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L'enigma del Rio di Carnesecchi a Martignana

 

 

La piu' che probabile origine del nome di questo ruscello mi ha lasciato di stucco : credevo il nome avesse tratto origine da motivazioni che affondavano nel medioevo e mi sforzavo di attivare le piu' strampalate ipotesi

( Mantengo in fondo alla pagina quelle considerazioni perche' merita di vedere come la verita' talvolta e' semplice mentre l'immaginazione corre a briglia sciolta )

Invece il nome risale con ogni probabilita a mezzo settecento e ad un contadino di nome Giovacchino Carnesecchi

 

E' il dr Paolo Gennai ( direttore del sistema museale della Valdelsa ) a far luce sulla questione con questo documento del 1746

Giovacchino Carnesecchi "Agente della Casa Riccardi" del Terrafino (Empoli - FI) nel 1746. E' un documento che ho trovato nell'archivio comunale di San Casciano (FI), filza Affari di Strade e Fabbriche, 471 e che ho fotografato pensando che forse poteva esserti utile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RIO DI CARNESECCHI

 

 

 

 

 

 

Sul sito www.arno.autoritadibacino.it/immagini/tav_2.pdf

 

 

 

Ho trovato questo corso d’acqua lungo circa un Km nel territorio empolese Rio di Carnesecchi

 

 

 

 

 

 

 

Si getta nel torrente Orme che a sua volta confluisce in Arno

 

I miei ringraziamenti alla professoressa Fonnesu da cui ho ricevuto una mappa piu esplicativa della zona di Martignana

 

 

 

 

Il Tirreno edizione di Empoli

EMPOLI.  07 aprile 2013    articolo di    Paolo Santini

 

 

Ai margini di quella che oggi è la zona industriale di Empoli, al termine della via di Sottopoggio, in prossimità della via Pisana, troviamo la villa con fattoria del Terrafino. L’edificio padronale ospita oggi le suore della Piccola Casa della Divina Provvidenza del Cottolengo di Torino, impegnate nell’assistenza di minori a rischio e nell’accoglienza di donne in difficoltà. Il complesso del Terrafino, dal punto di vista fondiario, si formò attraverso una serie di stratificazioni di acquisti con l’unione di vari piccoli appezzamenti appartenenti a diverse famiglie. Alla fine del Cinquecento, i marchesi Riccardi, un’importante famiglia fiorentina – ricordiamo il possesso del palazzo Medici Riccardi, prima abitazione cittadina dei Medici – acquistarono la casa “da signore” del Terrafino.

I Riccardi rientrarono a Firenze nel Cinquecento dopo un lungo esilio, e accumularono in poco tempo enormi ricchezze, attraverso attività commerciali e “di banco”. Non si crogiolarono nelle loro ricchezze e pensarono bene di investire gran parte del loro patrimonio in proprietà fondiarie consistenti, soprattutto nei dintorni di Firenze e nell’Empolese, una fra le zone più fertili della Toscana. Ma la stagione più importante per la casa “da signore” del Terrafino doveva ancora arrivare, e giungerà improvvisamente quando, nel 1738, il marchese Bernardino Riccardi (1708-1777) diverrà proprietario dell’intero complesso.

Il nobile rampollo, uno dei protagonisti della vita mondana fiorentina, arrivato addirittura alla carica di guardarobiere maggiore, avviò importanti lavori di ristrutturazione degli edifici preesistenti e fece costruire nuove stanze secondo il proprio gusto estetico. Le stanze di quella che sarebbe divenuta la residenza padronale furono affrescate. E siccome il marchese, amante della bella vita, era anche un grande appassionato della commedia, all’interno della villa fece costruire un bel teatro, descritto in un documento del 1754 come “Tutto dipinto con terrazzino, o sia ballatoio, che gira tutta la platea”. Oggi il teatro è stato ridotto nelle dimensioni ed è stato ridipinto. Accanto al teatro, esisteva una stanza per il trucco. Dal teatro si accedeva, così come avviene ancora oggi, alla cappella “vagamente dipinta, ed ornata, con sagrestia, e coretto per comodo di potere i padroni sentir la messa”. Sulla facciata della chiesetta, incisa in un cartiglio marmoreo, leggiamo la seguente iscrizione:”Divo Bernardino senensi, Bernardinus Riccardius erexit A.S. 1750”. Il prospetto principale della cappella si affaccia sul cortile dell’annessa fattoria ed è caratterizzato da un frontone classico sorretto da due coppie di lesene. Delizioso l’interno, completamente affrescato con scene dell’apparizione dello Spirito Santo e, dietro all’altare maggiore con una scena raffigurante San Bernardino da Siena in adorazione, in evidente analogia all’intitolazione della chiesa e al nome del marchese Bernardino, il committente.

Anche alcune stanze della villa conservano le decorazioni originarie. Dopo la grande e sfarzosa stagione dei restauri, sul finire del Settecento la famiglia Riccardi, oberata dai debiti, fu costretta a vendere molti dei suoi possedimenti, fra i quali il complesso del Terrafino, che fu acquistato nel 1798 da un livornese, Giovanni Niccolò Bertolli. Durante il secolo successivo l’edificio padronale fu ampliato e fu aggiunta l’elegante torretta che ancora oggi contraddistingue l’edificio nella piana empolese. Sulla facciata della villa e su quella della cappella campeggiano gli stemmi dei Bertolli e dei Pappudoff, famiglia ebrea russa molto facoltosa con vaste proprietà nel pisano. Le famiglie si erano unite con il matrimonio di Alessandrina.

Fu lei a donare nel 1938 la tenuta del Terrafinoalle suore della Divina Provvidenza del Cottolengo, che arrivarono dopo la fine della seconda guerra mondiale. Le ultime infrastrutture costruite nella zona hanno deturpato in maniera irreversibile l’armonioso paesaggio.

 

Paolo Santini

 

 

 

 

 

QUESTE LE PRIME IPOTESI DI LAVORO CHE ORA SI MOSTRANO STRAMPALATISSIME !

 

 

"RITENGO PERO' CHE IL NOME SIA LEGATO ALLA DISCENDENZA DI ZANOBI DI SIMONE CHE AVEVANO PROPRIETA' NEI DINTORNI DI FUCECCHIO"

 

 

 

E ANCOR PIU'SICURAMENTE NON C'ENTRANO NIENTE

RICOVERO DI PANDOLFINO DI MARTIGNANA

 

 

 Forse ricorda ero in cerca di un tal Ricovero padre di Durante eponimo dei Duranti poi chiamatisi Carnesecchi

Questo Durante era un taverniere priore nel 1297 , probabilmente era padrone di piu' taverne nei dintorni di Santa Maria maggiore ( suo figlio Grazino compare come taverniere del popolo di Santa Maria Novella ) e inoltre probabilmente fu poi titolare di una compagnia commerciale ai primi decenni del trecento (la Compagnia di durante di ricovero )

ho trovato una coincidenza di cui volevo parlarle

A Martignana una piccola frazione di Empoli c'e' un ruscello di lunghezza circa un Km che ha nome Rio di Carnesecchi e sfocia nel torrente Orme

Delle persone a cui ho domandato nessuna ha mai saputo dirmi il perche' di questo nome

Quello che mi e' stato detto che e' di probabile origine medioevale

ieri sera ho riletto quel documento trovato su internet e mi ha colpito una coincidenza , che probabilmente visto come era comune il nome di Ricovero non vuol dir assolutamente niente ,

ma che conviene che io comunque tenga a memoria

Nel documento si parla di un Ricovero di Pandolfino di Martignana che vende un pezzo di terra a Martignana confinante con l' Orme

Le chiedevo se lei ha mai incontrato nei suoi studi individui con questo nome

i Carnesecchi prendono questo cognome da Piero di Durante detto Carnesecca ( circa 1270 1350 ) : il primo documento che ho visto con questo cognome e' pero del 1384

Nel catasto del 1427 i Carnesechi non hanno possessi a Martignana ma come denomitore comune possesi a Cascia Reggello ( su questi possessi ho visto documenti solo a partire dal 1330 )

 

 

 

Ricordi di casa Guicciardini

 

MCClxvj, dì xiij intrante luglio. Conperamo d'Arrigho f. Palmieri da Pisigniano u· podere (e) con cassa (e) terra (e) vignia (e) capana (e) risedio posto a Popiano nel populo a Camasciole, nel populo di San Biagio (e) di Sa· Nicholò: j lato via, ij Boni[n]contro Ispineli (e) ' figliuoli Dietifeci, iij fosato, iiij Petri Lu[n]ghobardi (e) Boncio Ughulini (e) Ughulino fabro f. Vaglientri (e) la chiessa di Sa· Nicholò (e) di San Biagio; anche un canpo (e) co/n/lto (e) terra (e) vignia posta nel deto luogho: j via, ij i figliuoli Romei (e) Bonavoglia Rinaldini, iij fosato (e) Baldo Pieri, iiij le rede Guidi (e) via; (e) tute altre terre (e) vignie (e) posesione ke v'avese o ch'a questo podere s'apertenese ne· deto populo (e) luogho; avene la parola dela moglie; ène malevadore Filippo (e) Leoncino frateli f. Palmieri da Pisigniano; chostoci lb. DCl; à lla carta s(er) Viviano not. f. Conci Cianfornini di Piaça.

