AL CANTO AI CARNESECCHI

di Pierluigi Carnesecchi

 

NOTE , DOCUMENTI E CONSIDERAZIONI SULLA STORIA DI FIRENZE E CON LE VICENDE DEI CARNESECCHI A FIRENZE E IN TOSCANA E DI MOLTE ALTRE FAMIGLIE FIORENTINE E TOSCANE

 

Il sito e' aperto a chiunque voglia dare nuovi contributi

 

 

STO CERCANDO DI COSTRUIRE UNA COSA MOLTO SPECIALE LA RICOSTRUZIONE DELLA STORIA DI UN COGNOME IN TUTTA ITALIA : VOI MI POTETE AIUTARE E LEGARE IL VOSTRO NOME A QUESTO LAVORO . NON ESISTE UN LAVORO UGUALE A QUESTO CHE STO TENTANDO

 

 

( Questo studio e' dedicato a mio figlio Giacomo , a mio padre Aleandro e a tutti i Carnesecchi ovunque si trovino )

......Noi mθsse pei figli, noi,ombra pei figli de'figli,piantiamo l'ulivo.......Giovanni Pascoli

 

 

contatti : pierluigi18faber@libero.it

 

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famiglie Denari

 

UN'INTRODUZIONE PER FAR CONOSCERE DI COSA SI PARLA NELLE PAGINE CONSULTABILI

 

Siete capitati qui per puro caso ? Perche'dovreste perdere del tempo a visitare questo sito?

Se uno non si chiama Carnesecchi sembrerebbe non esserci alcuno scopo

In realta' questo sito e' qualcosa di piu' che la storia di un cognome.

Qui troverete suggerimenti e aiuti per cercare di costruire la vostra ricerca.

Qui potrete sentire tante voci ,ascoltare tante esperienze

Qui potrete trovare una serie di notizie sulla storia di Firenze e su alcune delle sue famiglie difficilmente rintracciabili altrove proposte cosi , come sono , tutte insieme

Indicazioni , consigli, talvolta utili per chiunque ami Firenze ed il suo passato.

Indicazioni , consigli in continuo divenire

Firenze e' una citta' straordinaria

La storia di Firenze e' ancora piu' straordinaria. Qui vissero uomini orgogliosi e quasi presuntuosi , uomini che amarono la liberta'e la loro citta' con struggimento e ferocia. Accaddero qui cose ancor oggi difficili da capire.

Cose che stimolano la nostra immaginazione ad estreme acrobazie

Cosi questo sito si prefigge di divenire un posto dove infilarsi e dove rimanere un poco per saperne un po di piu' di quelle vicende ormai passate ma su cui merita ancora di riflettere

Se poi volete scrivere qualcosa anche voi vi mettero' a disposizione questo spazio a patto che l'argomento sia trattato con la serieta' che merita

 

 

Questo sito si e’ , nel tempo , trasformato divenendo da opera di uno solo un’opera a piu’ mani(*). Ma c’e’ ancora tantissimo da fare e qualunque ulteriore collaborazione e’ benvenuta

Chiunque possegga nozioni sulla storia delle famiglie fiorentine e di conseguenza sulla storia di Firenze e’ invitato a collaborare nel tentativo di creare un mosaico storico di Firenze il piu’ grande possibile. Il sito , inoltre , propaganda di verificare la macrostoria attraverso la microstoria delle vicende familiari cioe' cerca di evidenziare come la macrostoria sia spesso frutto di semplificazioni e stereotipi che cozzano contro la realta' delle vicende familiari e quindi come le vicende familiari anche le piu' modeste possano aiutare ad apportare correzioni anche significative alla storia scritta

Questo da una dignita' del tutto diversa alla ricerca familiare e comporta che la ricerca genealogica non debba essere un puro elenco di nomi ma debba cercare di scendere nel loro vissuto

Afferma che la ricerca familiare oltre a rispondere ad un bisogno inconscio dell'individuo ha una sua dignita' storica e che spesso le informazioni che si possono trarre dalle vicende di una famiglia ( non importa se del ceto dirigente o meno : si pensi quali indicazioni possono dare i fenomeni migratori interni ed esterni sulle vicende dell'economia ,.......) possano essere di grandissima utilita'

Ovviamente tutte le informazioni da voi fornite e/o tutte le pagine di cui sarete autori saranno sotto il vostro nome

 

Questo e' un sito in continuo divenire : per ora solo l'abbozzo di un opera che spero in futuro altri possano continuare

 

Un sito ambizioso quindi :un sito che vuol divenire col tempo un modo per fare storia in modo diverso

 

 

(*)

Insieme con me hanno scritto queste pagine con contributi massicci

il Dr PAOLO PICCARDI uno che non ama stare fermo : una grande passione per la ricerca storica benedetta spesso da risultati importanti

il Dr ANGELO GRAVANO-BARDELLI un genealogista formidabile con un amore particolare per Monte San Savino

Il dr ROBERTO SEGNINI implacabile segugio

La Drssa GIULIA GRAZI ch'io chiamo la madre putativa di Andrea Corsali

L'onere della ricerca genealogica su Crespina e San Gimignano e' invece ricaduto in massima parte sulle spalle di mio "cugino" ILIO CARNESECCHI di Livorno.

Tantissimi ( e i loro nomi li troverete su queste pagine a fianco del contributo ) mi hanno inviato centinaia di informazioni sparse

 

 

 

 

 

Questa pagina web e' solo la pagina introduttiva : questo sito infatti e' composto di oltre un centinaio di pagine web e se cercate qualcosa in particolare dovrete avere la pazienza di visitarle (dattiloscritte sarebbero sicuramente oltre 2000 ) : comunque in fondo a questa pagina introduttiva troverete un INDICE--STORIA che vi potra' fare da guida ed essere d'aiuto e vi rinviera' alla pagina scelta. 

Ho scelto questo sistema per rendere il sito un qualcosa di dinamico cioe' un sito in continua trasformazione in grado di adeguarsi via via a nuove informazioni

 

 

 Santi di Tito , Chiesa di Santa Maria Novella : L'angelo avrebbe le fattezze di Virgilio di Ridolfo Carnesecchi

 

 

 

I CARNESECCHI CHI ERAN ( E SONO ) COSTORO ?

 

 

 

Carnemolla , Carnefresca , Carnesecca , ……………

E’ ben strano questo nostro cognome di Carnesecchi

Un cognome che specie fuori di Toscana a volte ti mette in imbarazzo e comunque difficilmente ti fa passare inosservato

Forse e’ questo cognome che rende i Carnesecchi irrequieti e che li spinge a fare spesso qualcosa di particolare

 

IRREQUIETI una parola che spesso definisce bene i Carnesecchi

 

Infatti una strana irrequietezza quasi genetica caratterizza i Carnesecchi :.. tanti che potevano starsene tranquilli ma che a un certo punto decidono di dar di matto e mettere in gioco gli interessi e la vita per affermare la fedelta' a convinzioni scomode in una lotta coraggiosa e talvolta disperata contro il potere .

 

Gli antichi come vedremo si distinsero massicciamente

Tra i tanti emersero personaggi storici : Braccino contro il Duca d'Atene, Giovanni difendendo armi in pugno Savonarola, Lorenzo ,emulo di Francesco Ferrucci, guerreggiando nella Romagna fiorentina per la liberta' di una Firenze morente, Manzo contro il duca Alessandro, il capitano Battista contro il duca Cosimo I, Pietro l'eretico lottando per la Riforma.

Ma anche i moderni non hanno per niente scherzato :

David militando nella "carboneria", Agostino nelle lotte risorgimentali, Oreste per i principi anarchici ,Dante per fare la rivoluzione proletaria, Curzio per il fascismo sansepolcrista, un nutrito gruppo di partigiani per il riscatto,.......

 

 

Prima di iniziare questa ricerca nel 2003 sapevo solo che nel passato i Carnesecchi fiorentini erano stati una famiglia importante e che era esistito un Carnesecchi famoso : Pietro , ma ignoravo tutto degli altri

Oggi che ho scritto queste pagine sono meravigliato .E anche voi cari Carnesecchi lontani sono convinto vi meraviglierete

 

 

 

Carnesecchi e' un cognome toscano . I Toscani hanno fantasia per i cognomi  : Mangiatroie , Strozzafichi , Porcelli ,Porcellini , Cicciaporci , Pisciaincanto , Paperini , Del Belculaccio , Bischeri ( qui dicono sian stati i Bischeri a meritarsi l'apparentamento ) …………

Anche " Carnesecchi " parebbe rispondere a questa sapidezza toscana ( ma e' probabile che Carnesecca nel caso dei fiorentini si leghi al mestiere di macellaio di carne suina o comunque di pizzicagnolo)

Fuori di Toscana e' un cognome particolare ed inconsueto , non e' un cognome che passa inosservato, talvolta disagevole da portare : Diciamocela tutta all'apparenza Carnesecca non e' proprio il massimo come cognome

Prima comunque impari ad accettarlo perche' e' il tuo cognome poi man mano che cresci ne diventi orgoglioso e non vorresti cambiarlo con nessun altro , perche' legate a questo cognome ci sono un numero incredibile di storie

storie importanti , storie fuori del comune , storie ormai pochissimo conosciute e che vale la pena di raccontare .

 

Con la condanna al rogo di Pietro il cognome Carnesecchi ha iniziato a puzzare un pochino di zolfo ………… anche perche'ai cattolici non e' bastato averlo arso ma volendo distruggerne anche la figura per molto tempo hanno continuato a dipingere Pietro come una specie di emanazione vile e diabolica

………………………………

……..La storia de' Governatori di Tivoli l'ho, ed è vero, che il Giberto fu uno di essi, e anche l'INFAME Carnesecchi, il quale mandava le rendite de' Beneficj a Calvino, e fu fatto bruciare da San Pio V………….

………………………………

Cosi piano piano l'odore di zolfo si e' esteso a tutto il cognome

Rende bene l’idea anche la novella ottocentesca di Emma Parodi che , come altri , usa un Carnesecchi come elemento diabolico .

……………..E le nozze si prepararono infatti con molta pompa, e nella chiesa della Pieve a Bibbiena si presentò come testimone del Vicario di Poppi un bellissimo cavaliere che disse di chiamarsi messer Lando Carnesecchi, e di esser cugino dello sposo. Però, mentre il prete benediva l'anello, si verificò un fatto strano. L'immagine della Madonna che ornava l'altare si voltò dal lato opposto a quello dove stavano il Vicario e il cavaliere fiorentino, e dalla loro parte si spensero tutti i ceri.
La sposa impallidì e cadde svenuta; la madre di lei mandò un grido; il prete fuggì, e dietro a lui fuggirono tutti gli astanti. La gente urlava, si pigiava per scappar più presto, e tutti dicevano che era stato commesso un sacrilegio, che la chiesa era profanata e che ci doveva essere il Diavolo, e il Diavolo non poteva essere altri che il Vicario o il suo testimone. Questa voce era così generale, che formava quasi un coro, e giunse anche all'orecchio del padre della sposa, il quale cercava di farsi largo nella folla adunata sulla piazza per ricondurre a casa Violante, tuttavia priva di conoscenza.
- Qui non è aria per noi! - disse sottovoce il finto cavaliere al Vicario.
Questi andò per uscire, ma la folla, appena lo ebbe riconosciuto, incominciò a gridare:
- Dàlli, dàlli! Ecco il Diavolo!
In un momento tutti si chinarono a raccoglier sassi e incominciarono a bersagliar con quelli il povero Vicario. Il cavaliere, vista la mala parata, aveva ripreso la pelle di micio e sgattaiolava fra la folla, senza curarsi di chi lasciava nelle peste.
I sassi lanciati con furia, quasi a bruciapelo, avevan ferito il Vicario nella testa, nel viso, nel petto, nelle spalle, e il poveretto, sentendosi morire, stramazzò a terra.
Allora da molte parti si udì dire:
- Prepariamo il rogo, bruciamolo vivo!

………………………………………………………………

Il "Potere" ha sempre bisogno di aizzare a calpestare il corpo dei suoi nemici

Forse e' per questo che un' inspiegabile forma di "damnatio memoriae ha avvolto il nome di tanti Carnesecchi negandoli ,smarrendone la memoria ,oscurandoli : cosi per lungo tempo nessuno ha parlato di personaggi come Paolo , come Bernardo , come Zanobi , come Giovanni , come Lorenzo ,come Giovan Battista , come Vincenzo , come lo stesso Pietro, come tanti altri

 

Oggi noi li riscopriremo insieme : con orgoglio perche' questa puzza d'inferno e' e deve essere motivo d'orgoglio ....perche' non ci parla d'inferno ma ci parla di uomini liberi

 

 

 

 

 

 

e' nella bellissima Firenze nel quadrivio di vie composto da via dei Cerretani,via Rondinelli (gia' via Carnesecchi), via dei Banchi, Via Panzani un angolo, un cantone, o meglio un canto che in altri tempi si chiamava ed ancora si chiama : il canto ai (dei) Carnesecchi ……..…………………………………..

 

 

 

( chissa' perche' ora questa e' via Rondinelli , visto che qui erano le case dei Carnesecchi e non dei Rondinelli ? ..............misteri della toponomastica )

 

 

 

In una nicchia sul muro di uno dei palazzi che formavano questo cantone stava dal 1440 circa fino a meta' ottocento un piccolo tabernacolo dipinto da Domenico Veneziano : una Madonna con Bambino tra i santi Matteo e Domenico.

Il palazzo era uno dei palazzi Carnesecchi e il committente dell'opera era Bernardo di Cristofano Carnesecchi , un intraprendente e ricco mercante fiorentino assai influente e cosi amico di Cosimo il vecchio da essere padrino di battesimo di Lorenzo il magnifico

 

 

Questo e' il tabernacolo Carnesecchi : Opera purtroppo molto rovinata e oggi chissa' come finita alla National Gallery di Londra

 

 

 

 

 

TABERNACOLO CARNESECCHI

 

 

 

Il canto aveva questo nome perche' li tutto intorno a partire dal trecento sorgevano le case dei Carnesecchi fiorentini .

 

Nel 1427 questo era il quartiere di San Giovanni ,Gonfalone del Drago ,popolo di Santa Maria Maggiore .Precedentemente era stato il Sesto di Porta Duomo

 

 

 

 

estratto da una pianta ricavata dai dati del catasto 1427 ( opera del Carocci ) : in azzurro le case dei Carnesecchi

 

 

Cosi poiche' questo sito e' immaginato anche come luogo di incontro per qualunque Carnesecchi voglia dare il suo contributo alla sua costruzione ho deciso di chiamarlo :

" Al canto ai Carnesecchi "

 

Se volete comunicare con me la mia email e' pierluigi18faber@libero.it

Non c'e' bisogno di dire che per me sara' un piacere entrare in contatto con qualunque "cugino" in qualunque parte d'Italia .

 

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A proposito del Tabernacolo Carnesecchi apro una piccola parentesi a utile ai cultori della storia dell'arte volendo far notare una cosa sfuggita a diversi :

I Carnesecchi erano immatricolati all’Arte dei medici e degli speziali e ne furono sovente Consoli

A questa arte erano immatricolati anche i pittori

Da questo i contatti a cavallo della fine trecento e inizio quattrocento tra i Carnesecchi e molti pittori

Contatti che sfociavano talvolta in committenze : non trascurabile e’ ad esempio il ruolo di Paolo di Berto Carnesecchi nell’incontro tra Masaccio , Masolino e Paolo Uccello ( vedi studi dr.ssa Cecilia Frosinini e dr Hugh Hudson

 

Alcuni dati estrapolati dal sito http://www.stg.brown.edu/projects/tratte

 

 

Carnesecchi consoli dell'Arte dei Medici e degli Speziali (Arte a cui erano iscritti anche i pittori ) nel periodo 1394-1422

Sul sito della Brown University mancano i dati antecedenti all'anno 1393 e del periodo agosto 1421 -- agosto 1429

 

 

 

1394

Paolo

1404

Paolo

1414

Paolo

1395

 

1404

Cristofano

1414

Zanobi ( muore tra il 16 e il 17 )

1396

Paolo

1405

Zanobi

1415

Paolo

1397

Cristofano

1406

Paolo

1415

Cristofano ( muore tra il 16 e il 17 )

1398

Paolo

1407

Cristofano

1416

Paolo

1399

 

1408

Paolo

1417

 

1400

Paolo

1409

Cristofano

1418

Paolo

1400

Cristofano

1410

Zanobi

1419

 

1401

Zanobi

1411

Cristofano

1420

Paolo

1402

Cristofano

1412

Zanobi

1421

Mancano dati

1403

Paolo

1413

Cristofano

1422

Mancano dati

 

 

Forse anche da questo punto di vista andrebbe esaminata la committenza a Masaccio del "Trittico di San Giovenale" oggi attribuita alla famiglia Castellani

Fatto e' che di li a poco Masaccio lavorera' sul Trittico Carnesecchi per la cappella Carnesecchi in Santa Maria Maggiore a Firenze

 

 

 

La madonna Boni - Carnesecchi o Madonna di Brema di Masolino porta la data del 1423 e sulla sinistra di chi guarda si vede lo stemma dei Carnesecchi

 

 

 

Paolo di Berto di Grazzino Carnesecchi in Ungheria

 

The Florentine Scolari Family at the Court of Sigismund of Luxemburg in Buda

Katalin Prajda ( European University Institute )

 

http://academia.edu.documents.s3.amazonaws.com/1874407/JEMH_14_6_513-534.pdf

 

http://www.carnesecchi.eu/Ungheriakatalinprajda1.pdf

 

 

 

 

Secondo la portata del 1427 i figli di Paolo Carnesecchi vantano un credito per gli affari ungheresi del padre

Masolino nel 1425 abbandona la cappella Brancacci per andarsene in Ungheria secondo alcuni chiamato da Pippo Spano

Paolo C. e’ presente in Ungheria da tempo

http://www.carnesecchi.eu/Ungheriakatalinprajda1.pdf

la cosa mi fa un po pensare

Nei quadri, stemmi , cassoni matrimoniali

lo stemma dell'uomo e' a sinistra di chi guarda quello della donna alla destra di chi guarda

per cui la Madonna di Brema di Masolino ci parla di un matrimonio di un uomo Carnesecchi con una donna dei Boni nel 1423

potrebbe essere Berto di Zanobi di Berto nipote di Paolo Carnesecchi la cui prole e' compatibile con quella data

 

 

 

 

 

Masaccio , Masolino : Trittico della capella di Paolo Carnesecchi----ricostruzione della dr.essa Frosinini OPD-Firenze : La Madonna con bambino di Masolino e' stata trafugata negli anni 20

 

 

 

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Questo sito e' nato principalmente per mio figlio Giacomo , quasi per essere un libro di famiglia , alla maniera dei Toscani di una volta.

