contatti : pierluigi18faber@libero.it

indice generale : http://www.carnesecchi.eu/index.htm

 

 

PREMESSA

 

Continuiamo anche qui a tener d'occhio il soprannome o il cognome CARNESECCA

 

Nel territorio senese esiste un luogo detto "Croce del Carnesecca" a Castelnuovo Berardenga

Nel territorio senese esiste un luogo detto Borro di Carnesecca ad Asciano

Nel territorio senese esiste un luogo detto Fosso di Carnesecca ad Asciano

 

Questi toponimi potrebbero lasciar intendere la presenza di un individuo individuato come Carnesecca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I due atti che seguono provano la presenza in loco di un Carneseccha , lavoratore della terra , da cui potrebbero teoricamente aver avuto origine i Carnesecchi di questi luoghi

 

Anno 1492 :

 

Il Contratto di mezzadria nella Toscana medievale, Volume 3‎ - Pagina 340

Giuliano Pinto, Paolo Pirillo, Gabriella Piccinni - 1992 - 482 pagine

Conventi, 2631, c. 130v )

il podere e' localizzato nell'attuale comune di Buoconvento

 

 

Chiusure dove abita Lorenzo e' una frazione di Asciano vicino all'abbazia di Monte Oliveto

 

 

 

ECCO UN'ALTRO CARNESECCA NEL 1500

L'anno dell'atto in questione ,e' del 20 marzo 1500 ( 1499 ), ( Conventi 201, c. 9r )

 

 

difficile dire se e' lo stesso

Nell'atto precedente (1492 ) e' il nonno di Lorenzo , in questo e' uno dei firmatari (1500 ). Pur aggirandosi nei medesimi luoghi sembra trattarsi di due individui diversi

 

 

Il Contratto di mezzadria nella Toscana medievale, Volume 3‎ - Pagina 358

Giuliano Pinto, Paolo Pirillo, Gabriella Piccinni - 1992 - 482 pagine

... Frate Anengo da Lecco abate generale del monastero di Monte Oliveto concede a mezzadria sei poderi della badia di Roffeno a quattro gruppi di mezzadri ( Severo , Giovanni e Nardo i poderi di Rivoli di sopra e di sotto ; Santi, Carnesecca , Luca , Botto e Niccolo' , tutti fratelli con i loro figli,i poderi del Colle e Castelranieri; Giacomo di Bernardino d'Anselmo il podere del Fossatone ; Mariano di Batazzo il podere di Scanello )

Scripta facta de voluntade lo venerabile padre abate frate Anengo da Lecco abbate generale de Monte Oliveto cun tutti li lavoratore de la Badia de Roffena al presente tutti lavoratori : et prima Sivero , Iohanne et Nardo lavoratore a Rivoli de Sopra et de Sotto , Santi, Carneseccha, Luca, Botto, Nicolo'tutti fratelli , con i loro figli i poderi del Colle e Castelranieri......

 

 

 

BADIA A ROFENA, o ROFFENO (SS. Jacopo e Cristofano) in Val-d'Ombrone nella Com. Giur. e 3 migl. circa a

pon. di Asciano, Diocesi di Arezzo, Compart. di Siena. E' ignota la sua origine, per quanto esistesse nel secolo XI,

siccome lo dà a credere un diploma dell'imp. Corrado il Salico, che dichiara questo monastero fondato e

provvisto di sostanze dai suoi maggiori. — Nel 1290 il pont. Niccolò IV destinò l'abate benedettino di Roffeno

arbitro sulla controversia pendente fra le Badie di S. Galgano, e di S. Eugenio. — Il mon. di Roffeno, nel 1375, fu

dato ai monaci di Montoliveto, i quali lo abitarono sino al 1780, epoca della sua soppressione, conservando il

giuspadronato della chiesa parrocchiale, e del suo annesso (S. Simone di Sartianello) sotto il pievanato di S.

Giovanni in Vescona.

La parr. di Roffeno ha 217 abit.

 

 

 

 

 

 

 

MOLTO TEMPO DOPO TROVIAMO IL COGNOME CARNESECCA A MONTEPULCIANO

 

DIONIGI CARNESECCA da MONTEPULCIANO

 

Circa 1650 .