MCClxvj, dì xiij intrante luglio. Conperamo da Filippo (e) da Leoncino d'Arrigho frateli f. Palmieri u· podere con cassa (e) risedio posto a Popiano a Camasciole nel populo di Sa· Nicholò (e) di Sa· Biagio a Popiano: j via (e) ' detti conperatori (e) le rede di Canbio del'Istosso, ij fosato (e) via (e) le rede Cioni Pachuci, iij Vergignio, iiij Bonavoglia Rinaldini (e) le rede del Fede Rinieri (e) le rede Bonaiuto Saracini; (e) tute altre terre (e) vignie (e) posesione ke v'avesse o ch'a lui s'aper[te]nessono nel detto populo; anche ci àno inpromeso di fare fare sumiglia[n]te vendigione (e) ubrighagione al figliolo di Guido Palmieri quando fie a età di potere far carta; avemo la parola dela moglie d'Arrigho; chostò lb. CCCl; à lla carta s(er) Viviano not. f. Conci Cianfornini di Piaça.

Avemo ispesso in casse (e) capane (e) altre ispesse ke sono fate per lo detto podere ke det'è lib. Cl.

MCClxx, dì undici usciente novenbre. Conperamo (e) togliemo in paghame[n]to da Pacino f. Biççi da Popiano l'ottava parte d'una chassa posta a Popiano nel borgho: j via, ij Lutieri f. Giunte, iij Ischoto f. Biççi, iiij i figliuoli Guidi; (e) tre peçe di terre poste nel populo di San Biagio a Popiano; la prima peçça di terra posta nel fondo Ferro f. Guidi, ij le rede Boni[n]contri, iij Cisti Gianetti, iiij Ferro Guidi; la seconda peça posta ivi presso: j Belone (e) Ferro f. Guidi, ij Saladino Catalani, iij, iiij

Ferro Guidi; la terça peça di terra posta a Dociole chon capana (e)d aia: j mona Adalina, ij, iij i figliuoli Guidi Beloni, iiij via;

(e) tute altre terre (e) posesione k'egli v'avesse o ch'a queste s'apertenese ne· deto luogho (e) tuto il populo; chostoci lb. xliij; aloghamogli ad afitto al detto Pacino in quatro anni, ogni ano per u· moggio di grano; à lla carta s(er) Giovani not. f. Bonasere.

Avemone la parola dela moglie del detto Pacino dela terra (e) del'afitto; avene carte fatte a noi p(er) mano di s(er) Pace not. f. Benciveni da Montespertoli.

MCClxij, dì otto ançi k. febraio. Conperamo da s(er) Viviano not. f. Conci Cianfornini di Piaça u· podere con cassa (e) terra (e) vignia (e) capana posto nel populo Santa Maria al Bigniolo oltre Pessa; inprima una peçça di terra (e) vignia con cassa (e) capana (e) forno nel pogio di Luciana: j, ij via (e) ' figliuoli Bonaguida, iij, iiij i figliuoli Bonaguide; la seconda peça di terra posta i· luogho ke si chiama Chafagio: j via, ij, iij, iiij i figliuoli Bonaguide; la terrça peça di terra posta a Strigniano: j via, ij, iij i figliuoli Bonaguide, iiij la pieve San Branchaçi; la quarta peça di terra posta ivi presso: i, ij, iij, iiij terra dela pieve San Branchaçi; la quinta peça di terra posta a Fermalcolo: j i figliuoli Bonaguide, ij terra dela pieve, iij messer Rinucio Ricoveri (e) ' figliuoli, iiij apu[n]tata; (e) tute altre terr'e vignie (e) posesione ke v'avesse nel detto populo (e) piviere; avene la parola dela moglie; ène malevadore Arrigho f. Palmieri da Pisigniano; costoci lb. Clv; à lla carta s(er) Giovani not. f. Bonasere di Piaça.

MCClxvj, per meço aprile. Conperamo da Leoncino f. Palmieri da Pisigniano un podere (e) capana posto a Braghi nel populo Sa· Lorenço a Castelvechio; j lato fosato, ij terra dela pieve San Branchaçi, iij i figliuoli Bonaguide di Borgho, iiij messer

Rinucio Ricoveri (e) ' figliuoli, (e) viotola i· meço; (e) tu[t]e altre terre (e) vignie e posesione ke v'avesse k'a queste s'apertenese nel deto luogho (e) populo (e) piviere; avene la parola dela moglie; chostoci lb. CCxxv; à lla carta s(er) Giovani not. f. Bonasere.

Avemo ispeso in cassa (e) in capane ke v'è rifate lb. xij.

MCClxviij, dì xv intrante gienaio. Conperamo da Meglino f. del Buo[no] da Cipolaticho una peçça di terra con chassa (e) ciella [e] piaça posta nel populo Sa· Nicholò a Cipolaticho: j via, ij Vinta Rafachani, iij, iiij le rede Bernardi del Buono; chostoci lb. C in fiorini; ène malevadore Saracino f. Gianneli da Montagniana; à lla carta s(er) Petro not. f. Toschani.

MCClxx, dì vij usciente giugnio. Conperamo da Filippo f. Guidi (e) da Bonacorsso su' figliuolo un podere (e) cassa (e) terra (e) vignia posta nel populo Sant'A[n]drea al Cole; inprima una cassa (e) con forno (e) terra (e) chapana: j i· luogho ke si chiama Monticelli (e) via, ij, iij s(er) Albertescho, iiij Concio (e) s(er) Albertescho; ène malevadore Ottobuono f. Benciveni; costoci lb. lxxxxvj; à lla carta s(er) Petro not. f. Toschani da Montespertoli.

MCClxx, dì vij usciente giugnio. Conperamo da Ottobuono f. Guidi (e) da Guido (e) da Cino frateli su' figliuoli un poder'e cassa (e) ciella (e) forno (e) capana /posta/; inprima una cassa (e) una peça di terra (e) con forno (e) aia (e) capana posta nel populo di Sant'A[n]drea al Cole: j via, ij la chiesa (e) fosato, iij (e) iiij Filippo f. Guidi; (e) tute altre terre (e) vignie k'egli avesse nel deto luogho (e) tuto il piviere; ène malevadore Ottobuono f. Benciveni da Sant'A[n]drea al Cole; costoci lib. lxxxvj; à lla carta s(er) Petro not. f. Toschani.

MCClxxiij, dì due intrante março. Conperamo da Benchi f. Bartoli un podere chon due casse (e) capana (e) vignia (e) terra posto a Petroio: j via, ij via, iij via, iiij Chiaro f. Martineli; la seconda peça di terra posta i· luogho k'è detto Mimiano: j i figliuoli Dietifeci, ij Gherardacio Ardovini, iij via; la terça peçça di terra posta ala Fena in detto populo: j le rede Aliotti Ardovini, ij Baldiseri (e) via i· meço, iij via (e) fosato, iiij fosato; la quarta peça di terra posta ivi preso: j fosato, ij le rede Aliotti Ardovini, iij le rede Aliotti, iiij via pubicha; la quinta peça di terra posta al Santo Recho: j Sinibaldo f. Bonomi, ij Tucio Alisetti, iij Giola f. Cienci, iiij via; la sesta peça di terra posta nel vigniale in detto luogho: j i figliuoli Amidei, ij Gherardo Ardovini, iij via, iiij Giola f. Cincci; la setima peçça di terra posta al Vergignio: j Vergignio, ij Diecalvi (e) ' figliuoli d'Abonaçça, iij i figliuoli Giuliani Baldiseri, iiij il Chiaro; l'ottava peçça di terra posta ale Vie Crucci in luogho k'è nel populo di San Giusto: j via, ij Ridolfo f. Manni (e) ' frateli, iij le rede Bencivenni del Buono, iiij il deto Benciveni; (e) tute altre terre (e) vignie (e) casse (e) posesione k'egli avesse o [c]h'a queste s'apertenese nel populo (e) nel piviere; avemo la parola dela seroghia; ène malevadore Bachera (e) Ottavante f. mess(er) Mangieri; chostoci lb. CC; à lla carta s(er) Giovani not. f. Bonasere.

MCClxxj, dì xiiij intrante giennaio. Conperamo da Donosdeio f. Federighi de' Magli un podere, chassa (e)d aia (e) risedio (e) abiturio posto ala Romola nel populo San Donato a Schopeto chosì confinato: j via pub(lica), ij Ducio f. Magli (e) Leonardo f. Guidi Leonardi, (e) fosatello i· meço, iij via vicinalis (e) Barbadori, iiij apuntata; avemo la parola dela moglie; ène malevadore Gino f. Bernardi (e) Foresino f. Rinaldi Magli; chostoci lb. DClxviiij; à lla carta s(er) Giovani not. f. Bonasere.

