INDICE GENERALE

 

 

AL CANTO AI CARNESECCHI 

 

Storia dei Carnesecchi dall'anno 1297 in avanti

di Pierluigi Carnesecchi

( studio dedicato a mio figlio Giacomo , a mio padre Aleandro e a tutti i Carnesecchi ovunque si trovino )

 

IL SITO E' ARRICCHITO  CON NOTE , DOCUMENTI E CONSIDERAZIONI SULLA STORIA DI FIRENZE E CON LE VICENDE DI ALTRE FAMIGLIE FIORENTINE

Il sito e' aperto a chiunque voglia dare nuovi contributi

contatti : pierluigi18faber@libero.it

 

 

Il sito propaganda di verificare la macrostoria attraverso la microstoria delle vicende familiari cioe' cerca di evidenziare come la macrostoria sia spesso frutto di semplificazioni e stereotipi che cozzano contro la realta' delle vicende familiari e quindi come le vicende familiari anche le piu' modeste possano aiutare ad apportare correzioni anche significative alla storia scritta . Afferma che la ricerca familiare oltre a rispondere ad un bisogno inconscio dell'individuo ha una sua dignita' storica e che spesso le informazioni che si possono trarre dal vissuto di una famiglia (importante o modesta non importa : si pensi ai fenomeni migratori interni ed esterni ) possano essere di grandissima utilita'. Ed in definitiva di come il passato sia molto piu' vicino a noi di quello che ci possa sembrare .

 

La storia fiorentina merita una seria rivisitazione : troppo e' ancora basata su cio che hanno scritto gli storici di secoli vecchi ( Ammirato, Machiavelli ,Guicciardini ....) e poco sui documenti ,troppo dagli americani poco dagli italiani . La storia fiorentina e' prevalentemente storia di mercanti invece ci viene troppo spesso narrata una storia di guerre e della storia di quei mercanti poco o niente

Dice Yves Renoir : Le lotte dei partiti , le distruzioni , le guerre che intralciano il regolare andamento del commercio non riescono ad attentare alla prosperita' economica raggiunta da Firenze nel corso del tredicesimo secolo . La persistenza di tale sviluppo economico puo' forse trovare una spiegazione nel fatto che si e' soppravvalutato l'entita' dei disordini e delle distruzioni , specialmente se si presta fede alle testimonianze di certi cronisti che vi insistono senza ricordare invece gli elementi della prosperita' cittadina ; e' probabile insomma che le distruzioni abbiano in realta' appena sfiorato le infrastrutture economiche , almeno per quanto riguarda la citta'..............

 

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Tra le vicende ritrovate e che qui troverete richiamo l'attenzione in modo particolare su quella di Dante Carnesecchi , non perche' sia la piu' importante ma perche' e' la piu' dimenticata.Dante e' sicuramente protagonista di vicende che meriterebbero uno studio piu' approfondito . La vita del ribelle Dante Carnesecchi , una leggenda dell'anarchia , e' una vita rocambolesca ,……………...una vita alla Steve McQueen....una vita avvincente come un film ma che presenta ancora molti angoli bui

Dante Carnesecchi e' anche il protagonista dell'assalto alla polveriera di Vallegrande a la Spezia nel 1920. Episodio che avrebbe potuto , stante la connivenza delle truppe di mare , costituire l'innesco di un moto rivoluzionario di ben piu' ampie proporzioni

Il destino di Dante si compie in 29 anni dall'Italia all'America , dall'America all'Italia , di rivolta in rivolta , fino ad una morte inevitabile che ha il colore della tragedia : viene ucciso il giorno di Pasqua del 1921 quasi a significare che non poteva esserci perdono in quei giorni

 

Qualunque sia il giudizio che ognuno di noi voglia darne , le vicende di Dante Carnesecchi hanno valenza storica e come tali vanno trattate

Dante e' un uomo che muore a 29 anni dopo aver speso l'intera breve vita nella causa in cui credeva

Dante Carnesecchi  ………………………La Spezia storia di rivoluzione e di morte negli anni 1919 -1921 

 

 

"Dante Carnesecchi è una delle più belle figure dell'individualismo anarchico. Alto, vigoroso, pallido e bruno. Occhi taglienti e penetranti di ribelle e di dominatore. Ha l'agilità di un acrobata ed è dotato di una forza erculea. Ha ventotto anni. E' un solitario ed ha pochissimi amici. L'indipendenza è il suo carattere. La volontà è la sua anima. Nelle conversazioni è un vulcano impetuoso di critica corrodente. E' sarcastico, ironico, sprezzante ……Sembra un paradossale ed e' un logico . Le sue verita' bruciano . La sua anima misteriosa e complicata e' un mare sempre agitato da furiose tempeste dello spirito . Non ha mai scritto nulla ma ha pensato molto ……..E il suo pensiero non si aggira nel piccolo cerchio vizioso dei luoghi comuni . Va oltre …..Le figure come la sua sono rarissime ............Renzo Novatore

 

Tra quella nidiata d'aquilotti libertari che dai colli arcolani , dominanti a mezzogiorno la conca azzurra del golfo di Spezia e a tramontana la vallata del Magra , spiccavano il volo verso tanti quotidiani ardimenti , si distingueva sopratutti Dante Carnesecchi. Alto, atletico , volto energico , parco di parole, rapido nel gesto , tagliente lo sguardo : una giovinezza creata per l'azione , e nell'azione interamente spesa.

Se il tipo assoluto d'Ibsen qualcuno puo' mai averlo realizzato , questi fu Dante Carnesecchi . Egli era realmente una di quelle eccezionali individualita' che bastano a se stesse.

Gran parte delle sue gesta rimarranno per sempre ignorate , poiche' , solo a compierle , ne' porto' il segreto alla tomba .

Non aveva amici , non ne ricercava : non affetti , mollezze , piaceri . In seno alla stessa famiglia viveva senza vincoli. Verso la madre , come verso le sorelle che lo adoravano , si comportava con la freddezza di un estraneo.

Egli , a cui pur non difettavano i mezzi , coricava sul duro letto senza materasso, onde evitare di provare dell'attaccamento agli agi di casa . Un individuo simile non era fatto per essere amato. E dell'amore non conobbe ne' le estasi sublimi , ne' le dedizioni mortificanti.

Strana natura !

Perfino verso noi , tra i piu' vicini , il suo animo insofferente elevava un' ultima barriera isolatrice , come a sottrarsi ed a proteggersi dalle possibilita' d'ogni intima comunione .

Certo , egli era il piu' odiato dai nemici nostri , il piu' temuto dagl'indifferenti , il piu' ammirato dai compagni e dagli spiriti liberi : ma era anche colui che non si lasciava amare , che non fu amato.

Nessuno poteva esercitare un qualsiasi ascendente su di lui. Refrattario ad ogni influenza esteriore , egli era all'altezza delle sue azioni , che mandava in piena consapevolezza ad effetto , fidando solo sulle sue forze.

Ogni progetto , riduceva alle proporzioni di un operazione aritmetica , accomunando ad un estrema audacia un'estrema prudenza , una piena sicurezza in se' , ed una risolutezza tacita quanto irreducibile.

Nello sport quotidiano allenava il corpo alla resistenza , all'agilita' , all'acrobazia , alla velocita', e il polso alla fermezza ; nella temperanza scrupolosa conservava la pienezza del suo vigore fisico e della sua lucidita' mentale; nella musica ricercava le intime sensazioni per ricrearsi liberamente lo spirito .

Percio' egli era boxeur , lottatore , ciclista , automobilista , corridore , acrobata , tiratore impareggiabile ; suonatore e compositore di un virtuosismo piuttosto arido e cerebrale ;

ottimo poliglotta …………………………………………………………………Tintino Persio Rasi

 

 

 

 

 

 

 

 

" Ringraziamenti e dediche "

 

Ringraziamenti ai molti che mi hanno aiutato e ai molti che continuano ad aiutarmi ,comunque a tutti coloro che ho , talvolta ,disturbato tentando di coinvolgerli nella mia ostinata ricerca

 

vai a ringraziamenti  

 

Dedica : ……………..A mio padre Aleandro e a Giacomo

Dedica : …………….A un grande irritrovabile amico : Roberto Segnini : un uomo ! : un esempio di volonta' e di valore ……la fortuna di averlo per amico

Dedica :……………..Al dr. Paolo Piccardi uno " STUDIOSO " che nell'Archivio di Stato di Firenze sta come un topo nel formaggio

Dedica : …………….A Ilio Carnesecchi un cugino ritrovato

Dedica : …………….A Giovanni Carnesecchi , un altro cugino ritrovato , una forza della natura ….che non ha espresso ancora tutto il suo potenziale

Dedica : …………….A Marina Carnesecchi : una Carnesecchi

Dedica : …………….A Vieri Mazzoni e a Enrico Faini due ricercatori che hanno avuto molta pazienza a fronte della mia inesperienza

Dedica :……………..Alla dr.essa Maria Pia Paoli per i molti buoni consigli

Dedica :……………..Alla dr.essa Rita Romanelli per alcuni importanti documenti

Dedica :……………..Alla dr.essa Valentina Cimarri per le preziosissime informazioni su Ostina e Cascia

Dedica : …………….A Maria Scarfi per la sua sensibilita' e per il libro su Dante Carnesecchi

Dedica : …………….Alla dottoressa Giulia Grazi la madre putativa di Andrea Corsali

Dedica : …………….A Maria Luisa Fantoni e alla professoressa Alessandra Ceccherelli

Dedica : …………….A Angela Tanini per la sua amicizia e la sua tenacia

Dedica : …………….Al professore Alfio Giacomelli

Dedica : …………….A Guido Buldrini che quando perdo la speranza magicamente mi tira fuori dalle ambascie

Dedica : …………….Agli infiniti altri che si sono poi aggiunti a fornirmi anche piccoli dettagli

 

 

" VARIE "

 

vai alla pagina 31  Metodologia seguita e Invito a collaborare

 

NEWS   : Novita' sul sito : cioe' nuove informazioni introdotte

 

 

 

 

 

 

 

vai alla pagina di Giacomo Carnesecchi  ………………………Giacomo Carnesecchi mio figlio e vostro ospite un Carnesecchi del 2000 

BLOG  : ..Blog , massime , ……………………per Giacomo

vai alla pagina di Giuliana Denari  …………………………….. Creazioni di Giuliana Denari 

 

 

Nella Repubblica fiorentina, il marzocco o marzucco era un leone simbolo del potere popolare

 

 

 

PRIMA PARTE : .…..INTRODUZIONE E PREMESSE

SECONDA PARTE : .......STORIE DI FAMIGLIE FIORENTINE. : .................................Un catalogo di vicende delle famiglie fiorentine per verificare tramite le microstorie la macrostoria

TERZA PARTE : .ORIGINI E STORIA DEI CARNESECCHI DI FIRENZE E DI ALTRE ZONE

 

 

 

 

Sui Carnesecchi nessuno ha mai fatto uno studio organico

Questo sito si propone di utilizzare lo strumento internet per costruire qualcosa con l'aiuto di tante persone ( una montagna costruita con mille e mille cucchiaini di terra ) .

Ognuno di noi conosce cose che non gli servono ma sono utilissime a qualcun altro . Chissa' quanti ricercatori si sono imbattuti in notizie sui Carnesecchi di cui non sapevano di che farsene.

Io cerco queste notizie

Con queste notizie vi chiedo di aiutarmi a costruire questo sito .

 

Cerco aiuto   ......Chi mi aiuta ad ampliare ulteriormente il sito ? Ho bisogno d’aiuto per raccogliere ulteriori dati , tutto cio’ da voi segnalato , sara’ scritto sul sito a vostro nome

Una Tesi di Laurea   ………Offro i dati raccolti per una tesi di laurea

 

Se volete contattarmi : pierluigi18faber@libero.it

 

 

 

 

 

 

I miei link   Come costruire la storia genealogica della propria famiglia e come farsi aiutare : ……alcuni siti che ritengo utili 

 

 

 

 

 

 

ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE  Consigli di Roberto Segnini a chi va per la prima volta all'Archivio di Stato di Firenze

ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE  Fondi

ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE  Suddivisione fondi

ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE  Suddivisione fondi

ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE  Suddivisione fondi

 

 

…….Libri e siti web utili o utilissimi

 

 Nell'ultima sezione di questo indice puoi trovare una ricca bibliografia e un elenco altrettanto ricco di siti per la storia di Firenze e della Toscana

 

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il Davide di Michelangelo rappresenta la piccola Repubblica fiorentina che lotta vittoriosamente contro i giganti che la circondano

 

 

 

 

 

" NOTIZIE SU FIRENZE "

 

 

 

 

 

Nel 1200 la popolazione fiorentina viene stimata in circa 10.000 -- 15.000 persone ( fa eccezione il Fiumi che stima la citta' gia composta di 50.000 persone ) nel 1300 e' stima quasi unanime una citta' tra i 90.000 e i 100.000 abitanti

E' evidente come questo incremento demografico non debbe essere imputato ad una differenza tra le morti e le nascite ma ad un impetuoso fenomeno d'immigrazione.

Quella gente nuova che cosi turba il divino poeta, quella gente che sconvolge il governo della citta', che ne muta gli equilibri , che impone continuamente equilibri nuovi aumentando di numero e di forza.

Quella gente che abbandonava la campagna e la coltivazione della terra per correre in citta' dove c'era lavoro.

Possiamo immaginare che i primi mercanti fiorentini lucrando sull'usura e sulla compravendita delle merci e accumulando un capitale sufficiente siano giunti presto alla conclusione che avrebbero avuto ancora maggiori guadagni producendo e vendendo quelle merci che fino ad allora si erano limitati a comperare e a rivendere.

Era la Firenze del 1200 una citta medioevale che governata da un ceto dirigente feudale fatto di signorotti il cui potere derivava dal possesso quasi signorile di terre nel contado.Ceto dirigente che si divideva nelle dispute a favore del Papa o dell'Imperatore quasi per il piacere della rissa e per sete di potere . Ceto dirigente destinato ad entrare in crisi di fronte all'entrata in scena di questa massa improvvisa di nuovi ricchi che avevano bisogni ,sentimenti , convinzioni completamente diverse.

Il signorotto aveva bisogno di guerra il mercante di pace , il signorotto tendeva trappole sulle strade quasi fosse un brigante il mercante aveva bisogno di strade sgombre e sicure .

Fino a che le logiche medioevali prevalgono questo ceto dirigente tiene botta rappresentando il nerbo dell'esercito. Ma sono intravedibili gia' da subito le crepe che si aprono tra due concezioni estremamente diverse del mondo.

Le famiglie fiorentine che si possono definire di primo cerchio si cognominano gia dagli anni intorno al 1150 cosi Uberti, Caponsachi , Giandonati , Adimari , Buondelmonti……

Nei consigli delle prime decadi del 1200 e' molto facile distinguere i rappresentanti di queste famiglie perche' nominati col loro cognome , poi diventa sempre piu' difficile

Nei consigli del primo popolo essi compaiono non col cognome ma col semplice patronimico.

La lotta alle consorterie e al potere dei Grandi e' gia ampiamente iniziata. Essi sono tollerati perche' su di essi poggia l'organizzazione militare in quanto professionisti delle armi .

Sono tollerati perche' la citta' non si e' ancora completamente affrancata dai poteri feudali a cui si appoggiano i signorotti. Papa e Imperatore rappresentano sempre una minaccia

Gia ai tempi del Primo Popolo i signorotti ( mi piace di chiamarli cosi ) sarebbero stati spazzati via se non fosse stato per gli appoggi esterni su cui potevano contare.

Quando nel 1266 i Guelfi vincitori rientrano in Firenze difficilmente avrebbero potuto immaginare che il loro mondo stava per finire per sempre

Un ceto dirigente nuovo stava prendendo il potere

L'episodio rivoluzionario di Giano Della Bella apriva ad una stagione nuova : UNA DELLE PIU' GRANDI ESPERIENZE CAPITALISTICHE DELLA STORIA

 

Perche' la storia di Firenze e' una storia affascinante di un popolo di mercanti ed imprenditori

 

Perche' la storia di Firenze non e' storia di guerre ma e' storia di denaro

 

Perche' la storia di Firenze e' un antica storia di modernissimi contrasti sociali

 

Perche' in questo popolo fiorentino germinano si agitano muoiono grandi ideali repubblicani

 

Perche' questo popolo di mercanti avido ,traditore ,laido, litigioso , pragmatico sa nei momenti estremi assurgere a livelli impensabili di idealismo ed allora il mercante senza scrupoli e senza morale sacrifica la vita senza batter ciglio per la sua Patria per la sua gente , e muore con la spada in pugno Davide contro Golia spavaldamente sprezzante

 

 

E i monumenti e le opere degli artisti stanno a mostrare al mondo quest'incredibibile amore e questo genio

 

 

ed el s'ergea col petto e con la fronte

com' avesse l'inferno a gran dispitto.

 

 

Dante Alighieri, Francesco Petrarca , Boccaccio , Guido Cavalcanti , Giovanni Villani ,Dino Compagni , Burchiello , Giotto di Bondone , Nanni di Banco , Ghiberti , Filippo Brunelleschi , Donatello , Leon Battista Alberti , Sandro Botticelli ,Domenico Ghirlandaio ,Andrea del Verrocchio , Beato Angelico ,Paolo Uccello , Luigi Pulci , Leonardo da Vinci , Masaccio , Arnolfo di Cambio , Luca della Robbia , Giuliano da Sangallo , Paolo Dal Pozzo Toscanelli , Amerigo Vespucci , Michelangiolo Buonarroti , Benvenuto Cellini , Nicolo Macchiavelli, Andrea Del Sarto , Francesco Guicciardini ,.................

 

 

Non conosco la storia della Repubblica di Venezia , della Repubblica di Genova , della Repubblica di Pisa , della Repubblica di Siena , della Repubblica di Lucca……………………….

Mi sembra molto semplicemente che la storia di Firenze meriterebbe di esser maggiormente conosciuta perche' mi pare molto ma molto vicina a noi . Molto di piu' di quanto si possa pensare

Forse la storia di Firenze dovrebbe esser liberata dalla gabbia in cui una cattiva letteratura , mi pare , l'ha imprigionata ( gabbia fatta di stereotipi e di convinzioni false ma credute da tutti vere ) e come dicevo assaporata nella sua intensita' sempre attuale.

 

 

 

vai a premessa2   Demografia fiorentina nel corso dei secoli e evoluzione della cinta muraria

 

 

IMPORTANTI MANOSCRITTI  ……………………………….. Importanti manoscritti ed importanti elenchi , taluni quasi dimenticati ( Dr Paolo Piccardi )

 

vai a premessa3   Genesi dei cognomi fiorentini

 

 

 

 

 

 

 

Oggi , a posteriori , ritengo irrinunciabili le mie letture di storia fiorentina

La visione di un medioevo cupo e scarsamente vitale che mi aveva conculcato la scuola ha lasciato il posto allo stupore per la forza di certi fermenti che debbono esser visti come pure miscele esplosive

la lettura di " Gli uomini d'affari italiani nel medioevo " di Yves Renouard ( Rizzoli editore ) da la visione di una forza innarestabile , fa pensare ad una forza costruttrice che nessuna forza distruttrice puo' fermare

E cosi ci pare il medioevo formicolante di spiriti avventurosi spinti dal desiderio della ricchezza a percorrerlo in lungo ed in largo

 

Certo che difficilmente si sarebbe osato scommettere nel secolo XI dei futuri grandi destini che la storia destinava a Firenze

Impossibile allora paragonare Firenze a Pisa

Dopo : tutta una serie di circostanze imponderabili inizieranno a concorrere per costruire un futuro radioso per Firenze ed una inesorabile eclissi per la potente repubblica marinara

 

 

Non si puo' fare a meno di notare come la storia di Firenze e della Toscana costantemente s'incroci e spesso si scontri con il Papato e talvolta (troppo spesso ) con gli interessi nepotistici di questo o quel Papa pieno di ardore di fare di Firenze e della Toscana una proprieta' di famiglia

Cosi la guelfissima Firenze vedra' troppo spesso l'ingerenza piu' o meno richiesta del Papa nei suoi affari interni

I Papi interverranno suscitando nemici e minacciando la scomunica . La scomunica papale era quanto di piu' temuto in una citta' di mercanti e banchieri : molti principi ne approfittavano per sequestrare le merci fiorentine sulle piazze estere , altri ne approfittavano molto volentieri per bloccare il pagamento dei loro debiti

Inoltre il Papato era per i mercanti fiorentini un ottimo cliente : spesso esattori delle decime ecclesiastiche spesso ad anticipare ai Papi prestiti da mal di testa ad interessi ugualmente da mal di testa , spesso a sfruttando le miniere di allume e di rame , spesso in cento altri affari con la corte pontificia .

Infine i Medici dovranno ringraziare la sagacia delle trame di Leone X e Clemente VII per l'insignorimento su Firenze . Cio' che non avevano potuto Cosimo il vecchio e Lorenzo il magnifico riusci ai papi medicei

 

 La storia di Firenze e' talmente legata ai traffici mercantili ed alle operazioni bancarie svolte in ogni parte del mondo ( fino ai luoghi piu' sperduti ) che scrivere una storia di Firenze prescindendo da questi traffici e' scrivere una storia monca

La storia di Firenze s'intreccia con le vicende dei suoi mercanti . Solo dopo che si avra' una chiara visione dei traffici fiorentini si potra' scrivere la storia di Firenze .

Parte della storia fiorentina ha le sue basi fuori della patria

Occorre catalogare e regestare i documenti sui mercanti fiorentini presenti negli archivi di mezzo mondo e ad oggi non ancora completamente legati tra loro .

 

 

Dice Yves Renouard nel suo " Gli uomini d'affari italiani nel medioevo"

 

Lo sviluppo economico delle citta' dell'interno e' evidentemente una conseguenza di quello delle citta' marinare : sono queste ultime che hanno rianimat gli scambi internazionali e partecipato direttamente alle crociate. Ma dai loro porti si diramava un' attivita' in incessante processo di crescita . Esse tendevano ad assorbire prodotti suscettibili di esportazione e il legname necessario alle costruzioni navali , cercavano di imporre sui mercati interni le merci importate .

Rapidamente nel XII secolo , nelle citta' dell'interno piu' favorite dalla posizione geografica la vita economica si sviluppa con intensita' progressiva . Vi nasce nella maggior parte dei casi e come nelle citta' marinare , a opera delle famiglie feudali o borghesi alle quali la condizione sociale in citta' o proprieta' immobiliari urbane o rurali fornivano rendite in denaro ; tali rendite accumulate costituiscono ordinariamente il primo capitale investito negli affari .

Benche inizialmente lo imiti ,l'uomo dell'interno non concepisce gli affari allo stesso modo del'abitante di un grande porto .Per lui non si tratta ne' di navigare sul mare ne' di costruire navi. Il suo orizzonte e' fatto di montagne e foreste ; la cornice della sua citta e' una campagna agricola ; egli pensa del tutto naturalmente a procurarsi cio' che gli manca scambiandolo con i prodotti della terra che lavora per fornirli di maggior valore. Il suo commercio si svolge per via di terra o d'acqua dolce………………………………..

 

( l'affermazione :

"Vi nasce nella maggior parte dei casi e come nelle citta' marinare , a opera delle famiglie feudali ……"

e' ancora fonte di discussione tra gli storici sicuramente tra le famiglie d'una certa borghesia di piccoli proprietari che si era andata formando nel tempo )

 

 

 

 

E' uscito un bel libro

Maria Elena Cortese
Signori, castelli, città. L’aristocrazia del territorio fiorentino tra X e XII secolo
Leo S. Olschki, 2007 (Collana "Biblioteca storica toscana" - Serie I, vol. 53)

Il volume, corredato da una ricca appendice di monografie familiari, ricostruisce la struttura politica del territorio fiorentino e prende in considerazione tutti i livelli della società aristocratica tra il tardo X sec. ed il 1150 ca. (marchesi, conti, famiglie non comitali 'multizonali' e 'zonali', stirpi locali di milites) analizzando i molteplici aspetti della costruzione del loro potere (possessi fondiari, castelli, clientele, strategie familiari, relazioni con chiese e monasteri, diritti signorili) ed i legami instaurati con il cuore del comitatus: la città di Firenze.

 

 

 

 

 

GLI INIZI DELLA STORIA COMUNALE

 

 

  

 

 

Alla morte di Matilde la grande Contessa di Canossa nel 1115 il Comune di Firenze esisteva gia' nel senso che esisteva un ceto dirigente in grado di guidarne la societa'

Con la morte di Matilde il Comune puo' iniziare a camminare con le sue gambe .

Firenze demograficamente e' una piccola citta'

Ma uno sviluppo demografico tumultuoso la attende : la citta' diviene sede di industrie e di commerci ed attira cosi gente dal contado

………………………………………………….

 

 

 

 

 

anno

 

D. Herlihy CH. Klapisch-Zuber I Toscani e le loro famiglie

Popolazione del comune di Firenze secondo Antonetti

villani

Popolazione del comune di Firenze secondo Fiumi

Popolazione del comune di Firenze secondo Salvemini

 

 

 

 

 

 

 

1150

 

 

6.000

 

 

 6.000

1200

 

 

10.000-----15.000

 

50.000

 10.000

 

 

LE MURA E L' INCREMENTO DEMOGRAFICO

 

Non mi pare che nessuno abbia mai utilizzato come indice la superfice utilizzata

Le mura completate nel 1173 portano l'area a disposizione a circa 3 volte .

La città raggiunse così una superficie di circa 75 ettari contro i 24 della città romana.

Se le circa 90-100.000 persone ipotizzate ai primi del trecento rendevano brulicante la citta voleva dire che questa era stata costruita per circa 80-90.000

E' probabile che nel 1173 si potesse parlare di circa 25.000--30.000 persone, anzi considerando che vi era chi aveva costruito fuori mura 35.000-40.000

 

 

 

 

Ci sono pochissime notizie dei primi anni della vita comunale : pochi sono i documenti a cui appoggiare le supposizioni

 

 

ALCUNI REGESTI

 

Schiapparelli e Baldasseroni ......."Regesto di Camaldoli volume I" 1907 Istituto storico Italiano

Luciana Mosiici .........." Le carte del monastero di Santa Felicita di Firenze" Accademia toscana di scienze e lettere "la Colombaria"

Luciana Mosiici............"Le carte del monastero di San Miniato al monte , secoli IX-XII " Deputazione di Storia patria per la Toscana

Anna Maria Enriques .."Le carte del monastero di S.Maria in Firenze (Badia) secolo XII " Istituto storico Italiano per il medioevo

Luigi Schiaparelli ......." Le carte del monastero di S.Maria in Firenze (Badia) secolo X--XI " Istituto storico Italiano per il medioevo

Palmerio di Corbizo da Uglione notaio " Imbreviature 1237-1238 " a cura L.Mosiici e F.Sznura Accademia toscana di scienze e lettere "la Colombaria"

Renato Piattoli Le carte della canonica della cattedrale di Firenze (723-1149) Regesta Chartarum Italiae 23 Roma 1938

Giulia Camerani Marri Le carte del monastero Vallombrosiano di Montescalari Leo Olschki editore Firenze 1963

Quinto Santoli ............" il Liber censum del comune di pistoia . Regesti di documenti inediti sulla storia della Toscana nei secoli XI-XIV

Padre Ildefonso di San Luigi Delizie degli eruditi toscani ...........24 volumi Firenze 1770-1789

Natale Rauty : Documenti per la Storia dei Conti Guidi in Toscana . Le origini e i primi secoli 887-1164 Leo Olschki editore 2003

G. Lami Sanctae Ecclesiae Florentina e Monumenta ..................................Firenze 1758

G. Cecchini Il Caleffo vecchio del comune di Siena 3 volumi......................Siena 1931 1940

L. Pagliai Regesto di Coltibuono

Schneider Regestum Volaterranum

Gamurrini Eugenio, Istoria genealogica delle famiglie nobili toscane et umbre (Firenze, 1668-85). Voll. 5 in-8 gr., pp. 2526, ill. n.t. e alberi genealogici, tela ristampa anastatica Arnaldo Forni editore Bologna

Ammirato Scipione, Delle famiglie nobili fiorentine (Firenze, 1615). In-4, pp. 232, con 13 alberi genealogici, ristampa anastatica Arnaldo Forni editore Bologna

 

 

 

ALCUNE CRONACHE

 

Pseudo Brunetto Latini…….. Cronica fiorentina compilata nel secolo XIII,

Ricordano Malispini ……..." Historia antica di Ricordano Malispini dall'edificazione di Fiorenza per insino all'anno 1281

Villani Giovanni ......……...."Nuova Cronica " ……………………………… sito web Liberliber

Dino Compagni ......…….... "Cronica delle cose occorrenti ne' tempi suoi" ………………….sito web Liberliber

 

 

 

Testi di Riferimento

 

Padre Ildefonso di San Luigi Delizie degli eruditi toscani ...........24 volumi Firenze 1770-1789

Pietro Santini, Documenti sull’antica costituzione del comune di Firenze, Documenti di storia italiana pubblicati a cura della R. Deputazione sugli studi di storia patria per le provincie di Toscana e dell’Umbria, X, Firenze, presso Giovan Pietro Vieusseux, 1895, alle pp. 1 – 174 i trattati, e alle pp. 223 – 236 gli atti di procedura civile.

Pietro Santini ..............." Documenti antica costituzione del Comune di Firenze--Appendice " Leo S. Olschki editore Firenze

Pietro Santini, Nuovi documenti sull’antica costituzione del Comune di Firenze, "Archivio Storico Italiano", serie V XIX (1897) , pp. 276-325.

Robert Davidsohn ......"Storia di Firenze " volumi 1 , 2, 3,4 ,5,6,7,8 1978 SBS Sansoni editore

Robert Davidsohn Forschungen 4 volumi

Pasquale Villari "I primi due secoli della storia di Firenze " 1883 Sansoni editore Firenze

 

 

 

 

 

 Il cronista Senzanome accenna all'esistenza dei consoli nel 1125

 

Conosciamo i nomi di quattro consoli nel 1138 sena che sia possibile individuarli :

 

 

Gli studi sul periodo

 

Pietro Santini Studi sull'antica costituzione del comune di Firenze ricerche di storiografia fiorentina Multigrafica editrice

EMANUELE REPETTI …….Dizionario geografico, fisico, storico della Toscana" 6 volumi Firenze 1833 -1846 (ristampa anastatica Firenze 1972 )

Daniela De Rosa ......." Alle origini della repubblica fiorentina , dai consoli al primo popolo " 1995 Arnaud editore Firenze

R. Francovich ……………I castelli del contado fiorentino nei secoli XII e XIII Firenze 1973

AAVV …………………… Nobilta' e ceti dirigenti in Toscana nei secoli XI-XIII strutture e concetti

 

importanti sono gli attuali studi del dottor Enrico Faini dell'Universita' di Firenze

 

Enrico Faini ............." Il gruppo dirigente fiorentino dell’età consolare"

Enrico Faini ............." Firenze al tempo di Semifonte "

Enrico Faini ".........." Il ceto dirigente fiorentino in età protocomunale ( fine XI-inizio XIII secolo" )

 

 

 

 

 

 

 Lo sviluppo demografico della citta' e' tumultuoso

Dal contado non vengono solamente contadini ma anche piccoli signori di comunita'

Non possiamo e non dobbiamo trascurare le conseguenze sociopolitiche di questo sviluppo demografico destinato a mutare i rapporti di forza

Gli antichi rapporti di potere sono costantemente rimessi indiscussione dal numero della gente nuova

 

La divisione della citta' in "Sesti" risaliva intorno al 1172-74, all'epoca della realizzazione della nuova cinta muraria , quando il comune di Firenze abbandono il sistema classico della divisione urbana in quattro quartieri . che prendevano nome dalle quattro principali porte della citta'

San Pancrazio , Duomo , San Piero , Santa Maria

Ad ognuno dei Sesti (o Sestieri) che ne nacquero fu assegnata probabilmente nello stesso tempo, una giurisdizione rurale

Il popoloso quartiere di Santa Maria fu diviso nei due sesti di San Pier Scheraggio e di Borgo Santi Apostoli e fu inoltre creato il sesto d'Oltrarno

Porta san Pier Maggiore, Porta Duomo, Porta san Pancrazio divennero sesti conservando il loro antico nome , ma incrementando i loro territori , comprendendo oltre oltre alle contrade fra le antiche e nuove mura anche le parrocchie situate dinanzi a queste ultime

Altrove :

L'aumentato gettito delle imposte favori senza dubbio anche la realizzazione delle importanti opere pubbliche che furono costruite durante l'epoca podestarile di Ottone e Alberto da Mandello e di Ugolino Grotto da Pisa (1218--1220 circa) si deve ascrivere l'accrescimento della seconda cerchia delle mura, la cui costruzione era iniziata intorno al 1172, fino ad includervi gradualmente anche la zona d'Oltrarno. Tale ampliamento della citta',che prima era divisa in quartieri , rese necessaria la sua nuova divisione in sesti (testimoniata per la prima volta nel 1194 infatti si trovano menzionati ASF diplomatico Luco 9 marzo 1193-94 un terreno una piazza e una torre "sexte partis Ultra Arnum " espressione che sembra alludere al sesto d'Oltrarno) Santini ritiene invece che questa divisione in sesti non si sarebbe completata prima del 1220 (in verita' esiste una lunga lista di cittadini di Porte Sancti Pancratii che giurano la Lega Toscana nel 1198 Santini : Nuovi documenti pg 288)

Nello stesso tempo furono gettate le basi anche del secondo ponte sull'Arno , quello alla carraia, che gia' nel 1225 veniva contrapposto, quale Ponte Nuovo, al Pons Vetus. Nel 1237 ,quando era podesta un altro membro della famiglia milanese dei da Mandello, Rubaconte, si inizio la costruzione del terzo ponte che da lui prese il nome.

Infatti ,secondo il cronista Paolino Pieri , il podesta stesso "piu' ceste ancora poi vi porto' di calcina, et di pietra sul collo suo per ricordanza".

Rubaconte venne riconfermato in ufficio, per sei mesi, anche nel 1238 e in questo anno "si cominciaro li Fiorentini a lastricare Firenze , che infino allora non era lastricata "

 

 

 

 

 

Sestieri racchiusi nel secondo cerchio di mura

 

01 sestiere Oltrarno

02 sestiere San Piero Scheraggio

03 sestiere Santa Trinita'

04 sestiere San Pancrazio

05 sestiere Porta del Duomo

06 sestiere San Piero Maggiore

 

 

 

Errore del Villani

 

Il Villani incorre in una grave svista , nel riferire della costruzione della nuova cerchia di mura avvenuta un 150 anni prima del suo narrare , data questa costruzione al 1078 cioe' cento anni prima della data reale , cosa che fa esclamare a Enrico Fiumi

 

<<………..Le cronache medioevali hanno valore solo per i tempi vissuti dall'autore. Quando si pensi ,ad esempio , che il Villani , che pure e' uno dei cronisti piu' avveduti , sbaglia di un buon secolo l'epoca della seconda cerchia , la cui costruzione non era stata esageratamente lontana da lui , dobbiamo veramente sorridere di coloro che , per fatti e persone del secolo XII o dei primi del duecento , affidano i loro giudizi alla narrazioni del Malispini , di Dante , dello stesso Villani 

 pag. 16 <<Fioritura e decadenza dell'economia fiorentina>>

 

 

 

 

 

 

Gia' dagli anni 80 del secolo XII ci sono noti forti contrasti tra le famiglie del ceto dirigente fiorentino

Questi contrasti si acuiscono nel XIII secolo con la divisione in Guelfi e Ghibellini

 

Questa divisione secondo i cronisti trova la sua origine nel 1216

 

Oggi si concorda nel dire che le conseguenze della divisione in guelfi e ghibellini esplicheranno l'effetto molto piu' tardi 

E' estremamente interessante lo studio di Enrico Faini

Enrico Faini : Il convitto del 1216 : La vendetta all'origine del fazionalismo fiorentino che e' possibile reperire su internet

 

 

 

 Schiacciato tra due macine l'impero ed il papato capaci di intervenire sulla vita interna ed esterna fiorentina il popolo deve subire le parti e probabilmente se ne lascia coinvolgere .

Il popolo fiorentino ( inteso come la borghesia commerciale ed industriale ) assume un suo ruolo ben definito nel decennio 1250 1260 : si apre la fondale esperienza de " Il primo Popolo "

Dove gli artigiani e i mercanti assumono per un decennio la guida del Comune ponendo le basi del futuro regime popolare

E qui sono molto importanti gli studi della dottoressa Silvia Diacciati

 

 

Silvia Diacciati : Popolo e regimi politici a Firenze nella prima meta' del Duecento

 

J. Plesner, L’emigrazione dalla campagna alla città libera di Firenze nel XIII secolo, Firenze, Francesco Papafava Editore, 1979 (Copenhagen, 1934).

J. Plesner Una rivoluzione stradale del Dugento Acta Jutlandica Copenhagen 1938

 

 

Nel 1266 Firenze vede il ritorno del trionfante partito guelfo . Si apre un periodo di vendette e di lotte di potere tra i vincitori

Cesare Paoli ................"Il libro di Montaperti " ristampa anastatica della Firenze Libri 2000 anno 2004

Fabrizio Ricciardelli " Il Libro del Chiodo, "Fonti per la Storia dell’Italia Medievale. Antiquitates, 9", Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, Roma, 1998.

Olof Bratto ................." Liber Extimationum. Il libro degli estimi (An. MCCLIX), "Romanica Gothoburgensia, II", Goteborg, Elanders Boktrykeri Aktiebolag, 1956.

 

 

In realta' il quadro politico comunale e' oramai cambiato.