Un libro dedicato e per mio figlio che ha avuto una nascita cosi particolare , sicuramente non unica ma comunque sicuramente fuori dall'ordinario.

 

vai alla pagina di Giacomo Carnesecchi  ………………………Giacomo Carnesecchi mio figlio e vostro ospite un Carnesecchi del 2000 

 

Nello stesso tempo inevitabilmente un libro per tutti coloro che portano questo cognome  

Un libro che cerca di parlare di tutta la gente che porta o ha portato questo cognome

Un libro per tutti i Carnesecchi, un libro di tutti i Carnesecchi , un quaderno su cui tutti i Carnesecchi dovrebbero scrivere qualcosa

Un libro che probabilmente ubbidisce anche ad un mio bisogno inconscio……………………………..

 

 

 

Molti , tanti , troppi iniziano una ricerca genealogica sperando di trovare antenati nobili e potenti e si demotivano a fronte di realta’ diverse

Nella nostra societa' aleggia ancora il culto della nobilta'. Direi da parte di tutti noi

Il fascino del titolo nobiliare ! ………….A ben pensarci una cosa assurda .

Forse un riflesso condizionato che ci viene dal passato quando spesso il titolo identificava il potente.

Cosi molti si avvicinano alla ricerca genealogica solamente per ritrovare l'ipotetica nobilta' della propria famiglia.

E considerano deludente trovare invece solo degli artigiani , dei mercanti , o dei contadini

Questo e’ un errore

Talvolta c’e’ molta piu’ storia nelle famiglie contadine , o di lavoratori di quanto si possa immaginare

In Italia siamo pieni di piccoli nobili : di conti e di baroni di marchesi . In molti casi le loro famiglie non hanno mai fatto niente che li distinguesse dagli altri e devono il titolo alla bizzarria della fortuna .

Talvolta addirittura il titolo e' frutto verminoso di una ricchezza costruita e mantenuta sulla fatica e sui patimenti di tanta povera gente

Comunque questa ricerca spasmodica di trovare antenati illustri che ci fa capire quanto noi abbiamo bisogno di confrontarci col nostro passato . Di come la ricerca sul passato della nostra famiglia sia un bisogno inconscio

 

 

 

UN BISOGNO INCONSCIO……………………

 

Perche’ ricercare le nostre radici ? Perche' fare una ricerca storico genealogica ?

I morti sono morti , le loro vicende non interessano piu’ a nessuno

Conta solo cio’ che siamo noi………i nostri antenati non cambiano cio’ che siamo ………...Una briccone rimane un briccone anche se aveva il nonno santo……………..

…………………………………………………………………………………

In realta’ noi siamo anche il nostro passato

Non ci e’ certo possibile dimenticare nostro padre o nostra madre che sono le persone che piu’ ci hanno amato , che tutto ci hanno perdonato

Gli episodi della nostra fanciullezza riempiono ancora le nostre menti ,vivono in noi ,inteneriscono il nostro cuore , fanno comunque parte del nostro modo di essere.

Ed anche i racconti delle vicende dei nostri genitori fanno parte della nostra vita

E cosi quelle dei nonni

…………………………………….

Noi siamo atavicamente programmati per non vivere da soli per avere una famiglia , per avere un villaggio

Io credo sia nei meccanismi di questa nostra programmazione che risieda il nostro interesse alle vicende delle persone da cui discendiamo

Noi siamo programmati non solo per guardare avanti ma anche per ricordare

Buona parte della nostra vita emotiva e’ legata ai ricordi

……………………………………………….

 

Noi abbiamo bisogno di ritrovare il nostro passato , non so perche' ma ne abbiamo bisogno

 

Cercate le vostre radici !

Se vostro nonno era un pescatore , un macellaio , …… , siatene fieri . Perche’ era vostro nonno e sicuramente nella sua vita troverete mille atti di quell’eroismo quotidiano che sempre e’ necessario per vivere

…………………………………

……………………………………

Il mio bisnonno era un contadino e sicuramente passo’ dei momenti difficili ma mise al mondo dei figli li amo’ li crebbe , insegno’ loro ………e non fu meno degno di altri Carnesecchi che vissero in condizioni sociali piu’ vantaggiose …….e comunque , con la sua vita , anche lui partecipo’ a scrivere la storia ……….e principalmente anche lui fu amato dai suoi figli che erano i miei nonni ………..che io a mia volta amai…………………….

 

 

Un ultima cosa non annoiate gli estranei raccontando la storia della vostra famiglia.

Tenete il racconto per voi e per i vostri figli . Perche' e' il passato che crea il cemento tra la generazione futura e la generazione presente .

 

.

 

Strada facendo il piacere della ricerca mi ha preso la mano , ed ora questo sito contiene qui e la', forse, alcune considerazioni interessanti che metto all'attenzione di studiosi piu' attrezzati di me.Strada facendo questo sito e' diventato l'occasione per raccogliere documenti ed informazioni che riguardano la Firenze medioevale e rinascimentale

Una storia familiare non puo' essere una semplice elencazione di individui ma deve invece tentare di creare intorno ai nomi un vissuto

 In questa ottica in questo sito si cerca , per quello che mi e' stato possibile, di raccogliere informazioni sulla storia o almeno cerca di indicare dove poterle trovare .

Si citano libri e documenti e si cerca di essere d'aiuto a quanti altri hanno questo interesse , cercando di dare indicazioni a chi voglia iniziare una analoga ricerca

Molto spesso su queste pagine troverete citati Paolo Piccardi , Roberto Segnini , Angelo Gravano questo perche’ senza il loro costante aiuto molte informazioni sarebbero state precluse

 

 

 

Ci sono tante cose in queste pagine

La vita contiene di tutto : bene e male , gioia e sofferenza , buone e cattive azioni , grandi azioni ed azioni meschine , c'e' odio e c'e' amore. Nella vita infatti c'e' gente savia e gente pazza , gente ricca e gente povera , gente coraggiosa e gente timida , gente cauta e gente incauta............ E cosi scorrono in queste pagine mercanti , banchieri , contadini , rivoluzionari , eretici , anarchici , carabinieri , guerrieri eroici ,assassini , religiosi , missionari , gente particolare e gente comune ,......

La parte del leone la fanno le storie dei Carnesecchi fiorentini : sono loro ad attirare l'attenzione

C'e' un aria particolare a far da trama alla nascita e all'accrescersi di questa famiglia : il lavoro , gli affari e il commercio

C'e' poi la presenza dei Carnesecchi in molti momenti fondamentali della vita politica fiorentina

C'e' la vicenda della cappella di Paolo di Berto Carnesecchi e dei rapporti di Paolo con Masaccio , Masolino e Paolo Uccello

C'e' Bernardo di Cristofano Carnesecchi e le sue galere , che all'inizio del quattrocento partivano da Pisa e toccavano tutti i porti del Mediterraneo cariche di mercanzie

C'e' la banca Carnesecchi-Strozzi e compagni ( Bartolomeo di Zanobi Carnesecchi e Zanobi di Bartolomeo Carnesecchi ), una delle maggiori banche europee alla fine del XVI secolo

Ci sono tante cose dimenticate in queste pagine , perche' dimenticare e' assai piu' facile che ricordare

Ci sono tante piccole scoperte……, tanti chiarimenti,........

Ci sono i Carnesecchi di Prato con le loro vicende del tutto particolari

I Carnesecchi di Badi ed i Carnesecchi della Valdelsa con umili storie ancora tutte da scoprire

I Carnesecchi di Ceprano tra cui giganteggiano le figure di Agostino Carnesecchi e del tenente colonnello dei carabinieri Giovanni Carnesecchi

Poi ci sono storie di altre famiglie

Le storie narrate da Roberto Segnini , Giulia Grazi , Duccio Baldassini ,..............

E Piccardi ha aggiunto del suo con le particolarissime vicissitudini della sua famiglia ed in particolare del copista quattrocentesco Francesco di Paolo Piccardi .

Abbiate la pazienza di sfogliarle…………

 

 

Golfo di La Spezia

 

Ci sono in queste pagine molte vicende che erano state quasi completamente dimenticate

Tra le vicende ritrovate accenno ( e ne parlero' diffusamente in una pg dedicata ) in modo particolare a quella di Dante Carnesecchi , non perche' sia la piu' importante ma perche' e' la piu' dimenticata

La vita del ribelle Dante Carnesecchi , una leggenda dell'anarchia , una vita rocambolesca ,……………...una vita alla Steve McQueen....una vita avvincente come un film

 

 

 

 

 

 

 

 

 

fotografie tratte dal sito della Denver University

 

 

 

 

Era la Pasqua del 1921 quando il ribelle individualista Dante Carnesecchi fu ucciso : aveva 29 anni

 

Tra quella nidiata d'aquilotti libertari che dai colli arcolani , dominanti a mezzogiorno la conca azzurra del golfo di Spezia e a tramontana la vallata del Magra , spiccavano il volo verso tanti quotidiani ardimenti , si distingueva sopratutti Dante Carnesecchi...........

Dante carnesecchi e' il protagonista , tra le altre cose , dell'assalto alla polveriera di Vallegrande a la Spezia nel 1920. Episodio che avrebbe potuto , stante la connivenza delle truppe di mare , costituire l'innesco di un moto insurrezionale di ben piu' ampie proporzioni

http://www.carnesecchi.eu/Dante%20Carnesecchi%20visse%2029%20anni.htm

http://www.carnesecchi.eu/Dante.htm

 

E' un debito che viene pagato. L'avvento del fascismo ha cancellato quasi completamente la sua figura : oggi di lui a La Spezia non esiste piu' ne' la tomba ne' il ricordo

 

Qualunque sia il nostro pensiero politico , non si puo' non rimanere attoniti di fronte ad una vita completamente sacrificata per la propria fede con un intensita'rara anche in quei titanici anni d'inizio XX secolo.

Dante Carnesecchi comunque lo si voglia giudicare visse e mori perche' altri uomini avessero la possibilita' di vivere come dovrebbe vivere un uomo : dignitosamente

 

Il destino di Dante si compie in 29 anni dall'Italia all'America , dall'America all'Italia , di rivolta in rivolta , fino ad una morte inevitabile che ha il colore della tragedia

 

 

"Dante Carnesecchi è una delle più belle figure dell'individualismo anarchico. Alto, vigoroso, pallido e bruno. Occhi taglienti e penetranti di ribelle e di dominatore. Ha l'agilità di un acrobata ed è dotato di una forza erculea. Ha ventotto anni. E' un solitario ed ha pochissimi amici. L'indipendenza è il suo carattere. La volontà è la sua anima. Nelle conversazioni è un vulcano impetuoso di critica corrodente. E' sarcastico, ironico, sprezzante ……Sembra un paradossale ed e' un logico . Le sue verita' bruciano . La sua anima misteriosa e complicata e' un mare sempre agitato da furiose tempeste dello spirito . Non ha mai scritto nulla ma ha pensato molto ……..E il suo pensiero non si aggira nel piccolo cerchio vizioso dei luoghi comuni . Va oltre …..Le figure come la sua sono rarissime ............Renzo Novatore

 

Tra quella nidiata d'aquilotti libertari che dai colli arcolani , dominanti a mezzogiorno la conca azzurra del golfo di Spezia e a tramontana la vallata del Magra , spiccavano il volo verso tanti quotidiani ardimenti , si distingueva sopratutti Dante Carnesecchi. Alto, atletico , volto energico , parco di parole, rapido nel gesto , tagliente lo sguardo : una giovinezza creata per l'azione , e nell'azione interamente spesa.

Se il tipo assoluto d'Ibsen qualcuno puo' mai averlo realizzato , questi fu Dante Carnesecchi . Egli era realmente una di quelle eccezionali individualita' che bastano a se stesse.

Gran parte delle sue gesta rimarranno per sempre ignorate , poiche' , solo a compierle , ne' porto' il segreto alla tomba .

Non aveva amici , non ne ricercava : non affetti , mollezze , piaceri . In seno alla stessa famiglia viveva senza vincoli. Verso la madre , come verso le sorelle che lo adoravano , si comportava con la freddezza di un estraneo.

Egli , a cui pur non difettavano i mezzi , coricava sul duro letto senza materasso, onde evitare di provare dell'attaccamento agli agi di casa . Un individuo simile non era fatto per essere amato. E dell'amore non conobbe ne' le estasi sublimi , ne' le dedizioni mortificanti.

Strana natura !

Perfino verso noi , tra i piu' vicini , il suo animo insofferente elevava un' ultima barriera isolatrice , come a sottrarsi ed a proteggersi dalle possibilita' d'ogni intima comunione .

Certo , egli era il piu' odiato dai nemici nostri , il piu' temuto dagl'indifferenti , il piu' ammirato dai compagni e dagli spiriti liberi : ma era anche colui che non si lasciava amare , che non fu amato.

Nessuno poteva esercitare un qualsiasi ascendente su di lui. Refrattario ad ogni influenza esteriore , egli era all'altezza delle sue azioni , che mandava in piena consapevolezza ad effetto , fidando solo sulle sue forze.

Ogni progetto , riduceva alle proporzioni di un operazione aritmetica , accomunando ad un estrema audacia un'estrema prudenza , una piena sicurezza in se' , ed una risolutezza tacita quanto irreducibile.

Nello sport quotidiano allenava il corpo alla resistenza , all'agilita' , all'acrobazia , alla velocita', e il polso alla fermezza ; nella temperanza scrupolosa conservava la pienezza del suo vigore fisico e della sua lucidita' mentale; nella musica ricercava le intime sensazioni per ricrearsi liberamente lo spirito .

Percio' egli era boxeur , lottatore , ciclista , automobilista , corridore , acrobata , tiratore impareggiabile ; suonatore e compositore di un virtuosismo piuttosto arido e cerebrale ;

ottimo poliglotta …………………………………………………………………Tintino Persio Rasi

 

Archivio di Stato La Spezia

 

 

Erano tempi difficili , erano tempi di grandi ingiustizie sociali. In quei primi anni del novecento le masse erano miserabili e senza diritti

Il contesto in cui si agitava la classe operaia era violento : una violenza che aveva imparato nelle trincee convivendo giorno dopo giorno con la morte

Per lunghi anni lo Stato aveva addestrato questi uomini psicologicamente e fisicamente ad uccidere

Per lunghi anni lo Stato aveva dato a questi uomini l'illusione che le cose dopo la guerra sarebbero cambiate , che alla fine sarebbe stato riconosciuto il giusto indennizzo al sangue dei miserabili versato per la patria

Erano i tempi in cui i miserabili pretendevano questo indennizzo

Erano i tempi in cui la classe operaia anelava di fare come in Russia e riteneva che la rivoluzione fosse un frutto maturo che aspettava solo di esser colto

Dante , piccolo possidente , avrebbe potuto scegliere una vita tranquilla e anonima , una vita come quella di altri suoi coetanei in quel caotico inizio di secolo

Ma Dante voleva cambiare il mondo che aveva trovato , ci provo' e non ci riusci

 Molto probabilmente uccise per questo , poi fu ucciso a sua volta ……….