MCCxxij, dì due usciente novenbre. Conperamo (e) togliemo in paghame[n]tto da Cione (e) da Gianni (e) da Bartolino frateli f. Amiçeli da Moriano una peçça di terra (e) vignia (e) colto (e) boscho (e) una capana abitatoia posta nel populo Sa· Leonardo ala/la/ Querciuola: j Andrea Iacopi, ij fosato, iij loro terra riservata, te[r]mine i· meço, dichono k'è due istaiora a grano semina[n]do, (e) Brodaio, iiij il detto Brodaio (e) Andrea Iacopi; (e) tute /(e)/ altre terre (e) vignie (e) posesione k'egli avesono nel detto luogho (e) populo (e) tuto il pivieri, iscitatone una peçuola la quale dice k'è due istaiora a grano partita da questa, (e) àvi termini i· meço: j (e) ij la detta terra ke dett'è di sopra ke ci vendero, iij Andrea Iacopi, iiij Brodaio Bifolchi; (e) dona Belasaia lor madre consentie (e) diede parola a questa vendigione; chostò lb. l; à lla carta s(er) Giovani not. f. Bonasere.

MCClxviiij, dì due intrante março. Conperamo da Lotto (e) da Benuccio (e) da Cione (e) da Lappo frateli f. Rinieri Biliotti u· podere chon cassa (e) ciella (e) aia (e) capana (e) terra (e) vignia posta nel populo Sant'A[n]drea a Montespertoli; inprima una cassa (e) cella (e) capana (e) terra (e) piaça, chola metà d'u· muro il quale è meço di Migliacio f. mess(er) Chiani Baldovini: j Ferro f. Buoni, ij Megliacio f. mess(er) Chiani, iij Tancredi Nava[n]çati, iiij via; anche u· cholto (e) una peça di terra con vignia posta nel deto populo, i· luogho ke si chiama ala Vale: j, ij via, iij Dietiguardi Bandini, iiij Guerrio Manetti (e) ' figliuoli di mess(er) Filippo (e) Fornaio Chiariti; (e) tute altre terre (e) vignie (e) casse (e) capane (e) bosscho le qual'eglino avessono nel detto populo ... tuto il piviere; ène malevadore lo Scielto f. Guidotti Davici (e) Noçço f. Giunte di Piaça; chostoci lb. Cl; à lla carta s(er) Petro not. f. Toschani da Montespertoli.

Anche v'avemo ispesso i· fare fare cassa (e) tegholi (e) legniame (e) a mae[s]tri (e) manovali in queste casse lb. xxviiij (e) s. xv.

MCClxviiij, dì cinque intrante março. Conperamo da Mane[n]tte f. Rugieri da Ma[n]çano una peça di terra (e) cholto posta nel populo Sa· Martino a Ma[n]çano nela vila d'Agliano cho· capana abitatoia: j via (e) ij le rede La[n]berti Tramaçi, iij

Ughulino Vicini, iiij via; avene la parola dela moglie; chostoci lib. lxxij; à lla carta s(er) Petro not. f. Toschani da Montespertoli.

MCClxviiij, di giugnio. Conperamo da Ricovero f. Romei da Santa Maria ala Torre tre peççe di terre cho· quercieto posta nel deto populo di Santa Maria ala Torre; la prima peça di terra posta ne detto luogho: j le rede Boni[n]segnie, ij le rede Arnolfini, iij le rede La[n]berti, iiij Rippa (e) le rede Manni; la seconda peça di terra posta ivi presso: i, ij le rede Manni, iij, iiij fosato; la terça peça di terra posta ivi i· detto luogho: j le rede Boni[n]segnie, ij le rede Arnolfini, iij i figliuoli Bonaguide, iiij le rede Boni[n]segnie; ène malevadore Ducio f. Cimadori dala Torre; chostoci lb. l; à lla carta s(er) Petro not. f. Toschani da Montespertoli.

MCClxviiij, dì xiij intrante luglio. Conperamo da Benvenuto f. Ruberti dala Torre una peça di terra (e) cassa (e) abiturio (e) chapana posta nel populo Santa Maria ala Torre: j, ij via, iij i figliuoli Guidi Baroni, iiij Guiducio Cimadori (e) ' figliuoli Boni[n]segnie; anche un'altra peça di terra posta nel detto populo i· luogho ke si dice ale Murata: j le rede Manni, ij Fecetto Guidi, iij Perino Ruberti (e) mona Buona, iiij Giunta Pasamonti; avemo la parola di dona Lotteri[n]gha moglie del detto Benvenuto; è(n)ne malevadore Lutieri (e) Perino frateli f. Ruberti dala Torre; chostoci lb. lxxx; avene carta fatta a noi p(er) mano di s(er) Lotteri[n]gho not. f. Tori[n]ghuci da Ma[n]çano.

MCClxx, dì quatro usciente febraio. Conperamo da Benvenuto f. Ruberti dala Torre una peçça di terra con vignia posta a Fonte Marchi nel populo Santa Maria ala Torre: j via, ij Ducio Cimadori, iij Giunta trechone, iiij i detti conperatori; avemo la parola dela moglie; chostò lb. xiij (e) s. x; à lla carta s(er) Petro not. f. Toschani.

MCClxxij, dì xiij intrante dicenbre. Conperamo (e) togliemo in paghamento da Ricovero (e) da Guiducio frateli f. Romei dala Torre una peçça di terra (e) colto (e) cassa (e) abituro posta nel populo Santa Maria ala Torre: j via (e) ij le rede Arnolfini, iij Lutieri Ruberti, iiij le rede Sanfulici; conse[n]tie (e) diè parola la moglie di Ricovero a questa vendigione; chostoci lb. l; fecene carta di questa conpera di questa terra (e) cassa s(er) Petro not. f. Toschani (e) s(er) Baldo su' figliuolo.

MCClxxij, dì cinque intrante luglio. Conperamo da Lutieri f. Ruberti [e] da Miniato su' figliuolo una peça di terra posta nel populo Santa Maria ala Torre i· luogho ke si dice ala Strada: j via, ij i detti conperatori, iij Latinuço Boni[n]segnie, iiij le rede Arnolfini; avemo la parola dela moglie; à lla carta s(er) Petro not. f. Toschani; chostò lb. lx.

MCClxxij, dì cinque usciente aghosto. Conperamo da Fecetto f. Guidi Baroni dala Torre un podere cho· cassa (e) cella (e) capana (e) vignia posta nel populo Santa Maria ala Torre: j una cassa (e) cella (e) aia (e) capana posta a Lopio, j via, ij i detti conperatori, iij Corte f. Guidi, iiij le rede Ricovero; anche una peça di terra chon vignia posta al Cafagio: j Corte Guidi, ij Perino Ruberti, iij Loterri[n]gho, iij, iiij via; anche una peça di terra posta a' Charbo[n]celi: j Basto Boni[n]segnie, ij Martino Anbruoci, iij via, iiij Filippo Palmieri (e) mona Bella; anche un'altra peça di terra posta a Vergnio al Pogio Aghuto: j Perino f. Ruberti, ij Bindo, iij i detti conperatori, iiij Corte Guidi; tute altre terre (e) vigni'e posesione k'egli/a/ avesse o ch'a queste s'apertenesono nel deto populo (e) pivieri; avene la parola dela moglie; ène malevadore Corte su' fratelo f. Guidi Baroni dala Torre; chostoci lb. lx; à lla carta s(er) Petro not. f. Toschani da Montespertoli.

MCClxxij, dì x intrante giennaio. Conperamo (e) togliemo in paghame[n]tto d'Albertino Arrdi[n]gheli da Morçano una peça di terra (e) colto kon ulive (e) con quercie [i]vi sue posta nel populo Sa· Michele a Morçano: j la chiessa di Sa· Michele a Morçano, ij Salvi, iij fosato, iiij la detta chiessa; chosta lb. xx.

MCClxxvij, dì xvj intrante febraio. Conperamo da Manetto f. Dietifeci (e) da Dino (e) da Tieri su' figliuoli da Quarantola del populo di San Donato a Laviçano un podere chon cassa (e) chapanna (e) terre (e) vignie (e) boscho poste nel populo di San Donato a Laviçano nel qumune di Quarantola, chosì ternafinato chome si chontiene in carta p(er) mano di s(er) Petro f. Toschani, p(er) preçço di lib. Cxl; avemone malevadore Ispigliato f. Bontenppi da Quarantola; avemone carta p(er) mano del deto s(er) Petro.

MCClxxvij, dì xvj di febraio. Avemo aloghato a lavorare ad afitto a Manetto f. Dietifeci e a Dino (e) a Tieri su' figliuoli u· nostro podere posto nel populo di San Donato a Laviçano corte di Quarantola in uno anno; deocine dare p(er) afitto l'anno lib. xx; avemone malevadore Ispigliato f. Bontenppi; avemone carta p(er) mano di s(er) Petro f. Toschani.

MCClxiiij, dì otto intrante luglio. Ave· conperato da Dava[n]çato f. Mercatante (e) d'Arrigho su' figliuolo da Valechie una peçça di terra posta nel populo Sa· Michele a Valechie i· luogho k'è detto ala Vale: j via, ij Be[n]venuto Arrighi, iij Michele Arrighi; chostoci lb. x; à lla carta s(er) Maghinardo f. Albertini da ***.