La ricca borghesia fiorentina e' oramai consapevole della sua forza politica

E la nobilta' guelfa e' sostenuta al potere solo dal timore delle armi di Carlo d'Angio' re delle due Sicilie il vincitore di Benevento

 

 

Salito al soglio pontificio Gregorio X nel ………, si rese conto che , se non si sottreva alle prepotenze dei francesi ( quelli di Parigi e quelli di Napoli ) rischiava di divenire solo il loro capellano.

Penso quindi di richiamare nel gioco politico i Ghibellini italiani

Era la solita tattica del Papato , pronto ad allearsi col nemico vinto quando l'amico vinceva troppo e minacciava di divenire il padrone assoluto della penisola.

I signori di Saluzzo e del Monferrato furono indotti a ripudiare l'alleanza con gli Angio' . Il ghibellino Ottone Visconti fu nominato arcivescovo di Milano. Firenze fu invitata a riportare la pace fra le due fazioni in modo che i guelfi non prendessero un decisivo sopravvento sui ghibellini. E la corona d'imperatore rimasta senza titolare dopo la morte di Corradino , e che i Francesi cercavano di far assegnare ad uno dei loro principi , venne data con una manovra sotto banco a Rodolfo d'Asburgo , che era stato alleato degli Hoenstaufen.

( Montanelli : Storia d'Italia )

 

Gregorio X muore nel 1276

Quattro papi si succedono nel corso di quattro anni

 

 

Nel 1280 il Cardinale Latino tenta la pacificazione della citta' e fa giurare le paci tra guelfi e ghibellini

Lori Sanfilippo ............." La pace del cardinale Latino a Firenze nel 1280. La sentenza e gli atti complementari, "Bullettino dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo e Archivio Muratoriano", n° 89, Roma, 1980-1981, pp. 193-259.

 

 Nel 1280 sale al soglio pontificio un papa francese Simone de Brie col nome di Martino IV

 

Carlo d'Angio' colpevole d'una amministrazione scellerata ( finanze dissestate , amministrazione nel totale disordine ) stava passando un mucchio di guai

Aveva posto la capitale del regno a Napoli ridotto la Sicilia e Palermo ad un ruolo di secondo piano

Grande era il malcontento a Palermo sfociato il 31 marzo 1282 nei Vespri siciliani

I Siciliani ricorsero al Papa Martino V chiedendogli di assumere posizione a loro favore

Ma il Papa francese non se la senti di mettersi contro i francesi ed anzi diede mano libera a Carlo per rioccupare l'isola

I Siciliani ricorsero allora all'aiuto di Pietro d'Aragona offrendogli la corona in cambio del suo aiuto

Dopo vicissitudine varie e complicazioni diplomatiche gli Angio' persero l'isola

Nel 1302 divenne re di Sicilia Federico d'Aragona

 

In tutto questa confusione Carlo aveva ben altro da fare che occuparsi di Firenze

Martino V era un papa troppo debole per esercitare alcuna pressione

Era la grande occasione per il popolo grasso fiorentino !

 

 

 

Si acuisce lo scontro tra i Magnati e il Popolo Grasso

Nel 1282 istituzione dei Priori che si contrappone ed infine sostituisce i 14 Buonuomini istituiti dal cardinale Latino

Nel 1293 gli ordinamenti di Giustizia che sanzionano l'esclusione dei Magnati dal governo del Comune

 

 

Gaetano Salvemini ..."Magnati e popolani in Firenze dal 1280 al 1295 Giulio Einaudi editore 1960

Gaetano Salvemini ...."La dignita' cavalleresca nel Comune di Firenze " Giulio Einaudi editore 1960 (prima edizione 1896 )

Nicola Ottokar.........." Firenze alla fine del dugento" Giulio Einaudi editore 1962

 

Raveggi,Tarassi,Medici,Parenti. "Ghibellini ,guelfi e popolo grasso" La Nuova Italia editrice Firenze 1978

S. Raveggi, Le famiglie di parte ghibellina nella classe dirigente fiorentina del secolo XIII, in I ceti dirigenti dell’età comunale nei secoli XII e XIII, Comitato di Studi sulla storia dei ceti dirigenti in Toscana, Atti del II Convegno: Firenze 14-15 dicembre 1979, Pisa, Pacini Editore, 1982, pp. 279-299.

M. Tarassi, Le famiglie di parte guelfa nella classe dirigente della città di Firenze durante il XIII secolo, in I ceti dirigenti dell’età comunale nei secoli XII e XIII (cfr.), pp. 301-321.

Enrico Fiumi " Fioritura e decadenza dell'economia fiorentina "

A. Gherardi Le consulte della repubblica fiorentina dall'anno MCCLXXX al MCCXCVIII Firenze 1896 1898

 

 

 

Battaglia di Campaldino ultima battaglia combattuta con vecchie regole

Un nuovo modo di schierare gli eserciti e di combattere le battaglie

Esercito cittadino  e milizie mercenarie

Conseguenze : …………………………………………………………….

 

 

 

 

1294 Elezione di Bonifacio VIII a pontefice I Fiorentini " Quinto elemento del mondo"

 

 

Principato

Rappresentante fiorentino

 

 

Repubblica fiorentina

Palla Strozzi

Adolfo Imperatore

Vermiglio Alfani

Filippo re di Francia

Musciatto Franzesi

Re d’Inghilterra

Ugolino da Vicchio

Re di Boemia

Rinieri Langru’

Andronico Paleologo Imperatore di Costantinopoli

Simone dei Rossi

Cane della Scala

Guicciardo Bastari

Re di Puglia

Alamanno Adimari

Pietro d’Aragona re di Sicilia

Guido Talanca

Gran Maestro dell’ordine Gerosolimitano

Bentivenga Folchi

Repubblica di Pisa

Lapo degli Uberti

Principe di Camerino

Cino Dietisalvi

 

 

 

 

Le mire di Bonifacio VIII su Firenze aprono……

 


Un indagine acuta sulla crisi tra guelfi neri e bianchi e' nel libro :

" la trasformazione di un quadro politico "



di Andrea Zorzi , professore dell'Universita' di Firenze ,

http://books.google.it/books?id=oTiqQcdnYUYC&pg=PA110&dq=richoveri+famiglia&hl=it&ei=UsdTTKqeJOajOMeEkZ8O&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=3&ved=0CDQQ6AEwAg#v

 

 

I. Del Lungo …………………...I Bianchi e i Neri Milano 1921

Ferretto ………………….Codice diplomatico delle relazioni tra Liguria e la Toscana e la Lunigiana ai tempi di Dante Roma 1901

Pirillo Paolo …………………….Famiglia e mobilità sociale nella Toscana medievale. I Franzesi Della Foresta da Figline Valdarno (secc. XII-XV) ISBN 888116115X EDITORE: Opus Libri

Pirillo Paolo………….. ……….Costruzione di un contado. I fiorentini e il loro territorio nel basso Medioevo ISBN 8871665481 EDITORE: Le Lettere

Robert Davidsohn ...………." Firenze ai tempi di Dante "

 

 

 

Nel 1305 il Papato si trasferisce ad Avignone  ………………………………………..

 

 

 

Variazioni della popolazione di Firenze  

 

Credo che gli storici di Firenze debbano occuparsi del problema della tumultuosa crescita demografica e delle sue conseguenze politiche .

L'arrivo dal contado di tanta gente nuova estranea alle logiche fiorentine diventa un fattore destabilizzante con cui fare i conti e con cui le vecchie famiglie si troveranno a fare i conti

 

 

 

 

 

anno

 

D. Herlihy CH. Klapisch-Zuber I Toscani e le loro famiglie

Popolazione del comune di Firenze secondo Antonetti

villani

Popolazione del comune di Firenze secondo Fiumi

Popolazione del comune di Firenze secondo Salvemini

 

 

 

 

 

 

 

1200

 

 

10.000-----15.000

 

50.000

 10.000

1260

 

 

 

 

75.000

 

1280

 

 

100.000

 

85.000

 

1300

 

 

110.000

 

95.000

 30.000

 

 

 

 

La fine del Duecento e i primi decenni del Trecento furono l'età d'oro della Firenze medievale. La sua popolazione crebbe rapidamente accanto alla sua potenza. A partire dal 1284 il Comune iniziò la costruzione di una nuova ed ancora più vasta cerchia di mura, destinata ad accogliere la grande città che i fiorentini sognavano.

Ma una tremenda serie di carestie ed epidemie (la "peste nera") bloccarono la crescita della città, tanto che le mura, concluse intorno al 1370, avrebbero racchiuso quasi tutta la popolazione della città per altri 500 anni.

 

Terzo cerchio di mura paragonato al secondo

 

 

 

 

Divisione in quartieri e gonfaloni del territorio compreso nel terzo cerchio di mura

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Variazioni della popolazione di Firenze fino al 1400

 

 

anno

 

D. Herlihy CH. Klapisch-Zuber I Toscani e le loro famiglie

Popolazione del comune di Firenze secondo Antonetti

villani

Popolazione del comune di Firenze secondo Fiumi

Popolazione del comune di Firenze secondo Salvemini

 

 

 

 

 

 

 

1150

 

 

6.000

 

 

6.000

1200

 

 

10.000-----15.000

 

50.000

10.000

1260

 

 

 

 

75.000

 

1280

 

 

100.000

 

85.000

 

1300

 

 

110.000

 

95.000

30.000

1338

 

Villani=88.000-100.000 Rodolico= 130.000

 

 

90.000

90.000

1340

 

PESTE

PESTE

PESTE

PESTE

PESTE

1340

 

 

90.000 epidemia e carestia=15.000 morti

90.000 epidemia e carestia=15.000 morti

 

 

1347

 

 

85.000 epidemia e carestia=4.000 morti

85.000 epidemia e carestia=4.000 morti

76.000

 

1348

 

PESTE

PESTE

PESTE

PESTE

PESTE

1348

 

 

32.000 PESTE NERA 53.000 morti

 

 

60.000 ( Pagnini )

1352

 

 

42.000 (censimento )

 

 

 

1357

peste

 

 

 

 

 

1359

peste

 

 

 

 

 

1361

peste

 

 

 

 

 

1363

 

PESTE

 

 

 

 

1363

 

 

peste

 

 

 

1371

peste

 

 

 

 

 

1374-1375

 

Peste : muoiono circa 7000

 

 

 

 

1379

 

Estimo 13.779 famiglie

56.000

 

55.000

 

1380

 

Estimo=13.074 famiglie pari a 54.747 persone

54.700

 

 

 

1383-1384

 

Peste

 

 

 

 

1390

 

PESTE

 

 

 

 

1391

peste

 

 

 

 

 

1399

Peste

 

 

 

 

 

1400

Peste nei due anni dalle 12.000 alle 20.000 vittime

Muiono di peste almeno 12.000

Peste nei due anni circa 20.000 morti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con gli ordinamenti di giustizia e l'esclusione di un vecchio mondo dal governo del Comune il potere diventa esclusivo appannaggio della classe mercantile .

Ed e' il mercante che determina la politica fiorentina nel modo che ritiene piu' adatto a favorire i suoi affari

Grandi momenti aspettano Firenze i cui mercanti e banchieri diventano titolari di ricchezze colossali

Mercanti e banchieri che hanno bisogno di pace per il mantenimento e lo sviluppo dei traffici

 

 

 

 

 

 

Da Robert Davidshon Storia di Firenze

 

L'ascesa di nuove famiglie

 

…………Altre lotte e piu' gravi di quegli omicidi reciprochi e di quei tumulti cittadini incombevano su Firenze , la quale quando Berto Brunelleschi e Pazzino dei Pazzi caddero vittime dei loro nemici , si trovava implicata in competizioni che mettevano a rischio la sua indipendenza .Gia' sotto l'egida di coloro che erano scomparsi di recente , era stata iniziata la politica rischiosa ma lungimirante della citta' , ma essa fu continuata con previdenza e tenacia ammirevoli da uomini che trasmisero bensi i loro nomi a discendenti illustri , ma della cui personalita' quasi nessuna notizia e' pervenuta fino a noi

Nei collegi dei Priori dal 1310 al 1313 furono rappresentate una o piu' volte le famiglie Soderini , dell'Antella , Valori , Albizzi , Minutoli , Rimbertini , Minerbetti , da Cerreto ,Foresi , Strozzi , Altoviti , Buonaccorsi , Machiavelli , Rondinelli , Corsini ,Acciaiuoli , Ricci , Alfani , Peruzzi , Medici .a fianco di costoro operavano nel governo giuristi come l'affaccendato notaio ser Matteo Biliotti , abile ed esperto nelle trattative diplomatiche , o l'equivoco giudice e rinomato giurista Baldo d'Aguglione . Fu quell'epoca nella quale mentre le antiche schiatte decadevano , una nuova aristocrazia cittadina sorgeva assai piu' dal grande commercio che dalla grande industria . Il titolo d'onore di questo sorgente patriziato dell'avvenire consistette nel poter annoverare molti dei suoi membri che avevano appartenuto al Collegio dei Priori o che avevano portato il Gonfalone di Giustizia , mentre per il passato le grandi famiglie menavano vanto del loro sangue germanico e delle gesta dei loro avi , che avevano indotto Carlo Magno a ricostruire la presunta distrutta Firenze , o della leggendaria collata che uno dei loro antenati aveva secoli addietro ricevuto dal marchese Ugo . Nessuno di coloro che ressero le sorti del comune fiorentino nel prossimo avvenire si segnalo' in modo speciale , ma la condotta dei governanti nel suo complesso fu ottima , nessuno di loro scrisse il suo nome negli annali della storia fiorentina in lettere d'oro , ma nessuno in lettere di sangue . Cio' fu l'effetto degli ordinamenti , il risultato dello sviluppo democratico , che impedi l'affermarsi di grandi individualita' e spiano' invece agli uomini abili di mezza statura la via alle piu' alte dignita' del Comune . Tutte le caratteristiche che per molto tempo furono proprie della citta' e del governo fiorentino si formarono in questo tempo o apparirono chiare adesso per la prima volta . La classe sociale , che tra le piu' grandi difficolta seppe affermare in alto e in basso la sua signoria , dimostro' tutti i pregi ed i difetti di una classe media ben dotata . Manco' di slancio e di eroico ardimento ; nella azione militare rivelo' il suo lato debole , ma la sua forza fu nella sagace visione delle circostanze , in una politica previdente e cauta e nel talento di attendere il momento propizio e di afferrarlo . Le lotte fiorentine del XIII secolo erano state qualcosa di particolarmente eroico , quelle invece del secolo XIV furono fredde , poco cavalleresche e non ebbero percio' nulla di glorioso .Ma la fortuna dei governanti derivo' dal fatto che essi seppero conoscere la realta' senza farsi illusioni , e se con gli altri potevano usare grandi parole , nel loro intimo non si nascosero che non potevano contare sull'eroismo della gente nova , ne' su quello del vecchio patriziato , che era politicamente ed economicamente tramontato e che aveva un valore sociale fondato soltanto sulla tradizione.

 

 

 

 

 Dice Yves Renouard : L'ultimo trentenio del secolo XIII e il secolo XIV vedono a Firenze l'estendersi della ricchezza degli uomini d'affari e la loro affermazione politica nella citta' .

La vittoria di Carlo d'Angio' ha fatto del gruppo di uomini d'affari senesi e fiorentini che lo hanno sostenuto una potenza economica internazionale : I Fiorentini rientrati in Firenze e divenuti capi politici della citta' ,sviluppano rapidamente , nonostante la rivalita' tra le famiglie , la loro attivita' in tutto il mondo cristiano ; e il declino ed il successivo disastro , con il fallimento dei Bonsignori nel 1298 , della grande economia senese , lascia loro il predominio nella banca e nel commercio mondiali . Per ottenerlo ed accrescerlo lungo tutto il corso del secolo XIV , essi approfittano dell'appoggio della Santa sede e del re di Sicilia , gli altri due membri dell'alleanza guelfa e della struttura di tipo continentale delle loro societa'.

Gli uomini d'affari fiorentini continuano ad unirsi , come nel periodo precedente , in societa' dai soci numerosi , che raccolgono un rilevante capitale sociale per intraprendere affari di ogni tipo per un periodo di molti anni . Queste societa' si chiamano compagnie . Gli studi del Sapori hanno magistralmente messo in rilievo i particolari della loro organizzazione e della loro attivita'.

Si tratta di societa' in nome collettivo : i soci sono responsabili verso i terzi coi loro beni personali , in modo illimitato dei debiti eventuali della compagnia…………………

 

 

 

 

B. Barbadoro…………… Le finanze della repubblica fiorentina 1929

Pinto, G.: Il libro del biadaiolo. Carestie e annona a Firenze dalla metà del ΄200 al 1348, Firenze 1978.

Pinto, G.: Toscana medioevale

Robert Davidsohn ......"Storia di Firenze " volume 6 1978 SBS Sansoni editore

 

S.L. Peruzzi Storia del commercio e dei banchieri di Firenze in tutto il mondo conosciuto dal 1200 al 1345 Firenze 1848

A. Doren Le Arti fiorentine voll 2 trad italiana Firenze 1940 

 

Sapori, Armando: La crisi delle compagnie mercantili dei Bardi e dei Peruzzi, Firenze 1926

Sapori, Armando: Una compagnia di Calimala ai primi del Trecento, Firenze 1932 [zu den Rechnungsbüchern der Florentiner Gesellschaft des Francesco del Bene, Anfang des 14. Jh.]

Sapori, Armando: I libri di commercio dei Peruzzi, Milano 1934.

Sapori, Armando: I libri della ragione bancaria dei Gianfigliazzi, Milano 1943.

Sapori, Armando: Il libro di amministrazione dell'eredità di Baldovino Jacopi Riccomanni, in: Ders., Studi di storia economica medievale, Firenze 1946, S. 505-523.

Sapori, Armando: La compagnia dei Frescobaldi in Inghilterra, Firenze 1947.

Sapori, Armando: I libri degli Alberti del Giudice, Milano 1952.

Sapori, Armando: Il "ragionere" medievale. In: Ders., Studi di storia economica, Firenze 1955, Vol. 1, S. 95-100.

Sapori, Armando: Libro giallo della Compagnia dei Covoni, Milano 1970.

Sapori, Armando: Compagnie e mercanti di Firenze antica

 

 

Federigo Melis (1962), Aspetti della vita economica medievale (Studi nell’archivio Datini di Prato), Siena, Monte dei Paschi di Siena.

Federigo Melis (1990), I mercanti italiani nell’Europa medievale e rinascimentale, con introduzione di H. Kellenbenz, a cura di L. Frangioni, Istituto Internazionale di Storia Economica "F.Datini"- Prato, 2, Firenze, Le Monnier.

Federigo Melis (1972), Documenti per la storia economica dei secoli XIII-XVI, Firenze, Olschki.

 

 

 

  

 

Inizia col trecento un periodo storico variegato in parte ancora poco conosciuto in cui la societa' fiorentina passa tumultuosamente di esperienza in esperienza 

 

 Nei primi decenni viene politicamente sperimentata la dedizione spontanea ad un signore che dovrebbe garantire la difesa dello stato con le sue milizie e con il suo carisma

L'esperienza col duca d'Atene pone fine nel 1343 a questo periodo

La catena di fallimenti che aveva squassato l'economia fiorentina pone fine all'espansione dell'economia fiorentina ( ? )

In una societa' con avanzata impostazione capitalista dell'economia si giunge ad una fase in cui gli operai minuti fortemente sottoposti alle corporazioni artigiane tentano una ribellione e la conquista di diritti del tutto nuovi

La peste del 1348 squilibria vieppiu' la situazione

La reazione viene dalla Parte Guelfa inizia la pratica dell'ammonire cioe' di escludere dalla vita politica……………………………………

 

 

Storia di Firenze riferimenti cronologici Anni dal 1313 al 1360

1313--1322

Roberto d'Angio

1322--1325

Governo oligarchico

1325--1328

Carlo d'Angio

 

 

 

 

1328--1342

Governo oligarchico

1343

duca d'Atene

 

 

 

 

 

Amedeo De Vincentiis,
Firenze e i signori. Sperimentazioni istituzionali e modelli di regime nelle signorie fiorentine degli Angioini (fine XIII - metà XIV secolo),
Tesi di dottorato di ricerca in storia medioevale (XI ciclo)
Università degli Studi di Milano, 1999.

 

 

ATTI DELLE ASSEMBLEE COSTITUZIONALI ITALIANE DAL MEDIO EVO AL 1831. SERIE I. SEZIONE IV. CONSIGLI DELLA REPUBBLICA FIORENTINA. I.1 (1301-1307). Editore: Arnaldo Forni Editore ristampa anastatica


ATTI DELLE ASSEMBLEE COSTITUZIONALI ITALIANE DAL MEDIO EVO AL 1831. SERIE I. SEZIONE IV. CONSIGLI DELLA REPUBBLICA FIORENTINA. I.2 (1307-1315). Editore: Arnaldo Forni Editore ristampa anastatica


ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE. I CONSIGLI DELLA REPUBBLICA FIORENTINA. LIBRI FABARUM XIII E XIV (1326-1331). Editore: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Libreria dello Stato

 

I Consigli della Repubblica fiorentina. libri fabarum XVII (1338-1340). A cura di F.Klein. Pref.di R.Fubini. Roma, Ist.Poligr.e Zecca dello Stato-Archivi di Stato 1995, cm.17x24, pp.XXXVIII-482, leg.ed.in t.tela. Coll.Pubblic.degli Archivi di Stato, Fonti,XXII.

 

 

 

 

 

 

ESTRAZIONE A SORTE DEI SUPREMI MAGISTRATI

 

Gli studi di Marvin B. Becker hanno definito la composizione sociale di questa oligarchia e ne hanno descritto l’evoluzione storica. Secondo lo storico americano gli uomini che allora dirigevano la città provenivano essenzialmente da tre diversi strati sociali: dal popolo grasso, i cui esponenti erano legati al mondo delle corporazioni e di conseguenza all’industria, alla finanza ed al commercio, ed ancora dagli scioperati e dai magnati, gruppi entrambi identificabili, sia pure con le dovute eccezioni, come un ceto di rentiers. Come è stato osservato, solo i popolani iscritti ad una corporazione potevano esercitare gli uffici cosiddetti dei Tre Maggiori, ovvero la Signoria, composta da Gonfaloniere di Giustizia e Priori delle Arti, ed i due Collegi che, in modo stabile almeno a partire dagli anni Venti, ne affiancavano l’attività con funzioni consultive, ovvero i Dodici Buonuomini ed i Sedici Gonfalonieri delle Compagnie. Dall’esecutivo così formato erano rigorosamente esclusi i grandi, i quali però avevano il diritto di ricoprire altri incarichi di notevole prestigio e di importanza vitale, quali le ambascerie, gli istituti militari, le commissioni fiscali, l’amministrazione delle comunità sottomesse. Di fatto un numero ristretto di cittadini, valutabile in poche centinaia di individui, svolgeva le cariche di maggior rilievo, e controllando in tal modo le leve del potere decisionale gestiva le rendite del Comune e ne indirizzava la politica interna e quella estera.

Il patriziato alla guida della città, comunque, non era una casta chiusa ed impenetrabile, come dimostrano le aperture nei confronti delle famiglie tradizionalmente ghibelline e dei casati magnatizi, e come indica la graduale cooptazione tra le sue fila dei migliori elementi inurbati dal territorio, giunti talvolta – invero in pochi casi – sino ai vertici delle istituzioni . Era questo un aspetto cruciale dell’azione di governo dei regimi cittadini, anche di quelli precedenti, che avevano sempre cercato di rafforzarsi estendendo l’area del loro consenso pur lasciando inalterato, per quanto possibile, l’equilibrio tra le forze che li sostenevano. In definitiva era la stessa logica che ispirava i provvedimenti di riconciliazione con i bianchi ed i ghibellini ribelli – oltre ad opportunità di natura economica di cui si darà ragione tra breve – a suggerire l’assimilazione dei nuovi immigrati nelle strutture politiche comunali, riconoscendo così lo sviluppo ed i mutamenti della società fiorentina dovuti all’incremento demografico ed ai flussi migratori, fenomeni questi attivi ed in crescita almeno sino all’inizio del Trecento . L’aumento dei detentori di diritti politici, sebbene quantitativamente contenuto e strettamente controllato dagli esecutivi, era destinato però a rendere ancor più difficoltosa la ripartizione degli uffici, ovvero il motivo principale delle rivolte e sollevazioni dei grandi nonché delle liti e delle discordie tra le maggiori famiglie di estrazione popolare – i "popolani possenti e oltraggiosi" ricordati con acrimonia da Giovanni Villani .

La necessità di garantire un’ordinata distribuzione delle cariche ed al contempo di mantenere i rapporti consolidati tra i vari gruppi politici spinse il regime oligarchico a modificare il sistema elettorale sperimentando un meccanismo in grado di unire ad accurati criteri di scelta dei cittadini eleggibili un modello casuale di composizione delle magistrature, necessario per evitare pericolose concentrazioni di potere. Nel 1328, dopo la fine della signoria del Duca di Calabria, la Signoria formò una commissione speciale con il compito di elaborare una metodica che ovviasse a tali esigenze, ed il risultato del suo lavoro fu l’introduzione dello scrutinio, approvato solennemente in quello stesso anno da un Parlamento. Il nuovo sistema era articolato in quattro fasi principali: la prima (reductio o recata) era la stesura di tre liste di nominativi, una delle quali preparata allora ed in seguito dai Capitani della Parte Guelfa; la seconda (squittinio o scrutinio) era la votazione dei nominativi degni di esercitare gli uffici del Comune effettuata dai membri in carica delle più importanti magistrature cittadine; la terza (imborsazione) era la deposizione di cedole recanti i nominativi approvati in alcune borse, ognuna delle quali relativa ad un singolo ufficio; la quarta (estrazione) era il prelevamento casuale dalle borse dei nominativi che avrebbero composto il nuovo ufficio, una volta terminato l’incarico degli ufficiali uscenti . La realizzazione dello scrutinio fu l’esperienza più alta della Firenze repubblicana nel campo delle pratiche elettorale, nonché il successo più duraturo del regime che lo adottò, poiché doveva essere utilizzato per ben due secoli, sino all’avvento del ducato mediceo in età moderna. ( dr Vieri Mazzoni )

 

 

 

 

 

Nella vita politica fiorentina il 1282 segna una tappa fondamentale in quanto proprio in questo anno , furono istituiti i Priori delle Arti : fatto che il Davidsohn considero' "uno dei piu' importanti mutamenti statutari che la citta'-repubblica abbia conosciuto e che decise del suo avvenire democratico "............

Cosi comincia un libro che merita di essere consultato : "Archivio delle Tratte" : introduzione ed inventario a cura di Paolo Viti e Raffaella Maria Zaccaria , pubblicato nel 1989 a cura del Ministero per i beni culturali e ambientali --pubblicazioni degli archivi di stato --strumenti CV

dicono i curatori : Le pagine che seguono non hanno ne' la funzione , ne' la pretesa di disegnare la storia politico-istituzionale fiorentina per i secoli XIII-XVIII , bensi'soltanto lo scopo di avviare ad un organica lettura dell'inventario dell'Archivio delle Tratte. Questa introduzione intende quindi , esclusivamente fornire , a grandi linee , il quadro della realta' storica , politica , istituzionale in cui si svolse l'attivita' dell'ufficio delle Tratte , proprio per evidenziarne i momenti di maggiore importanza in un ampio e assai diverso spazio di tempo

 

 

 

 

 

 

 

Le compagnie commerciali fiorentine nel trecento

 

 

sul fallimento delle case bancarie e commerciali fiorentine mancano studi esaustivi , tanto che a volte e’ difficile conoscerne anche la data

 

Nel 1298 erano falliti i Bonsignori di Siena ( I Rothschild del XII secolo come li chiama il Chiaudiano ) nel 1300 erano falliti i Ricciardi di Pistoia e nel primo decennio del trecento gli Ammanati e i Chiarenti di Pistoia

Questi fallimenti avevano favorito le compagnie fiorentine che ebbero campo vinto

Dice Yves Renoir :

E non tutte ne trassero profitto . infatti era gia' nata una seria rivalita' economica tra le compagnie sorte in firenze dopo il 1270 e pervenute a u buon livello di potenza .la concorrenza le aveva indotte a costituire due gruppi antagonisti , intorno ai principali avversari , gli Spini ed i Cerchi che sono l'anima delle fazioni politiche dei Neri e dei Bianchi . Le loro lotte insanguinarono Firenze dal 1300 al 1302 . La disfatta e l'esilio dei Bianchi trascinano naturalmente con se la rovina economica delle compagnie in cui predominano i loro partigiani , tra le altre quella dei Portinari,la famiglia di Beatrice , i cui membri si rifugiano a Bruges . Tali rivalita' che coincidevano con difficolta' sul mercato estero portarono un colpo molto serio al commercio fiorentino . anche le societa' nere ne furono toccate ed i successivi fallimenti di alcune decine di grandi compagnie caratterizzano i primi venticinque anni del XIV secolo.

 

I Mozzi fallirono nel 1301-1302

I Franzesi fallirono nel 1307

I Pulci e i Rimbertini fallirono nel 1309

I Frescobaldi fallirono nel 1312

Gli Scali ( che erano una delle piu' antiche e piu' potenti compagnie fiorentine ) falliscono nel 1326

Il Villani afferma che il fallimento degli Scali fu piu' dannoso per Firenze della sconfitta di Altopascio perche' oltre alla rilevante perdita di denaro vi era il rischio di veder perdere la fducia della clientela straniera nelle compagnie fiorentine

 

Dice Yves Renouard che il 1326 segna una data importante per le compagnie commerciali fiorentine , il fallimento degli Scali induce le altre compagnie commerciali fiorentine ad abbandonare posizioni di lotta per stipulare anzi delle alleanze commerciali

Cosi puo' svilupparsi intorno ai Bardi ai Peruzzi , agli Acciaiuoli ,<<le colonne della cristianita' come dice il Villani >>, un gruppo commerciale e finanziario di potenza mai vista…

Il regime di solidarieta' non ottiene pero' risultati migliori di quello della concorrenza : i fallimenti interrotti per un certo periodo sono ora simultanei . Firenze gia' in crisi per due guerre precedenti e provata dal conflitto franco-inglese che rovina tutto il commercio nel Nord Europa , attraversa un momento della difficile guerra contro Pisa per il possesso di Lucca , nel 1341 un grave disagio economico e finanziario : un imprudente passo della Signoria presso alcuni signori ghibellini e Luigi di Baviera fa credere a Roberto d'Angio' ed ai napoletani che essa voglia lasciare l'alleanza guelfs di cui e' uno dei pilastri. I capitalisti del regno di Sicilia che avevano tutti i loro fondi in deposito presso le compagnie della citta' alleata , si spaventano e si precipitano agli sportelli per ritirarli. Le compagnie piu' impegnate nel regno di Sicilia furono immediatamente agli estremi.

Cosi nel 1342 fallirono ( i crediti che avevano le une con le altre le coinvolsero a catena ) i Dell'Antella , i Cocchi , i Perondoli , i Bonaccorsi ,i Corsini , i Da Uzzano e i Castellani .

Le tre piu' grandi non sopravvissero loro a lungo .I Peruzzi e i Bardi avevano concesso negli anni precedenti enormi prestiti al re d'Inghilterra che ora il re inglese sconfitto dai francesi non poteva restituire.

I Peruzzi ed i Bardi coinvolsero nella loro caduta anche gli Acciaiuoli . nel 1343 fallirono Peruzzi ed acciaiuoli e nel 1346 i potenti Bardi.

 

Oramai a Firenze

I………………………………………………………………..continua………………………….

 

Nel …….fallisce la compagnia dei Pazzi

Nel 1346 falliscono le compagnie dei Bardi e la compagnia dei Peruzzi

Nel 1335 I Bardi e i Peruzzi ed altre banche non poterono negare di prestare una somma enorme , pena la perdita di quanto gia’ prestato , ad Edoardo III .

Denaro che serviva al re inglese per la sua guerra contro Filippo VI di Francia

Il cattivo andamento della guerra impedi al re inglese di rendere il denaro ( 1.365.000 fiorini secondo il Villani )

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1343

Caduta del duca di Atene

1344--1348

Governo popolare

 

 

 

 

ASCESA E CADUTA DEL DUCA D'ATENE ANNO 1343

 

Dice il Mecatti e va preso con le pinze :

CCXCVI Nel gonfalonierato di Gherardo Corsini  , e nel nuovo anno 1342 , gran bisbiglio fece alla corte di Francia , del Papa , e del re Ruberto la risoluzione , che i fiorentini volevano fare , e che cagiono' a molti dei privati grandissimo danno : perche' stimandosi da molti , che farebbero diventati di parte ghibellina , coloro i quali avevano danari nei banchi dei nostri mercanti , gli vollero tutti in un tempo ritirare e percio fallirono gli Acciajuoli , i Peruzzi ,i Bardi , i Bonaccorsi , i Cocchi , gli Antellesi , i Corsini , quei Da Uzzano , i Castellani , i Perendoli , con altri di minor conto .

Ma i fiorentini non vollero poi col Bavaro venire a nessuna definitiva risoluzione pel rispetto della Chiesa , ancorche' avessero potuto in tal forma dei loro nemici agevolmente trionfare.

CCXCVII Nel di che Maso Dell'Antella aveva preso il supremo magistrato , arrivo' in Firenze Malatesta da Rimini con dugento cavalieri , e in quel di pure , Schiatta Frescobaldi fu decapitato con gran mormorio della terra ……………………………….

 

 

……………………………..continua……………………………………..

 

 

 

 

Il libro del biadaiolo

Carestie ed annona a Firenze dalla meta' del 200 al 1348

Giuliano Pinto

Leo S. Olschki editore 1978

 

 

 

CARESTIA del 1346 e del 1347

 

 

Ai fallimenti fece seguito un annata di scarsi raccolti (1346 ) e l’anno successivo le colture furono danneggiate da una grandinata di enorme intensita’

 

 

La conseguenza dei fallimenti fu immediata sull’economia fiorentina , le migliaia di azionisti delle compagnie persero i loro risparmi e non ebbero piu’ i soldi per continuare i loro traffici ed i loro negozi

Molti operai persero il lavoro  

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Primi moti operai

Furono questi momenti di fame e disperazione per gli operai

L’aumento del prezzo del grano

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LA PESTE NERA DEL 1348

 

La peste nera del 1348 e’ un avvenimento quasi impossibile da descrivere

I suoi effetti sono imprescindibili

L’Europa , Firenze , in quell’anno perdono meta’ della propria popolazione

Dopo la peste Firenze e’ un’altra citta’

Anche se la peste ha decimato prevalentemente la classe piu’ povera ( per condizioni igieniche , per peggior nutrizione ) anche il ruolo dirigente ha visto aprirsi larghissimi vuoti

Quindi vi e’ un forzoso rinnovo della classe politica

Cambia anche tutta la panoramica dell’economia europea :

una popolazione dimezzata e quindi un dimezzamento o quasi della domanda di merci

L’arricchimento dei sopravvissuti che ereditano i beni dei morti ( cioe’ delle classi medie

Quindi vi sono in Europa e a Firenze meno persone con piu’ disponibilita’ economiche

E’ evidente che il mercato economico e quello del lavoro non puo’ che subire grandissime modificazioni

E’ piu’ difficile vendere certe merci e’ piu’ facile venderne altre

E’ piu’ difficile trovare lavoratori disposti a tutto

Anche psicologicamente vi e’ una modifica : la grande moria la grande paura ha reso tutto il senso della precarieta’ della vita

 

 

 

Dopo la peste e' facile pensare ad una fase di ristagno economico

L'afflusso di nuova manodopera dal contado manodopera non inquadrata nelle corporazioni e quindi poco controllabile

L'emergere di una nuova classe politica 

Tensione

 

 

 

 

 

N. Rodolico, Il popolo minuto. Note di storia fiorentina (1343-1378), "Biblioteca di Storia Toscana, XIII", Firenze, Leo S. Olschki Editore, 1968 (Firenze, 1899).

 

N. Rodolico, La democrazia fiorentina nel suo tramonto (1378-1382), "Studi Storici sulla Toscana, 6", Roma, Multigrafica Editrice, 1970 (Bologna, 1905).