 Quando e' giusto uccidere ? E' mai giusto ? ..........

Era un rivoluzionario Dante . Lui ,in quel momento, credeva fosse giusto e credeva che la strada che stava percorrendo fosse il sentiero che portava alla giustizia sociale

Voleva un mondo in cui il debole , la vedova , l'orfano non fossero preda dei forti ; un mondo dove un uomo non sfruttasse un altro uomo per fare del denaro

Alla violenza mascherata , dolciastra , ipocrita dello sfruttamento rispondeva con un uguale violenza non travestita da alcunche'

E allora chi aveva interesse lo chiamo' brigante , delinquente , terrorista.............ma Dante fu solo un uomo che credeva e voleva con ogni mezzo un mondo diverso

Per noi uomini quietamente sazi non ha giustificazione , ma lui visse in tempi in cui grande era l'ingiustizia sociale e pur potendosene stare seduto si alzo' in piedi

La strada che lui seppe vedere fu solo quella del rancore e della violenza e solo quella percorse sino alla fine

Se la rivoluzione avesse vinto sarebbe stato un eroe........

A scandire la fine di queste vicende il pianto di povere madri sui corpi martoriati dei figli , da una parte e dall'altra , pianto che rende ancora piu' incomprensibili i tragici giochi degli uomini che si ostinano a volere sempre piu' terra e a non capire che la terra che a loro occorre e' veramente poca

 

 

Da "Il Libertario : giornale anarchico edito a La Spezia da Pasquale Binazzi e da Zelmira Peroni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UN UOMO DALLA PARTE SBAGLIATA

 

Ed anche questa storia di cui so ancora meno

Questo gerarca fascista o meglio san sepolcrista ,uomo di vertice , che non accetta i mutamenti impressi al partito da Mussolini e dissente

Appare dai dati per ora raccolti almeno uomo onestamente coerente con le sue idee

Disposto a pagare il prezzo della sua coerenza fino a precipitare. Credo che per questa coerenza vada rispettato e riabilitato

 

 

 

 

 

( Ho questo ritaglio per la gentilezza di Fausto Bucci di Follonica , storico dell'antifascismo )

 

Era sicuramente un uomo duro nella lotta. Probabilmente molti hanno sofferto a causa sua ma mi par di capire credesse che la violenza dovesse essere un fatto contingente

 

__06 agosto 1922__......Il manganello non deve e non puo' essere il sistema …………

…………In ogni italiano dobbiamo vedere un fratello , redimerlo non e' sopprimerlo ......

 

Da Piombino

Voci fioche di consensi e moniti severi ai fascisti piombinesi

Fa capolino la verita'

Esce sibilando dai denti stretti degli spodestati salvatori del proletariato , ma esce . E' sempre il fischio della biscia , non piu' incantatrice , ma sempre perfida , e' vero , ma pure qualcosa di cambiato c'e'

C'e' per esempio un timoroso cambiamento nel modo di valutare l'azione e gli obiettivi che vuol raggiungere il fascismo . Si manifesta una maggiore comprensione dei nostri scopi e delle nostre idee e quello che e' migliore e' il frequente se pur affiocato << avete ragione >>.

Non e' molto ma e' qualche cosa.

Al fascismo non difetta il coraggio , l'audacia e la costanza : elementi indispensabili per entrare a bandiera spiegata , la bandiera della Patria nel campo della dominazione spirituale delle moltitudini .

Con questo non diciamo che i nemici del fascismo siano debellati . Ne passeranno delle lune prima che i piccoli << Zar >> del passato dominio rosso rinunzino definitivamente al loro sogno di sovvertimento e di distruzione.

Tanto peggio per loro . Noi non disarmeremo finche' avremo la certezza che i loro spiriti son sempre tesi nella contemplazione malvagia delle loro laide nefandezze , ed ogni qual volta vorranno tentare la prova della rivincita si spezzeranno le corna contro la nostra irrevocabile decisione . ma occorre vegliare . E' urgente perfezionare sempre piu' il nostro inquadramento . E' opportuno selezionare gli uomini che si sono convertiti al Fascismo in ventiquattro ore . E' utile fare una divulgazione intensa delle nostre idee. La disciplina nei nostri ranghi deve essere assoluta.

Partire dal concetto che la nostra forza non sta nel numero sempre maggiore degli uomini che dicono di aderire al nostro movimento , ma nella qualita' . Il <<Manganello >> non deve , non puo' essere il sistema . Esso e' e deve essere l'eccezione; In ogni italiano dobbiamo vedere un fratello , redimerlo non e' sopprimerlo .

Le nostre idee debbono essere circondate da una cornice di fatti , cose e gesti moralizzatori. Per questo non c'e' bisogno di debolezze funeste .Basta essere fascisti di convinzione . Basta sentire nell'anima la potenza civile dei nostri postulati , avere la visione precisa degli obiettivi che il fascismo vuol raggiungere . Per questa via arriveremo piu' presto e meglio e l'armonia , la pace , la fraternita' nel popolo italiano sara' indistruttibile .

Fascisti : A NOI !

Carnesecchi Curzio

 

 

 

A far da contraltare alle vicende di Dante la parabola di Curzio Carnesecchi arrivato ai massimi livelli del partito fascista

Nato come sindacalista socialista sicuramente figlio del popolo e animato dall'amore per il popolo il suo temperamento lo spinge a fare la scelta fascista

contrario all'alleanza con gli agrari ( antitetica alle sue lotte socialiste ) combattera' all'interno del partito una battaglia senza possibilita' di vittoria che paghera' con l'espulsione e la morte politica

 

 

Curzio Carnesecchi , un fascista delle origini : nascere e morire da sovversivo : una strana storia

 

 Bibbona< ………Curzio Carnesecchi ,socialista rivoluzionario, sansepolcrino ,Segretario politico a Genova ,segretario mandamentale del sindacato fascista di Piombino , dissidente fascista: fuori e dentro il CPC

 

 

 

 

AI VERTICI

 

 

 =29 Marzo 1921 Adunanza del C.E. della C.C.

 

Presenti : Mussolini, Pasella, Marinelli, Freddi, Aversa, Bruzzesi, Bolzon, Besana, Rossi , Angiolini, Carnesecchi. Si esaminano le situazioni dei Fasci di Parma e Venezia

 

 

=7 Aprile 1921 Riunione del comitato centrale dei Fasci

 

Si riunisce a Milano il comitato centrale dei Fasci per decidere l'atteggiamento da seguire nelle elezioni politiche imminenti . Presenti :

Mussolini , Pasella , Marinelli , Freddi , Aversa , Bolzon , Bruzzesi , Angiolini , Steffanini , Rossi , Besana , Gioda , Polverelli , Farinacci , Marsich , Bresciani , Giunti , Buttafava , Padovani , Arpinati , Mastromattei , Lantini , Carnesecchi , Terzaghi , Morisi , Tarantini , e De Angelis ( Napoli ) , Ruzier , Forni , Calzabini , Grandi .

 

 

AI MARGINI

 

 

CASELLARIO POLITICO CENTRALE

Livorno 7 maggio 1932

Regia prefettura di Livorno ,

oggetto Carnesecchi Curzio di Giovanni---Sovversivo----deceduto

 

 

on/le Ministero dell'Interno Casellario politico centrale Roma

Pregiomi comunicare che il sovversivo Carnesecchi Curzio e' morto nell'Ospedale civile di Piombino il 3 Febbraio 1929.

Trasmetto l'atto di morte del Carnesecchi

Il prefetto

 

 

 

 

 

...............................................

 

 

 

Tra coloro che portarono o portano il cognome Carnesecchi quelli piu'celebri sono gli antichi Carnesecchi di Firenze .

E' evidente che a loro saranno dedicate la maggior parte di pagine di questo sito

 

Pur esistendo una mole notevole di documenti sui Carnesecchi fiorentini e pur avendo svolto questa famiglia un ruolo importante nella storia di Firenze non esiste alcuno studio su di essa. Un destino pero' praticamente normale perche' condiviso con la gran parte delle altre famiglie fiorentine

Infatti gli studi sulle famiglie di Firenze strutturati con intento scientifico e non aneddotico sono ancora molto scarsi.

A ben vedere la cosa e' in realta' , come detto , strana perche' la ricostruzione di molte vicende familiari potrebbero aiutare a chiarire molti punti oscuri della storia di una citta' nel periodo comunale. La storia comunale fiorentina e' cosi ricca e cosi ampia , cosi legata ad equilibri instabili. Le fortune e le disgrazie oppure la crescita o la decadenza sociale ed economica di una famiglia spesso sono correlate alle vicende storiche e quindi possono aiutarne la comprensione

Molta parte della storia non puo' prescindere dagli interessi economici di certe classi ; la storia e' spesso se non sempre determinata dalle pulsioni del portafoglio

Alla caduta della repubblica fiorentina il mercante giudica inutile e dannosa ai traffici la resistenza e giudica l'eroismo di quei giorni una follia commerciale e fa pendere le sorti dell'opinione pubblica in una certa direzione. ....Cosi e' una certa oligarchia legata a precisi interessi economici e commerciali che puo' determinare gli avvenimenti storici, la guerra e la pace suscitate a difesa dei propri interessi privati

La storiografia oggi e' molto piu' sensibile alle carte private ma gli studi sono ancora in grave ritardo.

 ...........................................

Citando :

La lotta per ottenere privilegi e immunità per sgravi fiscali e dispense giudiziarie investiva ad ogni livello la vita fiorentina. La politica è sempre una combinazione tra interessi pubblici e privati, che nella Firenze rinascimentale sono due dimensioni strettamente connesse e intrecciate. Risultato, almeno in parte, degli stretti rapporti esistenti all'interno dell'esiguo gruppo oligarchico al potere, dove ogni membro conosceva il proprio collega ed era informato della sua posizione economico-sociale' dei suoi amici e nemici, della sua forza o debolezza. Accentuavano il carattere personalistico della politica la presenza illegittima in quella sfera dei legami di fedeltà a singoli individui e famiglie. I contrasti politici presero a Firenze varie forme: dispute su problemi economici, lotte di potere tra famiglie e gruppi sociali, contrasti ideologici, come il Guelfismo e le eresie religiose. Ogni scontro si presentava, però, con un carattere personalistico. Dietro ogni controversia pubblica stavano rancori e animosità privati, offese reali o immaginarie, interessi particolari da scalzare o da difendere. Dietro ogni sforzo per riformare o abbattere il regime si nascondevano gli stessi motivi personalistici.

L'attacco più diretto al regime veniva da quei gruppi che erano esclusi dagli uffici e le cui maggiori speranze di poter riconquistare le posizioni politiche perdute riposavano nel fomentare la ribellione.

................................................................................................ da Gene A. Brucker "Renaissance Florence"

Citando :

 

Si pensi solo a quanta parte ebbero i Gianfigliazzi  nell'annessione del Delfinato al Regno di Francia nel 1343 e quanta il mercante fiorentino , Scaglia Tifi , tesoriere dei conti di Montbeliard , nell'annessione alla Francia della Borgogna (vedi Armando Sapori "Compagnie e mercanti di Firenze antica " )

 ...........................................

 

 

E' evidente come ogni famiglia fiorentina ,dalla piu' politicamente importante alla meno politicamente importante ,da quella investita delle cariche di governo a quella esclusa , con le sue vicende contribuisca a comprendere meglio la storia di Firenze

Proprio in questa ottica ho quindi offerto ospitalita' nel sito alle vicende di altre famiglie fiorentine 

Ho cercato d'inserire nel sito notizie d'interesse piu' generale , di consigliare libri e documenti che comunque servissero ad altri per compiere un simile studio sulla loro famiglia , di aggiungere elenchi di faticoso o difficile reperimento , di fare alcune considerazioni su alcuni avvenimenti ed intendo incrementare questo spazio , possibilmente con l'aiuto di amici come il dr Paolo Piccardi ( che nell'Archivio di stato di Firenze si trova come un topo nel formaggio ) dell'efficentissimo Angelo Roberto Segnini , dei miei appassionati "cugini" Ilio e Giovanni e del generoso Stefano Mari , nonche' della competente Giulia Grazi proprio questa parte cioe' l'inserimento di informazioni che agevolino altre ricerche su altre famiglie

Il sito e' ovviamente aperto alla collaborazione di questi amici ma anche di chiunque altro si senta di condividerne lo spirito

 

 

Le altre famiglie fiorentine a cui ( per ora ) e' specificatamente dedicata una o piu' pagine del sito sono :

 

I Piccardi di Firenze ( Paolo Piccardi ) 

I Mari di Toscana ( Stefano Mari )

I Segnini di Firenze ( Angelo Roberto Segnini )

I Cavalloni di Firenze ( conte Massimo Angelo Cavalloni )

Gli Scarfi' di Firenze (Maria Scarfi' Cirone e Pino Cirone ) comprende l'albero genealogico

Gli Anselmi

I Grazi

Gli straordinari Tanini

 

 

 

Ho poi di suddividere la storia fiorentina degli anni che vanno dal 1282 al 1532 in periodi ed ho cercato mettere in evidenza quali famiglie partecipassero al governo della citta' perche ritengo che un analisi di questo tipo abbia significato 

 

 

contatti : pierluigi18faber@libero.it

 

 

 

 

 

 

Fatte tutte queste premesse eccoci finalmente ad entrare :

AL CANTO AI CARNESECCHI

 

Come detto a Firenze c'e' un angolo di via ( un cantone ) che era chiamato " il canto ai Carnesecchi "

 

 

e qui , come detto , spero di incontrare altri Carnesecchi che vogliano aiutarmi a costruire la storia di tutti noi

Io credo che i vostri figli prima o poi ve ne saranno grati se lascerete qui una pagina sulla vostra storia quindi aspetto che vi facciate vivi e partecipiate anche voi alla costruzione di questo racconto

 

 

Il nome e il cognome sono uno strumento

Uno strumento con cui un certo individuo viene identificato nel gruppo , un mezzo con cui biunivocamente gli altri identificano e l'individuo si sente identificato.

Quanto piu' complesse sono le relazioni sociali quanto piu' e' necessaria un identificazione molto precisa che eviti per quanto possibile omonimie

Quanto piu' e' vasto il gruppo quanto piu' il sistema di identificazione deve essere sofisticato per evitare appunto il rischio di omonimie.

I Romani avevano un sistema complesso con nomen , cognomen , gens

Il sistema di identificazione toscano prevedeva l'uso di un nome insieme col nome del padre ( patronimico ) talvolta veniva aggiunto il nome del nonno e se ancora non bastava si aggiungeva il luogo di provenienza se la persona veniva da fuori oppure il mestiere che faceva , od anche un soprannome ( vocatus , vulgo )

 

 

In area fiorentina i primi cognomi appaiono per lo piu' solo intorno al 1150 ( non considero ovviamente le dinastie feudali ) sono prevalentemente derivati dal nome del padre ( patronimici )………………dalla localita'di provenienza , ……………..dal mestiere………………….da caratteristiche fisiche ………….da altre caratteristiche.

Normalmente ad iniziare un cognome e' un uomo che nel bene o nel male si distingue per cui e' facile dire i figli di tizio , i nipoti di tizio

Ed e' evidente che non siamo noi a darci un cognome ma sono gli altri a darcelo , noi assecondiamo

Talvolta , prima del concilio di Trento , cambiando di luogo o col tempo si passava da un cognome ad un altro e rami di una stessa famiglia finivano per differenziarsi

 

Il cognome nel XII secolo inizia ad avere l'utilita' di permettere l'acquisizione di beni .

Il notaio attesta l'acquisto di proprieta' a individui che devono essere ben identificati per poter in futuro vantare i diritti derivanti dall'atto.

Il successivo sviluppo demografico e il concetrarsi della ricchezza nelle mani della classe mercantile e produttiva emergente rende necessario il cognome per sempre piu persone permettendo loro di identificarsi anche come proprietari

Nel catasto del 1427 il 36 % dei fiorentini dichiara un cognome

A rendere piu' facile l'identificazione era l'utilizzo oltre che del nome e del cognome ,anche del nome del padre , e del nome del nonno

Anche perche' l'utilizzo quasi monotono di un gruppo assai ristretto di nomi rendeva all'interno della stessa famiglia le omonimie frequentissime

 

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RICERCA GENEALOGICA

 

 

Oggi se vogliamo sapere qualcosa dei nostri piu' immediati antenati ci basta passare all'ufficio anagrafe e risalire con un po di fatica fino alla meta' del 1800.

In Toscana troviamo per di piu' un censimento del 1841 e i censimenti napoleonici che possono portarci agli inizi del 1800

La vera anagrafe e' comunque quella ecclesiastica

A partire dal concilio di Trento venne posto l'obbligo ai parroci di tenere tutta una serie di documenti per una maggior conoscenza dei parrocchiani . Tra questi i libri dei battesimi , i libri delle morti , gli stati delle anime .

