quattro o più sotterra.

E dal lato di fuori hanno d' altezza

i Ben trenta braccia di buona misura,
Co' barbacan, che si fan per fortezza.

Ed infra '1 cerchio delle belle mura,
Tredici porte son, braccia sessanta
Alta ciascuna, e venti di largura.

Le torri, che 1' adornan son sessanta,
Con la grossezza ognuna che le è tocca:
Ha ciascun altro mur braccia quaranta,

E gli fossi di fuor son larghi in bocca
Ben venticinque braccia, colla sponda
Che '1 terreno comun sostiene in cocca.

E dieci braccia poi la via seconda,
Con termini, che mostran veritade,
Perchè il terren comun non si nasconda.

Quindici milia braccia la cittade

Gira d'intorno, e non è maraviglia,
Contando il fiume nella quantitade.

Se alcun dice che gira cinque miglia,
(Che è per misura anticamente usata)
Tremila braccia per miglio si piglia.

Firenze è dentro tutta lastricata,

E fra l'altre ha due vie, che stanno in croce,
Che ti mostran quanto ella è lunga e lata.

L' una si move alla Porta alla Croce,
Che è da levante, e poi verso ponente,
Alla porta del Prato è 1' altra foce.

Dall' una all' altra, andando drittamente,
Ha quattromilia settecento braccia:
Mercato vecchio è il mezzo veramente.

E misurar volendo 1' altra faccia

Dalla Porta a San Gal, ch' è a tramontana,

A dirittura seguitar la traccia

Infino al sito di Porta Romana,

La qual si chiama San Pier Gattolino,
E tiene in mezzo 1' Arte della Lana;

Son cinquemilia braccia di cammino,
Deh come naturalmente comprese
Qualunque fu quel caro cittadino.

Appresso ha dentro più di cento chiese,
Sanza contar gli Spedali, ch' a onore
Di Dio son fatte tutte queste spese.

Lascio dell' altre, e vo' della maggiore
Alquanto dir di Santa Liberata,
O vogliam dir Santa Maria del Fiore.

S' ella si compie come è situata,

Sì bella chiesa non fu già mille anni,
Comecche fia, nè sì ben adornata.

Appresso a questa si è San Giovanni,

Che a tutto il mondo debb' esser notorio,

Chè ogni altro tempio avanza senza inganni.

Di Nostra Donna ci è poi 1' Oratorio,
Che costa più, che non vale un castello,
Qualunque ci è di maggior territorio.

Ecci il Palagio de i Signor sì bello,
Che chi cercasse tutto 1' universo,
Non credo, che trovasse pari a quello.

Cercando la città per ogni verso, " -,
E' piena di palagi, e di giardini,
Più bello 1' un che 1' altro, e più diverso.

E più di ventimilia cittadini '

Dentro ci son tra grandi e popolari, ,
Lasciando star da parte i contadini,

E questi sono i casati più cari ;

Ciò sono : i Bardi, i Rossi, e Frescobaldi,
E Cavicciuli insieme, e Adimari,

E Pulci, Gherardini arditi e baldi,
Tornaquinci, Bisdomini, e Donati,
E Cavalcanti, e Buondelmonti caldi,

E Cerchi, e Nerli, Pazzi, e Giandonati,
Uberti, Abati, Amidei, e Lamberti
Ancor ci sono, benchè sien scemati.'

Bostichi, Berlinghieri savi esperti,
Franzesi, Brunelleschi, e or di quelli,
Che son di popol, ti conterò certi:

Albizzi, Ricci, Strozzi, e Baroncelli,
Medici, Alberti, Altoviti, e Guasconi,
Vettori, Castellani, e Rondinelli,

Peruzzi, Giugni, Bastari, e Covoni,
E Salviati, Mancini, e Magalotti,
Oricellai, Beccanugi, e Bordoni,

Sacchetti, Pigli, Serragli, e Biliotti,
E Soderini, e Mozzi, e Quaratesi,
Ridolfi, Pitti, Pepi, e Pegolotti,

Quei da Panzano, Davizi, e Bagnesi,
Boscoli, Risaliti, e Rinuccini,
Ricoveri, Accajoli, e Antellesi,

E Gianfigliazzi, Cocchi, Scali, e Spini,
Baldovinetti, Bucegli, e Barrucci,
Cederni, Macchiavelli, e Guicciardini,

Agli, Vecchietti, Asini, e Ferrucci,
E Ramaglianti, Magli, e Canigiani,
E Bonaccorsi, Velluti, e Rinucci,

Aldobrandin, Bombeni, e Raffacani,
E que' da Filicaja, e Manovelli,
E Attaviani, e Ughi, e Cerretani,

Guadagni, Lupicani, e Boverelli,
Busini, e Siminetti, e Sassolini,
Manetti, Lanfredini, e Belfradelli.

Aglioni, e Sirigatti, Valorini,
Quei da Strada, Marsili, e Tigliamochi,
E Marigniolli, Fagioli, e Benini,

E Passavanti, e Usimbardi, e Giuochi,
E Compiobbesi, e Corsi, e Aldighieri,
E Macci, e Foraboschi, e Cigliamochi,

Soldanier, Lachi, Pratesi, e Amieri,
DURANTI, Rocchi, Armati, e Scodellare
Malegonnelle, Mangioni, e Namieri,

Macchi, Magaldi, Erri, e Giambollari,
E Biffoli, Carucci, e Abati,
Guidalotti, Ammannati, e Portinari,

Manfredi, Michi, Figliopetri, e Zati,
Arnolfi, Guidi, Orlandi, e Corsini,
E que' da Castiglionchio, e Infangati.

Girolami, Brancacci, e Ferrantini,
Arrigucci, Bonarli, e Viviani,
E Ardinghelli, Ardinghi, e Tolosini,

E Falconier, Palarcioni, e Villani,
E Caponsacchi, Guardi, e Salterelli,
Orlandino Arcangioli, e Soldani.

Benizi, Bettaccioni, e Cafferelli,

E Corbizi, Bellandi, e Ricchemanni,
Ciuffagni, Vai, Catelli, e Carcherelli;

Angiolini, Arganelli, e Figiovanni,
Bianciardi, e Ammirati, e Tedaldini,
Sigoli, Salinbeni, e Alamanni,

E Falconi, Sassetti, e Porcellini,

Que' da Sommaio, Chiarmontesi, e Baldi,

Baronci, Cosi, Alfieri, e Cornacchini,

Aliotti, Bellincion, Casi, e Tedaldi,

Lottini,, Borsi, e poi que' da Rabatta,

Que' della Casa, Mazzinghi, e Monaldi,

Bonciani, Ardingbi, e di più non si tratta,
Perchè d' alquante non ebbi notizia ;

Bastiti que' di che memoria è fatta.

Firenze governa oggi sua grandizia
Per otto Popolan, che son Priori,
Ed un Gonfalonier della Giustizia.

De' qua' son due artefici minori,

E per due mesi han del Comun pensieri
Nel Palagio maggior, come Signori.

E dodici son poi lor Consiglieri,
Il cui officio per tre mesi dura:
E sedici son poi Gonfalonieri.

Che duran quattro mesi per misurai
E quel che è per costor deliberato,
Per due Consigli ancora si proccura.

L' uno è il Consiglio del Popol chiamato,
Che son dugento, e delle ventun' Arte,
Convien, che vi abbia d' ogni Consolato,

E Capitani della Guelfa parte:
E per non voler far le cose brune,
Quel che si vince qui per le due parte,

Appresso va in Consiglio del Comune/
Che son dugento popolain e grandi,
In simil modo tirando una fune.

E convien poi, che a seguizione il mandi
Potestà, Capitano, Asseguitore,
Quando per li Signor ciò si comandi.

E niun grande puote essere Priore,
Di Dieci ancora, nè Gonfaloniere,
D' ogni altro Officio han parte dell' onore.

Nè Ghibellino alcun, nè forestiere
(Secondo che per legge par che sia)
Cittadinesco officio puote avere.

Firenze è terra di mercatanzia :

Ed ecci ogni Arte, pogniam che ventuna

Son quelle, che hanno del Comun balìa.

Le quai ti conterò ad una ad una,

E chiaramente poi conoscerai, ,

Che par città non ha sotto la luna.

La prima è di Giudici e Notai,
E la seconda sono i Fondachieri
Di Calimara, siccome udito hai.

La terza, Cambiatori e Monetieri,
Che residenti agli lor Banchi stanno,'
Cambiando lor pecunia volentieri.

La quarta, Lana, come molti sanno,
Che molta gente pasce tuttavia,
E fa ben trentamilia panni V anno.

La quinta, Porta è Santa Maria,

Di Setaiuoli, e di molti altri, i quali
Legati son con loro in compagnia.

La sesta, sono Medici e Speziali,
E Dipintori, e di più altri assai,
Che in questa Arte son co' loro iguali.

La settima, Vaiai e Pellicciai.

L' ottava, son Beccai; e poi la nona,
Sanza compagnia sono i Calzolai.

La decima, de' Fabbri grossi suona.

L' undici, Linajuoli, e Pannilini,
Chè insieme un' Arte con lor si ragiona.

Maestri della pietra Cittadini

Con Fornaciai s' accostan di leggieri:
Dodecim' Arte son tra' Fiorentini.

La terzadecim' è di Vinattieri,

Che vendon vin, che ne berebbon gli agnoli,
L' altr' è gli Albergator de' Forestieri.

Quintadecima, sono i Pizzicagnoli.
La sedecima sono i Galigai,
Che sentir fan da lungi i lor rigagnoli.

Seguitan poi Coreggiai e Spadai.
Della decima ottava son figliuoli
Con altri membri insieme, i Corazzai,

Decimanona sono i Chiavaioli,

Con Calderai, ed altri lor mestieri.
La ventesima sono i Legnaiuoli.

L' ultima, son Fornai e Panattieri:
E ciascheduna di queste è reggente,
Sicchè il governo è quasi degli Artieri.

Questa Città è ricca, e sofficiente
D' avere, e di persone, e di sapere,
E delle ingiurie molto sofferente.

Ma quando ella dimostra suo potere,
Non ha città d'intorno a più giornate,
Che la sua forza non faccia temere.

Quando alle spese gli mancan 1' entrate,
Ed ella accatta da i suoi cittadini;
E le prestanze assegna meritate,

E pon cinquantamilia di fiorini,

Tre per migliaio a ciò ch' è di valsente,
Benchè si stenda in più bassi vicini.

E chi n' ha due o men, sicuramente
Può venti soldi per fiorin pagare,
Rassegniato non glie n' è niente.

Di maggior somma chi non vuol prestare,
Trova chi presta con allegra fronte
Per certo prezzo, e faglisi assegnare.

E se de' creditori è grande il Monte,
Non ti maravigliar, che molto avanza,
L' onor, che vendicate son più onte.

E quasi d' ogni mese una prestanza
Abbiamo avuta, e ciascuna riscossa
Abilemente: e sappi per certanza,

Che asperamente rotta e percossa

Fu pel diluvio, e più bella, che prima>
Oggi è rifatta, e cresciuta sua possa.

Sicchè 1' è quasi grande sanza stima,
Che secondo i bisogni son portate,
Del Monte han fatto più crescer la cima.

Secondo che le cose sono andate,
Co' danar nostri più città d'intorno
Abbian con noi insieme rinfrancate.

Il nostro Comune è di pregio adorno,
Nella sua libertà rimaso affine,
Ed è per sormontar di giorno in giorno.

E dico, se le donne Fiorentine
Portar potesser più le gioie loro,
Che in Firenze averia mille Reine.

Incoronate d' ariento e d' oro,
Con tante perle, e con tanto ornamento,
Che veramente vagliono Un tesoro.

.Ben fe chi la chiamò quinto elimento,
Ed io, per grazia del Signor verace,-
Non ne fu' mai, come oggi son, contento

Perchè io la veggio riposata in pace ;
E veggiole recate al suo mulino
Di molte Terre, onde molto mi piace,

Veggiole sotto in parte el Casentino,
E del Valdarno di sopra, e di sotto,
E di Val d' Elsa più terre in domino.

Agli Ubaldini ha tolto ogni ridotto

Dell' Alpe, e del podere, e d' ogni lato,
E di più parte, di che non fo motto.

Non tacerò del bel Castel di Prato,
Volterra, Valdinievole, e Pistoia,
E 'ntera signoria di San Miniato.

E veggio Pisa con Firenze in gioia,
E Lucca in libertade, laond' io
Poco mi curo omai, perch' io mi muoia,

Poichè acquistato ha tanto al tempo mio.
In terra il corpo, e in Dio l'anima sia,
Così finisco 1 ' operetta mia.

 

 

 

 

 

 

 

Un Priore del 1381  Storia dei Carnesecchi : Chi e' questo Tommaso di Marco Priore nel 1381 ?

 

 

UN NUOVO COGNOME E UN NUOVO STEMMA : si ribadisce la fedelta' alla linea politica di Pero Carnesecca

 

 

IL REGIME OLIGARCHICO DEGLI ALBIZI  Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1381 al 1433 : I Duranti mutano il cognome in Carnesecchi ; I Carnesecchi nel regime oligarchico di Maso degli Albizzi

 

 

 

Quindi mentre nel corso del trecento si susseguono i cambi di cognome e di stemma nelle famiglie magnatizie costrette a farsi di popolo , i Duranti mutano cognome per motivi assai diversi

Il cambio di cognome e' un modo di ribadire la fedelta' alla linea politica del beccaio Pero Carnesecca cioe' la fedelta' a Parte Guelfa

Questo cambio sembra doversi ai Grazini : cioe' ai tre figli di Berto di Grazino

A questo cambiamento si adegueranno col tempo anche gli altri Duranti

Non ho certezze invece sulla mutazione invero poco rilevante dello stemma che vede le bande passare da quattro a tre

 

 

vai alle note alle pagine 12  Alcuni documenti relativi al periodo 1297-1380 : cambi di cognome nelle famiglie magnatizie 

Genesi del cognome Carnesecchi a Firenze  Il cognome Carnesecchi a Firenze

 

 

 

Paolo di Berto di Grazzino Carnesecchi in Ungheria

 

The Florentine Scolari Family at the Court of Sigismund of Luxemburg in Buda

Katalin Prajda ( European University Institute )

 

http://academia.edu.documents.s3.amazonaws.com/1874407/JEMH_14_6_513-534.pdf

 

http://www.carnesecchi.eu/Ungheriakatalinprajda1.pdf

 

 

 

La presenza di Paolo in Ungheria e' confermata dalla portata del 1427 dei figli di Paolo in cui dichiarano di vantare un credito per gli affari ungheresi del padre

Masolino nel 1425 abbandona la cappella Brancacci per andarsene in Ungheria secondo alcuni chiamato da Pippo Spano

Paolo C. e’ presente in Ungheria da tempo

 

La dimestichezza tra Paolo e Masolino e la presenza di Paolo in Ungheria induce ad esaminare con piu' cura i motivi dell'andata in Ungheria di Masolino

 

 

SULLA MADONNA DI BREMA DI MASOLINO

 

Mi e' parso di capire che nei quadri, stemmi , cassoni matrimoniali lo stemma dell'uomo e' a sinistra di chi guarda quello della donna alla destra di chi guarda

per cui la Madonna di Brema di Masolino ci parla di un matrimonio di un uomo Carnesecchi con una donna dei Boni nel 1423

 

Quel Carnesecchi potrebbe essere Berto di Zanobi di Berto nipote di Paolo Carnesecchi la cui prole e' compatibile con quella data

 

 

 

 

 

vai alla pagina 13bis  Storia dei Carnesecchi : Il Catasto del 1427

Canto ai Carnesecchi  …Canto ai Carnesecchi o Canto al Centauro cosi chiamato dall'omonima statua del Giambologna che ivi era collocata

 

 

Un piccolo enigma : Zanobi e Cristofano Carnesecchi muoiono intorno al 1416 la lastra sepolcrale in santa Maria Maggiore porta la data del 1436 .

 

by Ilio Carnesecchi

 

 

 

 

 

Storia cronologica della toscana dal 1400 al 1434

 

 

Su internet ho trovato questo lavoro che penso si debba attribuire a Gaetano Greco professore dell'universita' di Siena.

Visto che e' stato messo su internet per cultura di tutti anch'io me ne avvalgo per ambientare la nostra storia. ( evitandomi di fare un lavoro gia' ottimamente fatto che probabilmente non saprei fare con la medesima competenza )

Per fedelta' al testo riporto a fondo pagina la cronologia completa ( da cui questo estratto ) che copre il periodo ben piu' vasto che va dal 1400 all'eta' napoleonica e il curriculum del professore

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SCENARIO STORICO  Storia cronologica della Toscana 1400---1434

 

 

Il trecento e' un secolo tumultuoso pieno di avvenimenti , di lotte sociali , pieno di guerre :

E' il secolo che sancisce la fine dell'esercito cittadino e l'uso di eserciti mercenari

Un secolo apertosi con le lotte fra Bianchi e Neri che avra' vittima illustre Dante Alighieri

che vede la discesa di Arrigo VII , vede le lotte contro Castruccio Castracani , contro Uguccione della Fagiola , la guerra continua contro Pisa , la guerra contro il Papa

In particolare il trecento e' il secolo caratterizzato dalla dura lotta per resistere al tentativo di espansione viscontea : il sogno di Gian Galeazzo Visconti di costruire un forte stato unitario sotto il suo dominio a somiglianza di cio' che stava avvenendo in Francia

E' il secolo in cui si forgia il concetto di " Libertas fiorentina " che avra' in Coluccio Salutati il propagatore

Dove si ha la presa del potere da parte dei Ciompi : atto di valenza rivoluzionaria che esalta la coscienza del problema sociale ma anche la mancanza di progetto politico da parte del proletariato fiorentino

Un secolo quindi caratterizzato da conflitti sociali e da regimi democratici contrapposti ai regimi oligarchici : con il tramonto della democrazia e l' insediamento al potere di una forte oligarchia

E' anche il secolo in cui si pone fondamento al Rinascimento con la riscoperta della cultura e dei valori del mondo romano

Roma di cui ora Firenze si ritiene la piu' degna erede

 

 

 

 

 

 

 

 

DOPO I DURANTI IL PRIMO DEI CARNESECCHI AD AVERE RILIEVO POLITICO

 

Pagholo di Berto di Grazino Carnesecchi  Pagholo Di Berto di Grazino di Durante Carnesecchi  Gonfaloniere della Repubblica fiorentina

 

 

 

Quindi i Carnesecchi fiorentini a cavallo del quattrocento erano pochi in numero , alcuni di loro erano politicamente influenti .

in modo particolare i Grazini , avevano un posto politico di rilievo nella politica fiorentina che aveva in Maso degli Albizzi , Niccolo' da Uzzano , e Gino Capponi i suoi principali rappresentanti

E' quindi in un certo modo falso che l'ascesa dei Carnesecchi ai vertici politici sia iniziata col regime mediceo

La presenza dei Carnesecchi nell'agone politico e' in un certo qual modo poco appariscente perche' stiamo parlando in tutto di una decina di maschi adulti

Legami parentali , commerciali ed ideologici univano pero' i Carnesecchi ai Medici . Zanobi era sposato con Zebaina di Manetto dei Medici , Paolo aveva rapporti commerciali con Vieri e con Cosimo il vecchio.

Bernardo figlio di Cristofano era intimo amico di Cosimo , nonostante fosse sposato con la figlia di Bonifazio Peruzzi ,tanto da essere uno dei padrini di battesimo di Lorenzo il magnifico.

 

Sarebbe un grossolano errore considerare i Carnesecchi una consorteria , (il concetto di consorteria era un concetto tramontato gia' nel trecento per via della lotta a quanto restava delle consorterie magnatizie ) infatti erano gia' presenti i segni di una differenziazione tra i pochi rami familiari in cui erano divisi.

Luca ad esempio aveva legami molto piu' profondi con Luca da Panzano suo fratello uterino che con gli altri Carnesecchi ……………..

 

 

 

 

Storia cronologica della toscana dal 1434 al 1494

 

 

Su internet ho trovato questo lavoro che penso si debba attribuire a Gaetano Greco professore dell'universita' di Siena.

Visto che e' stato messo su internet per cultura di tutti anch'io me ne avvalgo per ambientare la nostra storia. ( evitandomi di fare un lavoro gia' ottimamente fatto che probabilmente non saprei fare con la medesima competenza )

Per fedelta' al testo riporto a fondo pagina la cronologia completa ( da cui questo estratto ) che copre il periodo ben piu' vasto che va dal 1400 all'eta' napoleonica e il curriculum del professore

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SCENARIO STORICO  Storia cronologica della Toscana 1434---1494

 

 

 

 

I CARNESECCHI DURANTE IL REGIME MEDICEO

 

 

 

 

vai alla pagina 17  Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1434 al 1464 ( Periodo di Cosimo il Vecchio )

vai alle note alle pagine 17  Note al periodo 1434-1464

 

 

dopo la battaglia di Anghiari in cui i viscontei guidati dal Piccinino vengono sconfitti Firenze allarga i suoi domini al Casentino e alla Val Tiberina

Una piccola battaglia ha effetti territorialmente imponenti

 

 

vai alla pagina 18  Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1464 al 1469 ( Periodo di Piero de Medici )

vai alla pagina 19  Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1469 al 1492 ( Periodo di Lorenzo de Medici )

vai alla pagina 19bis  Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1469 al 1492 ( Periodo di Lorenzo de Medici )

vai alla pagina 19ter  I Carnesecchi nel Catasto del 1469

vai alle note alla pagina 19  Note al periodo 1469-1492

 

 

 

UN INFLUENTE MERCANTE E BANCHIERE DEL PERIODO MEDICEO

 

Bernardo di Cristofano di Berto di Grazino Carnesecchi  Bernardo di Cristofano di Berto di Grazino di Durante Carnesecchi  

 

UN ALTRO RICCO ED INFLUENTE MERCANTE DEL PERIODO MEDICEO

 

Francesco di Berto di Zanobi di Berto di Grazino Carnesecchi  ………………….… Francesco di Berto di Zanobi di Berto di Grazino Carnesecchi 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA CADUTA DEL REGIME MEDICEO

 

vai alla pagina 20  Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1492 al 1494 ( Periodo di Piero de Medici detto Piero il fatuo)

 

 

 

Documenti fiscali nel periodo

 

storia dei Carnesecchi  Elenco dei Catasti nel quattrocento a Firenze da Ugo Procacci : Uno studio sul Catasto

 

 

 

" ALCUNE NOTE ALLA STORIA DEI CARNESECCHI"

 

vai alla pagina 12ter  Sunto della storia di Firenze negli anni dal 1266 al 1381

 

 

documenti< ………. …………Antichi documenti riguardanti i Carnesecchi

documenti< ………. …………altri antichi documenti riguardanti i Carnesecchi

 

 

 

 

SQUARCI DI VITA

 

 

Ricerca genealogica a Firenze………Documenti fiscali ,Catasti , Censimenti a Firenze ad uso ricerca genealogica

 

Economia medioevale e rinascimentale…………………L'incredibile modernita' dell'uomo d'affari medioevale

 

Economia medioevale e rinascimentale…………………L'incredibile mobilita' dell'uomo d'affari medioevale

 

 storici…………………………………………Esaltazione di quei ricercatori che si occupano anche di "storia locale"

 

 storia dei Carnesecchi……La Compagnia di Durante di Ricovero nei primi decenni del trecento

 

storia dei Carnesecchi………….Una curiosita' : dei Carnesecca a Mantova agli inizi del trecento

 

storia dei Carnesecchi<  Paolo di Berto :Una girata su una cambiale nel 1386 ( Fonte De Roover:Il banco dei Medici )

 

storia dei Carnesecchi 1424 : Tommasa C. lascia i suoi beni ai figli : al figlio Antonio 50 fiorini in piu' che agli altri perche' studi qualunque scienza gli piaccia ( dr Piccardi )