 

 

 

 

 

Anno 1353 Pace di Sarzana con i Visconti di Milano

Anno 1364 Pace con Pisa

 

 

 

Reazione della grande borghesia indutriale e mercantile appoggiata in Parte Guelfa

 

Pratica delle ammonizioni

 

 

 

 

 

Quando il Villani ( ed anche il Davidsohn ) ci abbandona a prenderci per mano E' Marchionne di Coppo Stefani

 

Cronaca Fiorentina di Marchionne di Coppo Stefani, a cura di N. Rodolico, "Rerum Italicarum Scriptores. Nuova Edizione", tomo XXX, parte I, Città di Castello, 1903-1955. Pagine V-CXXI

Recentemente ripubblicata in ristampa anastatica dalla casa FIRENZE LIBRI

 

 Vieri Mazzoni La legislazione antighibellina e la politica oligarchica della Parte Guelfa di Firenze nel secondo Trecento (1347-1378)

Vieri Mazzoni Dalla lotta di parte al governo delle fazioni. I guelfi e i Ghibellini del territorio fiorentino nel trecento

Vieri Mazzoni Il patrimonio e le strategie insediative della Parte Guelfa di Firenze nel primo trecento

Vieri Mazzoni Note sulla confisca di beni dei Ghibellini a Firenze nel 1267 e sul ruolo della Parte Guelfa

Vieri Mazzoni Nuovi documenti sul cronista fiorentino Marchionne di Coppo Stefani

Vieri Mazzoni Ascesa e caduta di una famiglia di popolo nel trecento : gli Zagoni di Prato

Vieri Mazzoni e Francesco Salvestrini Strategie politiche e interessi economici nei rapporti tra la Parte Guelfa e il Comune di Firenze. La confisca patrimoniale ai "ribelli" di San Miniato

 

Anthony Molho e Franek Sznura......" Alle bocche della piazza, diario di un anonimo fiorentino (1382-1401) 1986 Leo S. Olschki editore Firenze

 

 

 

 

 

 

Dottorato di ricerca in Storia medievale

 

 

 

Dr .Vieri Mazzoni

La legislazione antighibellina e la politica oligarchica della Parte Guelfa di Firenze nel secondo Trecento (1347-1378)

Esame finale: 4 marzo 2003 - Commissione giudicatrice: proff. Renato Bordone (Università di Torino), presidente, Elisa Occhipinti (Università di Milano) e Sergio Raveggi (Università di Siena)

 
 
 
Volume I
INTRODUZIONE
CAPITOLO I. Guelfismo e ghibellinismo a Firenze nel passaggio tra Duecento e Trecento
1. Guelfi e ghibellini nel Duecento: la composizione sociale delle fazioni (1215-1301)
2. Guelfi e ghibellini nel primo Trecento (1301-1343)
3. Note sulle liste di proscrizione fiorentine nel Trecento
CAPITOLO II. Il Comune e la Parte Guelfa dalle lotte tra bianchi e neri al tumulto dei ciompi (1301-1378)
1. Orientamenti politici e composizione sociale del regime "oligarchico" (1301-1343)
2. Azione politica e composizione sociale dei regimi "democratici" (1343-1378)
a) Dal 1343 al 1348
b) Dal 1348 al 1378
1) Elementi e caratteri della politica interna
2) Orientamenti della politica estera e delle relazioni tra stati
3) Aspetti culturali ed ideologici dello scontro politico: guelfismo e senso civico in Matteo Villani
3. Le relazioni della Parte Guelfa con il Comune dalle lotte tra bianchi e neri al tumulto dei ciompi (1301-1378)
a) Dal 1301 al 1343
b) Dal 1343 al 1378
1) La ripresa della Parte e la reazione ai regimi democratici
2) La composizione sociale e gli indirizzi politici della Parte
3) L'influenza e le pressioni della Parte sulle magistrature cittadine
4) Gli effetti e le conseguenze dell'azione della Parte sul clima politico
5) La strategia economica della Parte
6) I diritti istituzionali e lo statuto giuridico della Parte
7) La difesa delle prerogative statuali e la resistenza degli organi comunali
CAPITOLO III. Pratiche esclusorie e proscrizioni contro i "ghibellini" nel secondo Trecento
1. La legislazione antighibellina dalle origini al 1382
2. I processi per ghibellinismo (1347-1371)
a) Premessa metodologica
b) Osservazioni quantitative e valutazioni generali sul fenomeno
c) Analisi delle procedure giudiziarie ed indagini propsopografiche
1) Accuse
2) Inchieste
3) Testimoni
4) Sentenze
3. Le ammonizioni (1358-1378)
a) Origine e sviluppo delle procedure
b) Reazioni politiche ed interventi istituzionali
c) Presupposti politici e sociali
d) Osservazioni generali ed indagini prosopografiche sugli ammoniti
1) Considerazioni metodologiche
2) Valutazioni quantitative
3) Legami con la tradizione ghibellina
4) Rapporti economici e sociali
5) Coinvolgimento di categorie politiche e sociali diverse
6) Smonimenti
CONCLUSIONI
FONTI
BIBLIOGRAFIA
Volume II
Appendici Documentarie
Tomo I
APPENDICE I: Legislazione concernente ghibellini ed ammoniti (1347-1382)
APPENDICE II: Legislazione concernente la Parte Guelfa (1364-1393)
APPENDICE III: Atti relativi alla concessione del beneficio del guelfismo (1329-1357)
APPENDICE IV: Processi per ghibellinismo (1347-1371)
Tomo II
APPENDICE V: Atti relativi ad alcune ammonizioni (1359)
APPENDICE VI: Rinunce all'esercizio delle magistrature comunali (1358-1359)
APPENDICE VII: Legislazione concernente gli ammoniti (1366-1379)
APPENDICE VIII: Raccolta di excerpta di cronache e memorie inedite (secc. XIV-XVII)
APPENDICE IX: Raccolta di processi ed atti giudiziari contro ghibellini ed ammoniti (1345-1377)
APPENDICE X: Raccolta di leggi, rubriche statutarie ed atti vari concernenti i guelfi (1349-1378)
APPENDICE XI: Cronotassi delle cariche della Parte Guelfa detentrici del potere esecutivo e normativo (1246-1399)
APPENDICE XII: Schede prosopografiche dei maggiori sostenitori della Parte Guelfa (1347-1378)
APPENDICE XIII: Schede prosopografiche di ghibellini ed ammoniti (1347-1378)


Abstract
Almeno sin dalla metà del Duecento - da quando cioè le fonti ne rendono possibile lo studio - le parti guelfa e ghibellina di Firenze appaiono come formazioni abbastanza aperte e permeabili tanto all'adesione di nuovi membri quanto all'abbandono degli antichi fautori. Dopo la caduta dell'ultimo regime ghibellino ed il definitivo passaggio del Comune al campo guelfo, avvenuto nel 1266, la fazione imperiale registrò, con ogni probabilità, un numero massiccio di defezioni, che la indebolirono progressivamente, trasformandola in una piccola comunità di fuoriusciti, senza alcuna chance di rivalsa e spesso proiettati verso interessi e terre lontani dalla città di origine.
Nel 1280, tuttavia, gli accordi stipulati con i guelfi sotto l'egida della Chiesa e grazie alla mediazione del Cardinal Latino Malabranca consentirono il ritorno dall'esilio di molti ghibellini, dietro garanzia della cancellazione di bandi e condanne e del riconoscimento dei diritti politici, questi ultimi ratificati mediante l'instaurazione di un regime bipartitico. In effetti solo poche casate fedeli agli Imperatori - invero le più autorevoli e rappresentative - rifiutarono la pacificazione, preferendo vivere fuori dalla madrepatria e condurre una lotta senza speranza, anziché sottomettersi, mentre molte altre famiglie già loro alleate furono velocemente cooptate nel governo dei Priori delle Arti, espressione delle corporazioni bancarie mercantili e manifatturiere, che in breve tempo sostituì l'artificiosa ed effimera costruzione voluta dal Cardinal Latino.
Il processo di assimilazione di guelfi e ghibellini in un nuovo ceto dirigente proseguì sino ai primi anni del Trecento, allorché la divisione del fronte guelfo tra bianchi e neri riportò in auge le antiche differenze. La vittoria dei neri, propugnatori di un guelfismo estremo, sui bianchi, maggiormente propensi all'intesa con i sostenitori dell'Impero, provocò la cacciata di questi ultimi ed il loro ulteriore avvicinamento ai ghibellini ribelli, cui fecero seguito violenze e devastazioni in molte zone del territorio fiorentino ed assalti contro castelli e centri fortificati. Sebbene il governo cittadino non corresse mai un vero pericolo di essere sovvertito, fuori dal circuito delle mura urbane la situazione rimase critica almeno sino al 1308, quando scomparvero gli ultimi esponenti radicali dei neri e la vita politica riacquistò una parvenza di normalità.
Il progressivo sbandimento dei ghibellini ed il loro reintegro - seppur parziale - nelle attività pubbliche riprese dopo la fine dell'oltranzismo guelfo, ed anzi, paradossalmente, trasse nuovo impulso dalle crisi manifestatesi in occasione della discesa in Italia dell'Imperatore Arrigo VII di Lussemburgo e del tentativo egemonico di Castruccio Castracani Antelminelli da Lucca, rispettivamente negli anni Dieci e Venti del Trecento, allorché i rettori cittadini avvertirono la necessità di dividere il fronte degli avversari adottando un atteggiamento conciliante e varando un'amnistia generale, dalla quale furono esclusi soltanto gli oppositori irriducibili. La strategia ebbe successo, ed in un modesto lasso di tempo consentì il logoramento della parte estrinseca, di cui rimanevano sporadiche tracce ancora agli inizi degli anni Quaranta, ma che di fatto era venuta meno al termine degli anni Venti in concomitanza con la morte del Castracani e con la partenza del successore del defunto Arrigo VII, ovvero l'Imperatore Ludovico IV di Baviera.
In sostanza è possibile affermare che a Firenze il dualismo tra guelfi e ghibellini, già decaduto alla fine del Duecento, venne superato in via definitiva nei primi decenni del secolo successivo, come indica altresì la scomparsa della Parte Ghibellina, le cui ultime attestazioni certe sono di poco posteriori alla pace del Cardinal Latino, e la parallela istituzionalizzazione della Parte Guelfa, esistente in forma autonoma sin dai tempi dell'esilio e formalmente riconosciuta dagli statuti del 1322. Occorre sottolineare come in tale contesto scomparvero le leggi specifiche disponenti l'esclusione dei ghibellini dalle magistrature cittadine, senza dubbio emanate sin dal 1266 e probabilmente cassate nel 1280, a seguito degli accordi sanciti dal legato pontificio, per lasciare il posto ad una congerie di norme che riservavano l'esercizio degli uffici pubblici ai soli guelfi, tra i quali, però, erano annoverati molti antichi seguaci della fazione imperiale, ormai del tutto redenti.
Questo quadro di soluzione della dicotomia tra le parti e di assimilazione degli ex ghibellini nel ceto dirigente comunale, tuttavia, cambiò bruscamente nel corso degli anni Quaranta, per effetto di un mutamento drastico ed imprevisto dello scenario politico. Nel 1342, infatti, il regime di stampo oligarchico, che sin dal 1308 aveva retto la città, entrò in una crisi irreversibile, culminata con il ricorso ad una signoria temporanea affidata ad un principe angioino. La caduta di quest'ultimo, avvenuta nel 1343, determinò la nascita di un governo allargato, nel quale, accanto ai membri del patriziato cittadino - numericamente in minoranza - confluirono anche esponenti delle arti minori ed individui e famiglie di recente immigrazione, alterando in tal modo i tradizionali rapporti di forza e gli equilibri interni. Per un breve periodo, corrispondente al quinquennio 1343-1348, gli esecutivi rispecchiarono nella composizione e nella conduzione questo nuovo stato di cose, finché lo scoppio dell'epidemia di peste nel 1348 - la celeberrima Morte Nera - non causò la morte di molti dei novi homines recentemente abilitati alla guida del Comune, consentendo, o, meglio, favorendo, una ripresa degli oligarchi, da qualche anno in ombra, ed il loro reinserimento, in quantità cospicua, nelle borse da cui venivano tratti i nominativi dei magistrati cittadini.
Gli esiti di questa riforma elettorale, dal carattere assolutamente straordinario, si manifestarono appieno nei tre decenni successivi, durante i quali si fronteggiarono due schieramenti abbastanza definiti negli intenti, anche se eterogenei nella composizione: l'uno favorevole al patriziato e ad una conduzione politica ristretta, nonché contrario alla partecipazione di immigrati recenti ed artefici minuti alla cosa pubblica, e perciò descritto come "oligarchico", l'altro sostenitore di un ceto dirigente allargato e comprendente nuovi cittadini ed uomini immatricolati nelle corporazioni minori, e quindi convenzionalmente definito "democratico". Al quadro generale così delineato - invero già di per sé alquanto complesso - occorre altresì aggiungere le attività di due fazioni, guidate dalle famiglie degli Albizi e dei Ricci e formate dai loro alleati ed accoliti, le quali per il ventennio che va dagli anni Cinquanta agli anni Settanta supportarono rispettivamente il fronte oligarchico e quello democratico.
Vari indizi, poi, dimostrano che, almeno dal 1347, gli oligarchi si erano stretti attorno alla Parte Guelfa, già in antiquo roccaforte dell'aristocrazia e dei magnati, prendendone di fatto il controllo ed imponendosi sui guelfi moderati, bendisposti verso il fronte democratico, e talvolta esponenti di quella posizione, per conferire nuovi poteri all'associazione e renderla quanto più possibile autonoma ed indipendente dal Comune. Tale indirizzo, perseguito con grande costanza per quasi trent'anni, ebbe come scopi principali il risanamento economico della Parte, il suo affrancamento dalla giurisdizione delle magistrature cittadine, e, soprattutto il ripristino delle leggi contro i ghibellini. Quest'ultimo obbiettivo, ottenuto sin dalla fine degli anni Quaranta ed accompagnato dalla rinascita di un guelfismo intransigente, era stato pensato dagli oligarchi in funzione di una strategia esclusoria volta contro gli avversari democratici, i quali, accusati in modo più o meno strumentale di essere ghibellini, ovvero discendenti di fautori dell'Impero, potevano essere proscritti ed estromessi dalla politica attiva. Il revival del massimalismo guelfo ebbe successo sia grazie alle pressioni esercitate dai Capitani di Parte sugli esecutivi comunali quanto in virtù di una complessa crisi nelle relazioni fra stati, che vide l'emergere di un concreto pericolo per l'indipendenza di Firenze rappresentato dall'espansionismo dei Visconti di Milano, in passato vicari degli Imperatori.
In effetti l'applicazione delle norme contro i ghibellini, demandata agli organi giudiziari del Comune, non ebbe grandi sviluppi, poiché i processi per ghibellinismo, avviati su denuncia sia di ufficiali della Parte Guelfa che di privati cittadini, ad essa legati o meno, furono pochi, oltre che concentrati nell'arco di un venticinquennio e, soprattutto, risolti per lo più con sentenze assolutorie. Giova ricordare come gli stessi uomini della societas guelforum fiorentina esitassero a farsi promotori di tali accuse nelle corti comunali, forse perché ben consapevoli dell'influenza in ambito giudiziario della Signoria, non sempre a loro favorevole, e come parimenti agissero anche i privati. Del resto l'analisi prosopografica degli imputati in questi procedimenti indica che solo un'esigua minoranza aveva avuto legami con l'antica pars Imperii, o con suoi sostenitori, e sempre mediante vincoli familiari vecchi di una o più generazioni, dimodoché è possibile affermare che la legislazione antighibellina era realmente un'arma politica degli oligarchici contro i democratici.
La scarsità di risultati nell'offensiva giudiziaria rivolta contro questi ultimi convinse infine i partefici ad introdurre una nuova pratica esclusoria, di maggior efficacia perché totalmente demandata all'arbitrio degli ufficiali guelfi: l'ammonizione. La nuova procedura poteva colpire tanto singoli individui quanto intere famiglie e consorterie, era basata su una valutazione insindacabile dei Capitani di Parte e di altri membri dell'associazione scelti ad hoc, ed aveva importanti riflessi in campo legale poiché rivestiva il valore di prova nei processi per ghibellinismo. Grazie alle ammonizioni, comminate per un ventennio a partire dal 1358, allorché vennero impiegate per la prima volta, centinaia di persone ed intere consorterie persero i diritti politici, venendo così eliminate dalla contesa per le cariche pubbliche, ed in svariate occasioni l'attività dei governi fu piegata al volere dei partefici, che non ebbero remore a minacciare apertamente la proscrizione dei membri di quegli esecutivi.
Come è facile immaginare, gli aderenti allo schieramento democratico tentarono di limitare lo strapotere degli uomini della Parte e di arginare l'oltranzismo guelfo che gli oligarchici propugnavano, ma la tattica di aumentare il numero e di alterare la composizione degli uffici della societas guelforum, originariamente adottata su iniziativa dei Ricci, si dimostrò prima inutile, mercé l'attento controllo degli scrutini operata dagli avversari, ed infine inapplicabile, quando, agli inizi degli anni Settanta, l'associazione divenne completamente autonoma ed indipendente dal Comune. Soltanto l'avvio di una forma parallela di esclusione extragiudiziale, ovvero l'inserimento nel novero dei magnati - e la conseguente perdita della rappresentanza nei collegi degli esecutivi - di quei popolani che avessero assunto comportamenti sopraffattori e violenti, o che di simili crimini fossero stati denunciati e ritenuti colpevoli dalle autorità cittadine, valse a contrastare il diffondersi delle accuse di ghibellinismo e delle ammonizioni. È opportuno sottolineare come l'introduzione di tale provvedimento cadesse nel 1372, in uno dei momenti di massimo fulgore della Parte Guelfa, ma anche nell'anno che vide l'emarginazione dalle principali magistrature comunali dei vertici delle famiglie Albizi e Ricci, le quali, alleandosi, avevano posto fine alla lotta di fazione, determinato un pericoloso accentramento di potere, e lasciato privo di una guida riconosciuta i democratici.
Nonostante la reazione di questi ultimi, la seconda metà del decennio registrò una recrudescenza di ammonizioni ed un acuirsi dello scontro con gli oligarchici raccolti attorno alla società dei guelfi fiorentini, finché, nel 1378, la tensione giunse al culmine, ed una Signoria di ispirazione democratica, vista l'impossibilità di giungere ad un'intesa con i partefici in materia di proscrizioni, decise un rafforzamento degli Ordinamenti di Giustizia e delle norme contro i magnati. Dinanzi alla prospettiva di essere definitivamente emarginati dalla vita politica i guelfi estremisti risposero con un colpo di mano, cosicché alcune centinaia di loro si riunirono armati presso il Palagio di Parte, ma infine desistettero da ogni iniziativa violenta e fuggirono dalla città. La defezione degli oligarchi segnò la fine del predominio della Parte Guelfa e delle attività esclusorie che attorno ad essa ruotavano, ma precedette di poco anche la caduta del regime, in auge sin dal 1343, rovesciato poche settimane dopo dal tumulto dei ciompi.

 

 

 

 

   

Intorno al 1370 viene completata la terza cerhia delle mura

 

 

 

 

 

Anni 1375-1378

La guerra degli otto santi

Interdetto di Gregorio XI che danneggia l'attivita' commerciale delle compagnie fiorentine in tutta Europa

Grande abilita' degli otto santi

Corrompono Giovanni acuto che mandato dal Papa contro Firenze passa dalla loro parte.

Confiscano i beni della chiesa fiorentina

Fomentano rivolte antipapali nelle terre sottoposte al dominio della Chiesa

Accordo di pace favorito da Santa Caterina

Vedi Rodolico …………………………………………………………………………………………

Vedi Gherardi………………………………………………..

 

 

 

 

 

1366-1378

Governo del "partito civile"

1348-1366

Reazione oligarchica e della Parte Guelfa

1363

Peste

1378 ( 22 luglio-31 agosto )

tumulto dei Ciompi e periodo di sei settimane in cui i Ciompi partecipano al governo della citta'

settembre1378- gennaio 1384

Regime delle Arti minori

 

 

 

 

 

 

 

 

Si passa anche da un'esperienza di lotta di classe che lascia segni profondi nella societa' fiorentina e che meriterebbe ulteriori approfondimenti

 

 

 

19 luglio 1378

Mentre e' Gonfaloniere Salvestro dei Medici i Ciompi prendono il potere

 

31 agosto 1378

Le corporazioni delle Arti maggiori proclamano la serrata delle manifatture

Chiamano a raccolta i loro adepti e rovesciano il governo dei Ciompi

 

 

 

 

 

N. Rodolico, I ciompi. Una pagina di storia del proletariato, "Biblioteca Storica Sansoni. Nuova Serie, XI", Firenze, G. C. Sansoni Editore, 1945.

 

 

 

 

 

 

 

Anthony Molho e Franek Sznura......" Alle bocche della piazza, diario di un anonimo fiorentino (1382-1401) 1986 Leo S. Olschki editore Firenze

 

  

 

La restaurazione oligarchica chiude il XIV secolo

 

 

 

 

 

Archivio delle Tratte: Introduzione e inventario. Edited by Paolo Viti and Raffaella Maria Zaccaria. Rome: Archivio di Stato di Firenze, 1989.

John M. Najemy, Corporatism and Consensus in Florentine Electoral Politics, 1280-1400. [Chapel Hill: University of North Carolina Press, 1982].)

Becker, Marvin. "A Study of Political Failure: The Florentine Magnates, 1280-1343". Medieval Studies. 1965; 27: 246-308.

 

Mercanti scrittori. Ricordi nella Firenze tra Medioevo e Rinascimento, a cura di V. Branca, Milano, Rusconi, 1986 (in particolare Paolo da Certaldo, Libro di buoni costumi; Giovanni di Pagolo Morelli, Ricordi; Francesco Datini, Testamento).

 

M. B. Becker, Florence in Transition, 2 voll., Baltimora, The John Hopkins Press, 1967-1968.

 

Molho, Anthony. "The Florentine Oligarchy and the Balie of the Late Trecento". Speculum. 1968; 43: 23-52.

Molho, Anthony. "Politics and the Ruling Class in Early Renaissance Florence". Nuova Rivista Storica. 1968; 52: 401-20.

Molho, Anthony. Marriage Alliancein Late Medieval Florence. Cambridge Mass.: Harvard University Press, 1994.

Molho, Anthony. "Names, Memory, Public Identity in Late Medieval Florence". Ciappelli , Giovanni and Patricia Lee Rubin, eds. Art, Memory, and Family in Renaissance Florence. Cambridge: Cambridge University Press, 2000.

 

 

 

Brucker G. A . , Dal Comune alla Signoria. La vita pubblica a Firenze nel primo Rinascimento, "Biblioteca storica", Bologna, Società editrice il Mulino, 1981,

 

 

 

 

 

 

In questa cornice storica politica economica compaiono a Firenze i Duranti  di cui parleremo diffusamente e che sono gli antenati dei Carnesecchi fiorentini

 

 

Governo del Comune e della Repubblica ( ancora da sistemare completamente )

 

 

 

 

 

Uffici intrinseci

 

 

Gonfalonieri di Giustizia e Priori delle Arti nel periodo 1282 1532 ……: Elenchi dei Gonfalonieri di Giustizia e dei Priori delle Arti

Gonfalonieri di Compagnia e Buonuomini  ………………………………….: Elenchi dei Gonfalonieri di compagnia e dei Buonuomini

Senatori del Ducato e del Granducato di Toscana  ………………………. : Elenchi dei Senatori del Ducato poi Granducato di Toscana

 

Consoli delle Arti nel periodo 1282 1532………………………………….Elenchi dei Carnesecchi Consoli delle Arti 

 

Consoli dell'Arte dei medici e degli speziali  Consoli dell’Arte dei medici e degli speziali dalle origini al 1351 tratti dall’opera del prof Raffaele Ciasca

Otto di Guardia e di Balia  ……………………………………………: Otto di Guardia e di Balia tra i Carnesecchi ( contributo dr Paolo Piccardi )

Buonuomini delle Stinche ……………………………Carnesecchi che hanno svolto la carica di "Buonuomini delle Stinche" ( contributo dr Paolo Piccardi )

 

I consigli   …………………………………………………………………………..I consigli

 

 

Uffici estrinseci

 

 

" Dominio e patronato: Lorenzo dei Medici e la Toscana nel Quattrocento" di PATRIZIA SALVADORI 

La giustizia, era una figura consueta nella vita politica delle citta’ e dei centri maggiori della Toscana , anche prima della dominazione fiorentina . Ma mentre nel periodo precedente il Podesta’ veniva scelto direttamente dalle Magistrature locali , che attingevano a un nucleo di professionisti itineranti , provenienti anche da altri Stati italiani, con la dominazione di Firenze questi ufficiali vennero definitivamente sostituiti da cittadini fiorentini , sprovvisti per lo piu’ di un adeguata preparazione giuridica e appartenenti in buona misura al ristretto nucleo di famiglie che componevano il ceto dirigente urbano (6)

La figura del Rettore si trovava pertanto a operare in quel dualismo di poteri che caratterizzava le formazioni territoriali del Quattrocento, poiche’ l’ufficiale estrinseco doveva da un lato rappresentare il potere centrale nelle zone del dominio , e dall’altro tutelare , secondo l’antica tradizione comunale, gli interessi delle citta’ e dei paesi nei quali ricopriva l’incarico per un breve lasso di tempo.(7)

 

(4) I Salari potevano variare da una somma di 4000 lire al semestre per le cariche di Capitano e Podesta di Pisa ( che avevano al seguito una quarantina di persone ) fino alla somma di 250 lire per le podesterie piu’ piccole; l’importo del salario era stabilito dalla Dominante. ANDREA ZORZI Giusdicenti e operatori pg 520

(6) Sebbene a cavallo tra il XIV e il XV secolo si assista ad un ampliamento del numero complessivo delle famiglie ammesse a tali uffici , di fatto queste cariche soprattutto quelle piu’ importanti , erano concentrate in un ristretto numero di casati . Circa venti famiglie ricoprirono in modo stabile un nutrito numero di incarichi e solo quattro di esse (Rucellai , Carnesecchi , Corsini , Corbinelli ) fecero parte in modo continuativo del vertice. ANDREA ZORZI Giusdicenti e operatori pg 531

 

 

"La trasformazione di un quadro politico. Ricerca su politica e giustizia…." di ANDREA ZORZI

Ne’ contribuirono a migliorare il livello medio di qualita’ dell’esercizio delle giurisdicenze la marginalizzazione delle quote di uffici spettanti agli artigiani e ai membri delle corporazioni minori che nel giro di pochi decenni tra XIV e XV secolo furono ridotte da 1/3 del totale degli uffici estrinseci a Ό delle sole podesterie minori , in conseguenza della concentrazione del potere , nella seconda meta’ del quattrocento , per esempio su circa 250 gruppi familiari ammessi agli uffici ,il 20% occupo’ mediamente il 46% del totale degli incarichi, con un vertice del 5% di famiglie ( tra le quali sempre presenti Rucellai , Carnesecchi , Corsini , Corbinelli ) che da solo ne copri in media il 18%………………

 

 

espansione ………………………………… Espansione territoriale dello stato fiorentino

 

 

Vicari e Podesta'   : Vicari e Podesta'

Vicari e Podesta'   : Vicari e podesta'

Vicari e Podesta   : Vicari e Podesta'

Capitani di Giustizia di Castrocaro    Capitani di Giustizia di Castrocaro : elenco dal 1403 al 1500 : Contributo del dr Cristiano Verna

Podesta di Fiesole    Carnesecchi Podesta' a Fiesole ..……………….Contributo di Roberto Segnini

Vicari e Podesta'    Podesta' e Vicari

Vicari e Podesta'  I Vicari/Podesta di Lari : Elenchi

Vicari e Podesta'  I Vicari/Podesta di San Miniato al Tedesco : Elenchi

Vicari e Podesta'  I Vicari/Podesta di Poppi : Elenchi

Vicari e Podesta'  I Vicari/Podesta di Pescia : Elenchi

Governatori e Capitani  Livorno : Elenchi ………………………….per la cortesia della dottoressa Serafina Bueti e del personale ASLi

Vicari e Podesta'  I Vicari del Valdarno superiore : Elenchi ………………………………..contributo del conte Massimo Cavalloni

Vicari e Podesta'  Carnesecchi Vicari del Valdarno superiore : Elenchi…………………..contributo del conte Massimo Cavalloni

Vicari e Podesta'  Vicari fiorentini a Vicopisano : Elenchi…………………..Tratto dal sito del Comune di Vicopisano dagli studi di Filippo Mori

 

 

 

 

 

DA VEDERE :

 

Storia di Firenze : il portale per la storia della citta'  il principale sito sulla storia di Firenze

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Firenze e il mare  ………………………la ricerca continua dello sbocco al mare  

 

 

 

 

 

ALCUNI LIBRI INDISPENSABILI

 

Alla fine di questo indice troverete una ricca bibliografia ed una raccolta di siti web

Vorrei pero' anticipare queste fonti quasi introvabili che alcuni siti benemeriti mettono a disposizione per chi voglia approfondire.

Uno dei libri piu' citati dagli storici che si occupano di storia fiorentina e' l'introvabile : " Le delizie degli eruditi toscani di padre Ildefonso "

Ora Google libri lo ha digitalizzato quasi per intero

 

DELIZIE DEGLI ERUDITI TOSCANI

 

Delizie degli eruditi toscani ………………………padre Ildefonso

Delizie degli eruditi toscani  ………………………contenuto delle delizie

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo I

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo II

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo III

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo IV non disponibile  

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo V non disponibile

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo VI

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo VII e tomo VIII

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo IX

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo X

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo XI

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo XII

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo XIII

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo XIV

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo XV

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo XVI

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo XVII

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo XVIII

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo XIX

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo XX

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo XXI

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo XXII

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo XXIII

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo XXIV

Delizie degli eruditi toscani  ………………………tomo XXV indici

 

Sempre Google libri ha digitalizzato la controversa "Storia fiorentina" di Ricordano Malispini"

 

Storia fiorentina  ………………………Storia fiorentina di Ricordano Malispini

 

L'universita' di Siena ha invece digitalizzato l'opera di Emanuele Repetti

 

"Dizionario geografico fisico e storico della Toscana" di Emanuele Repetti  ………………………dizionario geografico fisico storico della toscana

 

 

Google libri ha digitalizzato l'opera del Repetti priva pero' dell'appendice

 

 

Dizionario  ……………………… dizionario geografico fisico storico della toscana vol I

Dizionario  ……………………… dizionario geografico fisico storico della toscana vol II

Dizionario  ……………………… dizionario geografico fisico storico della toscana vol III

Dizionario  ……………………… dizionario geografico fisico storico della toscana vol IV

Dizionario ……………………… dizionario geografico fisico storico della toscana vol V

Dizionario ……………………… dizionario geografico fisico storico della toscana vol V non disponibile

 

 

Termino ricordando e ringraziando il sito http://books.google.com/ un'autentica miniera per ogni appassionato , un sito che ha ampliato i modi di condurre una ricerca

 

 

Da non trascurare neppure il sito

 

http://www.archive.org/

 

dove potete trovare con un po di pazienza libri che non compaiono integralmente in Google-libri

 

 

 

Ed ovviamente il sito Liberliber

 

 

Riunisco nella pagina web che segue i libri utili alla ricerca che sono riuscito a reperire in rete in formato elettronico .E' una vasta biblioteca composta di titoli fuori copyright di autori quali Villani, Malispini ,Compagni , Ammirato , Varchi , Mecatti...........

 

Testi sulla storia di Firenze e della Toscana ……………………… testisulla storia di Firenze e della Toscana in formato elettronico  

 

 

 

 

 

Nei tempi antichi la giornata e la notte in Italia erano misurati in modo un po particolare. Questo spiega perche' spesso negli atti le ore sembrano messe a casaccio

Ho reperito in rete due articoli molto interessanti uno a firma del dr. Sergio De Mitri ed uno a firma del dr. Orlando Papei : due articoli indispensabili

 

Misurazione del tempo  ………………………Alcuni testi sulla misurazione del tempo nei secoli passati ( dr. Sergio De Mitri ; dr. Orlando Papei )  

 

 

il fiorino d'oro con l'immagine di San Giovanni

LA MONETA E I SISTEMI DI MISURA

La moneta fiorentina  ………….La moneta fiorentina

 

Sistemi di misura  ………….i sistemi di misura  

 

Bibliografia :

…………………………………………….

 

 

 

 

 

In lavorazione

IL QUOTIDIANO

 

Vorrei ricordare i seguenti libri del prof Giuliano Pinto , che aiutano a farsi un idea piu' delle abitudini e degli usi del quotidiano

 

Il Libro del Biadaiolo. Carestie e annona a Firenze dalla metà del '200 al 1348,

Firenze, Olschki

Toscana Medievale: Paesaggi e realta' sociali
by Giuliano Pinto
Hardcover, Le Lettere, ISBN 8871661060 (88-7166-106-0)

Citta e spazi economici nell'Italia Comunale
by Giuliano Pinto
Hardcover, CLUEB, ISBN 8880913107 (88-8091-310-7)

Economie Urbane ed etica economica nell'Italia medievale
by Giuliano Pinto, Giacomo Todeschini, Roberto Greci
Hardcover, Laterza, ISBN 8842076457 (88-420-7645-7)

Il Contratto di mezzadria nella Toscana medievale
by Giuliano Pinto, Paolo Pirillo
Hardcover, L.S. Olschki, ISBN 8822235126 (88-222-3512-6)

Incolti, Fiumi, Paludi: Utilizzazione delle risorse naturali nella Toscana medievale e moderna
by Giuliano Pinto, Alberto Malvolti
Hardcover, L.S. Olschki, ISBN 8822251997 (88-222-5199-7)

Lontano Dalle Citta: Il Valdarno Di Sopra Nei Secoli XII-XIII
by Giuliano Pinto, Paolo Pirillo
Hardcover, Viella, ISBN 8883341503 (88-8334-150-3)

Desinari Nostrali: Storia Dell'alimentazione a Firenze E in Toscana
by Giuliano Pinto, Zeffiro Ciuffoletti
Hardcover, Polistampa, ISBN 8883048938 (88-8304-893-8)

 

Giuliano Pinto, è professore ordinario di Storia medievale a partire dal 1986, prima nell'Università di Siena, poi dal 1989 a Firenze.
E' autore di vari volumi (il primo è del 1977: "Il Libro del Biadaiolo. Carestie e annona a Firenze dalla metà del '200 al 1348, Firenze, Olschki; l'ultimo del 2002: "Campagne e paesaggi toscani del Medioevo, Firenze, Nardini), nonché di numerosi saggi e di alcune edizioni di fonti.
I suoi interessi di ricerca riguardano la storia economica e sociale del basso Medioevo studiata sia nella sua dimensione urbana (stratificazione sociale, produzioni, rapporti di lavoro, livelli di vita, attività assistenziali, ecc.), che in rapporto all'evoluzione delle campagne (storia della proprietà fondiaria, del paesaggio agrario, delle forme di conduzione, ecc.).
Ha tenuto corsi e seminari all'Ecole des hautes études en sciences sociales di Parigi, nelle Università di Paris I (Sorbonne), Paris IV (Sorbonne), Barcellona, Braga, Ginevra, Valencia.

 

 

I catasti agrari della Repubblica fiorentina e il catasto particellare toscano: secoli 14-19, Roma, Istituto storico italiano per il Medio Evo, 1966.

Elio Conti

 

 

 

MERCATURA

 

 

 

E vorrei ricordare solo alcuni libri sulla mercatura :

 

 

  

Italia e Francia nel commercio medievale, Roma, Edizioni del lavoro, 1966
Storia di Firenze, Firenze, Sandron, 1970 (ed. orig. Parigi 1967)
Gli uomini d’affari italiani nel Medioevo, Milano, Rizzoli, 1973 (ed. orig. Parigi, 1968; ristampa 1995)
Le città italiane dal X al XIV secolo, Milano, Rizzoli, 1975-'76


Dello storico francese Yves Renouard

 

 

La crisi delle compagnie mercantili dei Bardi e dei Peruzzi, Firenze, Olschki, 1926
Una compagnia di Calimala ai primi del Trecento, Firenze, Olschki, 1932
Les marchands italien au moyen-âge: conferences et bibliographie, Paris, Armand Colin, 1952
Studi di storia economica, 3 voll., Firenze, Sansoni, 1967.

 

Armando Sapori

 

Francesco di Jacopo del Bene, cittadino fiorentino del Trecento, Roma, Istituto Giapponese di Cultura, 1968.
L’arte della Lana a Firenze nel Basso Medioevo: il commercio della lana e il mercato dei panni fiorentini nei secoli XIII-XV, Firenze, Olschki, 1980.
Industria tessile e commercio internazionale nella Firenze del tardo Medioevo, a cura di F. Franceschi e S. Tognetti, Firenze, Olschki, 2001 (saggi già editi altrove).

Hidetoshi Hoshino

 

 

Sergio Tognetti

Il banco Cambini
Affari e mercati di una compagnia mercantile-bancaria nella Firenze del XV secolo

Sergio Tognetti

Un’industria di lusso al servizio del grande commercio
Il mercato dei drappi serici e della seta nella Firenze del Quattrocento

 

 

Antonella Astorri,
La Mercanzia a Firenze nella prima metà del Trecento. Il potere dei grandi mercanti,
Firenze, Olschki, 1998.

 

 

Storia del commercio e dei banchieri di Firenze in tutto il mondo conosciuto …………………. http://books.google.it/books?id=9bXBT5WUP0wC&pg=PA221&dq=peruzzi+simone&cd=1#v=onepage&q=&f=false

Simone Peruzzi

In questo libro possiamo trovare alcune notizie difficilmente reperibili altrove

 

 

The rise and decline of the Medici bank, 1397-1494, Cambridge (Mass.), Harvard University Press, 1963.

Traduzione italiana: Il Banco Medici dalle origini al declino, 1397-1494, Firenze, La Nuova Italia, 1970.

Raymond de Roover

 

 

 

 

IL SISTEMA FISCALE

 

 

 

L' imposta diretta a Firenze nel Quattrocento : 1427-1494, Roma, Istituto storico italiano per il Medio Evo, 1984.

Elio Conti

 

Le finanze della repubblica fiorentina. Imposta diretta e debito pubblico fino all’istituzione del Monte, Firenze, Olschki, 1929

Bernardino Barbadoro

 

 

 

 

 

 

 

VICOPISANO E IL QUOTIDIANO

 

 

Filippo Mori archivista dell'archivio storico di Vicopisano e' il curatore di alcune pagine decisamente belle :

 

http://www.viconet.it/archivio/vicari_pre.php

http://www.viconet.it/archivio/vicari.php

Che ci forniscono l'elenco dei Vicari di Vicopisano per i periodi 1417-1532 e 1532-1765

 

http://www.stemmi.altervista.org/

Una pagina sugli stemmi del palazzo Pretorio. Le fotografie sono documentariate con una descrizione molto accurata.