In Toscana i dettami furono recepiti da luogo a luogo in tempi diversi cosi si trovano i libri in un arco di tempo che va dal 1560 al 1600

Purtroppo l'incuria dell'uomo non sempre ha permesso la conservazione di questa immensa raccolta di dati e talvolta si deve mettere in conto che qualche registro sia andato perduto

In molti luoghi della toscana i registri di battesimo iniziano ben prima del 1560 ad esempio nel caso di Firenze i battesimi sono registrati a partire dal 1450

Esistono poi atti fiscali , censimenti , atti notarili , …………………….che permettono talvolta , in fortunatissime circostanze , di arretrare fino addirittura a prima dell'anno mille

Il periodo antecedente al 1600 purtroppo e' talvolta avvolto da un cono d'ombra perche' e' il periodo in cui vengono a mancare i registri di battesimo e bisogna far affidamento solo su atti testamentari ,atti di compravendita , documenti fiscali non sempre presenti o facilmente rintracciabili

A parte certe situazioni estreme sembrerebbe che una ricerca genealogica sia la cosa piu' facile del mondo visto la mole di documenti a disposizione e cio' di cui sembra si abbia bisogno sia solo una dose massiccia di pazienza.

In realta' non e' cosi

La ricerca genealogica si muove a ritroso passa dal figlio al padre

I nostri antenati si spostavano frequentemente da un luogo all'altro e non sempre e' facile seguire i loro spostamenti cosi spesso i figli non sono battezzati nello stesso luogo del padre .

Occorre svolgere un continuo sforzo di ricollocazione agganciandosi al minimo indizio

 

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Carnesecca e Carnesecchi

 

In Toscana il termine "carnesecca" ,e' un vocabolo abbastanza diffuso : sta ad indicare quella parte del maiale altrove piu' comunemente chiamata pancetta .

Puo' capitare cosi che abbia il soprannome di Carnesecca il pizzicagnolo che la vende e/o chi la produce e/o chi la commercia

Poi e' ovvio che tale nomignolo spetti di diritto ad una persona secca secca

 

Quindi "Carnesecca" puo' essere il soprannome di una persona molto magra  o di un beccaio o di un commerciante di carne di maiale salata

Od anche di chi abbia tutte e due le caratteristiche

Una ricerca fatta a tanti secoli di distanza su un soprannome deve nella maggioranza dei casi limitarsi a fare delle ipotesi ( ed e' il caso nostro )

 

Il termine "Carnesecchi" e' da intendersi alla latina come " figli del Carnesecca " .

 

 

I CARNESECCHI DI FIRENZE ALLO STATO ATTUALE DELLA RICERCA SEMBRANO ESSERE I PRIMI CRONOLOGICAMENTE A FORMARE UNA FAMIGLIA DI QUESTO COGNOME IN TOSCANA

 

 

Nel corso di questa ricerca , ho incontrato diversi individui identificati col soprannome di " Carnesecca " che teoricamente potrebbero aver originato famiglie di Carnesecchi (come vedremo piu' diffusamente nella pagina dedicata all'argomento )

 

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 A SIENA

Thomasius Francisci Raynerii vocatus Carnesecca terzerii sancti Martini et populi sancti Vigilii

 

 

 

 

libri google

Documenti per la storia dei rivolgimenti politici del comune di Siena dal ... - Pagina 259

di Julien Luchaire - 1906 - 272 pagine

 

 

 

 

Compare a Siena questo Gezo Carnesecha figlio di Ildibrandino ( vedi sul sito )

Documenti e studi per la storia del commercio e del diritto commerciale Italiano - Pagina 258

1971

 

 

 

Tra Firenze e Siena :Il mercante fiorentino Ildibrandino di Pero ,detto Carnesecca e suo figlio Ghezzo

 

 

 

 

 

 

ANCHE A PISTOIA UN CARNESECCA AGLI INIZI DEL 1300

 

atto 26 aprile 1290

Pistoia e la Toscana nel Medioevo: studi per Natale Rauty - Pagina 118

di Natale Rauty, Elena Vannucchi - 1997 - 285 pagine

un procuratore: Neri Carnesecca...........

a pag 118

 

 a pag 275

 

libri google 

Archivio storico italiano - Pagina 211

di Deputazione toscana di storia patria - 1920

... Carnesecche, notario cappelle S. lusti civitatis ...

 

 

 

Ser Ranerio Carnesecche , notario cappelle S.Iusti civitatis Pistorii

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La presenza nei documenti di questi Carnesecca non sta assolutamente a significare che sicuramente

Provenzano di Albertino detto Carnesecca fiorente intorno al 1260 tra Siena e Firenze

O Indebrandino di Pero detto Carnesecca fiorente intorno al 1260 tra Siena e Firenze

O Ghezzo Carnesecca intorno al 1280 fiorente a Siena

O Neri Carnesecca

O Ser Ranerio Carnesecche intorno al 1300 fiorente a Pistoia

O Thomasius Francisci Raynerii vocatus Carnesecca intorno al 1300 fiorente a Siena

ebbero discendenza e che questa venne cognominata Carnesecchi , ma stanno a significare che potrebbe anche essere andata cosi e che da queste persone potrebbe esser discesa una famiglia di Carnesecchi

Anzi non ho proprio trovato alcun altro documento che permetta di affermare l'esistenza di famiglie discese da questi Carnesecca : famiglie che rimangono cosi allo stato di pura ipotesi

Quindi citiamo questi Carnesecca per puro rigore di ricerca

 

 

 

 

 

IL BECCAIO PERO CARNESECCA a FIRENZE : Eccoci finalmente al primo che da sicuramente origine a una famiglia Carnesecchi

 

A Firenze a cavallo del trecento incontriamo Pero Carnesecca un beccaio ,forse anche taverniere,del popolo di Santa Maria Maggiore :

 

Pero e' figlio di Durante ( Durante di Ricovero un taverniere priore nel 1297 ) e la famiglia prendendo nome dal patronimico viene chiamata DURANTI fino all'incirca al 1380 quando probabilmente per a loro linea politica i tre fratelli GRAZINI vengono ricollegati a Pero Carnesecca e danno origine al cognome Carnesecchi a Firenze

 

Ecco una pace nel 1351 tra i Duranti e i Medici

 

 

 

Dal poemetto di Antonio Pucci sulle famiglie fiorentine vediamo che nel 1373 tra le principali famiglie fiorentine ci sono i Duranti ma non ancora i Carnesecchi

 

SETTANTATRE mille trecen correndo,
Mi veggio vecchio, e non mi dice il core
Poter più oltre seguitar volendo.

Lasciando adunque il dir dello autore
Ad altro di maggior sufficienza,
Mi parrebbe commetter grande errore,

S' io non dicessi della mia Fiorenza
Alcuna cosa, come è situata,
Ed adorna la veggio in mia presenza.

Perchè alla gente, che ancor non è nata,
Memoria sia adunque, che non sanno,
Come ella è bella, e in pregio sormontata.

E ciò si vede per gli scritti, che hanno
Racconti i versi miei del tempo antico,
Ne i quai si fe memoria del suo affanno.

Secondo il mio parer come io ti dico,
Che le tre parti di Firenze è posta
In piano, allato all' Arno, come a bico.

L' altro quartier di là dal fiume sosta,
E quasi in ver levante alza le fronti,
Perocchè in parte piglia della costa.

E sopra il detto fiume ha quattro ponti
Bellissimi, di pietra e di calcina,
Con altri adornamenti non qui conti.

Appresso ha del comun belle mulina,
Onde non ha temenza, che per guerra
Possa essere assediata di farina.

Le mura poi, che cerchian questa terra,
Hanno tre braccia e mezzo di grossezza,
Di sopra dico, e quattro o più sotterra.

E dal lato di fuori hanno d' altezza

i Ben trenta braccia di buona misura,
Co' barbacan, che si fan per fortezza.

Ed infra '1 cerchio delle belle mura,
Tredici porte son, braccia sessanta
Alta ciascuna, e venti di largura.

Le torri, che 1' adornan son sessanta,
Con la grossezza ognuna che le è tocca:
Ha ciascun altro mur braccia quaranta,

E gli fossi di fuor son larghi in bocca
Ben venticinque braccia, colla sponda
Che '1 terreno comun sostiene in cocca.

E dieci braccia poi la via seconda,
Con termini, che mostran veritade,
Perchè il terren comun non si nasconda.

Quindici milia braccia la cittade

Gira d'intorno, e non è maraviglia,
Contando il fiume nella quantitade.

Se alcun dice che gira cinque miglia,
(Che è per misura anticamente usata)
Tremila braccia per miglio si piglia.

Firenze è dentro tutta lastricata,

E fra l'altre ha due vie, che stanno in croce,
Che ti mostran quanto ella è lunga e lata.

L' una si move alla Porta alla Croce,
Che è da levante, e poi verso ponente,
Alla porta del Prato è 1' altra foce.

Dall' una all' altra, andando drittamente,
Ha quattromilia settecento braccia:
Mercato vecchio è il mezzo veramente.

E misurar volendo 1' altra faccia

Dalla Porta a San Gal, ch' è a tramontana,

A dirittura seguitar la traccia

Infino al sito di Porta Romana,

La qual si chiama San Pier Gattolino,
E tiene in mezzo 1' Arte della Lana;

Son cinquemilia braccia di cammino,
Deh come naturalmente comprese
Qualunque fu quel caro cittadino.

Appresso ha dentro più di cento chiese,
Sanza contar gli Spedali, ch' a onore
Di Dio son fatte tutte queste spese.

Lascio dell' altre, e vo' della maggiore
Alquanto dir di Santa Liberata,
O vogliam dir Santa Maria del Fiore.

S' ella si compie come è situata,

Sì bella chiesa non fu già mille anni,
Comecche fia, nè sì ben adornata.

Appresso a questa si è San Giovanni,

Che a tutto il mondo debb' esser notorio,

Chè ogni altro tempio avanza senza inganni.

Di Nostra Donna ci è poi 1' Oratorio,
Che costa più, che non vale un castello,
Qualunque ci è di maggior territorio.

Ecci il Palagio de i Signor sì bello,
Che chi cercasse tutto 1' universo,
Non credo, che trovasse pari a quello.

Cercando la città per ogni verso, " -,
E' piena di palagi, e di giardini,
Più bello 1' un che 1' altro, e più diverso.

E più di ventimilia cittadini '

Dentro ci son tra grandi e popolari, ,
Lasciando star da parte i contadini,

E questi sono i casati più cari ;

Ciò sono : i Bardi, i Rossi, e Frescobaldi,
E Cavicciuli insieme, e Adimari,

E Pulci, Gherardini arditi e baldi,
Tornaquinci, Bisdomini, e Donati,
E Cavalcanti, e Buondelmonti caldi,

E Cerchi, e Nerli, Pazzi, e Giandonati,
Uberti, Abati, Amidei, e Lamberti
Ancor ci sono, benchè sien scemati.'

Bostichi, Berlinghieri savi esperti,
Franzesi, Brunelleschi, e or di quelli,
Che son di popol, ti conterò certi:

Albizzi, Ricci, Strozzi, e Baroncelli,
Medici, Alberti, Altoviti, e Guasconi,
Vettori, Castellani, e Rondinelli,

Peruzzi, Giugni, Bastari, e Covoni,
E Salviati, Mancini, e Magalotti,
Oricellai, Beccanugi, e Bordoni,

Sacchetti, Pigli, Serragli, e Biliotti,
E Soderini, e Mozzi, e Quaratesi,
Ridolfi, Pitti, Pepi, e Pegolotti,

Quei da Panzano, Davizi, e Bagnesi,
Boscoli, Risaliti, e Rinuccini,
Ricoveri, Accajoli, e Antellesi,

E Gianfigliazzi, Cocchi, Scali, e Spini,
Baldovinetti, Bucegli, e Barrucci,
Cederni, Macchiavelli, e Guicciardini,

Agli, Vecchietti, Asini, e Ferrucci,
E Ramaglianti, Magli, e Canigiani,
E Bonaccorsi, Velluti, e Rinucci,

Aldobrandin, Bombeni, e Raffacani,
E que' da Filicaja, e Manovelli,
E Attaviani, e Ughi, e Cerretani,

Guadagni, Lupicani, e Boverelli,
Busini, e Siminetti, e Sassolini,
Manetti, Lanfredini, e Belfradelli.

Aglioni, e Sirigatti, Valorini,
Quei da Strada, Marsili, e Tigliamochi,
E Marigniolli, Fagioli, e Benini,

E Passavanti, e Usimbardi, e Giuochi,
E Compiobbesi, e Corsi, e Aldighieri,
E Macci, e Foraboschi, e Cigliamochi,

Soldanier, Lachi, Pratesi, e Amieri,
Duranti, Rocchi, Armati, e Scodellare
Malegonnelle, Mangioni, e Namieri,

Macchi, Magaldi, Erri, e Giambollari,
E Biffoli, Carucci, e Abati,
Guidalotti, Ammannati, e Portinari,

Manfredi, Michi, Figliopetri, e Zati,
Arnolfi, Guidi, Orlandi, e Corsini,
E que' da Castiglionchio, e Infangati.

Girolami, Brancacci, e Ferrantini,
Arrigucci, Bonarli, e Viviani,
E Ardinghelli, Ardinghi, e Tolosini,

E Falconier, Palarcioni, e Villani,
E Caponsacchi, Guardi, e Salterelli,
Orlandino Arcangioli, e Soldani.

Benizi, Bettaccioni, e Cafferelli,

E Corbizi, Bellandi, e Ricchemanni,
Ciuffagni, Vai, Catelli, e Carcherelli;

Angiolini, Arganelli, e Figiovanni,
Bianciardi, e Ammirati, e Tedaldini,
Sigoli, Salinbeni, e Alamanni,

E Falconi, Sassetti, e Porcellini,

Que' da Sommaio, Chiarmontesi, e Baldi,

Baronci, Cosi, Alfieri, e Cornacchini,

Aliotti, Bellincion, Casi, e Tedaldi,

Lottini,, Borsi, e poi que' da Rabatta,

Que' della Casa, Mazzinghi, e Monaldi,

Bonciani, Ardingbi, e di più non si tratta,
Perchè d' alquante non ebbi notizia ;

Bastiti que' di che memoria è fatta.

Firenze governa oggi sua grandizia
Per otto Popolan, che son Priori,
Ed un Gonfalonier della Giustizia.

De' qua' son due artefici minori,

E per due mesi han del Comun pensieri
Nel Palagio maggior, come Signori.

E dodici son poi lor Consiglieri,
Il cui officio per tre mesi dura:
E sedici son poi Gonfalonieri.

Che duran quattro mesi per misurai
E quel che è per costor deliberato,
Per due Consigli ancora si proccura.

L' uno è il Consiglio del Popol chiamato,
Che son dugento, e delle ventun' Arte,
Convien, che vi abbia d' ogni Consolato,

E Capitani della Guelfa parte:
E per non voler far le cose brune,
Quel che si vince qui per le due parte,

Appresso va in Consiglio del Comune/
Che son dugento popolain e grandi,
In simil modo tirando una fune.

E convien poi, che a seguizione il mandi
Potestà, Capitano, Asseguitore,
Quando per li Signor ciò si comandi.

E niun grande puote essere Priore,
Di Dieci ancora, nè Gonfaloniere,
D' ogni altro Officio han parte dell' onore.

Nè Ghibellino alcun, nè forestiere
(Secondo che per legge par che sia)
Cittadinesco officio puote avere.

Firenze è terra di mercatanzia :

Ed ecci ogni Arte, pogniam che ventuna

Son quelle, che hanno del Comun balìa.

Le quai ti conterò ad una ad una,

E chiaramente poi conoscerai, ,

Che par città non ha sotto la luna.

La prima è di Giudici e Notai,
E la seconda sono i Fondachieri
Di Calimara, siccome udito hai.

La terza, Cambiatori e Monetieri,
Che residenti agli lor Banchi stanno,'
Cambiando lor pecunia volentieri.

La quarta, Lana, come molti sanno,
Che molta gente pasce tuttavia,
E fa ben trentamilia panni V anno.

La quinta, Porta è Santa Maria,

Di Setaiuoli, e di molti altri, i quali
Legati son con loro in compagnia.

La sesta, sono Medici e Speziali,
E Dipintori, e di più altri assai,
Che in questa Arte son co' loro iguali.

La settima, Vaiai e Pellicciai.

L' ottava, son Beccai; e poi la nona,
Sanza compagnia sono i Calzolai.

La decima, de' Fabbri grossi suona.

L' undici, Linajuoli, e Pannilini,
Chè insieme un' Arte con lor si ragiona.

Maestri della pietra Cittadini

Con Fornaciai s' accostan di leggieri:
Dodecim' Arte son tra' Fiorentini.