 

 

Caravaggio assassino: la carriera di un "valenthuomo" fazioso nella Roma ...‎ - Pagina 272

Riccardo Bassani Fiora Bellini- 1994 - 278 pagine

... 153n, 154 Bartolomeo da Foligno, detto il Mancino, 50-51, 184 Bartolomeo,
.... Carnesecca, Luigi, 235n Carracci, Annibale, 116, 1 18, 125, 158n, 161, ...

Visualizzazione frammento

 

 

 

 

 

 

 

Il misterioso stemma dell'arcidiacono

 

 

 

VAL D'ORCIA COLLOCAZIONE GEOGRAFICA DI CASTIGLIONE D'ORCIA E DI PIENZA

 

 

Lorenzo di Agnolo di Carnesecca e Fortunato di Antonio di Saluccio abitanti a Chiusure ricevono a mezzadria dal Convento di Santa Maria a partire dal 1 novembre il podere di Casale

 

Lorenzo d'Angniolo di Charnesecca e Furtunato di Atognio di Salucio abitanti a Chiusure nostri nuovi mezzaiuoli nel podere di Casale hebeno lavorare detto podere a uso di buoni e leali lavoratori e devano dare la meta' di tutto quello che ricorano e' detto podere , dia solo la meta' del seme; e piu' debbono dare paia due di pollastre grosse e due paia di caponi l'ano; e piu' debano dare l'ano uova dugientto che comincio' l'ano a di primo di novembre ano detto; e piu' debbano dareogni anno uno ciero di lira per la festa di Satta Marta; e piu' debo prestare a sopradetti moggio tre di grano e loro me lo debbano rendare la prima ricolta che si ricoglie en detto podere

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel primo quarto del 1600 troviamo a Castiglion d'Orcia : Girolamo Carnesecchi

il notaio Girolamo Carnesecchi

 

E' un notaio , forse residente a Castiglion d'Orcia

 

 Castiglion d'Orcia 1625 -- 1638

 

Guida-inventario dell'archivio di Stato

di Archivio di Stato (Siena, Italy), Archivio di Stato di Siena - 1977

Pagina 43

... Girolamo, Siena: 1780-1813 (2027-2036, 5916-5928) CANTELLI Giovanni, Lucignano
Val di ... Piancastagnaio : 1757-1779 (4676-4679) CARNESECCHI Girolamo, ...

 

 

 

 

 ARCHIVIO NOTARILE POSTERIORE ALLA RIFORMA MEDICEA (NOTARILE MODERNO O POSTCOSIMIANO) > ORIGINALI E PROTOCOLLI > 1 - 500

 

  1. 1355-1358 CARNESECCHI Girolamo 1625 febbr. 18 da Castiglion d'Orcia 1638 mar. 15

 

 

 

 

Troviamo poi nell'ultima parte del seicento e inizi settecento a Pienza suo figlio Antonio nato a Pienza il 16 giugno 1636:

 

 

 Duomo di Pienza

 

 

 

 

 

Antonio Carnesecchi Arcidiacono di Pienza

LA VITA

 

Ho raccolto notizie grazie a : ( in ordine di ricezione )

 

dottoressa Elena Trapassi restauratrice

signor Roberto Andrei della Fabbriceria della Chiesa Cattedrale di Pienza

sig Alfiero Petreni

Il dottor Giovanni Mignoni che prende cura dell'archivio Diocesano

 

 

 

 

 

Ricevo dal gentilissimo sig. ROBERTO ANDREI della Fabbriceria della Chiesa Cattedrale di Pienza

In risposta alla sua richiesta le comunico che nell'archivio diocesano di Pienza esistono varie memorie del canonico Antonio Carnesecchi , anche in relazione ai suoi lasciti e donazioni e pii legati a favore della Cattedrale e altre chiese di Pienza .

 

Libri Google

Pienza, arte e storia - Pagina 166

di Giovanni Battista Mannucci - 1937 - 386 pagine

Scipione D'Elei stato vescovo di Pienza (1) e poi Cardinale, detta lampada è di
lavoro antico ... Rcv.mi Domini Antonii Carnesecchi huius ecclesiale Cathe- ...