 

 

http://www.viconet.it/archivio/studi.php

Una pagina molto stimolante :

Contiene degli studi interessanti che investono la vita quotidiana della comunita' di Vicopisano nelle varie epoche : traspaiono necessita' , usi ed abitudini comuni a tanti altri luoghi della Toscana

 

 

Filippo Mori

 

Un processo per stupro nel XVII sec.

L'alluvione del Settembre 1557: relazione del Vicario

La scuola a Vicopisano nel Cinque e Seicento

Usi e costumi nel Comune di Vicopisano nella prima metà dell'Ottocento

La fonte di Cucigliana

Lo stato della manifattura dell'Olio a Buti nel 1768

Vicopisano e i beni culturali : una supplica del 1829

Lacrime di marmo: i monumenti ai caduti della Prima Guerra Mondiale nel Comune di Vicopisano

1944: la Liberazione nel Comune di Vicopisano

 

Francesco Alunno

 

Gli statuti medicei di Vicopisano (Comune, Vicariato, Podesteria )

Cenni storici sul vicariato di Vicopisano

 

Renzo Giorgetti

L'antico oriuolo di Vicopisano

 

Miria Fannucci Lovitch

 

Vicopisano : la rocca vecchia verso la porta Gostantina e la casa del Podesta' presso detta porta

L'altare , la compagnia del SS Crocefisso , la Deposizione

La statua lignea trecentesca della Pieve di Vicopisano e l'oratorio di San Giovanni Battista

Notizie sulla Prioria di San Mamiliano e sull'ospedale e chiesa di Santa Buona a Vicopisano ( XV-XIX secolo )

 

 

 

Grazie ad una lunga ed attenta opera di recupero durata circa 15 anni, Vicopisano possiede uno splendido complesso artistico e museale, interamente visitabile.
Il complesso è situato nella parte alta del borgo

Comprende :

Il palazzo Pretorio ( corredato degli stemmi dei Vicari fiorentini ) con le stanze dei Vicari e le carceri vicariali , l'esposizione dei reperti di San Michele alla verruca , l'archivio storico.

La rocca del Brunelleschi.

 

 

 

 

IL QUOTIDIANO VISTO DA "GENEALOGIA TOSCANA"

 

 

Genealogia Toscana e' la societa' dei due genealogisti professionisti : Vilma Domenicali e Vasco Piccioli

 

Il loro approccio alla ricerca genealogica e' condensabile nella descrizione che Vilma Domenicali da di se' :

 

La storia è sempre stata la mia passione, ma sono le piccole storie, quelle che parlano della gente comune, che più mi interessano. Avvenimenti da scovare in archivi sterminati, eventi che la storia non si è occupata di registrare.

…………………….

…..La storia locale è un'ottima fonte di ricerca che mi aiuterà a ricostruire il loro modo di vivere. Come si vestivano, cosa mangiavano, come si divertivano, i rapporti con gli altri nelle attività quotidiane. ……..

 …………………….

Mi sono specializzata nelle ricerche sulla storia locale, fonte di informazioni utilissime per la ricostruzione delle vicende. Non tralascio i grandi avvenimenti storici, mettendoli in relazione con gli episodi accaduti nelle famiglie oggetto delle indagini. Nelle vicende delle famiglie oggetto delle nostre attenzioni, nei fatti della loro vita quotidiana, trovo un legame con situazioni relative alla "grande" storia, che in qualche modo hanno avuto una ricaduta sul loro piccolo mondo.

 

 

Cosi in alcune sezioni del loro sito il quotidiano prende vita :

 

http://www.genealogia-toscana.it/index.php?loc=documenti

http://www.genealogia-toscana.it/index.php?loc=storie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GENEALOGISTI TOSCANI

 

Una ricerca genealogica richiede molto tempo e pazienza , se volete risparmiare tempo e fatica potete rivolgervi ad un professionista.

Elenco i genealogisti toscani professionisti che conosco :

>

 

Strettamente in ordine alfabetico per non far preferenze

 

Duccio Baldassini

http://www.tuttogenealogia.it/modules.php?op=modload&name=bGenealogists&file=detail&cat=1&de=34

Svolgo ricerche genealogiche corredate di tutti gli atti di supporto, con la possibilità di includere fotografie dei documenti originali. Il metodo di lavoro consiste nella ricerca di tutte le generazioni passate tramite le fonti originali documentarie (Archivi Storici Diocesani, Statali e Comunali), in modo da ricostruire con precisione l’albero genealogico e risalire, qualora le fonti lo consentano, fino alla reale origine del cognome. La ricerca base comprende il periodo 1500-1900; qualora la documentazione presente negli archivi lo rendesse possibile, si potrà proseguire a ritroso fino ad effettuare un collegamento con gli antenati vissuti nel ‘300. E’ prevista la realizzazione del libro o dell’albero di Famiglia. Svolgo ricerche storiche dal 1998 con varie pubblicazioni all'attivo. Con le ricerche genealogiche dei miei antenati paterni sono risalito alla fine del 1100 e con quelli materni agli inizi del 1300. Un altra ricerca, attualmente in corso, è giunta agli inizi del XII secolo.  

 

Vasco Piccioli e Vilma Domenicali

http://www.genealogia-toscana.it

Si occupa di genealogia da oltre un decennio, con il rimpianto di aver iniziato tardi un'attività che è per lui fonte di grandi soddisfazioni. Più che genealogista si definisce "ricostruttore" di storie. Una volta avviata una ricerca non la abbandona fino a quando, disseminati in Archivi diversi, non ritiene di aver raccolto gli elementi disponibili. Le sue indagini, come quelle di un investigatore, muovono sovente da piccoli indizi, sparsi in sconfinate documentazioni. Le persone che incontra diventano suoi compagni di viaggio che strada facendo gli svelano frammenti delle loro vite, mentre le vicende familiari cominciano a delinearsi. I risultati delle sue ricerche sono acquisiti solo quando, incrociandoli, c'è la riprova della loro correttezza. Preferisce fermarsi una generazione prima, se gli elementi raccolti non sono verificati in modo sufficiente. Anche se con il tempo molti documenti possono essere andati perduti, è convinto che le vicende di una famiglia, con le difficoltà, le traversie, le fatiche, i dolori, le gioie, i momenti di serenità che accompagnano ogni esistenza, possano essere almeno in parte ricostruite.

 

dottoressa Stefania Fangarezzi

http://www.genealogiaitaliana.it/it

mi chiamo Stefania Fangarezzi, abito appena fuori Firenze, sono laureata in lingue e appassionata di storia. Sono riuscita a fare della mia passione un lavoro, e mi diverto ancora tanto. Sono vent'anni che a vario titolo mi occupo di ricerche bibliografiche e genealogiche. Il mio campo d'azione comprende, oltre che la Toscana, l'Emilia, il Veneto e la bassa Lombardia, le Marche l'Umbria e l'alto Lazio.

 

INCIPIT

http://www.incipitprato.com/

Mi muovo assieme ad altri quattro colleghi in Toscana, ma non solo. Garantiamo massima accortezza e serietà. Visita il nostro sito per ulteriori informazioni.

 

Andrea Mandroni

http://www.tuttogenealogia.it/modules.php?op=modload&name=bGenealogists&file=detail&cat=1&de=23

Ricerche genealogiche, storiche, catastali, in Toscana e nel centro Italia. Ricostruzioni di genealogie corredate di tutti gli atti di supporto. Realizzazione del libro di Famiglia.

 

 

Se invece intendete far da soli molti utili consigli per cominciare ed una cortese assistenza vi verranno forniti sui siti :

Tutto genealogia di Luca Bertotti http://www.tuttogenealogia.it

E dal forum dell'associazione IAGI http://www.iagiforum.info

 

 

 

Sulle tracce dei vostri antenati

STORIA E GENEALOGIA delle FAMIGLIE DI FIRENZE E DINTORNI

 

 

Lo studio delle vicende delle famiglie fiorentine ove fatto con metodo e rigore permette di verificare la storia , quella con la esse maiuscola

permette di capire se l'interpretazione data dagli storici alle vicende di Firenze e' corretta o meno………………

non ha importanza il peso politico della famiglia , talvolta le vicende di famiglie modestissime sul piano politico danno indicazioni estremamente importanti a chi abbia buoni occhi

 

Un corretto studio delle vicende delle famiglie fiorentine permettera' di correggere alcuni stereotipi e schemi della storiografia ufficiale.

C'e' molto dinamismo nella societa'trecentesca-quattrocentesca fiorentina , le alleanze del ceto dirigente sono politico-economiche e il concetto di famiglia deve applicarsi spesso a realta' di pochi individui , e gli arricchimenti e gli impoverimenti sono rapidi legati all'alto rischio d'impresa e a vicessitudini politiche sempre in agguato e a un sistema fiscale troppo legato all'abuso del ceto dirigente

il sogno e' quello di realizzare un grande database sulle famiglie fiorentine che possa avere un qualche valore storico

…………attendo contributi

 

Il peso del fattore demografico non mi sembra abbia avuto poi da parte degli storici di Firenze la giusta considerazione nello studiare i contrasti sociali e i rivolgimenti della vita politica fiorentina

 

vai a premessa2   Demografia fiorentina nel corso dei secoli e evoluzione della cinta muraria

 

 

vai a premessa3   Genesi dei cognomi fiorentini

 

 

famiglie fiorentine  ……………… Famiglie fiorentine : fonti : cioe' dove potete trovare notizie

 

famiglie fiorentine  ……………… Famiglie fiorentine : fonti edite: cioe' dove potete trovare notizie

famiglie fiorentine ……………....Famiglie fiorentine : nell'inizio della storia del Comune : periodo consolare e podestarile ……………………. a spasso per Firenze nel 1150

 

vai a premessa4   Documenti antica costituzione del Comune di Firenze di Pietro Santini

 

famiglie fiorentine  ……………….Famiglie fiorentine : Famiglie guelfe e ghibelline

famiglie fiorentine  ……………….Famiglie magnatizie (da Gaetano Salvemini )

famiglie fiorentine

 

 

 

Tratte fiorentine  Famiglie di Firenze cognominate nelle tratte tra il 1282 e il 1532

 

 

 

 

 

 Il dr Sergio Raveggi coautore dell'importante libro : ( Ghibellini, Guelfi e popolo grasso i detentori del potere politico a Firenze a meta' del dugento --Sergio Raveggi, Massimo Tarassi, Daniela Medici, Patrizia Parenti----La nuova Italia -Firenze ) professore all'Universita' di Siena ha compiuto uno studio sui Priori del periodo che va dalla nascita del priorato nel 1282 al 1343 attribuendo a ciascun priore il nome familiare che i suoi discendenti avrebbero assunto negli anni successivi quando il cognome sarebbe diventato un distintivo comune a ogni uomo .

Ricordiamo come il processo di cognomizzazione abbia una lenta evoluzione e come al catasto del 1427 solo un 36 % della popolazione di Firenze abbia gia' un cognome che e' possibile considerare stabile , mentre il rimanente prendera' un cognome molto piu' avanti. Di qui la necessita di trasportare a ritroso un cognome a chi in quel momento non l'aveva o l'aveva diverso. ( come nel caso dei Carnesecchi fiorentini che pur partecipando alla Signoria dal 1297 prenderanno il cognome in modo stabile solo verso la fine del trecento abbandonando il patronimico " Duranti" . )

 

 

Ecco il link allo studio del prof.Sergio Raveggi

http://www.storia.unisi.it/fileadmin/uploads/risorse/medievale/fonti_strumenti/raveggi_priori.doc

 

Questo studio era gia' stato affrontato a cavallo del settecento dal Benvenuti e dal Mariani in forma manoscritta ( ASFi)

Lo studio del Raveggi lo mette a disposizione tramite internet a tutti coloro che sono impossibilitati ad accedere alle risorse dell'archivio .

Questo studio e' di altissima affidabilita'

 

In rete possiamo trovare anche il vasto studio sulle tratte

http://www.stg.brown.edu/projects/tratte/

che copre tutto l'arco 1282--1532

Studio vastissimo che comprende Gonfalonieri e Priori , Buonuomini , Gonfalonieri di compagnia , consoli delle arti e che assegna anche una cognomizzazione ai vari eletti ma che non sempre e' interamente affidabile

 

La cronaca fiorentina di Marchionne di Coppo Stefani , che e' inserita nelle Delizie degli eruditi toscani di padre Ildefonso e' corredata dalla serie di Priori che copre il periodo 1282--1386 ma che non assegna ( e non potrebbe ) cognomizzazioni agli eletti.

I link ( libri google ) ai vari tomi delle Delizie li troviamo in questa stessa pagina.

Tra le opere edite e' giusto ricordare :

I consigli della Repubblica fiorentina a cura di Bernardino Barbadoro ( copre il periodo 15 feb. 1301 -- 14 aprile 1315 )

 

Il Priorista ( 1407--1459 )di Pagolo di Matteo Petriboni e di Matteo di Borgo Rinaldi

 

………………………

 

Lo studio del prof . Raveggi permette anche di ricavare il ceto dirigente ciascun sesto

 

ceto dirigente  ...........……famiglie dominanti il Sesto Oltrarno

ceto dirigente  ...........……famiglie dominanti il Sesto di Porta San Pietro scheraggio 

ceto dirigente ...........……famiglie dominanti il Sesto di Borgo SS Apostoli

ceto dirigente  ...........……famiglie dominanti il Sesto di Porta San Pancrazio 

ceto dirigente ...........……famiglie dominanti il Sesto di Porta del Duomo

ceto dirigente ...........…… famiglie dominanti il Sesto di Porta San Piero maggiore

 

Possiamo vedere come molte delle famiglie formanti l'oligarchia quattrocentesca sono gia' presenti nel ceto dirigente dell'inizio trecento

 

 

 

 

 

 

 

Catasto 1427  Famiglie di Firenze cognominate nel catasto del 1427

Catasto 1427  Famiglie di Firenze cognominate nel catasto del 1427

famiglie fiorentine  ………………Famiglie cognominate nel 1427 e nominate nelle tratte 1 parte

famiglie fiorentine ………….. ….Famiglie cognominate nel 1427 e nominate nelle tratte 2 parte

 

 

Firenze nel 1427  ………………………Una mappa del centro di Firenze nel 1427 di Guido Carocci ricavata dai dati del catasto 

 

 

Censimento del 1561 ………………………Un libro sul censimento del 1561: elenco dei capofamiglia fiorentini 

 

 

Mappe dei Capitani di Parte Guelfa ………………………Un libro che riproduce le mappe dei Capitani di Parte Guelfa 

 

 

famiglie fiorentine  ……………….Famiglie presenti nei libri d'oro della nobilta' fiorentina

 

 

nel sito http://www.sardimpex.com/ sono presenti le genealogie di alcune delle piu’ importanti famiglie fiorentine

 

 

 

Ricerca sulla presenza nella Signoria delle famiglie fiorentine nei vari periodi

 

 

L'idea e' di dividere la storia di Firenze in momenti storici e verificare quali famiglie in quel momento storico fossero piu' presenti nei ruoli di governo

 

 

Il periodo 1282--1343  link ad uno studio del prof. Sergio Raveggi dell'Universita' di Siena

 

 

Il periodo 1282--1343  ………………. famiglie dominanti nel periodo 1282--1343

 

 

Periodo 1327-1342

Signoria  ………………. famiglie nella Signoria nel periodo 1327-1342 parte 1

Signoria  ………………. famiglie nella Signoria nel periodo 1327-1342 parte 2

Signoria  ………………. famiglie nella Signoria nel periodo 1327-1342 parte 3

Signoria  ………………. famiglie nella Signoria nel periodo 1327-1342 parte 4

Signoria  ………………. famiglie nella Signoria nel periodo 1327-1342 parte 5

Signoria  ………………. famiglie nella Signoria nel periodo 1327-1342 parte 6

Signoria  ………………. famiglie nella Signoria nel periodo 1327-1342 parte 7

 

 

Periodo 1349-1365

 

Signoria  ………………. famiglie nella Signoria nel periodo 1349-1365 parte 1

Signoria  ………………. famiglie nella Signoria nel periodo 1349-1365 parte 2

Signoria  ………………. famiglie nella Signoria nel periodo 1349-1365 parte 3

Signoria  ………………. famiglie nella Signoria nel periodo 1349-1365 parte 4

Signoria  ………………. famiglie nella Signoria nel periodo 1349-1365 parte 5

Signoria  ………………. Dati riassuntivi cariche famiglie nel periodo 1349-1365 parte 6

 

............................................................................................

 

 

 

ARALDICA DELLE FAMIGLIE FIORENTINE E TOSCANE

 

Alcuni siti

 

Archivio di Stato di Firenze Raccolta Ceramelli-Papiani http://www.archiviodistato.firenze.it/ceramellipapiani/servlet/action?navigate=Log

Un ottima raccolta di stemmi fiorentini e' al sito http://wappen.khi.fi.it/de/

Il sito dell'archivista Filippo Mori sugli stemmi dei Vicari fiorentini a Vicopisano http://www.stemmi.altervista.org/

 

 

.

 

 

 

 

 

 

 

La pagina del dr Paolo Piccardi

 

 

Il dottor Paolo Piccardi e' una persona dai mille interessi e dalle mille cose fatte

Ad un certo punto della sua vita ha sentito il bisogno di ritrovare le sue radici.

Ha cominciato allora , con la tenacia che lo contraddistingue , un viaggio meraviglioso a ritroso nel tempo che lui stesso narrera' . Una serie instancabile di consultazioni di antichi documenti gli permettono oggi di scrivere la storia della sua famiglia dagli inizi del duecento ai giorni nostri e gli hanno permesso di acquisire una grande conoscenza sulle abitudini di vita nella Firenze medioevale

 

Agli inizi della nostra conoscenza il dottore mi disse che attraverso la ricerca nel notarile e nei documenti fiscali era possibile ricostruire il vissuto di buona parte della popolazione fiorentina dal trecento ai giorni nostri : con questa sua ricerca ha dimostrato la verita' di questa affermazione

Ritengo che sia questa dimostrazione che da una particolare preziosità alla sua ricerca

Non conosco ricerche di uguale respiro

 

 

Presentazione …………………………………………………… Per conoscere meglio il dr Piccardi

 

ALCUNI SCRITTI

 

 

IMPORTANTI MANOSCRITTI  ……………………………….. Importanti manoscritti ed importanti elenchi , taluni quasi dimenticati ( Dr Paolo Piccardi )

 

 

LE ORIGINI DEGLI ALTOVITI

 

Mi ha colpito la collocazione geografica dei beni posseduti dal ramo dei Conti di Soffena studiato dalla dottoressa Elena Cortese e che va dall' Antella a Cintoia, fino al territorio di Castelfranco, in quanto corrisponde esattamente alla dislocazione dei terreni di proprietΰ di un ramo della famiglia Altoviti, che si insediς prima a Leccio e poi a Campiglia, possedendo anche una casa nella piazza di Castelfranco, confinante con la casa di Ser Riccardo, che fu venduta nel 1351

dr Paolo Piccardi

Gli Altoviti …………………………………………………… Alcuni atti degli Altoviti utili a determinare i loro possessi fondiari

 

 

 

Gli Altoviti …………………………………………………… Le origini degli Altoviti

 

 

 

 

LE VICENDE DEI PICCARDI FIORENTINI

 

 

Famiglie Piccardi

Una ricerca esemplare ed una vicenda di assoluta importanza per la comprensione della societa' fiorentina , curata dal dr Paolo Piccardi

 

 

famiglie fiorentine  ………………I Piccardi di Pian di Sco' , prima parte : ricerca di Paolo Piccardi sulla sua famiglia

famiglie fiorentine  ………………I Piccardi di Pian di Sco' , seconda parte : ricerca di Paolo Piccardi sulla sua famiglia

 

estratto1  …..........................…Francesco di Paolo Piccardi ,copista. articolo di Paolo Piccardi pubblicato sulla rivista "Corrispondenze"

allegato1  ………………Portate dei Piccardi al catasto

allegato2  ………………Le carte del processo per turbata possessione

allegato3  ………………Contratto di compravendita di Poggio Bracciolini

allegato4  ………………filtro d'amore e procedura magica

 

 

famiglie fiorentine  ………………I Piccardi di Pian di Sco' , Terza parte : ricerca di Paolo Piccardi sulla sua famiglia: il cinquecento

famiglie fiorentine  ………………I Piccardi di Pian di Sco' , Quarta parte : ricerca di Paolo Piccardi sulla sua famiglia : il seicento

famiglie fiorentine  ………………I Piccardi di Pian di Sco' : ricerca di Paolo Piccardi sulla sua famiglia : Albero genealogico del XVII secolo

famiglie fiorentine  ………………I Piccardi di Pian di Sco' , Quinta parte : ricerca di Paolo Piccardi sulla sua famiglia : il settecento

 

Allegato 4  ………Oratorio in prossimita' della Casa Bianca : Testamento di Vincenzo Salvadori

Allegato 5  ………………Inventario beni della chiesa di San Miniato a Sco'

 

Zanobi Maria del fu Lorenzo Piccardi  ………………Un candido scandalo ...............

 

famiglie fiorentine  ………………I Piccardi di Pian di Sco' , sesta ed ultima parte : ricerca di Paolo Piccardi sulla sua famiglia : Ottocento e novecento

 

 

famiglie fiorentine  ………………I Piccardi di Bagno a Ripoli

 

 

Sviluppatosi in Germania verso la meta' del XV secolo , l'uso della stampa si diffuse presto in tutta Europa , raggiungendo Firenze verso il 1470 . Mentre il laborioso lavoro di copiatura non produceva che un libro alla volta , uno stampatore poteva produrre centinaia di copie in pochi giorni con costi assai piu' contenuti.

All'inizio i nuovi libri erano prevalentemente religiosi : bibbie ,testi teologici , raccolte di inni e salmi . Ma subito dopo gli ingegneri cominciarono a stampare testi tecnici ed i mercanti a comprare guide sui tragitti migliori verso mercati lontani. I libri a stampa , relativamente economici , contribuirono ad aumentare la velocita' di diffusione di nuove idee

 

UNA RICERCA DEL DR PAOLO PICCARDI  ………………..La stamperia di Bagno a Ripoli

 

 

 

 

ALCUNI ALTRI STUDI

 

 

 

NOTE SULLA FAMIGLIA TORSELLINI

Dr Paolo Piccardi

 

Quando iniziai lo studio del catasto del 1427, rimasi colpito da una portata che spiccava, fra le altre, per la bella e nitida calligrafia, ancor più sorprendente perché opera della mano di un bottaio, certamente avvezza più a rudi strumenti che al calamo.

Allego sia la riproduzione che la trascrizione.

Del Torsellini si può sapere di più consultando le ricevute di pagamento conservato presso l’ archivio dell’ Opera del Duomo:

http://duomo.mpiwg-berlin.mpg.de/ITA/PA/PAlist7321S0.HTM

http://duomo.mpiwg-berlin.mpg.de/ITA/PA/PAlist7322S0.HTM

Nel 1466 Torsellini venne bandito da Firenze

Nei secoli successivi troviamo i Torsellini ricordati in numerosi documenti come fabbricanti di candele di cera.

 

L'originale  ………….L'originale della portata di Giovanni Torsellini al catasto del 1427 

La trascrizione  ………….Trascrizione della portata di Giovanni Torsellini al catasto del 1427 

 

una breve storia  …………Una breve storia e un albero genealogico della famiglia Torsellini

 

 

 

 

 

Giotto di Bondone fiorentino ed il suo omonimo e contemporaneo senese

 

 

 

 

Giotto di Bondone  ………….Giotto di Bondone : Uno studio del dr Paolo Piccardi

Giotto di Bondone  ………….raccolta di documenti per Giotto di Bondone : A cura del dr Paolo Piccardi

Allegato1  ………….documento sul Giotto di Bondone senese: A cura del dr Paolo Piccardi

Allegato2  ………….documento sul Giotto di Bondone senese : A cura del dr Paolo Piccardi

Allegato3  ………….documento su una presunta moglie di Giotto : A cura del dr Paolo Piccardi

 

 

Le vicissitudini del sepolcro di Galileo

 

 

 

il sepolcro di Galileo Galilei  ………….Le vicissitudini del sepolcro di Galileo Galilei in Santa Croce

Traslazione della ossa  ………….Notarile moderno : traslazione delle ossa del Galileo e del Viviani

 

 

un gradito ringraziamento al dr Paolo Piccardi ed un nuovo libro  ………….Sergio Pagano : I documenti vaticani del processo di Galileo Galilei (1611-1741) Archivio segreto del Vaticano 2009

 

 

 

 

L'archivio di manoscritti della Cappella Musicale della SS. Annunziata di Firenze

 

Un articolo del dr Paolo Piccardi pubblicato sulla rivista del Conservatorio Cherubini di Firenze.

 

Riordino di manoscritti musicali .......L'archivio di manoscritti della Cappella Musicale della SS. Annunziata di Firenze

 

 

 

 

 

 

Alcuni studi della dottoressa ing. Giulia Grazi Bracci

 

La dottoressa e' un appassionata di ricerca storica ed ha prodotto alcuni studi degni di attenzione che ho molto piacere di ospitare

 

 

Presentazione della dottoressa ………………………La dr.essa Giulia Grazi Bracci : Presentazione

 

 

Ha scritto anche una concisa storia della sua famiglia : Una famiglia antica di possidenti . Emergono da questa storia figure di cultura elevata ed imprenditori che hanno lasciato memoria di se nei libri.

Di molto interesse nella storia e' il sacrificio delle zie monache e degli zii scapoli : sacrificio con cui si tentava di evitare il frazionamento della ricchezza familiare

 

 

I Grazi un'antica famiglia di Sinalunga …………………………………………………… La ricostruzione della storia e delle genealogie dei Grazi di Sinalunga

 

 

 

 

LE STORIE DI MONTEBORO :

 

 

 

Giulia Grazi deve essere considerata un poco la madre putativa di Andrea Corsali . E' infatti anche merito dei suoi studi se l'importante figura di questo "scopritore di terre" sui generis e' oggi un po meno dimenticata .

 

 

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La famiglia Corsali ha, per quello che se ne sa, i suoi albori ( e purtroppo anche il suo tramonto e conclusione) a Monteboro, in quella che fu poi la villa dei Bardelli, dei Setticelli, Del Vivo e Capoquadri, a cavallo fra i Popoli di S.Bartolomeo a Bruscìana e S. Leonardo a Cerbaiola.

 

Andrea Corsali …………………………………………………… Uno studio su Andrea Corsali un esploratore dimenticato dagli Italiani

 

Andrea Corsali junior …………………………………………………… Uno scultore empolese : Andrea Corsali junior

 

 

…………E così i tre fratelli Bardelli si ritrovano padroni di Monteboro, come nipoti di Ginevra Corsali e unici superstiti , per linea femminile, della famiglia del navigatore .

 

 

I Bardelli …………………………………………………… Le vicende di famiglia dei Bardelli e loro albero genealogico

 

…………L'abate Niccolo' Bardelli muore a Monteboro il 7-9-1783, viene sepolto nella Chiesa di S.Leonardo a Cerbaiola e non lascia testamento . Credo volontariamente, o perché non ancora deciso ; infatti non ha ormai più parenti prossimi e i suoi lontani cugini per un motivo o l’altro gli sono tutti piuttosto invisi . Inoltre la situazione patrimoniale è rimasta in parte irrisolta e ingarbugliata per la sovrapposizione del fidecommisso Corsali, dei legati dell’avo Andrea, della Cappellania ecc.

 

 

suor Plautilla dei Nelli , la prima donna pittrice a Firenze. …………………………………………………… Suor Plautilla dei Nelli, la prima donna pittrice di Firenze

G.B.Clemente Nelli  …………………………………………………… G.B.Clemente Nelli

 

 

I Setticelli …………………………………………………… Alcune vicende dei Setticelli

 

 

 

 

ALTRE STORIE : STORIE EMPOLESI

 

 

Gli Zeffi una famiglia empolese …………………………………………………… Gli Zeffi una famiglia empolese

 

Gli Zeffi una famiglia empolese …………………………………………………… Uno Zeffi e la morte del duca Alessandro

 

Buonsignori una famiglia empolese  …………………………………………………… Un ricordo dei Buonsignori

 

Pietro Municchi di Bastia presso Empoli …………………………………………………… In Dio confidar molto e lavorar forte

 

Gattaia  …………………………………………………… I cavalieri di Malta a Gattaia

 

L'abate Mutti  …………………………………………………… L'abate Carlo Mutti di Spicchio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le pagine del dr Roberto Segnini

 

 

presentazione : il dr Roberto Segnini   ………………presentazione : il dr Roberto Segnini

 

 

Famiglie Baldesi Segnini

 

 

Famiglia Baldesi Segnini  ………………Le famiglia Baldesi e Segnini

Famiglia Baldesi Segnini  ………………le famiglie Baldesi e Segnini : Turino Baldesi

Famiglia Baldesi Segnini  ………………le famiglie Baldesi e Segnini : i due omonimi Andrea di Segnino in preparazione

Famiglia Baldesi Segnini  ………………Le famiglie Baldesi e Segnini secondo il Segaloni (trascrizione di Roberto Angelo Segnini )

Famiglia Baldesi Segnini  ………………Sepolture e lapidi della famiglie Baldesi , nelle chiese fiorentine (ricerca di Roberto Angelo Segnini )

Famiglia Baldesi Segnini  ………………Moderne genealogie di alcune famiglie Segnini ….( ricerche di Roberto Angelo Segnini )

 

 

 

 

Ricerche del dr. Angelo Gravano Bardelli

 

Sono un commercialista appassionato ("curioso") di tante cose belle che offre la vita (quelle che non fanno male a noi ed al prossimo) arte e storia soprattutto, e fin da ragazzino della numismatica e genealogia.

Negli ultimi 15 anni ho indagato negli Archivi sull'origini delle mie famiglie paterna e soprattutto materna BARDELLI, originaria di Monte San Savino (AR) e successivamente sulle famiglie primarie (cioe' quelle che hanno avuto gonfalonieri), artigiane e anche contadine del mio detto paese natio, tutto senza scopo di lucro per pura passione .

 

E' infatti molto grande la passione che anima il dr Bardelli , cosi come e' grande la sua scrupolosita' e la tenacia nella ricerca.

E' autore di una importante ricerca sulle famiglie di Monte San Savino. Purtroppo questa ricerca al momento e' solo allo stadio di manoscritto

 

 

 Famiglie di Monte San Savino ( Arezzo ) ......elenco delle famiglie di Monte San Savino (AR) studiate dal dr Gravano

 

Famiglie di Monte San Savino ( Arezzo ) ...........……Estratto dal manoscritto : ……………. I Carnesecchi di Monte San Savino . 

 

 

 

 

E' autore di altri saggi di notevole interesse

 

Ritratto di Cardinale ...... studio inedito : "Cenni numismatici sul ritratto di Cardinale di Sebastiano Del Piombo".

 

 ……………………………….

 

 

 

 

Debbo a lui un aiuto consistente nella ricostruzione delle genealogie dei Carnesecchi fiorentini , tramite lo spoglio delle fedi di battesimo pubblicati nel sito http://www.operaduomo.firenze.it/battesimi/

 

Ricerca sulle fedi di battesimo fiorentine ...... ricerca sui registri dei battesimi a Firenze 

 

 

 

 

 

 

 

Le pagine di Stefano Mari

 

 

Famiglia Mari

 

famiglie fiorentine  ………………La famiglia Mari da una ricerca di Stefano Mari

 

 

 

 

 

 

La pagina del conte Massimo Angelo Cavalloni

 

 

Famiglia Cavalloni o Lorini del Cavallone

 

 

mio figlio: Umberto Cavalloni  ………………Ascendenti di Umberto Cavalloni

 

famiglie fiorentine  ………………I Cavalloni o Lorini del Cavallone

 

famiglie fiorentine  …………Albero genealogico del ramo lombardo dei Cavalloni fiorentini

 

famiglie fiorentine  …………I Cavalloni a Vicenza

 

famiglie fiorentine  …………I Cavalloni di Francia

 

 

 

 

 

 

La pagina di Angela Adele Tanini

 

 

Angela Adele Tanini , come tutti noi che ci ritroviamo su questo sito , ritiene che le nostre storie familiari siano un valore che non deve andare perduto. Ha cosi iniziato a ricostruire la storia della sua famiglia ( i Tanini fiorentini ) e di alcuni personaggi che hanno portato questo nome.

 

 

 

I Tanini  ………….I Tanini di Firenze  

I Tanini  ………….Un uomo esemplare : un uomo che mise tutto se stesso braccio cuore e mente al servizio dell'umanita' : Giulio Tanini 

 

 

  

 

 

 

 

Alcuni studi di Duccio Baldassini

 

Con la ricerca sulla mia famiglia sono arrivato agli inizi del 1200. La famiglia Baldassini non appartiene alla cittΰ di Firenze ma al suo contado, le sue vicende si svolgono tra il Mugello, Sesto Calenzano e San Miniato di Pisa. Ho ora in corso una ricerca sulla famiglia di mia madre. In questo caso le vicende interessano il Reggello , Pelago e Pontassieve.

Se qualcuno di coloro che mi leggono ha notizie sui Baldassini , se qualcuno porta il mio stesso cognome, mi contatti alla mail

du.baldassini@libero.it

 

 

Presentazione ……………presentazione di Duccio Baldassini

 

Baldassini ……………Albero genealogico dei Baldassini ricostruito da Duccio Baldassini

 

 

 

 

 

 

 

Baldassini ……………Storia dei Baldassini ricostruita da Duccio Baldassini

 

Baldassini ……………Storia dei Baldassini ricostruita da Duccio Baldassini

 

Una vicenda interessante  ……………Anno 1829 : Le vicende di Bartolomeo Baldassini , postiglione ingiustamente licenziato

 

 

 

 

 

 

 

La pagina di Maria Scarfi Cirone

 

 

Maria Scarfi Cirone  ………………Maria Scarfi Cirone una scrittrice

 

Famiglia Scarfi’ o Dello Scarfa

 

famiglie fiorentine  ………………La famiglia Scarfi'

 

 

 

 

 

Famiglie Bartolini

 

A Firenze esistettero nel periodo repubblicano e successivamente alcune famiglie Bartolini che ebbero rilievo nella storia fiorentina

 

 

 

famiglie fiorentine  ………………Le famiglie Bartolini (annotazioni del Passerini )

 

 

 

 

 

 

 

 

Famiglie Iacopi

 

 

Iacopi un cognome raro anche nelle sue varianti e con illustri antecedenti a Firenze

 

 

Link al sito del generale Massimo Iacopi

 

famiglie fiorentine  ………………Famiglie Iacopi di Firenze

 

Il generale si occupa anche dell'organizzazione della struttura premiale “Custodia degli Artiglieri del Grifo Arciere” di cui potrete sapere di piu' dal sito http://www.grifoarciere.org

 

 

 

 

famiglie fiorentine  …Il generale Massimo Iacopi premiato come "Personalita' europea 2009"

 

 

 

 

ARTICOLI

 

Firenze

 

Intellettuali al potere a Firenze

 

Firenze e la sua campagna

 

Firenze nel 1400

 

Firenze, la rivoluzione dei palazzi

 

 

 

 

 

 

Famiglie Serristori e Cambini

 

Sono usciti due studi del professor Sergio Tognetti uno sul banco Cambini ed uno sui Serristori

Questi studi hanno parecchi meriti : scuotono sicuramente lo stereotipo della fissita' sociale , legano le vicende politiche fiorentine alle vicende familiari e mercantili , gettano luce sulle situazioni economiche

Studi molto moderni e lungimiranti

Sergio Tognetti : Da Figline a Firenze : Ascesa politica ed economica della famiglia Serristori (secoli XIV-XVI ) Opuslibri editore

Sergio Tognetti : Il banco Cambini : Affari e mercati di una compagnia mercantile-bancaria nella Firenze del XV secolo - Leo S Olschki editore

 

 

Famiglia Serristori

 

famiglie fiorentine  ………………La famiglia Serristori

 

 

Famiglia Cambini

 

famiglie fiorentine  ………………La famiglia Cambini

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

La pagina del dr. Rosario Salvatore Migliaccio

 

Il dottore si e' occupato in modo particolare delle famiglie Guidalotti

 

 

Stemma dei Guidalotti

 

 

 

Guidalotti del Migliaccio

 

Gli stemmi sono ricavati dall'ottima raccolta di stemmi fiorentini

http://wappen.khi.fi.it/de/

.

 

 

 

 

 

Famiglie Anselmi

 

 

famiglie fiorentine  ………………La famiglia Anselmi

famiglie fiorentine  ………………La famiglia Anselmi secondo il Gamurrini : in preparazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altre......

 

 

famiglie fiorentine  ………………La famiglia Ricoveri

famiglie fiorentine  ………………La famiglia Fantoni in preparazione

famiglie fiorentine  ………………La famiglia Bellacci in preparazione

famiglie fiorentine  ………………La famiglia Falcucci in preparazione

famiglie fiorentine  ………………La famiglia Riccardi in preparazione

famiglie fiorentine  ………………La famiglia Sassetti in preparazione

famiglie fiorentine  ………………La famiglia Del Tovaglia in preparazione

famiglie fiorentine  ………………La famiglia Sacchetti in preparazione

famiglie fiorentine  ………………Le famiglie Gerini in preparazione

famiglie fiorentine  ………………La famiglia Gili in preparazione

famiglie fiorentine  ………………La famiglia Cardinali in preparazione

famiglie fiorentine  ………………La famiglia Torrigiani in preparazione

famiglie fiorentine  ………………La famiglia Vettori.............................. ( col contributo di Stefano Mari )

famiglie fiorentine  ………………..Le famiglie Villani.............................. ( col contributo di Stefano Mari )

famiglie fiorentine  ………………La famiglia Solosmei a Firenze

famiglie fiorentine  ………………La famiglia Anchioni in preparazione

famiglie fiorentine  ………………Le famiglie Pieri in preparazione

famiglie fiorentine  ………………Le famiglie Peri a Firenze

 

 

 

 

 

 

 

 

Un libro della dottoressa Cecilia Frosinini

 

Debbo alla dottoressa informazioni preziose sui rapporti di Paolo Carnesecchi con Masaccio , Masolino e Paolo Uccello.