MCClxiiij, dì otto intrante luglio. Ave· conperato da Dava[n]çato f. Mercatante (e) d'Arrigho su' figliuolo da Valechie un'altra peçça di terra posta nel populo Sa· Michele a Valechie i· luogho k'è deto ala Vale: j Ghalghano f. Vegnienti, ij, iij Bonaiuto f. Arrighi, iiij le rede Monti; chostoci lb. x; à lla carta s(er) Maghinardo not. f. Albertini da Caporlese.

MCClxiiij, dì otto intrante luglio. Ave· conperato da Dietiguardi f. Petri (e) da Benciveni (e) da Gienaio suo figliuoli u· podere (e) chon una cassa (e) capana (e) vignia posto nel populo Sa· Michele a Valechie; la prima peça di terra con casa (e) risedio (e) piaça posta nel deto luogho: j le rede Gualtieri, ij, iij via, iiij le rede Gualtieri Dati (e) Nava[n]çato; (e) la sechonda peça chon capana posta ivi presso: j le rede Talantto Dati, iij Filippo f. Guidalotti, iiij noi medesimi; la quarta peçça parte avigniata posta i· lugho k'è detto a Tasinaia: j Bonaiuto f. Bertalotti (e) Falchonetto f. Dietifeci, ij le rede Talenti, iij Nava[n]çato Mercatanti, iiij Filippo f. Guidalotti; (e) la quinta peçça di terra (è) posta i· luogho k'è detto a Fonte Meçano: j le rede Manetti, ij Bonaiuto f. Bertalotti (e) iij (e) iiij le rede Talenti; chostoci la detta terra - avene la parola dela moglie di Dietigua[r]di (e) di Benciveni (e) di Giennaio su' figliuoli - chostaro le dette terr'e case lib. liij; à lla carta s(er) Maghinardo not. f. Albertini da Camartile.

MCClxiiij, dì otto intrante luglio. Ave· conperato da prete Bonafé chome retore dela chiessa di Sa· Michele a Valechie, cho· cho[n]sentimento de' suoi parochiani, quatro peççe di terra posta nel detto populo; la prima peça è posta in Borsechio: j Nava[n]çato f. Guiscardi (e) ij (e) iij Contro, iiij noi; la seconda peça di terra è posta ale Ripi: j Piero Ricardi, ij Contro Biliotti, iij Nava[n]çato f. Merçatanti, iiij ....; la terça peça di terra posta i· luogho k'è detto alo Fontanile: j Contro Biliotti, ij le rede Falconetti, iij via, iiij fosato; la quarta peça posta a Borsechio: j Contro Biliotti (e) ij, iij Dava[n]çato (e) iiij i detti conperatori;

anche la quinta peça di terra (è) posta a Borsechio: j le rede Gualtieri Dati (e) ij piaça (e) iij, iiij i detti conperatori; chostoci lb. x; à lla carta s(er) Maghinardo not. f. Albertini da Camartile.

MCClxiiij, dì v ançi k. dicenbre. Conperamo da Iacopo f. Pancci da Caste· Fiorentini una peçça di terra chon vignia (e) pogio da Petorlese, posta ala Vale nel populo Sa· Michele a Valechie: j i detti conperatori (e) Ghalghano Vegnientte, ij istrada fiorentina (e) via da Monte Raoli, iij Ghalghano f. Vegnienti, iiij apuntata; chostoci lb. xl; fecene carta s(er) Giovani not. f. Bonasere.

Avemo la carta sua asenprata chome l'avea Iacopo Panci conperata; avene la parola a questa conpera dela moglie di Iacopo f. Panci; avene carta fatta a noi p(er) mano di s(er) Andrea not. f. Graçie da Caste· Fiorentini.

MCClxxj, dì v usciente março. Conperamo da Tuccio f. Guidi da Valechie una cassa (e) u· peço di terra la qual è u· cholto posta nel populo Sa· Michele a Valechie: j lato Falchonetto f. Dietifeci (e) ij i figliuoli Bonaiuti (e) via i· meço, iij istrada fiorentina, iiij apuntata; anche un'altra peça di terre posta in Congniano: j le rede Monti, ij Falchonetto Dietifeci, iij le rede Monti, iiij Dava[n]çato (e) ' figliuoli Arrighi; anche un'altra peçça di terra chon boscho posta ala Vale: j Benvenuto Arrighi (e) le rede Monti (e) ij Dava[n]çato (e) iij Benevenuto Arrighi (e) iiij fosato.

Vendéci un'açione contra dona Nuora moglie ke fue di Guido f. Bonaguide, (e) Diana serochia del detto Tucio sì ci consentie (e) fece sumigliante vendigione; chostò lb. lxviiij; à lla carta s(er) Petro not. f. Toschani da Montesp[ertoli].

MCClxxj, dì v usciente novenbre. Conperamo da Birri[n]ghieri f. Arrdovini da Valechie u· podere /(e)/ con cassa (e) terre (e) vignia posta ala chosta; la prima peçça di terra chola chasa posta ala chosta, (e) j via, ij Bandino, iij fosato, iiij le rede Guidaloto Dandi; anche un'altra peça di terra posta ivi preso: j lato le rede Guidalotti, ij fosato, iiij la detta terra infrasc[r]ita; anche un'altra peça di terra posta nel deto luogho: j, ij le rede Guidalotti, iij fosato, iiij Megliorato; anche un'altra peça di terra posta ivi preso: j via, ij fosato, iij Benvenuto Arrighi (e) Ghalghano, iiij via; anche un'altra peça di terra posta ivi: j via, ij la chiesa di San Friano, iij le rede Guidalotti, iiij le rede Iacopi Bonaiuti; anche un'altra peça di tterra: j via, ij le rede Ischarlati, iij fosato, iiij Boni[n]segnia; anche un'altra peça di terra: j le rede Guidalotti, ij fosato, iij, iiij Iacopo Bonamichi; anche una peça di terra: j fosato, ij, iij le rede Guidalotti, iiij Iacopo Bonamichi; anche un'altra peça di terra nel deto luogho: j, ij le rede Iacopi Bonamichi, iij Boni[n]segnia, iiij la detta terra infrascrita; anche un'altra peça di terra: j, ij, iij le rede Guidalotti Dandi, iiij Bertucio; anche una peça di terra: j i figliuoli Alberti (e) Iacopo, iij le rede Guidalotto Dandi, iiij fosato; (e) tute altre terre (e) vignie /altre terre/ ratio quare egli ve n'avese ne· detto luogho (e) tuto il populo (e) pivieri; (e) Arrighucio su' figliuolo ci fece con sua parola sumigli[an]te vendigione, (e) consentie (e) diè parola a questa vendigione dona Richa moglie del detto Birli[n]ghieri; fecene carta dela promesione ke fece Arrighucio (e) la madre s(er) Maghinardo, (e) la carta del podere fece s(er) Petro not. f. Toschani.

MCClxxj, dì tre intrante febraio. Conperamo da Contro f. Biliotti da Borsechio u· peçço di terra /(e)/ con mura (e) chapana (e) risedio [e] vignia posta a Borsechio: j istrada piuicha, ij le rede Albertoni, iij i detti conperatori, iiij Cancielieri f. Cancelieri d'Agliano (e) Giunta Meglioreli e Vermiglio f. Nava[n]çati; (e) diedeci parola la moglie (e) promise di fare fare sumiglia[n]te vendigione a bBiliotto (e) a Mano su' figliuoli; costò lb. xxxij; à lla carta s(er) Giovani not. f. Bonasere; ispendemovi vie via ke noi la conperamo lb. xvj disodatura (e) cavatura la terra (e) la vignia k'era soda.

MCClxxj, dì x ançi k. março. Dona Dialta moglie del detto Contro sì chonsentiio (e) diè parola a questa conpera, (e) Biliotto (e) Manno f. del detto Contro si consentiro (e) diedero parola (e) fecono sumigliante vendigione con parola del detto Contro lor padre a questa conpera, ond'è carta inbriviata p(er) mano di s(er) Maghinardo not. f. Albertini da Caporlese.