 

storia dei Carnesecchi…Le galere di Bernardo Carnesecchi da Pisa alle coste della Francia ,della Spagna, del Portogallo , nei primi anni del quattrocento……

 

compagnie mercantili fiorentine…alcune Compagnie mercantili fiorentine nei primi decenni del quattrocento secondo gli studi dr White

 

storia dei Carnesecchi………………I Carnesecchi in FRANCIA ( CARNESEQUI ; CARNASEQUI ; CARNESSEQUI ; CARNASEGNI )

 

storia dei Carnesecchi…………………………………………………Andrea di Bernardo : I tornei messi in rima …………………

 

storia dei Carnesecchi…….Una lettera consegnata da un prete della famiglia Carnesecchi ( don Pellegrino ) al fratello di Amerigo Vespucci a Rodi

 

due prigionieri ……Ferruccio Ferrucci casualmente libera il figlio di Bastiano Carnesecchi e di Niccolo’ Machiavelli caduti prigionieri degli imperiali

 

Carnesecchi e Machiavelli……………………………………...Rapporto tra i Carnesecchi e Niccolo’ Machiavelli

 

 

"CARNESECCHI AL FEMMINILE"

 

storia delle donne dei Carnesecchi ………Se e' difficile trovare tracce del vissuto degli uomini ………………

 

storia delle donne dei Carnesecchi ……….Alcune religiose ………………

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

Stemma a Pistoia

 

 

Periodo della Repubblica di Firenze

 

Ruolo politico dei Carnesecchi di Firenze : uffici intrinseci

 

 

Gonfalonieri di Giustizia e Priori delle Arti nel periodo 1282 1532 ……: Elenchi dei Gonfalonieri di Giustizia e dei Priori delle Arti

Gonfalonieri di Compagnia e Buonuomini  ………………………………….: Elenchi dei Gonfalonieri di compagnia e dei Buonuomini

Senatori del Ducato e del Granducato di Toscana  ………………………. : Elenchi dei Senatori del Ducato poi Granducato di Toscana

 

Consoli delle Arti nel periodo 1282 1532………………………………….Elenchi dei Carnesecchi Consoli delle Arti 

Otto di Guardia e di Balia  ……………………………………………: Otto di Guardia e di Balia tra i Carnesecchi ( contributo dr Paolo Piccardi )

Buonuomini delle Stinche ……………………………Carnesecchi che hanno svolto la carica di "Buonuomini delle Stinche" ( contributo dr Paolo Piccardi )

 

 

 

Un priorista cinquecentesco pubblicato dalla Orsini De Marzo ……………………………I Carnesecchi in un priorista a famiglie cinquecentesco

 

 

Bibliografia

Viti Paolo e Zaccaria Raffaella Maria

Archivio delle tratte

 

Raveggi Sergio

http://193.205.4.30/fileadmin/uploads/risorse/medievale/fonti_strumenti/raveggi_priori.doc

Il professor Raveggi elenca Priori e Gonfalonieri dalle origini fino al 1343

Vengono identificate le famiglie

 

Barbadoro Bernardino Consigli della Repubblica fiorentina (1301-1315)

In appendice : Priori e Gonfalonieri dal 15 febbraio 1301 al 15 febbraio 1315

Dei Priori e dei Gonfalonieri vengono identificate le famiglie come da "Priorista" Mariani

 

Marchionne di Coppo Stefani

Cronaca Fiorentina

Firenze Libri : memorie italiane studi e testi collana diretta da Giovanni Cherubini ,Giuliano Pinto, Andrea Zorzi

Priori e Gonfalonieri dalle origini all’aprile 1386

+

La cronaca fiorentina compare anche nelle "Delizie degli eruditi toscani"

http://www.carnesecchi.eu/libri.htm

 

 

 

Diario di anonimo fiorentino (1382-1401 )

Alle bocche della Piazza a cura di Anthony Molho e Franek Sznura Leo Olschki editore

 

 

Pagolo di Matteo Petriboni

Matteo di Borgo Rinaldi

Priorista ( 1407-1459 )

Gabriella Battista e Jacqueline Gutwirth

Istituto nazionale di studi sul rinascimento

 

 

 

Edited by David Herlihy, R. Burr Litchfield, Anthony Molho and Roberto Barducci

FLORENTINE RENAISSANCE RESOURCES: Online Tratte of Office Holders 1282-1532

http://www.stg.brown.edu/projects/tratte/

 

 

Ruolo politico dei Carnesecchi di Firenze : uffici estrinseci

 

 

Cortesia dr arch.Filippo Gianchecchi--palazzo vicariale di Certaldo

 

 

 

 

 

" Dominio e patronato: Lorenzo dei Medici e la Toscana nel Quattrocento" di PATRIZIA SALVADORI 

La giustizia, era una figura consueta nella vita politica delle citta’ e dei centri maggiori della Toscana , anche prima della dominazione fiorentina . Ma mentre nel periodo precedente il Podesta’ veniva scelto direttamente dalle Magistrature locali , che attingevano a un nucleo di professionisti itineranti , provenienti anche da altri Stati italiani, con la dominazione di Firenze questi ufficiali vennero definitivamente sostituiti da cittadini fiorentini , sprovvisti per lo piu’ di un adeguata preparazione giuridica e appartenenti in buona misura al ristretto nucleo di famiglie che componevano il ceto dirigente urbano (6)

La figura del Rettore si trovava pertanto a operare in quel dualismo di poteri che caratterizzava le formazioni territoriali del Quattrocento, poiche’ l’ufficiale estrinseco doveva da un lato rappresentare il potere centrale nelle zone del dominio , e dall’altro tutelare , secondo l’antica tradizione comunale, gli interessi delle citta’ e dei paesi nei quali ricopriva l’incarico per un breve lasso di tempo.(7)

 

(4) I Salari potevano variare da una somma di 4000 lire al semestre per le cariche di Capitano e Podesta di Pisa ( che avevano al seguito una quarantina di persone ) fino alla somma di 250 lire per le podesterie piu’ piccole; l’importo del salario era stabilito dalla Dominante. ANDREA ZORZI Giusdicenti e operatori pg 520

(6) Sebbene a cavallo tra il XIV e il XV secolo si assista ad un ampliamento del numero complessivo delle famiglie ammesse a tali uffici , di fatto queste cariche soprattutto quelle piu’ importanti , erano concentrate in un ristretto numero di casati . Circa venti famiglie ricoprirono in modo stabile un nutrito numero di incarichi e solo quattro di esse (Rucellai , Carnesecchi , Corsini , Corbinelli ) fecero parte in modo continuativo del vertice. ANDREA ZORZI Giusdicenti e operatori pg 531

 

 

"La trasformazione di un quadro politico. Ricerca su politica e giustizia…." di ANDREA ZORZI

Ne’ contribuirono a migliorare il livello medio di qualita’ dell’esercizio delle giurisdicenze la marginalizzazione delle quote di uffici spettanti agli artigiani e ai membri delle corporazioni minori che nel giro di pochi decenni tra XIV e XV secolo furono ridotte da 1/3 del totale degli uffici estrinseci a ¼ delle sole podesterie minori , in conseguenza della concentrazione del potere , nella seconda meta’ del quattrocento , per esempio su circa 250 gruppi familiari ammessi agli uffici ,il 20% occupo’ mediamente il 46% del totale degli incarichi, con un vertice del 5% di famiglie ( tra le quali sempre presenti Rucellai , Carnesecchi , Corsini , Corbinelli ) che da solo ne copri in media il 18%………………

 

 

Vicari e Podesta'   : Vicari e Podesta'

Vicari e Podesta'   : Vicari e podesta'

Vicari e Podesta   : Vicari e Podesta'

Capitani di Giustizia di Castrocaro    Capitani di Giustizia di Castrocaro : elenco dal 1403 al 1500 : Contributo del dr Cristiano Verna

Podesta di Fiesole    Carnesecchi Podesta' a Fiesole ..……………….Contributo di Roberto Segnini

Vicari e Podesta'    Podesta' e Vicari

Vicari e Podesta'  I Vicari/Podesta di Lari : Elenchi

Vicari e Podesta'  I Vicari/Podesta di San Miniato al Tedesco : Elenchi

Vicari e Podesta'  I Vicari/Podesta di Poppi : Elenchi

Vicari e Podesta'  I Vicari/Podesta di Pescia : Elenchi

Governatori e Capitani  Livorno : Elenchi ………………………….per la cortesia della dottoressa Serafina Bueti e del personale ASLi

Vicari e Podesta'  I Vicari del Valdarno superiore : Elenchi ………………………………..contributo del conte Massimo Cavalloni

Vicari e Podesta'  Carnesecchi Vicari del Valdarno superiore : Elenchi…………………..contributo del conte Massimo Cavalloni

 

Vicari e Podesta'  Carnesecchi ufficiali nella Valdichiana: …………………..contributo del dr Angelo Gravano - Bardelli

 

missive degli Otto di Pratica ...............Carnesecchi nominati nelle missive degli Otto di Pratica

un affresco nel palazzo dei Vicari di Scarperia ...............tratto dal sito www.piccoligrandimusei.it/VicariOpere.phtml

Vicari di Vicopisano ...............Carnesecchi vicari a Vicopisano

 

 

Annali e Memorie dell' Antica, e Nobile Città di S. Sepolcro Intorno alla ...

Di Pietro Farulli

http://books.google.it/books?id=dAZAAAAAcAAJ&pg=PT2&dq=carnefecchi+sepolcro&hl=it&ei=V37BTurQDcP2sgaS4di-Aw&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=4&sqi=2&ved=0CEIQ6AEwAw#v=onepage&q&f=false

 

Le vite d'uomini illustri fiorentini

Di Filippo Villani,Giammaria Mazzuchelli (conte),Alessandro Goracci

http://books.google.it/books?id=t9TQAAAAMAAJ&pg=PA260&dq=carnesecchi+gasparo&hl=it&ei=JX_BTpmDDo6xhAeG28SeBA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&sqi=2&ved=0CDAQ6AEwAA#v=onepage&q=carnesecchi%20gasparo&f=false

 

 

Gonfalonieri di San Sepolcro …………………………………………………… … Gonfalonieri di San Sepolcro ( Arezzo )

Carnesecchi Gonfalonieri a San sepolcro ………………………………Francesco di Gasparo Carnesecchi Gonfaloniere di San Sepolcro

 

 

 

 

 

Castello di Poppi

 

 

 

 

 

 

 

 

Arezzo : Matteo di Maneto di Zanobi Carnesecchi

 

 

Targhe , lapidi , stemmi   ………………… .Targhe , lapidi , stemmi in Toscana

 

 

Targhe , lapidi , stemmi   ………………… una questione interessante : stemmi matrimoniali

 

 

Lapide di Santa Maria Novella ….La lapide di Pero di Durante di Ricovero in Santa Maria Novella : Quasi un albero genealogico

 

 

Arezzo :Palazzo pretorio : foto da internet

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Periodo della Repubblica di Firenze

 

 

Storia dell'arte

 

 

 

E' sempre da tenere in considerazione la forte presenza dei Carnesecchi ai vertici dell'ARTE DEI MEDICI E DEGLI SPEZIALI a cui s'immatricolavano anche i pittori.

Infatti possiamo vedere una costante presenza dei Carnesecchi tra i consoli dell'ARTE .Vedi http://www.stg.brown.edu/projects/tratte

Questo presupponeva conoscenza personale coi pittori ed un eventuale rapporto di committenza privilegiato

 

 

 

 

Tracce   …………Un opera segnalata dalla dottoressa Scalella ; nel quadro lo stemma dei Duranti e dei Peruzzi

 

Anonimo : Madonna e Santi con stemma dei Duranti e dei Peruzzi

 

 

Masolino   ...............Masolino : la Madonna Boni-Carnesecchi o Madonna di Brema ( 1423 )

 

 

Masolino : Madonna Boni-Carnesecchi 1423 : Quanta misericordia e' in Dio---si notano gli stemmi dei Boni e dei Carnesecchi

 

 

 

 

 

 

Paolo di Berto di Grazzino Carnesecchi in Ungheria

 

The Florentine Scolari Family at the Court of Sigismund of Luxemburg in Buda

Katalin Prajda ( European University Institute )

 

http://academia.edu.documents.s3.amazonaws.com/1874407/JEMH_14_6_513-534.pdf

 

http://www.carnesecchi.eu/Ungheriakatalinprajda1.pdf

 

 

 

La presenza di Paolo in Ungheria e' confermata dalla portata del 1427 dei figli di Paolo in cui dichiarano di vantare un credito per gli affari ungheresi del padre

Masolino nel 1425 abbandona la cappella Brancacci per andarsene in Ungheria secondo alcuni chiamato da Pippo Spano

Paolo C. e’ presente in Ungheria da tempo

 

La dimestichezza tra Paolo e Masolino e la presenza di Paolo in Ungheria induce ad esaminare con piu' cura i motivi dell'andata in Ungheria di Masolino

 

 

SULLA MADONNA DI BREMA DI MASOLINO

 

Mi e' parso di capire che nei quadri, stemmi , cassoni matrimoniali lo stemma dell'uomo e' a sinistra di chi guarda quello della donna alla destra di chi guarda

per cui la Madonna di Brema di Masolino ci parla di un matrimonio di un uomo Carnesecchi con una donna dei Boni nel 1423

 

Quel Carnesecchi potrebbe essere Berto di Zanobi di Berto nipote di Paolo Carnesecchi la cui prole e' compatibile con quella data

 

 

 

 

 

 

Santa Maria Novella   …………Tracce dei Carnesecchi

Santa Maria Maggiore   Santa Maria Maggiore descritta da Giuseppe Richa : Notizie istoriche delle chiese fiorentine

Santa Maria Maggiore   Le Cappelle Carnesecchi in Santa Maria Maggiore

Santa Maria Maggiore   La Cappella di Pagolo Carnesecchi : Masaccio , Masolino , Paolo Uccello ;e con alcune considerazioni dei dottori Frosinini e Bellucci

Santa Maria Maggiore   Uno studio del dr Hugh Hudson sulla Cappella Carnesecchi e Paolo Uccello

Masaccio  ……………………………..Il trittico di San Giovenale di Masaccio

 

 

 

Masaccio , Masolino : Trittico della capella di Paolo Carnesecchi----ricostruzione della dr.essa Frosinini OPD-Firenze : La Madonna con bambino e' stata rubata negli anni 20

 

 

 

Un tabernacolo di Domenico Veneziano  ……………………………..Una notizia poco conosciuta : Bernardo Carnesecchi committente di Domenico Veneziano

 

 

 

Domenico Veneziano : Tabernacolo Carnesecchi 1440 circa

 

 

 

storia dei Carnesecchi< …………………………………………………Il palazzo Quarantotti a Pisa

Giovanni di ser Giovanni di Mone detto lo Scheggia  Matrimonio Carnesecchi - Lanfredini : Un cassone di Giovanni di ser Giovanni di Mone detto lo Scheggia

 

 

Lo Scheggia : Cassone per il matrimonio di Giuliano Carnesecchi e Cassandra Lanfredini--stemmi Carnesecchi-Lanfredini

 

 

Santa Maria del fiore   …………Tracce dei Carnesecchi

Palazzi   …………Le case dei Carnesecchi

 

 

 

 

 

 

 

Guerra d'Italia del 1494

 

Preludio : Papa Innocenzo VIII, in conflitto con Ferdinando I di Napoli a causa del mancato pagamento di quest'ultimo delle quote papali, avava scomunicato il re di Napoli con una bolla dell'11 settembre 1489, offrendo il regno al sovrano francese Carlo VIII; nonostante nel 1492 Innocenzo, in punto di morte, avesse assolto Ferdinando, il regno rimase un pomo della discordia lanciato nelle politiche italiane. A questo si aggiunse la morte, quello stesso anno, di Lorenzo il Magnifico, Signore di Firenze e perno della stabilità politica della penisola.

 

La discesa di Carlo VIII

Quando Ludovico Sforza, che aveva finalmente ereditato il Ducato di Milano (controllato già da tempo) nell'ottobre del 1494, si trovò opposto a Alfonso II di Napoli, nuovo re di Napoli, che rivendicava anch'egli il Ducato, il precario gioco di equilibri che aveva sino ad allora retto la pace in Italia crollò.

Ludovico decise di rimuovere la minaccia al proprio trono incitando Carlo VIII di Francia, il quale già da tempo reclamava Napoli attraverso la linea angioina oltre che per effetto dell'offerta di Innocenzo, a raccogliere una grande armata, includendo nelle armi d'assedio, per la prima volta in Europa, anche l'artiglieria, e a marciare su Napoli.

Carlo VIII invase così la penisola e, dopo aver facilmente sottomesso Firenze, nel febbraio 1495 giunse a Napoli, riuscendo a conquistarla senza ricorrere all'assedio.

 

La Lega di Venezia

La velocità con cui i francesi avanzarono assieme alla brutalità dei loro attacchi sulle città, spaventarono gli altri stati italiani. Ludovico, capendo che Carlo aveva pretese anche sul Ducato di Milano e che non si accontetava con la sola annessione del Regno di Napoli, si rivolse al Papato. Coinvolto in un "potente gioco" tra la Francia e i vari stati italiani e intenzionato ad assicurare feudi secolari per i suoi figli, Papa Alessandro VI, salito al soglio pontificio il 31 marzo 1495 organizzò un'alleanza, conosciuta come la Lega Santa del 1495 o Lega di Venezia, composta da diversi oppositori dell'egemonia francese in Italia: il Papato, Ferdinando d'Aragona, il quale era anche Re di Sicilia, il Sacro Romano Imperatore Massimiliano I, gli Sforza di Milano e la Repubblica di Venezia; quest'ultimo stato vi fece ingresso apparentemente con lo scopo d'opporsi all'Impero Ottomano, mentre il suo reale obiettivo era l'espansione francese in Italia. Quest'alleanza, che s'impegnò per cacciare i francesi dalla penisola, riunì un'armata guidata dal condottiero Francesco II Gonzaga. Carlo, volendo evitare di rimanere intrappolato a Napoli, marciò verso la Lombardia, dove incontrò l'armata della Lega nella Battaglia di Fornovo il 6 luglio 1495. Anche se la sua sconfitta non fu decisiva, nel ritorno in Francia egli dovette abbandonare gran parte dei tesori conquistati durante la sua campagnia in Italia. Tornato in Francia, poco prima di morire, radunò nuovamente le sue forze e tornò in Italia.

 

da Wikipedia

 

 

 

CADUTA DELLA CASA DEI MEDICI

 

Storie Fiorentine dal 1378 al 1509

Francesco Guicciardini

 

 

 

XI

 

CONDOTTA POLITICA DI PIERO DE' MEDICI.

DISCESA Dl CARLO VIII.

FUGA DI PIERO DA FIRENZE (1494).

 

1494 : Erano in Firenze Lorenzo e Giovanni figliuoli di Pierfrancesco de' Medici, giovani ricchissimi e di gran benivolenzia col popolo per non avere maneggiato cose che dispiacessino; e' quali non sendo bene contenti di Piero, massime Giovanni che era di natura inquietissimo e sollevava Lorenzo uomo bonario, cominciorono a tenere qualche pratica col signore Lodovico per mezzo di Cosimo figliuolo di Bernardo Rucellai, el quale, inimico di Piero, si era partito di Firenze. E sendo in su' princípi, e non avendo ancora trattato cosa di importanza, venuta la cosa a luce, di aprile nel 94 furono tutt'a due sostenuti; e poi che ebbono aperto quello che avevano, benché Piero fussi malissimo disposto con loro, nondimeno non concorrendo a insanguinarsi e' cittadini dello stato furono liberati e confinati fuori di Firenze alle loro possessioni a Castello, e Cosimo Rucellai assente ebbe bando di rubello.

Ed in quegli medesimi dí entrorono in Firenze quattro imbasciadori franzesi, e' quali andavano a Roma, ed esposono per transito la deliberazione del re e gli apparati faceva per passare in Italia, richiedendo la città lo favorissi o almeno gli concedessi per le sue gente passo e vettovaglia. Fu per voluntà di Piero, che per intercessione degli Orsini si era tutto dato al re di Napoli, contro al parere di tutti e' savi cittadini, negato l'uno e l'altro, pretendendo non poterlo fare per la lega vegghiava ancora col re Alfonso, e ribollendo ogni dí le cose, furono mandati dalla città imbasciadori a Vinegia Giovan Batista Ridolfi e Paolantonio Soderini, per intendere la intenzione loro circa a questi movimenti e persuadere loro non volessino lasciare andare innanzi la ruina di Italia. E cosí ogni dí piú la città si scopriva per Napoli contro a Francia, con dispiacere universale del popolo, inimico naturalmente della casa di Ragona ed amico di Francia, contro alla voglia ancora de' cittadini dello stato, e' quali vedendo Piero tanto ostinato a questa via non si ardivano contradirgli; e massime che messer Agnolo Niccolini e quegli piú suoi intrinsechi, parlavano sempre nella pratica sanza rispetto per questa parte.

Aveva Piero fatto una pratica stretta di cittadini, co' quali si consultavano queste cose dello stato: messer Piero Alamanni, messer Tommaso Minerbetti, messer Agnolo Niccolini, messer Antonio Malegonnelle, messer Puccio Pucci, Bernardo del Nero, Giovanni Serristori, Pierfilippo Pandolfini, Francesco Valori, Niccolò Ridolfi, Piero Guicciardini, Piero de' Medici ed Antonio di Bernardo; a' quali tutti, da pochi in fuora, dispiaceva questa risoluzione, nondimeno sendo favorita da' piú intrinsechi, non si opponevano, eccetto qualche volta e non molto Francesco Valori e Piero Guicciardini. Ma perché Piero in spirito intendeva quanto la sodisfacessi, non conferiva loro tutte le lettere e gli avisi, ma solo quelle cose che diminuivano ed erano in disfavore del re di Francia, el quale tutto dí si metteva in ordine, ed a Genova per conto suo si armavano legni e se ne faceva scala della guerra.

Per la qual cosa el re Alfonso, considerando di quanto momento sarebbe el levargli la oportunità di Genova, avendo spalle da alcuni fuorusciti genovesi, fece impresa mutare lo stato di Genova e mandò a Pisa don Federigo suo fratello con una grossa armata; el quale di poi andato a porto Spezie e messo gente in terra, furono quegli che scesono ributtati e rotti; di che don Federigo, non riuscendo la impresa, si ritornò a Pisa. E parendo al re ed a Piero che el tenere bene guardata Serezzana, rispetto allo essere el passo fortissimo, impedissi al re Carlo potere passare da quelle parte, per tòrgli ancora el passo di Romagna, mandorono Ferrando duca di Calavria, primogenito del re, in Romagna con uno esercito grosso, acciò che colle spalle di Cesena, terra della Chiesa, e di Faenza, che era nella nostra raccomandigia, si opponessi a' franzesi. Nel qual tempo el re Carlo, desideroso passare pe' terreni nostri pacificamente, mandò di nuovo uno oratore a Firenze a richiedere del passo, promettendo largamente amicizia e tutti e' favori e commodità potessi fare alla città; la quale cosa sendo pure rifiutata, cacciò del regno suo tutti e' mercatanti nostri. Né per questo si raffreddava la ostinazione di Piero; anzi parte mosso dalla amicizia teneva col re Alfonso e cogli Orsini, parte insospettito dal signore Lodovico, con favore di chi el re Carlo passava, e perché Lorenzo e Giovanni di Pierfrancesco erano partitisi da' confini e rifuggitisi a lui, ogni dí perseverava nella ruina sua, ed attendendo a fortificarsi e fare capo grosso a Pisa per rispetto di Serezzana e di quella banda, vi furono mandati commessari generali per conto di tutta la guerra, Pierfilippo Pandolfini e Piero Guicciardini.