Visualizzazione frammento -

 

 Una lampada d'argento con tre catenelle attaccate alla sua piccola maniglia , lavorata a fiori con l'arme del fu sig. don Antonio Carnesecchi , arcidiacono stato in questa Cattedrale che lascio' per legato all'altare di S. Antonio Ab. colla di lui arme , coll'immagine di detto santo e colla seguente iscrizione :<<1708. Ex legato Rev.mi Domini Antonii Carnesecchi huius ecclesiae Cathedralis Arch. >> di peso detta lampada di libbre quattro e once otto

 

 Nota del signor Roberto Andrei della Fabbriceria della Chiesa Cattedrale di Pienza : La lampada , insieme agli altri oggetti d'argento che furono confiscati dalla repubblica francese nel 1798 , fu fusa nella reale zecca

 

 

Pagina 166

 

 " Pienza , Arte e storia " di Giovanni Battista Mannucci

 

Cosi nel corso di pochi anni , per la pieta' e devozione dei fedeli , coll'elemosine dei cittadini pientini e dei contadini , che nella maggior parte contribuirono col trasportare materiali e con opere giornaliere , coi lasciti e legati pii di Anton Maria Cittadini , dell'arcidiacono Antonio Carnesecchi e del canonico Biagio Purazzi , la cappelletta , ampliate le anguste e modeste sue mura , veniva a poco a poco a trasformarsi nell'elegante e graziosa Chiesa , che oggi si ammira , ad eccezioni di alcuni lavori , come l'orchestra e le mense degli altari laterali , che furono eseguiti molto dipoi

 

Pagina 214

 

 

"Pienza, arte e storia" di Giovanni Battista Mannucci III edizione 1937 pag. 259

 

 Anno 1710 . Con indulto di Clemente XI .octavo Idus Octobri i Canonici il 22 Febbraio 1712 , vestirono per la prima volta la Cappa magna per prezioso legato dell'Arcidiacono Antonio Carnesecchi fatto l'8 agosto 1707 . << con solenne pompa e festa , essendo stata la Messa cantata solennemente con decorose musiche di musici forestieri , e con una bellissima ed ornatissima orazione recitata dal signor Proposto Castellucci di Scrofiano , con meravigliosa eloquenza inter Missarum solemnia e con applauso ed allegrezza di tutto il popolo >>

Pagina 259

 

Nota del signor Roberto Andrei della Fabbriceria della Chiesa Cattedrale di Pienza : piu' ampia descrizione dell'avvenimento trovasi nelle memorie capitolari

 

 

 

Ricevo dal signor ROBERTO ANDREI della Fabbriceria della Chiesa Cattedrale di Pienza

 

………………Il 5 febbraio 1669 il Capitolo dei canonici lo nomina arcidiacono e dal 1674 al 1705 viene chiamato ad amministrare l'Opera del Duomo di Pienza con la qualifica di "operarius " .Muore il 27 luglio 1707 lasciando l'eredita' alla venerabile Opera del Duomo con un legato sotto il titolo di S. Ansano martire senese (cio' farebbe supporre la sua origine senese )

 

 

 

 

Le notizie fornite dal dr GIOVANNI MIGNONI permettono di tratteggiarne in parte la vita

Il dottor Giovanni Mignoni si occupa dell'archivio Diocesano con grande competenza e passione . Ricevo dal dottor Giovanni Mignoni ( a mezzo del sig Alfiero Petreni ) una scheda relativa all'arcidiacono

 

 

 

16 giugno 1636 - data di nascita di Antonio Giuseppe dello spettabil signor Girolamo Carnesecchi e di madonna Caterina Pontani;

19 marzo 1651 - per mano di mons. Vescovo Giovanni Spennazzi il Carnesecchi riceve la Tonsura, l'Ostiariato e il Lettorato nella chiesa di San Francesco in Pienza;

30 aprile 1651 - sempre per mano di mons. Spennazzi il Carnesecchi riceve l'Esorcistato e l'Accolitato nella cappella del palazzo vescovile di Pienza;

15 maggio 1651- il Carnesecchi diviene primo rettore e cappellano di San Giuseppe, beneficio eretto all'altare di Sant'Antonio nella cattedrale di Pienza da Giovanni Battista Monaci/de' Monaci;

20 gennaio 1669 - diviene vacante l'Arcidiaconato sotto il titolo di S. Ansano, II dignità del Capitolo della Cattedrale di Pienza, per morte dell'ultimo rettore Romano Salvi (questi, tra l'altro, lascia suo erede proprio il Carnesecchi);

25 febbraio 1669 - il Capitolo - cui spettava la nomina dell'Arcidiacono (si veda G. Chironi, L'Archivio Diocesano di Pienza, p. 361) - nomina Antonio Carnesecchi nuovo Arcidiacono;

26 febbraio 1669 - il Carnesecchi accetta la nomina e ringrazia il Capitolo;