La terzadecim' è di Vinattieri,

Che vendon vin, che ne berebbon gli agnoli,
L' altr' è gli Albergator de' Forestieri.

Quintadecima, sono i Pizzicagnoli.
La sedecima sono i Galigai,
Che sentir fan da lungi i lor rigagnoli.

Seguitan poi Coreggiai e Spadai.
Della decima ottava son figliuoli
Con altri membri insieme, i Corazzai,

Decimanona sono i Chiavaioli,

Con Calderai, ed altri lor mestieri.
La ventesima sono i Legnaiuoli.

L' ultima, son Fornai e Panattieri:
E ciascheduna di queste è reggente,
Sicchè il governo è quasi degli Artieri.

Questa Città è ricca, e sofficiente
D' avere, e di persone, e di sapere,
E delle ingiurie molto sofferente.

Ma quando ella dimostra suo potere,
Non ha città d'intorno a più giornate,
Che la sua forza non faccia temere.

Quando alle spese gli mancan 1' entrate,
Ed ella accatta da i suoi cittadini;
E le prestanze assegna meritate,

E pon cinquantamilia di fiorini,

Tre per migliaio a ciò ch' è di valsente,
Benchè si stenda in più bassi vicini.

E chi n' ha due o men, sicuramente
Può venti soldi per fiorin pagare,
Rassegniato non glie n' è niente.

Di maggior somma chi non vuol prestare,
Trova chi presta con allegra fronte
Per certo prezzo, e faglisi assegnare.

E se de' creditori è grande il Monte,
Non ti maravigliar, che molto avanza,
L' onor, che vendicate son più onte.

E quasi d' ogni mese una prestanza
Abbiamo avuta, e ciascuna riscossa
Abilemente: e sappi per certanza,

Che asperamente rotta e percossa

Fu pel diluvio, e più bella, che prima>
Oggi è rifatta, e cresciuta sua possa.

Sicchè 1' è quasi grande sanza stima,
Che secondo i bisogni son portate,
Del Monte han fatto più crescer la cima.

Secondo che le cose sono andate,
Co' danar nostri più città d'intorno
Abbian con noi insieme rinfrancate.

Il nostro Comune è di pregio adorno,
Nella sua libertà rimaso affine,
Ed è per sormontar di giorno in giorno.

E dico, se le donne Fiorentine
Portar potesser più le gioie loro,
Che in Firenze averia mille Reine.

Incoronate d' ariento e d' oro,
Con tante perle, e con tanto ornamento,
Che veramente vagliono Un tesoro.

.Ben fe chi la chiamò quinto elimento,
Ed io, per grazia del Signor verace,-
Non ne fu' mai, come oggi son, contento

Perchè io la veggio riposata in pace ;
E veggiole recate al suo mulino
Di molte Terre, onde molto mi piace,

Veggiole sotto in parte el Casentino,
E del Valdarno di sopra, e di sotto,
E di Val d' Elsa più terre in domino.

Agli Ubaldini ha tolto ogni ridotto

Dell' Alpe, e del podere, e d' ogni lato,
E di più parte, di che non fo motto.

Non tacerò del bel Castel di Prato,
Volterra, Valdinievole, e Pistoia,
E 'ntera signoria di San Miniato.

E veggio Pisa con Firenze in gioia,
E Lucca in libertade, laond' io
Poco mi curo omai, perch' io mi muoia,

Poichè acquistato ha tanto al tempo mio.
In terra il corpo, e in Dio l'anima sia,
Così finisco 1 ' operetta mia.

 

 

 

 

 

 

Ecco spuntare a Firenze i Carnesecchi nel decennio tra 1370 e 1380

Probabilmente Zanobi di Berto di Grazino Durantis ed i suoi fratelli hanno una linea politica che lo riallaccia a quella del beccaio Pero Carnesecca cioe' un legame con "Parte Guelfa"

E' da notare che i tre fratelli Grazzini non discendono direttamente da Pero

Quindi i Grazzini sono i discendenti ideologici del Carnesecca e come Carnesecchi vengono identificati senza esserne figli( pur essendone parenti )

E' da notare che Zanobi e' sposato con una Medici : Zebaina di Manetto dei Medici ( ed i Medici erano per la "parte popolare" )

E' da notare che lentamente , nel ventennio 1380-1400 tutti i Duranti vengono risucchiati nel nuovo cognome

 

Troviamo gia' nel 1381 in un documento riportato nelle Delizie degli eruditi toscani

 

 

 

 

 

 

 

 

RIPETO PER EVITARE FRAINTENDIMENTI : I CARNESECCHI DI FIRENZE ALLO STATO ATTUALE DELLA RICERCA SEMBRANO ESSERE I PRIMI CRONOLOGICAMENTE A FORMARE UNA FAMIGLIA DI QUESTO COGNOME IN TOSCANA

 

 

 

 

I CARNESECCHI DI FIRENZE

 

Ne parleremo diffusamente in tutto il tutto il sito : ora solo un breve cenno

Il capostipite riconosciuto e' il taverniere Durante di Ricovero ,priore fiorentino nel 1297 .

Solo agli inizi del 1600 si arrivo' a determinare chi era Durante . Fino ad allora non si riusciva a dare un nome al padre di Durante.

Tramite una lapide che era sotto il naso di tutti in Santa Maria Novella ( e questo la dice lunga sugli studi genealogici cinquecenteschi e seicenteschi ) si riusci a chiarire che Durante era figlio di un imprecisato Ricovero

 

lo stemma dei Duranti ( questo e'quello della lapide di Santa Maria Novella ) si differenzia da quello successivo dei Carnesecchi per avere 4 bande anziche' 3

 

 

Ospedale degli Innocenti : matrimonio Carnesecchi- Peruzzi per la cortesia della dr.essa Scalella

 

 

 

 

L'imprecisato Ricovero potrebbe essere questo che compare in un atto del 1238 , e che retrocede la presenza dei Carnesecchi e delle loro taverne a Firenze fino agli inizi del duecento

 

 

 

 

Detti Duranti dal loro capostipite assumono il cognome Carnesecchi intorno almeno 1381. Derivandolo da Pero Carnesecca priore nel 1319

Il mestiere di Pero fa pensare che il suo soprannome "Carnesecca" non si riferisca tanto alla caratteristica fisica di un allampanato individuo quanto invece alla carnesecca oggetto del commercio di Pero

Da notare che ad assumere per primi il cognome non saranno i discendenti diretti di Pero ma bensi i discendenti di Grazino di Durante probabilmente per motivi politici. (come vedremo nella pagina dedicata )

 

 

 

I Carnesecchi fiorentini sono il punto di riferimento di questa ricerca perche' allo stato attuale , come detto , sembrano essere il primo gruppo parentale a cognominarsi cosi

 

 

 

 Il padre Giuseppe Maria Mecatti nella sua " Storia genealogica della nobilta' e cittadinanza di Firenze " ( Napoli 1754 ) riporta da pagina 5 a pagina 111 alcune notizie storiche sulle famiglie fiorentine prese dal Mariani

a pagina 40-41 scrive :

 

Carnesecchi : Sono molto antichi , e si dissero gia' dei Duranti . Hanno avuto 49 Priori , 11 Gonfalonieri , ed 8 senatori ; oltre ad un Cavaliere di Malta , ed alcuni Cavalieri di San Stefano . Per loro chiamasi il Canto de' Carnesecchi dal Centauro , ove era la casa di Francesco Maria , il quale non e' molto ch'e' passato all'altra vita senza successione .

 

 

I genealogisti dicono che i Duranti / Carnesecchi sono originari della zona del Reggello

Intorno al 1480 il Verino dice i Duranti - Carnesecchi originari della Val d’Arno superiore

 

 

 

DURANTI - CARNESECCHI

 

Mutavere suae Durantes nomina prolis,

Ad nos quos superus jamdudum miserat Arnus;

Est opulenta domus Siccae cognomine Carnis.

 

 

Di loro Schiatta il Nome fu cambiato

Da quei Duranti che dalle pianure

Dell' Arno superiore da gran tempo

Eran venuti ad abitare fra noi.

L' appellazion dei Carnesecchi è nota,

E del pari assai ricca di fortuna.

 

.

 

 

I Carnesecchi fiorentini furono una famiglia importante appartenente al patriziato di quella citta' ,

ma principalmente furono una famiglia "storica" della Toscana

Una famiglia la cui storia gli storici fanno cominciare intorno alla meta' del duecento (secondo gli storici ha il suo primo Priore nel 1297 con Durante di Ricovero )

Una famiglia che espresse una lunga lista di personaggi di grande spessore due dei quali compaiono nel Dizionario Biografico degli Italiani : Andrea di Paolo e Pietro di Andrea ( ma sono stati colpevolmente dimenticati personaggi come Lorenzo di Zanobi ( un eroe tal quale Francesco Ferrucci ) Paolo di Berto , Bernardo di Cristofano , Giovanni di Leonardo , Giovanbattista di Gherardo, Vincenzo di Francesco , ….

 

L'origine dei Carnesecchi di Firenze , come vedremo , si puo' far risalire ad un ristretto gruppo d' individui discendenti da Grazino di Durante , da Matteo di Durante e da Pero di Durante che nella Firenze di fine trecento si distinsero col nuovo cognome.

 

 

 

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Dobbiamo osservare che non esisteva prima di questa ricerca alcuno studio genealogico attendibile sui Carnesecchi di Firenze ( un grazie particolare su questa materia deve andare al dr Angelo Gravano Bardelli )

Le poche righe scritte sono abbastanza inesatte , e cosi pure i riferimenti ai legami genealogici tra i vari personaggi ( gli errori pero' come vedremo sono assai facili per l'utilizzo di un numero limitatissimo di nomi nei vari rami )

Nel settecento--ottocento--novecento :

 

( Passerini ) I Carnesecchi sono originari da S. Piero a Cascia nel Valdarno superiore. Il loro vero nome fu Grazzini ( sic ) , e talvolta ancora si dissero Duranti , da un simil nome spesso usato dagli individui della famiglia (sic ) . Erano osti ; e dal vendere appunto la carne secca venne ad essi il cognome sotto il quale furono conosciuti sotto il governo repubblicano . Durante di Ricovero fu il primo priore di questa casa nel 1297 , e Andrea di Paolo ne fu il quadragesimo nono nel 1530 .

( anonimo ) La famiglia CARNESECCHI una delle piu’ rinomate di Firenze sí disse dei DURANTI prima che si facesse ascrivere alla Cittadinanza Fiorentina. I Carneseccbi dovíziosa e splendida Stirpe occuparono cinquante volte il Seggio dei Priori di Liberta dal 1319 al 1530. nel qual periodo di tempo da questa famiglia sortirono undici Gonfalonieri. All'epoca dell'Assedio Lorenzo Carnesecchi era Commissario di Castrocaro in Romagna. Molesto’ le genti Imperiali al punto che le costrinse a levare l'assedio da Castiglione e da Marradi. Alla fine ai rinchiuse in Castrocaro difendendosi con sommo valore dagli assalti di Leonello da Carpí Presidente di Romagna.

Viveva nello stesso tempo appresso Clemente VII suo fratello Pietro Carnesecchi infetto dalle eresie di Lutero, sebbene fosse Segretario del Papa. Divenne in seguito molto affetto a Cosimo I ; ma un giorno nel tempo che era a mensa seco lui il Granduca ricevè una lettera di Pio V che gli chiedeva il Carnesecchi. Cosimo dalla sua mensa lo fece subito tradurre nelle carceri dell'lnquisizione, da dove traspórtato in Roma, vi fu bruciato vivo li 10 Agosto 1561.

L' Arme dei Carnesecchi si ravvisa in una Banda in traverso sghembo in celeste Campo e di sotto un Giglio d'oro.

Uno dei punti piu’ frequentati délla citta di Firenze e’ quello dove sboccano le víe dei Rondinelli, de' Cerrétani, dei Panzani e dei Bancbi chíamato il CANTO DEI CARNESECCHI. perche quivi aveva i suoi casamenti questa illustre famiglia. Alcuni di essa si dissero dei RICOVERI e dei GRASSINI.

(Tabarrini ) Di Matteo viene la Famiglia Carnesecchi, di Grazino Famiglia Grazini, di Durante Famiglia Duranti. Consorterie e Famiglia nobilissime divenute fiorentine e potenti in tempo di Repubblica.

( Cantini ) ne sbaglia anche lo stemma

( Sebregondi ) traccia pochi scarni alberini

 

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Sepoltura di Luca di ser Filippo Carnesecchi in Santa Maria Maggiore ( Firenze ) anno 1401 : primo (cronologicamente ) stemma che io conosco dei Carnesecchi fiorentini : 3 bande anziche' 4

 

 

 

 

Lo stemma dei Carnesecchi ,come ufficiali della Repubblica fiorentina e del Granducato e come famiglia di rilievo figura in molti luoghi della Toscana

ecco alcuni esempi : molti altri stemmi e lapidi troverete nella pagina dedicata

 

http://www.carnesecchi.eu/stemmi.htm

 

Anche in questo caso ho bisogno di aiuto per raccogliere ulteriori fotografie

 

 

 

Da Wikipedia per Francesco Bini : stemma dei Carnesecchi sul palazzo del Podesta' a Galluzzo (Opera del Della Robbia)

 

 

Castello di Poppi

 

 

particolare Castello di Poppi: Amerigo di Simone Carnesecchi

 

particolare Castello di Poppi : Giovanni di Luca Carnesecchi

 

 

cortesia di Stefano Mari : San Miniato

 

 

 

cortesia del dr Giorgio Papini : San Giovanni Valdarno : Piero di Simone Carnesecchi

 

 

cortesia dr Paolo Piccardi : Pietrasanta

 

 

Sotto lo stemma di Bernardo di Francesco Carnesecchi nel palazzo Vicariale di Certaldo

 

Importanti le imprese nell’inquartatura dello sfondo circolare : nei cartigli si leggono le frasi mutile: "SVPRIS DEV[…]S[…]T" e nel secondo: "[…]PRIS […]S RES[…]T

la bellissima fotografia dello stemma di Bernardo di Francesco e le notizie relative mi sono state fornite dal dottore architetto Filippo Gianchecchi autore di una tesi di laurea legata al Palazzo dei Vicari : "Il palazzo Vicariale di Certaldo: un edificio pubblico attraverso modifiche, trasformazioni e restauri" dott. Arch. Filippo Gianchecchi, Relatrice Prof. Arch. Daniela Lamberini Università di Firenze, facoltà di architettura, dipartimento di restauro e conservazione dei beni architettonici.

 

 

Santa Maria Maggiore Firenze

Cappella di Zanobi Carnesecchi di Bartolomeo

Stemma matrimonio Carnesecchi--Velluti: Maria Velluti con Bartolomeo di Francesco

 

 

 

Da Wikipedia ( by Francesco Bini )---chiesa San Francesco di Paola ---Firenze : Stemma matrimonio Carnesecchi--Strozzi

 

 

 

 Santa Maria Maggiore Firenze

Cappella di Zanobi Carnesecchi di Bartolomeo

 Stemma matrimonio Carnesecchi--Capponi :Violante di Piero Capponi con Zanobi di Bartolomeo

 

 

 

Stemma di Giovan Battista di Zanobi di Bartolomeo Carnesecchi : vicario a Pescia al tempo della peste del 1631

 

 

Cascia : stemma senatore Francesco Carnesecchi( cortesia contessa Massangioli e professoressa Alessandra Ceccherelli e archeologa Maria Luisa Fantoni )

 

 

Arezzo : Stemma di Matteo di Manetto Carnesecchi per la cortesia del dr Angelo Gravano Bardelli

 

L'arma Carnesecchi è magnificamente scolpita in felice connubio con un interessante cimiero parlante (un teschio), il che crea un insieme araldicamente stupendo.

Il teschio e' la componente "parlante" dello stemma, dove "parlante" è il termine araldico che sottolinea il legame immediato ed evidente fra la figura, e il nome del titolare. Per i Carnesecchi, quale figura può essere più "parlante" di un teschio, simbolo per eccellenza di un qualcosa che fu "carne" ed ora è "secco"? ( bellissima interpretazione dell'esperto di araldica Maurizio Carlo Alberto Gorra )

 

 

Sempre ad Arezzo e sempre per per la cortesia del dr Angelo Gravano Bardelli: Stemma di Pierantonio di Francesco Carnesecchi

 

 

 

 

 

Cronologicamente posteriori alla famiglia fiorentina ecco comparire qui e la' individui con cognome Carnesecchi

E qui si tratta di decifrare se ci sono legami di sangue o semplici legami di omonimia tra i vari gruppi

 

 

B) Alla fine del quattrocento I Carnesecchi di Badi : un gruppo di povere famiglie contadine nell'Appennino tra Pistoia e Bologna forse riconducibili ai Carnesecchi fiorentini per via femminile (alcuni di queste famiglie nell'ottocento vireranno il cognome in Carnesecca )

 

 

C) Sempre alla fine del quattrocento compaiono I Carnesecchi di Prato

 

I CARNESECCHI DI PRATO

 

A Prato , nel corso del quattrocento , nascono due famiglie individuate come Carnesecchi (vedi pagina sui Carnesecchi di Prato ) ed una terza compare nel corso del cinquecento
 

Il 29.3.1397 il pizzicagnolo Pasquino di Giovanni di Pasquino è estratto Consigliere del Comune per l'Arte dei Pizzicagnoli per il periodo 1.4.1397-31.7.1397

[Archivio di Stato di Prato, Comunale, 69, inserto 3, c. 22r].