MCClxviiij, dì xxij intrante giugnio. Conperamo da Benciveni f. Dietiguardi da Valechie tredici peçe di terre poste a Valechio vechio. Inprima una peça di terra: j Michele Arrighi (e) Ricovero Bonaiuti, ij via, iij le rede Dati, iiij via; anche la se/se/conda peça di terra posta ivi presso: j Guido Bongiani, ij Tucio Guidi, iij Gentile Gualtieri, iiij fosato; la terça peça ivalì: j le rede Iacopi Bonaiuti, ij le rede Dietaiuti Dandi, iij fosato, iiij Bontenppo; la quinta peça posta a Fonte Magiore nel detto luogho: j Berri[n]ghieri, ij la chiessa, iij via, iiij fosato (e) ripa; (e) la sesta peça posta a Filicaia: j le rede Manetti, ij Gentile Gualtieri, iij fosato, iiij le rede Dati; la setima peçça i· lugho k'è detto in Cassa Rimondoli: j Dava[n]çato, ij Birri[n]ghieri, iij via, iiij fosato; l'ottava peça posta ala Federa: j Dava[n]çato, ij le rede Dati, iij fosato, iiij Ricovero Bonaiuti; la novesima peça /peça/ posta al Vigniale: j, ij i figliuoli Dandi, iij (e) iiij fosato; la decima peça posta al Poçatoio: j Ricovero Bonaiuti, ij i figliuoli Dandi, iij fosato, iiij i figliuoli Dandi; l'u[n]dic[es]ima peça posta ivi i· luogho k'è detto Lu[n]gha: j le rede Jacopi, ij (e) iij (e) iiij fosato; la dodicesima peça posta a Rimolfani: [j] Birri[n]ghieri, ij Ricovero, iij via, iiij fosato; la tredicesima peça di terra chon boscho posta al Poçatone: j Ricovero, ij fosato, iij i figliuoli Dandi, iiij i figliuoli Dandi; costò lib. xx; à lla carta s(er) Petro not. f. Toschani da Montespertoli.

MCClxviiij, dì xviij intrante setenbre. Conperamo da Canbio f. Bonafé da Lu[n]ghagniana (e) da dona Benvenuta moglie ke fue di Filippo da Valechie una cassa (e) due peçe di terre poste nel populo Sa· Michele a Valechie; la prima peça di terra chola cassa, e dal primo lato via piuicha, ij Dava[n]çato (e) iij Gientile f. Gualtieri, iiij apu[n]tata; la sechonda peça di terra posta ivi preso: j, ij, iij, iiij i detti conperatori; costò lb. xv e s. x; avene carta fatta p(er) mano di s(er) Vicino not. f. Lotteri[n]ghi Ghoçi da Ma[n]çano.

MCClxxij, dì otto intrante novenbre. Conperamo da Ricovero f. Falchotti da Monte Raoli u· peço di terra (e) boscho (e) pasture poste nel populo di Sant'A[n]drea a Monteraoli i· luogho k'è detto Finochetto: j lato i detti conperatori (e) ij, iij Michele Arrighi (e) Ghalghano Vegnie[n]te (e) la chiessa del deto luogho, iiij le rede Nochi (e) Ughulino Uberti del Fante; chostò lb. iij (e) s. x; à lla carta s(er) Maghinardo not. f. Albertini da Caporlese.

MCClxxij, dì xxij intrante febraio. Conperamo da Tuccio f. Guidi da Valechie tre peççe di terre chon vignia posta nel populo di Sa· Michele a Valechie; la prima pecça di terra chon vignia posta i· luogho k'è detto Piscile nel detto populo: j (e) ij la chiessa di Sa· Miche[le] a Valechie, iij rio, iiij i figliuoli Iacopi Bonaiuti; la sechonda peçça di terra posta i· luogho k'è detto a Sole: j noi, ij, iij, iiij i maestro Falchonetto f. Dietifeci; la terça peçça di terra posta nel deto populo i· luogho k'è detto Sorberelo: j via, ij la detta chiessa, iij il ve[n]ditore, termine i· meçço, iiij rio; chostò lib. xlv; promise di fare fare sumiglia[n]te vendigione a Diana sua serochia; à lla carta s(er) Giovani not. f. Bonasere. Avemo una carta fatta a noi chome la riconperò da Iacopo Panci per mano di s(er) Iacopo not. f. Giovani da Caste· Fiorentini.

MCClxxiij, dì xxj d'ottobre. Diana f. Guidi da Valechie ci à fatto sumiglia[n]te vendigione di questa terra (e) vignia ke dett'è di sopra, la quale ci promise di difendere (e) disbrighare, chon parola d'Arrigho su' manovaldo; co[n]fesone lb. xlv di pisani (e) chonsentie (e) diè parola a tute altre terre (e) casse (e) vignie (e) posesione ke noi avesimo conperate dal frateli (e) da Iacopo f. Panci p(er) lo preço ke dett'è; à lla carta s(er) Maghinardo not. f. Albertini da Caporlese.

MCClxxiij, dì otto intrante aghosto. Conperamo da Ricovero f. Bonaiuti (e) da Chele f. Iacopi da Valechie u· podere chon casame[n]ta (e) cella (e) capana (e) forno (e) aia (e) risedio (e) cholto poste nel populo Sa· Michele a Valechie i· luogho k'è detto ala Lama: j via, ij i detti conperatori, iij terra dela chiesa di Sa· Michele a Valechie, iiij fosato; chostoe lib. Cxxx; à lla carta s(er) Giovani not. f. Bonasere.

Anche ci vendé sumiglia[n]te me[n]tte ke dett'è di sopra Totto (e) Peruço [e] Baldo frateli f. del detto Iacopo Bonaiuti il detto podere.(e) casame[n]ta (e) cella (e) capana (e) forno (e) aia (e) risedio (e) cholto poste nel detto luogho; e confesarne il detto preço ke dett'è di sopra, (e) consentie (e) diè parola a questa conpera dona Belasaia moglie di Ricovero (e) dona Istefana moglie di Chele f. Iacopi; à lla carta s(er) Nicholaio not. f. Doni da Griciano.

MCClxxiij, dì vij ançi k. novenbre. Conperamo da Gentile (e) da Pucio f. Gualtieri (e) da dona Branguina lo· madre (e) da Ghuccia [e] Nucia lo· serochie un peçço di terra (e) colto parte avigniata chon due casse, l'una è cella, (e) una capanna (e) piaça (e) risedio (e) orto, posto nel populo Sa· Michele a Valechie i· lugho ke det'è al Pogio: j lato noi (e) Nava[n]çato (e) Ruspo f. Monti (e) ij fosato (e) iij nostra (e) Nava[n]çato (e) Ruspo (e)

iiij isstrada fiorentina; costò lb. lxxx; à lla carta s(er) Maghinardo not. f. Albertini da Caporlese.

MCClxxiij, dì cinque intrante giennaio. Conperamo da Iacopo Isbrana f. Bonamichi da Caste· Fiorentini quatro peççe di terra chon vignia posta ala costa; la prima peça di terra chon vignia posta ala costa nel populo San Chiricho: j rio, ij, iij i detti conperatori; la seconda peça di terra posta i· luogho ke si dice ale Pogiora: j, ij i detti conperatori, iij, iiij Boni[n]segnia Vermigli (e) le rede Guidalotto Dandi; la terça peça di terra posta ivi presso: j, ij i detti conperatori, iij, iiij rio (e) /e/ le rede Guidalotto Dandi; la quarta peçça di terra posta ala costa nel populo Sa· Michele a Valechie: j, ij i detti conperatori, iij, iiij le rede Guidaloti Dandi; costò (e) paghamogli lb. xvj; à lla carta s(er) Petro not. f. Toschani.

MCClxxij, dì sei intrante dicenbre. Conperamo da Gianni (e) da Ricovero frateli f. Marigniani da Caste· Fiorentini u· cholto (e) una chassa posta nel populo San Piero a Pisangho: j via, ij Lanfrancho f. Ricoveri, iij Chopino Odaldi, iiij Manucio Piaçessi (e) Piero (e) ' frateli (e) Usacho Quradini; chostò lb. xlviij (e) s. x; à lla carta s(er) Giovani not. f. Bonasere.

MCClxxj, dì sette intrante novenbre. Conperamo da Degho f. Gienovesse una cassa con terra posta nel populo Sa· Michele a Valechie [i·] luogho ke si dice ala Vale: j via piuicha, ij (e) iij le rede Monti, iiij Ghalghano f. Vegnie[n]tti; costoci (e) paghamone lb. xxx; à lla carta s(er) Petro not. f. Toschani da Montespertoli; anche ci costa muratura (e) facittura la detta cassa lib. CC.

MCClxx, dì vj intrante novenbre. Conperamo da Pilosso f. Uberti una peçça di terra posta nel populo Santa Maria Oltrolme nel piano d'Orme: j (e) ij mess(er) Albertino, iij il fiume d'Orme, iiij la chiessa di Santa Maria, (e) madona Altovesse sì chonse[n]tie (e) diè parola a questa terra con parola di Pilosso su' figliuolo (e) su' manovaldo; chostoci lib. viij (e) s. x; à lla carta s(er) Giovani not. f. s(er) Dato Buiamonti da Paterno; anche ci fece sumiglia[n]te vendigione dela detta terra Neri (e) Pancio frateli f. Uberti, ond'è carta p(er) mano di s(er) Maghinardo not. f. Albertini da Caporlese; riavella fatta a noi.

MCClxx, dì otto intrante aghosto. Conperamo da Ventura f. Istaçi due peççe poste nel populo Santa Maria Oltrolme i· luogho che si dice Semonntata: j, ij, iij, iiij mess(er) Albertino, la quale dice k'è uno istaioro a grano; la seconda peça di terra posta nel detto populo i· luogho ke si di[c]e al Botro al Sicho: j Ricovero f. Pandolfini, ij Nuova Forti, iij Bonaventura Forti, iiij fiume d'Orme; chostoci lb. x; à lla carta ser Giovani not. f. Bonasere.