E' con molto piacere che do notizia di un nuovo libro della dottoressa Frosinini :

 

Masolino , Storie di san Giuliano. Un restauro tra Italia e Francia

a cura di Marco Ciatti e Cecilia Frosinini con Roberto Bellucci

Edifir edizioni Firenze

Opificio delle Pietre Dure di Firenze

 

 

 

 

ALCUNI ARTICOLI SULL' ARGOMENTO

 

 Articolo dei dr Cecilia Frosinini e Roberto Bellucci :

La Cappella Carnesecchi in Santa Maria Maggiore a Firenze : Un problema di collaborazione tra Paolo Uccello , Masolino e Masaccio :

http://www.carnesecchi.eu/maggiore23.doc

 

Articolo dei dr Cecilia Frosinini e Roberto Bellucci :

Il trittico Carnesecchi in Santa Maria Maggiore a Firenze : La ricostruzione http://www.carnesecchi.eu/maggiore22.doc

 

 

 

 

 

 

La pagina del dr Hugh Hudson

 

 

Il dr Hugh Hudson ha dedicato la sua tesi di laurea a Paolo Uccello

Ci siamo conosciuti perche' lui era alla ricerca di dati sui legami tra i Carnesecchi e i Del Beccuto

Su internet si trovano diversi suoi articoli oggi infine ha pubblicato un libro su Paolo Uccello dove espone tesi originali che danno un nuovo impulso alla ricerca sull'artista

 

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Gent.mo Signore,

Ho scritto un piccolo libro sul nostro amico Paolo Uccello:

http://www.amazon.de/Paolo-Uccello-Florentine-Renaissance-Republic/dp/3639040708

sopra ci sono anche tutte le cose che ho trovato sulla famiglia Carnesecchi .

Cordialmente,

Hugh

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Alcuni articoli

 

The Monuments of Florence, Real and Imagined, in the Early Renaissance: The Development of Single-Point Perspective in Painting

http://www.carnesecchi.eu/Hugh_Hudson1.pdf

 

From Via della Scala to the Cathedral: Social Spaces and the Visual Arts in Paolo Uccello’s Florence, by Dr Hugh Hudson

 

http://www.carnesecchi.eu/Hugh_Hudson2.pdf

 

Paolo Uccello ,ab ovo. by Dr Hugh Hudson

 

http://www.carnesecchi.eu/Hugh_Hudson3.pdf

 

 

 

 

 

 

Una pagina della professoressa Alessandra Ceccherelli

 

Alessandra Ceccherelli frequenta giovanissima la bottega della pittrice Nerina Simi a Firenze, dove acquisisce la tradizione del disegno fiorentino.
Naturale conseguenza della sua vocazione il Liceo Artistico e la laurea all'Accademia di Belle Arti di Firenze.
E' specializzata nella tecnica dell'affresco.

Opera nel settore artistico come pittrice esponendo in Italia e all'estero, e crea una Scuola di disegno e pittura .

A coronamento da vita ad una Associazione Culturale nella quale si svolgono manifestazioni culturali di vario genere.
Si interessa anche di ricerca storico-artistica e la sua esperienza pittorica la facilita nell'analisi tecnica ed estetica dell'opera d'arte."

 

 

La professoressa ha svolto un indagine su un tabernacolo presente a Cascia in localita' Santa Tea .

 

…………………….ho svolto un' analisi storico-artistica ed estetica sul tabernacolo di Cascia affinchè questo venisse restaurato.

 

 

 

Avendo avuto notizia delle ricerche della professoressa Alessandra Ceccherelli ed avendo letto un suo articolo su questo tabernacolo ho chiesto alla professoressa se era disponibile a scrivere qualcosa per questo sito.

La sua risposta e' stata della massima disponibilita' :

Le scrivo per comunicarle che sono disponibile a pubblicare sul suo sito, la mia ricerca sul tabernacolo di S.Tea anche perchè, nonostante abbia dovuto interrompere le ricerche, dalla collaborazione con l'Archeologa Maria Luisa Fantoni emergono notizie che porterebbero alla certezza della committenza di tale tabernacolo alla famiglia Carnesecchi di Cascia. Naturalmente nel mio scritto ci sono delle ipotesi che in quel momento erano inevitabili, si tratterà di perfezionarle in futuro. Certo è che alcuni dati, quali l'attribuzione a mano ignota della Scuola del Ghirlandaio, la datazione ed anche il soggetto (matrimonio mistico di S. Caterina) rimangono certi. Come le ho accennato, ho seguito la ricerca della Sig.ra Maria L.Fantoni a livello archeologico.

 

 

Un tabernacolo a Cascia  …………Uno studio della professoressa Alessandra Ceccherelli su un tabernacolo in localita' Santa Tea a Cascia di Reggello

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La pagina dell' archeologa Maria Luisa Fantoni

 

L'archeologa Maria Luisa Fantoni svolge da molti anni un 'azione di ricerca nella zona del Reggello .

Appartenente al " Gruppo Ricerca e Studio Vestigia del passato" e' testimone delle importanti ricerche sul territorio di questo gruppo archeologico.

 

 

I Sergenti ……………Ritrovamento di alcune torri medioevali nell'abitato de " i Sergenti ": notizie storiche e descrizione dei reperti

 

L'archeologa Maria Luisa Fantoni e' la prima che ha scritto di questa antica macelleria ( conservo la sua lettera ) : "macello vecchio dei Carnesecchi" e dell'utilizzo di parte del castellare come ostello

Questa indicazione mi sembra assai attendibile considerando il mestiere che esercitavano i Duranti a Firenze alla fine del XIII secolo

 

Maria Luisa Fantoni ha concentrato la sua attenzione anche sul senatore Francesco Carnesecchi e su sua moglie Sestilia Del Rosso

 

La dimora del senatore Francesco Carnesecchi a Cascia ……Descrizione della dimora del senatore Francesco Carnesecchi ( Oggi di proprieta' della contessa Massangioli ) a Cascia

Sestilia Del Rosso : estratto di morte ……………Estratto di morte di Sestilia del Rosso moglie di Francesco Carnesecchi "

 

 

( cortesia contessa Massangioli e professoressa Alessandra Ceccherelli )

  

 

 

 

 

 

  

 

Uno storico di San Gimignano : il dr. Raffaello Razzi

 

.

Raffaello Razzi, e' nato a S. Gimignano il 6 aprile 1947. E' appassionato da sempre di storia locale.

Gli impegni della vita lo hanno portato a raccogliere le sue ricerche e a editarle solo nel 2001 ma da allora i suoi lavori si sono susseguiti con una prolificita' degna di nota.

E cosi la bibliografia su San Gimignano si e' di volta in volta arricchita di alcuni titoli specialistici e di grande interesse

 

Memorie e immagini di San Gimignano, guida a una esposizione di vecchie fotografie e documenti su S. Gimignano nel 2001

Il santuario della Madonna di Pancole in San Gimignano. La storia e l’immagine nel 2002. Ripercorre la storia del santuario mariano di Pancole sorto nel 1668 a San Gimignano, vicino al podere la piazzetta, attorno ad una cappellina miracolosa ritrovata, affrescata da Pier Francesco Fiorentino. Nonché la storia dell’edificio originale e di quello ricostruito nel 1947 dopo la distruzione fattane dal passaggio della guerra.

Il Monastero della Vergine Maria. Patrimonio e vita religiosa. Storia di un altro monastero, questo benedettino, nato nel 1523 sempre a San Gimignano. Saggio su Il Bagolaro edito nel 2004 dal Comune di San Gimignano

Via delle Romite in San Gimignano. Uno spedale, un convento nel 2005. Storia della nascita di uno spedale laico nel 1283 e poi del monastero di suore agostiniane nel 1334. Entrambi situati in via delle Romite a San Gimignano.

Gli enti ecclesiastici e assistenziali a San Gimignano. Le proprietà fondiarie dal sec. XVI alla dissoluzione dei patrimoni. Studio sull’enorme aumento delle proprietà fondiarie dei vari enti religiosi ed ecclesiastici di San Gimignano ove si tratta anche delle proprietà allivellate, di quelle dei fiorentini in San Gimignano, delle esenzioni da gravezze degli enti ecclesiastici e delle proprietà delle maggiori famiglie sangimignanasi nel 1536. Nel libro sono raccolti molti dati e tabelle. Edito nel 2007.

Le chiese dei frati minori di San Gimignano. 2009. Storia dell’insediamento francescano dal 1209 al 1782 con la distruzione del primo convento francescano distrutto per farvi una nuova fortificazione nel 1553. Del nuovo convento rifatti nella medievale chiesa della Magione dei templari, nuovamente distrutto nel 1787 dopo la soppressione del convento fatta nel 1782. Storia di un insediamenti dimenticato con il ritrovamento di molte cose nuove e la ricostruzione delle piante degli edifici.

 

 

 

 Ecco un breve esempio della sua prosa e della metodologia della sua ricerca : molto ricca di dati a sostegno

Razzi Raffaello,

Gli Enti ecclesiastici e assistenziali a San Gimignano. Le proprietà fondiarie dal sec. XVI alla dissoluzione dei patrimoni.

La Tipografica, Poggibonsi, 2007

 

 

Le ricerche di Raffaello Razzi  ………….Capitolo 5 : i cittadini fiorentini

 

 

 

 

 

 

 

 

Un libro della dottoressa Valentina Cimarri

 

 

La dottoressa Valentina Cimarri e' un archeologa che opera anche sul territorio di Cascia

Insieme al dr Moretti Italo ha recentemente dato alle stampe il libro

 La pieve di Cascia. Storia ed Arte ……………… editore Servizio editoriale Fiesolano

 

 

 

 

Un articolo della dottoressa :

 

Articolo della dottoressa Valentina Cimarri : Famiglie fiorentine e loro possessi a Cascia nel 1427 : http://www.carnesecchi.eu/maggiore25.doc 

 

 

 

 

 

 

La pagina del genealogista Andrea Mandroni

 

Andrea Mandroni e' un genealogista professionista di Altopascio , molto attivo , preciso e meticoloso devo a lui delle utilissime indicazioni

 

 

Carnesecchi a Sesto  ………………I Carnesecchi a Sesto fiorentino

 

Carnesecchi a Fucecchio  ………………I Carnesecchi a Fucecchio

 

Carnesecchi a Alica di Palaia nel 1718  ………………Un Carnesecchi ad Alica di Palaia nel 1718

 

 

Andrea Mandroni

Ricerche genealogiche, storiche, catastali, in Toscana e nel centro Italia. Ricostruzioni di genealogie corredate di tutti gli atti di supporto. Realizzazione del libro di Famiglia.

 

 http://www.tuttogenealogia.it/modules.php?op=modload&name=bGenealogists&file=detail&cat=1&de=23

ricerchegenealogiche.census@gmail.com

 

 

 

 

 

La pagina di Florio Carnesecchi

 

 

Conservare il passato conservandone l'immaginario e' la missione che si e' dato Florio Carnesecchi.

Cosi il suo sguardo si e' volto alle novelle della terra toscana ritrovandone significati profondi.

Una serie di libri stanno a significare che ci sta riuscendo

 

 

 

Le novelle raccolte da Florio Carnesecchi  ………….Senesi a tavola  

Le novelle raccolte da Florio Carnesecchi  ………….Le novelle dei Montierini 

Le novelle raccolte da Florio Carnesecchi  ………….Una dedica a Ciro Marzocchi 

 

  

 

 

 

 

La pagina di Riccardo Carnesecchi

 

Un altro Carnesecchi impegnato a raccogliere le memorie del passato e' Riccardo Carnesecchi

La sua famiglia e' di origine fiorentina ; radicato oramai a Venezia si e' dedicato anche alla conservazione del patrimonio musicale di questa citta

 

Riccardo Carnesecchi  ………….Riccardo Carnesecchi ,veneziano

 

 

 

 

La pagina di Leonardo Carnesecchi

 

Non conosco molto di lui . Ho visto pero' che quando si parla di ferrovie e di treni si citano sempre le sue collezioni .

 

Leonardo Carnesecchi  ………….Leonardo Carnesecchi , fiorentino

 

 

 

link a Firenze e il treno  link a Firenze e il treno dal sito del comune di Firenze

 

 

 

 

 

 

 

La pagina di Silvano Carnesecchi

 

E' uno storico deceduto da qualche anno.

 

Silvano Carnesecchi  ………….Silvano Carnesecchi , storico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I miei amici Carnesecchi di Facebook

 

Ho cercato un contatto con i vari Carnesecchi che utilizzano Facebook .

Lo scopo e' quello di creare un grande albero genealogico dei vari Carnesecchi in Italia

 

 

I Carnesecchi su facebook  ………….I Carnesecchi di Facebook : notizie ed alberi genealogici

 

 

 

 

Girovagando per la Toscana

 

 

Qui ho ricevuto un'ospitalita' squisita e questo e' il mio modo di ricambiare

 

 

Delizie della Toscana  ………………………AGRITURISMO LA PIAZZETTA UN OASI DI VERDE E DI PACE A SAN GIMIGNANO

 

Delizie della Toscana  …………………….HOTEL ANTICA BADIA A VOLTERRA : una cucina formidabile e un'ospitalita' signorile

 

 

 

 

 

 

UNA GITA A FIRENZE

 

 

http://www.firenze-online.com

 

http://www.virtualuffizi.com/uffizi/index.htm

 

http://www.polomuseale.firenze.it/musei/sanmarco/

 

http://www.polomuseale.firenze.it/musei/uffizi/

 

http://www.polomuseale.firenze.it/musei/palazzopitti/

http://www.polomuseale.firenze.it/musei/bargello/

 

http://www.polomuseale.firenze.it/musei/cappellemedicee/

 

 

 

 

 

Storia del cognome " Carnesecchi "

LA STORIA DI TUTTI I "CARNESECCHI"

 

 

Luca Signorelli 1499

La resurrezione

- affresco - Orvieto Cattedrale Cappella di San Brizio -

( Luca Signorelli aveva sposato nel 1470 una Carnesecchi : Gallizia di Piero )

http://digilander.libero.it/gasparo

pierluigi18faber@libero.it

 

 

Resurrezione sarebbe il titolo giusto anche per questa storia . Perche' di vera resurrezione si tratta .Nessuno fino ad oggi si era cimentato nella ricostruzione della storia di questo cognome.

 

Con l'aiuto di alcuni valorosi amici mi sono cimentato nell'impresa

 

E poiche' i Carnesecchi di Firenze sono una famiglia storica italiana , trattando queste pagine principalmente di loro , credo che io ed i miei amici abbiamo fatto una cosa utile non solo a chi si chiama Carnesecchi ma anche a tutti coloro si interessano della storia di Firenze.

Infatti pur avendo avuto una certa notorieta' nessuno ha mai organicamente scritto niente su questa famiglia che ebbe tanta parte nella storia di Firenze

 

Questa ricerca si e' sviluppata senza muovere un passo da La Spezia , come dicevo , con l'aiuto di tanti amici conosciuti tramite il web e principalmente per l'aiuto del dr Paolo Piccardi ,del dr Roberto Segnini , del dr Angelo Gravano-Bardelli.

Credo siano qui raccolti dei dati molto interessanti e utili.

Mi domando cosa potrebbe fare un vero ricercatore che volendo partire da questi dati ed avendo la possibilita' di utiizzare con metodo l'Archivio di Stato di Firenze volesse fare di questo abbozzo uno studio serio.

Per ultimo credo che gia' Carlo Carnesecchi ,archivista dell'Archivio di Stato di Firenze e storico non del tutto sconosciuto , avesse iniziato a raccogliere materiale sui Carnesecchi fiorentini.

 

 

 

 

 

A ricordo di Paolo di Berto Carnesecchi

che alla guerra preferiva la pace

 

Il populo ne fu molto lieto: uomini da guerra ne furono molto dolenti.

Che Idio ci ristori!

 

http://www.bibliotecaitaliana.it/archivio/morelli/ricordi/morelli_ricordi.xml

 

Come dinanzi (dove si fece memoria delle novità furono nelli anni Domini 1393) è scritto, la balia si diè agli Ottantuno, la quale s'intese pe' più fusse per anni cinque, di poi durò per insino a questo dì: e durava sempre se non si fusse levata. Ritrovandosi gonfaloniere di giustizia Pagolo Carnesechi , dopo messere Cristofano, gli venne voglia, perché da molti cittadini ne fu consigliato, di levare la balia agli Ottantuno del porre il danaio ed eziandio del rimutare la imposta delle prestanze; e a questo fare bisognorono le quarantacinque fave nere, cioè Signori, Collegi e degli Otto; e così l'ebbe tutte. E levossi quella balia a dì venti di giugno 1404. Il populo ne fu molto lieto: uomini da guerra ne furono molto dolenti. Che Idio ci ristori!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

STORIA CRONOLOGICA DEI CARNESECCHI

 

 

Quella che segue non e' una storia scritta in modo classico , so ancora troppo poco per stendere una storia scorrevole , e' invece una raccolta di notizie , di pagine di libro , di atti coevi , di osservazioni disposte in ordine cronologico e per ora apparentemente slegate

Occorre quindi nel leggere uno sforzo di decifrazione , che aiuti a supplire a quello che per ora manca

Questa raccolta di dati vuole anche essere uno stimolo per qualche storico "vero" che trovandosi una trama gia' impostata ed incuriosito da vicende di un certo peso politico e da vicende produttive , commerciali , finanziarie di sicuro rilievo che coprono l'arco di quattro secoli decida di utilizzarli come base per una ricerca piu' approfondita .

 

 

 

 

 

 

L'origine del cognome

 

Possiamo vedere nel soprannome "Carnesecca" un ovvio nomignolo ad indicare una persona molto magra , quasi secca . Il termine "carnesecca" e' anche un termine usato in molte regioni italiane per intendere la carne seccata. In Toscana in particolare la "carnesecca" indica quella parte del maiale piu' comunemente chiamata pancetta . Ritengo possa ridursi alla sola area toscana l'uso di dare il soprannome di Carnesecca al pizzicagnolo che vende la carnesecca o a chi produce o commercia la carnesecca

 

 

Carnesecchi e Carnesecca

 

Due cognomi diversi ma sulla cui origine si possono fare le stesse ipotesi.

Ho trovato il cognome Carnesecca principalmente in Lunigiana e a Mantova ( dove era gia' presente fin dall'inizio del trecento ) . In Toscana e' pero' piu' diffuso il cognome Carnesecchi.

Possiamo ritenere che questi cognomi nascano da il soprannome " Il Carnesecca " affibbiato ad una persona o particolarmente magra o che commerciava con la carne suina.

I suoi figli sono " i figli del Carnesecca " alla latina i Carnesecchi o talvolta semplicemente i Carnesecca

Come succede per la famiglia Carnesecchi di Badi ( che col tempo muta il cognome da Carnesecchi a Carnesecca ,addirittura negli anni 1800 ) non e' escluso che talune famiglie che oggi si chiamano Carnesecchi potessero un tempo chiamarsi Carnesecca e viceversa

Naturalmente questa non e' una regola

Nel caso della cognomizzazione dei Carnesecchi fiorentini la cognomizzazione ha anche probabilmente una ancora per me poco chiara motivazione politica.

Infatti i figli ed i nipoti di Pero Duranti Richoveri detto Carnesecca non sembra siano stati identificati come Carnesecchi

Troviamo suo figlio Braccino identificato come Braccino Peri e troviamo suo nipote indicato come Michele Braccini o Michele di Braccino Durantis

Per tutto il periodo 1364 – 1380 i Duranti scompaiono , per qualche motivo che non conosco dalla scena politica fiorentina

Nel 1381 troviamo ricordati nelle Delizie di padre Ildefonso i tre fratelli Zanobi , Cristofano , Paolo , discendondenti da Berto di Grazzino di Durante e quindi di un ramo collaterale a Pero di Durante (il Carnesecca ). Nel libro XVI vengono nominati come : Zenobius Berti Gratini Carneseccha, Cristofanus Berti Gratini Carneseccha , Paulus Berti Gratini Carnesecchi, mentre vengono ricordati semplicemente Michele Braccini Peri e Nicola Mattei

Penso sia Zanobi a legarsi per primo al soprannome di Pero e probabilmente questo per motivi politici : cioe’ volendo significare una continuita politica e di campo con Pero " Carneseccha" ( ai suoi tempi legato alla politica della Parte Guelfa )

Comunque la cosa e’ tutta da chiarire anche tenendo conto che Zanobi era marito di Zabaina di Manetto Neri de Medicis

Dai Grazini la cognomizzazione Carnesecchi passa a tutti i Duranti

Infatti nelle prime due decadi del quattrocento tutti i discendenti dei Duranti sono individuati come Carnesecchi .

Anche lo stemma subisce una modifica , passando da Duranti a Carnesecchi, nel numero delle bande che da quattro divengono tre

E' da notare che probabilmente e' a Firenze che nasce il cognome Carnesecchi.

Non ci sono prove che altrove anteriormente qualche altro ceppo si sia cosi cognominato

 

Nel corso di questa ricerca , ho incontrato diversi individui identificati col soprannome di " Carnesecca " che potrebbero aver originato famiglie di Carnesecchi

 

 

Carnesecca e/o Carnesecchi  ..........................alcuni Carnesecca e/o Carnesecchi

 

Carnesecca e/o Carnesecchi  ..........................toponimi

 

Carnesecca e/o Carnesecchi  ..........................Eleonora Carnesecca o Malacarne signora di Copertino ( dal Forum di cultura salentina )

 

 

Questi documenti non stanno a significare che sicuramente

O Provenzano di Albertino detto Carnesecca fiorente intorno al 1260 tra Siena e Firenze

O Ildebrandino di Pero detto Carnesecca fiorente intorno al 1260 tra Siena e Firenze

O suo figlio Ghezzo Carnesecca fiorente a Siena nei primi anni del trecento

O Thomasius Francisci Raynerii vocatus Carnesecca fiorente a Siena intorno al 1300

O Ser Ranerio Carnesecche ( Neri Carnesecca ) intorno al 1300 fiorente a Pistoia

 

ebbero discendenza e che questa venne cognominata Carnesecchi , ma stanno a significare che potrebbe anche essere andata cosi e che da queste persone potrebbe esser discesa una famiglia di Carnesecchi

Non ho trovato pero' alcun altro documento che permetta di affermare l'esistenza di questi Carnesecchi che rimane una pura ipotesi teorica

Invece quello che e' certo e' che intorno alla fine del trecento a Prato si vennero a formare due famiglie cognominatisi a quattrocento inoltrato :

Del Carne ( ma verrano spesso chiamati Carnesecchi ) e Carnesecchi di Prato ( o semplicementi Carnesecchi )
I Carnesecchi-Del Carne hanno per stipite un Paolo di Pasqua, chiamato Carnesecca, abitante nel Borghetto (sobborgo di porta S. Giovanni), dove è estimato nel 1372 (cap. 111, 2). Ha due figli: Antonio e Agnolo. Mentre Antonio non ebbe prole, i figli di Agnolo: Giuliano, Michele e Iacopo, si ritrovano al catasto del 1428-29. Hanno figli e convivono con lo zio Antonio, capofamiglia (cap. 111, 4; ASF., Cat., 175, c. -43). Al catasto del 1471 i del Carne(secca) si dispíegano in cinque fuochi, e precisamente quelli di Antonio di Giuliano d'Agnolo, Luca di Meo di Michele, Matteo di Meo, Meo di Michele d'Agnolo, Marco di Michele d'Agnolo (cap. IV, 1). I loro discendenti appaiono nelle decime del 1543 (cap. IV, 2) e del 1621 (cap. IV, 4) con il cognome del Carne per distinguerli dai Carnesecchi (v.) e dai Carnesecchini (v.), che appartengono a differenti gruppi genealogici.

I Carnesecchi di Prato : Il 29.3.1397 il pizzicagnolo Pasquino di Giovanni di Pasquino è estratto Consigliere del Comune per l'Arte dei Pizzicagnoli per il periodo 1.4.1397-31.7.1397

[Archivio di Stato di Prato, Comunale, 69, inserto 3, c. 22r]. E' probabile che Pasquino sia chiamato anche lui Carnesecca . La famiglia di questo pizzicagnolo sara’ detta dei Carnesecchi di Prato

  

vai alla pagina 28  ……………………………………..La strana vicenda dei Carnesecchi della citta' di Prato ( su notizie raccolte da Roberto Segnini ed informazioni del dr Vieri Mazzoni )

 

Non so se tra i due gruppi di Carnesecchi pratesi esista un qualche remoto legame.

Fiumi sembra escluderlo il Casotti ipotizza una discendenza in comune ( non penso che ne' l'uno o ne' l'altro abbiano svolto indagini sufficienti )

 

Possibili legami tra i Carnesecchi fiorentini e quelli pratesi non sono mai stati presi in considerazione.

Un briciolo d'attenzione meriterebbe pero' quel Ricovero tabernartus presente tra gli anziani del comune di Prato in rappresentanza di Porta Gualdimare. Questo Ricovero ha in comune coi Carnesecchi fiorentini il mestiere (il fiorentino Durante di Ricovero era tabernarius ) e il nome del padre di Durante e coi futuri Carnesecchi di Prato la localizzazione nell'area di Porta Gualdimare

Non posso dimenticare l'accanimento con cui i Carnesecchi di Prato difendono il cognome e non posso dimenticare come ostentino lo stesso stemma dei Carnesecchi : probabilmente a rivendicare una stessa origine

A giocare contro possibili legami la tarda cognomizzazione dei Carnesecchi pratesi che sembrano prendere questo cognome solo nel tardo quattrocento, cioe' quasi un secolo dopo i Carnesecchi di Firenze.

Anche a Badi un nucleo di individui prende il nome di Carnesecchi negli anni di fine quattrocento. Qui la cosa potrebbe nascondere un legame per via femminile

Poi nel corso del cinquecento qui e la' per la Toscana spuntano dalla nebbia del tempo famiglie con questo cognome

Di tutti questi ora cerchero' di ricostruire la storia e le origini.

 

 

 

 

Una storia del cognome

 

Non potendo distinguere per molti individui il loro ceppo d'origine e prendendo questa storia in considerazione tutte le persone che hanno portato questo cognome questa si puo' al momento considerare non la storia di questi o quei Carnesecchi ma bensi la storia del cognome Carnesecchi; lasciando al tempo il compito di chiarire i legami ( o i non legami ) tra i vari personaggi.

Questi fatti si svolgono prevalentemente in Toscana ed in particolare a Firenze. Entrero' quindi spesso nei dettagli della storia fiorentina .

Spesso avremo modo di constatare come vedendo le cose da un angolo visivo diverso ,cioe' quello delle vicende che coinvolgono le famiglie fiorentine , anche la macrostoria sembri assumere contorni diversi

.

 

 

Come detto a cognominarsi cosi per primi sono :

 

 

 

 

 

I Carnesecchi fiorentini

 

Da Wikipedia : stemma dei Carnesecchi sul palazzo del Podesta' a Galluzzo (Opera del Della Robbia)

 

Inizialmente erano conosciuti come DURANTI ( da Durante di Ricovero che fu il primo priore di questa famiglia nel 1297 ).

Presero poi il nome di Carnesecchi ( nome certamente mutuato attraverso il beccaio Pero Carnesecca )intorno al 1370--1380 quando i tre fratelli Zanobi, Cristofano , Paolo ,( che pur non essendo discendenti diretti di Pero ) iniziarono ad essere identificati con questo cognome che poi si estendera' a tutti i pochi altri membri della famiglia Duranti

Da notare la presunta parentela coi Duranti di Santa Croce asserita dai genealogisti ma non dimostrata

 

Questo cognome ( Carnesecchi ) in un certo qual modo bizzarro e' divenuto coi Carnesecchi fiorentini un cognome assai importante ; importante nella Firenze rinascimentale perche' socialmente assai importante era la famiglia fiorentina ; importante anche a livello nazionale perche' alcuni suoi appartenenti possono essere considerati personaggi storici di un certo spessore .

Nei primi decenni del trecento a Firenze il beccaio Pero Durantis Richoveri e' conosciuto come Pero Carnesecca , probabilmente legato a Parte Guelfa fonda le fortune politiche della famiglia.

Solo intorno al 1380 ,Zanobi di Berto di Grazino , discendente indirettamente da Pero , cessera' di essere identificato come Duranti per essere identificato come Carnesecchi . Cognome che diverra' comune a tutto il ceppo sopravvisuto alle epidemie del trecento

 

 

 

DURANTI / CARNESECCHI

 

Questa famiglia è stata in Firenze molto honorata per la loro richezza et anchora ritiene il nome de Carnesechi per e molti casamenti che in quello luogo anno dove habitano quei di questa famiglia e per li dischordie civile che alla giornata nascievono nella cipta era potente causa di non asciendere a qualche grado rilevato pero non e manchato loro nelle ochorentie che alla giornata nascievono dessere adoperati al pari dogni altro ciptadino come fu Franciesco di Berti che fu fatto uno de V ciptadini che havessino a vendere e beni della parte guelfa accietto che la loro residenzia et la torre doltre arno allato al ponte vechio che fu lanno 1471 et se nonche monsigniore Veschovo a machiato eresia questa famiglia per la tanta sua perfida ostinazione che meritamente in Roma fu abruciato a tempi nostri saria in maggiore riputazione che la non è.

Priorista Corsi-Salviati ( Cortesia dottoressa Laura Cirri )

 

Carnesecchi : Sono molto antichi , e si dissero gia' dei Duranti . Hanno avuto 49 Priori , 11 Gonfalonieri , ed 8 senatori ; oltre ad un Cavaliere di Malta , ed alcuni Cavalieri di San Stefano . Per loro chiamasi il Canto de' Carnesecchi dal Centauro , ove era la casa di Francesco Maria , il quale non e' molto ch'e' passato all'altra vita senza successione .

 

" Storia genealogica della nobilta' e cittadinanza di Firenze " del padre Giuseppe Maria Mecatti ---Napoli 1754

 

 

I Carnesecchi sono nel Quattrocento una delle famiglie piu' importanti di Firenze eppure di loro non si e' quasi parlato

Poche righe qua e la' ma niente di importante

Mecatti Giuseppe Maria Storia genealogica della nobilta’ e cittadinanza di Firenze

Cantini Lorenzo Saggi istorici d’antichita’ toscane ( che ne sbaglia lo stemma)

Ademolo Agostino : Marietta dei Ricci ovvero Firenze ai tempi dell’assedio con le note di Luigi Passerini, Firenze, Chiari, 1845. V pag.1768

Crollalanza Goffredo Dizionario storico blasonico

Ciabani Roberto Le famiglie di Firenze

Poligrafo Gargani manoscritto num 504

Ceramelli Papiani manoscritti num 1243 ( Carnesecchi di Firenze ) e 1244 (sui Carnesecchi di Prato )

Sebregondi manoscritto num 1332 ( Carnesecchi di Firenze )

 

 

Strana vicenda la storia dei Carnesecchi di Firenze………………

Quante cose da chiarire , quante da scoprire , quanta storia da riscrivere. Talvolta la storia diventa un puro passaparola di stereotipi

La storia e' legata a cio' che resta : se i documenti vanno persi , se i documenti non sono conosciuti , va persa anche la memoria .

C'e' infatti qualcosa che lascia perplessi

Spulciando la storia emergono in ogni momento tra i Carnesecchi personaggi importanti che aggiungono qualcosa al loro tempo , eppure i Carnesecchi nella storia fiorentina sembrano non esserci , difficilmente gli storici li prendono in considerazione , difficilmente emergono dalle cronache dell'Ammirato del Machiavelli o del Guicciardini , del Segni o del Nardi

Eppure ci sono e ci sono in maniera determinante in molti momenti della storia di Firenze .

Alla fine della Repubblica raccolgono qualcosa come 11 Gonfalonieri di Giustizia e 49 Priori delle Arti

Zanobi e' uno dei sette dittatori ai tempi dell'assedio

Ed alla fine della dinastia medicea i Carnesecchi potranno annoverare 8 senatori del Granducato

Gli storici dicono che i Carnesecchi furono medicei questo e' vero con molti distinguo , sospetto che i Carnesecchi abbiano privilegiato la funzione mercantile rispetto a quella politica pur mantenendo per la loro ricchezza un peso rilevante nella societa' fiorentina appoggiando ed appoggiandosi alla famiglia dominante ( a Firenze non si puo' vivere senza lo Stato …) pur mantenendo un atteggiamento abbastanza indipendente con atti di opposizione talvolta evidenti

I Carnesecchi furono una delle poche famiglie fiorentine a mantenere sino al settecento la propensione alla mercatura ed alla banca . Mentre la maggior parte delle famiglie fiorentine si rassegnava alla vita di corte e basava la ricchezza sul possesso fondiario i Carnesecchi sono sempre presenti nei commerci internazionali infine molto probabilmente pagando il periodo di stagnazione che colpisce i commerci a fine seicento con il dissesto

I nuovi studi sulla storia di Firenze si muovono ora in direzioni di un analisi piu' approfondita del ceto dirigente fiorentino : credo che a lungo andare potra' essere rivalutato il ruolo dei Carnesecchi in molte vicende

La lunga storia dei Carnesecchi per ora inizia nel 1297

Si chiameranno Duranti ed infine intorno al 1380 inizieranno a chiamarsi Carnesecchi

Nel 1297 e' Priore il taverniere Durante di Ricovero che pare solo un taverniere ma che qualche anno piu' tardi troviamo a capo di una compagnia commerciale

Il secondo priorato e' quello del 1319 del beccaio Pero di Durante detto il Carnesecca

Si distingue poi Braccino di Pero uno dei priori che si oppongono alle pretese del Duca d'Atene

Tra il 1340 e il 1363 i Duranti come ancora si chiamavano sono una famiglia importante di Firenze , ben inseriti a livello politico avendo gia' avuto 1 Gonfaloniere ed 8 Priori

Molto probabilmente erano gia' da allora stanziati commercialmente in Francia e comunque in Europa

A partire dal 1364 misteriosamente scompaiono dalla vita politica fiorentina per circa 20 anni

Riemergono intorno al 1380 con le figure dei Grazzini ( linea discendente da Grazzino ) : Zanobi , Cristofano , Paolo , (figli di Berto il gonfaloniere del 1358 ) che sono sicuramente ricchi ed intraprendenti mercanti .

Sono imparentati con le maggiori famiglie di Firenze : Medici , Peruzzi , ………….

Paolo di Berto meriterebbe uno studio particolare , ha un ruolo nella politica fiorentina dove rappresenta il partito pacifista , parla molto spesso nei consigli e' eletto con continuita' come console dell'Arte dei Medici e degli Speziali , descritto come un ricco mercante ha un grande giro di affari

La sua figura potrebbe contribuire a chiarire molto meglio il periodo dello pseudo regime albizzesco

Inoltre la figura di Paolo incrocia le figure di Masaccio , Masolino , Paolo Uccello occupando un posto importantissimo nella storia dell'arte

Il fratello di Paolo : Cristofano ebbe probabilmente grande importanza come mercante

Suo figlio Bernardo divenne uno dei piu' grandi mercanti fiorentini . Risiedeva spesso a Montpellier

Le sue galere facevano la spola tra Pisa la Francia la spagna il Portogallo . Era trasportatore , mercante , banchiere

Stupisce che su questo grande mercante non ci sia alcuno studio specifico vista la vastita dei suoi interessi

Era molto amico dei Medici ( padrino di battesimo di Lorenzo il magnifico ) ma sara' anche uno dei fidejussori di Ridolfo di Bonifazio Peruzzi e di suo figlio confinati da Cosimo il vecchio

E' il committente del Tabernacolo Carnesecchi di Domenico Veneziano ora alla National Gallery di Londra

Molto probabilmente i Carnesecchi si interessavano marginalmente di politica essendo intenti prevalentemente al commercio e alla banca e residendo per lunghi periodi all'estero

Probabilmente gia' in questi anni avviene una differenziazione tra i Mattei ( linea discendente da Matteo ) ed i Grazzini : questi ultimi sembrano piu' intraprendenti come mercanti mentre i Mattei sembrano piu' legati alla ricchezza legata ai possessi fondiari

Agli inizi del 1400 troviamo dei Carnesecchi a Lione come banchieri e ci sono tracce di loro fino in Lituania . Ma i documenti sono scarsi e dispersi

Nei primi decenni del quattrocento emergono anche il figlio di Paolo : Simone e il figlio di Zanobi : Berto

Della generazione successiva fa parte Francesco di Berto uno degli uomini piu' ricchi di Firenze spesso socio in affari con Lorenzo e Giuliano de Medici

E ne fa parte anche Andrea di Bernardo , che partecipa ad alcune armeggerie famose

Non ci sono molte notizie sui loro traffici che emergono qui e la come parti di un affresco rovinato dal tempo ed appaiono vivaci ed importanti

Emerge storicamente la figura di Pierantonio di Francesco Carnesecchi amico di Piero de Medici e poi utilizzato come commissario dalla Repubblica in Maremma

Amerigo di Simone commercia con l'Inghilterra e le sue galere solcano quei mari

Al tempo del Savonarola emerge la figura poco studiata del seguace Giovanni di Leonardo Carnesecchi , protagonista in quei giorni

Altri seguaci il Savonarola trova in Giovanni di Simone , Zanobi di Francesco , Bernardo di Francesco , Giovanni di Niccolo'.