Era una parte dello esercito del re Carlo poco innanzi passate l'Alpe, e da poi lui personalmente col resto dello esercito venutone in Italia; nel quale era grandissimo numero di uomini d'arme, fanterie ed artiglierie, ma quanto non so el particulare. Ed era entrata in Italia una fiamma ed una peste che non solo mutò gli stati, ma e' modi ancora del governargli ed e' modi delle guerre, perché dove prima, sendo divisa Italia principalmente in cinque stati, papa, Napoli, Vinegia, Milano e Firenze, erano gli studi di ciascuno per conservazione delle cose proprie, vòlti a riguardare che nessuno occupasse di quello d'altri ed accrescessi tanto che tutti avessino a tèmerne, e per questo tenendo conto di ogni piccolo movimento che si faceva e faccendo romore eziandio della alterazione di ogni minimo castelluzzo, e quando pure si veniva a guerra erano tanto bilanciati gli aiuti e lenti e' modi della milizia e tarde le artiglierie, che nella espugnazione di uno castello si consumava quasi tutta una state, tanto che le guerre erano lunghissime ed e' fatti d'arme si terminavano con piccolissima e quasi nessuna uccisione Ora per questa passata de, franciosi, come per una subita tempesta rivoltatasi sottosopra ogni cosa, si roppe e squarciò la unione dl Italia ed el pensiero e cura che ciascuno aveva alle cose communi in modo che vedendo assaltare e tumultuare le città, e' ducati ed e' regni, ciascuno stando sospeso cominciò attendere le sue cose proprie né si muovere per dubitare che uno incendio vicino, una ruina di uno luogo prossimo avessi a ardere e ruinare lo stato suo. Nacquono le guerre subite e violentissime, spacciando ed acquistando in meno tempo uno regno che prima non si faceva una villa; le espugnazione delle città velocissime e condotte a fine non in mesi ma in dí ed ore, e' fatti d'arme fierissimi e sanguinosissimi. Ed in effetto gli stati si cominciorono a conservare, a rovinare, a dare ed a tôrre non co' disegni e nello scrittoio come pel passato, ma alla campagna e colle arme in mano.

Sceso el re in Italia e venendone a Milano, el signore Lodovico, benché fussi passato per introdotto suo e fussi in amicizia seco, nondimeno considerando la infidelità de' principi e massime de' franzesi, e' quali per gli utili e commodi loro tengono poco conto della fede e dell'onore, cominciò a dubitare che el re sotto ombra di volere che lo stato fussi liberamente in mano del duca Giovan Galeazzo suo nipote, non lo levassi di quello governo a qualche suo proposito; per tòrgli ogni occasione di nuocere, gli dette el veleno. Del quale sendo morto lo innocentissimo giovane, fatti subito ragunare e' cittadini di Milano, sendovi alcuni che per suo ordine lo proposono, fu eletto duca, benché del signore morto rimanessi uno piccolo e bellissimo fanciullo. Entrato di poi el re Carlo in Milano e quivi ricevuto onoratissimamente, se ne venne per la via di Pontriemoli con una parte dello esercito alla volta di Lunigiana, avendone mandate una altra in Romagna a rincontro del duca di Calavria; e perché el castello di Serezzana era fortissimo e bene fornito di artiglierie e di tutte le cose necessarie da difesa, per non vi perdere tempo voltosi verso Fivizzano lo prese e saccheggiò con uno grandissimo terrore di tutta quella provincia.

A Firenze erano le cose condizionate e disposte male, e lo stato di Piero molto indebolito; ed el popolo vedendosi tirata adosso una guerra potentissima e da non potere reggere, sanza bisogno e necessità alcuna, anzi per favorire e' ragonesi che erano universalmente in odio, contro a' franzesi amati assaí nella città, sparlava publicamente di Piero, massime sapendo essere state deliberazione sua contro la volontà de' primi cittadini dello stato. Aggiugnevasi in genere tutte quelle cagione che fanno e' popoli inimici de' grandi, el desiderio naturale di mutare le cose, la invidia ed el carico di chi aveva maneggiato, inoltre tutti coloro che erano inimici e tenuti sotto dallo stato, risentitisi e venuti in speranza che la città tornassi alla libertà antica, e loro avessino a essere nel grado giudicavano meritare, facevano piú pericolosa questa male disposizione. Concorrevaci che e' governi di Piero in sé, e la natura sua era di qualità, che non solo era in odio agli inimici, ma ancora dispiaceva agli amici, e quasi non la potevano sopportare; lui uomo altiero e bestiale e di natura da volere piú tosto essere temuto che amato, fiero e crudele, che a' suoi dí aveva di notte dato delle ferite e trovatosi alla morte di qualche uomo; sanza quella gravità che si richiedeva a chi fussi in tale governo, conciosiaché in tanti pericoli della città e suoi propri stava tutto dí nelle vie publicamente a giocare alla palla grossa; di natura caparbio, e che non si intendendo delle cose, o voleva governarle secondo el cervello suo, credendo solo a se medesimo, o se prestava fede e si consigliava intrinsecamente con persona, non erano quegli cittadini che avevano esperienzia delle cose della città, e governatola lungo tempo, ed erano tenuti savi, ed avevano interesse nel bene e nel male publico, e naturalmente erano amici di lui, del padre e della casa sua, ma con ser Piero da Bibbiena, con messer Agnolo Niccolini e simili uomini ambiziosi e cattivi, e che lo consigliavano in tutte le cose secondo che ciecamente erano traportati dalla ambizione e le altre cupidità, e per compiacerlo ed essergli piú cari, lo indirizzavano el piú delle volte per quella via per la quale lo vedevano inclinato e vòlto.

E però, trovandosi Piero in gran pericolo per el disordine di fuori e la male disposizione di drento, si risolvé essergli necessario accordarsi con Francia, giudicando quello che era vero che posata bene questa parte, ognuno nella città per timore o altro si rassetterebbe, e seguitando adunche, benché in diversi termini e poco a proposito, l'esemplo del padre Lorenzo quando andò a Napoli, una sera furiosamente accompagnato da Iacopo Gianfigliazzi, Giannozzo Pucci ed altri amici suoi, se ne andò a Serezzana a trovare el re, dove era venuto da Milano el duca Lodovico. Quivi doppo molte pratiche e ragionamenti si conchiuse di dare in mano del re per sua sicurtà le fortezze di Pisa, di Serezzana, di Pietrasanta e di Livorno; e di subito gli furono sanza altra licenzia della città e sanza e' contrasegni, consegnate quelle di Serezzana e Pietrasanta da Piero di Lionardo Tornabuoni e Piero di Giuliano Salviati.

A Firenze in sulla partita di Piero avendo ognuno preso animo e licentia, non solo si continuava ed accrescevasi nello sparlare publicamente, ma ancora si cominciorono in palagio a risentire e' cittadini fra' quali messer Luca Corsini (che era de' signori e stato fatto da Piero, come confidato e sfegatato dello stato, per rispetto di Piero Corsini suo fratello) ed Iacopo di Tanai de' Nerli e Gualterotto Gualterotti che erano gonfalonieri di compagnia, messi su, come si crede, da Piero Capponi che era inimicissimo del governo, cominciorono nelle pratiche a dire male di Piero, e che la città sotto la cura sua rovinava, e che sarebbe bene levarla di mano sua e della tirannide e restituirla a uno vivere libero e popolare. E di poi sentendosi le convenzione di dare quelle terre in mano del re, e di già essere data Serezzana, si cominciò a gridare per la città che le si dessino in nome del publico e non del tiranno, e però si elesse imbasciadori, che subito cavalcorono al re, fra Ieronimo Savonarola da Ferrara, che predicava in Firenze e di chi di sotto si dirà, Tanai de' Nerli, Pandolfo Rucellai, Pier Capponi e Giovanni Cavalcanti.

Era gonfaloniere di giustizia Francesco dello Scarfa, ed e' signori, uomini tutti stati scelti per amici grandi ed affezionati del reggimento; e nondimeno messer Luca si era apertamente scoperto inimico, e con lui concorreva Chimenti Cerpellone, ed el gonfaloniere pareva uomo da lasciare correre. Da altra parte Antonio Lorini, Francesco d'Antonio di Taddeo e Francesco Niccolini favorivano vivamente la causa di Piero; in modo che, sendo una sera venuti a parole, messer Luca corse furiosamente a sonare la campana grossa a martello, e sendo ritenuto da chi gli corse drieto, non poté sonare piú che due o tre tocchi, e' quali sendo uditi per la terra, che era circa a tre ore di notte, el popolo tutto corse in piazza, e di poi non sentendo piú sonare né suscitare in palagio o fuori movimento alcuno, ognuno non bene sapendo quello fussi stato, si ritornò a casa. E cosí stando la città sospesa ed alterata, Piero avendo aviso dagli amici sua come le cose in Firenze transcorrevano troppo, e che ognuno per la assenzia sua aveva preso animo e baldanza, presa licenzia dal re, se ne tornò a Firenze a dí 8 di novembre. Tornata molto dissimile da quella di Lorenzo suo padre quando tornò da Napoli, che gli andò incontro tutto il popolo della città e fu ricevuto con somma letizia, recandone seco la pace e la conservazione dello stato della città, a Piero non andò incontro se non pochi amici sua, e fui ricevuto con poca allegrezza, tornando massime sanza conclusione ferma, se non di avere diminuito e smembrato Pisa e Livorno, occhi principali dello stato nostro, e Pietrasanta e Serezzana acquistate da suo padre con grandissima spesa e gloria.

Tomato, andò subito a visitare la signoria, e riferito generalmente quello aveva fatto, gli inimici sua e quegli si erano scopertigli contro, entrati in grandissimo timore, si risolverono che bisognava giucare del disperato. In modo che el giorno sequente, a dí di novembre 1494, che era el dí di san Salvadore, sendosi inteso che el signore Paolo Orsino, nostro soldato, con cinquecento cavalli era venuto alle porte per essere a' favori di Piero, ed essendo la maggiore parte della signoria volta contro a Piero, Iacopo de' Nerli con alcuni altri collegi che lo seguitavano, armato era ito in palagio, e fattolo serrare, si stava a guardia della porta, quando Piero per riscaldare gli amici aveva in palagio, e credendo nessuno avessi animo di vietargli lo entrare, cogli staffieri sua e gran numero di armati, armato ancora egli, benché sotto el mantello, ne venne al palagio; e quivi sendogli risposto che se voleva entrare entrassi lui solo e per lo sportello, sbigottito vedendosi perduto lo stato, si ritornò a casa. Dove come fu giunto, intendendo che e' signori inimici sua chiamavano el popolo, e come el popolo si cominciava a levare gridando: "viva popolo e libertà", e di poi sendogli per uno corriere de' signori notificato come e' signori l'avevano fatto rubello al quale partito concorsono gli amici sua per paura e quasi sforzati per conforto di chi gli era apresso, montato a cavallo prese la via di Bologna. Uditosi Piero essere stato ributtato dal palagio, si mosse solo in suo favore el cardinale e Pierantonio Carnesecchi e' quali con armati ne vennero verso piazza; ma di poi intendendo che el popolo multiplicava contro a Piero e che lui era stato fatto rubello e si partiva, ognuno si ritirò a casa, ed el cardinale in abito di frate si uscí sconosciuto di Firenze; cosí si fuggí Giuliano loro fratello ser Piero da Bibbiena e Bernardo suo fratello, e' quali erano in odio grandissimo del popolo.

Giunse in questo tumulto in Firenze Francesco Valori, el quale tornava dal re, dove di nuovo era stato mandato con piú altri cittadini imbasciadore, e perché gli era in somma benivolenzia del popolo sendo sempre stato uomo netto ed amatore del bene, ed avendo fama di essersi opposto a Piero, fu ricevuto con grandissimo gaudio di tutto el popolo, e portatone in palagio quasi di peso in sulle spalle de' cittadini. Corse di poi el popolo furiosamente a casa Piero e la mandò a sacco e di poi voltosi a casa Antonio di Bernardo e ser Giovanni da Pratovecchio notaio delle riformagioni, le saccheggiò ed arse; e loro, benché si fussino nascosti per le chiese e pe' conventi, pure ritrovati alla fine ne furono menati presi al bargello. Corsono di poi a casa messer Agnolo Niccolini, e già avendo messo fuoco alla porta, l'arebbono arsa, se non che messer Francesco Gualterotti ed alcuni uomini da bene dubitando che questa licenzia non troscorressi troppo, còrsivi raffrenorono la moltitudine e la ridussono in piazza che con grandissime voce gridava: "viva el popolo e la libertà"; e quivi per commessione della signoria messer Francesco Gualterotti, salito in sulla ringhiera, notificò essere state levate via le monete bianche.

Veduto spacciato lo stato di Piero vennono in piazza a cavallo con compagnia di armati, Bernardo del Nero e Niccolò Ridolfi, gridando: "popolo e libertà"; ma ributtati e cacciati come sospetti e con pericolo di essere morti se ne ritornorono a casa, e la sera per piú loro sicurtà accompagnati bene per commessione della signoria ne vennono in palagio, e cosí Pierfilippo Pandolfini, el quale la sera era tornato da Pisa partitosi sanza licenzia, o perché dubitassi delle cose di Pisa, o perché, avendo inteso a Firenze sparlarsi assai di lui, volessi provedere el meglio poteva a' fatti suoi. Messer Agnolo Niccolini, uno ancora egli degli imbasciadori al re parendogli Piero fussi spacciato, e dubitando di Lorenzo e Giovanni di Pierfrancesco, de' quali era stato inimicissimo e concitatore di Piero contro a loro, partitosi da Pisa e presa la volta per la montagna di Pistoia, ne andò in Lombardia. E cosí cacciato Piero e quietato un poco el tumulto, benché el dí e la notte el popolo stessi armato a guardia della città, si deliberò dalla signoria, che si sospendessi l'uficio degli otto della pratica e de' settanta, e non si potessino ragunare insino a tanto si deliberassi altro.

El medesimo dí di san Salvadore, a dí 9 di novembre, el re Carlo avendo ricevute le fortezze di Livorno, Pietrasanta e Serezzana, entrò in Pisa e gli furono consegnate le cittadelle; le quali, secondo le convenzione, avessino a stare in mano del re per sua sicurtà, e nondimeno e' corpi di Pisa e delle altre terre s'avessino come prima a tenere e governare da' fiorentini. Ma la sera medesima ristrettisi insieme e' pisani, andorono a chiedere al re rendessi loro la libertà; la quale sendo conceduta gridando "libertà" andorono per fare villania agli uficiali fiorentini, e' quali, udito el tumulto, si erano raccolti insieme e fuggiti nel banco de' Capponi Tanai de' Nerli, Piero Capponi, Piero Corsini e Piero Guicciardini ed alcuni altri; e quivi avendo avuta una guardia del re, si salvorono dalla malignità e perfidia de' pisani. E vedendo la città al tutto ribellata e, partendosi el re, non vi potere stare sicuri, el dí seguente con lui si partirono e lasciatolo per la via, ne vennono a Firenze. Cosí el medesimo giorno di san Salvadore ebbe dua grandissimi accidenti: la mutazione dello stato nostro e la ribellione di Pisa, le piú principali cose si potessino alterare nello essere nostro.

Fu certo cosa mirabile che lo stato de' Medici che con tanta autorità aveva governato sessanta anni e che si reputava appoggiato dal favore di quasi tutti e' primi cittadini, sí subitamente si alterassi per le mani di messer Luca Corsini ed Iacopo de' Nerli, uomini giovani, sanza credito, sanza autorità, sanza consiglio e leggierissimi. La quale cosa non nacque peraltro se non che e' modi ed e' portamenti di Piero e la insolenzia di chi gli era apresso, avevano tanto male disposto gli animi di tutti; e sopra tutto l'aversi recato adosso pazzamente una guerra potentissima e che non si poteva sostenere, e l'avere messo a scotto ed in preda sanza bisogno di cagione alcuna tutto lo stato nostro, che chi si gli scoperse da prima contro trovò la materia disposta in forma che, come gli fu dato principio di muoverla, fece da se medesima. Questo fine ebbe e cosí perdé lo stato la casa de' Medici, casa nobilissima richissima e riputatissima per tutta Italia, e per l'adrieto assai amata nella città, e' capi della quale, massime Cosimo e Lorenzo, avevano con grandissime difficoltà, con grandissime virtú, con tempo ed occasione, fatto conservato ed augumentato lo stato, accrescendo non solo lo stato loro privato, ma eziandio lo imperio publico della città, come fu el Borgo a San Sepolcro, Pietrasanta e Serezzana, Fivizzano e quella parte di Lunigiana, el Casentino, lo stato di Pietramala e Val di Bagno, tutte cose pervenute nella città sotto el governo di quella casa. La quale a ultimo rovinò in brevissimo tempo sotto el governo di un giovane temerario, el quale si trovò in tanti fondamenti di potenzia ed autorità, e sí bene favorito ed appoggiato, che se non si fussi sforzato ed avessi fatto a gara di perdergli, era impossibile non si conservassi; dove la sua pazzia non solo rovinò sé, ma eziandio la città, spogliandola in otto giorni di Pisa, Livorno, Serezzana e Pietrasanta luoghi donde come poi hanno meglio mostro gli effetti, si traeva la potenzia, la sicurtà, la autorità e gli ornamenti nostri. In modo che si può dire che uno di solo cancellassi, anzi lungamente contrapesassi ed avanzassi a tutti e' benefíci che la città nostra aveva mai in tempo alcuno ricevuti da quella casa; perché la perdita massime di Pisa fu sí grande e di sí inestimabile danno alla città, che molti hanno dubitato quale fussi maggiore nel dí di san Salvadore, o l'acquisto della recuperata libertà o la perdita di Pisa; in che, pretermettendo molti discorsi si potrebbono fare, voglio conchiudere aversi tanto piú da stimare l'una cosa che l'altra, quanto egli è piú naturale agli uomini cercare prima avere libertà in se proprio, che imperio in altri; massime che, parlando veramente, non si può dire avere imperio in altri chi non ha libertà in sé.

Cacciato Piero, furono per partito della signoria rimessi tutti e' cittadini stati confinati e cacciati per conto di stato dal insino a dí 34 di novembre 1494; le quale cose benché rallegrassino ognuno, erano nondimeno sí pericolosi gli accidenti che andavano atorno, che gli animi non potevono gustare questi piaceri. E certo io credo che già un grandissimo tempo la città non fussi stata in maggiori travagli: drento, cacciata una casa potentissima e che sessant'anni aveva avuto el governo, e rimesso tutti gli inimici di quella; per la quale mutazione rimanevano alterati tutti e' modi del governo, stavano in sommo timore tutti quegli che avevano avuto autorità a tempo di Lorenzo o di Piero, tutti quegli e' quali, o e' maggiori loro, avevano in tempo alcuno offesi gli usciti o e' sua antecessori, tutti quegli che o per compere o per vie di pagamento o di rapine possedevano de' beni di chi era stato rubello; di fuori, smembrato tanto stato e quasi la piú parte del nostro dominio, donde si vedeva la città avere a restare indebolita con meno entrate e forze e con una guerra difficilissima e pericolosissima non solo co' pisani, ma con molti ci impedirebbono la recuperazione. Aggiugnevasi in su e' nostri terreni un re di Francia con tanto esercito, inimico ed ingiuriato da noi, pieno di cupidità e crudeltà, el quale dava timore non solo di guastarci el paese nostro, di fare; ribellare el resto delle terre suddite, ma etiam di saccheggiare la città, di rimettere Piero de' Medici e forse insignorirsi di Firenze el quale se si partissi, el meno male si potessi temere era avergli a dare una somma grandissima di danari ed a votare la città delle sustanzie e sangue suo.

 

 

 

Pierantonio Carnesecchi

 

 Uditosi Piero essere stato ributtato dal palagio, si mosse solo in suo favore el cardinale e Pierantonio Carnesecchi e' quali con armati ne vennero verso piazza; ma di poi intendendo che el popolo multiplicava contro a Piero e che lui era stato fatto rubello e si partiva, ognuno si ritirò a casa, ed el cardinale in abito di frate si uscí sconosciuto di Firenze;

 

 

 

 

 

 

1480--1500 COMPAIONO ALTRE FAMIGLIE CARNESECCHI OLTRE QUELLA FIORENTINA

 

PRIMA RICORDIAMO UN CARNESECCA IN AREA FIORENTINA NEL 1488

 

storia dei Carnesecchi< …………………………………………………Un falegname chiamato Carnesecca in area fiorentina

 

 

 

 

 

I documenti per ora trovati mi hanno portato a localizzare in luoghi diversi diverse famiglie col cognome Carnesecchi come appare sulla mappa

 

 

A FIRENZE

Grazie anche agli spogli del dr Angelo Gravano Bardelli ( spogli che coprono gli anni 1450--1610 ) sulle fedi di battesimo del Battistero di Firenze mi sono fatto un'idea della situazione.

Non ho trovato prove dell'esistenza di altre famiglie Carnesecchi oltre a quella storica .

Solo il battesimo di Francesco di Bonaccorso di Francesco Carnesecca mi ha lasciato nel dubbio non riuscendo a collocarlo genealogicamente.

Mi e' parso di notare che tra le fedi messe in rete sul sito xxxxxx manchino alcuni battesimi

 

E BADI

Badi e' un piccolo paese a cavallo dell' Appennino Pistoiese-Bolognese

Qui agli inzi del cinquecento si forma un gruppo con cognome Carnesecchi forse legato ai Carnesecchi storici dall'entrata nel gruppo di una donna dei Carnesecchi

Comunque un gruppo sicuramente di diversa origine

Sono un nucleo abbastanza numeroso

Muteranno il cognome da Carnesecchi a Carnesecca nel 1800

 

 

F PRATO

A Prato agli inizi del cinquecento compaiono addiritura due famiglie apparentemente distinte tra di loro.

Nessuna di queste due famiglie sembra aver legami coi Carnesecchi storici

Rappresentano dei nuclei molto numerosi

 

G SAN SEPOLCRO

Nel 1519 e' gia cognominata a San Sepolcro una famiglia Carnesecchi

Sembra esssere un nucleo molto ristretto compare tra i Gonfalonieri della citta' con Francesco di Gasparo

Ho troppo poche notizie per poter capire la loro origine

( Ma da uno studio piu' approfondito mi paiono essere della famiglia dei Caneschi )

 

 

 

OSSERVAZIONE

Agli inizi del cinquecento circolano per la toscana almeno 5 gruppi cognominati Carnesecchi e aventi un' origine diversa

I Carnesecchi storici con questo cognome dal 1380 , i Carnesecchi di Badi e Prato con questo cognome dal 1490 circa, quelli di San Sepolcro (?) almeno dal 1519

 

 

 

 

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Storia cronologica della toscana dal 1494 al 1532

 

 

Su internet ho trovato questo lavoro che penso si debba attribuire a Gaetano Greco professore dell'universita' di Siena.

Visto che e' stato messo su internet per cultura di tutti anch'io me ne avvalgo per ambientare la nostra storia. ( evitandomi di fare un lavoro gia' ottimamente fatto che probabilmente non saprei fare con la medesima competenza )

Per fedelta' al testo riporto a fondo pagina la cronologia completa ( da cui questo estratto ) che copre il periodo ben piu' vasto che va dal 1400 all'eta' napoleonica e il curriculum del professore

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SCENARIO STORICO  Storia cronologica della Toscana 1494---1532

 

 

 

 

 

 

Nel 1351 i Carnesecchi ( allora Duranti ) era in lite con alcuni membri della famiglia Medici e ne dove' seguire una pace promossa dalla Signoria

Completamente diversi i rapporti negli anni 80 del trecento I fratelli Grazzini appoggiavano fermamente i Medici con cui erano imparentati e questo loro appoggio si fortifico' nei loro discendenti nel legame con Cosimo il vecchio.

I Carnesecchi entrarono cosi a far parte dell'oligarchia medicea divenendone una delle forze principali.

Il legame mostro' talvolta segni d' incrinatura come quando nel 1464 i Carnesecchi parteciparono alla giostra di Bartolomeo Benci ma rimase abbastanza stabile .