MCClxx, dì xij ançi k. março. Conperamo da Giunta f. Ricobaldi (e) da Ubaldino su' figliuolo una peçça di terra posta nel piano d'Orme nel populo Santa Maria Oltrolme: j Benevento Rinaldi (e) ij fosato, iij fiume d'Orme (e) iiij Botacio; costoci s. xl; à lla carta s(er) Maghinardo not. f. Albertini da Caporlese.

MCClxxj, dì xij usciente aprile. Conperamo da s(er) Maghinardo not. /not./ f. Albertini un canpo di terra posta ala Busticia nel piano d'Orme nel populo San Giusto: j Ughulino Albertini, ij boscho qumune di Maghinardo (e) di Muto, iij Muto f. Albertini, iiij Orme; chostoci lb. x; à lla carta s(er) Petro not. f. Toschani da Montespertoli.

MCClxxj, dì sei ançi k. setenbre. Conperamo da Gherardo f. Intendi da Martigniana due peçe di terra posta nel piano d'Orme; la prima peça di terra posta i· luogho che si dice al Vigniale: j fiume d'Orme, ij Bonaventura f. Forti, iij Periulo ortolano, iiij le rede Boristori; la seconda peça di terra posta ivi presso: j le rede Boristori, ij via, iij le rede Boristori (e) iiij Maçi[n]cho Feci; avene la parola dela moglie di Gherardo ke dett'è; à lla carta s(er) Maghinardo not. f. Albertini da Camartile; chostò lb. vj; riavemo la carta fatta a noi.

MCClxxj, dì sei ançi k. setenbre. Conperamo da Charello (e) Nardo f. Mercatanti da Martigniana un peço di terra posta i· luogho ke si dice al Pogio Pieri ale Giu[n]cheta: j Carello, ij Baldo Gherardi, iij Carello predetto, iiij Giunta f. Berardoni; (e) conse[n]tie (e) diè parol'a questa vendigione Barçolina sua serochia; ène malevadore Ridolfo f. Teci da Martigniana; à lla carta s(er) Maghinardo not. f. Albertini da Caporlese; costoci lb. vij (e) s. v; riavemo la carta fatta a noi.

Mcclxxj, dì xj ançi k. novenbre. Conperamo da Neri (e) da Losso (e) da Pa[n]cio frateli f. Uberti (e) da dona Altovese lor madre una peça di terra posta nel populo di Santa Maria Oltrolme nel colto: j Neri, ij Pucio Giuliani, iij via, iiij Cianfornino Richomani; chostoci lb. xviij; à lla carta s(er) Maghinardo not. f. Albertini da Caporlese; consentie (e) diè parola a questa vendigione le mogli di Neri (e) di Losso; riavemo la carta fata a noi.

MCClxxj, dì vj usciente febraio. Conperamo da Neri f. Uberti (e) da dona Altovesse sua madre u· podere chon cassa (e) torre (e) casamenta con diece peçe di terre, parte avigniata, posta nel populo Santa Maria Oltrolme, ternafinata come in carta; chostoci lb. lxvj; aveglile aloghata ad afitto l'anno p(er) trentasei istaia di grano; à lla carta s(er) Giovani not. f; Bonasere.

Anche fece sumiglia[n]te vendigione (e) promesione Pilosso (e) Pancio suoi frateli f. Uberti, (e) diè parola (e) consentie la moglie del deto Neri a questa vendigione; fecene carta s(er) Maghinardo not. f. Albertini da Caporlese.

MCClxxj, dì x ançi k. novenbre. Conperamo da Gualchieri f. Forti da Martigniana una peçça di terra posta nel piano d'Orme: j mess(er) Albertino, ij rio, iij Bonaventura f. Forti, iiij Giunta Berardoni; (e) dona Bellafante conse[n]tie (e) diè parola; ène malevadore Ricovero f. Pandolfino da Martigniana; chostoci lib. xj (e) s. v; à lla carta s(er) Maghinardo not. f. Albertini; riavemo la carta fatta a noi.

MCClxxj, dì x ançi k. novenbre. Conperamo da Ricovero f. Pandolfini da Martigniana una peçça di terra posta nel piano d'Orme: j fiume d'Orme, ij i detti conperatori, iij Dolcebiancho, iiij Nuova Venture (e) le rede Amanati; cho[n]se[n]tie (e) diè parola a questa vendigione la madre (e) la moglie del deto Ricovero; ène malevadore Gualchieri f. Forti da Martigniana; chostoci lb. vij (e) s. v; à lla carta s(er) Maghinardo not. f. Albertini da Caporlesse; riavemo la carta fatta a noi.

MCClxxij, dì otto intrante aprile. Conperamo da Giunta f. Ricobaldi (e) da Ubaldino su' figliuolo da Martigniana una peça di terra posta a Metata nel populo Santa Maria Oltrolme: j, ij via, iij terra dela chiesa Santa Maria Oltrolme, iiij apu[n]tata; chostoci s. xxxv; à lla carta s(er) Maghinardo not. f. Albertini da Caporlese.

MCClxxij, dì otto intrante aprile. Conperamo da Giunta f. Ricobaldo e da Ubaldino su' figliuolo una peça di terra posta nel piano d'Orme: j fiume d'Orme, ij i detti conperatori, iij mess(er) Albertino, iiij terre dela chiessa di Santa Maria Oltrolme; chostoci s. xv; à lla carta s(er) Maghinardo not.

MCClxxij, dì otto intrante novenbre. Conperamo da Ughulino f. Albertini da Caporlese u peço di terra posta nel piano d'Orme i· luogho k'è deto Ischandalaio: j i detti conperatori (e) s(er) Maghinardo (e) Muto, ij poggio, iij Giovani Boni[n]segnie, iiij fiume d'Orme; chostoci lb. iij e s. x; à lla carta s(er) Maghinardo not. f. Albertini da Caporlese.

MCClxxij, dì otto intrante novenbre. Conperamo da Tuccio f. Dati da Martigniana una cassa (e) quatro peççe di terre (e) un colto (e) anche il terrço d'u· cholto ivi preso da lato ala cassa, la quale terra (e) cassa è posta a Martigniano i· luogho ke si dice Lu[n]ghagniana; chostò lib. l; à lla carta s(er) Porcho f. Iacopi Porceli da Camartile; facemo rifare la cassa; chostoci lb. xxv.

MCClxxij, dì otto intrante novenbre. Conperamo da Iacopo f. Rinaldi da Martigniana u· peço di terra posta a· rrio dele Vali nel populo San Barçolomeio a Martigniana: j Cieserino f. Feci (e) ij fiume d'Orme, iij Bo[n]venuto Conpagni, iiij via; consentie (e) diè parola la moglie; à lla carta ser Porcho not. f. Iacopi Porceli da Enpoli; chostò lb. vj.

MCClxxij, dì x intrante novenbre. Conperamo da Filippo f. Giovanni bachalare da Martigniana tre peççe di terre (e) mure (e) spaçço (e) risedio poste ne' confini dela villa di Loro; la prima peçça di terra co· mura (e) /e/ spaço e risedio posta nela villa di Loro: j via, ij Baldo Gherardi, iij Arrigho f. Bonacolti, iiij Arrigho predetto; la seconda peçça di terra posta ivi presso i· luogho k'è detto a· Rio: j Arrigho Bonacolti, ij Bonaventura Bonaiuti, iij (e) iiij Filippo Giovanni; la terrça peçça di terra posta i· lugho k'è detto ala Prunicia: j rio di Piacano, ij Margherita f. Leggieri, iij Giunta Berardoni, iiij il deto Arrigho; costoci lib. xxij; à lla carta s(er) Maghinardo not. f. Albertini.

MCClxxij, dì due intrante março. Conperamo da Bonaventura f. Forti da Martigniana una peçça di terra (e) vignia posta i· luogho ke si chiama a Filichaia nel populo Santa Maria Oltrolme: j Nuova f. Forti, ij le rede Vernaci, iij fosato, iiij i predetti conperatori (e) Giunta f. Berardoni; avene la parola dela moglie; chostoci lib. xiij (e) s. x; à lla carta s(er) Maghinardo not. f. Albertini da Caporlese.

MCClxxiij, in k. março. Conperamo da Tuccio (e) da Bonaiuto (e) da Nello (e) da Carducio frateli f. Dati da Martigniana u· peço di terra parte avigniata posta nel populo Sa· Bartolomeio di Martigniana a· rio dala Lecia: j i detti conperatori, ij rio, iij, iiij Lotteri[n]gho f. Guidi; chostoci lb. xiiij; avene la parola dela madre loro (e) la parola dela moglie del detto Tucio; à lla carta s(er) Giovani not. f. Bonasere.