La famiglia di questo pizzicagnolo sara’ detta dei Carnesecchi di Prato. Le loro case saranno localizzate su Porta Gualdimare

 

Del Carne Famiglia che ha per stipite un Paolo di Pasqua, chiamato Carnesecca, abitante nel Borghetto (sobborgo di porta S. Giovanni), dove è estimato nel 1372 (cap. 111, 2). Ha due figli: Antonio e Agnolo. Mentre Antonio non ebbe prole, i figli di Agnolo: Giuliano, Michele e Iacopo, si ritrovano al catasto del 1428-29. Hanno figli e convivono con lo zio Antonio, capofamiglia (cap. 111, 4; ASF., Cat., 175, c. -43). Al catasto del 1471 i del Carne(secca) si dispíegano in cinque fuochi, e precisamente quelli di Antonio di Giuliano d'Agnolo, Luca di Meo di Michele, Matteo di Meo, Meo di Michele d'Agnolo, Marco di Michele d'Agnolo (cap. IV, 1). I loro discendenti appaiono nelle decime del 1543 (cap. IV, 2) e del 1621 (cap. IV, 4) con il cognome del Carne per distinguerli dai Carnesecchi e dai Carnesecchini . Continueranno pero' talvolta a chiamarsi Carnesecchi . Le loro case erano in Porta San Giovanni

 

Alla meta' del 1500 compare in Prato un certo Ulivieri Carnesecchi

 Bastiano, e Roberto Carnesecchi, i quali figurano nella decima del 1621 (cap. IV, 4), sono figli di quel Giovanni d'Ulivieri detto Nanniricco, che nel 1584 fu citato da Pasquino di Domenico Carnesecchi (v.) per usurpazione di cognome. Continuarono però a chiamarsi Carnesecchi, e di questa famiglia presero l'arme (cfr. BRP., 105, c. 674t.). Saranno detti anche Carnesecchini

 

Non so se esista un legame tra i Carnesecchi di Prato e i Del Carne. G.B. Casotti , studioso settecentesco , prende in considerazione insieme le due famiglie ma non esiste ch'io sappia alcuno studio genealogico sulla cosa

In quanto ad Ulivieri non sono in grado di dire alcunche' sui suoi legami genealogici

All'apparenza non esiste alcun legame tra i Carnesecchi fiorentini e gli omonimi di Prato. Bisogna notare alcune cose sui Carnesecchi di Pasquino

a ) I Carnesecchi di Pasquino utilizzavano lo stesso stemma dei Carnesecchi fiorentini

  1. Nel 1589 Pasquino di Domenico intentera' una causa ai Carnesecchini per usurpazione di cognome e di insegne
  2. I Carnesecchi di Pasquino sono di Porta Gualdimare

 

Recentemente ho preso in considerazione l'ostinazione di Pasquino di Domenico nel difendere un nome e uno stemma che in definitiva la sua stessa famiglia avrebbe usurpato ai Carnesecchi fiorentini e mi e' parsa cosa strana : mi e' allora venuta la strana idea che potesse in realta' esserci un legame tra i Carnesecchi fiorentini e quelli pratesi di Pasquino.

I Carnesecchi fiorentini sono da tutti i pochi che si sono occupati di loro detti originari di San Piero a Cascia nel Reggello , questo perche' il grosso dei loro possessi erano gia' alla meta' del trecento in questo luogo.

Ho notato un taverniere di Prato che compare nei consigli del comune tra il 1276 e il 1285

Questo taverniere si chiama Ricovero

Ricovero ha un eta' ed un mestiere che potrebbe essere compatibile con il taverniere Durante di Ricovero primo capostipite riconosciuto dei Carnesecchi fiorentini.

Ricovero inoltre e' consigliere per Porta Gualdimare che e' il luogo dove abitavano i Carnesecchi di Pasquino

Il nome Ricovero era in quel periodo un nome estremamente comune , quindi la cosa ha un altissimo rischio di omonimia pero' credo meriti comunque un attimo di indagine.

Per contro e' abbastanza logico il soprannome Carnesecca per il pizzicagnolo Pasquino indipendentemente dalla parentela coi fiorentini

 

 

 

Prato 1850 : Per la cortesia di Francesco Bini

 

 

 

D)Nella seconda meta' del cinquecento compaiono I Carnesecchi della Valdelsa : le cui origini non sono stato ancora in grado di stabilire essendo fermo nello studio genealogico appunto a meta' cinquecento.

Nella discendenza troviamo "rifatti" i nomi di Paolo e di Simone : nella seguenza Paolo >> Domenico >> Bartolomeo ,Simone, Paolo, Iacopo >> Domenico

Il padre di questo Paolo ( all'inizio della sequenza ) dovrebbe esser nato intorno al 1470

Ipotesi di lavoro sui Carnesecchi della valdelsa: Poiche hanno origine in alcuni stipiti ( Paolo , Vincenzo, ... ) sto esaminando il battesimo di un certo Domenico Carnesecchi nato a Firenze il 13 settembre 1468 da Paolo di Simone Carnesecchi del popolo di Santa Maria maggiore

Paolo di Simone Carnesecchi, uomo dell'oligarchia medicea , aveva gia' fatto battezzare il 1 luglio 1468 un altro figlio : Andrea

Esiste in quel periodo un solo Paolo di Simone

Sicuramente Domenico e' un figlio illegittimo concepito con un'altra donna mentre la moglie era incinta

L'illegittimita' potrebbe giustificare la modestia delle condizioni economiche dei Carnesecchi della Valdelsa : che sanno pero' scrivere e far di conto nel 1568 tanto da essere camarlinghi

Per ora e' pura ipotesi su cui lavorare

 

 

E) I Carnesecchi della val d'Orcia di cui mi e' difficile capire l'entita' numerica visto il poco e nulla che so di loro che coll' Arcidiacono di Pienza Antonio Carnesecchi innalzano ( nel settecento ) uno stemma diverso da quello dei Carnesecchi fiorentini

Posso dire solo che il primo che ho incontrato e' notaio (1625 e seguenti ) e l'altro arcidiacono

 

 

 

Gli storici antichi e moderni come abbiamo visto sono occupati ben poco dei Carnesecchi fiorentini.Anche i genealogisti se ne sono occupati molto poco : non esiste infatti ch'io sappia alcuno studio genealogico sui Carnesecchi

Alla fine della fiera i genealogisti hanno pero' affermato che i Carnesecchi fiorentini sono una famiglia estinta

 

Un modo di dire da sfatare

.

I libri di genealogia nobiliare dicono i Carnesecchi di Firenze si sono estinti .

Questo puo’ essere accettato solo nei termini " i Carnesecchi ammessi al patriziato fiorentino si estinsero "

i Carnesecchi molto probabilmente non si sono affatto estinti ma sono sopravvissuti in rami che pur avendo i medesimi antecessori non facevano parte del patriziato mediceo

.

 

 

La convinzione dei genealogisti e' stata accolta acriticamente

Io propongo alcune considerazioni per mettere la questione su un altro piano

La popolazione fiorentina passa dai abitanti del 1427 ai abitanti del 1560

I Carnesecchi si incrementano numericamente in maniera anomala

I Carnesecchi erano all'inizio del quattrocento una decina d'individui sopravvissuti alla selezione della peste del 1348 di quella del 1363 e del 1400 che si moltiplicarono biblicamente in modo tale che agli inizi del cinquecento erano quasi un centinaio di maschi

E'una impresa difficile se non impossibile seguire la vita di tutti questi individui , che oltre a tutto utilizzavano un numero limitatissimo di nomi rendendo difficile distinguere un Bernardo da un altro Bernardo o un Francesco da un altro Francesco

A maggior difficolta' e' da considerarsi l'estrema mobilita e dinamicita' degli uomini del trecento cinquecento che coi pur limitati mezzi di cui disponevano compivano in tempi brevissimi spostamenti che sarebbero importanti anche per noi che disponiamo di ben altri mezzi

A maggior difficolta' l'estrema variabilita' delle condizioni economiche degli individui che potevano arricchire o impoverire nel corso di una generazione ; il quattrocento e il cinquecento fiorentini sono secoli tumultuosi dove e' facile diventare molto ricchi ed altresi molto poveri

Conseguenza ovvia dell'essere dei mercanti e dei prestatori in un epoca piena d'imprevisti

In piu' aggiungasi che il patrimonio si disperdeva in famiglie composte ciascuna da una decina di figli maschi ( solamente nel cinquecento si adottera' il sistema di far sposare solo il primogenito )

Ho , guardando le vicende dei Carnesecchi fiorentini l'impressione della scomparsa nel buio di decine e decine di famiglie . Famiglie che a mio avviso potremmo trovare poi un po dovunque per la Toscana anche in misere condizioni

 

Che origine ha quella poca gente che attualmente porta il cognome Carnesecchi fuori e dentro i confini toscani ? Ha a che fare coi fiorentini o no ? Ritengo che non si possa fare alcuna affermazione aprioristica :

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(A) I genealogisti dicono che i Carnesecchi di Firenze si sono estinti e questa affermazione e' quantomeno arrischiata e oltremodo superficiale perche' non esiste nessuno che si sia dedicato a ricostruire correttamente le genealogie di questa famiglia : in questa ricerca non ho fatto altro che imbattermi in errori anche grossolani relativi a legami parentali tra i membri di questa famiglia ( le conoscenze su questa famiglia sono cosi scarse che mi e' stato persino difficile risalire a come gli storici avevano collegato i Carnesecchi al loro piu antico antecessore Durante di Ricovero ) ; i vari eruditi seicento - settecenteschi gli ultimi a scrivere di questa famiglia giungono addirittura a sbagliarne lo stemma ( vedi il Cantini )

E'evidente quindi che l'affermazione " i Carnesecchi di Firenze si sono estinti " non ha alcun fondamento documentale

(B) Nessun Carnesecchi puo' affermare di discendere dagli antichi Carnesecchi senza documentarlo con una seria ricerca genealogica

 

 La cosa piu' probabile e' che l'origine di tutti i Carnesecchi sia toscana , comunque occorrono maggiori ricerche sui Carnesecchi laziali campani e pugliesi

I Carnesecchi toscani probabilmente hanno avuto origini diverse e possiamo distinguere i Carnesecchi di Firenze da quelli di Prato e di Siena : ma anche qui occorrono ancora maggiori ricerche

Infatti non e' detto che non vi possano essere dei legami tra questi ceppi apparentemente differenti

 

 

Attuale distribuzione in Italia dei Carnesecchi

 

Ho fatto una breve indagine sui dati degli elenchi del telefono ed ho individuato alcuni punti geografici dove piu' intensa e' la presenza di questo cognome , questa ,come e' ovvio ,e' una fotografia dello stato attuale , quindi non da informazioni sulla situazioni nei secoli precedenti ma comunque puo' ( con molte precauzioni ) essere utilizzata per alcune considerazioni. Questa analisi e' nelle pagine delle Genealogie .

( Sono dati effettivamente molto relativi , un Carnesecchi originario di Siena , mi parlava dei sette fratelli di suo padre . Basta una famiglia cosi numerosa ,nel giro di poche generazioni per dare vita ad un vistoso insediamento )

In Lunigiana e' diffuso il cognome Carnesecca , ma al momento non ho elementi per stabilire un legame tra i due cognomi sebbene come vedremo un legame potrebbe anche esserci per via dell'uso assai variabile di questo cognome ( Carnesecchi ,Carnesechi ,Charnesecchi ,Charnesechi, de Carnesecchis , de Carnesechis , de Charnesecchis ,de Charnesechis ,Carnesecca ,Carneseca ,Charnesecca, Charneseca ,Charneseccha , Charnesecha ,Carnesecco , Carneseco , Carneseccum , Carnesecum ,Carneseccam , Carnesecam , Carnesecche ,Carnisicchi,Carnesichi , Carnesicchi , Carnisecca ,Carniseca , Carnesicca , Carnesica , ecc..a cui va aggiunto l'uso lombardo di Carnasecchi e di Carneschi e l'uso portoghese e spagnolo di Carneseca ) e sebbene nella zona di Prato esistano dei Carnesecca .

 

 

 

 

Ho controllato sull' ottimo sito http://gens.labo.net/it/cognomi/ la diffusione del cognome Carnesecchi in Italia

 

 

 

 

I Carnesecchi sono stanziati prevalentemente in Toscana e poi nel Lazio nelle provincie di Roma e Frosinone ( nel comune di Ceprano in particolare )

E' molto interessante lo stanziamento oramai quasi esaurito in Puglia di cui non sono ad oggi a stabilire l'origine

Da queste regioni s'irradiano nelle regioni intorno , in Liguria (tra cui il nostro gruppo che e' venuto da Collesalvetti intorno al 1890 ) , ne troviamo in Piemonte, Lombardia , Romagna , e in Campania.

Si trova qualche famiglia a Venezia, a Trieste a Trento

ma tutte sono riconducibili alla Toscana , al Lazio e alla Puglia.

I Carnesecchi sono presenti , secondo i dati di http://gens.labo.net/it/cognomi/ in 84 comuni italiani

Qualche considerazione sui numeri : stiamo parlando di circa 400 famiglie con questo cognome. Un numero relativamente esiguo : attualmente ottimisticamente poco oltre un migliaio tra uomini e donne

 

 

 

Quindi i Carnesecchi sono riconducibili principalmente alla Toscana e poi al Lazio , alla Campania e alla Puglia

 

 

Qualche indicazione piu' remota sulla distribuzione dei Carnesecchi in Italia la potremo avere dagli "Archivi di stato civile napoleonici" che esistono sia per la Toscana che per il Lazio.

E' da tener presente che gli "Archivi di stato civile napoleonici" considerano solo i nati maschi nel periodo 1808 1814.Quindi danno un risultato non esatto ma di buona approssimazione

Purtroppo attualmente non possiedo dati sugli "Archivi di stato civile napoleonici" relativi al Lazio.

 

 

Esaminiamo ora la distribuzione dei Carnesecchi nei territori del Granducato di Toscana secondo i rilievi di questi archivi

 

 

 

Presenze dei Carnesecchi in Toscana agli inizi del 1800

 

Luoghi della Toscana in cui sembrano esser presenti Carnesecchi secondo gli Archivi di Stato civile napoleonici (Lucca esclusa ) periodo 1/06/1808-30/04/1814

 

Questi dati prendono in considerazione i soli nati maschi .

Cioe' nel periodo 1808 1814 sono nati maschi Carnesecchi solo in questi luoghi

Firenze

Pellegrino (oggi Firenze )

Sesto Fiorentino

Casellina e Torri ( oggi Scandicci )

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Montespertoli

Fucecchio

Pistoia

----------------

Lorenzana ( Pi )…( non autoctoni )

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Bibbiena vicino a Poppi

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Arezzo

Monteriggioni ( vicino a Colle Valdelsa )

 

Siena

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Asciano

Pienza

Montalcino

Sinalunga

 

E' totalmente esclusa anche la zona di Pisa non considerando Lorenzana. Nei dati sono escluse le zone di Livorno e di Grosseto

 

I dati dei censimenti sono solo fortemente indicativi

Infatti vedremo ad esempio che i Carnesecchi sono gia' presenti a Castagneto Carducci intorno alla meta' del settecento ma non figurano qui non essendoci nati nel periodo preso in considerazione dal censimento napoleonico

Quindi hanno maggior valore per dimostrare dove erano rispetto a dimostrare dove non erano

  

 

 

 

 

Secondo i dati di questi archivi possiamo dire che in Toscana nel 1800 i Carnesecchi erano presenti in zone ben circoscritte

da notare la loro assenza da Cascia, da Prato, e da San Gimignano.

 

Tornando indietro nel tempo troviamo negli anni intorno al 1550 i Carnesecchi principalmente in queste zone della Toscana

 

 

Sono una decina i luoghi in cui troviamo degli individui col cognome Carnesecchi ma in alcuni luoghi e' una presenza limitatissima.