Nel 1494 al momento della fuga di Piero dei Medici da Firenze i Carnesecchi erano gia' una parte importante dell'aristocrazia fiorentina .

L'irruzione sulla scena politica del Savonarola produce una netta spaccatura tra i vari rami dei Carnesecchi e le posizioni politiche si differenziano fortemente tra Palleschi Arrabbiati e Piagnoni . All'interno di uno stesso ramo si creano divisioni.

Ma le posizioni spesso erano incerte : Pierantonio che si era mobilitato in armi a difesa di Piero de Medici aveva simpatie per il Savonarola . Zanobi di Francesco uomo politicamente rilevante Piagnone di peso aveva simpatie medicee e fino all'ultimo tentera' di mediare .

Nel periodo del reggimento savonaroliano emerge la figura poco conosciuta di Giovanni Carnesecchi.

Giovanni di Leonardo fu uno dei principali sostenitori del frate , e fu uno dei promotori della sottoscrizione in favore del Savonarola al Papa , uno dei protagonisti del rifornimento di armi al convento di San Marco e della resistenza armata. Infine a lui si deve un manoscritto che racconta presunti miracoli di cui fu artefice il frate .

 

 

 

 

Giovanni di Leonardo Carnesecchi  ……….Giovanni di Leonardo Carnesecchi un'importante seguace del Savonarola

 

 

 

 

Col rogo si spezza la vita del Savonarola ma si spezza anche la coesione dei Carnesecchi.

 

 

 

SAVONAROLA

Nato a Ferrara nel 1452, lasciati gli studi di medicina per quelli religiosi, nel 1476 si fece domenicano. A Ferrara concluse i propri studi teologici iniziati a Bologna. Nel 1482, nel convento di San Marco a Firenze, fu nominato lettore di sacra scrittura .

Divenne ben presto famoso come predicatore, non solo in Toscana: enorme suggestione in particolare ebbero le sue prediche sull'"Apocalisse" e sulla "Genesi", nel 1490-94, che preannunciavano imminenti calamità per Firenze e per l'Italia, insieme a una rigenerazione della chiesa attraverso castighi e sofferenze.

Priore di San Marco dal 1491, quando ottenne il distacco del monastero dalla provincia lombarda dell'ordine sembrarono realizzarsi le condizioni per una concreta azione di riforma spirituale e politica che, partendo da Firenze, interessasse tutto il mondo cristiano. Dopo la calata di Carlo VIII e la cacciata di Piero Medici nel 1494, Savonarola fu il principale ispiratore di una repubblica popolare, fondata sui princìpi de "Il regime dei prìncipi" (De regimine principum) allora attribuito a Tommaso da Aquino, pilastro della tradizione sistematica dottrinaria cattolica.

Nonostante una condotta politica accorta e in linea con le esigenze e le tradizioni democratiche fiorentine, Savonarola non riuscì a evitare la radicalizzazione in senso puritano dei suoi sostenitori (i "piagnoni").

Le accuse di immoralità mossegli dal papa Alessandro VI gli suscitarono molti nemici, tra cui gli oligarchici (gli "arrabbiati") e i filo-Medici (i "palleschi"). Ben presto si trovò così isolato. Fu scomunicato nel 1497, fu arrestato, impiccato e arso nel 1498 a Firenze.

Savonarola fu personalità sconcertante, capace di suscitare odi e fanatismi, amori viscerali e profonde fedeltà. Influenzò letterati come Guicciardini, Botticelli, Buonarroti. Vagheggiò il ritorno al cristianesimo primitivo e istituì i famosi "bruciamenti delle vanità" non condannando una sana fruizione dei beni mondani. Nella sua attività politica mirò ad una città pacifica, che sviluppasse i traffici e fosse allietata da opere d'arte e da feste, purché non contrarie alla morale. E' un atteggiamento che si rispecchia nei suoi scritti: Compendio di logica (Compendium logicum, 1491) riassume la sua filosofia di origine scolastica, Compendio delle rivelazioni (1495), Epistola della sana e spirituale lezione (1497), Trattato circa il reggimento del governo della città di Firenze (1498), il tomistico Trionfo della croce di incerta datazione, in cui si sforza di chiarire come il cristianesimo non sia in contrasto con la ragione.

Come dimostrazione pratica di un'arte ispirata religiosamente, realizzò 14 componimenti e alcune laude. Suo capolavoro sono le Prediche, raccolte postume, caratterizzate da una eloquenza concitata e drammatica: nello slancio dei rimproveri e delle esortazioni fa ricorso a grandiose e terrificanti immagini bibliche, accanto a toni raccolti nella meditazione e nel rammarico.

http://www.firenze-online.com/artisti-toscani/girolamo-savonarola.php

 

 

 

 

Erano suore quelle che videro i tre martiri portati in cielo da angeli : Leonardo Carnesecchi era commissario ad Arezzo quando il 23 maggio 1498 , si formo' un assembramento perche' alcune monache di un monastero cittadino dicevano di vedere angeli pieni di splendore che cantando portavano in cielo tre frati di San Domenico. Il commissario mando' a controllare l'assembramento ed il giorno seguente , ricevute lettere da Firenze che gli notificavano l'esecuzione di fra Girolamo e compagni avvenuta il giorno precedente in piazza della Signoria ,e confrontando l'ora della morte loro comprese che fra Girolamo e compagni erano stati portati in cielo al momento della loro morte .L'edizione della Vita attribuita a fra Pacifico Burlamacchi riporta l'episodio senza fare il nome del capitano : in nota il curatore , cioe' Roberto Ridolfi , avverte che la "Vita latina" da il nome di questo capitano che era Leonardo Carnesecchi padre di quel Giovanni che compilo' una raccolta di miracoli savonaroliani .

Da: Il santuario di Santa Maria del Sasso di Bibbiena dalla protezione medicea al Savonarola

storia, devozione, arte

Armando Felice Verde, Raffaella Maria Zaccaria

SISMEL edizioni del Galluzzo, 2000 - 126 pagine

 

 

 

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LA GUERRA PER LA RICONQUISTA DI PISA

 

 

Pierantonio Carnesecchi  ……….Pierantonio Carnesecchi Commissario della Maremma durante la guerra per la riconquista di Pisa

 

 

Andrea Carnesecchi di Paolo  ……….Andrea di Paolo Carnesecchi Emino di Costantinopoli

 

 

 

 

 

Cosimo Carnesecchi di Simone  ……….La galera di Cosimo Carnesecchi viene catturata dai pirati turchi

 

 

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ASFi : Raccolta Ceramelli Papiani :stemma di Bernardo di Andrea di Bernardo Carnesecchi , sormontato dal capo di Papa Leone X

 

 

 

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IL SACCO DI PRATO

 

 

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IL SACCO DI ROMA

 

 

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Dopo il trattato di Barcellona ,conchiuso il 29 giugno del 1529, poche speranze rimanevano alla Repubblica fiorentina , osteggiata dal Papa sostenuto a sua volta dalle armi dell'Imperatore. Clemente VII , che aveva abbandonato Francesco I e si era unito a Carlo V vedendo in lui un sostegno piu' valido per il conseguimento dei suoi fini ambiziosi , vergognosamente benedisse le armi dei manigoldi scampati alle forche , alla peste di Roma , alla fame di Napoli ; e senza rimorso impiego' i tesori della Chiesa per mantenere eserciti in danno di un popolo libero ed innocente.

Nonostante il desiderio dei piu' , fosse di richiamare i Medici in Firenze come cittadini principali senza tirannide, per non sottoporre la citta' alle funeste conseguenze della guerra , nella Consulta del 30 settembre quasi tutti si accordarono nel dire :

 

<< gustata la liberta' e' da posporsi a lei ogni cosa umana >>

 

Parole queste , osserva il prof. Falletti , memorande che danno grandezza all'Assedio di Firenze e che non possono essere pienamente comprese da chi nato in liberi tempi , non ha mai provato che sia servitu' ( Falletti Fossati Assedio di Firenze pg 381 )

Cosi il popolo ispirandosi agli esempi e agli insegnamenti del Savonarola , invocando la benedizione di Cristo suo re , si preparo' alla difesa , riflettendo che in guerra si puo' perdere ma si puo' anche vincere ; e nella resa si perde senza speranza di poter vincere

( da Carlotta Borgia Lotti : Lorenzo Carnesecchi o il secondo Ferruccio )

 

 

 

 

 

CARNESECCHI PROTAGONISTI AI TEMPI DELL'ASSEDIO

 

 

 

I Carnesecchi che erano stati sempre vicino ai Medici , iniziarono ad esser coinvolti in profonde divisioni ai tempi del Savonarola . Alcuni di loro furono fortemente coinvolti dal messaggio profetico del martire

La fede nelle istituzioni repubblicane , il messaggio profetico , l'amicizia personale coi Medici spinsero i Carnesecchi su strade assai diverse

 

ZANOBI di FRANCESCO dittatore di Firenze durante l'assedio

 

In Zanobi troviamo la fede in Savonarola,l'amicizia per i Medici , la fedelta' alla Repubblica

Tentava di conciliare queste esigenze cosi diverse ritenendo che si dovesse comunque trovare un accordo col Pontefice

Eletto tra i sette dittatori la sua azione sara' sempre limitata da questa convinzione

Zanobi di Francesco di Berto Carnesecchi  ………………. Zanobi Carnesecchi il mercante ai vertici dello stato : uno dei sette dittatori 

 

 

ANDREA di PAOLO di SIMONE

 

Andrea Carnesecchi ( il padre di Pietro ) e' l'uomo che prepone i suoi legami coi Medici alla fedelta' alla Repubblica ,sara' imprigionato nei giorni dell'assedio essendo sospetto ai Fiorentini

 

Andrea di Paolo di Simone Carnesecchi  …………. …….Andrea di Paolo di Simone carnesecchi  senatore del ducato di Toscana 

 

 

Parlando dell'eroica resistenza fiorentina non posso tralasciare di accennare a :

 

Francesco Ferrucci  alcune note sulla vita e la morte di Francesco Ferrucci

 

Amico d'Arsoli dei Passamonti  Amico d'Arsoli dei Passamonti uno dei capitani di Francesco Ferrucci ( Ricevo da Vincenzo Passamonti )

 

 

E non possiamo dimenticare " il gran soldato" emulo di Francesco Ferrucci nella Romagna fiorentina

LORENZO di ZANOBI di SIMONE

 

 

Lorenzo di Zanobi di Simone e' l'uomo fermo nelle sue convinzioni repubblicane ,che quando fu chiamato alla prova tutto diede alla patria fiorentina : vita e beni

 

 

 

Lorenzo di Zanobi di Simone Carnesecchi  ……….Lorenzo Carnesecchi il gran soldato Il secondo Ferruccio : L'uomo che mise una taglia sulla testa del Pontefice

 

 

 

Carlotta Borgia Lotti  Lorenzo Carnesecchi di Carlotta Borgia Lotti parte prima

 

 

Carlotta Borgia Lotti  Lorenzo Carnesecchi di Carlotta Borgia Lotti parte seconda

 

 

 

 

 

La caduta della Repubblica : la perdita della liberta'

 

 

 

 

LA CADUTA DELLA REPUBBLICA FIORENTINA

 

 

La caduta della Repubblica e l'avvento del Principato ha immensi riflessi sulle vicende di tante persone , sull'economia , sulla politica , sulla storia .

 

12 agosto 1530 una Firenze stremata e tradita da Malatesta Baglioni e' costretta a firmare la resa alle forze imperiali

 

20 agosto 1530 Una Balia di partigiani dei Medici depone le istituzioni repubblicane e ripristina la dominazione medicea sulla citta'

 

 

 

 

 

 

vai alla pagina 25 prima parte    Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1494 al 1532

vai alla pagina 25 seconda parte    Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1494 al 1532

vai alla pagina 25 terza parte    Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1494 al 1532

vai alle note alla pagina 25  Note al periodo 1494-1532

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Storia cronologica della toscana dal 1532 al 1737

 

 

Su internet ho trovato questo lavoro che penso si debba attribuire a Gaetano Greco professore dell'universita' di Siena.

Visto che e' stato messo su internet per cultura di tutti anch'io me ne avvalgo per ambientare la nostra storia. ( evitandomi di fare un lavoro gia' ottimamente fatto che probabilmente non saprei fare con la medesima competenza )

Per fedelta' al testo riporto a fondo pagina la cronologia completa ( da cui questo estratto ) che copre il periodo ben piu' vasto che va dal 1400 all'eta' napoleonica e il curriculum del professore

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SCENARIO STORICO  Storia cronologica della Toscana 1532---1737

 

 

 

 

IL PRINCIPATO MEDICEO

 

 

 

IL DUCA ALESSANDRO

 

 

 

 

Manzo Carnesecchi  ……….Manzo Carnesecchi e il suo atteggiamento verso il nuovo Duca

 

 

 

 

IL DUCA COSIMO I

 

 

Scorrendo il Pieraccini ho trovato questa lettera di Cosimo I a Bartolomeo Concini

 

"Havete fatto bene a dire il fatto vostro a' Consiglieri, che comincerebbero a dimenticarsi della loro soggezione.

Direte a M. Bernardo Carnesecchi, che si ricordi, che i nostri consigli sono voleri, e quelli, che ci si oppongono li reputiamo nostri avversari."

( By Paolo Piccardi )

 

 

  

LA CADUTA DELLA REPUBBLICA DI SIENA E LA FORMAZIONE DEL GRANDUCATO DI TOSCANA

 

Il 17 aprile 1755 capitola la repubblica di Siena

 

 

Siena11  Caduta della Repubblica di Siena

 

 

IL CAPITANO BATTISTA CARNESECCHI SI RIBELLA

 

Giovan Battista di Gherardo  Il capitano Battista Carnesecchi ribelle contro Cosimo I in difesa della liberta' di Siena

 

 

RIEVOCAZIONE STORICA DELLA BATTAGLIA DI SCANNAGALLO

 

Tutti gli anni nell'ultimo fine settimana di maggio a Scannagallo si svolge uno spettacolo che merita di essere visto :

LA RIEVOCAZIONE STORICA DELLA BATTAGLIA DI SCANNAGALLO

http://www.scannagallo.com/home_index.html

 

 

 

dall'ottimo sito del dr Orlando Papei www.ilpalio.org

 

 

 

 

IL GRANDUCATO DI TOSCANA

 

24 agosto 1569 il papa Pio V investe Cosimo I del titolo di Granduca di Toscana

 

 

New York Times  Il titolo di Granduca di Toscana e il sangue di Pietro Carnesecchi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'EPOCA DEL PRINCIPATO MEDICEO A FIRENZE

 

ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA DIFFICOLTA' DI SEGUIRE LE LINEE GENEALOGICHE

 

La caduta della repubblica e la fine dell'ordinamento repubblicano ci privano anche di una fonte d'informazioni fin qui utilissima

Infatti cessa la funzione del Gonfaloniere e dei Priori e tutto viene accentrato nelle mani del Duca

Cosi il sito : http://www.stg.brown.edu/projects/tratte/

che ci e' stato di tanto utile riferimento fino a qui , da questo momento in poi non puo' piu' darci indicazioni

dobbiamo appoggiarci ad altre fonti :

 

I battesimi del Duomo ( che iniziano dal 1450 ) per i soli cittadini fiorentini

I registri delle morti redatti da padre Eusebio Cirri

Le fonti archivistiche : anagrafiche , fiscali e notarili

Quello che viene chiamato poligrafo Gargani

I censimenti del 1551 e del 1561

Le mappe dei capitani di Parte Guelfa intorno alla fine del 500

 

 

CONCILIO DI TRENTO

 

La Chiesa rende obbligatori la tenuta di alcuni libri : nascite , morti , matrimoni , cresimati , stati delle anime .

Non tutti i parroci si adeguano immediatamente , comunque con un po di fortuna e' possibile ritrovare questi registri almeno a partire dal 1570

 

 

 

SVILUPPO DEMOGRAFICO

 

I Carnesecchi a Firenze hanno uno sviluppo demografico in controtendenza a quello della citta' :

 

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Cronaca (1532-1606) a cura di Giuliana Sapori.: a cura di Giuliana Sapori‎ - Pagina 497

di Giuliano de' Ricci, Giuliana Sapori - 1972 - 671 pagine

……….La famiglia de' Carnesecchi nella nostra città è nobile ma numerosa, di huomini ve ne ha de' poveri et de' ricchi et de' pazzi et de' savii; ...

 

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Come detto sono talmente numerosi i Carnesecchi nei primi decenni del 1500 che diventa estremamente difficile riuscire a identificarli tutti e seguire le varie discendenze

 

Lungo tutto il XV secolo e' possibile si siano acuite le differenze economiche tra i vari rami . Il frazionamento della ricchezza dei padri su tanti figli ha reso piu' deboli le finanze di molti .

L'epoca savonaroliana ha acuito le divisioni politiche nella famiglia e molti Carnesecchi si sono resi invisi al regime mediceo o si sono comunque politicamente defilati

 

 

Adesso oltre che a Firenze , Cascia , Prato e Badi cominciamo a comparire Carnesecchi anche in altri luoghi della Toscana.

Chi sono questi Carnesecchi ?

Sono gente diversa che per un motivo qualsiasi ha preso ad essere individuata con questo cognome in conseguenza delle disposizioni del Concilio di Trento oppure sono rami fiorentini impoveriti e spostatisi nel contado ?

 

I genealogisti si sono occupati molto poco di questa famiglia: non esiste infatti ch'io sappia alcuno studio genealogico sui Carnesecchi . Alla fine della fiera pero' i genealogisti hanno affermato che i Carnesecchi fiorentini sono una famiglia estinta.

Questa convinzione dei genealogisti e' stata finora accolta acriticamente . Io propongo alcune considerazioni per mettere la questione su un altro piano .

I Carnesecchi erano all'inizio del quattrocento una decina d'individui sopravvissuti alla selezione della peste del 1348 di quella del 1363 e del 1400 che si moltiplicarono biblicamente in modo tale che agli inizi del cinquecento erano almeno un centinaio di maschi

Al censimento del 1562 a Firenze sonoenumerate pero' solo una ventina di famiglie . Gli altri che fine hanno fatto ?

E' una impresa difficile se non impossibile seguire la vita di tutti questi individui , che oltre a tutto utilizzavano un numero limitatissimo di nomi rendendo difficile distinguere un Bernardo da un altro Bernardo o un Francesco da un altro Francesco . Hanno abbandonato Firenze o si sono estinti ? E nel caso perche' hanno abbandonato Firenze e dove sono andati ?

E' da considerare anche che possano esser impoveriti ed e' piu' difficile trovare le tracce di un povero. Impoveriti a causa dei rivolgimenti politici o a causa semplicemente di fatti economici.

C'e' da sfatare lo stereotipo che recita come i Carnesecchi fossero tutti medicei .

Non si puo' non considerare l'estrema variabilita' delle condizioni economiche degli individui che potevano arricchire o impoverire nel corso di una generazione ; il quattrocento e il cinquecento fiorentini sono secoli tumultuosi dove e' facile diventare molto ricchi ed altresi molto poveri . Conseguenza ovvia dell'essere dei mercanti e dei prestatori di denaro in un epoca piena d'imprevisti

In piu' aggiungasi che il patrimonio si disperdeva in queste famiglie composte ciascuna anche da una decina di figli maschi ( solamente nel cinquecento si adottera' il sistema di far sposare solo il primogenito o comunque di limitare la dispersione del patrimonio)

Anche il destino dei figli di uno stesso padre poteva essere molto diverso .

Gia' all'inizio del quattrocento c'e' ad esempio gia' una forte differenziazione di condizioni economiche e politiche fra i Grazzini / Carnesecchi e i Mattei / Carnesecchi e come ci fosse gia' una netta divisione tra i due nuclei quasi fossero famiglie diverse

C'e' poi da considerarsi l'estrema mobilita e dinamicita' degli uomini del trecento cinquecento che coi pur limitati mezzi di cui disponevano compivano in tempi brevissimi spostamenti che sarebbero importanti anche per noi che disponiamo di ben altri mezzi

E si deve tener conto dei rovesci della fortuna politica e della fortuna negli affari : nella storia toscana la figura del fuoriuscito e' una costante

Tutto questo rende difficile ricostruire .

Guardando la storia dei Carnesecchi fiorentini ho l'impressione della scomparsa nel buio di decine e decine di famiglie . Famiglie che a mio avviso troveremo poi un po dovunque per la Toscana anche in misere condizioni

Quando si legge sui libri di genealogia nobiliare che i Carnesecchi di Firenze si sono estinti lo si puo', dal mio punto di vista , accettare solo nei termini " i Carnesecchi ammessi al patriziato fiorentino si estinsero "

Sopravvissero probabilmente in altri rami che pur avendo i medesimi antecessori non fecero parte del patriziato mediceo

 

 

Vale quindi :

(A) I genealogisti dicono che i Carnesecchi di Firenze si sono estinti e questa affermazione e' quantomeno arrischiata e oltremodo superficiale perche' non esiste nessuno che si sia dedicato a ricostruire correttamente le genealogie di questa famiglia : in questa ricerca non ho fatto altro che imbattermi in errori anche molto grossolani relativi a legami parentali tra i membri di questa famiglia ( le conoscenze su questa famiglia sono cosi scarse che mi e' stato persino difficile risalire a come gli storici avevano collegato i Carnesecchi al loro piu antico antecessore Durante di Ricovero ) ; i vari eruditi seicento - settecenteschi gli ultimi a scrivere di questa famiglia giungono addirittura a sbagliarne lo stemma ( vedi il Cantini )

E' evidente quindi che l'affermazione " i Carnesecchi di Firenze si sono estinti " non ha alcun fondamento documentale

(B) Nessun Carnesecchi puo' affermare di discendere dai Carnesecchi fiorentini senza documentarlo con una seria ricerca genealogica

 

 

Non possiamo escludere che alcuni dei Carnesecchi odierni abbiano invece origini da famiglie originate da un Carnesecca "diverso". Non possiamo escludere che alcuni contadini siano stati identificati in "quelli che lavorano per i Carnesecchi " divenendo col tempo semplicemente i " Carnesecchi"

Abbiamo gia' visto a Prato un esempio di origine da un Carnesecca diverso (ove non fosse vera l'ipotesi di un origine comune ).

Quindi chi vuol fare affermazioni precise dovra' affidarsi ad una seria indagine genealogica

 

 

 

 

 

 

LA VITA DI CORTE

 

Congiure   ……………….Le ultime congiure   

 

Costume  ………….cambiamento del costume di vita fiorentino  

 

Un articolo interessante di Kitada Yoko : L'aristocrazia fiorentina nella corte medicea da Cosimo I a Ferdinando II : http://www.carnesecchi.eu/corte.pdf

 

 

 

 

 

 

 

STORIA DEI CARNESECCHI DURANTE IL PRINCIPATO MEDICEO

 

A CONTINUARE DALL’ANNO 1530 Al 1800

 

 

Abbiamo lasciato il racconto alla caduta della Repubblica ed abbiamo lasciato i nostri Carnesecchi numerosi in numero ,poveri e ricchi , savi e pazzi , politicamente divisi e indirizzati verso strade assai diverse

Le vicende dei Carnesecchi medicei si dividono ora da quelle degli antimedicei , e da quelle dei Carnesecchi poveri

I Carnesecchi medicei continuano a comparire nella storia fiorentina . Gli altri Carnesecchi scompaiono dalla macrostoria e rimangono con le loro microstorie

Giganteggia in questi anni la rivolta umana e spirituale di Pietro Carnesechi e rimane nella storia la figura del capitano Battista che mette in gioco testa e beni per combattere per la liberta' di Siena contro le truppe di Cosimo I

Degni di nota i banchieri Bartolomeo ( Baccio ) e Zanobi, suo figlio , del banco Carnesecchi -Strozzi : autori di una delle banche piu' importanti d'europa nel XVI secolo

Ed ancora Bernardo il progettista dei giardini delle Tulleries

Vincenzo che si distinse come comandante di galera nella marina stefaniana , Virgilio ingegnere ed architetto dei Carnesecchi di Pietrasanta .