MCClxxiiij, dì due intrante aprile. Conperamo da Benvenuto f. Conpagni dala Lecia u· peço di terra posta a· rio dale Vali nel populo Sa· Bartolomeio a Martigniana: j Cieserino f. Feci, ij il fiume d'Orme, iij i detti conperatori, iiij via; costoci lb. viiij; avene carta fatta a noi p(er) mano di s(er) Porcho not. f. Iacopi Porceli.

MCClxxij, dì otto intrante novenbre. Conperamo da Bacialieri f. Rinieri Gianini (e) da Iacopina sua serochia (e) figliuola del detto Rinieri un podere (e) una chassa (e) due murati (e) piaçça (e) abituro chon u· peçço di terra (e) colto (e) vignia (e) aia (e) capana posta a Guerile nel populo Santa Maria Oltrolme: j (e) ij la chiessa, iij, iiij via piuicha; la seconda peçça posta ivi preso: j, ij Canbio, iij fosato, iiij le rede Balda[n]çe; la terça peça di terra al Pogierello: j via, ij la chiessa, iij Ughulino Albertini, iiij fosato; la quarta peçça di terra posta nel detto luogho: j, ij via, iij, iiij la deta chiessa; (e) anche gienerale mentte tute altre terre (e) vigni'e posesioni k'eglino avesono o ch'a loro s'apertenessono nel detto luogho (e) nel populo di Santa Maria Oltrolme (e) nel populo di Sa· Iacopo a Strigliano (e) nel populo di San Giovani a Monteraoli (e) nel confini di tuto il pivieri; costoci lib. C; à lla carta Maghinardo not. f. Albertini da Caporlese; riave· lla carta fatta a noi.

Anche sì demo e spendemo i· riconcio dela casa lb. xviij.

MCClxxiiij, dì v intrante giugnio. Conperamo da Leone il qual è detto Lone f. Genovesse da Santa Maria Oltrolme chon parola dela moglie (e) dela serochia un podere chon cassa (e) terra (e) vignia (e) bosscho (e) risedio posto nel populo Santa Maria Oltrolme; (e) inprima una cassa (e) una peça di terra (e) vignia (e) boscho posta nel deto populo ke dett'è: j noi (e) Bonte[n]ppo Davini, ij i detti conperatori (e) Bonte[n]ppo Davini, iij via, iiij Bonarlo Achoppi (e) le rede Aldobrandini (e) le rede Giuliani; anche un'altra peçça di terra posta al chanpo Chavalini nel detto populo: j la chalonacha di Martigniana, ij Filippo f. Averardi, iij i detti conperatori (e) Bonte[n]ppo predetto; anche un'altra peçça di terra nel piano d'Orme: j il fiume d'Orme, ij le rede Guiduci (e) Giunte Pagliai, iij via, iiij Gianni Talomei; (e) tute altre terre (e) posesione k'eli avese nel detto luogho; chostò lib. lxij; à lla carta s(er) Giovani not. f. di s(er) Dato Buiamonti da Paterno.

MCClxxiiij, dì viij intrante março. Conperamo da Feci (e) da Guido frateli f. Conpagni un podere chon casse (e) terre (e) vignie (e) boschora posto nel populo di San Donato a Laviçano, corte di Quarantola, cho' suoi chonfini (e) chon ognie ragione ch'a questo podere s'apertiene, p(er) preçço di lib. CC; avene carta fatta per mano di s(er) Bencivenni not. f. Gianni da Montelupo.

MCClxxj, dì cinque usciente novenbre. Conperamo da Birri[n]ghieri f. Ardovini da Valechie un podere chon cassa (e) terre (e) vignie posta nel populo di Sa· Michele a Valechie i luogho k'è detto dala Chosta; la prima peçça dela terra chola chasa è posta i· lugho ch'è detto ala Chosta: dal primo via (e) ij Bandino (e) iij fossato (e) iiij le rede Guidalotto; anche un'altra peçça di terra posta ivi presso: dal primo lato le rede Guidalotti Dandi (e) ij fossato (e) iij (e) iiij la detta terra infra[s]critta; anche un'altra peçça di terra posta nel detto luogho: (e) j (e) ij le rede Guidalotto Dandi (e) iij fossato (e) iiij Megliorato; anche una peçça di terra posta ivi presso: j via (e) ij fossato (e) iij Be[n]venuto Arrighi (e) Ghalghano, iiij via; anche un'altra peçça di terra posta ivi presso: j via (e) ij terra dela chiessa (e) iij le rede Guidalotti, iiij le rede Iacopo Bonaiuti; anche un'altra peçça posta ne detto luogho: j via (e) ij le rede Ischarlati, iij fossato, iiij Boni[n]segnia; anche un'altra peçça di terra posta ivi: j le rede Guidalotti (e) ij fossato (e) iij (e) iiij Iacopo; anche un'altra peçça di terra: j fossato, ij (e) iij le rede Guidalotti, iiij Iacopo Bonamichi; anche un'altra peçça di terra posta nel deto luogho: j (e) ij le rede di Iacopo Bonamichi, iij Boni[n]segnia, iiij la detta terra; anche un'altra peçça di terra: j (e) ij (e) iij le rede Guidalotti (e) iiij Bertuccio; anche un'altra peçça di terra: j i figliuoli Alberti (e) Iacopo, iij le rede Guidalotti Dandi (e) iiij fossato; ène carta p(er) mano di s(er) Petro not. f. Toschani.

MCClxxx, dì ij di genaio. Avemo conperato da Mano Romanacio da Paterno de· p(o)p(o)lo di Santa Maria Ultrorme uno peczo di terra, vigna (e) colto con casa, capana, forno (e) porcile sop(r)a quella posta nel popolo di San Barzolameo di Corbinaia così (con)finata: dal p(ri)mo via, dal secondo la decta chiesa et Ventura Saracini, dal t(er)zo rio, dal quarto Bertino Contri e le rede Ormanni, (e) nostra infra questi t(er)nifini tutta, prezo lb. lxxxxv; avene mallevadore s(er) Dato not. f. Buiamo(n)ti; (e) Dato f. del detto Rom[a]nacio dea fare simile venditione (e) mado(n)na Amata mollie del detto Ma(n)no ci dea (con)sentire (e) deaci dare i(n) questo agosto ke viene uno mogio di grano (e) dea avere i fruti di qui ad Ogna Santi; avene carta p(er) man(o) di s(er) Giova(n)ni Bonasere not.

In quello anno, dì iij di genaio. Avemo comperato da Dietaiuti Gualchieri da Santa Maria Ultrorme uno peczo di t(er)ra, vingna (e) colto con meza casa (e) capana possta nel detto popolo: dal p(ri)mo via (e) dale tre latora nostra; la s(e)c(on)da pecza di t(er)ra posta al canettale: dal p(ri)mo nostra, dal s(e)c(on)do rivo, dal t(er)czo le rede Nicolai, dal quarto via (e) Bonte(m)pi; la t(er)za posta i(n) vignale: dal p(ri)mo <e> nostra, [...] Bonte(m)pi, dal t(er)zo nostra, dal quarto Porcho not.; la quarta pecza posta al bosco: dal p(ri)mo di s(er) Porco not., dal s(e)c(on)do nostra, dal t(er)zo di s(er) Porco not., dal quarto fossat[o]; (e) tutte l'altre t(er)re, vigne (e) poss(essioni) k'elli à in quello popolo (e) i(n) quelle parti, p(er) p(re)zo di lb. xxxij; (e) p(ro)mise di fare sì ke Iacobo suo fratello farà similliante venditione (e) ke mado(n)na Benvenuta sua mollie (e) mado(n)na Fiordivilla sua madre (con)sentirano a queste cose di qui a ddì xv, a detto del savio nostro, e-l Piloso Ub(er)ti n'è mallevadore; et s(er) Dato Buiamo(n)ti not., il quale n'avea carta p(er) p(ro)p(r)io (e) ke dovea avere sei mogia di grano p(er) afficto di queste t(er)re, (e) dicea ke n'era carta p(er) s(er) Porco not., ci revendeo queste t(er)re) (e) finio quello afficto ratificando quella venditione; (e) p(ro)mise di defende(re) p(er) suo dato (e) f(a)c(t)o, (e) (con)fessone p(er) p(re)zo lb. dece(m)otto del sop(r)ad(e)c(t)o p(re)zo p(er) volontà del deto Dietaiuti, (e) fece mandare al detto Porcho not. di cancellare la carta del'afficto p(re)detto (e) ke li dea la carta del p(ro)p(r)io; e di tutte queste cose è carta p(er) man(o) di s(er) Giova(n)ni notaio f. Bonasere.

MCClxxxj, dì xxiij intrante ottobre. S(er) Nicholaio not. f. Doni de dare lib. lxxxj (e) s. xiiij di qui a ventuno die intrante dicenbre p(ro)simo, ke li prestamo: ène carta p(er) mano di s(er) Petro f. Toscha[n]i.

MCClxxxj, dì xiij intrante giennaio. S(er) Nicholaio questo die.

Giusto f. Guidi Giustini da Feçana de dare . . . ke gli rimasse a dare.