6 marzo 1669 - mons. Girolamo Borghesi, vescovo di Pienza, emana la bolla di nomina di Antonio Carnesecchi ad Arcidiacono;

17 aprile 1669 - Carnesecchi prende possesso dell'Arcidiaconato;

15 gennaio 1698 - egli viene eletto vicario capitolare, essendo vacante la cattedra vescovile pientina per morte di mons. Girolamo Borghesi (rimarrà tale fino al 19 ottobre 1698, data della presa di possesso della diocesi da parte del nuovo presule mons. Antonio Forteguerri);

15 luglio 1707 - redige testamento;

27 luglio 1707 - Antonio Carnesecchi muore in Pienza.

Purtroppo , dice il dr Giovanni Mignoni , non sono riuscito a trovare alcuni dati, mancano ad esempio il Suddiaconato, il Diaconato e il Presbiterato (forse perché il Carnesecchi si era spostato per motivi di studio in altra città e lì aveva completato il suo 'percorso ecclesiastico').

 

dottor Giovanni Mignoni --gennaio 2014

 

 

DA INSERIRE QUESTE MEMORIE RACCOLTE DA ARIANO GUASTALDI che vedono il Carnesecchi come Cancelliere episcopale di Pienza

 

 

20 Memorie 2 Collegiata.

21 Idem. "A dì 11 Aprile 1678. passò a miglior vita Francesco del già Bartolommeo del Giarda, e lasciò un obbligo al Soccorso d’un Offizio l’anno in perpetuo con 15. Messe, e lasciò a detto Soccorso una Casa con stara tre di terra in circa. = In detto Libro si vede sodisfatto questo obbligo dal di 15. Ottobre 1678. al 26. Ottobre 1714.
In detto Libro a fo. 14. si legge:
= A dì 15. Aprile 1688. passò a miglior vita donna Camilla vedova Lasciata da Cosimo Bruschi, e lasciò alla Madonna del Soccorso uno staro di terra in circa vitato, e arborato, con alcuni mori con l’obbligo di una Messa il Mese in perpetuo.
In detto Libro a fo. [...] si legge:
= Francesco del già Andrea Giomarelli di Sinalonga marito di donna Lisabetta Caporali lasciò dopo la morte di detta Lisabetta la metà di tutti li suoi Beni alla Madonna del Soccorso.

Rogò Antonio Carnesecchi Canc.re Episcopale di Pienza".

 

Da uno scritto di ARIANO GUASTALDI

http://www.sinalunga.it/biblioteca/qs_guastaldi.html 

 

 

 

Qual'era la sua origine , chi era suo padre ? chi erano i suoi parenti ?

Esistono nell'archivio diocesano documenti personali che possano documentare la famiglia di provenienza ?

Mi sembra di capire che provenisse da una famiglia facoltosa disponendo di rendite personali importanti

Quindi dovrebbe esserci traccia di questa famiglia

e' sepolto nella cattedrale . C'e' qualche iscrizione che possa far luce sulla sua origine ?

 

Da notare che nei documenti fornitimi dal dr MIGNONI

A i genitori sono ambedue di Pienza

B l'arcidiacono e' seppellito nella cattedrale

 

 

 

 

A METTERMI SULLE TRACCE di questo pio arcidiano e' stato il restauro effettuato nel 2001 di un quadro che lo ritrae da parte della dottoressa ELENA TRAPASSI

 

 

 

  

 

 

  

 

 

  

 Ritratto dell’arcidiacono Antonio Carnesecchi, olio su tela, sec. XVIII

Duomo di Pienza, Siena

Per la cortesia della dottoressa Elena Trapassi

 

Ricevo dalla dottoressa Elena Trapassi

Sono riuscita ad ottenere l'immagine del dipinto in digitale, purtroppo fotografando la foto originale in b/n, e le ho inviato anche due particolari

(la stampa è stata fatta quando il restauro pittorico non era ancora concluso, si nota soprattutto in corrispondenza dei colori scuri).