Degne di menzione le attivita' minerarie dei Carnesecchi di Pietrasanta , legate al ferro all'argento al rame

E tanti altri ancora di cui ora parleremo

 

ritratto giovanile Pietro Carnesecchi vittima dell'inquisizione nel 1567.

 

 

L'immensa follia di assassinare un uomo per amore di Dio

Un riformatore religioso : Pietro Carnesecchi

 

 

 

 

 

Pietro Carnesecchi  Pietro Carnesecchi : un martire dell'Inquisizione , qualcuno dice che il suo sangue fu il prezzo della corona granducale di Cosimo I

Pietro Carnesecchi  Pietro Carnesecchi : un simbolo di liberta’

Pietro Carnesecchi  Pietro Carnesecchi il prezzo della corona granducale della dinastia medicea

 

 

 

Uno dei banchieri piu' importanti nell'Europa del cinquecento

 

 

ritratto del banchiere Zanobi di Bartolomeo di Zanobi Carnesecchi

 

 

 

FIRENZE

 

 

vai alla pagina 26 prima parte  Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1532 al 1800  ( Principato mediceo )

 

 

 

vicende dei rami dei funzionari medicei

 

 

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo del senatore Andrea di Paolo di Simone Carnesecchi

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo di Piero di Simone di Paolo Carnesecchi

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo di Ridolfo di Giovanni di Andrea Carnesecchi

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo di Andrea di Bernardo di Cristofano Carnesecchi

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo di Giovanni di Giovanni Carnesecchi

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo di Leonardo di raffaello di Leonardo Carnesecchi

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo di Zanobi di Francesco di Berto Carnesecchi

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo di Ridolfo di Antonio di Manetto

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo di

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo di

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo di

 

 

 

 

Alcune memorie dei Carnesecchi :

Archivio storico del Capitolo della Cattedrale di Firenze

 http://www.archivi.beniculturali.it/SAFI/inventari/CapitoloCattedraleFirenze.pdf

 

 

 

 

 

 

by signora Monica Donati

 

 

La dimora del senatore Francesco Carnesecchi a Cascia ……Descrizione della dimora del senatore Francesco Carnesecchi ( Oggi di proprieta' della contessa Massangioli ) a Cascia--M.L.Fantoni--

Sestilia Del Rosso : estratto di morte ……………Estratto di morte di Sestilia del Rosso moglie di Francesco Carnesecchi --M.L. Fantoni--

 

by professoressa Alessandra Ceccherelli ,signora Maria Luisa Fantoni , contessa Massangioli

 

 

 

POSSESSI DEI CARNESECCHI ALLA FINE DEL CINQUECENTO : LE MAPPE DEI CAPITANI DI PARTE GUELFA

 

Le Mappe furono elaborate fra il 1580 e il 1595 per conto dei Capitani di Parte Guelfa, visto lo stato disastroso delle strade e l' indolenza dei responsabili della manutenzione. Sono alcune centinaia.

Sono state stampate in anastatica dall' Archivio di Stato di Firenze.

Piante di popoli e strade----Capitani di Parte Guelfa----1580-1595 a cura di Giuseppe Pansini Olschki editore

L'opera e' corredata da :

"Guida all'identificazione del territorio attraverso la cartografia moderna " a cura di Matteo Barbaruto

 

Mappe dei capitani di Parte Guelfa  Alcuni possessi dei Carnesecchi alla fine del seicento ricavati dalle mappe dei Capitani 

 

 

 

vai alla pagina 26 seconda parte  Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1532 al 1800 

 

 

 

vai alla note della pagina 26  Note al periodo dal 1532 al 1800 

vai alla note della pagina 26  Note al periodo dal 1532 al 1800 

 

storia dei Carnesecchi  Elenco dei Censimenti nel cinquecento a Firenze

 

 

   

DUE CENSIMENTI

 

 

 

Nel periodo di Cosimo si tengono due censimenti uno nel 1552 l'altro nel 1562

Il primo esiste in due redazioni : uno in Archivio di Stato ed una in Biblioteca Nazionale , ed e' stato oggetto dello studio di P. Battara " La popolazione di Firenze alla meta' del 500 "Firenze 1935

Il secondo del 1562 esiste nella redazione dell'Archivio di Stato (ASF Miscellanea Medicea 224 )

Per Firenze descrive i fuochi e per ciascun fuoco da il nome del capofamiglia mentre da solamente il numero dei maschi e delle femmine presenti nel fuoco

Per gli altri luoghi del Granducato , purtroppo , da solamente il numero dei fuochi

E' stato pubblicato per la citta' di Firenze dall'editore Alberto Bruschi di Firenze col titolo " I Fiorentini nel 1562"

 

 

 

SQUARCI DI VITA

 

 

Vicende della vita del senatore Antonio Carnesecchi

 

 

 

 

 

storia dei Carnesecchi………vicende di Lorenzo di Lorenzo Carnesecchi

 

 

storia dei Carnesecchi…………Iacopo Carnesecchi mercante di seta grezza

 

 

storia dei Carnesecchi………….L'ultima lite di Benvenuto Cellini : una strana vicenda probabilmente di usura

 

storia dei Carnesecchi………….Gioco del calcio per le feste in onore di Don Vincenzio Gonzaga

 

storia dei Carnesecchi………….Una vendetta .........un colpo di coltello.............

 

storia dei CarnesecchiCecchino Carnesecchi ricco e bellissimo , ma che fu poi ucciso

 

storia dei CarnesecchiAlessandro Carnesecchi ospite del Gondi in Francia prima di partire per la guerra contro i nemici della fede

 

storia dei Carnesecchi…………………………………………………… Il testamento di Vincenzio Borghini

 

storia dei Carnesecchi………………………………i Carnesecchi tra i Cavalieri di Santo Stefano

 

storia dei Carnesecchi< …………………………………………………… …I Carnesecchi a LECCE  

 

Bartolomeo e Zanobi Carnesecchi…Una delle maggiori banche fiorentine del cinquecento : il Banco Carnesecchi-Strozzi e compagni  : Bartolomeo e Zanobi Carnesecchi :

 

storia dei Carnesecchi…………………………………………………… …I Carnesecchi in SICILIA ( a cura di STEFANO MARI ) 

 

un delitto passionale nel 1661 ……………………….Un delitto passionale: Zanobi Carnesecchi uccide suo zio Giovan Battista Cavalcanti

 

una questione d'onore …………………………………………….Una questione d’onore

 

storia dei Carnesecchi< ……………………Morte in Francia del capitano Battista Carnesecchi e Luigi Alamanni  

 

Archivio Niccolini da Camugliano< …Leonardo e Antonio Carnesecchi cedono ad Antonio Federighi ragioni dotali di Pippa Carnesecchi ( cortesia dr.essa Rita Romanelli )

 

Archivio Niccolini da Camugliano< ……………… I Carnesecchi depositano danari nel banco Ricci ( cortesia dr.essa Rita Romanelli )

 

 

figlio celebre di Cassandra Carnesecchi Cosimo Bartoli di Matteo e di Cassandra Carnesecchi

 

 

 

"CARNESECCHI AL FEMMINILE"

 

storia delle donne dei Carnesecchi ………Se e' difficile trovare tracce del vissuto degli uomini ………………

 

 

 

Maddalena Carnesecchi negli Strozzi (datazione ritratto XVI secolo) : Uffizi Firenze

 

 

Lucrezia Carnesecchi nei Nasi (datazione ritratto 1600-1649) : Uffizi Firenze

 

 

Maria Carnesecchi nei Rucellai (datazione ritratto XVII secolo) : Uffizi Firenze

 

 

 

 

 

 

 

PERIODO DEL PRINCIPATO MEDICEO

 

Ruolo politico dei Carnesecchi di Firenze : GLI OTTO SENATORI DEL GRANDUCATO DI TOSCANA

 

 

Senatori del Ducato e del Granducato di Toscana  ………………………. : Elenchi dei Senatori del Ducato poi Granducato di Toscana

 

 

 

storia dei Carnesecchi………………………………i Carnesecchi nel "Consiglio dei duecento".

 

 

 

 

 

 

 

 

storia dei Carnesecchi………………………………i Carnesecchi tra i Cavalieri di Santo Stefano

 

 

 

 

 Stemmma del cavaliere Raffaello di Leonardo Carnesecchi ( Fiesole ): Lo stemma e' sormontato dal capo di Santo Stefano

 

 

 

 

VINCENZO DI FRANCESCO CARNESECCHI COMANDANTE DI GALERA NELLA MARINA STEFANIANA

 

storia dei Carnesecchi………………………………Vincenzo Carnesecchi un prode comandante tra i Cavalieri di Santo Stefano

 

 

http://www.inghirami.it/Storia/Figure_minori.pdf

 

...........Il Guarnieri, certamente il maggior storico dell’Ordine, lo include tra i comandanti di galere che più si distinsero e lo pone accanto a Barbolani di Montauto, Capponi,Carnesecchi, Barbavara, Bava, Roncioni, Sozzifanti .

 

 

 

 

 

NON HA A CHE FARE CON LA MARINA STEFANIANA MA E' COMUNQUE UNA STORIA DI MARE

 

 

ANNO 1571 UN CARNESECCHI MILITANTE TRA I VENEZIANI CATTURATO DAI TURCHESCHI

 

 

http://books.google.it/books?id=Hb48AAAAcAAJ&pg=PT475&dq=carnefecchi&hl=it&ei=iUjuTZvAO8OE-warndSFCA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=7&ved=0CEYQ6AEwBjha#v=onepage&q=carnefecchi&f=false

 

Cattura a 20 miglia da Corfu della nave veneziana Moceniga da parte del corsaro Ucciali o Occhiali' ( chiamato vicere' di Algeri ) il 21 luglio 1571:

Dopo una resistenza di una giornata assalita da molte navi turchesche la nave viene catturata

La Moceniga e' comandata da Giovan Tommaso Costanzo un giovane di 17-18 anni figlio di Scipio Costanzo ( condottiero di gente d'arme per la Serenissima ) e fratello di Camilla moglie di Roberto Malatesta da Rimini che viene catturato ed inviato come schiavo al Pascia'

Tra gli uomini della nave ( e quindi al soldo dei Veneziani ) feriti nel combattimento e probabilmente successivamente catturato c'e' anche un Carnesecchi

ignoro la sorte di questo Carnesecchi ferito e probabilmente catturato od anche ucciso

Non ho idea di chi sia questo Carnesecchi

" ……………….Carnesecchi un arcobusata nella spalla…………………. "

 

Puo' morto nel combattimento , essere catturato e morto in schiavitu' oppure riscattato

Non doveva esser comunque uomo da poco perche viene nominato per cognome

 

reso schiavo  …………un Carnesecchi : catturato nel 1571 dal corsaro turchesco Occhiali

 

 

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

 

Manni : Il senato fiorentino ………………………Il senato fiorentino

 

 

 

Statuti ,capitoli et constitutione dell'ordine dei Cavalieri di Santo Stefano

http://books.google.it/books?id=X6I8AAAAcAAJ&printsec=frontcover&dq=cavalieri+santo+stefano&hl=it&ei=WR5pTLurIceV4AaYoIyZBA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CCsQ6AEwAA#v=onepage&q=carnesechi&f=false

 

I pregii della Toscana nell'imprese più segnalate de' cavalieri di Santo Stefano

Di Fulvio Fontana

http://books.google.it/books?id=dlA_AAAAcAAJ&pg=PA1&dq=cavalieri+santo+stefano&hl=it&ei=yx9pTJiYDY2e4AbMlZiZBA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CCcQ6AEwADgK#v=onepage&q&f=false

Col catalogo delle galee catturate

col catalogo dei Cavalieri Capitani ( tra cui Vincenzo Carnesecchi )

 

I Cavalieri di Santo Stefano nella storia della Marina italiana (1562-1859)

Gino Guarnieri

Nistri-Lischi, 1960 - 491 pagine

 

 

 

L'ordine di Santo Stefano, Gino Guarnieri, Pisa, 1966.


L'Ordine di Santo Stefano e l'amministrazione delle sue fattorie, Pisa, Ets, 1999


La chiesa di Santo Stefano e la piazza dei Cavalieri, Stefano Sodi e Stefano Renzoni collana Mirabilia Pisana, edizioni Ets, Pisa 2003


Il Sacro Militare Ordine di Santo Stefano Papa e Martire, Ordine dinastico-familiare della Casa Asburgo Lorena, Rodolfo Bernardini, Pisa, 1990.


Le Commende dell'Ordine di Santo Stefano con saggi di studiosi sulle commende tra il 1600 ed il 1800, con uno studio su Pisa, Pescia, Arezzo e la Toscana. Roma, ARCHIVI DI STATO, 1997.


Atti del convegno " La commenda di grazia dell'Ordine di Santo Stefano nell'800", ETS Pisa 2003

Bruno Casini, I Cavalieri pisani membri del Sacro Militare Ordine di Santo Stefano Papa e Martire, Pisa, ETS, 1989-1990.

Bruno Casini, I cavalieri lucchesi, volterrani e samminiatesi membri del Sacro Militare Ordine di S. Stefano Papa e Martire, Pisa, ETS, 1991.

Bruno Casini, I Cavalieri dello Stato senese membri del Sacro Militare Ordine di S. Stefano Papa e Martire, Pisa, ETS, 1993.

Bruno Casini, I Cavalieri delle città e dei paesi della Toscana occidentale e settentrionale membri del Sacro Militare Ordine di S. Stefano Papa e Martire, Pisa, ETS, 1994.

Bruno Casini, I Cavalieri di Arezzo Cortona e Sansepolcro membri del Sacro Militare Ordine di S. Stefano Papa e Martire, Pisa, ETS, 1996.

Bruno Casini, I Cavalieri di Pistoia, Prato e Pescia membri del Sacro Militare Ordine di S. Stefano Papa e Martire, Pisa, ETS, 1997.

Bruno Casini, I Cavalieri degli Stati italiani membri del Sacro Militare Ordine di S. Stefano Papa e Martire, Pisa, ETS, 1998.

 

 

 

 

 

 

PRINCIPATO MEDICEO

 

 

 

Storia dell'arte

 

 

VIRGILIO DI RIDOLFO CARNESECCHI ARCHITETTO ED INGEGNERE

 

 

 Santi di Tito , Chiesa di Santa Maria Novella : L'angelo avrebbe i tratti di Virgilio di Ridolfo Carnesecchi

 

storia dei Carnesecchi< …………………………………………………….Un ritratto del cavaliere Virgilio Carnesecchi

 

 

 

 

Archivio Niccolini da Camugliano< ………………Contratto di fondazione della cappella in Santa Maria Maggiore( cortesia dr.essa Rita Romanelli )

Tracce   …………alcune altre piccole cose

storia dei Carnesecchi< …………………………………Una lettera importante di Anton Francesco Doni a Simone Carnesecchi

 

 

 

 

 

 

 

I giardini delle Tuileries a Parigi progettati da Bernardo Carnesecchi

 

I giardini delle Tuileries in Francia < …………Bernardo Carnesecchi per incarico di Caterina dei Medici progetta i giardini delle Tuileries a Parigi

 

 

 

Bernardo Carnesecchi.
Jardinier de Catherine de Medicis.

Lorsque Catherine de Medicis fit entreprendre , aux tuileries , un nouveau palais sur les terrains de la proprieté qu'elle avait récemment acquise , elle ordonna de pousser les travaux avec activité et recourut aux services d'un nombreux personnel.A la tete de cette administration figurait le célèbre Pierre de Gondi , évèque de Paris , puis Cardinal , qui était en réalité le simple représentant de sa mère , Marie de Pierrevive , la favorite de la reine mère,femme d'Antoine de Gondi , sieur du Perron et ( commissaire à l'intendance ) de la nouvelle demeure royale.Cette dame , qui semble avoir eu à cet egard des dispositions remarquables , pour ne pas dire du talent , fut une veritable '' intendance des batiments''.Son role est d'ailleurs bien connu.
Un ordonnateur , Antoine Nicolay , premier président à la chambre des Comptes , était adjoint à l'intendance , ainsi qu'un controleur general , pour les dépenses , Guillaume de Chapponay.Bernard Palissy et ses parents , Nicolay et Mathurin , furent chargés de la décoration .Le grand potier fit dans le parc de la reine un cabinet de verdure avec une grotte,ornée d'animaux et autres sujets émaillés.Les deux architectes qui travaillèrent aux batiments furent Philibert de l'Orme et Jean Bullant.
Mais la reine désirait moins se creer une nouvelle demeure , qu'elle considérait comme inutile , qu'une villa à l'italienne , avec un jardin de plaisance '' ombreux ; animé de statues et egayé d'eaux jaillissantes''.Elle s'interessa donc , avant tout , à l'établissement du parc et aux plantations , qui y furent faites avec art , gout et science.Divers jardiniers et pepinieristes figurent à plusieurs reprises dans les comptes , dressés en 1571 , pour les travaux des Tuileries: ce sont Bastien Tarquin , Jehan Paillart , Jehan Espallard , Girard Auglard et René Le Notre.( Dans les ecoles en france l'histoire semble comme simplement avec ce dernier personnage , pour faire de l'ombre à la vérité,etrange.
La direction d'un des services du jardinage fut confiée à un noble florentin , dont la famille est connue et dont le nom à ete signale a plusieurs reprises.Cet étranger , parent d'Italiens établis à Lyon et à Paris , ou venu de sa patrie à l'appel de Catherine , se nommait Bernardo Carnessechi et était '' gentilhomme servant de la reine et intendant des plants du jardin des Tuileries.

 

I giardini delle Tuileries sono i più antichi giardini, in stile francese, di Parigi. Si estende da ovest a est, da place de la Concorde al Louvre, e da sud a nord, dalla Senna alla rue de Rivoli.
Questi giardini furono inizialmente creati, su ordine di Caterina dei Medici, dal fiorentino Bernardo Carnesecchi nel 1564, ristrutturati da Mollet nel 1609 e dall'architetto Andre' Le Notre nel 1664.
Originariamente i giardini seguirono il modello italiano: sei lunghi sentieri che si sviluppano in lunghezza e otto in larghezza che delimitano dei settori rettangolari comprendenti differenti varietà di vegetazione quali alberi, parterres di fiori, prati ecc.
Nonostante successive trasformazioni conservano attualmente l'impronta data loro da André Le Notre che riorganizzò i giardini nel 1664 su ordine di Colbert.

Le Notre diede ai giardini l'aspetto odierno: creò un viale centrale delimitato a est da un bacino rotondo e a ovest da un bacino ottagonale; conferì ai giardini una pianta spaziosa si riflette sulle due vasche poste sull'asse centrale ai due estremi fino all'Arc du Carrousel; costruì due terrazze lungo quella che sarebbe diventata la place de la Concorde e due rampe di scale che permettevano di accedervi; numerose statue e complessi marmorei furono costruiti per ornare i giardini.
Nel 1719, l'entrata principale fu decorata con due statue di Antoine Coysevox rappresentanti Mercurio e la Rinomata che cavalca un cavallo alato. Durante la rivoluzione, i giardini furono testimoni di grandi eventi.
Il bacino rotondo fu utilizzato per la cerimonia dell " Essere supremo" (8 giugno 1794).
Vennero piazzate delle effigie rappresentanti l'Ateismo circondato dall'Ambizione, l'Egoismo, la Discordia e la Falsa-Semplicità; Maximilien de Robespierre le incendiò in un'apoteosi di grida e applausi.

 

 

 

Una Carnesecchi madre di molti figli< ……………………………… Maddalena Carnesecchi ed i suoi dicianove figli dipinti da Lorenzo Lippi

 

 

 

 

 

 

Un dipinto di Alessandro Allori detto Bronzino< ……………………………… Zanobi Carnesecchi di Bartolomeo acquista da Alessandro Allori il suo dipinto " Susanna e i vecchioni"

 

 

Alessandro Allori : Susanna e i vecchioni : opera acquistata da Zanobi di Bartolomeo Carnesecchi

 

 

 

 

Santa Maria Novella ---Chiostro grande--- flagellazione di San Domenico

Cosimo Gamberucci ( 8 gennaio 1562 – 24 dicembre 1621)

Il forestiero istruito Santa maria Novella----Vincenzio Fineschi---1790

 

http://books.google.it/books?id=q6kAAAAAcAAJ&pg=PA57&dq=carnesecchi+girolamo&hl=it&ei=ibowTausAcuSswa_wJH5CQ&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=4&ved=0CDIQ6AEwAzgK#v=onepage&q=carnesecchi%20girolamo&f=false

vi esprime S. Domenico inatto di disciplinarsi , ed è ben fatto quel Crocifisso, avanti al quale il Santo fa orazione , con quella gloria nell' Angiolo rappresentata , in atto di mostrargli tre corone; ed è pittura del mentovato Cosimo Gamberucci, il quale la dipinse a spese di Francesco Carnesecchi

 

 

 

 

 

 

 

TRAFFICI COMMERCIALI E AFFARISTICI DEI CARNESECCHI FIORENTINI

 

 

L'esperienza fiorentina e' un esperienza costruita poco con le guerre molto col denaro.

Esaurito nel duecento il governo della spada , trecento e quattrocento segneranno una profonda esperienza di governo del fiorino.

Sotto certi versi un esperienza capitalistica incredibile che mostrera' quanto possa il denaro nella vita degli uomini , sapendolo usare.

 

Dei Carnesecchi fiorentini gli storici sanno poco o niente.

L'ascesa politica di cui scorgono piu' segni e' spesso attribuita al favore della trionfante famiglia Medici.

Una semplificazione che tralascia che i Carnesecchi avevano alle spalle piu' di cento anni di storia nella politica fiorentina .( avevano avuto il primo Priore nel 1297 e il primo Gonfaloniere nel 1358 ) e che i fratelli Grazzini erano gia' nel regime degli Albizzi politici assai influenti e molto legati al mondo delle corporazioni di cui erano stati innumerevoli volte consoli .Che Paolo era stato gonfaloniere 2 volte e che insieme ai fratelli e al cugino era stato Priore complessivamente per 9 volte

A favorire il successo politico dei Carnesecchi che all'inizio del quattrocento erano scarsissimi in numero ( circa 10 adulti ) era come sempre a Firenze il successo commerciale e affaristico.

Questa era la condizione a Firenze ( difficilmente derogabile ) per aver un posto nelle politica

Chiaramente giovo' ai Carnesecchi la forte amicizia con Cosimo il vecchio ma senza il successo negli affari questa non avrebbe giovato a niente .

Un altro errore che spesso viene commesso e' parlare delle famiglie fiorentine nel quattrocento come di consorterie duecentesche , cioe' come blocchi monolitici.

Le famiglie erano divise in rami diversi alcuni di questi rami erano ricchi altri erano poveri. Taluni potevano essere quasi alle soglie dell'indigenza

I Carnesecchi all'inizio del quattrocento erano pochissimi e questo permetteva una maggior unita familiare , ma gia' in seconda ed in terza generazione cominciarono a sfaldarsi sia sul piano della richezza personale che sul piano delle convinzioni politiche.

I nuclei di potere ( che sostituivano la famiglia ) erano formati da comitati di affari ( una situazione molto vicina ai nostri tempi ) ed il potere di Cosimo il vecchio si reggeva su un misto politico affaristico e su una oculata politica del consenso .

Tutto a Firenze si muoveva intorno agli affari

Ho deciso di raccoglier in questa sezione tutte le notizie che riusciro' a trovare sui commerci dei Carnesecchi tentando di dare una visione d'insieme.

