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indice generale : http://www.carnesecchi.eu

Simone Carnesecchi notaio in Napoli nel 1626

 

 

una notizia curiosa :

 

Ricevo dall'amico dr Roberto Celentano questa informazione :

 

Ti segnalo il seguente riferimento, in cui si parla di un notaio Simon Carnesecchi , attivo intorno al 1650 nel Regno di Napoli:

http://www.attheforum.com/forums/viewtopic.php?t=90&mforum=genmarenostrum

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chiedevo se qualcuno avesse notizie sulle origini della famiglia d'Alfonso di Santa Severina di Calabria oggi prov. di Crotone).In una pergamena si dice che che la famiglia " Alfonso" ebbe principio in Lisbona con Martino, nato nel 1383, il quale ebbe due figli, Pietro (maggiordomo del Grande Almirante di Castiglia) e Rodorico (Cavaliere che arrivò in Sicilia al seguito del re Ferdinando I, che fu poi Maggior Consigliero dell'Infante Don Juan). Si parla poi di Ferdinando, Cavaliere dell'Abito di San Giacomo della Spada,che fu "Museo" del Re Alfonso, che ebbe come figlio Francesco, e costui Antonio (entrambi cavalieri, come si apprende dal testamento di Francesco, depositato presso il notaio Simon Carnesecchi e datato 30 settembre 1626

 

Ho chiesto maggiori informazioni al dr Celentano :

Circa la pergamena non so dirti. Certo è che riporta dati circostanziati, e non le solite generiche informazioni, che possono valere per chiunque.

A quanto è dato di capire il Notaio Simon Carnesecchi riceve, il 30/9/1626, le ultime volontà di D. Francesco d'Alfonso, che vive nel Regno di Napoli (non ancora Regno delle Due Sicilie) nell'ambito della Corte evidentemente Vicereale, e quindi a Napoli. Se ne deve provvisoriamente concludere che il Notaio Carnesecchi esercitasse in Napoli, e che fosse un professionista di una certa levatura, se aveva tra i suoi clienti maggiorenti di Corte e familiari del Re.

A Napoli, nella sede di Pizzofalcone dell'Archivio di Stato, sono depositati i ruoli esistenti di tutti i Notai, a principiare dal XV sec. (se la memoria non mi tradisce), sicché credo che con una semplice telefonata potresti sapere quasi subito se un Notaio Carnesecchi abbia effettivamente rogato in loco.

 

 

 

Dopo diverso tempo ho trovato

http://books.google.it/books?id=SOBDAAAAcAAJ&pg=PT24&dq=carnefecchi+Palermo&hl=it&sa=X&ei=YrncT5qiJYPh4QSCiO3CCg&ved=0CDYQ6AEwAA#v=onepage&q=carnefecchi%20Palermo&f=false

 

Nel libro di Filadelfo Mugnos : Teatro genealogico delle famiglie nobili titolate feudatarie .....

per il medesimo atto in data 30 settembre 1626 si parla invece dello stesso Simone come notaio in Palermo

 

 

A questo punto e' da capire Simone Carnesecchi era notaio a Napoli o a Palermo

 

 

 

 

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Niccolo' Carnesecchi in Napoli

 

http://www.archiviodistato.firenze.it/inventari/m/bigallo/dati/repertorio.html

 

MONTE DI PIETÀ NEL BIGALLO

Lettere e corrispondenze

Se i campioni sono il cuore contabile-amministrativo del fondo, questa serie si può definire il cuore economico-sociale della vera e propria attività bancaria svolta dal Monte, soprattutto nei secoli XVI e XVII. Questa impose la costante tenuta di contatti informativi, e con veri e propri corrispondenti commerciali e con gli incaricati degli affari toscani nelle città fuori del Granducato. Materia delle lettere furono le informazioni sulle condizioni economiche dei vari soggetti a cui il Monte era in credito, sullo stato creditizio del mercato dei cambi, sugli esiti delle compra vendite di quelle merci dal Monte trattate in proprio (soprattutto lana e carta). La serie pare incompleta, le lettere si concentrano intorno agli anni 1630-1633, 1649-1650, 1696-1710. Sono archiviate in fasci per nome del corrispondente e si trovano anche documenti miscellanei.

 

Busta 680

Busta c. s. di corrispondenti F
(Federighi Antonio di Roma, Frosini Fiorino di Pisa);
corrispondenti D: (Dati Francesco di Pistoia, Deti Anton Francesco di Roma, D'Elci Orso di San Quirico, Dini Bernardino di Colle, Dolci Bartolommeo di Livorno).
corrispondenti C: ( Carnesecchi Niccolò di Napoli, Cantucci Giovanni Giuseppe di Siena, Cappelli Ottavio di Livorno, Campiglia Cammillo di Pisa, Calihbenner console olandese di Livorno, Ceccherini Rocco di Pescia, Ceuli Curzio di Siena, Cerretani Alessandro di Siena, Cellesi Paolo di Pisa, Cerchi Lorenzo di Siena, Cinatti Giovanni Battista di Madrid, Ciani Augusto di Siena).
Affari vari numerati 47-60 riguardanti: Gucci Orazio, Renuccini Cassandra, mandati per l'Uffizio di Sanità, Orlandini Annibale, decime granducali e decime di Livorno, Guardi Giovanni Battista, eredità giacente Lenzoni Francesco, emolumenti dei presti, marchese Orazio Del Monte, Giugni Simone e diversi Mannelli, Quercesi Niccolò vetturino a' Pazzi, Giorgi Benedetto, Masini Domenico, Capponi Piero, Doni Niccolò e Ximenes, Arte de' Medici e Speziali, Bambagini Cosimo, Doni Niccolò e monastero di Santa Caterina

 

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UN CARNESECCHI FIORENTINO A NAPOLI A CAVALLO FINE SEICENTO INIZIO SETTECENTO

Tommaso Carneschi, a Florentine resident in Naples.

 

 

 

nota54

Regarding Anthony Upton, a business relation of the Bathursts in Seville, and of Charles and Leonora Marescoe, see Roseveare, Markets and Merchants. Neoportus Littelton – dedicated to the Maltese routes – collaborated with John and Pietro Bridges, John Young, C. John Broching, William Hortis, William Seles, William Giffort in Palermo, and with Charles Balles, Consul in Messina. Littelton was a business partner of Tommaso Carneschi, a Florentine resident in Naples.

 

Dall'articolo del dr Giovanni Lombardi

 

http://www.historicalreview.org/index.php/historicalReview/article/viewFile/257/151

 

 

 

Http://www.carnesecchi.eu/mercanti.pdf

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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