MCClxxx, dì tre intra(n)te gennaio. Orlandino f. Felice del p(o)p(o)lo di Santa Maria ala Torre ci de dare xxxiiij fiorini d'oro, ke li prestamo di qui ad uno anno p(ro)simo; carta p(er) Lotteringo not. da Ma(n)çano.

MCClxxxj, dì tre usciente ottobre. à dato Orlandino xxxiij fiorini d'oro (e) soldi venti tre di picioli questo die.

Dì vij in[trante] gennaio. Basto f. Bone(n)sengne dala Torre ci de dare viiij fiorini d'oro (e) v guelfi, ke li prestamo di qui ad uno anno p(ro)x(imo): avenne mallevadore Forese f. Toringuccii da Ma(n)çano; ènne carta p(er) Lotteringo not.

Dì vj di ge(n)naio. Niccolao f. Bera(r)di da Lungagniana ci dee dare lib. xxxviiij di qui a kalendi agosto; carta p(er) s(er) Giova(n)ni di s(er) Dato.

MCClxxxiiij, dì xj intrante febraio. Nicholaio medesimo ci à dato lib. xv p(er) merito di questa ragione.

MCClxxxiiij, dì xj intrante febraio. Nicholaio medesimo ci à dato lib. xxxviiij questo die.

Dì x di dicenbre. Bencivenni fil. C...ni not. da Monte Lupo ci de dare lbr. lxiiij ke gl'o p(re)stato, t(er)mine un ano; carta p(er) s(er) Baldo not.

Dì xxviij di dicenbre. Stagius (e) Ventura fratelli fil. Miniati da S(an)c(t)a Maria Oltrorme, p(r)incipali, (e) Carello loro fratello, mallevadore, ci deono dare lbr. viij s. xij t(er)mine un anno; carta p(er) s(er) Baldo not.

Rimane a dare di questa carta s. xvij.

In Dei no(m)i(n)e, amen. MCClxxxj, dì xxviiij d'ap(r)ile. Ub(er)tus f. di messere Boldrone, Bucello f. Bencivenni da Erbana ci deono dare lib. xxxvj t(ermine) di qui ad uno anno; carta p(er) mano di s(er) Petro not.; (e) fare il pagam(en)to in fiorini d'oro, l'uno p(er) s. xxxiij.

Questo die. Iacopo f. Amicheti da Calvana, Michele f. Rub(er)ti da Mo(n)talbino ci deono dare lib. vj t(ermine) d'uno anno; carta p(er) mano di s(er) Petro da Mo(n)tesp(er)toli; (e) fare il pagam(en)to in fiorini d'oro, l'uno p(er) xxxiij s. (e) no(n) più. Demo termine a Michele di qui in k. novenbre.

MCClxxxj, per meço aprile. Terino f. Nevaldi da Caste· Fiorentini de dare lib. lx questo die, ke li prestamo, ke gli paghò p(er) noi Neri Ardi[n]gheli (e) Lapo Artinigi, ke disse Terino ke dava in pani p(er) ve[n]degli nela bottegha sua; deci dare fiorini d'oro p(er) trentatré soldi l'uno; e per questi danari sì avemo carta di propio dela terra (e) dela cassa da Striano; fecene carta s(er) Giovanni not. f. Bonasere, p(er) pregio di lib. C; avene una carta fatta a noi chome Terino l'avea conperata, ke la fece s(er) Ruberto Nava[n]çati.

MCClxxxj, dì uno ançi k. maggio. Bonacolto f. Bonaguide da Ciliciaula de dare lib. vj e s. viij in fiorini d'oro p(er) trentatré soldi l'uno, termine u· messe p(ro)simo; carta s(er) Petro not.

Dì due intrante maggio. Trufino f. del Forte de dare s. xxv questo die, ke li prestamo in sua mano.

MCClxxxj, dì xvj intrante aprile. Fetto f. Boneri (e) Bichiello· f. Bencci (e) Geppo f. Venture del populo dela pieve di San Piero i· Mercato deono dare lib. xlv termine uno anno; avene carta fatta a noi p(er) mano di s(er) Divalore not.

MCClxxxj, dì otto intrante maggio. Bichiello f. Benciveni del populo dela pieve di San Piero i· Mercato de dare xxxj fiorini d'oro termine uno anno; à lla carta ser Lotteri[n]gho not. f. Tori[n]ghucci.

A dato Bichiello medesimo xxxj fiorini d'oro dì x intrante novenbre di sua mano.

MCClxxxj, dì xij intrante maggio. Montanino f. Bericordati del populo dela pieve di San Piero i· Mercato de dare lib. xxiiij di qui ad uno anno p(ro)simo, ke li prestamo: à lla carta s(er) Petro not.; de dare e paghare di fiorini d'oro p(er) trentatré soldi.

MCClxxxj, die vij di maggio. Avemo comperato da Filippo Palmieri de' Gottoli da Pisignan(o) (e) Dono (e) Vanni (e) Currado suoi filioli uno podere posto nel popolo di San Quilico il Vecchio così (con)finato; la p(ri)ma peza con capana murata (e) capana palliaia: dal p(ri)mo via, dal s(e)c(on)do t(er)ra ke fue di Bonaffede Burnetti, dal t(er)zo fossato, dal quarto i filioli di Stasgio overo dei Bottaccini; la seco[n]da peza posta ivi dal'altra p(ar)te dela via: dal p(ri)mo quella via, dal secondo dei Bottaccini, dal t(er)zo gora del molino da San Vi[n]cenzo, dal quarto di Bate Guidi (e) dei filioli di Stasgio; (e) tutte l'altre t(er)re ke av.no i(n) quello popolo, p(er) p(re)zo di lb. quatrocento di picioli i(n) fiorini d'oro p(er) quello ke val.no; comune me[n]te; avene mallevadore Leone Palmieri (e) s(er) Iacobo di Stascio (e) Bate Guidi (e) Lapo Arrighi, tutti dei Gottoli, (e) carta p(er) mano di Giovani not. Bonasere da Sant'Angiolo.

Facemone loro pacto di rivenderlo di qui ad quatro anni quando elli vorrano, (e) deranoci lb. quatrocento di picioli i(n) fiorini d'oro p(er) quello ke varrano comunem(en)te ale tagole, (e) pagheranoci l'affitto ke ne p(ro)misero, ond'è carta p(er) Ma(n)no not. f. Uguicioni da Mo(n)te, (e) dai quatro anni inna[n]çi potiamo costri(n)ge(re) loro ke rico[m]perino (e) deanoci i den. quome detto è quando volemo, ed elli possono rico[m]perare quando volliono sì come detto è, (e) di questi pacti si n'è carta p(er) mano del detto Giova(n)ni not.

It. avemo allogato loro questo podere i(n) quatro anni, (e) deanoci dare nela finie di ciascuno anno di quelli quatro anni p(er) affictto lb. quaranta di picioli i(n) fiorini d'oro p(er) quello ke varrano com[u]ne mente ale tavole; avene mallevadore Franco f. Ruggeri Porcellin(i) di Piaza, (e) carta p(er) s(er) Ma(n)no notaio f. Uguicio(n)i da Mo(n)te.

MCClxxxiiij, dì xxvij intrante febraio. Filippo à dato l'afitto d'unno anno passatto, ke ci promisse p(er) lui Francho f. Ruggieri Porcelini: ponemogli ke-l detto Francho gli ci de dare ina[n]ççi chon a[n]che danari.

Dì xxvij intrante maggio. Bonaventura f. Bonaiuti del populo di Santa Maria Oltrolme de dare vj fiorini d'oro di qui ad uno anno; à lla carta s(er) Giunta not. f. Manetti da Caste· Fiorentini.

Dì xxvij intrante maggio. Segnia f. Ubaldini da Licigniano de dare xij fiorini d'oro, termine uno anno: ène malevadore Guido f. Ubaldini da Paterno; à lla carta s(er) Petro not.

 

 

 

Libro di Montaperti

 

Promissioni di grano del fornimento di Montalcino

 

Plebatus Montisrappoli

Die martis xx iulii

Iohannes Giunte , rector populi Sancte Marie Oltrolme , staria xxxij

Pro quo fideiussit et promisit dominus Tanus Rugerini populi Sancti Miniatis tra le Torri

Vitali f. Pandolfini rector populi Sancti Mathei de Granaiolo , staria xviij .

Pro quo fideiussit Tornambellus Amati populi Sanctorum apostolorum

Gherardus Venture , rector populi Sancti Prosperi de camiano , staria Viij

Pro quo fideiussit Lanfrancus Provinzalis populi Santi Iacobi Ultrarnum

 

Die mercurii xxj iulii

 Cannetus Tiesi et Mergugliese Rustikelli , rectores populi plebis Sancti Iohannis Montisrappoli et Sanctorum Laurentii Andree et Iacobi de Monterappoli , staria xlij.

Pro quibus fidejussit dominus Romanus de Empoli iudex , populi Sancti Fridiani , filius domini Ioseppi .

 

Die lune xvj augusti

Nichola f. Ardovini massarius , pro populo Sancti Bartholommei de Carbinaia , staria xij

Pro quo fidejussit dominus Odaldus iudex de tusinghis

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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