Termino ricordando la banca Carnesecchi-Strozzi : nel cinquecento fu una delle maggiori banche europee

 

 

Produzione ,commercio e finanza   ………….i Carnesecchi fiorentini ed i traffici commerciali e finanziari  

 

 

 

 

 

 

Col concilio di Trento s'impone ai parroci di tenere i registri

Non tutti i parroci sono solerti nell'adempimento di questo obbligo per cui in taluni luoghi i registri partono da subito in altri da poco prima del seicento

Coi registri i poveri prendono visibilita'

Compaiono allora qui e la' per la Toscana anche coltivatori di terre e piccoli artigiani che portano il cognome Carnesecchi.

Chi sono ?

Sono individui omonimi dei fiorentini o sono rami dei fiorentini usciti da Firenze e cosi impoveriti da ridursi a coltivare una terra non loro ?

E' da evidenziarsi come esista ancor oggi la tendenza in alcuni storici a concepire la storia in maniera statica : senza prendere in considerazione invece l'estrema dinamicita' delle vicende economiche delle compagnie commerciali e delle famiglie fiorentine , in modo particolare nel Trecento e Quattrocento che sono caratterizzati da arricchimenti ed impoverimenti legati alle difficolta' di imprese ad alta redditivita' ma ad alto rischio

La cosa che mi ha colpito di piu' nel mio tentativo di ricostruire le genealogie dei Carnesecchi fiorentini e' lo sviluppo demografico dei Carnesecchi fiorentini : alla fine del trecento sono poco piu' di una decina alla fine del quattrocento sono mi sembra intorno al centinaio.

Uno sviluppo in controtendenza con lo scarso incremento demografico fiorentino ( incongruenza questa su cui meditare )

Comunque si sia dobbiamo lasciare parlare solo i documenti e ad oggi ho raccolto solo questo : la presenza di individui cognominati Carnesecchi in luoghi diversi della Toscana molti di questi abbastanza poveri da far fatica a rintracciarli se non nei documenti parrocchiali .

Ecco luogo per luogo una mappa delle presenze ad oggi percepite :

 

 

 

 

 

I documenti per ora trovati mi hanno portato a localizzare in luoghi diversi diverse famiglie col cognome Carnesecchi come appare sulla mappa

 

 

A FIRENZE

Grazie anche agli spogli del dr Angelo Gravano Bardelli ( spogli che coprono gli anni 1450--1610 ) sulle fedi di battesimo del Battistero di Firenze mi sono fatto un'idea della situazione.

Non ho trovato prove dell'esistenza di altre famiglie Carnesecchi oltre a quella storica .

Solo il battesimo di Francesco di Bonaccorso di Francesco Carnesecca mi ha lasciato nel dubbio non riuscendo a collocarlo genealogicamente.

Mi e' parso di notare che tra le fedi messe in rete sul sito xxxxxx manchino alcuni battesimi

Rimane l'affermazione di Giuliano dei Ricci sull'esistenza a meta' cinquecento di Carnesecchi poveri a Firenze

 

B PERIFERIA di FIRENZE

Nell'immediata periferia di Firenze compaiono alcune famiglie di cui non sono in grado di dire niente su un eventuale legame coi Carnesecchi storici

Alcune di queste famiglie sono famiglie di lavoratori di terra

Alcuni storici affermano che un membro di una famiglia di mercanti non puo' trasformarsi in un contadino e quindi ritengono il legame impossibile

 

C CASCIA nel REGGELLO

 

A Cascia il dr Piccardi ha trovato alcuni battesimi che non compaiono tra quelli compresi nei registri del Battistero di Firenze

Dati i forti legami tra i Carnesecchi storici e il Reggello credo si debba ritenere questi battesimi di questa famiglia

 

D BIBBIENA

 

Agli inizi del seicento troviamo diversi Carnesecchi a Bibbiena

Alcuni dei loro battesimi compaiono nei registri del Battistero fiorentino ( vd Spogli del dr Angelo Gravano Bardelli )

Sembrano essere una famiglia considerevole della citta'

E da ritenersi quasi sicuro un legame coi Carnesecchi storici

A Bibbiena ci sono Carnesecchi finoad inizio 1800

 

 

E BADI

Badi e' un piccolo paese a cavallo dell' Appennino Pistoiese-Bolognese

Qui agli inzi del cinquecento si forma un gruppo con cognome Carnesecchi forse legato ai Carnesecchi storici dall'entrata nel gruppo di una donna dei Carnesecchi

Comunque un gruppo sicuramente di diversa origine

Sono un nucleo abbastanza numeroso

Muteranno il cognome da Carnesecchi a Carnesecca nel 1800

 

 

F PRATO

A Prato agli inizi del cinquecento compaiono addiritura due famiglie apparentemente distinte tra di loro.

Nessuna di queste due famiglie sembra aver legami coi Carnesecchi storici

Rappresentano dei nuclei molto numerosi

 

G SAN SEPOLCRO

Nel 1519 e' gia cognominata a San Sepolcro una famiglia Carnesecchi

Sembra esssere un nucleo molto ristretto compare tra i Gonfalonieri della citta' con Francesco di Gasparo

Ho troppo poche notizie per poter capire la loro origine

( Ma ora da uno studio piu' approfondito mi paiono essere della famiglia Caneschi )

 

 

 

OSSERVAZIONE

Agli inizi del cinquecento circolano per la toscana almeno 5 gruppi cognominati Carnesecchi e aventi un' origine diversa

I Carnesecchi storici con questo cognome dal 1380 , i Carnesecchi di Badi e Prato con questo cognome dal 1490 circa, quelli di San Sepolcro almeno dal 1519

 

Da questo momento si pone l'ulteriore problema di capire se esiste un legame tra i Carnesecchi che incontreremo e questi gia' incontrati

 

 

 

 

H PRATO

 

Intorno al 1570 a Prato compare una terza famiglia di cui non si conosce l'origine : La famiglia di Ulivieri Carnesecchi umile guardia della Lana

La famiglia avra' molta fortuna

E' un gruppo che rimane molto ristretto

 

I FUCECCHIO

 

E' un gruppo che sembra trarre origine da un Silvestro Carnesecca che potrebbe essere dei Carnesecchi fiorentini

La condizione sociale di questo gruppo sembra molto modesta

 

 

L SAN GIMIGNANO

Compaiono a partire ( dai dati per ora in mio possesso ) solo nel 1550

Un gruppo estremamente numeroso

Sono inizialmente piccoli artigiani e/o commercianti

Compaiono nel "liber aetatum " dopo il 1550

Ho ancora molto da capire su questo gruppo , che e' poi il gruppo familiare mio e di Ilio

 

M BARBERINO VALDELSA

 

Una flebilissima traccia in una Caterina di Niccolo

 

 

N VAL D'ORCIA

 

Compare nel 1625 un notaio Girolamo Carnesecchi a Castiglion d'Orcia e intorno al 1650 un arcidiacono a Pienza : Antonio

 

 

O…MONTE SAN SAVINO

 

Una famiglia sola segnalatami dal dr Gravano storico di questa comunita' i cui primi documenti si riferiscono all'anno 1569

Un gruppo molto ristretto che scompare da Monte San Savino nella terza decade del seicento con Giovanni di Lorenzo che potrebbe essere emigrato altrove

 

 

 

P SIENA

 

 

 

 

 

 

  

 

 Il mistero dei Carnesecchi contadini

 

Gli storici che ho interpellato non credono sia possibile che nel cinquecento alcuni Carnesecchi possano esser decaduti al ruolo di lavoratori della terra , mi dicono che un mercante non si riduce a lavorar la terra.

Nel cinquecento nella periferia fiorentina troviamo alcune famiglie e tra esse alcune di lavoratori di terre .

Non possiamo escludere che contro tutte le supposizioni degli storici alcuni di questi Carnesecchi siano degli stessi di Firenze.

Come ho detto a questo punto delle mie ricerche non ho trovato alcunche' mi faccia supporre l'esistenza a Firenze di una famiglia Carnesecchi diversa da quella storica.

 

 

 

 

 

 

SESTO FIORENTINO

 

 

I Carnesecchi di Quinto fiorentino  …………Documenti per Quinto fiorentino per la cortesia del genealogista Andrea Mandroni

 

 

 

 

 

 

 

ARCETRI

 

Questo documento del 1579 e' molto interessante perche' riguarda un Carnesecchi lavoratore di terre nel 1579 , in ambito fiorentino

 

 

Un Carnesecchi di Arcetri  ……………………..Documento su Arcetri

 

 

 

 

 

 

 

PERIFERIA DI FIRENZE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CASCIA di REGGELLO

 

 

 

Profondi sono i legami tra i Carnesecchi di Firenze e Cascia.

A Cascia vengono celebrati diversi battesimi di Carnesecchi sicuramente consanguinei con quelli fiorentini

 

Oggi a Cascia non ci sono piu' Carnesecchi

Per il momento non e' stato eseguito alcuno studio genealogico alfine di ricercare totalmente questi battesimi

 

 

famiglie Carnesecchi a Cascia di Reggello  ……………………………………………………. famiglie Carnesecchi a Cascia nel Reggello

 

 

 

 

Anno 1529 battesimo di Matteo di Domenico di Bernardo by dr Paolo Piccardi

 

 

 

-------------Una linea genealogica------------

 

 

 

 

 

 

Santa Maria a Faella : battesimo di Vincenzo di Daniello di Luca Carnesecchi by dr Paolo Piccardi

 

 

 

 

 

 

Una presenza Carnesecchi in zona ancora nel 1855

 

 

 

1855 : Un caso di colera a Pulicciano ( Arezzo ) : La morte di Donato Carnesecchi

 

 

Sul Colera Asiatico che contristo la Toscana nelli anni 1835 - 36 ..., Volume 4

Di Pietro Betti

 

Imperocche " alla mezza notte del dì 13 al 14 giugno certo vecchio Donato Carnesecchi, che fu nella casa della Polvani e che fu detto affetto da diarrea fino dal giorno avanti, si ammalò coi sintomi del Colera, e per questi cessò di vivere alle quattro pomeridiane del giorno successivo; ed una di lui figlia, Anna moglie di Gio. Balta Cacioli vivente nella casa paterna e che aveva prestata assistenza alla Polvani, di 29 anni, fresca e robusta, cadde quasi d'improvviso ammalata fra le 4 e le 5 are antemeridiane del 13 giugno coi soliti fenomeni di Colera; sicchè tristissimo era il vedere in quella stessa casa il padre moriente e la figlia così miseramente afflitta da morbo insolito, grave prestamente e per lo più funesto (a) ". Così il D. Francesco Sforzi ; soggiungendo tosto " molti altri poi caddero ammalati di Colera in Puliciano, ma io non ebbi modo di tener dietro a coteste vicende, mentre ho voluto trattenermi più specialmente sulla maniera d'irruzione senza voler seguire con precisione li avvenimenti di quel luogo. Solo noterò come la soprannominata Anna Cacioli dimorante nella stessa abitazione col vecchio padre suo Carnesecchi ^custodisse come figlio un esposto dello spedale di Siena che chiamavasi Nemori, o Memori, di circa 5 anni di età, che morì di Colera in 48 ore dopo la morte del vecchio, e dopo la guarigione della tenutaria. Raccontassi più tardi che nella notte del 29 al 30 giugno morì a Puliciano per Colera in 24 ore certa Luisa Rossi in età di anni 65. Al che è da aggiungersi che il D. Bonaugurelli reduce nel 17 giugno, da Puliciano ove era stato chiamato dal parroco a visitare il Carnesecchi, narrava di aver dovuto prima di partire da quel luogo soccorrere un tale Pasquale Bambagini cantoniere, che ritornando da Castiglion Fiorentino fu nella via preso da acerbi dolori di ventre per i quali divenne necessario trasportarlo nella propria casa; e parve che pei rimedi apprestatigli, pei consigli datigli, e per la indole benigna della malattia potesse ricuperare la primiera salute

Vedi la relazione del D. Fabbroni, 11 agosto 1855.

La prossimità di Puliciano colla città di Arezzo, lo cottinove relazioni che non possono non aver luogo senza interruzione fra le due località, e la non dubbia interessenza che nella casa della Polvani, per la, visita del di lei cadavere ed in quella dei malati consecutivi doverono esercitare i medici Fabbroni e Bonaugurelli, non che l'uffiziale di gendarmeria colà condottosi seco loro, ed impiegato nella amministrazione delle pratiche igieniche e nel maneggio delle suppellettili e masserizie servite alla prima decessa e ai malati consecutivi, dovettero essere appresi subito come i nessi, ed i veicoli naturali, e quasi necessari pei quali dovette temersi di vedere ripullulare in breve la malattia nella stessa città nella quale avendo domicilio ed esercizio i due distinti medici prenominati rienr travano e circolavano liberamente dopo le visite fatte in Puliciano. ....

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I Carnesecchi di Bibbiena

 

 

Le invio infine un piccolo elenco di ufficiali locali

 

A.GRAVANO

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Da "L'Archivio Preunitario del Comune di Bibbiena (AR)

a cura di Roberta Menicucci e Valeria Catelli, revisione di Augusto Antoniella Arezzo 1991"

 

 

MASO di GENI CARNESECCHI

camerlengo di Soci 1.9.1613/31.8.1614

 

ANTONIO di LUCA CARNESECCHI

camerlengo del Comune di Campi 1.9.1622/31.8.1623

ANTONIO CARNESECCHI

camerlengo del Comune di Gressa 1.9.1622/31.8.1623

 

LEANDRO CARNESECCHI

camerlengo Comune di Gressa 1.9.1623/31.8.1626

 

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nato a Bibbiena e' anche :

 

Fra Donato Carnesecchi Domenicano fu di Bibbiena professo di S. Maria in Gradi di Viterbo ove morì priore nel 1661 di anni 46 dopo essere stato compagno del maestro del sacro palazzo Capizzucchi. Nel 1634 stampò in Palermo un panegirico in onore di S. Rosalia vergine palermitana.

Quindi nato a Bibbiena nel 1613 circa.

 

 

 

 

E grazie ai censimenti napoleonici sappiamo che ai primi dell'ottocento ci sono ancora dei Carnesecchi a Bibbiena

 

Carnesecchi a Bibbiena  ………….I Carnesecchi di Bibbiena 

 

 

 

 

  

 

 

I Carnesecchi di Borgo San Sepolcro

 

Nella serie dei gonfalonieri di Borgo San Sepolcro tre volte (1516, 1519 , 1530 ) figura un Carnesecchi : Francesco di Gasparo

Non sono per ora riuscito a collocare Francesco Di Gasparo nelle genealogie dei Carnesecchi fiorentini.

Tra i nomi dei gonfalonieri di Borgo San Sepolcro non sembra figurare che i soli Carnesecchi con cognome riferibile a famiglia fiorentina.

Dopo il 1530 piu' alcuna traccia di Carnesecchi tra i gonfalonieri

Questo puo' signicare tante cose come niente

 

 

FORSE LA FAMIGLIA A CUI APPARTIENE FRANCESCO DI GASPARO NON E' DEI CARNESECCHI MA BENSI DEI CANESCHI

FORSE A SAN SEPOLCRO NON CI SONO STATI CARNESECCHI

 

 

Una famiglia Carnesecchi a Borgo San Sepolcro  ………….I Carnesecchi di Borgo San Sepolcro 

 

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STORIA DI BORGO SAN SEPOLCRO

 

 

Annali, E Memorie Dell' Antica, e Nobile Città Di S. Sepolcro Intorno alla ...

Di Pietro Farulli

 

BORGO SAN SEPOLCRO

http://books.google.it/books?id=dAZAAAAAcAAJ&pg=PA80&dq=vincenzo+carnefecchi&hl=it&ei=Zs7xTefuLYqe-wbw3vzFAw&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=3&sqi=2&ved=0CDcQ6AEwAg#v=onepage&q=carnefchi&f=false

 

alle pag i commissari fiorentini tra cui Simone Carnesecchi (1450 ) Paolo Carnesecchi ( 1490 ) Giovanni Carnesecchi

 

 

Le vite d'uomini illustri fiorentini

Di Filippo Villani,Giammaria Mazzuchelli (conte),Alessandro Goracci

 

 

http://books.google.it/books?id=o44ZAAAAYAAJ&pg=PA247&dq=gonfalonieri+sepolcro&hl=it&ei=DNbxTdf9OMae-wbpsNTLAw&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=4&ved=0CDkQ6AEwAw#v=onepage&q=gonfalonieri%20sepolcro&f=false

alle pagine la storia di Borgo San Sepolcro

alle pagine elenco gonfalonieri di giustizia

 tra cui Gasparo Carnesecchi

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A Prato negli anni che vanno dal 1270 al 1280 compare tra gli Anziani un taverniere di nome Ricovero

Il nome Ricovero e' molto comune

L'omonimia con il taverniere Ricovero padre di Durante attira comunque la mia attenzione aprendo un fronte d'indagine

E' improbabile che Ricovero avesse abbandonato Firenze per spostarsi a Prato ma non si sa mai..............

 

un ipotesi completamente da verificare ..Su di una possibile origine a Prato dei Carnesecchi fiorentini : Ricoverus tavernario "anziano" del comune di Prato per porta Gualdimare

 

 

 

LE TRE FAMIGLIE CARNESECCHI DI PRATO

 

 

Intorno al 1372 viveva in Prato Paolo di Pasqua detto Carnesecca.

Successivamente nel 1397 sempre a Prato e' estratto come consigliere dell'Arte dei pizzicagnoli : Pasquino di Giovanni di Pasqualino ( non so se fosse chiamato Carnesecca ) .

Nel catasto del 1427 non figura alcuno nominato come Carnesecca o Carnesecchi.

Non so quando a Prato iniziassero degli individui a cognominarsi Carnesecchi ( devo verificare ancora nei catasti successivi ) e' vero comunque che iniziarono ad usare questo cognome solo molto piu' tardi dei Carnesecchi fiorentini che gia intorno al 1380 iniziavano ad essere identificati cosi.

Dall'opera del Fiumi su Prato e' difficile stabilire quando inizia la cognomizzazione perche' opera sul principio : ……. se raggruppiamo per casato le singole poste espressamente cognominate o che ci e' stato possibile cognominare ( ancora in questo secolo XVI il cognome e' sovente omesso )………..

Quindi il Fiumi usa ai suoi fini statistico-economici cognominare con un cognome che temporalmente solo piu' tardi sarebbe entrato in uso per identificare i membri quella famiglia .

Per ora il primo atto che conosco in cui si nomina un Carnesecchi e' un atto del 1509 in cui compare la moglie di un discendente di Paolo : Charllo di Matteo Charnesecchi.

Comunque quello che oggi posso solo dire e' che ad un certo momento i discendenti di Paolo Carnesecca e i discendenti di Pasquino di Giovanni presero il cognome Carnesecchi e questo momento e' per ora da fissarsi tra il 1427 ed il 1509 ( Sebbene mi convinca poco come ci si possa cognominare col nome di un antenato di un secolo prima : mentre piu' convincente mi risulta che per la gente fossero gia' i Carnesecchi )

E' da ricordare che discendenti di Paolo talvolta si definiscono Del Carnesecca (o Del Carne ) sicuramente per differenziarsi dai Carnesecchi di Pasquino.

E' questa cosa accade sicuramente a detta del Fiumi nelle decime del 1543

Cosi la discendenza di Paolo alterna i cognomi Del Carnesecca , Del Carne , Carnesecchi.

Curioso e' che i Carnesecchi di Pasquino adottino uno stemma uguale a quello dei Carnesecchi fiorentini.

Non conosco nulla dello stemma dei Carnesecchi di Paolo

Nel 1563 compare a Prato nei documenti un certo Ulivieri Carnesecchi che sembra non appartenere a nessuno dei due gruppi genealogici finora visti.

Da questo momento siamo in presenza di tre famiglie Carnesecchi.

Nel 1584 Pasquino di Domenico dei Carnesecchi di Pasquino agisce in giudizio contro i Carnesecchi di Ulivieri per una ragione che ci appare strana : cioe' chiede che venga impedito ai Carnesecchi di Ulivieri perche' fosse loro impedito di usare il cognome e lo stemma che usavano i Carnesecchi di Pasquino ( stemma che era in realta' quello dei Carnesecchi fiorentini ) :

…………….Usurpavint nomen et insignia de Carnesecchis de Prato………………………………………..

I Carnesecchi di Ulivieri, continueranno a chiamarsi Carnesecchi ( anche se i genealogisti li definiranno Carnesecchini : negli atti pero' non c'e' traccia di un simile cognome almeno cosi mi pare ) e nonostante che nell'istanza di Pasquino di Domenico siano definiti persone "humili et vilj " faranno molta strada divenendo prima nobili di Prato e poi nobili di Firenze.

I Carnesecchi di Paolo e i Carnesecchi di Pasquino apparentemente si estingueranno ( meglio sarebbe dire : scompariranno da Prato ).