Carlo Carnesecchi e' in quei giorni uno dei piu' influenti cittadini e mercanti fiorentini

Importante e' la figura di Manzo Carnesecchi il fiero popolano schierato contro Alessandro dei Medici : uno dei protagonisti del dramma storico " Lorenzino de Medici " di Giuseppe Revere.

Di questo Manzo non sono ancora riuscito a ricostruire il legame genealogico .

Indubbiamente gia' nel 1400 alcuni Carnesecchi si erano impoveriti

Ambigua ma importante e' la figura di Andrea di Paolo Carnesecchi molto legato al partito mediceo , padre di Pietro

Il mercante Zanobi di Francesco Carnesecchi , nonostante la sua fede medicea , e' uno dei sette dittatori di Firenze nei tempi dell'assedio

Lorenzo di Zanobi Carnesecchi , "il secondo Ferruccio" compie miracoli di eroismo e di astuzia nella Romagna fiorentina e pone una taglia " cosa non udita mai " sulla testa del pontefice Clemente VII

Lorenzo Carnesecchi e' una figura degna di grandissima attenzione , in cui si concentra tutta la sagacia e duttilita' banca Carnesecchi Strozzi una delle quattro grandi banche fiorentine una delle maggiori in Europa , prima guidata da Bartolomeo e poi dal figlio Zanobi fiorentina.

"Baccio" Carnesecchi autore di una storia di Firenze nasconde la figura del banchiere e senatore Bartolomeo di Zanobi Carnesecchi

E qui si apre la storia della banca Carnesecchi-Strozzi

Questa la piu' importante delle banche legate ai Carnesecchi ma non e' la sola che vi sono diverse altre banche legate ad altri rami della famiglia

La banca di Bartolomeo e Zanobi fallira' nel 1596 chiudendo un ciclo che forse aveva le sue radici nei primi decenni del quattrocento.

E' molto curioso poi come il nome dei Carnesecchi si leghi ai giardini delle Tuileries a Parigi che vengono per incarico di Caterina dei Medici progettati da Bernardo Carnesecchi

Il nome dei Carnesecchi entra nella grande storia con Pietro di Andrea Carnesecchi l' umanista condannato a morte come eretico da Pio V . Tradito da Cosimo sotto la cui protezione si era rifugiato e' consegnato all'inquisizione

Giovambattista di Gherardo Carnesecchi fiero antimediceo combattera' contro Cosimo per la liberta' di Siena e poi se ne andra' a morire in Francia combattendo contro gli Ugonotti

Una linea importante di Carnesecchi e' quella derivata da Ridolfo Carnesecchi

I suoi discendenti saranno importanti funzionari medicei in Versilia e di fatto daranno vita ad imprese minerarie importanti , inventando procedimenti nuovi per l'estrazione e lo sfruttamento di ferro ed argento

Uno dei Carnesecchi probabilmente Vincenzio fu un celebre comandante di Galera distintosi per valore nella marina Stefaniana

Agli inizi del seicento troviamo ancora i Carnesecchi coinvolti in imprese commerciali in Sicilia e nel napoletano

La baronia di Grottarossa in Sicilia e' figlia di questo periodo

Non mancano beati e beate fra i Carnesecchi e vi sono 4 Canonici della chiesa di Santa Maria del Fiore ( Duomo )

Nel 1705 troviamo un ramo dei Carnesecchi ancora in possesso di un castello : il castello di Santa Maria Novella a Fiano ma in generale le linee aristocratiche a inizio settecento sono in via di estinzione e delle famiglie Carnesecchi sopravvivono solo quelle povere

Nel "DIZIONARIO BIOGRAFICO DEGLI ITALIANI " figurano due Carnesecchi della stirpe fiorentina :

il pronotaro Pietro di Andrea , suo padre Andrea di Paolo ( non so quali criteri abbiano ispirato la scelta )

I Carnesecchi , come abbiamo visto , furono famiglia rilevante in Firenze. Una famiglia che dalla meta' del trecento inizia a far parte del ceto dirigente e di tale ceto fa parte fino a tutto il seicento ( nel 1691 muore l'ultimo senatore Carnesecchi )

Non ha giovato , comunque , alla fama della famiglia che i due personaggi piu' celebri siano in un certo modo due ribelli :

Pietro ribelle a Santa Madre Chiesa e Lorenzo ribelle al potere trionfante dei Medici.

Ed infatti sia l'uno che l'altro furono per gran tempo dimenticati ; Pietro fino alla fine del milleottocento e Lorenzo mai uscito dall'oblio , anche ai giorni nostri.

Personaggi come Pietro ( sicuramente un' uomo che sacrifica la vita alle proprie convinzioni) come Lorenzo ( dice il Varchi : un eroe tal quale Ferruccio Ferrucci ) come Pagholo di Berto come Bernardo di Cristofano sono personaggi che entrano di diritto nella storia non solo fiorentina

Mecenati che hanno permesso ad artisti come Paolo Uccello, Domenico Veneziano , Masaccio , Masolino , ecc , la realizzazione di opere importanti . Mercanti che avevano per casa il mondo in quella globalizzazione ante litteram , mercanti che non dimenticavano la loro patria , mercanti che all'occorrenza sapevano impugnare la spada .

Il sangue di Pietro Carnesecchi ( consegnato a tradimento all'inquisizione ) fu il prezzo che Cosimo I dei Medici pago' per la corona granducale di Toscana

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo straordinario periodo della Repubblica di Firenze

 

 

 

 

 

 

UN ALBERO GENEALOGICO DEI PRIMI CARNESECCHI FIORENTINI

 

 

 

Il primo dei futuri Carnesecchi a calcare il suolo di Firenze ed a lasciare una traccia nei documenti , traccia che ci permette in qualche modo di dare di lui una seppur breve connotazione , e' un certo Durante.

Per molto tempo si penso' che il primo dei Carnesecchi individuabile fosse Pero di Durante priore di Firenze nel 1319.

Nel 1647 Scipione Ammirato il giovane ( Cristoforo Del Bianco ) nelle sue aggiunte alle "Storie fiorentine" di suo zio Scipione Ammirato scriveva che Durante era da identificarsi in Durante di Buonfantino , piu' volte Priore e Gonfaloniere nel 1298.

 

 

 

 

…… il quarto gonfaloniere fu Durante figliuolo di Buonfantino giudice , sono i Carnesecchi…………..

 

 

 

Una lapide in Santa Maria Novella lo contraddice . Sembra essere la sepoltura del beccaio Pero Carnesecca .

Recita : Sepoltura di Pero di Durante di Ricovero e dei suoi.

La lapide databile agli anni 40 del trecento porta scolpito quello che puo' considerarsi lo stemma dei DURANTI . Esso e' diverso da quello dei futuri CARNESECCHI per avere quattro bande anziche' tre ed e' per il resto completamente uguale

 

 

 

lapide della sepoltura di Pero di Durante Ricoveri : Stemma dei Duranti--si notano le 4 bande rispetto alle 3 dei successivi Carnesecchi

 

 

La lapide e' un piccolo albero genealogico e ci svela l'identita' di Durante che fu taverniere del popolo di Santa Maria Maggiore , che fondo una sua compagnia commerciale e fu Priore nel 1297 .

Non ho trovato nessuna altra traccia documentale che mostri questo legame .

Di Ricovero invece nessuna traccia.

Sulla loro origine gia' il Verino ,parlando delle famiglie notabili fiorentine nel 1480 , narrava della provenienza dei Duranti da Cascia di Reggello . E negli anni successivi dai genealogisti si diceva del legame coi Duranti di Santa Croce anche loro provenienti da Cascia .

I legami tra i Duranti/Carnesecchi e Cascia sono molti e forti ma non ho trovato niente che risalga a prima degli inizi del trecento.

 

 

 

 

"Albero genealogico dei Duranti / Carnesecchi di Firenze da me ricostruito, qui proposto per seguire piu' facilmente le vicende "

 

 

Le linee genealogiche avanti gli 1348 e 1363 sono assai difficoltose da tracciare . Le epidemie di quegli anni hanno effetti talmente devastanti che intere linee genealogiche sono spazzate via

Quasi sempre la ricerca genealogica si muove a ritroso : dal nipote si trova il nonno e non viceversa

se esiste il nipote e' certa l'esistenza del nonno mentre dall'esistenza del nonno non si ha la certezza dell'esistenza del nipote

Punti fermi di questa ricerca sono quindi gli individui presenti a Firenze nei registri del catasto del 1427 e gli individui presenti nei registri dei battezzati che per Firenze partono dal 1450

Per quanto riguarda i dati del catasto io ho potuto consultare solamente i dati digitalizzati dalla Brown University sulla cui completa attendibilita nutro dei dubbi

Per quanto riguarda i registri di battesimo la mia consultazione e' ancora nella fase iniziale

 

 

 

 

 

Tra le cose notate una su tutte nei registri dei battezzati compare un certo Francesco di Bonaccorso di Francesco Carnisecca ,nato non nel popolo si Santa Maria Maggiore ma in Oltrarno

Bonaccorso , il padre , non figura nella versione digitalizzata del catasto

Esistevano a Firenze dei Carnesecca-Carnesecchi diversi dai Duranti-Carnesecchi o questo Bonaccorso e' solo un individuo non ancora chiaro alle mie ricerche ?

 

 

Io non ho trovato ,ad oggi , alcuna traccia che porti ad affermare l'esistenza di piu' famiglie Carnesecchi in Firenze.

Cioe' sembra di poter affermare che in Firenze e' esistito come Carnesecchi solo il gruppo degli individui disceso da Durante di Richovero

Anche Giuliano Ricci afferma :

Cronaca (1532-1606) a cura di Giuliana Sapori.: a cura di Giuliana Sapori‎ - Pagina 497

di Giuliano de' Ricci, Giuliana Sapori - 1972 - 671 pagine

…………………………….La famiglia de' Carnesecchi nella nostra città è nobile ma numerosa, di huomini ve ne ha de' poveri et de' ricchi et de' pazzi et de' savii;...

 

Da nessuno dei prioristi e' mai stato addombrata l'esistenza di famiglie Carnesecchi diverse da quella discsa da Durante a Firenze

Ho trovato pero' il battesimo nel 1459 di un tale Francesco di Buonaccorso di Francesco Carnesicca che non sono riuscito ad inquadrare nelle linee genealogiche dei Duranti/Carnesecchi e che non e' del popolo di Santa Maria Maggiore bensi del popolo di Santa Felicita

Il fatto che di suo padre o di suo nonno non ci sia traccia ( quale Carnesecchi ) nel catasto 1427 in realta' non vorrebbe dire niente : ho il sospetto che taluni Carnesecchi possano figurare sotto altro nome ( forse minori e compresi nel nucleo familiare della madre vedova di un Carnesecchi )

Ad esempio :

 

Estratto da "L'armeggeria di Bartolomeo Benci " messa in rima da Filippo Lapaccini (1464)

…………………………………………………………………………………

E così stando tanta compagnia, senti' nuovo romor dell'altro amante, che novel Ganimede par che sia;

vago, leggiadro, bel, fermo e costante era Andrea Carnesecchi alto levato ritto in istaffe sopra 'l suo afferrante,

e da' suo be' sergenti è circundato:da Giulian Carnesecchi in sul sentiero, Giovan Ginor non l'ha dimenticato,

Pier Carnesecchi e Francesco di Piero che non era al seguirlo pigro o tardo, Filippo di Bernardo tanto altiero.

Era Andrea Carnesecchi più gagliardo col paggio innanzi e col caval coperto,adorno sì ch'a dir parrei bugiardo.

Anche qui non sono riuscito a stabilire chi sia Piero padre di Francesco che no compare tra i Carnesecchi nel catasto del 1427

 

 

Un battesimo da tenere d'occhio  ………….il battesimo di Francesco di Buonaccorso Di Francesco Carnisecca di Santa Felicita a Firenze 

 

 

Alcuni individui da verificare se appartenenti ai Carnesecchi

 

Simone Durantis , Manetto di Cristofano Carnesecchi setaiuolo , .........  ………….alcuni individui da verificare 

 

 

 

 

 

 

 

ALCUNI ALBERI GENEALOGICI CHE COPRONO IL PERIODO 1430--1650

 

Questi alberi sono frutto principalmente del lavoro del dr ANGELO GRAVANO BARDELLI

 

L'importanza di questo lavoro si puo' comprendere ove si consideri che nonostante l'importanza di questa famiglia

nessuno ha mai studiato le genealogie di questi Carnesecchi , cosiche' si leggono ricerche che ancor oggi

riportano inesattezze sui rapporti parentali.

Probabilmente questo lavoro sara' utile a qualche studioso per avere riferimenti piu' precisi

 

Questo studio permettera' anche di capire come i Carnesecchi fiorentini non si sono per niente estinti , per quanto ne abbiano detto i genealogisti settecenteschi - ottocenteschi

E' una storia comune : l'estinzione dei rami patrizi viene estesa a tutta la famiglia , quasi che solo questi abbiano contato

 

 

A dir la verita' anche i Carnesecchi alla fine del cinquecento avevano perso ogni nozione di quelle che erano le loro origini

Quando il canonico del Duomo Piero di Francesco Carnesecchi ,omonimo del piu' famoso Piero di Andrea , fara' costruire una specie di albero genealogico, questo partira' da Zanobi di Berto di Grazino e sara' largamente incompleto.

 

 

 

 

 

I Carnesecchi a Firenze hanno uno sviluppo demografico in controtendenza a quello della citta' che e' caratterizzato da un calo :

 

 

Sono veramente numerosi i Carnesecchi nei primi decenni del 1500 che diventa estremamente difficile riuscire a identificarli tutti e seguire le varie discendenze

 

I figli di Simone di Paolo   : linee genealogiche molto incomplete dei Carnesecchi fiorentini ad inizio 500

I figli di Antonio di Paolo   : linee genealogiche molto incomplete dei Carnesecchi fiorentini ad inizio 500

I figli di Giovanni di Paolo   : linee genealogiche molto incomplete dei Carnesecchi fiorentini ad inizio 500

I figli di Bernardo di Cristofano   : linee genealogiche molto incomplete dei Carnesecchi fiorentini ad inizio 500

I figli di Berto di Zanobi   : linee genealogiche molto incomplete dei Carnesecchi fiorentini ad inizio 500

I figli di Manetto di Zanobi   : linee genealogiche molto incomplete dei Carnesecchi fiorentini ad inizio 500

I figli di Luca di Giovanni   : linee genealogiche molto incomplete dei Carnesecchi fiorentini ad inizio 500

I figli di Luca di Luca   : linee genealogiche molto incomplete dei Carnesecchi fiorentini ad inizio 500

 

 

Questi alberi sono stati tracciati per mezzo dei Registri di Battesimo del Duomo di Firenze pubblicati in versione elettronica

 

Questi alberi sono stati tracciati grazie all'aiuto fondamentale del dr ANGELO GRAVANO BARDELLI .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Periodo della Repubblica di Firenze

 

 

STORIA DEI CARNESECCHI

 

A PARTIRE DALL’ANNO 1297 FINO ALL'ANNO 1530

 

Ripeto quanto gia' detto. Cio che segue non e' una storia scritta in modo classico , so ancora troppo poco per stendere una storia scorrevole , e' invece una raccolta di dati , di pagine di libro , di atti coevi , di osservazioni disposte in ordine cronologico e per ora apparentemente slegati

Occorre quindi nel leggere uno sforzo di decifrazione , che aiuti a supplire a quello che per ora manca

 

 

 

vai alla pagina 1   ……………Cenni introduttivi sui Carnesecchi di Firenze , importanza di questa famiglia

vai alla pagina d'apertura   …………………………………………………………………………….Home Page

 

 

 

Targhe , lapidi , stemmi   ………………… .Targhe , lapidi , stemmi in Toscana

 

Lapide di Santa Maria Novella ….La lapide di Pero di Durante di Ricovero in Santa Maria Novella : Quasi un albero genealogico

 

 

 

 

 

PRESUNTA ORIGINE FIORENTINA

 

 

Un documento che ritengo falso o comunque fortemente inquinato inserisce i Carnesecchi ( in compagnia di molte altre famiglie fiorentine ) tra le famiglie consolari .

Da nessuna parte ho trovato alcun motivo di conferma alla cosa

 

estratto da un libro di memorie  ....Da un libro di memorie di Giovanni Frescobaldi probabilmente falso o comunque alterato ( dr Piccardi )

 

 

 

PRESUNTA PROVENIENZA DA CASCIA NEL REGGELLO

 

I documenti raccolti ( o meglio trovati dal dr Piccardi che pero' non era impegnato in una ricerca mirata ) pur non ostando a legami piu' antichi , legano i Carnesecchi ( allora Duranti ) a Cascia nel Reggello solo nelle prime decadi del trecento.

L'origine nella Valdarno superiore ed i legami coi Duranti di Santa Croce ( assai probabili come alcune proprieta' confinanti lasciavano allora intuire ) sono sempre stati proposti dagli eruditi come dati scontati.

 

 

vai alla pagina 14  Storia dei Carnesecchi : I Duranti/Carnesecchi a Cascia in Valdarno e presunto legame coi Duranti di Santa Croce

 

I Sergenti ……Ritrovamento di alcune torri medioevali nell'abitato de " i Sergenti ": notizie storiche e descrizione dei reperti --- di Maria Luisa Fantoni--

 

 

 

LO STATO DEI FATTI

 

 

Come detto il primo Carnesecchi di cui si hanno con sicurezza notizie ( seppur molto scarse) e' il tavernaio Durante ,Priore nel 1297.

 

Scenario storico   Lo scenario storico da cui nasce la nostra storia . Un po di storia di Firenze .

 

 

vai alla pagina 12  Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1297 al 1380 : notevole ascesa politica di Durante e dei suoi discendenti

vai alla pagina 12bis  Storia dei Carnesecchi : un periodo che merita attenzione 1363-1380 : I Duranti scompaiono dalla vita politica fiorentina

 

vai alla pagina 13  Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1381 al 1433 : I Duranti mutano il cognome in Carnesecchi ; I Carnesecchi nel regime oligarchico di Maso degli Albizzi

 

 

vai alle note alle pagine 12  Alcuni documenti relativi al periodo 1297-1380 : cambi di cognome nelle famiglie magnatizie 

Genesi del cognome Carnesecchi a Firenze  Il cognome Carnesecchi a Firenze

 

 

vai alla pagina 13bis  Storia dei Carnesecchi : Il Catasto del 1427

Canto ai Carnesecchi  …Canto ai Carnesecchi o Canto al Centauro cosi chiamato dall'omonima statua del Giambologna che ivi era collocata

 

 

 

 

 

DOPO I DURANTI IL PRIMO DEI CARNESECCHI AD AVERE RILIEVO POLITICO

 

Pagholo di Berto di Grazino Carnesecchi  Pagholo Di Berto di Grazino di Durante Carnesecchi  Gonfaloniere della Repubblica fiorentina

 

 

 

Quindi i Carnesecchi fiorentini a cavallo del quattrocento erano pochi in numero , ma erano tutti ricchi e politicamente influenti .

Avevano gia' , in modo particolare i Grazini , un posto politico di rilievo nella politica fiorentina che aveva in Maso degli Albizzi , Niccolo' da Uzzano , e Gino Capponi i suoi principali rappresentanti

E' in un certo modo falso che l'ascesa politica dei Carnesecchi sia iniziata col regime mediceo

La presenza dei Carnesecchi nell'agone politico e' in un certo qual modo poco appariscente perche' stiamo parlando in tutto di una decina di maschi adulti

Legami parentali , commerciali ed ideologici univano pero' i Carnesecchi ai Medici . Zanobi era sposato con Zebaina di Manetto dei Medici , Paolo aveva rapporti commerciali con Vieri e con Cosimo .

Bernardo figlio di Cristofano era intimo amico di Cosimo , nonostante fosse sposato con la figlia di Bonifazio Peruzzi ,tanto da essere uno dei padrini di battesimo di Lorenzo il magnifico.

 

Sarebbe un grossolano errore considerare i Carnesecchi una consorteria , (il concetto di consorteria era un concetto tramontato gia' nel trecento per via della lotta a quanto restava delle consorterie magnatizie ) infatti erano gia' presenti i segni di una differenziazione tra i pochi rami familiari in cui erano divisi.

Luca ad esempio aveva legami molto piu' profondi con Luca da Panzano suo fratello uterino che con gli altri Carnesecchi ……………..

 

 

 

 

 

I CARNESECCHI DURANTE IL REGIME MEDICEO

 

 

vai alla pagina 17  Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1434 al 1464 ( Periodo di Cosimo il Vecchio )

vai alle note alle pagine 17  Note al periodo 1434-1464

vai alla pagina 18  Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1464 al 1469 ( Periodo di Piero de Medici )

vai alla pagina 19  Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1469 al 1492 ( Periodo di Lorenzo de Medici )

vai alla pagina 19bis  Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1469 al 1492 ( Periodo di Lorenzo de Medici )

vai alla pagina 19ter  I Carnesecchi nel Catasto del 1469

vai alle note alla pagina 19  Note al periodo 1469-1492

 

 

 

UN INFLUENTE MERCANTE E BANCHIERE DEL PERIODO MEDICEO

 

Bernardo di Cristofano di Berto di Grazino Carnesecchi  Bernardo di Cristofano di Berto di Grazino di Durante Carnesecchi  

 

UN ALTRO RICCO ED INFLUENTE MERCANTE DEL PERIODO MEDICEO

 

Francesco di Berto di Zanobi di Berto di Grazino Carnesecchi  ………………….… Francesco di Berto di Zanobi di Berto di Grazino Carnesecchi 

 

 

 

 

 

LA CADUTA DEL REGIME MEDICEO

 

vai alla pagina 20  Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1492 al 1494 ( Periodo di Piero de Medici detto Piero il fatuo)

 

 

 

Documenti fiscali nel periodo

 

storia dei Carnesecchi  Elenco dei Catasti nel quattrocento a Firenze da Ugo Procacci : Uno studio sul Catasto

 

 

 

" ALCUNE NOTE ALLA STORIA DEI CARNESECCHI"

 

vai alla pagina 12ter  Sunto della storia di Firenze negli anni dal 1266 al 1381

 

 

documenti< ………. …………Antichi documenti riguardanti i Carnesecchi

documenti< ………. …………altri antichi documenti riguardanti i Carnesecchi

 

 

ASFi : Raccolta Ceramelli Papiani :stemma di Bernardo di Andrea di Bernardo Carnesecchi , sormontato dal capo di Papa Leone X

 

 

 

 

SQUARCI DI VITA

 

 

Ricerca genealogica a Firenze………Documenti fiscali ,Catasti , Censimenti a Firenze ad uso ricerca genealogica

 

Economia medioevale e rinascimentale…………………L'incredibile modernita' dell'uomo d'affari medioevale

 

Economia medioevale e rinascimentale…………………L'incredibile mobilita' dell'uomo d'affari medioevale

 

 storici…………………………………………Esaltazione di quei ricercatori che si occupano anche di "storia locale"

 

 storia dei Carnesecchi……La Compagnia di Durante di Ricovero nei primi decenni del trecento

 

storia dei Carnesecchi………….Una curiosita' : dei Carnesecca a Mantova agli inizi del trecento

 

storia dei Carnesecchi<  Paolo di Berto :Una girata su una cambiale nel 1386 ( Fonte De Roover:Il banco dei Medici )

 

storia dei Carnesecchi 1424 : Tommasa C. lascia i suoi beni ai figli : al figlio Antonio 50 fiorini in piu' che agli altri perche' studi qualunque scienza gli piaccia ( dr Piccardi )

 

storia dei Carnesecchi…Le galere di Bernardo Carnesecchi da Pisa alle coste della Francia ,della Spagna, del Portogallo , nei primi anni del quattrocento……

 

compagnie mercantili fiorentine…alcune Compagnie mercantili fiorentine nei primi decenni del quattrocento secondo gli studi dr White

 

storia dei Carnesecchi………………I Carnesecchi in FRANCIA ( CARNESEQUI ; CARNASEQUI ; CARNESSEQUI ; CARNASEGNI )

 

storia dei Carnesecchi…………………………………………………Andrea di Bernardo : I tornei messi in rima …………………

 

storia dei Carnesecchi…….Una lettera consegnata da un prete della famiglia Carnesecchi ( don Pellegrino ) al fratello di Amerigo Vespucci a Rodi

 

due prigionieri ……Ferruccio Ferrucci casualmente libera il figlio di Bastiano Carnesecchi e di Niccolo’ Machiavelli caduti prigionieri degli imperiali

 

Carnesecchi e Machiavelli……………………………………...Rapporto tra i Carnesecchi e Niccolo’ Machiavelli

 

 

"CARNESECCHI AL FEMMINILE"

 

storia delle donne dei Carnesecchi ………Se e' difficile trovare tracce del vissuto degli uomini ………………

 

storia delle donne dei Carnesecchi ……….Alcune religiose ………………

 

 

 

 

I CARNESECCHI DI BADI : una famiglia contadina

 

Negli anni che vanno dal 1450 al 1500 una famiglia di Badi , paese a cavallo dell'Appenino pistoiese-bolognese viene identificata come Carnesecchi : il motivo piu' probabile e' che il cognome possa derivare dal matrimonio con una donna dei Carnesecchi fiorentini o pratesi ;

 

I Carnesecchi di Badi  ………….Una famiglia Carnesecchi a Badi, una storia curiosa ( da notizie e documenti raccolti dal Prof. Alfeo Giacomelli )

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

Periodo della Repubblica di Firenze

 

Ruolo politico dei Carnesecchi di Firenze : uffici intrinseci

 

 

Gonfalonieri di Giustizia e Priori delle Arti nel periodo 1282 1532 ……: Elenchi dei Gonfalonieri di Giustizia e dei Priori delle Arti

Gonfalonieri di Compagnia e Buonuomini  ………………………………….: Elenchi dei Gonfalonieri di compagnia e dei Buonuomini

Senatori del Ducato e del Granducato di Toscana  ………………………. : Elenchi dei Senatori del Ducato poi Granducato di Toscana

 

Consoli delle Arti nel periodo 1282 1532………………………………….Elenchi dei Carnesecchi Consoli delle Arti 

Otto di Guardia e di Balia  ……………………………………………: Otto di Guardia e di Balia tra i Carnesecchi ( contributo dr Paolo Piccardi )

Buonuomini delle Stinche ……………………………Carnesecchi che hanno svolto la carica di "Buonuomini delle Stinche" ( contributo dr Paolo Piccardi )

 

 

 

 

Ruolo politico dei Carnesecchi di Firenze : uffici estrinseci

 

 

Cortesia dr arch.Filippo Gianchecchi--palazzo vicariale di Certaldo

 

 

 

 

 

" Dominio e patronato: Lorenzo dei Medici e la Toscana nel Quattrocento" di PATRIZIA SALVADORI 

La giustizia, era una figura consueta nella vita politica delle citta’ e dei centri maggiori della Toscana , anche prima della dominazione fiorentina . Ma mentre nel periodo precedente il Podesta’ veniva scelto direttamente dalle Magistrature locali , che attingevano a un nucleo di professionisti itineranti , provenienti anche da altri Stati italiani, con la dominazione di Firenze questi ufficiali vennero definitivamente sostituiti da cittadini fiorentini , sprovvisti per lo piu’ di un adeguata preparazione giuridica e appartenenti in buona misura al ristretto nucleo di famiglie che componevano il ceto dirigente urbano (6)

La figura del Rettore si trovava pertanto a operare in quel dualismo di poteri che caratterizzava le formazioni territoriali del Quattrocento, poiche’ l’ufficiale estrinseco doveva da un lato rappresentare il potere centrale nelle zone del dominio , e dall’altro tutelare , secondo l’antica tradizione comunale, gli interessi delle citta’ e dei paesi nei quali ricopriva l’incarico per un breve lasso di tempo.(7)

 

(4) I Salari potevano variare da una somma di 4000 lire al semestre per le cariche di Capitano e Podesta di Pisa ( che avevano al seguito una quarantina di persone ) fino alla somma di 250 lire per le podesterie piu’ piccole; l’importo del salario era stabilito dalla Dominante. ANDREA ZORZI Giusdicenti e operatori pg 520

(6) Sebbene a cavallo tra il XIV e il XV secolo si assista ad un ampliamento del numero complessivo delle famiglie ammesse a tali uffici , di fatto queste cariche soprattutto quelle piu’ importanti , erano concentrate in un ristretto numero di casati . Circa venti famiglie ricoprirono in modo stabile un nutrito numero di incarichi e solo quattro di esse (Rucellai , Carnesecchi , Corsini , Corbinelli ) fecero parte in modo continuativo del vertice. ANDREA ZORZI Giusdicenti e operatori pg 531

 

 

"La trasformazione di un quadro politico. Ricerca su politica e giustizia…." di ANDREA ZORZI

Ne’ contribuirono a migliorare il livello medio di qualita’ dell’esercizio delle giurisdicenze la marginalizzazione delle quote di uffici spettanti agli artigiani e ai membri delle corporazioni minori che nel giro di pochi decenni tra XIV e XV secolo furono ridotte da 1/3 del totale degli uffici estrinseci a Ό delle sole podesterie minori , in conseguenza della concentrazione del potere , nella seconda meta’ del quattrocento , per esempio su circa 250 gruppi familiari ammessi agli uffici ,il 20% occupo’ mediamente il 46% del totale degli incarichi, con un vertice del 5% di famiglie ( tra le quali sempre presenti Rucellai , Carnesecchi , Corsini , Corbinelli ) che da solo ne copri in media il 18%………………

 

 

Vicari e Podesta'   : Vicari e Podesta'

Vicari e Podesta'   : Vicari e podesta'

Vicari e Podesta   : Vicari e Podesta'

Capitani di Giustizia di Castrocaro    Capitani di Giustizia di Castrocaro : elenco dal 1403 al 1500 : Contributo del dr Cristiano Verna

Podesta di Fiesole    Carnesecchi Podesta' a Fiesole ..……………….Contributo di Roberto Segnini

Vicari e Podesta'    Podesta' e Vicari

Vicari e Podesta'  I Vicari/Podesta di Lari : Elenchi

Vicari e Podesta'  I Vicari/Podesta di San Miniato al Tedesco : Elenchi

Vicari e Podesta'  I Vicari/Podesta di Poppi : Elenchi

Vicari e Podesta'  I Vicari/Podesta di Pescia : Elenchi

Governatori e Capitani  Livorno : Elenchi ………………………….per la cortesia della dottoressa Serafina Bueti e del personale ASLi

Vicari e Podesta'  I Vicari del Valdarno superiore : Elenchi ………………………………..contributo del conte Massimo Cavalloni

Vicari e Podesta'  Carnesecchi Vicari del Valdarno superiore : Elenchi…………………..contributo del conte Massimo Cavalloni

 

Vicari e Podesta'  Carnesecchi ufficiali nella Valdichiana: …………………..contributo del dr Angelo Gravano - Bardelli

 

Gonfalonieri di San Sepolcro …………………………………………………… … Gonfalonieri di San Sepolcro ( Arezzo )

Carnesecchi Gonfalonieri a San sepolcro ………………………………Francesco di Gasparo Carnesecchi Gonfaloniere di San Sepolcro

missive degli Otto di Pratica ...............Carnesecchi nominati nelle missive degli Otto di Pratica

un affresco nel palazzo dei Vicari di Scarperia ...............tratto dal sito www.piccoligrandimusei.it/VicariOpere.phtml

Vicari di Vicopisano ...............Carnesecchi vicari a Vicopisano

 

 

 

 

 

 

Castello di Poppi immagine fornitami dal dr Giorgio Papini

 

 

 

 

 

 

 

Periodo della Repubblica di Firenze

 

 

Storia dell'arte

 

 

Tracce   …………Un opera segnalata dalla dottoressa Scalella ; nel quadro lo stemma dei Duranti e dei Peruzzi

 

Anonimo : Madonna e Santi con stemma dei Duranti e dei Peruzzi

 

 

Masolino   ...............Masolino : la Madonna Boni-Carnesecchi o Madonna di Brema ( 1423 )

 

 

Masolino : Madonna Boni-Carnesecchi 1423 : Quanta misericordia e' in Dio---si notano gli stemmi dei Boni e dei Carnesecchi

 

 

 

Santa Maria Novella   …………Tracce dei Carnesecchi

Santa Maria Maggiore   Santa Maria Maggiore descritta da Giuseppe Richa : Notizie istoriche delle chiese fiorentine

Santa Maria Maggiore   Le Cappelle Carnesecchi in Santa Maria Maggiore

Santa Maria Maggiore   La Cappella di Pagolo Carnesecchi : Masaccio , Masolino , Paolo Uccello ;e con alcune considerazioni dei dottori Frosinini e Bellucci

Santa Maria Maggiore   Uno studio del dr Hugh Hudson sulla Cappella Carnesecchi e Paolo Uccello

Masaccio  ……………………………..Il trittico di San Giovenale di Masaccio

 

 

 

Masaccio , Masolino : Trittico della capella di Paolo Carnesecchi----ricostruzione della dr.essa Frosinini OPD-Firenze

 

 

 

Un tabernacolo di Domenico Veneziano  ……………………………..Una notizia poco conosciuta : Bernardo Carnesecchi committente di Domenico Veneziano

 

 

 

Domenico Veneziano : Tabernacolo Carnesecchi 1440 circa

 

 

 

storia dei Carnesecchi< …………………………………………………Il palazzo Quarantotti a Pisa

Giovanni di ser Giovanni di Mone detto lo Scheggia  Matrimonio Carnesecchi - Lanfredini : Un cassone di Giovanni di ser Giovanni di Mone detto lo Scheggia

 

 

Lo Scheggia : Cassone per il matrimonio di Giuliano Carnesecchi e Cassandra Lanfredini

 

 

Santa Maria del fiore   …………Tracce dei Carnesecchi

Palazzi   …………Le case dei Carnesecchi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I documenti per ora trovati mi hanno portato a localizzare in luoghi diversi diverse famiglie col cognome Carnesecchi come appare sulla mappa

 

 

A FIRENZE

Grazie anche agli spogli del dr Angelo Gravano Bardelli ( spogli che coprono gli anni 1450--1610 ) sulle fedi di battesimo del Battistero di Firenze mi sono fatto un'idea della situazione.

Non ho trovato prove dell'esistenza di altre famiglie Carnesecchi oltre a quella storica .

Solo il battesimo di Francesco di Bonaccorso di Francesco Carnesecca mi ha lasciato nel dubbio non riuscendo a collocarlo genealogicamente.

Mi e' parso di notare che tra le fedi messe in rete sul sito xxxxxx manchino alcuni battesimi

 

E BADI

Badi e' un piccolo paese a cavallo dell' Appennino Pistoiese-Bolognese

Qui agli inzi del cinquecento si forma un gruppo con cognome Carnesecchi forse legato ai Carnesecchi storici dall'entrata nel gruppo di una donna dei Carnesecchi

Comunque un gruppo sicuramente di diversa origine

Sono un nucleo abbastanza numeroso

Muteranno il cognome da Carnesecchi a Carnesecca nel 1800

 

 

F PRATO

A Prato agli inizi del cinquecento compaiono addiritura due famiglie apparentemente distinte tra di loro.

Nessuna di queste due famiglie sembra aver legami coi Carnesecchi storici

Rappresentano dei nuclei molto numerosi

 

G SAN SEPOLCRO

Nel 1519 e' gia cognominata a San Sepolcro una famiglia Carnesecchi

Sembra esssere un nucleo molto ristretto compare tra i Gonfalonieri della citta' con Francesco di Gasparo

Ho troppo poche notizie per poter capire la loro origine

 

 

 

OSSERVAZIONE

Agli inizi del cinquecento circolano per la toscana almeno 5 gruppi cognominati Carnesecchi e aventi un' origine diversa

I Carnesecchi storici con questo cognome dal 1380 , i Carnesecchi di Badi e Prato con questo cognome dal 1490 circa, quelli di San Sepolcro almeno dal 1519

 

 

 

 

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Nel 1351 i Carnesecchi ( allora Duranti ) era in lite con alcuni membri della famiglia Medici e ne dove' seguire una pace promossa dalla Signoria

Completamente diversi i rapporti negli anni 80 del trecento I fratelli Grazzini appoggiavano fermamente i Medici con cui erano imparentati e questo loro appoggio si fortifico' nei loro discendenti nel legame con Cosimo il vecchio.

I Carnesecchi entrarono cosi a far parte dell'oligarchia medicea divenendone una delle forze principali.

Il legame mostro' talvolta segni d' incrinatura come quando nel 1464 i Carnesecchi parteciparono alla giostra di Bartolomeo Benci ma rimase abbastanza stabile .

Nel 1494 al momento della fuga di Piero dei Medici da Firenze i Carnesecchi erano gia' una parte importante dell'aristocrazia fiorentina .

L'irruzione sulla scena politica del Savonarola produce una netta spaccatura tra i vari rami dei Carnesecchi e le posizioni politiche si differenziano fortemente tra Palleschi Arrabbiati e Piagnoni . All'interno di uno stesso ramo si creano divisioni.

Ma le posizioni spesso erano incerte : Pierantonio che si era mobilitato in armi a difesa di Piero de Medici aveva simpatie per il Savonarola . Zanobi di Francesco uomo politicamente rilevante Piagnone di peso aveva simpatie medicee e fino all'ultimo tentera' di mediare .

Nel periodo del reggimento savonaroliano emerge la figura poco conosciuta di Giovanni Carnesecchi.