 

 

 

 

 

 

 

 

Il ritratto dell’arcidiacono Antonio Carnesecchi, ( olio su tela, sec. XVIII ) conservato nel Duomo di Pienza e' stato restaurato nel 2001 dalla dottoressa Elena Trapassi per incarico della Fabbriceria del Duomo

 

Di questo restauro si parla nella pagina dedicata

 

Elena Trapassi

Restauro di dipinti su tela, tavole e sculture lignee

Via San Niccolò 93r, 50125 Firenze

3336542812-0552023866 fax0552480696

tr.elena@libero.it

www.ass-bastioni.com

 

 

 

 

LO STEMMA FIGURANTE NEL QUADRO NON E' EVIDENTEMENTE QUELLO DEI CARNESECCHI FIORENTINI !!!!!

ERA UNO STEMMA PERSONALE ( ECCLESIASTICO ) OPPURE SIAMO DI FRONTE AD UNA DIVERSA FAMIGLIA ?

 

 

Ricevo dal signor Roberto Andrei della Fabbriceria della Chiesa Cattedrale di Pienza

 

Nel quadro che lo rappresenta c'e' il stemma che presenta un fondo verde , con una fascia rossa . I gigli sono dorati e nella fascia tre stelle dorate

 

 

 mi sembra di notare e' una differenza di fattura tra il giglio superiore e quello inferiore , ma questo puo' non voler dire niente

 

 

 

 

 

E' comunque da notare che all'inizio dell'Ottocento a Pienza vi erano ancora dei Carnesecchi non so se con dei legami con l'arcidiacono oppure no ( anche se probabilmente il nome Girolamo che troviamo ancora nell'ottocento fa pensare questo )

 

 

Presenze di Carnesecchi in Toscana del 1/06/1808-30/04/1814 (Archivi di Stato civile napoleonici ) Lucca esclusa

  

Presenze dei Carnesecchi in Toscana agli inizi del 1800

 

Nel 1808-1814 la presenza di Carnesecchi e' fortemente ristretta a 7 nuclei

E' totalmente esclusa anche la zona di Pisa non considerando Lari

Nei dati sono escluse le zone di Livorno e di Grosseto

 

 

 

  ( dagli Archivi di Stato civile napoleonici ) Secondo quei dati che prendono in considerazione i soli nati maschi , i Carnesecchi all'inizio del XIX secolo sono presenti a :

Cioe' nel periodo 1808 1814 sono nati maschi Carnesecchi solo in questi luoghi

 

Firenze

Pellegrino (oggi Firenze )

Sesto Fiorentino

Casellina e Torri ( oggi Scandicci )

 

Montespertoli

Fucecchio

 

Pistoia

 

Lorenzana ( Pi )…………….( non autoctoni )

 

Siena

Monteriggioni ( vicino a Colle Valdelsa )

 

Asciano

Pienza

Montalcino

Sinalunga

 

Arezzo

Bibbiena vicino a Poppi

 

I dati dei censimenti sono solo fortemente indicativi

Ad esempio : sono gia' presenti a Castagneto Carducci intorno alla meta' del settecento

Pur non essendoci nati nel periodo preso in considerazione dal censimento napoleonici

Quindi hanno maggior valore per dimostrare dove erano rispetto a dimostrare dove non erano

 

 

 

ASCIANO

 

ATTO

     
       

B

1809

24 AGOSTO

ASSUNTA DI GIUSEPPE

MTN

1810

 

GIO SANTI DI SANTE

B

1811

10 DICEMBRE

FRANCA DI GIUSEPPE

B

1812

12 AGOSTO

ANTONIO DI ANGELO

B

1813

10 OTTOBRE

ANNUNZIATA DI GIUSEPPE

B

1813

28 APRILE

ASSUNTA DI GIOVANNI

 

 

PIENZA

 

 

ATTO

     
       

B

1811

 

CATERINA DI GIOVANBATTISTA

M

1811

10 MAGGIO

CATERINA DI GIOVANBATTISTA

MTN

1811

30 MAGGIO

PAOLO DI GIOVANNI

B

1812

24 OTTOBRE

GIROLAMO DI GIOVANBATTISTA

M

1812

6 NOVEMBRE

GIROLAMO DI GIOVANBATTISTA

       
       
       

 

SINALUNGA

 

ATTO

   

NESSUNO

       
       

 

 

 

MONTALCINO

 

ATTO

     
       

B

1811

26 OTTOBRE

LUIGI DI GIUSEPPE

B

1813

12 DICEMBRE

DOMENICO DI GIUSEPPE

MTM

1811

18 GENNAIO

BARTOLOMEO DI FRANCESCO

       
       

 

 

SAN QUIRICO

 

 

ATTO

   

NESSUNO

       
       

 

 

 

 

 

 

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