Apparentemente perche' lo stemma del 1850 in San Francesco sta a dimostrare il contrario

 

 

VICENDA INTERESSANTISSIMA QUESTA DEI CARNESECCHI DI PRATO

 

vai alla pagina 28  La strana vicenda dei Carnesecchi della citta' di Prato ( su notizie raccolte da Roberto Segnini ed informazioni del dr Vieri Mazzoni )

 

 

( riproduzione del dr Roberto Segnini) Stemma dei Carnesecchi del giglio di Prato

 

 

 

 

battesimi di Prato ..Battesimi di Prato raccolti da INCIPIT societa' di ricerca genealogica

 

 

 

Con la data del 1850 nella chiesa di San Francesco a Prato compare questo stemma Carnesecchi ( strano per il numero delle bande ) tesimonianza della sopravvivenza probabilmente dei Carnesecchi di Pasquino

 

da Wikipedia per Francesco Bini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE PIU' NOTE FAMIGLIE DI PRATO

 

 

ENRICO FIUMI nel capitolo :

SOMMARIO GENEALOGICO DELLE MAGGIORI FAMIGLIE PRATESI DALL'ETA' COMUNALE ALLE SOGLIE DELL'ETA' CONTEMPORANEA

 

Elenca queste famiglie :

Abatoni , Dell'Abbaco , Albertinelli vedi Guizzelmi , Albertini , Aliotti ,Allegretti , Amadei , Amadori , Amannati , Ambrogi , Ammirati ( fiorentini ), Angiolini , Apolloni , Degli Arati vedi Tieri , De Arbore , Arigoni , Arrighetti ,Arrighi ,

Baldanzi , Baldinucci , Banchelli ,Banchi , Bandieri , Baldini vedi Rocchi , Del barba vedi Buonconti , Barcosi , Bardi , Bartolini , Bartolozzi , Barzaloni , Bastianini , Becherini , Belchiari ,Bellandi , Bellendoti , Del Bello , Bellondini vedi Bolsinghi ,Benamati , Benini , Benintendi ,Benricevuti , Benuzzi ,Bertelli , Berti , Bettazzi , Bettini ,Bianchini , Bicchi , Bicicci , Bidori , Bielli , Bifolchi , Bigagli , Billi , Bindi ,Binducchi , Bini , Bisconti , Bizzochi , Dal Bo , Boatteri , Bocchineri vedi Gherardacci , Boccioli vedi Cennini , Boddi vedi Briganti , Bolsinghi , Bombi , Bomboni , Bomparenti , Bonati , Bondi vedi Bombi , Bonfiglioli , Bonfil , Bottari , Bovacchiesi ,Braccioli , Brancacci , Bresci , Briganti , Buonamici , Buonconti , Del Buono , Buonristori ,Buonvisi , Buri ,

Cacciafuochi , Caiozzi , Calendi , Calendini , Caluri ,Calvi , Cambioni , Campani ,Cancellieri , Cardelli , Carlesi , Carmagnini , Del Carne , Carnesecchi , Carnesecchini , Dalle Carra , Carradori vedi Dalle Carra , Casini ,Casotti , Castellani , Cavalcanti vedi Bovacchiesi , Cazzetteri , Ceccarelli , Ceccatelli , Ceffini ,Celmi , Cennini , Cepparelli ,Cercignani , Dalle Chiavi , Ciamberli , Cianfanelli ,Ciapini , Cicambelli , Cicognini ,Della Cima , Cini , Del Cinque , Cipriani , Cironi , Ciughi , Ciutini , Cocci , Comparini , Conti , Convenevoli , Coppini , Cortesi ,Costantini , Cristiani , Cugi ,

Dagomari , Datini , Davini , De Gros , Desii , Dondi ,Dragoni

Ermellini

Fabbruzzi , Fagioli , Farfalli , Del Fattore , Fazini vedi Ferracani , Fazzi , Fedi , Ferracani , Ferranti , Fiascaini , Filugelli , Del Fioco , Fioravanti , Foresi , Fortebracci , Fracasci ,Franceschi , Franchi , Franchini , Francioni , Fraschetti , Frati , Fronti ,

Gabellotti , Galigai , Galli , Gargalli , Gatti , Geppi , Gherardacci , Gherardi , Ghibellini , Ghigi vedi Del Fioco , Gini , Giordani , Giuntalodi , Giunti-Modesti , Godenzi , Goggi ,Golli , Del Gollo vedi Golli , Gori , Gottoli , Grassi , Grifi , Gualmi , Guardini ,Guarducci , Guazzalotti , Guidotti , Guiglianti , Guiliccioni , Guizzelmi ,

Infangati ,Inghirami ,

Landi , Latini , Lazzerini , Lenzini , Leoncini , leonetti ,Levaldini , Lichi , Limberti , Losti , Luparelli vedi Verzoni ,

Macci , Magalotti , Maganzini vedi Ristori , Magi vedi Bartolozzi , Magini , Magni , Magnolfi , Malpeli , Malvagini ,Malvisi , Manassei , Mannucci , Marabotti , Marchesuoli , Marchi , Marchiani , Marcovaldi , MARI , Marinari , Martini ,Mascagni , Masi , Masolini , Mazzamuti , Mazzei , Mazzinghi , Mazzoni , Megli , Melani , Mercatanti ,Mercatucci vedi Coppini , Merini ,Meucci , Migliorati ,Migliorini , Milanesi o Melanesi , Miniati , Mochi , Moddei , Modesti , Mugnesi , Muzzarelli-Verzoni vedi Verzoni , Muzzi ,

Naldini vedi Rinaldeschi , Nerli , Nesti , Niccoli , Niccolozzi vedi Bonfiglioli , Nistri , Nomi , Novellucci , Nuti ,

Degli Obizzi , Degli Organi , Ormanetti ,

Pacchiani , Pacini , Palchetti , Palei vedi Bettazzi , Palli , Pallotti vedi Ciutini , Pandolfini , Pantani , paoli , Parenti , Parigi , Pastacaldi , Pellegrini , Perondini ,Pesci , Pesciolini vedi Pesci , Piani , Pieri , Pigli ( fiorentini ) , Pilli vedi Pigli , Pini , Pipini , Polverini , Pontecchi , Pratesini , Pratolini vedi Saccagnini , Del Priore vedi Pugliesi , Puccini , Pugliesi ,

Quartucci ,

Rabatti , Ramaioli , Rani , Reggiani , Regnadori vedi Ringhiadori , Ricci , Del Riccio vedi Ricci , Rinaldeschi , Rinaldi , rinforzati , Ringhiadori , Ristori , Rocchi ,Romiti , Ronchini , Roncioni ,Ronconcelli , Del rosso ,

Saccagnini ,Saccardi , Sacchi , Salvi poi Salvi - Cristiani ,Sandri vedi Marcovaldi , Santini , Sassoli , Sassolini (fiorentini ), Scarioni , Schieri vedi Verzoni , Dello Schiso , Scribentini , Scrigni , Del Sega , Serotti vedi Verzoni , Sgrilli , Sinibaldi , Soffi poi Soffi-Ghibellini , Soldani , Spedalieri , Spighi , Stagi , Stanghi , Steffer , Stradetti , Strigelli , Struffaldeschi ,

Talducci , Tani , Targetti , Tarpucci , Taviani , Ticci , Tieri , Tignosi vedi Galigai , Tini ,Toccafondi , Tontonberli vedi Saccardi , Torelli , Della Torricella , Torrigiani , Troiani , Tronci ,

Ugurlandi ,

Vai , Valentini , Vannozzi vedi Rocchi , Vavassori ( bergamaschi ) , Della Verde , Vermigli , Vernati , Verzoni , Vestri , Vignaleschi , Villani , Vinaccesi , Visconti , Visi , Vivorati ,

Wyse ,

Zaccagnini vedi Saccagnini , Zarini , Zelmi , Zeti ,

 

Come visto compaiono in questo elenco : DEL CARNE , CARNESECCHI ; CARNESECCHINI

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

FUCECCHIO

 

 

 

I Carnesecchi di Fucecchio  …………………..….I Carnesecchi di Fucecchio 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I Carnesecchi di San Gimignano

 

A meta del 500 a San Gimignano e in luogo dei dintorni detto La Piazzetta troviamo traccia di alcune famiglie Carnesecchi

A San Gimignano i figli di Vincenzo ,di Lorenzo , di Bastiano

Alla Piazzetta i figli di Paolo Carnesecchi

A San Gimignano sono droghieri , speziali , artigiani ma non sembra figurino ( secondo INCIPIT ) nei registri fiscali e quindi sembrano poveri almeno senza proprieta' immobiliari nonostante cio' alcuni di loro compaiono nel liber aetatum cioe' tra gli eleggibili alle cariche comunali.

Per quanto riguarda i figli di Paolo non sono riuscito a determinare chi fossero e cosa facessero : nell'archivio storico di Montaione figurano alcuni di loro tra i camarlinghi di San Giovanni a Pulicciano ( questo e' la prova che sapevano leggere scrivere e far di conto )

Per sette volte questo gruppo (nel periodo 1568-1630) da il camarlingo al piccolissimo popolo di San Giovanni a Puliciano

 

 

La piazzetta e' un largo spiazzo sopra il terreno collinoso agli inizi del cinquecento avrebbe potuto essere un podere e i Carnesecchi avrebbero potuto essere dei contadini ,c'e' da dire pero' che e' sulla vecchia via Francigena e che questo largo spiazzo avrebbe potuto essere il luogo ideale per un osteria e per un ricovero per i pellegrini.

Forse questi Carnesecchi erano osti.

 

 

E' inutile dire che per questo motivo ci poteva stare il soprannome " Carnesecca" e di conseguenza essere questi Carnesecchi di origine locale.

Un "Carnesecca" pero' vissuto almeno a meta' del quattrocento .

La cosa piu' probabile e' infatti presupporre una medesima origine dei Carnesecchi della Piazzetta e di quelli di San Gimignano. Questo collocherebbe lo stipite comune almeno a meta' quattrocento

Niente al momento ci permette di escludere niente : quindi neppure una provenienza da Firenze o da Prato

Gli elementi di cui al momento sono in possesso permettono tutto : un origine locale , un origine fiorentina , un origine pratese

Occorrerebbe disporre di maggior documentazione che dovrebbe fortunatamente esistere ma che richiede un indagine negli archivi di San Gimignano.

 

 

Secondo il dr. Francesco Bettarini di INCIPIT siamo in presenza di una famiglia del posto cognominatasi per un qualche motivo Carnesecchi , non e' pero' di questa opinione la dottoressa Iole Vichi Imberciadori storica di San Gimignano.

 

 

Una famiglia Carnesecchi a San Giovanni a Pulicciano e a San Gimignano  ………….Alcune famiglie Carnesecchi a San Giovanni a Pulicciano e a San Gimignano 

 

 

battesimi della zona di San Gimignano ..Battesimi della zona di San Gimignano raccolti da INCIPIT societa' di ricerca genealogica

 

 

battesimi della zona di San Gimignano ..Battesimi della zona di San Gimignano dal lavoro sulle famiglie Sangimignanesi della prof. Iole Vichi Imberciadori

 

 

Un libro molto interessante  ………….Alcuni Carnesecchi nel Liber aetatum di San Gimignano 

 

Forse fa parte di questi Carnesecchi anche questo Don Mauro di Giovanni Carnesecchi da San Gimignano citato in Istoria cronologica del monastero degli Angioli di Firenze opera di Gregorio Farulli

 

 

Un matrimonio  …………Nel 1648 Sebastiano Carnesecchi sposa Madonna Piera sorella di Don Bartolommeo di Niccolo' Talei 

 

La Piazzetta  oggi un agriturismo a due passi da San Gimignano : luogo ideale per una vacanza di relax e di arte ieri la dimora di Domenico Carnesecchi 

 

Questo nucleo , qualunque sia l'origine , sara' molto numeroso di uomini e dara' vita a flussi migratori nelle zone circonvicine ,il che induce a pensare che molti dei Carnesecchi odierni presenti in Toscana specie sulla costa abbia avuto origine in questi Carnesecchi

 

Tramite gli spogli dei battesimi effettuati dalla societa' Incipit e dal fondamentale aiuto della professoressa Iole Vichi Imberciadori , che aveva raccolto in maniera piu' estesa gli stessi dati e' nato l'albero genealogico presentato in queste pagine.

Albero genealogico fondamentale per molte famiglie odierne

L'albero purtroppo presenta alcuni punti di incertezza e alcuni punti d'incompletezza

E' pensabile che ad esso possano ricondursi i Carnesecchi di Castagneto Carducci discesi secondo la testimonianza dello storico Bezzini da tale Salvadore che pare comparire in modo cronologicamente compatibile nella genealogia di San Gimignano.

Sicuramente ad esso sono riconducibili i Carnesecchi di Crespina e forse quelli di Fucecchio

Neppure si puo' escludere una migrazione verso Siena

Da queste considerazioni si puo'intuire tutta l'importanza nelle vicende dei Carnesecchi di questo gruppo.

 

 

 

BARBERINO VALDELSA

 

 

 

 

 

Un documento dell'archivio criminale di Siena del 1566 ci parla di una Caterina Carnesecchi figlia di Niccolo a Barberino Valdelsa,imputata di concubinaggio

 

La societa' Incipit ha esaminato i battesimi della zona

 

Sono stati visionati i primi registri di battesimi di S. Appiano in Elsa (1597-1659) e Certaldo (1633-1690). Non sono stati rinvenuti Carnesecchi.

Sono stati visionati:
Castelfiorentino anni 1575-1585
S. Pietro a Bossolo anni 1585-1620

Un solo atto trovato nel 1592 a Bossoli relativo a un Carnesecchi di Barberino vald'elsa. Si fa riferimento ad una provenienza di tal Lorenzo Carnesecchi da Castelfranco (probabilmente Castelfranco di sotto). Non si vedono comunque legami parentali vicini coi Carnesecchi. Di San Gimignano

Lorenzo di Girolamo Carnesechi da Castelfranco e di monna Francesca di Lazzaro Gucci del presente abita nel popolo di S. Stefano a Barberino.

Nacque l'8 di gennaio 1592 e si battezzò a dì 10 detto. Fu comprare Giovanni di Angelo Taddei del medesimo popolo di S. Stefano. Comare Monna Lena di Domenico di Pavolo Cercia [..].

 

Sono state viste le pievi relative a Martignana ed al territorio compreso tra Barberino e Certaldo.

Santa Maria a Coeliaula RPC 0555/1 (anni 1564-1624) e il primo dei due più antichi per San Lazzaro a Lucardo (anni 1538-1574) RPC 0989.1 In nessuno dei due ci sono dei Carnesecchi.

Per quanto riguarda Barberino, i registri dei morti iniziano dopo i battesimi.

La ricerca per Martignana era dovuta all'esistenza del RIO DI CARNESECCHI

 

Girolamo Carnesecchi potrebbe ,al contrario di quanto pensato da INCIPIT provenire da Castelfranco di sopra nel Reggello.

Questo aprirebbe una pista interessante

 

 

 

Oggi a San Gimignano non ci sono piu' Carnesecchi , molto probabilmente sono emigrati nei dintorni spargendosi verso la riva tirrenica , verso l'interno , verso Siena

E' interessante questo battesimo che debbo , insieme ad altri documenti alla genealogista dottoressa STEFANIA FANGAREZZI

http://www.genealogiaitaliana.it/it

 

E' il battesimo ( 1737 ) di Maria Domenica di Giuseppe di Giovan Andrea Carnesecchi battezzata a Montaione

 

 

 

Documenti da Stefania Fangarezzi  …………………..….Documenti per la gentilezza della genealogista dottoressa STEFANIA FANGAREZZI 

 

questo Simone di Michelangelo e' sicuramente proveniente da San Gimignano

 

 

 

 

 

 

SULL'ORIGINE DEI CARNESECCHI DI SAN GIMIGNANO : UNA VERAMENTE ESILE TRACCIA , COMUNQUE DA ESAMINARE.

 

Paolo di Simone di Paolo Carnesecchi da quello che risulta dalle fedi di battesimo sembra esser padre di due figli nati a due mesi di distanza l'uno dall'altro quindi da madri diverse : Andrea 01 luglio 1468 e Domenico 13 settembre 1468

Domenico sembra essere un figlio naturale pero' riconosciuto da Paolo

Andrea diventera' un personaggio importante di Domenico si perdono le tracce

Questo Domenico potrebbe aver a che fare con i Carnesecchi di San Gimignano

 

 

 

 

 

"Tempore spectabilis viri Pauli Simeonis de Charnesecchis potestatis Sancti Geminiani… "

per la cortesia della dr.ssa Graziella Giapponesi

 

 

 

 

LE PIU' NOTE FAMIGLIE DI SAN GIMIGNANO

 

 

ENRICO FIUMI nel capitolo :

BREVI CENNI SULLA GENEALOGIA E SULLE CONDIZIONI SOCIALI ED ECONOMICHE DELLE PIU' NOTE FAMIGLIE SANGIMIGNANESI

 

Elenca queste famiglie :

Abbracciabeni , Adalardi ,Alberti , Aldi , Aldobrandini , Aliotti ( Giotti ) ,Ambrogi , Ammannati , Appressati , Ardinghelletti , Ardinghelli , Ardinghi , Asseduti ,Attavanti

Bacaruzzi , Baccinelli , Balducci , Banchi ,Baroncetti , Baroncini , Bazochi , ( poi Bonaccorsi o Buonaccorsi ) , Becci , Bellavanti , Beninati o Benati , Benintendi , Beniventi o Beneventi , Berardetti ,Berlinghieri o Beringhieri ,Billi , Braccieri ,Brogi , Brogi Venerosi Pesciolini ,Bucelleschi , Buonanni o Bonanni ,Buonfiglioli , Buoni , Buserci o Buferci , Busterci , Buzzichini ,

Cacciaguerra ,Cacciotti o Casciotti , Capi , Casucci , Cattani , Ceccolini , Cepparelli , Cetti , Chiarenti , Ciampolini , Cittadini , Coni ,Coppi , Corboli , Corni , Corsi , Corsucci , Cortesi ,Cotenacci , Cugnanesi ,

Dandi , Delli , Dietiguardi , Ducci ,

Feci , Ficarelli o Ficherelli o Figarelli , Filippi , Forestani ,Fortucci, Franzesi , Fucci ,Fusacchi

Galgani , Gamucci ,Gasdi , Gentiluzzi ,Ghesi ,Ghetti , Gimignalli anche Gemignalli , Gottolini , Gradaloni , Graziani , Gregorio , Gualandelli , Guarducci , Guarguaglia anche Quarquagli ,

Lupi ,

Macalli , Mainardi , Mangeri , Mantellini , Margatti , Marsili , Marzi , Maschi ,Masseotti , Meliandi , Menzani , Migliarini , Mogolari , Montigiani , Moronti , Del Mosca , Mostardini ,

Nerucci ,Niccolini , Nori ,

Oti ,

Paltoncini ,Pantalei ,Passagi o Passaggi , Pattumi , Pellari , Pellegrini , Peroni , Peruzzi , da Picchena , Pilambechi ,Pipini , Del Posca poi Poschi ,

Riccardini , Ricciardi , Riccomanni ,Ridolfi ,Ruggerotti ,

Salvucci , Scotti ,

Talei ,Tamagni , Tegni , Ticcioni , Tignonesi , Tinacci ,Topi , Tramontani , De Turri o De Torre o Della Torre ,

Useppi anche Gioseppi ,

Vai anche Varii , Vanelli , Vecchi , Venerosi Pesciolini .

 

Di queste famiglie il Fiumi da qualche cenno genealogico . Tra queste elencate dal Fiumi non compaiono i Carnesecchi che pure compaiono nel Liber aetatis gia' dalla seconda meta' del cinquecento

 

 

Podesteria di Gambassi ....................Camarlinghi dei popoli della podesteria di Gambassi 

 

 

STORIE DI SAN GIMIGNANO

 

 

Storia della terra di San Gimignano

Di Luigi Pecori

http://books.google.it/books?id=MKIBAAAAQAAJ&printsec=frontcover&dq=san+gimignano&hl=it&ei=wYL2TcWZBtDRsgb70ZSKBA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=10&ved=0CF8Q6AEwCQ#v=onepage&q&f=false

 

Annali, memorie, et huomini illustri di Sangimignano

Di Giovanni Vincenzio Coppi

http://books.google.it/books?id=XaIBAAAAQAAJ&printsec=frontcover&dq=san+gimignano&hl=it&ei=noP2TdTCNITMswaLndzTBg&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=2&ved=0CDgQ6AEwATgU#v=onepage&q=san%20gimignano&f=false

 

Il Libro Bianco di San Gimignano: i documenti più antichi del comune (secoli XII-XIV)

Jole Vichi Imberciadori

 

Volterra e San Gimignano nel Medioevo: raccolta di studi

Enrico Fiumi, Giuliano Pinto - 2006 -

 

Storia economia e sociale di san Gimignano

Enrico Fiumi,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Val d'Orcia

 

 

 

 

Dobbiamo premettere alcune considerazioni : 

Nella zona intorno a Castelnuovo Berardenga troviamo un luogo chiamato " Croce di Carnesecca"

Nella zona intorno ad Asciano troviamo due corsi d'acqua : "il borro di Carnesecca " e " il fosso di Carnesecca "

Questi sono indizi della presenza di un individuo o piu' individui chiamati " Carnesecca " nella zona. (piu' : perche' le zone di Asciano e Castelnuovo Berardenga seppur non distanti non sono nemmeno troppo vicine ).

Cosi non ci meraviglia trovare un individuo nominato come Carneseccha in un atto del 20 marzo 1500 in cui l'abate generale dell'abbazia di Monte Oliveto concede a mezzadria alcuni poderi della badia di Roffeno.

Siamo nei dintorni di Asciano e Carneseccha e' un lavoratore della terra e pare difficile abbia a che fare con i Carnesecchi fiorentini

Non e' detto pero' che i vari toponimi prendano il nome da lui ( l'uomo dell'atto ) piuttosto che da un altro Carneseccha.

Neppure possiamo affermare che necessariamente i suoi eventuali figli siano stati identificati come Carnesecchi sebbene si sia nel momento in cui il cognome sta per diventare corredo necessario per ogni uomo.

La presenza di questo o questi Carneseccha in zona e' un dato di fatto ma al momento non ci da alcuna certezza. Ci sta tutto : anche che alcuni Carnesecchi siano autoctoni ed altri immigrati , che siano tutti autoctoni ma di ceppo diverso, che siano tutti immigrati , ecc……

 

 

 

I Carnesecchi

 

Vedremo poi dagli studi del dr Angelo Gravano sulle famiglie di Monte San Savino che nell'intervallo 1569 --1638 e' ivi presente una famiglia Carnesecchi che nei secoli successivi sara' ritenuta oriunda da Firenze e che a Monte San Savino era proprietaria di una casa.

Troveremo nei primi decenni del seicento a Castiglione d'Orcia un notaio Girolamo Carnesecchi che niente sembra aver a che fare con la famiglia di Monte San Savino

Tra la meta' e la fine del seicento vive nella zona un religioso Antonio Carnesecchi che vediamo essere presente nella zona di Sinalunga come cancelliere episcopale e a Pienza come arcidiacono.

 

………………Il 5 febbraio 1669 il Capitolo dei canonici lo nomina arcidiacono e dal 1674 al 1705 viene chiamato ad amministrare l'Opera del Duomo di Pienza con la qualifica di "operarius " .Muore il 27 luglio 1707 lasciando l'eredita' alla venerabile Opera del Duomo con un legato sotto il titolo di S. Ansano martire senese (cio' farebbe supporre la sua origine senese )

 

E' un uomo che muore ricco lasciando tutto alla chiesa.

Di lui rimane un ritratto in cui appare uno stemma diverso da quello fiorentino. ( la cosa in realta' non da di per se indizio sicuro di diversita' di origine )

 

 

 

Infine ai primi dell'ottocento nei censimenti napoleonici ( che abbiamo visto come vadano intesi ) troviamo ancora la presenza dei Carnesecchi nella zona di Asciano , Sinalunga , Pienza , Montalcino.

In definitiva : un quadro ancora troppo frammentario per anticipare delle conclusioni

 

 

I Carnesecchi della val d'Orcia  ....I Carnesecchi della val d'Orcia

 

 

 

 

Storia dell'arte

 

 

Il ritratto dell'arcidiacono di Pienza e' stato recentemente oggetto di un restauro , di cui allego alcuni particolari fornitimi dalla dottoressa Trapassi autrice dell'intervento sull'opera

 

Duomo di Pienza    Restauro di una tela del XVIII secolo rappresentante Antonio Carnesecchi arcidiacono del Duomo di Pienza ad opera della d.rssa Elena Trapassi

 

 

 

 

 

 

 

Dalle ricerche del dr. Angelo Gravano

 

I CARNESECCHI DI MONTE SAN SAVINO

 

Secondo l'anonimo autore de "Armi delle Famiglie della nobil Terra di Monte San Savino" (manoscritto databile a dopo il 1767) la famiglia Carnesecchi è oriunda da Firenze e risulta già estinta alla sua epoca ( Biblioteca Citta'di Arezzo, manoscritto XXI, 72 ).

 

 

Stemma secondo il manoscritto citato , per la cortesia del dr Renato Giulietti e del dr Angelo Gravano-Bardelli

( E'possibile , anzi probabile , che sia uno stemma attribuito a posteriori presupponendo per la famiglia di Monte San Savino un' origine nei Carnesecchi fiorentini, con il rocco scambiato per un giglio )

 

 

 

 

Sono un commercialista appassionato ("curioso") di tante cose belle che offre la vita (quelle che non fanno male a noi ed al prossimo) arte e storia soprattutto, e fin da ragazzino della numismatica e genealogia.

Negli ultimi 15 anni ho indagato negli Archivi sull'origini delle mie famiglie paterna e soprattutto materna BARDELLI, originaria di Monte San Savino (AR) e successivamente sulle famiglie primarie (cioe' quelle che hanno avuto gonfalonieri), artigiane e anche contadine del mio detto paese natio, tutto per mia cultura personale e senza scopo di lucro.

Tra queste famiglie savinesi ne e' esistita una nei sec.XVI-XVII di nome CARNESECCHI .