A Monte Sansavino: 1 famiglia ; a San Sepolcro 1 famiglia ; a Fucecchio 1 famiglia ;a Bibbiena un gruppo piu' vasto

A Cascia legati ai Carnesecchi fiorentini

Nella Val d'Orcia un gruppo comunque limitato

I gruppi piu' vasti sono presenti a Prato , San Gimignano ,Badi e naturalmente a Firenze

Solo per i Carnesecchi di Prato sembrerebbe potersi escludere legami con i Carnesecchi fiorentini, ma necessitano ulteriori studi

E' da notare come nell'ottocento alcuni Carnesecchi di Badi abbandonassero il cognome e prendessero quello di Carnesecca

 

 

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UNA RICERCA GENEALOGICA ESTESA A TUTTA LA TOSCANA E A TUTTI I CARNESECCHI

 

 

La ricerca che viene svolta in queste pagine e' lo studio della nascita e dello sviluppo di famiglie con il cognome CARNESECCHI di conseguenza una ricerca genealogica globale estesa a tutta la Toscana

Ho cercato di creare un database di individui collocati nel tempo e nei luoghi

Ho tentato di individuare il tempo ed luoghi in cui si sono sviluppati nuclei di Carnesecchi ed ho poi cercato di porre in rilievo la possibilita' di una relazione genealogica

Allo stato attuale della ricerca come vedremo ho potuto isolare una serie di luoghi in cui nel cinquecento erano presenti dei Carnesecchi.

Tra questi gruppi parentali mi sembra di poter isolare i Carnesecchi di Firenze e i Carnesecchi di Prato da cui ogni altro gruppo dovrebbe aver avuto origine

Tra i Carnesecchi di Firenze e quelli di Prato l'ipotesi di un legame genealogico infatti sembra abbastanza remota per cui i due gruppi debbono considerarsi omonimi ma non parenti

 

 

 

 

 

 

 

Cosa troverete nelle pagine di questo sito a proposito dei Carnesecchi :

 

 

In questo sito troverete anche una per ora troppo breve ed incompleta storia dei Carnesecchi fiorentini ,

 

Il primo studio sui Carnesecchi perche' , come , detto pur avendo una storia tutt’altro che irrilevante su questa famiglia non esiste alcun altro studio precedente.

 

Strana vicenda la storia dei Carnesecchi ……………… 

Quante cose da chiarire , quante da scoprire , quanta storia da riscrivere. Talvolta la storia diventa un puro passaparola di stereotipi

La storia e' legata a cio' che resta : se i documenti vanno persi , se i documenti non sono conosciuti , va persa anche la memoria .

C'e' infatti qualcosa che lascia perplessi

Spulciando la storia emergono in ogni momento tra i Carnesecchi personaggi importanti che aggiungono qualcosa al loro tempo , eppure i Carnesecchi nella storia fiorentina sembrano non esserci , difficilmente gli storici li prendono in considerazione , difficilmente emergono dalle cronache dell'Ammirato del Machiavelli o del Guicciardini , del Segni o del Nardi

Eppure ci sono e ci sono in maniera determinante in molti momenti della storia di Firenze .

Alla fine della Repubblica saranno dei loro 11 Gonfalonieri di Giustizia e 49 Priori delle Arti

E saranno tra le 4 famiglie fiorentine ad occupare piu' cariche estrinseche negli anni della Repubblica ( Andrea Zorzi )

E Zanobi di Francesco sara' uno dei sette dittatori ai tempi dell'assedio

Alla fine della dinastia medicea i Carnesecchi potranno annoverare anche 8 senatori del Granducato

Forse ebbero il torto di scomparire dai vertici nel momento in cui gli storici del settecento e ottocento scrivevano la storia fiorentina e forse su di loro gravo' la maledizione cattolica maledizione che per prima cosa tende a cancellare dalla storia le sue vittime

Gli storici ripetono che i Carnesecchi furono medicei ma questo e' vero con molti distinguo ,alcuni lo furono intensamente altri furono fieramente avversi , sospetto che i Carnesecchi abbiano privilegiato la funzione mercantile rispetto a quella politica pur mantenendo per la loro ricchezza un peso rilevante nella societa' fiorentina appoggiando ed appoggiandosi alla famiglia dominante ( a Firenze non si puo' vivere senza lo Stato …) pur mantenendo un atteggiamento abbastanza indipendente con atti di opposizione talvolta evidenti

I Carnesecchi furono una delle poche famiglie fiorentine a mantenere sino al settecento la propensione alla mercatura ed alla banca . Mentre la maggior parte delle famiglie fiorentine si rassegnava alla vita di corte e basava la ricchezza sul possesso fondiario i Carnesecchi continuano ad esser presenti nei commerci internazionali alcuni di loro pagando il periodo di stagnazione che colpisce i commerci a fine seicento con il dissesto

I nuovi studi sulla storia di Firenze si muovono ora in direzioni di un analisi piu' approfondita del ceto dirigente fiorentino : a lungo andare verra' certamente rivalutato il ruolo dei Carnesecchi in molte vicende

La lunga storia dei Carnesecchi per ora inizia nel 1297

Si chiameranno Duranti ed infine intorno al 1380 inizieranno a chiamarsi Carnesecchi

Nel 1297 e' Priore il taverniere Durante di Ricovero che pare solo un taverniere ma che qualche anno piu' tardi troviamo a capo di una compagnia commerciale

Il secondo priorato e' quello del 1319 del beccaio Pero di Durante detto il Carnesecca. E' questo Pero probabilmente a fondare le fortune familiari

Tra il 1340 e il 1363 i Duranti come ancora si chiamavano iniziano ad essere una famiglia importante di Firenze , ben inseriti a livello politico avendo gia' avuto 1 Gonfaloniere ed 8 Priori

Molto probabilmente erano gia' da allora stanziati commercialmente in Francia e comunque in Europa

A partire dal 1364 ,senza che io sia riuscito a trovarne i motivi , scompaiono dalla vita politica fiorentina per circa 20 anni

Riemergono intorno al 1380 in particolare con le figure dei Grazini ( linea discendente da Grazino ) : Zanobi , Cristofano , Paolo , che sono sicuramente ricchi ed intraprendenti mercanti .

Sono imparentati con le maggiori famiglie di Firenze : Medici , Peruzzi , ………….

Paolo meriterebbe uno studio particolare , ha un ruolo nella politica fiorentina dove milita nell'ala pacifista , parla molto spesso nei consigli e' eletto con una certa continuita' quale console dell'Arte dei Medici e degli Speziali , descritto come un ricco mercante ha un giro di affari che si estende nei paesi dell'est europeo

Il suo ruolo politico potrebbe contribuire a gettare ulteriore luce sul periodo del regime albizzesco

La figura di Paolo incrocia come committente le figure di Masaccio , Masolino , Paolo Uccello occupando cosi un posto importante nella storia dell'arte

 

 

Anche uno dei fratelli di Paolo : Cristofano ebbe probabilmente rilievo nella mercatura

Suo figlio Bernardo divenne uno dei grandi mercanti fiorentini . Risiedeva spesso all'estero specie a Montpellier

Le sue galere facevano la spola tra Pisa la Francia la Spagna il Portogallo . Era trasportatore , mercante , banchiere

Nel 1429 e' con Rinaldo degli Albizi e Piero Vespucci firmatario degli accordi commerciali tra il re del Portogallo e la Repubblica di Firenze

Stupisce che su questo grande mercante non ci sia alcuno studio specifico vista la vastita dei suoi commerci

Era molto amico di Cosimo de Medici ( padrino di battesimo di Lorenzo il magnifico ) ma era anche marito di Cosa Peruzzi e sara' uno dei fidejussori di Ridolfo di Bonifazio Peruzzi e di suo figlio confinati da Cosimo il vecchio

E' il committente del Tabernacolo Carnesecchi di Domenico Veneziano ora alla National Gallery di Londra

In una prima fase i Carnesecchi sembrano interessarsi marginalmente di politica essendo intenti prevalentemente al commercio e alla banca e residendo per lunghi periodi all'estero

Probabilmente gia' in questi anni avviene una differenziazione tra i Mattei ( linea discendente da Matteo ) ed i Grazini : questi ultimi sembrano piu' intraprendenti come mercanti mentre i Mattei sembrano piu' legati alla ricchezza legata ai possessi fondiari

Agli inizi del 1400 troviamo dei Carnesecchi a Lione come banchieri e ci sono tracce di loro fino in Lituania . Ma i documenti sono scarsi e dispersi

Nei primi decenni del quattrocento emergono anche il figlio di Paolo : Simone e il figlio di Zanobi : Berto

Della generazione successiva fa parte Francesco di Berto uno degli uomini piu' ricchi di Firenze amico e socio in affari con Lorenzo e Giuliano de Medici

Di questa generazione fa parte anche Andrea di Bernardo , che partecipa ad alcune armeggerie rese famose dalle poesie del Lapaccini e del Poliziano

 

 

Estratto da "L'armeggeria di Bartolomeo Benci "

messa in rima da Filippo Lapaccini (1464)

 

…………………………..

vago, leggiadro, bel, fermo e costante

era Andrea Carnesecchi alto levato

ritto in istaffe sopra 'l suo afferrante,

e da' suo be' sergenti è circundato:

da Giulian Carnesecchi in sul sentiero,

Giovan Ginor non l'ha dimenticato,

Pier Carnesecchi e Francesco di Piero

che non era al seguirlo pigro o tardo,

Filippo di Bernardo tanto altiero.

 

Era Andrea Carnesecchi più gagliardo

col paggio innanzi e col caval coperto,

adorno sì ch'a dir parrei bugiardo.

………………………………

E poi partì col dardo in un momento

e volse a mezzo il corso intorno quello

e brandì quel, passando com'un vento.

……………………………………..

 

 

Non ci sono molte notizie sui traffici mercantili dei Carnesecchi che emergono qui e la come parti di un affresco rovinato dal tempo ed appaiono vivaci ed importanti

Al tempo del Savonarola emerge la figura poco studiata del piagnone Giovanni di Leonardo Carnesecchi , protagonista in quei giorni della difesa armata del convento di San Marco

 

 

Il messaggio profetico del Savonarola scuote molti altri Carnesecchi : Giovanni di Simone , Zanobi di Francesco , Bernardo di Francesco , Giovanni di Niccolo'.

Carlo Carnesecchi, in quei giorni, uno dei piu' influenti cittadini e mercanti fiorentini e' uno dei quattro maggiorenti a cui il Savonarola predice la morte di Lorenzo il magnifico

Amerigo di Simone commercia con l'Inghilterra e le sue galere solcano percorrono quelle rotte

Alla fine del quattrocento emerge storicamente la figura di Pierantonio di Francesco di Berto Carnesecchi fervente mediceo ed amico di Piero dei Medici e nonostante la fede medicea affidabile commissario della Repubblica in Maremma durante la guerra contro Pisa

Importante e' la figura di Manzo Carnesecchi il fiero popolano schierato contro Alessandro dei Medici : Giuseppe Revere ne fa uno dei protagonisti del dramma storico " Lorenzino de Medici ".

Di questo Manzo non sono ancora riuscito a ricostruire la posizione genealogica .

E' possibile che gia' nel corso del 1400 alcuni Carnesecchi si siano impoveriti nel frattempo compaiono anche alcuni figli illegittimi

Importante e' la figura di Andrea di Paolo di Simone Carnesecchi molto legato al partito mediceo , padre di Pietro , emino di Costantinopoli e senatore del Ducato mediceo

Il mercante Zanobi di Francesco di Berto Carnesecchi , nonostante la sua fede medicea , e' uno dei sette dittatori di Firenze nei tempi dell'assedio

Lorenzo di Zanobi di Simone Carnesecchi , "il secondo Ferruccio" compie miracoli di eroismo e di astuzia nella Romagna fiorentina e pone una taglia " cosa non udita mai " sulla testa del pontefice Clemente VII

Lorenzo Carnesecchi e' una figura degna di grandissima attenzione , in cui si concentra tutta la sagacia e duttilita' fiorentina.

 

 

 Aveva il Papa mortale sdegno e immortale odio contra quasi tutti i cittadini di Firenze, parendogli , che gli amici della casa l'avessono perfidiosamente abbandonato, e i nimici ingiuriosamente oltraggiato ; e con tutto che fosse grandissimo simulatore, non poteva tenersi, ch' alcuna volta non isputasse alcun bottone, e trall' altre cose usava dire : Io non sono così cattivo e crudele uomo, come mi tengono i Fiorentini ; io mostrerò un dì a chi nol crede , che anch' io amo la patria mia .

Nè si potrebbe dire quanto i felici successi del Ferruccio l'affliggevano continuamente, nè meno quegli di Lorenzo di Zanobi Carnesecchi. Costui essendo commessario generale della Romagna Fiorentina , fece quello in questa guerra , il che non pareva , che fare si potesse ; perciocchè egli con poca gente, e meno danari da pagarla , ma bene con molta industria, e maggiore animosità , venne più volte alle mani colle genti del signor Leonello da Carpi presidente della Romagna ecclesiastica , e sempre diè loro delle busse ;

 

"Baccio" Carnesecchi autore di una storia di Firenze nasconde la figura del banchiere e senatore Bartolomeo di Zanobi di Francesco Carnesecchi

E qui si apre la storia della banca Carnesecchi Strozzi una delle quattro grandi banche fiorentine una delle maggiori in Europa , prima guidata da Bartolomeo e poi dal figlio Zanobi

 

ritratto del banchiere Zanobi di Bartolomeo di Zanobi Carnesecchi

 

Questa la piu' importante delle banche legate ai Carnesecchi ma non e' la sola che vi sono diverse altre banche legate ad altri rami della famiglia

La banca di Bartolomeo e Zanobi fallira' nel 1596 chiudendo un ciclo che forse aveva le sue radici nei primi decenni del quattrocento.

E' molto curioso come il nome dei Carnesecchi si leghi ai giardini delle Tuileries a Parigi che vengono per incarico di Caterina dei Medici progettati da Bernardo Carnesecchi

Il nome dei Carnesecchi entra nella grande storia con Pietro di Andrea Carnesecchi l' umanista condannato a morte come eretico da Pio V . Tradito da Cosimo sotto la cui protezione si era rifugiato e' consegnato all'inquisizione

Il suo sangue sara' il prezzo perche' la Toscana diventi da Ducato un Granducato. Premio al tradimento di Cosimo

 

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......Segui la lettura della sentenza del secondo condannato a morte. e poi i due vennero condotti in sagrestia per subire la degradazione. Carnesecchi passo' in mezzo a una folla di grandi personaggi quasi tutti da lui conosciuti che lo guardavano con interesse misto a disprezzo. anche in questa occasione volle far sfoggio di superiorita' agli eventi e a un gentiluomo di vista corta che si sporgeva per guardarlo <<Non vi affaticate tanto per vedere questo ricamo >> disse gentilmente , alludendo alla veste d'infamia con la quale era stato coperto << ecco che ve la mostro con comodita'>> e al proprio compagno di sorte fu sentito dire : <<Padre , noi andiamo vestiti a livrea come se fussi di carnevale>>

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Giovambattista di Gherardo Carnesecchi fiero antimediceo combattera' contro Cosimo per la liberta' di Siena e poi se ne andra' a morire in Francia combattendo contro gli Ugonotti

Una linea importante di Carnesecchi e' quella derivata da Ridolfo Carnesecchi

I suoi discendenti saranno importanti funzionari medicei in Versilia e di fatto daranno vita ad imprese minerarie importanti , inventando procedimenti nuovi per l'estrazione e lo sfruttamento di ferro ed argento

Uno dei Carnesecchi :Vincenzo fu un celebre comandante di Galera distintosi per valore nella marina Stefaniana

Agli inizi del seicento troviamo ancora i Carnesecchi coinvolti in imprese commerciali in Sicilia e nel napoletano

La baronia di Grottarossa in Sicilia e' figlia di questo periodo

Ovviamente come in tutte le famiglie al potere non mancano beati e beate fra i Carnesecchi e vi sono 4 Canonici della chiesa di Santa Maria del Fiore ( Duomo )

Nel 1705 troviamo un ramo dei Carnesecchi ancora insediato in un castello (acquisito in tempi moderni pero' ): il castello di Santa Maria Novella a Fiano ma in generale le linee aristocratiche a inizio settecento sono in via di estinzione e delle famiglie Carnesecchi sopravvivono solo quelle povere

 

 

 

Castello di Santa Maria Novella a Fiano oggi proprieta' dei signori Giacomo, Claudia, Tommaso ed Eliane Zanzotto

 

 

 

Eclissi dei Carnesecchi fiorentini

 

Gia' nel corso del quattrocento sembra prodursi una differenza tra i Grazini discendenti da Grazino di Durante ed i Mattei discendenti da Matteo di Durante. Mentre i primi sembrano fortemente attivi nell'industria e nei commerci i secondi sembrano piu' ripiegati verso la rendita terriera

 

Gia' nell'arco del quattrocento molti rami scompaiono nella nebbia , io presumo impoverendo

 

Questo processo di scomparsa nella nebbia continua anche nel cinquecento. Con il principato mediceo rimangono alla ribalta una serie di famiglie che entrano a far parte della corte che ruota intorno ai Medici

 

Durante il principato quindi si accuisce la differenza tra le famiglie Carnesecchi. Tanto da sembrare che abbiano origini diverse avendo in realta' la stessa origine

 

Il declino dei Carnesecchi patrizi viene favorito dalla prassi di far sposare solo il figlio maggiore per tener unito il patrimonio con la conseguenza di far esaurire la famiglia per via femminile e per vicissitudini economiche che vedono l'impoverimento di alcuni altri rami

La cappella fondata da Paolo in santa Maria maggiore va in rovina e viene dispersa

Carte della famiglia "Buonguglielmi" vedi sito Yale University Filzetta 1: "Fogli di Fallimento di Filippo Carnesecchi, per cui fu uno dei Deputati Ilarione Buonguglielmi" anni 1672-81

 

Nel 1691 muore l'ultimo senatore dei Carnesecchi

 

 

I rami patrizi si estinguono per via femminile e le loro proprieta' passano a famiglie di diverso nome ( esempio : Aulla ,Bardi di Vernio , ...)