Giovanni di Leonardo fu uno dei principali sostenitori del frate , e fu uno dei promotori della sottoscrizione in favore del Savonarola al Papa , uno dei protagonisti del rifornimento di armi al convento di San Marco e della resistenza armata. Infine a lui si deve un manoscritto che racconta presunti miracoli di cui fu artefice il frate .

 

Giovanni di Leonardo Carnesecchi  ……….Giovanni di Leonardo Carnesecchi un'importante seguace del Savonarola

 

 

 

 

Col rogo si spezza la vita del Savonarola ma si spezza anche la coesione dei Carnesecchi.

 

 

 

SAVONAROLA

Nato a Ferrara nel 1452, lasciati gli studi di medicina per quelli religiosi, nel 1476 si fece domenicano. A Ferrara concluse i propri studi teologici iniziati a Bologna. Nel 1482, nel convento di San Marco a Firenze, fu nominato lettore di sacra scrittura .

Divenne ben presto famoso come predicatore, non solo in Toscana: enorme suggestione in particolare ebbero le sue prediche sull'"Apocalisse" e sulla "Genesi", nel 1490-94, che preannunciavano imminenti calamità per Firenze e per l'Italia, insieme a una rigenerazione della chiesa attraverso castighi e sofferenze.

Priore di San Marco dal 1491, quando ottenne il distacco del monastero dalla provincia lombarda dell'ordine sembrarono realizzarsi le condizioni per una concreta azione di riforma spirituale e politica che, partendo da Firenze, interessasse tutto il mondo cristiano. Dopo la calata di Carlo VIII e la cacciata di Piero Medici nel 1494, Savonarola fu il principale ispiratore di una repubblica popolare, fondata sui princìpi de "Il regime dei prìncipi" (De regimine principum) allora attribuito a Tommaso da Aquino, pilastro della tradizione sistematica dottrinaria cattolica.

Nonostante una condotta politica accorta e in linea con le esigenze e le tradizioni democratiche fiorentine, Savonarola non riuscì a evitare la radicalizzazione in senso puritano dei suoi sostenitori (i "piagnoni").

Le accuse di immoralità mossegli dal papa Alessandro VI gli suscitarono molti nemici, tra cui gli oligarchici (gli "arrabbiati") e i filo-Medici (i "palleschi"). Ben presto si trovò così isolato. Fu scomunicato nel 1497, fu arrestato, impiccato e arso nel 1498 a Firenze.

Savonarola fu personalità sconcertante, capace di suscitare odi e fanatismi, amori viscerali e profonde fedeltà. Influenzò letterati come Guicciardini, Botticelli, Buonarroti. Vagheggiò il ritorno al cristianesimo primitivo e istituì i famosi "bruciamenti delle vanità" non condannando una sana fruizione dei beni mondani. Nella sua attività politica mirò ad una città pacifica, che sviluppasse i traffici e fosse allietata da opere d'arte e da feste, purché non contrarie alla morale. E' un atteggiamento che si rispecchia nei suoi scritti: Compendio di logica (Compendium logicum, 1491) riassume la sua filosofia di origine scolastica, Compendio delle rivelazioni (1495), Epistola della sana e spirituale lezione (1497), Trattato circa il reggimento del governo della città di Firenze (1498), il tomistico Trionfo della croce di incerta datazione, in cui si sforza di chiarire come il cristianesimo non sia in contrasto con la ragione.

Come dimostrazione pratica di un'arte ispirata religiosamente, realizzò 14 componimenti e alcune laude. Suo capolavoro sono le Prediche, raccolte postume, caratterizzate da una eloquenza concitata e drammatica: nello slancio dei rimproveri e delle esortazioni fa ricorso a grandiose e terrificanti immagini bibliche, accanto a toni raccolti nella meditazione e nel rammarico.

http://www.firenze-online.com/artisti-toscani/girolamo-savonarola.php

 

 

 

 

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LA GUERRA PER LA RICONQUISTA DI PISA

 

 

Pierantonio Carnesecchi  ……….Pierantonio Carnesecchi Commissario della Maremma durante la guerra per la riconquista di Pisa

 

 

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Dopo il trattato di Barcellona ,conchiuso il 29 giugno del 1529, poche speranze rimanevano alla Repubblica fiorentina , osteggiata dal Papa sostenuto a sua volta dalle armi dell'Imperatore. Clemente VII , che aveva abbandonato Francesco I e si era unito a Carlo V vedendo in lui un sostegno piu' valido per il conseguimento dei suoi fini ambiziosi , vergognosamente benedisse le armi dei manigoldi scampati alle forche , alla peste di Roma , alla fame di Napoli ; e senza rimorso impiego' i tesori della Chiesa per mantenere eserciti in danno di un popolo libero ed innocente.

Nonostante il desiderio dei piu' , fosse di richiamare i Medici in Firenze come cittadini principali senza tirannide, per non sottoporre la citta' alle funeste conseguenze della guerra , nella Consulta del 30 settembre quasi tutti si accordarono nel dire :

 

<< gustata la liberta' e' da posporsi a lei ogni cosa umana >>

 

Parole queste , osserva il prof. Falletti , memorande che danno grandezza all'Assedio di Firenze e che non possono essere pienamente comprese da chi nato in liberi tempi , non ha mai provato che sia servitu' ( Falletti Fossati Assedio di Firenze pg 381 )

Cosi il popolo ispirandosi agli esempi e agli insegnamenti del Savonarola , invocando la benedizione di Cristo suo re , si preparo' alla difesa , riflettendo che in guerra si puo' perdere ma si puo' anche vincere ; e nella resa si perde senza speranza di poter vincere

( da Carlotta Borgia Lotti : Lorenzo Carnesecchi o il secondo Ferruccio )

 

 

 

 

 

CARNESECCHI PROTAGONISTI AI TEMPI DELL'ASSEDIO

 

I Carnesecchi che erano stati sempre vicino ai Medici , iniziarono ad esser coinvolti in profonde divisioni ai tempi del Savonarola . Alcuni di loro furono fortemente coinvolti dal messaggio profetico del martire

La fede nelle istituzioni repubblicane , il messaggio profetico , l'amicizia personale coi Medici spinsero i Carnesecchi su strade assai diverse

 

 

Lorenzo di Zanobi di Simone e' l'uomo fermo nelle sue convinzioni repubblicane ,che quando fu chiamato alla prova tutto diede alla patria fiorentina : vita e beni

 

Lorenzo di Zanobi di Simone Carnesecchi  ……….Lorenzo Carnesecchi il gran soldato Il secondo Ferruccio : L'uomo che mise una taglia sulla testa del Pontefice

 

 

In Zanobi troviamo la fede in Savonarola,l'amicizia per i Medici , la fedelta' alla Repubblica

Tentava di conciliare queste esigenze cosi diverse ritenendo che si dovesse comunque trovare un accordo col Pontefice

Eletto tra i sette dittatori la sua azione sara' sempre limitata da questa convinzione

Zanobi di Francesco di Berto Carnesecchi  ………………. Zanobi Carnesecchi il mercante ai vertici dello stato : uno dei sette dittatori 

 

 

Andrea Carnesecchi ( il padre di Pietro ) e' l'uomo che prepone i suoi legami coi Medici alla fedelta' alla Repubblica ,sara' imprigionato nei giorni dell'assedio essendo sospetto ai Fiorentini

 

Andrea di Paolo di Simone Carnesecchi  …………. …….Andrea di Paolo di Simone carnesecchi  senatore del ducato di Toscana 

 

Parlando dell'eroica resistenza fiorentina non posso tralasciare di accennare a :

 

Francesco Ferruci  alcune note sulla vita e la morte di Francesco Ferrucci

 

Amico d'Arsoli dei Passamonti  Amico d'Arsoli dei Passamonti uno dei capitani di Francesco Ferrucci ( Ricevo da Vincenzo Passamonti )

 

 

 

 

La caduta della Repubblica : la perdita della liberta'

 

 

 

 

LA CADUTA DELLA REPUBBLICA FIORENTINA

 

 

La caduta della Repubblica e l'avvento del Principato ha immensi riflessi sulle vicende di tante persone , sull'economia , sulla politica , sulla storia .

 

12 agosto 1530 una Firenze stremata e tradita da Malatesta Baglioni e' costretta a firmare la resa alle forze imperiali

 

20 agosto 1530 Una Balia di partigiani dei Medici depone le istituzioni repunbblicane e ripristina la dominazione medicea sulla citta'

 

 

 

 

 

 

vai alla pagina 25 prima parte    Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1494 al 1532

vai alla pagina 25 seconda parte    Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1494 al 1532

vai alla pagina 25 terza parte    Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1494 al 1532

vai alle note alla pagina 25  Note al periodo 1494-1532

 

 

 

 

 

Il principato mediceo

 

 

  

LA CADUTA DELLA REPUBBLICA DI SIENA E LA FORMAZIONE DEL GRANDUCATO DI TOSCANA

 

Il 17 aprile 1755 capitola la repubblica di Siena

 

 

Siena11  Caduta della Repubblica di Siena

 

Giovan Battista di Gherardo  Il capitano Battista Carnesecchi ribelle contro Cosimo I in difesa della liberta' di Siena

 

Tutti gli anni nell'ultimo fine settimana di maggio a Scannagallo si svolge uno spettacolo che merita di essere visto :

LA RIEVOCAZIONE STORICA DELLA BATTAGLIA DI SCANNAGALLO

http://www.scannagallo.com/home_index.html

 

 

 

 

IL GRANDUCATO DI TOSCANA

24 agosto 1569 il papa Pio V investe Cosimo I del titolo di Granduca di Toscana

 

 

New York Times  Il titolo di Granduca di Toscana e il sangue di Pietro Carnesecchi

 

 

 

 

 

L'EPOCA DEL PRINCIPATO MEDICEO A FIRENZE

 

ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA DIFFICOLTA' DI SEGUIRE LE LINEE GENEALOGICHE

 

La caduta della repubblica e la fine dell'ordinamento repubblicano ci privano anche di una fonte d'informazioni fin qui utilissima

Infatti cessa la funzione del Gonfaloniere e dei Priori e tutto viene accentrato nelle mani del Duca

Cosi il sito : http://www.stg.brown.edu/projects/tratte/

che ci e' stato di tanto utile riferimento fino a qui , da questo momento in poi non puo' piu' darci indicazioni

dobbiamo appoggiarci ad altre fonti :

 

I battesimi del Duomo ( che iniziano dal 1450 ) per i soli cittadini fiorentini

I registri delle morti redatti da padre Eusebio Cirri

Le fonti archivistiche : anagrafiche , fiscali e notarili

Quello che viene chiamato poligrafo Gargani

I censimenti del 1551 e del 1561

Le mappe dei capitani di Parte Guelfa intorno alla fine del 500

 

 

CONCILIO DI TRENTO

 

La Chiesa rende obbligatori la tenuta di alcuni libri : nascite , morti , matrimoni , cresimati , stati delle anime .

Non tutti i parroci si adeguano immediatamente , comunque con un po di fortuna e' possibile ritrovare questi registri almeno a partire dal 1570

 

 

 

SVILUPPO DEMOGRAFICO

 

I Carnesecchi a Firenze hanno uno sviluppo demografico in controtendenza a quello della citta' :

 

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Cronaca (1532-1606) a cura di Giuliana Sapori.: a cura di Giuliana Sapori‎ - Pagina 497

di Giuliano de' Ricci, Giuliana Sapori - 1972 - 671 pagine

……….La famiglia de' Carnesecchi nella nostra città è nobile ma numerosa, di huomini ve ne ha de' poveri et de' ricchi et de' pazzi et de' savii; ...

 

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Come detto sono talmente numerosi i Carnesecchi nei primi decenni del 1500 che diventa estremamente difficile riuscire a identificarli tutti e seguire le varie discendenze

 

Lungo tutto il XV secolo e' possibile si siano acuite le differenze economiche tra i vari rami . Il frazionamento della ricchezza dei padri su tanti figli ha reso piu' deboli le finanze di molti .

L'epoca savonaroliana ha acuito le divisioni politiche nella famiglia e molti Carnesecchi si sono resi invisi al regime mediceo o si sono comunque politicamente defilati

 

 

Adesso oltre che a Firenze , Cascia , Prato e Badi cominciamo a comparire Carnesecchi anche in altri luoghi della Toscana.

Chi sono questi Carnesecchi ?

Sono gente diversa che per un motivo qualsiasi ha preso ad essere individuata con questo cognome in conseguenza delle disposizioni del Concilio di Trento oppure sono rami fiorentini impoveriti e spostatisi nel contado ?

 

I genealogisti si sono occupati molto poco di questa famiglia: non esiste infatti ch'io sappia alcuno studio genealogico sui Carnesecchi . Alla fine della fiera pero' i genealogisti hanno affermato che i Carnesecchi fiorentini sono una famiglia estinta.

Questa convinzione dei genealogisti e' stata finora accolta acriticamente . Io propongo alcune considerazioni per mettere la questione su un altro piano .

I Carnesecchi erano all'inizio del quattrocento una decina d'individui sopravvissuti alla selezione della peste del 1348 di quella del 1363 e del 1400 che si moltiplicarono biblicamente in modo tale che agli inizi del cinquecento erano almeno un centinaio di maschi

Al censimento del 1562 a Firenze sonoenumerate pero' solo una ventina di famiglie . Gli altri che fine hanno fatto ?

E' una impresa difficile se non impossibile seguire la vita di tutti questi individui , che oltre a tutto utilizzavano un numero limitatissimo di nomi rendendo difficile distinguere un Bernardo da un altro Bernardo o un Francesco da un altro Francesco . Hanno abbandonato Firenze o si sono estinti ? E nel caso perche' hanno abbandonato Firenze e dove sono andati ?

E' da considerare anche che possano esser impoveriti ed e' piu' difficile trovare le tracce di un povero. Impoveriti a causa dei rivolgimenti politici o a causa semplicemente di fatti economici.

C'e' da sfatare lo stereotipo che recita come i Carnesecchi fossero tutti medicei .

Non si puo' non considerare l'estrema variabilita' delle condizioni economiche degli individui che potevano arricchire o impoverire nel corso di una generazione ; il quattrocento e il cinquecento fiorentini sono secoli tumultuosi dove e' facile diventare molto ricchi ed altresi molto poveri . Conseguenza ovvia dell'essere dei mercanti e dei prestatori di denaro in un epoca piena d'imprevisti

In piu' aggiungasi che il patrimonio si disperdeva in queste famiglie composte ciascuna anche da una decina di figli maschi ( solamente nel cinquecento si adottera' il sistema di far sposare solo il primogenito o comunque di limitare la dispersione del patrimonio)

Anche il destino dei figli di uno stesso padre poteva essere molto diverso .

Gia' all'inizio del quattrocento c'e' ad esempio gia' una forte differenziazione di condizioni economiche e politiche fra i Grazzini / Carnesecchi e i Mattei / Carnesecchi e come ci fosse gia' una netta divisione tra i due nuclei quasi fossero famiglie diverse

C'e' poi da considerarsi l'estrema mobilita e dinamicita' degli uomini del trecento cinquecento che coi pur limitati mezzi di cui disponevano compivano in tempi brevissimi spostamenti che sarebbero importanti anche per noi che disponiamo di ben altri mezzi

E si deve tener conto dei rovesci della fortuna politica e della fortuna negli affari : nella storia toscana la figura del fuoriuscito e' una costante

Tutto questo rende difficile ricostruire .

Guardando la storia dei Carnesecchi fiorentini ho l'impressione della scomparsa nel buio di decine e decine di famiglie . Famiglie che a mio avviso troveremo poi un po dovunque per la Toscana anche in misere condizioni

Quando si legge sui libri di genealogia nobiliare che i Carnesecchi di Firenze si sono estinti lo si puo', dal mio punto di vista , accettare solo nei termini " i Carnesecchi ammessi al patriziato fiorentino si estinsero "

Sopravvissero probabilmente in altri rami che pur avendo i medesimi antecessori non fecero parte del patriziato mediceo

 

 

Vale quindi :

(A) I genealogisti dicono che i Carnesecchi di Firenze si sono estinti e questa affermazione e' quantomeno arrischiata e oltremodo superficiale perche' non esiste nessuno che si sia dedicato a ricostruire correttamente le genealogie di questa famiglia : in questa ricerca non ho fatto altro che imbattermi in errori anche molto grossolani relativi a legami parentali tra i membri di questa famiglia ( le conoscenze su questa famiglia sono cosi scarse che mi e' stato persino difficile risalire a come gli storici avevano collegato i Carnesecchi al loro piu antico antecessore Durante di Ricovero ) ; i vari eruditi seicento - settecenteschi gli ultimi a scrivere di questa famiglia giungono addirittura a sbagliarne lo stemma ( vedi il Cantini )

E' evidente quindi che l'affermazione " i Carnesecchi di Firenze si sono estinti " non ha alcun fondamento documentale

(B) Nessun Carnesecchi puo' affermare di discendere dai Carnesecchi fiorentini senza documentarlo con una seria ricerca genealogica

 

 

Non possiamo escludere che alcuni dei Carnesecchi odierni abbiano invece origini da famiglie originate da un Carnesecca "diverso". Non possiamo escludere che alcuni contadini siano stati identificati in "quelli che lavorano per i Carnesecchi " divenendo col tempo semplicemente i " Carnesecchi"

Abbiamo gia' visto a Prato un esempio di origine da un Carnesecca diverso (ove non fosse vera l'ipotesi di un origine comune ).

Quindi chi vuol fare affermazioni precise dovra' affidarsi ad una seria indagine genealogica

 

 

 

 

 

 

LA VITA DI CORTE

 

Congiure   ……………….Le ultime congiure   

 

Costume  ………….cambiamento del costume di vita fiorentino  

 

Un articolo interessante di Kitada Yoko : L'aristocrazia fiorentina nella corte medicea da Cosimo I a Ferdinando II : http://www.carnesecchi.eu/corte.pdf

 

 

 

 

 

 

 

STORIA DEI CARNESECCHI DURANTE IL PRINCIPATO MEDICEO

 

A CONTINUARE DALL’ANNO 1530 Al 1800

 

 

Abbiamo lasciato il racconto alla caduta della Repubblica ed abbiamo lasciato i nostri Carnesecchi numerosi in numero ,poveri e ricchi , savi e pazzi , politicamente divisi e indirizzati verso strade assai diverse

Le vicende dei Carnesecchi medicei si dividono ora da quelle degli antimedicei , e da quelle dei Carnesecchi poveri

I Carnesecchi medicei continuano a comparire nella storia fiorentina . Gli altri Carnesecchi scompaiono dalla macrostoria e rimangono con le loro microstorie

Giganteggia in questi anni la rivolta umana e spirituale di Pietro Carnesechi e rimane nella storia la figura del capitano Battista che mette in gioco testa e beni per combattere per la liberta' di Siena contro le truppe di Cosimo I

Degni di nota i banchieri Bartolomeo ( Baccio ) e Zanobi, suo figlio , del banco Carnesecchi -Strozzi : autori di una delle banche piu' importanti d'europa nel XVI secolo

Ed ancora Bernardo il progettista dei giardini delle Tulleries

Vincenzo che si distinse come comandante di galera nella marina stefaniana , Virgilio ingegnere ed architetto dei Carnesecchi di Pietrasanta .

Degne di menzione le attivita' minerarie dei Carnesecchi di Pietrasanta , legate al ferro all'argento al rame

E tanti altri ancora di cui ora parleremo

 

ritratto di un diciottenne Pietro Carnesecchi vittima dell'inquisizione nel 1567.

 

Pietro Carnesecchi  Pietro Carnesecchi : un martire dell'Inquisizione , qualcuno dice che il suo sangue fu il prezzo della corona granducale di Cosimo I

Pietro Carnesecchi  Pietro Carnesecchi : un simbolo di liberta’

Pietro Carnesecchi  Pietro Carnesecchi il prezzo della corona granducale della dinastia medicea

 

 

 

ritratto del banchiere Zanobi Carnesecchi

 

 

 

FIRENZE

 

 

vai alla pagina 26 prima parte  Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1532 al 1800  ( Principato mediceo )

 

 

 

vicende dei rami dei funzionari medicei

 

 

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo del senatore Andrea di Paolo di Simone Carnesecchi

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo di Piero di Simone di Paolo Carnesecchi

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo di Ridolfo di Giovanni di Andrea Carnesecchi

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo di Andrea di Bernardo di Cristofano Carnesecchi

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo di Giovanni di Giovanni Carnesecchi

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo di Leonardo di raffaello di Leonardo Carnesecchi

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo di Zanobi di Francesco di Berto Carnesecchi

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo di Ridolfo di Antonio di Manetto

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo di

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo di

storia dei Carnesecchi  Vicende del ramo di

 

 

La dimora del senatore Francesco Carnesecchi a Cascia ……Descrizione della dimora del senatore Francesco Carnesecchi ( Oggi di proprieta' della contessa Massangioli ) a Cascia--M.L.Fantoni--

Sestilia Del Rosso : estratto di morte ……………Estratto di morte di Sestilia del Rosso moglie di Francesco Carnesecchi --M.L. Fantoni--

 

 

POSSESSI DEI CARNESECCHI ALLA FINE DEL CINQUECENTO : LE MAPPE DEI CAPITANI DI PARTE GUELFA

 

Le Mappe furono elaborate fra il 1580 e il 1595 per conto dei Capitani di Parte Guelfa, visto lo stato disastroso delle strade e l' indolenza dei responsabili della manutenzione. Sono alcune centinaia.

Sono state stampate in anastatica dall' Archivio di Stato di Firenze.

Piante di popoli e strade----Capitani di Parte Guelfa----1580-1595 a cura di Giuseppe Pansini Olschki editore

L'opera e' corredata da :

"Guida all'identificazione del territorio attraverso la cartografia moderna " a cura di Matteo Barbaruto

 

Mappe dei capitani di Parte Guelfa  Alcuni possessi dei Carnesecchi alla fine del seicento ricavati dalle mappe dei Capitani 

 

 

 

vai alla pagina 26 seconda parte  Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1532 al 1800 

 

 

 

vai alla note della pagina 26  Note al periodo dal 1532 al 1800 

vai alla note della pagina 26  Note al periodo dal 1532 al 1800 

 

storia dei Carnesecchi  Elenco dei Censimenti nel cinquecento a Firenze

 

 

 

SQUARCI DI VITA

 

 

storia dei Carnesecchi………….L'ultima lite di Benvenuto Cellini : una strana vicenda probabilmente di usura

 

storia dei Carnesecchi………….Una vendetta .........un colpo di coltello.............

 

storia dei Carnesecchi…………………………………………………… Il testamento di Vincenzio Borghini

 

storia dei Carnesecchi………………………………i Carnesecchi tra i Cavalieri di Santo Stefano

 

storia dei Carnesecchi< …………………………………………………… …I Carnesecchi a LECCE  

 

Bartolomeo e Zanobi Carnesecchi…Una delle maggiori banche fiorentine del cinquecento : il Banco Carnesecchi-Strozzi e compagni  : Bartolomeo e Zanobi Carnesecchi :

 

storia dei Carnesecchi…………………………………………………… …I Carnesecchi in SICILIA ( a cura di STEFANO MARI ) 

 

un delitto passionale nel 1661 ……………………….Un delitto passionale: Zanobi Carnesecchi uccide suo zio Giovan Battista Cavalcanti

 

una questione d'onore …………………………………………….Una questione d’onore

 

storia dei Carnesecchi< ……………………Morte in Francia del capitano Battista Carnesecchi e Luigi Alamanni  

 

Archivio Niccolini da Camugliano< …Leonardo e Antonio Carnesecchi cedono ad Antonio Federighi ragioni dotali di Pippa Carnesecchi ( cortesia dr.essa Rita Romanelli )

 

Archivio Niccolini da Camugliano< ……………… I Carnesecchi depositano danari nel banco Ricci ( cortesia dr.essa Rita Romanelli )

 

 

"CARNESECCHI AL FEMMINILE"

 

storia delle donne dei Carnesecchi ………Se e' difficile trovare tracce del vissuto degli uomini ………………

 

 

Lucrezia Carnesecchi nei Nasi (datazione ritratto 1600-1649)

 

 

Maria Carnesecchi nei Rucellai (datazione ritratto XVII secolo)

 

 

 

 

 

 

 

PERIODO DEL PRINCIPATO MEDICEO

 

Ruolo politico dei Carnesecchi di Firenze : GLI OTTO SENATORI DEL GRANDUCATO DI TOSCANA

 

 

Senatori del Ducato e del Granducato di Toscana  ………………………. : Elenchi dei Senatori del Ducato poi Granducato di Toscana

 

 

 

storia dei Carnesecchi………………………………i Carnesecchi nel "Consiglio dei duecento".

 

 

 

storia dei Carnesecchi………………………………i Carnesecchi tra i Cavalieri di Santo Stefano

 

 

 

 

storia dei Carnesecchi………………………………Vincenzo Carnesecchi un prode comandante tra i Cavalieri di Santo Stefano

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

 

Manni : Il senato fiorentino ………………………Il senato fiorentino

 

 

 

Statuti ,capitoli et constitutione dell'ordine dei Cavalieri di Santo Stefano

http://books.google.it/books?id=X6I8AAAAcAAJ&printsec=frontcover&dq=cavalieri+santo+stefano&hl=it&ei=WR5pTLurIceV4AaYoIyZBA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CCsQ6AEwAA#v=onepage&q=carnesechi&f=false

 

I pregii della Toscana nell'imprese più segnalate de' cavalieri di Santo Stefano

Di Fulvio Fontana

http://books.google.it/books?id=dlA_AAAAcAAJ&pg=PA1&dq=cavalieri+santo+stefano&hl=it&ei=yx9pTJiYDY2e4AbMlZiZBA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CCcQ6AEwADgK#v=onepage&q&f=false

Col catalogo delle galee catturate

col catalogo dei Cavalieri Capitani ( tra cui Vincenzo Carnesecchi )

 

I Cavalieri di Santo Stefano nella storia della Marina italiana (1562-1859)

Gino Guarnieri

Nistri-Lischi, 1960 - 491 pagine

 

 

 

 

 

 

 

PRINCIPATO MEDICEO

 

 

 

Storia dell'arte

 

 

 Santi di Tito , Chiesa di Santa Maria Novella : La raffigurazione dell'angelo rappresenterebbe Virgilio Carnesecchi

 

 

 

Archivio Niccolini da Camugliano< ………………Contratto di fondazione della cappella in Santa Maria Maggiore( cortesia dr.essa Rita Romanelli )

Tracce   …………alcune altre piccole cose

storia dei Carnesecchi< …………………………………Una lettera importante di Anton Francesco Doni a Simone Carnesecchi

I giardini delle Tuileries in Francia < …………Bernardo Carnesecchi per incarico di Caterina dei Medici progetta i giardini delle Tuileries a Parigi

 

 

 

I giardini delle Tuileries a Parigi progettati da Bernardo Carnesecchi

 

 

storia dei Carnesecchi< …………………………………………………….Un ritratto del cavaliere Virgilio Carnesecchi

 

Una Carnesecchi madre di molti figli< ……………………………… Maddalena Carnesecchi ed i suoi dicianove figli dipinti da Lorenzo Lippi

 

Un dipinto di Alessandro Allori detto Bronzino< ……………………………… Zanobi Carnesecchi di Bartolomeo acquista da Alessandro Allori il suo dipinto " Susanna e i vecchioni"

 

 

Alessandro Allori : Susanna e i vecchioni : opera acquistata da Zanobi di Bartolomeo Carnesecchi

 

 

 

 

UN RITRATTO TUTTO DA SCOPRIRE , FORSE QUALCUNO PUO' AIUTARMI

 

Vorrei sapere da qualche esperto della pittura del Puligo se e' un errore di stampa questo Domenico Carnesecchi oppure se e' effettivamente Domenico il personaggio ritratto

 

L'arte italiana del Rinascimento, Volume 3‎ - Pagina 299

Jacob Burckhardt - 1994 - 345 pagine

... (Ritratto di Domenico Carnesecchi); infine l'opera alla National Gallery è
il Ritratto virile (Paolo da Terrarossa) di Andrea del Sarto]. ...

Visualizzazione frammento

 

 

 

 

 

 Domenico di Bartolomeo Ubaldini detto il Puligo (Firenze 1475--1527 )

Uomo con le mani alla cintola ( Palazzo Pitti )

 

 

Mi sembra di aver capito che il personaggio raffigurato fosse stato erroneamente da alcuni identificato in Piero Carnesecchi

Non so quindi capire se Jacob Burckhardt segua questo errore e Domenico sia un errore tipografico per Piero , o se Jacob Burckhardt dia una nuova identificazione del personaggio raffigurato in Domenico Carnesecchi

 

 

 

 

 

 

 

 

TRAFFICI COMMERCIALI E AFFARISTICI DEI CARNESECCHI FIORENTINI

 

 

L'esperienza fiorentina e' un esperienza costruita poco con le guerre molto col denaro.

Esaurito nel duecento il governo della spada , trecento e quattrocento segneranno una profonda esperienza di governo del fiorino.

Sotto certi versi un esperienza capitalistica incredibile che mostrera' quanto possa il denaro nella vita degli uomini , sapendolo usare.

 

Dei Carnesecchi fiorentini gli storici sanno poco o niente.

L'ascesa politica di cui scorgono piu' segni e' spesso attribuita al favore della trionfante famiglia Medici.

Una semplificazione che tralascia che i Carnesecchi avevano alle spalle piu' di cento anni di storia nella politica fiorentina .( avevano avuto il primo Priore nel 1297 e il primo Gonfaloniere nel 1358 ) e che i fratelli Grazzini erano gia' nel regime degli Albizzi politici assai influenti e molto legati al mondo delle corporazioni di cui erano stati innumerevoli volte consoli .Che Paolo era stato gonfaloniere 2 volte e che insieme ai fratelli e al cugino era stato Priore complessivamente per 9 volte

A favorire il successo politico dei Carnesecchi che all'inizio del quattrocento erano scarsissimi in numero ( circa 10 adulti ) era come sempre a Firenze il successo commerciale e affaristico.

Questa era la condizione a Firenze ( difficilmente derogabile ) per aver un posto nelle politica

Chiaramente giovo' ai Carnesecchi la forte amicizia con Cosimo il vecchio ma senza il successo negli affari questa non avrebbe giovato a niente .

Un altro errore che spesso viene commesso e' parlare delle famiglie fiorentine nel quattrocento come di consorterie duecentesche , cioe' come blocchi monolitici.

Le famiglie erano divise in rami diversi alcuni di questi rami erano ricchi altri erano poveri. Taluni potevano essere quasi alle soglie dell'indigenza

I Carnesecchi all'inizio del quattrocento erano pochissimi e questo permetteva una maggior unita familiare , ma gia' in seconda ed in terza generazione cominciarono a sfaldarsi sia sul piano della richezza personale che sul piano delle convinzioni politiche.

I nuclei di potere ( che sostituivano la famiglia ) erano formati da comitati di affari ( una situazione molto vicina ai nostri tempi ) ed il potere di Cosimo il vecchio si reggeva su un misto politico affaristico e su una oculata politica del consenso .

Tutto a Firenze si muoveva intorno agli affari

Ho deciso di raccoglier in questa sezione tutte le notizie che riusciro' a trovare sui commerci dei Carnesecchi tentando di dare una visione d'insieme.

Termino ricordando la banca Carnesecchi-Strozzi : nel cinquecento fu una delle maggiori banche europee

 

 

Produzione ,commercio e finanza   ………….i Carnesecchi fiorentini ed i traffici commerciali e finanziari  

 

 

 

 

 

 

Col concilio di Trento s'impone ai parroci di tenere i registri

Non tutti i parroci sono solerti nell'adempimento di questo obbligo per cui in taluni luoghi i registri partono da subito in altri da poco prima del seicento

Coi registri i poveri prendono visibilita'

Compaiono allora qui e la' per la Toscana anche coltivatori di terre e piccoli artigiani che portano il cognome Carnesecchi.

Chi sono ?

Sono individui omonimi dei fiorentini o sono rami dei fiorentini usciti da Firenze e cosi impoveriti da ridursi a coltivare una terra non loro ?

E' da evidenziarsi come esista ancor oggi la tendenza in alcuni storici a concepire la storia in maniera statica : senza prendere in considerazione invece l'estrema dinamicita' delle vicende economiche delle compagnie commerciali e delle famiglie fiorentine , in modo particolare nel Trecento e Quattrocento che sono caratterizzati da arricchimenti ed impoverimenti legati alle difficolta' di imprese ad alta redditivita' ma ad alto rischio

La cosa che mi ha colpito di piu' nel mio tentativo di ricostruire le genealogie dei Carnesecchi fiorentini e' lo sviluppo demografico dei Carnesecchi fiorentini : alla fine del trecento sono poco piu' di una decina alla fine del quattrocento sono mi sembra intorno al centinaio.

Uno sviluppo in controtendenza con lo scarso incremento demografico fiorentino ( incongruenza questa su cui meditare )

Comunque si sia dobbiamo lasciare parlare solo i documenti e ad oggi ho raccolto solo questo : la presenza di individui cognominati Carnesecchi in luoghi diversi della Toscana molti di questi abbastanza poveri da far fatica a rintracciarli se non nei documenti parrocchiali .

Ecco luogo per luogo una mappa delle presenze ad oggi percepite :

 

 

 

 

 

I documenti per ora trovati mi hanno portato a localizzare in luoghi diversi diverse famiglie col cognome Carnesecchi come appare sulla mappa

 

 

A FIRENZE

Grazie anche agli spogli del dr Angelo Gravano Bardelli ( spogli che coprono gli anni 1450--1610 ) sulle fedi di battesimo del Battistero di Firenze mi sono fatto un'idea della situazione.

Non ho trovato prove dell'esistenza di altre famiglie Carnesecchi oltre a quella storica .

Solo il battesimo di Francesco di Bonaccorso di Francesco Carnesecca mi ha lasciato nel dubbio non riuscendo a collocarlo genealogicamente.

Mi e' parso di notare che tra le fedi messe in rete sul sito xxxxxx manchino alcuni battesimi

Rimane l'affermazione di Giuliano dei Ricci sull'esistenza a meta' cinquecento di Carnesecchi poveri a Firenze

 

B PERIFERIA di FIRENZE

Nell'immediata periferia di Firenze compaiono alcune famiglie di cui non sono in grado di dire niente su un eventuale legame coi Carnesecchi storici

Alcune di queste famiglie sono famiglie di lavoratori di terra

Alcuni storici affermano che un membro di una famiglia di mercanti non puo' trasformarsi in un contadino e quindi ritengono il legame impossibile

 

C CASCIA nel REGGELLO

 

A Cascia il dr Piccardi ha trovato alcuni battesimi che non compaiono tra quelli compresi nei registri del Battistero di Firenze

Dati i forti legami tra i Carnesecchi storici e il Reggello credo si debba ritenere questi battesimi di questa famiglia

 

D BIBBIENA

 

Agli inizi del seicento troviamo diversi Carnesecchi a Bibbiena

Alcuni dei loro battesimi compaiono nei registri del Battistero fiorentino ( vd Spogli del dr Angelo Gravano Bardelli )

Sembrano essere una famiglia considerevole della citta'

E da ritenersi quasi sicuro un legame coi Carnesecchi storici

A Bibbiena ci sono Carnesecchi finoad inizio 1800

 

 

E BADI

Badi e' un piccolo paese a cavallo dell' Appennino Pistoiese-Bolognese

Qui agli inzi del cinquecento si forma un gruppo con cognome Carnesecchi forse legato ai Carnesecchi storici dall'entrata nel gruppo di una donna dei Carnesecchi

Comunque un gruppo sicuramente di diversa origine

Sono un nucleo abbastanza numeroso

Muteranno il cognome da Carnesecchi a Carnesecca nel 1800

 

 

F PRATO

A Prato agli inizi del cinquecento compaiono addiritura due famiglie apparentemente distinte tra di loro.

Nessuna di queste due famiglie sembra aver legami coi Carnesecchi storici

Rappresentano dei nuclei molto numerosi

 

G SAN SEPOLCRO

Nel 1519 e' gia cognominata a San Sepolcro una famiglia Carnesecchi

Sembra esssere un nucleo molto ristretto compare tra i Gonfalonieri della citta' con Francesco di Gasparo

Ho troppo poche notizie per poter capire la loro origine

 

 

 

OSSERVAZIONE

Agli inizi del cinquecento circolano per la toscana almeno 5 gruppi cognominati Carnesecchi e aventi un' origine diversa

I Carnesecchi storici con questo cognome dal 1380 , i Carnesecchi di Badi e Prato con questo cognome dal 1490 circa, quelli di San Sepolcro almeno dal 1519

 

Da questo momento si pone l'ulteriore problema di capire se esiste un legame tra i Carnesecchi che incontreremo e questi gia' incontrati

 

 

 

 

H PRATO

 

Intorno al 1570 a Prato compare una terza famiglia di cui non si conosce l'origine : La famiglia di Ulivieri Carnesecchi umile guardia della Lana

La famiglia avra' molta fortuna

E' un gruppo che rimane molto ristretto

 

I FUCECCHIO

 

E' un gruppo che sembra trarre origine da un Silvestro Carnesecca che potrebbe essere dei Carnesecchi fiorentini

La condizione sociale di questo gruppo sembra molto modesta

 

 

L SAN GIMIGNANO

Compaiono a partire ( dai dati per ora in mio possesso ) solo nel 1550

Un gruppo estremamente numeroso

Sono inizialmente piccoli artigiani e/o commercianti

Compaiono nel "liber aetatum " dopo il 1550

Ho ancora molto da capire su questo gruppo , che e' poi il gruppo familiare mio e di Ilio

 

M BARBERINO VALDELSA

 

Una flebilissima traccia in una Caterina di Niccolo

 

 

N VAL D'ORCIA

 

Compare nel 1625 un notaio Girolamo Carnesecchi a Castiglion d'Orcia e intorno al 1650 un arcidiacono a Pienza : Antonio

 

 

O…MONTE SAN SAVINO

 

Una famiglia sola segnalatami dal dr Gravano storico di questa comunita' i cui primi documenti si riferiscono all'anno 1569

Un gruppo molto ristretto che scompare da Monte San Savino nella terza decade del seicento con Giovanni di Lorenzo che potrebbe essere emigrato altrove

 

 

 

P SIENA

 

 

 

 

 

 

  

 

 Il mistero dei Carnesecchi contadini

 

Gli storici che ho interpellato non credono sia possibile che nel cinquecento alcuni Carnesecchi possano esser decaduti al ruolo di lavoratori della terra , mi dicono che un mercante non si riduce a lavorar la terra.