 

 

Monte San Savino ( Arezzo )

 

Monte San Savino ( Arezzo ) .............I Carnesecchi di Monte San Savino ( dalle ricerche del dr Angelo Gravano )

 

 

Monte San Savino ( Arezzo ) ......Collegamento alla vasta ricerca del dr ANGELO GRAVANO sulle principali famiglie di Monte San Savino (AR)

 

 

Monte San Savino ( Arezzo ) ..Storia e vicende di Monte San Savino ( Ar ) raccontate dai dottori Angelo Gravano e Renato Giulietti

 

 

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SIENA

 

 

I Carnesecchi di Siena  …………Documenti per Siena

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

storie

 

Di tanti tanti individui ho trovato solamente frammenti di vita e dubito di poter trovare di piu'. Dubito quindi di poter ricostruire di piu'della loro vita

 

le 31 août 1587

Alexandre Carnesequi

 

avant son dé part en guerre contre les ennemys de Dieu et de la Sainre Eglise

 

 

partenza per la guerra  …………Alexandre Carnesequi : part en guerre contre les ennemys de Dieu et de la Sainre Eglise

 

 

 

 

Un Carnesecchi violento ed assassino"

 

Un assassino  …………Gerolamo Carnesecchi : un assassino nel 1570 nelle cronache bobiensi

 

Un Carnesecchi assassinato"

 

Un assassinato  …………Giuseppe Carnesecchi : un assassinato a Ferrara nel 17 secolo

 

Un frate che getta la tonaca

 

Un apostata  …………Paolo Sebastiano Carnesecchi getta la tonaca alle ortiche

 

Una suora senza vocazione

 

Una suora infelice  ………Suor Isabella cede alle lusinghe dell'amore

 

Un abate : Timoteo ( al secolo Alessandro Michele di Zanobi di Simone Carnesecchi )

 

 

Un abate  ………… passare alla storia per un servizio di piatti

 

Una nana

 

una nana  …………la memoria di una nana

 

una vendetta

 

Un gesto a tradimento  …………Piero Carnesecchi compie la sua vendetta

 

Una morte solitaria

 

Una morte  …………un Carnesecchi che muore solo e abbandonato

 

Un gesuita missionario nelle Filippine nel 1718

 

Una morte  …………un Carnesecchi gesuita missionario nelle Filippine

 

 

 

Il castello di Fiano o di Santa Maria Novella

 

 

 

……..Nell'interno si vedono alcune buone tele moderne ed una discreta raccolta di ritratti della famiglia Carnesecchi……………..

 

 

 

Questo nome di Santa Maria Novella e' dato ad un castello assai ben conservato , ad ostro-scirocco di Lucardo e ad un altezza di 407 metri , ricordato nel 1020 per alcuni beni che qui il ridetto Pimmone di Tatto vende' a Berta di Rolando .Poi vi comincio' a possedere il vescovado fiorentino nel 1126 , quando Zabollina di Bottaccio vedova di Ridolfino da Catignano , pigliando il velo ,fece al vescovo Gottifredo rinunzia di molti dei suoi diritti feudali .

Il 25 novembre 1312 , dopo nove giorni d'assedio , fu preso d'assalto da Baldovino di Lussemburgo , arcivescovo di Treveri e fratello d'Arrigo VII , che vi fece molti prigionieri , tra cui Corrado Gianfigliazzi figlio del signore del castello , ai quali furon fatti soffrire stenti gravissimi fino a doverne morire .I Gianfigliazzi che ne erano i signori , per esser guelfi oltre ad aver ricevuto danni dai ghibellini dopo Montaperti nel 1260 , e dai seguaci di Arrigo VII , si ridussero a un tal punto d'impotenza , che nel 1355 trattarono della vendita di questo castello con gli Acciaiuoli. Poi l'ebbero i Canacci , i quali nel 1444 , quando gia' era stato convertito in villa signorile lo vendettero a Galeazzo Malatesta , signore di Pesaro ,da cui prima passo' ai Borromeo , poi ai Franceschi , piu' tardi ai Carnesecchi e finalmente ai Pappadoff e Carranza.

Il castello e' quasi quadrangolare , con torri merlate negli angoli e con torre massiccia sulla porta , che e' di forma senese , dandoci tutto l'insieme un bellissimo esempio di architettura militare del medio evo . Quasi tutta la costruzione e' in pietra tufacea , che le da un colore di veneranda vetusta' . Nell'interno si vedono alcune buone tele moderne ed una discreta raccolta di ritratti della famiglia Carnesecchi

 

Dall'opera di Michele Cioni : La Valdelsa guida storico-artistica anno 1911

 

 

Castello di santa Maria Novella a Fiano  ………… Bonaventura Carnesecchi

 

by attuale proprietaria del castello : signora Claudia Paludetto Zanzotto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Storia cronologica della toscana dal 1737 al 1815

 

 

Su internet ho trovato questo lavoro che penso si debba attribuire a Gaetano Greco professore dell'universita' di Siena.

Visto che e' stato messo su internet per cultura di tutti anch'io me ne avvalgo per ambientare la nostra storia. ( evitandomi di fare un lavoro gia' ottimamente fatto che probabilmente non saprei fare con la medesima competenza )

Per fedelta' al testo riporto a fondo pagina la cronologia completa ( da cui questo estratto ) che copre il periodo ben piu' vasto che va dal 1400 all'eta' napoleonica e il curriculum del professore

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SCENARIO STORICO  Storia cronologica della Toscana 1737---1815

 

 

 

 

 

 

storia dei Carnesecchi< …………………………………………………… …I Carnesecchi a LECCE  

 

 

storia dei Carnesecchi…………………………………………………… …I Carnesecchi in SICILIA ( a cura di STEFANO MARI ) 

 

 

Tommaso Carnesecchi  ……….Tommaso Carnesecchi fiorentino mercante a Napoli a fine seicento

 

 

 

 

 

  

 

 

DAL PERIODO LORENESE AI GIORNI NOSTRI

 

9 LUGLIO 1737 MORTE DI GIANGASTONE DEI MEDICI, ULTIMO RAPPRESENTANTE DELLA DINASTIA GRANDUCALE

 

IL GRANDUCATO PASSA ALLA DINASTIA DEI LORENA

 

Vicende dei Carnesecchi  ………….Un periodo oscuro

 

Ottobre 1757 Legge sulla nobiltà, viene istituito un registro della nobiltà e della cittadinanza.

 

Alla pubblicazione del libro d'oro nella nobilta' del Granducato di Toscana compaiono in esso ( 1793 ) : solamente 2 linee di Carnesecchi ,

 

 

Nelle prime sette "Citta' nobili "del Granducato di Toscana ( Firenze,Siena,Pisa,Pistoia,Arezzo,Volterra.Cortona e Montepulciano ) i nobili si distinguevano in due classi ,cioe' i nobili patrizi e i nobili semplicemente nobili . Della prima classe facevano parte tutte le famiglie nobili nelle quali erano state raccolte le provanze per giustizia all'ordine di santo Stefano e quelle famiglie nobili che potevano comprovare la propria nobilta' da duecento anni senza discontinuita' . Nella seconda classe dei nobili erano descritti i discendenti di quelle famiglie accolte nell'ordine di santo Stefano e le altre famiglie nobili che non potevano comprovare la loro nobilta' per il predetto periodo di tempo , ma per uno inferiore.

 

 

 

 Famiglia nobile patrizia :

 

stemma dal Libro d'oro della nobilta' fiorentina

 

 

Giovanni di Andrea

Ridolfo di Giovanni priore nel 1524

Giovanni Batista figlio di Ridolfo nel 1589 sposa Clarice Tanai Medici

Ridolfo di Giovanni Batista sposa Laura Baldovidi

Francesco di Ridolfo nel 1696 sposa Dorotea del cav Francesco Simi muore nel 1724

Ridolfo di Francesco nato il 20 genn 1698 morto il 23 gennaio 1756 senza prole

Questo ramo si estingue

Quartiere san Giovanni gonfalone drago

Famiglia ammessa al patriziato della citta' di Firenze

Dati ricavati da "I Libri d'oro della nobilta' fiorentina e fiesolana di Bruno Casini " ediz. Arnaud

 

 

 

 

Famiglia Nobile :

 

 

 

Sebastiano Carnesecchi sposa Diamante di Domenico del Sere 1731

figli : Giuseppe e Anna 4 marzo 1765

Quartiere Santa Maria Novella gonfalone vipera

Famiglia ammessa alla nobilta' della citta' di Firenze

 

 

NOTA BENE

in realta' questa linea non appartiene ai Carnesecchi bensi' ai Carnesecchini di Prato

Dati ricavati da "I Libri d'oro della nobilta' fiorentina e fiesolana " di Bruno Casini ediz. Arnaud

 

 

 

 

Alcune delle famiglie Carnesecchi non possedevano piu' i requisiti patrimoniali per essere ammessi nelle liste della nobilta' altre forse non erano interessate perche' ormai molto fuori da quel mondo

 

 

 

 

dal libro :

Le tre Nobiltà, di Marcella Aglietti a cura dell'Istituzione dei cavalieri di S.Stefano, ed. ETS Pisa:

Nota delle famiglie fiorentine patrizie che non hanno la Decima di fiorini 10…….
……….Tra i Patrizi che non raggiungevano quel livello minimo si ricordavano ( secondo un ordine decrescente a partire dal meno povero): i fratelli Aldana, Giovanbattista e Alemanno Rossi, Giuseppe e Niccolò Scarlatti, Spinello Castellani, i fratelli Orlandi e i Tealdi, i fratelli Mori Ubaldini, Bartolomeo Bartoli, gli Ubaldini da Gagliano, gli Stendardi, i fratelli Carnesecchi e i Roti, Giovanbattista Arrighi.
Tra i nobili si segnalavano i cavalieri Fabbreschi, Settimanni, D'Ambra, Tamburini e Salvadore Rossi.

Nobili di Prato:
Sebastiano Carnesecchi di Lorenzo. 4 marzo 1765, residenze nel Gonfalonierato per giustizia.

Nobili di Firenze:
Capitano Sebastiano Carnesecchi da Prato, 4 marzo 1769, prime cariche cittadine.

Patrizi di Firenze:
Ridolfo di Francesco Carnesecchi, squittinati per risiedere nelle maggiori magistrature nel 1524. cavaliere dell'Ordine Stefaniano ma non per giustizia.

 

Per la cortesia del conte Massimo Angelo Cavalloni

 

 

 

 

 

"Quantunque da più e più anni la mia famiglia non abbia di nobile e di patrizio che il nudo nome, io stimo i patrizi e disprezzo i nobili. Ed è per me vero patrizio d'una città chi ha terre da far fruttare, sepolcri domestici da venerare, lari da difendere, ed antenati da imitare i quali, per lungo ordine di anni abbiano ο arricchita la loro patria con l'industria,ο celebrata con le virtu' e con l'ingegno, ο protetta col sangue.
Ma i titoli, i feudi e gli stemmi che ogni principe pu
o' dare e può torre e che ogni soldato straniero, ο mercatante fortunato, ο letterato cortigiano puo' assumere nei paesi conquistati ο usurpati, e che puo' tramandare a' suoi nipoti, sono ai miei sguardi ricami sopra sucida tela".


Da una lettera del 1808 di Ugo Foscolo a Giambattista Giovio.

Per gentilezza dr Sergio De Mitri

 

 

 

 

 I Carnesecchi piu' che una famiglia nobile sono soprattutto una famiglia storica della Toscana ,

infatti sono tra le famiglie che hanno partecipato significativamente alla costruzione

delle vicende della Repubblica di Firenze e del Granducato di Toscana .

 

 

 

 

  

 

 

 

 

" VICENDE DEI CARNESECCHI "

1800---2009

 

La storia corre ora fino ai giorni nostri

Confesso che non e' affatto facile collocare i vari personaggi entro linee genealogiche ben definite . Ho in questa sezione riunito altri dati ed altre vicende

Spero che col tempo ogni cosa vada a posto

Ricordo qui persone e vicende , poco importa da dove vengono queste persone : sono dei Carnesecchi

Ecco quindi presentarsi alla ribalta altri Carnesecchi taluni con storie anche importanti da narrare

 

vai alla pagina 27<  Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1800 al 2000  

vai alla pagina 27bis  I Carnesecchi e il Censimento del 1841 in Toscana

 

 

 

 

vai alla note della pagina 27 …. Note al periodo dal 1800 al 2000 

vai alla note della pagina 27  …Note al periodo dal 1800 al 2000 

 

"Principali personaggi e fatti fra i Carnesecchi dell'otto-novecento

 

 

 

David Carnesecchi un libertario del 1830<  La vicenda di David Carnesecchi carbonaro

 

Agostino Carnesecchi di Ceprano  ……..Personaggi : Agostino Carnesecchi : Un Carnesecchi nelle guerre d'indipendenza contro gli austriaci  

 

La tipografia di Giovanni Carnesecchi di Firenze  ……..Personaggi : La tipografia di Giovanni Carnesecchi di Firenze  

Carlo Carnesecchi di Seravezza  ……..Personaggi : Il cavalier Carlo Carnesecchi archivista ASFi e storico  

 

Giovanni Carnesecchi di Ceprano  ……..Personaggi : Giovanni Carnesecchi : Un eroico ufficiale dei Carabinieri  

i figli di Giovanni Carnesecchi di Ceprano  …………Personaggi : Atti eroici dei figli di Giovanni Carnesecchi  

 

 

 

 

 

 

Dante Carnesecchi , anarchico individualista

 

 

 La Spezia< ………L’incredibile vita e l’atroce morte di Dante Carnesecchi , anarchico individualista , protagonista di un tentativo rivoluzionario nel 1920

 

 

Anno 1920 : Tentativo insurrezionale di Dante Carnesecchi

 

 

cronologia anarchica 1 …….. ….Note al periodo dal 1800 al 2000 

cronologia anarchica 2…….. …..Note al periodo dal 1800 al 2000 

cronologia anarchica 3 …….. ……Note al periodo dal 1800 al 2000 

Biennio rosso spezzino  …… ………Note al periodo dal 1800 al 2000 

 

 

 

 

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Curzio Carnesecchi , un fascista delle origini : morire da sovversivo : una strana storia

 

 

 Bibbona< ………Curzio Carnesecchi ,socialista rivoluzionario, sansepolcrino ,Segretario politico a Genova ,segretario mandamentale del sindacato fascista di Piombino , dissidente fascista: fuori e dentro il CPC

 

 

 =29 Marzo 1921 Adunanza del C.E. della C.C.

 

Presenti : Mussolini, Pasella, Marinelli, Freddi, Aversa, Bruzzesi, Bolzon, Besana, Rossi , Angiolini, Carnesecchi. Si esaminano le situazioni dei Fasci di Parma e Venezia

 

 

=7 Aprile 1921 Riunione del comitato centrale dei Fasci

 

Si riunisce a Milano il comitato centrale dei Fasci per decidere l'atteggiamento da seguire nelle elezioni politiche imminenti . Presenti :

Mussolini , Pasella , Marinelli , Freddi , Aversa , Bolzon , Bruzzesi , Angiolini , Steffanini , Rossi , Besana , Gioda , Polverelli , Farinacci , Marsich , Bresciani , Giunti , Buttafava , Padovani , Arpinati , Mastromattei , Lantini , Carnesecchi , Terzaghi , Morisi , Tarantini , e De Angelis ( Napoli ) , Ruzier , Forni , Calzabini , Grandi .

 

 

 

 

AI MARGINI

 

 

..........Sociologicamente parlando l’elemento piu’ forte e agguerrito erano gli ex combattenti della piccola borghesia urbana : quella che aveva pagato il piu’ forte contributo di sangue alla guerra e che ora piu’ gravemente ne pagava le conseguenze dell’inflazione e della disoccupazione . In essa sulle idee prevalevano gli umori , e quegli umori erano rivoluzionari , anzi eversivi . Il piccolo borghese imbestialito >> come sprezzantemente lo chiamava Trotzky , era imbestialito un po contro tutti : contro i socialisti che al ritorno dalle trincee , lo avevano svillaneggiato e aggredito , ma anche contro i capitalisti << pescicani >> che avevano lucrato alle sue spalle , la Monarchia , la Chiesa , i Partiti , la << Politica>> in generale , insomma quello che si chiama l’establishment

Con simile materiale umano , pronto a contestare anche lui , era difficile per Mussolini fare il gioco con un uomo della forza e della esperienza di Giolitti . Ma proprio in quel momento il fascismo subiva una trasfusione che ne cambiava radicalmente il sangue , grazie alla conversione delle campagne , specialmente della Padania della Toscana e delle Puglie

 Proprio per le sue tendenze rivoluzionarie , il fascismo non aveva fatto molta breccia nella vecchia proprieta’ agraria naturalmente conservatrice , anzi retriva . Ma questa classe , soprattutto in Emilia , impaurita dall’occupazione delle terre operata dalle << leghe>> rosse e bianche , nella quale aveva visto il prodromo di una definitiva espropriazione aveva venduto , anzi aveva svenduto le proprie cascine e fattorie , E i nuovi proprietari , tutti ex mezzadri , o farttori , o piccoli coltivatori , portavano nella difesa dei loro diritti ben altro spirito o grinta, Essi videro nei Fasci la << guardia bianca >> della proprieta’ e vi accorsero in massa col loro bagaglio di idee ( se cosi vogliamo chiamarle ) reazionarie. Per loro fascismo era sinonimo di ordine , e ordine era sinonimo di repressione

A inventare la la tecnica della mobilitazione di squadre e della spedizione punitiva furono loro che per numero e violenza fecero presto a sovverchiare la vecchia guardia cittadina

Le cifre parlano chiaro in pochi mesi gli 88 fasci diventarono 834 e i 20.000 iscritti 250.000 Molte zone , e precisamente le zone agrarie come la Toscana e l’Emilia cominciarono a passare quasi nelle loro mani .

Questo imponente afflusso di ceti terrieri infuse uno spirito nuovo , francamente reazionario , al <<movimento >>

Mettendo in crisi la vecchia direzione dei Pasella , dei Rossi , dei Bianchi eccetera . Ma per il momento dava a Mussolini , nei confronti di Giolitti , una grossa forza contrattuale e soprattutto gli consentiva di cambiare le carte del gioco : egli poteva far credere che il fascismo fosse un elemento di stabilita’ e conservazione , come in quel momento gli conveniva.

( I due fascismi --Indro Montanelli )

 

 

 

CASELLARIO POLITICO CENTRALE

Livorno 7 maggio 1932

Regia prefettura di Livorno ,

oggetto Carnesecchi Curzio di Giovanni---Sovversivo----deceduto

 

 

on/le Ministero dell'Interno Casellario politico centrale Roma

Pregiomi comunicare che il sovversivo Carnesecchi Curzio e' morto nell'Ospedale civile di Piombino il 3 Febbraio 1929.

Trasmetto l'atto di morte del Carnesecchi

Il prefetto

 

 

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Tracce e committenze artistiche

 

Napoli< …Un Carnesecchi disegna l’urna sepolcrale del Beato Raimondo da Capua , scolpita in bronzo dallo scultore Lagana’ per la chiesa di San Domenico Maggiore

 

 

 

 

 

  

 

 

storie

 

Nella strage di Niccioleta furono barbaramente uccisi a colpi di mitraglia 77 minatori colpevoli solo di aver istituito dei turni di guardia per salvaguardare dai nazisti e fascisti in ritirata i macchinari e le attrezzature necessarie al loro lavoro nella miniera di pirite della Montecatini .

Un' eccidio tanto piu' barbaro perche' i minatori furono ingannati , portati come pecore al macello sul posto del massacro convinti di andare a un lavoro forzato e quindi a lavorare e non a morire.

Ebbero timore di fuggire perche' temevano per le donne e i bambini, ebbero timore di fuggire perche' non ne vedevano la necessita' innocenti come erano , ………….

Solo alcuni fuggirono : tra questi Orlando Carnesecchi

Questo mi ha dato l'occasione di parlare della strage , l'occasione di tentare di mantenerne viva la memoria , di mantenere vivo l'orrore per una barbarie praticamente immotivata

Una testimonianza sulle tragedie partorite dall'odio di parte

Le testimonianze sono raccolte nel sito della regione toscana ( e in alcuni altri segnalati ) e questa pagina vuol far loro da cassa di risonanza

 

La strage di Niccioleta  ………….Orlando Carnesecchi scampa alla strage , fuggendo dalla fila dei prigionieri e gettandosi nella macchia

 

 

Molto meno amara e' la pagina dedicata a Ottavio Carnesecchi lo spazzino di un piccolo borgo toscano:

Il suo ricordo risveglia nell'autore il ricordo di un mondo ormai perso per sempre

E' una pagina garbata trovata su un bel sito che dedica alcune pagine alla salvaguardia di ricordi .

 

Ottavio Carnesecchi  ………….Ottavio lo spazzino , un ricordo di un mondo scomparso

 

 

 

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ATTUALE DIFFUSIONE IN ITALIA DEI CARNESECCHI

Secondo il sito http://www.gens.labo.net/en/cognomi/

 

 

 

Ci sono circa 400 / 500 (al massimo ) famiglie Carnesecchi in Italia.

Quindi possiamo pensare ci siano 1500-2000 persone che portano questo cognome in Italia

 

I Carnesecchi sono oggi sparsi in diverse regioni : in realta' essi provengono originariamente solo da 4 regioni : Toscana , Lazio , Campania , Puglia.

Prevalentemente Toscana e Lazio

Nel Lazio troviamo i Carnesecchi concentrati intorno a Roma ed a Ceprano ( questi probabilmente provenienti da Frosinone )

Io non so definire l'origine genealogica di questi Carnesecchi .

Probabilmente i Carnesecchi campani sono per la maggioranza una derivazione di quelli laziali .

Anche i pochi Carnesecchi di origine pugliese sono per me un mistero

Non e' assolutamente da escludere che tutti questi abbiano antica origine toscana anche se ho trovato anche nel Lazio il soprannome Carnesecca

 

I Carnesecchi oggi presenti in Italia hanno per meta' circa di origine toscana e per meta' circa di origine laziale

 

 

 Cari Carnesecchi scrivetemi pure per darmi anche piccole notizie

tutto puo servire niente e' inutile nella costruzione di questa storia

 

Vedo che su internet fioriscono molti siti di ricerca genealogico-familiare

E che molti riescono a riaggregare molti intorno al progetto della ricostruzione della storia familiare

 

Sarebbe mia speranza che potesse avvenire qualcosa del genere anche per i Carnesecchi

 

 

 

 

 

 

 

RICOSTRUZIONE DELLE GENEALOGIE DEI CARNESECCHI

 

IL DIFFICILE TENTATIVO DI RICOSTRUZIONE DELLE ORIGINI E DELLE GENEALOGIE DEI VARI NUCLEI DI CARNESECCHI .

 

 

 

 

La ricerca delle origini e delle genealogie delle famiglie fiorentine

 

 Queste pagine sono per buona parte frutto del lavoro di ricerca del dr Roberto Segnini

 

 

 

 

 

E' difficile parlare della ricerca genealogica sulle famiglie fiorentine : la ricerca e' stata condotta su un numero di famiglie limitato e spesso si tratta di studi seicenteschi e settecenteschi fatti in modo talvolta disinvolto.

Eppure essa ha radici antiche (antico e' questo bisogno dell'uomo )

La ricerca genealogica comincia ad interessare a qualche fiorentino gia' dalla meta' del Trecento.

Nei libri di ricordi si fa spesso accenno a genealogie , ricostruite a memoria e piu' o meno sicure

Il Verino gia' nel quattrocento mettera' in versi la sua interpretazione dell'origine di molte famiglie

In genere non si ha pero' una conoscenza precisa del proprio passato .

Le leggi ANTIMAGNATIZIE che avevano caratterizzato la fine del duecento e molti momenti del trecento , avevano sgretolato il concetto di consorteria familiare sostituendolo con consorterie di affari e di vicinato tra membri di famiglie diverse intiepidendo il concetto di famiglia

Nel corso del quattrocento si sviluppa lentamente nelle famiglie componenti il ceto dirigente il concetto di "ARISTOCRAZIA" questo concetto spinge all'aspirazione ad imitare la Repubblica veneziana nelle forme della sua aristocrazia e nelle sue forme di governo ( GRAN CONSIGLIO ).

Poiche' non esistevano a Firenze titoli nobiliari in questa concezione aristocratica l'elemento di distinzione si lega alle cariche ricoperte durante il periodo repubblicano , e alla appartenenza al ceto dirigente repubblicano

Si fa poi strada nel cinquecento il concetto di "NOBILTA' " concetto che era stato completamente estraneo , in un certo qual modo , allo spirito repubblicano ( forse memore ancora delle lotte