 

 

I dati degli archivi di Stato Civile napoleonici all'inizio del XIX secolo trovano i Carnesecchi fondamentalmente ancora attestati intorno a Firenze ed in un numero limitato d'insediamenti.

Dopo il 1814 , la migrazione di molti Carnesecchi alla ricerca di lavoro verso le colline metallifere o verso il grossetano o verso il livornese o verso la Liguria mette ancor piu' in rilievo l'impoverimento delle famiglie.

Pochissimi rami si sottrassero a questo destino

 

 

La gente cognominata Carnesecchi continuo' anche nell'ottocento-novecento ad esprimere personaggi di grande interesse

 

Molti dei legami genealogici dei personaggi con questo cognome non mi sono , ad oggi , ancora chiari

 

 

Il 1800 si apre con alcuni personaggi : il giacobino David Carnesecchi , un personaggio entusiasta ed ingenuo , e con Agostino Carnesecchi di Ceprano un uomo che immola la gioventu' alla liberazione dell'Italia dall'occupante straniero .

Il secolo si chiude con le imprese del Tenente Colonnello Giovanni Carnesecchi nella lotta contro il banditismo

 

 

http://www.carabinieri.it/Internet/Arma/Ieri/CronachePassato/Illustrazioni/1896+-+1905/

 

 

 

non dimenticando :

 

Giovanni Carnesecchi tipografo ed editore in Firenze socio di Sansoni fondatore di una casa editrice che sara' vitale fino agli anni 50 del novecento

 

Carlo Carnesecchi  archivista e storico di medio spessore

 

Il novecento si apre con una vita spesa in un tentativo rivoluzionario a La Spezia : quella di Dante Carnesecchi

Dante Carnesecchi compare nel Dizionario biografico degli anarchici italiani e forse ha un piede nella storia

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Sulla barricata opposta Curzio Canesecchi sindacalista rivoluzionario che aderi al movimento fascista

Nel 1921 e' presente nel Comitato esecutivo del Comitato Centrale e siede con altri insieme con Benito Mussolini

Entra in contrasto col partito probabilmente per la questione agraria e infine muore nel 1929 vigilato come dissidente

Ho ancora molto da lavorare su questo personaggio che giunse ad essere segretario mandamentale dei sindacati fascisti di Piombino

 

Poi nell'ultima guerra troviamo molti Carnesecchi nelle file dei partigiani

 

 

Anche oggi questo cognome in Italia e all'estero esprime personaggi di successo e questo nonostante il numero veramente esiguo di individui che attualmente lo portano .

 

Insieme a questi individui una interminabile moltitudine di uomini e donne che portarono questo strano cognome di cui abbiamo imparato ad essere orgogliosi

 

 

 

 

 

Nel "DIZIONARIO BIOGRAFICO DEGLI ITALIANI " figurano due Carnesecchi :

il pronotaro Pietro di Andrea , suo padre Andrea di Paolo ( non so quali criteri abbiano ispirato la scelta )

 

Nel "Dizionario biografico degli anarchici italiani ", Pisa, BFS ( Biblioteca Franco Serantini ) 2004, figura Dante Carnesecchi

 

  

 

 

I Carnesecchi fiorentini, come abbiamo visto , furono famiglia rilevante della Toscana. Una famiglia che dalla meta' del trecento inizia a far parte del ceto dirigente fiorentino e di tale ceto fa parte fino a tutto il seicento ( nel 1691 muore l'ultimo senatore Carnesecchi )

 

Non ha giovato , comunque , alla fama della famiglia che i due personaggi piu' celebri siano in un certo modo due ribelli :

Pietro ribelle a Santa Madre Chiesa e Lorenzo ribelle al potere trionfante dei Medici.

Ed infatti sia l'uno che l'altro furono per gran tempo dimenticati ; Pietro fino alla fine del milleottocento e Lorenzo mai uscito dall'oblio , anche ai giorni nostri.

 

Personaggi come Pietro ( sicuramente un' uomo che sacrifica la vita alle proprie convinzioni) come Lorenzo ( dice il Varchi : un eroe tal quale Ferruccio Ferrucci ) come Pagholo di Berto come Bernardo di Cristofano sono personaggi che entrano di diritto nella storia non solo fiorentina

Mecenati che hanno permesso ad artisti come Paolo Uccello, Domenico Veneziano , Masaccio , Masolino , ecc , la realizzazione di opere importanti . Mercanti che avevano per casa il mondo in quella globalizzazione ante litteram , mercanti che non dimenticavano la loro patria , mercanti che all'occorrenza sapevano impugnare la spada .

Il sangue di Pietro Carnesecchi ( consegnato a tradimento all'inquisizione ) fu il prezzo che Cosimo I dei Medici pago' per la corona granducale di Toscana

 

 

 

Questo sito raccoglie e riordina i fatti conosciuti su tutti i Carnesecchi e quindi anche su quelli fiorentini , lavoro peraltro da nessuno prima d'ora compiuto .

Questo sito ha nella quantita' di dati sempre crescente anche una limitazione : tende a smarrire le cose importanti in mezzo a quelle banali, le piccole scoperte in mezzo alle cose risapute .

 

 

Enumero allora le cose piu' importanti da me toccate

 

 

 

  • I Carnesecchi = determinazione di come i genealogisti giunsero ad attribuire ai Carnesecchi come progenitore il taverniere Durante di Ricovero

 

  • I Carnesecchi=Tentativo di chiarire in quali anni assunsero questo cognome ( anni intorno al 1380 ) e perche’

 

  • I Carnesecchi=Tentativo di chiarire le motivazioni della loro esclusione dalla vita politica nel periodo 1365--1380

 

 

 

  • I Carnesecchi = la ricostruzione delle prime genealogie dei Carnesecchi

 

  • I Carnesecchi = il rapporto tra Paolo Carnesecchi Masaccio e Masolino alla luce dei consolati dell'Arte dei Medici e degli speziali di Paolo

 

  • I Carnesecchi = credo di aver riesumato una notizia interessante rimarcando la presenza dei Carnesecchi a Lecce nel 1580

 

  • I Carnesecchi = fondalmente rivendico di aver dato una certa organicita ai dati che ho raccolto su questa famiglia , permettendo di abbozzare una visione d'assieme

 

 

  • I Carnesecchi = la ricostruzione di parte della vita dell'anarchico Dante Carnesecchi. uno dei protagonisti del biennio rosso spezzino trucidato nel 1921 al Termo di Arcola (SP) a 29 anni ; ai nostri giorni caduto in un oblio quasi totale

 

 

 

 

 

 

 

 

Un affermazione di Scipione Ammirato il giovane propone un legame (improbabile) dei Carnesecchi con gli Adimari

 

Scipione Ammirato il giovane sostiene che il Durante che da il nome ai primi Carnesecchi sia Durante di Buonfantino

La storia genealogica dei Carnesecchi e' pero' raccolta in una lapide in Santa Maria Novella

E' infatti una lapide e non un documento a rivelarci che il padre di Pero Carnesecca era il taverniere Durante di Ricovero

La tesi sostenuta dall'Ammirato il giovane mi ha spinto ad investigare su Durante di Buonfantino facendomi pensare di trovarmi di fronte ad un Adimari

L' "Oltracottata schiatta" cioe' gli Adimari e' famiglia primaria nella storia fiorentina : famiglia dell'aristocrazia consolare e i cui componenti diedero capi ai guelfi e di cui si discute la discendenza dalla famiglia franca degli Hucpoldingi scesi in Italia con Ludovico II il figlio di Carlo Magno

Gli Hucpoldingi appartennero alla piu' alta nobilta' feudale italiana e di loro si ha traccia in Italia gia' dai primi anni dell' 800 con Hucpold conte del sacro palazzo , con suo figlio Hucbald , fedele del duca di Spoleto e famoso per le sue doti militari , con suo nipote Bonifacio I Dux et Marchio della marca di Spoleto e Camerino , cognato del re d'Italia e di Borgogna Rodolfo , per averne sposato la sorella Waldrada , (Fu l'intervento decisivo di Bonifacio nella battaglia di Fiorenzuola nel 923 che assicuro' il regno d'Italia a Rodolfo )

Dal figlio o nipote di Bonifacio I cioe' il conte Adimaro avrebbero preso il nome i Filii Adimari o Adimari

 

Dalla Storia di Firenze del Davidsohn : Storia di Firenze, le origini

 Gli Adimari ………Famiglia tra le principali della nobilta' fiorentina per censo ed origine , ed era un ramo di quella stessa schiatta cui appartenevano i conti Alberti , perche' al pari di quelli discendevano dal marchese Bonifazio duca di Spoleto e Camerino, che aveva governato nel secondo quarto del del decimo secolo , ed era stato cognato di Rodolfo II , re di Borgogna e d'Italia

Il duca aveva posseduto dei beni sull'Arno presso Settimo , e dal figlio di lui conte Adimaro , era discesa ed aveva tratto il nome la famiglia omonima, mentre il duca Teodaldo fratello di Adimaro era divenuto capostipite della famiglia comitale degli Alberti

Sorella ad entrambi quella Willa che aveva fondato la Badia fiorentina , moglie di Uberto margravio della Tuscia e madre di Ugo.

Nessuna delle nobili famiglie fiorentine e ben poche d'altre citta' italiane potevano vantare una cosi illustre prosapia

 

Il Davidsohn elabora la sua convinzione sulla scorta di quanto detto da :

EMANUELE REPETTI nell'appendice al suo "Dizionario geografico, fisico, storico della Toscana" 6 volumi Firenze 1833 -1846 (ristampa anastatica Firenze 1972 )

Nel "Supplemento al dizionario geografico, fisico, storico della Toscana ", VI, Firenze 1846 tomo VI (tavola VII appendice elabora l'albero genealogico dei conti Alberti di Vernio) e per primo ipotizza la discendenza degli Adimari da il conte Adimaro figlio del marchese Bonifazio I

 

L'opinione della discendenza dal conte Adimaro non e' pero' condivisa da altri storici o scrittori che ritengono di dover trovare le origini degli Adimari nell'ambito cittadino in un gruppo parentale arricchitosi con i commerci gia' nel XI secolo ( Giovanni Villani , Dante Alighieri , e dei moderni ad esempio Fiumi , ecc…)

 

 

 

Lo studio sugli Adimari mi ha portato a questi risultati che credo interessanti :

 

 

 

  • Gli Adimari = contributo alla ricerca delle controverse origini degli Adimari fiorentini con l'ipotesi del legame dei Bonfantini-Cancellieri con gli Adimari e con l'introduzione nelle linee genealogiche di un individuo quale Lottario appartenente agli Adimari nato intorno al 1120

 

  • I Buonfantini-Cancellieri = partecipano alle supreme cariche del Comune anche dopo gli " ordinamenti di giustizia " pur discendendo da famiglia magnatizia

 

 

 

 

 

 

 

Se pensate che queste storie possano interessarvi ,armatevi di pazienza ed avventuratevi nell'indice di questo sito per scegliere l'argomento .

 

Ricordare il nome dei nostri morti significa impedire loro di morire del tutto ; nello stesso tempo il loro ricordo puo' arricchire la nostra vita e quella dei nostri figli facendoci sentire parte di un disegno piu' vasto.

 

 

Eccoci arrivati a presentare l'indice generale una specie di scaffale dove troverete un po di tutto

la Storia di Firenze raccontata con libri , documenti ,immagini ; storie di famiglie fiorentine ; molte vicende di individui che portarono il cognome Carnesecchi , alberi genealogici , ritratti ecc....ecc......., una storia del cognome a 360 gradi

Una tal varieta' di cose insomma , da stuzzicare anche i palati piu' pigri

 

 

 

Per ultimo ho finalmente ricevuto un e-mail che speravo di ricevere ………………..

 

Mi chiamo Massimo Carnesecchi e dopo aver visitato il " CANTO AI CARNESECCHI" mi sento veramente orgoglioso di portare questo cognome.

Io non ho una cultura approfondita della storia ma sono ugualmente rimasto affascinato dalla sua ricca ed entusiasmante ricerca .

Conoscevo solo qualcosa su Pietro e la sua vicenda e che a Firenze esiste una strada intitolata a Lui in zona "Campo di Marte" ma non mi sarei mai immaginato , senza aver consultato il suo sito , che questo Cognome avesse avuto tanta importanza in passato………………………………………..

 

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Ovviamente un e-mail come questa vorrei ricevere da tutti i Carnesecchi dovunque oggi si trovino non come riconoscimento di un buon lavoro che e' servito anche a loro di arricchimento

ed anche come presa di coscienza di quel qualcosa di comune unisce noi tutti.

Avro quindi il piacere di ricevere vostre lettere con consigli e notizie ulteriori

 

 

 

 

 

 

 

Termino ricordando questa bellissima circostanza

 

Mi pare questo il modo migliore per chiudere per il momento questa introduzione : Ricordando questa storia di abnegazione di un padre e di un figlio tutti e due significativamente votati a fare il bene

 

 

Nell'isola Giudecca di Venezia esiste ( o esisteva ) una lapide che ricorda ONOFRIO CARNESECCHI.

Era un medico chirurgo morto in ancor giovane eta il 18 marzo 1923 , era nato nel 1876 a Bari, a Venezia aveva compiuto gli studi e qui era rimasto veneziano d'adozione

La lapide era stata voluta dal popolo dell'isola, e tutti gli abitanti, fino i più poveri, avevano contribuito alle spese . A dimostrazione della benevolenza e gratitudine generale

 

Vedi

 La Giudecca: nella storia, nell'arte, nella vita‎ - Pagina 211

Sicinio Bonfanti - 1930 - 338 pagine

ONOFRIO CARNESECCHI dott. Onofrio Carnesecchi Sulla facciata della casa dove si
trova ... Onofrio Carnesecchi, morto in ancor fresca età il 18 marzo 1923. ...

 

 

 

AFFETTO E RICONOSCENZA

DI ISOLANI

VOLLERO QUI ETERNARE

IL NOME DEL COMPIANTO

DOTTOR ONOFRIO CARNESECCHI

MEDICO CHIRURGO

ESEMPIO NOBILISSIMO

DI FERVIDA ATTIVITA’

E DI ANIMO GENEROSO

MDCCCCXXIII

 

 

 

Onofrio fu il padre di un FRANCESCO e di un RAFFAELE

Ed era probabilmente suo figlio quel Francesco ( Cesco ),pure lui medico , che sembra aver acquisito altrettante significative benemerenze ( Corrado Alvaro lo chiama "il medico dei poveri" perche' curava anche chi non poteva pagare )

 

 

Cosi nell'isola della Giudecca c'e' quindi oltre la lapide che ricorda ONOFRIO questa lapide ( dell'anno 1969 )

 

Lapide a memoria di Francesco Carnesecchi il medico dei poveri

 

 

 

AMICI E ISOLANI

QUI RICORDANO

FRANCESCO CARNESECCHI

MEDICO--CHIRURGO

ESEMPIO DI PROFONDA UMANA

DEDIZIONE E DI FERVIDA

QUOTIDIANA ATTIVITA'

 

VENEZIA ISOLA DELLA GIUDECCA 1969

 

 

 

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Adimari e Buonfantini

H.Bosch

         

famiglie Denari

  ing. Pierluigi Carnesecchi La Spezia anno 2003

 

 

 

 

 

QUALCUNO HA RICETTATO QUESTA OPERA RUBATA

E' UN EGOISMO STERILE VOLER TENERE PER SE UN OPERA DIVENUTA PATRIMONIO DELL'INTERA UMANITA'

 

QUESTA RIPETIZIONE D'IMMAGINE A RICORDARE CHE E' STATA RUBATA

 

 

Madonna di Masolino scomparto centrale del trittico Carnesecchi

La Madonna col Bambino, conservata nella chiesa di Santa Maria a Novoli, nella periferia fiorentina, venne trafugata il 31 gennaio 1923 e mai piω ritrovata

 

 

 

 

 

 

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