Nel cinquecento nella periferia fiorentina troviamo alcune famiglie e tra esse alcune di lavoratori di terre .

Non possiamo escludere che contro tutte le supposizioni degli storici alcuni di questi Carnesecchi siano degli stessi di Firenze.

Come ho detto a questo punto delle mie ricerche non ho trovato alcunche' mi faccia supporre l'esistenza a Firenze di una famiglia Carnesecchi diversa da quella storica.

 

 

 

 

 

 

SESTO FIORENTINO

 

 

I Carnesecchi di Sesto fiorentino  …………Documenti per Sesto fiorentino per la cortesia del genealogista Andrea Mandroni

 

 

 

 

 

 

 

ARCETRI

 

Questo documento del 1579 e' molto interessante perche' riguarda un Carnesecchi lavoratore di terre nel 1579 , in ambito fiorentino

 

 

Un Carnesecchi di Arcetri  ……………………..Documento su Arcetri

 

 

 

 

PERIFERIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CASCIA di REGGELLO

 

 

 

Profondi sono i legami tra i Carnesecchi di Firenze e Cascia.

A Cascia vengono celebrati diversi battesimi di Carnesecchi sicuramente consanguinei con quelli fiorentini

 

Oggi a Cascia non ci sono piu' Carnesecchi

Per il momento non e' stato eseguito alcuno studio genealogico alfine di ricercare totalmente questi battesimi

 

 

famiglie Carnesecchi a Cascia di Reggello  ……………………………………………………. famiglie Carnesecchi a Cascia nel Reggello

 

 

 

 

Anno 1529 battesimo di Matteo di Domenico di Bernardo by dr Paolo Piccardi

 

 

 

-------------Una linea genealogica------------

 

 

 

 

 

 

Santa Maria a Faella : battesimo di Vincenzo di Daniello di Luca Carnesecchi by dr Paolo Piccardi

 

 

 

 

 

 

I Carnesecchi di Bibbiena

 

 

Le invio infine un piccolo elenco di ufficiali locali

 

A.GRAVANO

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Da "L'Archivio Preunitario del Comune di Bibbiena (AR)

a cura di Roberta Menicucci e Valeria Catelli, revisione di Augusto Antoniella Arezzo 1991"

 

 

MASO di GENI CARNESECCHI

camerlengo di Soci 1.9.1613/31.8.1614

 

ANTONIO di LUCA CARNESECCHI

camerlengo del Comune di Campi 1.9.1622/31.8.1623

ANTONIO CARNESECCHI

camerlengo del Comune di Gressa 1.9.1622/31.8.1623

 

LEANDRO CARNESECCHI

camerlengo Comune di Gressa 1.9.1623/31.8.1626

 

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nato a Bibbiena e' anche :

 

Fra Donato Carnesecchi Domenicano fu di Bibbiena professo di S. Maria in Gradi di Viterbo ove morì priore nel 1661 di anni 46 dopo essere stato compagno del maestro del sacro palazzo Capizzucchi. Nel 1634 stampò in Palermo un panegirico in onore di S. Rosalia vergine palermitana.

Quindi nato a Bibbiena nel 1613 circa.

 

 

 

 

E grazie ai censimenti napoleonici sappiamo che ai primi dell'ottocento ci sono ancora dei Carnesecchi a Bibbiena

 

Carnesecchi a Bibbiena  ………….I Carnesecchi di Bibbiena 

 

 

 

 

  

 

 

I Carnesecchi di Borgo San Sepolcro

 

Nella serie dei gonfalonieri di Borgo San Sepolcro tre volte (1516, 1519 , 1530 ) figura un Carnesecchi : Francesco di Gasparo

Non sono per ora riuscito a collocare Francesco Di Gasparo nelle genealogie dei Carnesecchi fiorentini.

Tra i nomi dei gonfalonieri di Borgo San Sepolcro non sembra figurare che i soli Carnesecchi con cognome riferibile a famiglia fiorentina.

Dopo il 1530 piu' alcuna traccia di Carnesecchi tra i gonfalonieri

Questo puo' signicare tante cose come niente

Ci sta anche l'ipotesi di una famiglia in fuga alla caduta della Repubblica

 

Una famiglia Carnesecchi a Borgo San Sepolcro  ………….I Carnesecchi di Borgo San Sepolcro 

 

 

 

 

 

TRE FAMIGLIE CARNESECCHI A PRATO

 

 

Intorno al 1372 viveva in Prato Paolo di Pasqua detto Carnesecca.

Successivamente nel 1397 sempre a Prato e' estratto come consigliere dell'Arte dei pizzicagnoli : Pasquino di Giovanni di Pasqualino ( non so se fosse chiamato Carnesecca ) .

Nel catasto del 1427 non figura alcuno nominato come Carnesecca o Carnesecchi.

Non so quando a Prato iniziassero degli individui a cognominarsi Carnesecchi ( devo verificare ancora nei catasti successivi ) e' vero comunque che iniziarono ad usare questo cognome solo molto piu' tardi dei Carnesecchi fiorentini che gia intorno al 1380 iniziavano ad essere identificati cosi.

Dall'opera del Fiumi su Prato e' difficile stabilire quando inizia la cognomizzazione perche' opera sul principio : ……. se raggruppiamo per casato le singole poste espressamente cognominate o che ci e' stato possibile cognominare ( ancora in questo secolo XVI il cognome e' sovente omesso )………..

Quindi il Fiumi usa ai suoi fini statistico-economici cognominare con un cognome che temporalmente solo piu' tardi sarebbe entrato in uso per identificare i membri quella famiglia .

Per ora il primo atto che conosco in cui si nomina un Carnesecchi e' un atto del 1509 in cui compare la moglie di un discendente di Paolo : Charllo di Matteo Charnesecchi.

Comunque quello che oggi posso solo dire e' che ad un certo momento i discendenti di Paolo Carnesecca e i discendenti di Pasquino di Giovanni presero il cognome Carnesecchi e questo momento e' per ora da fissarsi tra il 1427 ed il 1509 ( Sebbene mi convinca poco come ci si possa cognominare col nome di un antenato di un secolo prima : mentre piu' convincente mi risulta che per la gente fossero gia' i Carnesecchi )

E' da ricordare che discendenti di Paolo talvolta si definiscono Del Carnesecca (o Del Carne ) sicuramente per differenziarsi dai Carnesecchi di Pasquino.

E' questa cosa accade sicuramente a detta del Fiumi nelle decime del 1543

Cosi la discendenza di Paolo alterna i cognomi Del Carnesecca , Del Carne , Carnesecchi.

Curioso e' che i Carnesecchi di Pasquino adottino uno stemma uguale a quello dei Carnesecchi fiorentini.

Non conosco nulla dello stemma dei Carnesecchi di Paolo

Nel 1563 compare a Prato nei documenti un certo Ulivieri Carnesecchi che sembra non appartenere a nessuno dei due gruppi genealogici finora visti.

Da questo momento siamo in presenza di tre famiglie Carnesecchi.

Nel 1584 Pasquino di Domenico dei Carnesecchi di Pasquino agisce in giudizio contro i Carnesecchi di Ulivieri per una ragione che ci appare strana : cioe' chiede che venga impedito ai Carnesecchi di Ulivieri perche' fosse loro impedito di usare il cognome e lo stemma che usavano i Carnesecchi di Pasquino ( stemma che era in realta' quello dei Carnesecchi fiorentini ) :

…………….Usurpavint nomen et insignia de Carnesecchis de Prato………………………………………..

I Carnesecchi di Ulivieri, continueranno a chiamarsi Carnesecchi ( anche se i genealogisti li definiranno Carnesecchini : negli atti pero' non c'e' traccia di un simile cognome ) e nonostante che nell'istanza di Pasquino di Domenico siano definiti persone "humili et vilj " faranno molta strada divenendo prima nobili di Prato e poi nobili di Firenze.

I Carnesecchi di Paolo e i Carnesecchi di Pasquino apparentemente si estingueranno ( meglio sarebbe dire : scompariranno da Prato ).

 

 

 

vai alla pagina 28  La strana vicenda dei Carnesecchi della citta' di Prato ( su notizie raccolte da Roberto Segnini ed informazioni del dr Vieri Mazzoni )

 

 

( riproduzione del dr Roberto Segnini) Stemma dei Carnesecchi del giglio di Prato

 

 

 

 

un ipotesi completamente da verificare ..Su di una possibile origine a Prato dei Carnesecchi fiorentini : Ricoverus tavernario "anziano" del comune di Prato per porta Gualdimare

 

 

battesimi di Prato ..Battesimi di Prato raccolti da INCIPIT societa' di ricerca genealogica

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

FUCECCHIO

 

 

 

I Carnesecchi di Fucecchio  …………………..….I Carnesecchi di Fucecchio 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I Carnesecchi di San Gimignano

 

A meta del 500 a San Gimignano e in luogo dei dintorni detto La Piazzetta troviamo traccia di alcune famiglie Carnesecchi

A San Gimignano i figli di Vincenzo ,di Lorenzo , di Bastiano

Alla Piazzetta i figli di Paolo Carnesecchi

A San Gimignano sono droghieri , speziali , artigiani ma non sembra figurino ( secondo INCIPIT ) nei registri fiscali e quindi sembrano poveri almeno senza proprieta' immobiliari nonostante cio' alcuni di loro compaiono nel liber aetatum cioe' tra gli eleggibili alle cariche comunali.

Per quanto riguarda i figli di Paolo non sono riuscito a determinare chi fossero e cosa facessero : nell'archivio storico di Montaione figurano alcuni di loro tra i camarlinghi di San Giovanni a Pulicciano ( questo e' la prova che sapevano leggere scrivere e far di conto )

Per sette volte questo gruppo (nel periodo 1568-1630) da il camarlingo al piccolissimo popolo di San Giovanni a Puliciano

La Piazzetta e' un podere questo potrebbe indurre a pensare che i Carnesecchi della piazzetta fossero contadini , ma per ora non e' ancora possibile dire qualcosa di sicuro.

Secondo il dr. Francesco Bettarini di INCIPIT siamo in presenza di una famiglia del posto cognominatasi per un qualche motivo Carnesecchi , non e' pero' di questa opinione la dottoressa Iole Vichi Imberciadori storica di San Gimignano.

 

 

Una famiglia Carnesecchi a San Giovanni a Pulicciano e a San Gimignano  ………….Alcune famiglie Carnesecchi a San Giovanni a Pulicciano e a San Gimignano 

 

 

battesimi della zona di San Gimignano ..Battesimi della zona di San Gimignano raccolti da INCIPIT societa' di ricerca genealogica

 

 

battesimi della zona di San Gimignano ..Battesimi della zona di San Gimignano dal lavoro sulle famiglie Sangimignanesi della prof. Iole Vichi Imberciadori

 

 

Un libro molto interessante  ………….Alcuni Carnesecchi nel Liber aetatum di San Gimignano 

 

Forse fa parte di questi Carnesecchi anche questo Don Mauro di Giovanni Carnesecchi da San Gimignano citato in Istoria cronologica del monastero degli Angioli di Firenze opera di Gregorio Farulli

 

 

Un matrimonio  …………Nel 1648 Sebastiano Carnesecchi sposa Madonna Piera sorella di Don Bartolommeo di Niccolo' Talei 

 

La Piazzetta  oggi un agriturismo a due passi da San Gimignano : luogo ideale per una vacanza di relax e di arte ieri la dimora di Domenico Carnesecchi 

 

Questo nucleo , qualunque sia l'origine , sara' molto numeroso di uomini e dara' vita a flussi migratori nelle zone circonvicine ,il che induce a pensare che molti dei Carnesecchi odierni presenti in Toscana specie sulla costa abbia avuto origine in questi Carnesecchi

 

Tramite gli spogli dei battesimi effettuati dalla societa' Incipit e dal fondamentale aiuto della professoressa Iole Vichi Imberciadori , che aveva raccolto in maniera piu' estesa gli stessi dati e' nato l'albero genealogico presentato in queste pagine.

Albero genealogico fondamentale per molte famiglie odierne

L'albero purtroppo presenta alcuni punti di incertezza e alcuni punti d'incompletezza

E' pensabile che ad esso possano ricondursi i Carnesecchi di Castagneto Carducci discesi secondo la testimonianza dello storico Bezzini da tale Salvadore che pare comparire in modo cronologicamente compatibile nella genealogia di San Gimignano.

Sicuramente ad esso sono riconducibili i Carnesecchi di Crespina e forse quelli di Fucecchio

Neppure si puo' escludere una migrazione verso Siena

Da queste considerazini si puo'intuire tutta l'importanza nelle vicende dei Carnesecchi di questo gruppo.

 

 

 

I CARNESECCHI di BARBERINO VALDELSA

 

 

 

 

 

Un documento dell'archivio criminale di Siena del 1566 ci parla di una Caterina Carnesecchi figlia di Niccolo a Barberino Valdelsa,imputata di concubinaggio

 

La societa' Incipit ha esaminato i battesimi della zona

 

Sono stati visionati i primi registri di battesimi di S. Appiano in Elsa (1597-1659) e Certaldo (1633-1690). Non sono stati rinvenuti Carnesecchi.

Sono stati visionati:
Castelfiorentino anni 1575-1585
S. Pietro a Bossolo anni 1585-1620

Un solo atto trovato nel 1592 a Bossoli relativo a un Carnesecchi di Barberino vald'elsa. Si fa riferimento ad una provenienza di tal Lorenzo Carnesecchi da Castelfranco (probabilmente Castelfranco di sotto). Non si vedono comunque legami parentali vicini coi Carnesecchi. Di San Gimignano

Lorenzo di Girolamo Carnesechi da Castelfranco e di monna Francesca di Lazzaro Gucci del presente abita nel popolo di S. Stefano a Barberino.

Nacque l'8 di gennaio 1592 e si battezzò a dì 10 detto. Fu comprare Giovanni di Angelo Taddei del medesimo popolo di S. Stefano. Comare Monna Lena di Domenico di Pavolo Cercia [..].

 

Sono state viste le pievi relative a Martignana ed al territorio compreso tra Barberino e Certaldo.

Santa Maria a Coeliaula RPC 0555/1 (anni 1564-1624) e il primo dei due più antichi per San Lazzaro a Lucardo (anni 1538-1574) RPC 0989.1 In nessuno dei due ci sono dei Carnesecchi.

Per quanto riguarda Barberino, i registri dei morti iniziano dopo i battesimi.

La ricerca per Martignana era dovuta all'esistenza del RIO DI CARNESECCHI

 

Girolamo Carnesecchi potrebbe ,al contrario di quanto pensato da INCIPIT provenire da Castelfranco di sopra nel Reggello.

Questo aprirebbe una pista interessante

 

 

 

Oggi a San Gimignano non ci sono piu' Carnesecchi , molto probabilmente sono emigrati nei dintorni spargendosi verso la riva tirrenica , verso l'interno , verso Siena

E' interessante questo battesimo che debbo , insieme ad altri documenti alla genealogista dottoressa STEFANIA FANGAREZZI

http://www.genealogiaitaliana.it/it

 

E' il battesimo ( 1738 ) di Maria Domenica di Giuseppe di Giovan Andrea Carnesecchi battezzata a Montaione

 

 

 

Documenti di Montaione (1738 )  …………………..….Documenti di Montaione per la gentilezza della genealogista dottoressa STEFANIA FANGAREZZI 

 

 

 

 

 

 

 

Val d'Orcia

 

 

 

 

Dobbiamo premettere alcune considerazioni : 

Nella zona intorno a Castelnuovo Berardenga troviamo un luogo chiamato " Croce di Carnesecca"

Nella zona intorno ad Asciano troviamo due corsi d'acqua : "il borro di Carnesecca " e " il fosso di Carnesecca "

Questi sono indizi della presenza di un individuo o piu' individui chiamati " Carnesecca " nella zona. (piu' : perche' le zone di Asciano e Castelnuovo Berardenga seppur non distanti non sono nemmeno troppo vicine ).

Cosi non ci meraviglia trovare un individuo nominato come Carneseccha in un atto del 20 marzo 1500 in cui l'abate generale dell'abbazia di Monte Oliveto concede a mezzadria alcuni poderi della badia di Roffeno.

Siamo nei dintorni di Asciano e Carneseccha e' un lavoratore della terra e pare difficile abbia a che fare con i Carnesecchi fiorentini

Non e' detto pero' che i vari toponimi prendano il nome da lui ( l'uomo dell'atto ) piuttosto che da un altro Carneseccha.

Neppure possiamo affermare che necessariamente i suoi eventuali figli siano stati identificati come Carnesecchi sebbene si sia nel momento in cui il cognome sta per diventare corredo necessario per ogni uomo.

La presenza di questo o questi Carneseccha in zona e' un dato di fatto ma al momento non ci da alcuna certezza. Ci sta tutto : anche che alcuni Carnesecchi siano autoctoni ed altri immigrati , che siano tutti autoctoni ma di ceppo diverso, che siano tutti immigrati , ecc……

 

 

 

I Carnesecchi

 

Vedremo poi dagli studi del dr Angelo Gravano sulle famiglie di Monte San Savino che nell'intervallo 1569 --1638 e' ivi presente una famiglia Carnesecchi che nei secoli successivi sara' ritenuta oriunda da Firenze e che a Monte San Savino era proprietaria di una casa.

Troveremo nei primi decenni del seicento a Castiglione d'Orcia un notaio Girolamo Carnesecchi che niente sembra aver a che fare con la famiglia di Monte San Savino

Tra la meta' e la fine del seicento vive nella zona un religioso Antonio Carnesecchi che vediamo essere presente nella zona di Sinalunga come cancelliere episcopale e a Pienza come arcidiacono.

 

………………Il 5 febbraio 1669 il Capitolo dei canonici lo nomina arcidiacono e dal 1674 al 1705 viene chiamato ad amministrare l'Opera del Duomo di Pienza con la qualifica di "operarius " .Muore il 27 luglio 1707 lasciando l'eredita' alla venerabile Opera del Duomo con un legato sotto il titolo di S. Ansano martire senese (cio' farebbe supporre la sua origine senese )

 

E' un uomo che muore ricco lasciando tutto alla chiesa.

Di lui rimane un ritratto in cui appare uno stemma diverso da quello fiorentino. ( la cosa in realta' non da di per se indizio sicuro di diversita' di origine )

 

 

 

Infine ai primi dell'ottocento nei censimenti napoleonici ( che abbiamo visto come vadano intesi ) troviamo ancora la presenza dei Carnesecchi nella zona di Asciano , Sinalunga , Pienza , Montalcino.

In definitiva : un quadro ancora troppo frammentario per anticipare delle conclusioni

 

 

I Carnesecchi della val d'Orcia  ....I Carnesecchi della val d'Orcia

 

 

 

 

Storia dell'arte

 

 

Il ritratto dell'arcidiacono di Pienza e' stato recentemente oggetto di un restauro , di cui allego alcuni particolari fornitimi dalla dottoressa Trapassi autrice dell'intervento sull'opera

 

Duomo di Pienza    Restauro di una tela del XVIII secolo rappresentante Antonio Carnesecchi arcidiacono del Duomo di Pienza ad opera della d.rssa Elena Trapassi

 

 

 

 

 

 

 

Dalle ricerche del dr. Angelo Gravano

 

I CARNESECCHI DI MONTE SAN SAVINO

 

 

 

Sono un commercialista appassionato ("curioso") di tante cose belle che offre la vita (quelle che non fanno male a noi ed al prossimo) arte e storia soprattutto, e fin da ragazzino della numismatica e genealogia.

Negli ultimi 15 anni ho indagato negli Archivi sull'origini delle mie famiglie paterna e soprattutto materna BARDELLI, originaria di Monte San Savino (AR) e successivamente sulle famiglie primarie (cioe' quelle che hanno avuto gonfalonieri), artigiane e anche contadine del mio detto paese natio, tutto per mia cultura personale e senza scopo di lucro.

Tra queste famiglie savinesi ne e' esistita una nei sec.XVI-XVII di nome CARNESECCHI .

 

 

Monte San Savino ( Arezzo )

 

Monte San Savino ( Arezzo ) .............I Carnesecchi di Monte San Savino ( dalle ricerche del dr Angelo Gravano )

 

 

Monte San Savino ( Arezzo ) ......Collegamento alla vasta ricerca del dr ANGELO GRAVANO sulle principali famiglie di Monte San Savino (AR)

 

 

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SIENA

 

 

I Carnesecchi di Siena  …………Documenti per Siena

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

storie

 

Di tanti tanti individui ho trovato solamente frammenti di vita e dubito di poter trovare di piu'. Dubito quindi di poter ricostruire di piu'della loro vita

 

 

Un Carnesecchi un po troppo "biricchino"

 

Un assassino  …………Gerolamo Carnesecchi : un assassino nel 1570 nelle cronache bobiensi

 

Un frate che getta la tonaca

 

Un apostata  …………Paolo Sebastiano Carnesecchi getta la tonaca alle ortiche

 

Una suora senza vocazione

 

Una suora infelice  ………Suor Isabella cede alle lusinghe dell'amore

 

Un abate : Timoteo ( al secolo Alessandro Michele di Zanobi di Simone Carnesecchi )

 

Un abate  ………… passare alla storia per un servizio di piatti

 

Una nana

 

una nana  …………la memoria di una nana

 

una vendetta

 

Una vigliaccata  …………Piero Carnesecchi compie la sua vendetta

 

Una morte solitaria

 

Una morte  …………un Carnesecchi che muore solo e abbandonato

 

 

 

Il castello di Fiano o di Santa Maria Novella

 

 

 

……..Nell'interno si vedono alcune buone tele moderne ed una discreta raccolta di ritratti della famiglia Carnesecchi……………..

 

 

 

Questo nome di Santa Maria Novella e' dato ad un castello assai ben conservato , ad ostro-scirocco di Lucardo e ad un altezza di 407 metri , ricordato nel 1020 per alcuni beni che qui il ridetto Pimmone di Tatto vende' a Berta di Rolando .Poi vi comincio' a possedere il vescovado fiorentino nel 1126 , quando Zabollina di Bottaccio vedova di Ridolfino da Catignano , pigliando il velo ,fece al vescovo Gottifredo rinunzia di molti dei suoi diritti feudali .

Il 25 novembre 1312 , dopo nove giorni d'assedio , fu preso d'assalto da Baldovino di Lussemburgo , arcivescovo di Treveri e fratello d'Arrigo VII , che vi fece molti prigionieri , tra cui Corrado Gianfigliazzi figlio del signore del castello , ai quali furon fatti soffrire stenti gravissimi fino a doverne morire .I Gianfigliazzi che ne erano i signori , per esser guelfi oltre ad aver ricevuto danni dai ghibellini dopo Montaperti nel 1260 , e dai seguaci di Arrigo VII , si ridussero a un tal punto d'impotenza , che nel 1355 trattarono della vendita di questo castello con gli Acciaiuoli. Poi l'ebbero i Canacci , i quali nel 1444 , quando gia' era stato convertito in villa signorile lo vendettero a Galeazzo Malatesta , signore di Pesaro ,da cui prima passo' ai Borromeo , poi ai Franceschi , piu' tardi ai Carnesecchi e finalmente ai Pappadoff e Carranza.

Il castello e' quasi quadrangolare , con torri merlate negli angoli e con torre massiccia sulla porta , che e' di forma senese , dandoci tutto l'insieme un bellissimo esempio di architettura militare del medio evo . Quasi tutta la costruzione e' in pietra tufacea , che le da un colore di veneranda vetusta' . Nell'interno si vedono alcune buone tele moderne ed una discreta raccolta di ritratti della famiglia Carnesecchi

 

Dall'opera di Michele Cioni : La Valdelsa guida storico-artistica anno 1911

 

 

Castello di santa Maria Novella a Fiano  ………… Bonaventura Carnesecchi

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

DAL PERIODO LORENESE AI GIORNI NOSTRI

 

9 LUGLIO 1737 MORTE DI GIANGASTONE DEI MEDICI, ULTIMO RAPPRESENTANTE DELLA DINASTIA GRANDUCALE

 

IL GRANDUCATO PASSA ALLA DINASTIA DEI LORENA

 

Vicende dei Carnesecchi  ………….Un periodo oscuro

 

Ottobre 1757 Legge sulla nobiltΰ, viene istituito un registro della nobiltΰ e della cittadinanza.

 

Alla pubblicazione del libro d'oro nella nobilta' del Granducato di Toscana compaiono in esso ( 1793 ) : solamente 2 linee di Carnesecchi ,

 

 

Nelle prime sette "Citta' nobili "del Granducato di Toscana ( Firenze,Siena,Pisa,Pistoia,Arezzo,Volterra.Cortona e Montepulciano ) i nobili si distinguevano in due classi ,cioe' i nobili patrizi e i nobili semplicemente nobili . Della prima classe facevano parte tutte le famiglie nobili nelle quali erano state raccolte le provanze per giustizia all'ordine di santo Stefano e quelle famiglie nobili che potevano comprovare la propria nobilta' da duecento anni senza discontinuita' . Nella seconda classe dei nobili erano descritti i discendenti di quelle famiglie accolte nell'ordine di santo Stefano e le altre famiglie nobili che non potevano comprovare la loro nobilta' per il predetto periodo di tempo , ma per uno inferiore.

 

 

 

 Famiglia nobile patrizia :

 

stemma dal Libro d'oro della nobilta' fiorentina

 

 

Giovanni di Andrea

Ridolfo di Giovanni priore nel 1524

Giovanni Batista figlio di Ridolfo nel 1589 sposa Clarice Tanai Medici

Ridolfo di Giovanni Batista sposa Laura Baldovidi

Francesco di Ridolfo nel 1696 sposa Dorotea del cav Francesco Simi muore nel 1724

Ridolfo di Francesco nato il 20 genn 1698 morto il 23 gennaio 1756 senza prole

Questo ramo si estingue

Quartiere san Giovanni gonfalone drago

Famiglia ammessa al patriziato della citta' di Firenze

Dati ricavati da "I Libri d'oro della nobilta' fiorentina e fiesolana di Bruno Casini " ediz. Arnaud

 

 

 

 

Famiglia Nobile :

 

 

 

Sebastiano Carnesecchi sposa Diamante di Domenico del Sere 1731

figli : Giuseppe e Anna 4 marzo 1765

Quartiere Santa Maria Novella gonfalone vipera

Famiglia ammessa alla nobilta' della citta' di Firenze

 

 

NOTA BENE

in realta' questa linea non appartiene ai Carnesecchi bensi' ai Carnesecchini di Prato

Dati ricavati da "I Libri d'oro della nobilta' fiorentina e fiesolana " di Bruno Casini ediz. Arnaud

 

 

 

 

Alcune delle famiglie Carnesecchi non possedevano piu' i requisiti patrimoniali per essere ammessi nelle liste della nobilta' altre forse non erano interessate perche' ormai molto fuori da quel mondo

 

 

 

 

dal libro :

Le tre Nobiltà, di Marcella Aglietti a cura dell'Istituzione dei cavalieri di S.Stefano, ed. ETS Pisa:

Nota delle famiglie fiorentine patrizie che non hanno la Decima di fiorini 10…….
……….Tra i Patrizi che non raggiungevano quel livello minimo si ricordavano ( secondo un ordine decrescente a partire dal meno povero): i fratelli Aldana, Giovanbattista e Alemanno Rossi, Giuseppe e Niccolò Scarlatti, Spinello Castellani, i fratelli Orlandi e i Tealdi, i fratelli Mori Ubaldini, Bartolomeo Bartoli, gli Ubaldini da Gagliano, gli Stendardi, i fratelli Carnesecchi e i Roti, Giovanbattista Arrighi.
Tra i nobili si segnalavano i cavalieri Fabbreschi, Settimanni, D'Ambra, Tamburini e Salvadore Rossi.

Nobili di Prato:
Sebastiano Carnesecchi di Lorenzo. 4 marzo 1765, residenze nel Gonfalonierato per giustizia.

Nobili di Firenze:
Capitano Sebastiano Carnesecchi da Prato, 4 marzo 1769, prime cariche cittadine.

Patrizi di Firenze:
Ridolfo di Francesco Carnesecchi, squittinati per risiedere nelle maggiori magistrature nel 1524. cavaliere dell'Ordine Stefaniano ma non per giustizia.

 

Per la cortesia del conte Massimo Angelo Cavalloni

 

 

 

 

 I Carnesecchi piu' che una famiglia nobile sono soprattutto una famiglia storica della Toscana ,

infatti sono tra le famiglie che hanno partecipato significativamente alla costruzione

delle vicende della Repubblica di Firenze e del Granducato di Toscana .

 

 

 

 

  

 

 

 

 

" VICENDE DEI CARNESECCHI "

1800---2009

 

La storia corre ora fino ai giorni nostri

Confesso che non e' affatto facile collocare i vari personaggi entro linee genealogiche ben definite . Ho in questa sezione riunito altri dati ed altre vicende

Spero che col tempo ogni cosa vada a posto

Ricordo qui persone e vicende , poco importa da dove vengono queste persone : sono dei Carnesecchi

Ecco quindi presentarsi alla ribalta altri Carnesecchi taluni con storie anche importanti da narrare

 

vai alla pagina 27<  Storia dei Carnesecchi : periodo dal 1800 al 2000  

vai alla pagina 27bis  I Carnesecchi e il Censimento del 1841 in Toscana

 

 

 

vai alla note della pagina 27 …. Note al periodo dal 1800 al 2000 

vai alla note della pagina 27  …Note al periodo dal 1800 al 2000 

cronologia anarchica 1 …….. ….Note al periodo dal 1800 al 2000 

cronologia anarchica 2…….. …..Note al periodo dal 1800 al 2000 

cronologia anarchica 3 …….. ……Note al periodo dal 1800 al 2000 

Biennio rosso spezzino  …… ………Note al periodo dal 1800 al 2000 

 

 

"Personaggi notevoli fra i Carnesecchi dell'otto-novecento

 

 

David Carnesecchi un libertario del 1830<  La vicenda di David Carnesecchi carbonaro

 

Agostino Carnesecchi di Ceprano  ……..Personaggi : Agostino Carnesecchi : Un Carnesecchi nelle guerre d'indipendenza contro gli austriaci  

 

La tipografia di Giovanni Carnesecchi di Firenze  ……..Personaggi : La tipografia di Giovanni Carnesecchi di Firenze  

Carlo Carnesecchi di Seravezza  ……..Personaggi : Il cavalier Carlo Carnesecchi archivista ASFi e storico  

 

Giovanni Carnesecchi di Ceprano  ……..Personaggi : Giovanni Carnesecchi : Un eroico ufficiale dei Carabinieri  

i figli di Giovanni Carnesecchi di Ceprano  …………Personaggi : Atti eroici dei figli di Giovanni Carnesecchi  

 

 

 

 

 

 

 

Dante Carnesecchi , anarchico individualista

 

 

 La Spezia< ………L’incredibile vita e l’atroce morte di Dante Carnesecchi , anarchico individualista , protagonista di un tentativo rivoluzionario nel 1920

 

 

Anno 1920 : Tentativo insurrezionale di Dante Carnesecchi

 

 

 

 

 

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Curzio Carnesecchi , un fascista delle origini : morire da sovversivo : una strana storia

 

 

 Bibbona< ………Curzio Carnesecchi ,socialista rivoluzionario, sansepolcrino ,Segretario politico a Genova ,segretario mandamentale del sindacato fascista di Piombino , dissidente fascista: fuori e dentro il CPC

 

 

 =29 Marzo 1921 Adunanza del C.E. della C.C.

 

Presenti : Mussolini, Pasella, Marinelli, Freddi, Aversa, Bruzzesi, Bolzon, Besana, Rossi , Angiolini, Carnesecchi. Si esaminano le situazioni dei Fasci di Parma e Venezia

 

 

=7 Aprile 1921 Riunione del comitato centrale dei Fasci

 

Si riunisce a Milano il comitato centrale dei Fasci per decidere l'atteggiamento da seguire nelle elezioni politiche imminenti . Presenti :

Mussolini , Pasella , Marinelli , Freddi , Aversa , Bolzon , Bruzzesi , Angiolini , Steffanini , Rossi , Besana , Gioda , Polverelli , Farinacci , Marsich , Bresciani , Giunti , Buttafava , Padovani , Arpinati , Mastromattei , Lantini , Carnesecchi , Terzaghi , Morisi , Tarantini , e De Angelis ( Napoli ) , Ruzier , Forni , Calzabini , Grandi .

 

 

CASELLARIO POLITICO CENTRALE

Livorno 7 maggio 1932

Regia prefettura di Livorno ,

oggetto Carnesecchi Curzio di Giovanni---Sovversivo----deceduto

 

 

on/le Ministero dell'Interno Casellario politico centrale Roma

Pregiomi comunicare che il sovversivo Carnesecchi Curzio e' morto nell'Ospedale civile di Piombino il 3 Febbraio 1929.

Trasmetto l'atto di morte del Carnesecchi

Il prefetto

 

 

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Tracce e committenze artistiche

 

Napoli< …Un Carnesecchi disegna l’urna sepolcrale del Beato Raimondo da Capua , scolpita in bronzo dallo scultore Lagana’ per la chiesa di San Domenico Maggiore

 

 

 

 

 

  

 

 

storie

 

Nella strage di Niccioleta furono barbaramente uccisi a colpi di mitraglia 77 minatori colpevoli solo di aver istituito dei turni di guardia per salvaguardare dai nazisti e fascisti in ritirata i macchinari e le attrezzature necessarie al loro lavoro nella miniera di pirite della Montecatini .

Un' eccidio tanto piu' barbaro perche' i minatori furono ingannati , portati come pecore al macello sul posto del massacro convinti di andare a un lavoro forzato e quindi a lavorare e non a morire.

Ebbero timore di fuggire perche' temevano per le donne e i bambini, ebbero timore di fuggire perche' non ne vedevano la necessita' innocenti come erano , ………….

Solo alcuni fuggirono : tra questi Orlando Carnesecchi

Questo mi ha dato l'occasione di parlare della strage , l'occasione di tentare di mantenerne viva la memoria , di mantenere vivo l'orrore per una barbarie praticamente immotivata

Una testimonianza sulle tragedie partorite dall'odio di parte

Le testimonianze sono raccolte nel sito della regione toscana ( e in alcuni altri segnalati ) e questa pagina vuol far loro da cassa di risonanza

 

La strage di Niccioleta  ………….Orlando Carnesecchi scampa alla strage , fuggendo dalla fila dei prigionieri e gettandosi nella macchia

 

 

Molto meno amara e' la pagina dedicata a Ottavio Carnesecchi lo spazzino di un piccolo borgo toscano:

Il suo ricordo risveglia nell'autore il ricordo di un mondo ormai perso per sempre

E' una pagina garbata trovata su un bel sito che dedica alcune pagine alla salvaguardia di ricordi .

 

Ottavio Carnesecchi  ………….Ottavio lo spazzino , un ricordo di un mondo scomparso

 

 

 

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ATTUALE DIFFUSIONE IN ITALIA DEI CARNESECCHI

Secondo il sito http://www.gens.labo.net/en/cognomi/

 

 

 

Ci sono circa 400 / 500 (al massimo ) famiglie Carnesecchi in Italia.

Quindi possiamo pensare ci siano 1500-2000 persone che portano questo cognome in Italia

 

I Carnesecchi sono oggi sparsi in diverse regioni : in realta' essi provengono originariamente solo da 4 regioni : Toscana , Lazio , Campania , Puglia.

Prevalentemente Toscana e Lazio

Nel Lazio troviamo i Carnesecchi concentrati intorno a Roma ed a Ceprano ( questi probabilmente provenienti da Frosinone )

Io non so definire l'origine genealogica di questi Carnesecchi .

Probabilmente i Carnesecchi campani sono per la maggioranza una derivazione di quelli laziali .

Anche i pochi Carnesecchi di origine pugliese sono per me un mistero

Non e' assolutamente da escludere che tutti questi abbiano antica origine toscana anche se ho trovato anche nel Lazio il soprannome Carnesecca

 

I Carnesecchi oggi presenti in Italia hanno per meta' circa di origine toscana e per meta' circa di origine laziale

 

 

 Cari Carnesecchi scrivetemi pure per darmi anche piccole notizie

tutto puo servire niente e' inutile nella costruzione di questa storia

 

Vedo che su internet fioriscono molti siti di ricerca genealogico-familiare

E che molti riescono a riaggregare molti intorno al progetto della ricostruzione della storia familiare

 

Sarebbe mia speranza che potesse avvenire qualcosa del genere anche per i Carnesecchi

 

 

 

 

 

 

 

RICOSTRUZIONE DELLE GENEALOGIE DEI CARNESECCHI

 

IL DIFFICILE TENTATIVO DI RICOSTRUZIONE DELLE ORIGINI E DELLE GENEALOGIE DEI VARI NUCLEI DI CARNESECCHI .

 

 

 

 

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