Introduco questa pagina elettronica mostrando questa pagina cartacea tratta da un manoscritto miniato proprieta' di un Carnesecchi fiorentino di quasi sei secoli fa
Un Carnesecchi che per il piacere di possedere l'opera (e' il "Driadeo d'amore" scritto da Luca Pulci ) se la ricopio' e la minio' nel 1478
Oggi questo manoscritto e' in Bodleian Libraries, Oxford University
Quante considerazioni si potrebbero fare
......questo libro e di me Lonardo di Cristofano Carnesecchi e scripto di mia propria mano , chominciato adi XV novembre effinito q . di xv di decembre 1478

Floral border with coat of arms of Carnesecchi di Firenze, supported by winged putti.
AL CANTO DEI CARNESECCHI
LA STORIA DEL COGNOME "CARNESECCHI"
Discover the Carnesecchi's family history .View the Carnesecchi's coat of arms . Discover the Carnesecchi's Origin. Discover the origin of the surname Carnesecchi.
NOTE , DOCUMENTI E CONSIDERAZIONI SULLA STORIA DI FIRENZE E CON LE VICENDE DEI CARNESECCHI A FIRENZE E IN TOSCANA E DI MOLTE ALTRE FAMIGLIE FIORENTINE E TOSCANE

Ricerca di Pierluigi Carnesecchi
( Questo studio e' dedicato a mio figlio Giacomo , a mio padre Aleandro e a tutti i Carnesecchi ovunque si trovino quieti delle cose del mondo oppure intorcigliati in esse )
Mio figlio Giacomo e' nato a Pisa il 27 luglio 2000
Giacomo e' un ragazzo molto molto speciale e' nato alla ventinovesima settimana , ha resistito ad una emorragia , alla rottura del sacco embrionale e alla perdita di liquido amniotico , al distacco della placenta , e' nato col cordone ombelicale avvolto intorno al collo . Alla nascita aveva bisogno di essere ventilato e pesava 1150 grammi, era alto 36,5 cm , la prima volta ha mangiato un c.c. di latte , adesso e' piu' alto della media , mangia come un lupo ed e' svelto e furbo come una volpe.
Ha voluto vivere ed ha lottato per vivere spero che la Vita gli sia grata di questo attaccamento e gli riservi salute e fortuna
La sua nascita e' stata in tutti i sensi il vero stimolo per questa ricerca

eccolo e' lui Giacomo piccolo : pero' gia' rimpolpato dalle cure di sua madre


Giacomo aprile 2011
I figli sono la ragione di tutto
Noi mθsse pei figli, noi ombra pei figli de'figli,piantiamo l'ulivo.......Giovanni Pascoli
"Tempo presente e tempo passato sono entrambi presenti nel tempo futuro....e il tempo futuro è contenuto nel tempo passato" ............T.S. Eliot
STO CERCANDO DI FARE UNA COSA NON FACILE : LA RICOSTRUZIONE DI QUALUNQUE VICENDA E PERSONAGGIO LEGATI A QUESTO COGNOME ( ORIGINI ,GENEALOGIE, LUOGHI DI ORIGINE , SPOSTAMENTI , VICENDE ) : CHIUNQUE DI VOI CON LE INFORMAZIONI CHE POSSIEDE MI PUO' AIUTARE IN QUESTO LAVORO, IL SUO AIUTO SARA' CITATO , LEGANDO COSI IL SUO NOME A QUESTO LAVORO ( RICORDO CHE ANCHE LE MONTAGNE SI POSSONO COSTRUIRE CON TANTE TANTE PICCOLE ZOLLE DI TERRA ).
Il sito e' QUINDI aperto a chiunque voglia dare nuovi contributi >>>>>>>>> contatti :
pierluigi18faber@libero.it
Da cosa nasce cosa.............................Dante Carnesecchi
PAGINE CONSULTABILI
QUESTA PAGINA WEB E' SOLO L'INTRODUZIONE
UN'INTRODUZIONE PER FAR CONOSCERE DI COSA SI PARLA NEL CENTINAIO DI PAGINE WEB CONSULTABILI IN QUESTO SITO
Siete capitati qui per puro caso ? Perche'dovreste perdere del tempo a visitare questo sito?
Se uno non si chiama Carnesecchi sembrerebbe non esserci alcuno scopo
In realta' questo sito e' qualcosa di piu' che la storia di un cognome.
Qui troverete suggerimenti e aiuti per cercare di costruire la vostra ricerca.
Qui potrete sentire tante voci ,ascoltare tante esperienze
Qui potrete trovare una serie di notizie sulla storia di Firenze e su alcune delle sue famiglie difficilmente rintracciabili altrove proposte cosi , come sono , tutte insieme
Indicazioni , consigli, talvolta utili per chiunque ami Firenze ed il suo passato.
Indicazioni , consigli in continuo divenire
Firenze e' una citta' straordinaria


La storia di Firenze e' ancora piu' straordinaria. Qui vissero uomini orgogliosi e quasi presuntuosi , uomini che amarono la liberta'e la loro citta' con struggimento e ferocia. Accaddero qui cose ancor oggi difficili da capire.
Cose che stimolano la nostra immaginazione ad estreme acrobazie
Cosi questo sito si prefigge di divenire un posto dove infilarsi e dove rimanere un poco per saperne un po di piu' di quelle vicende ormai passate ma su cui merita ancora di riflettere

Se poi volete scrivere qualcosa anche voi vi mettero' a disposizione questo spazio a patto che l'argomento sia trattato con la serieta' che merita
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Questo sito si e , nel tempo , trasformato divenendo da opera di uno solo unopera a piu mani(*). Ma ce ancora tantissimo da fare e qualunque ulteriore collaborazione e benvenuta Chiunque possegga nozioni sulla storia delle famiglie fiorentine e di conseguenza sulla storia di Firenze e invitato a collaborare nel tentativo di creare un mosaico storico di Firenze il piu grande possibile. Il sito , inoltre , propaganda di verificare la macrostoria attraverso la microstoria delle vicende familiari cioe' cerca di evidenziare come la macrostoria sia spesso frutto di semplificazioni e stereotipi che cozzano contro la realta' delle vicende familiari e quindi come le vicende familiari anche le piu' modeste possano aiutare ad apportare correzioni anche significative alla storia scritta Questo da una dignita' del tutto diversa alla ricerca familiare e comporta che la ricerca genealogica non debba essere un puro elenco di nomi ma debba cercare di scendere nel loro vissuto Afferma che la ricerca familiare oltre a rispondere ad un bisogno inconscio dell'individuo ha una sua dignita' storica e che spesso le informazioni che si possono trarre dalle vicende di una famiglia ( non importa se del ceto dirigente o meno : si pensi quali indicazioni possono dare i fenomeni migratori interni ed esterni sulle vicende dell'economia ,.......) possano essere di grandissima utilita' Ovviamente tutte le informazioni da voi fornite e/o tutte le pagine di cui sarete autori saranno sotto il vostro nome
Questo e' un sito in continuo divenire : per ora solo l'abbozzo di un opera che spero in futuro altri possano continuare
Un sito ambizioso quindi :un sito che vuol divenire col tempo un modo per fare storia in modo diverso
(*) Insieme con me hanno scritto queste pagine con contributi massicci il Dr PAOLO PICCARDI uno che non ama stare fermo : una grande passione per la ricerca storica benedetta spesso da risultati importanti il Dr ANGELO GRAVANO-BARDELLI un genealogista formidabile con un amore particolare per Monte San Savino Il dr ROBERTO SEGNINI implacabile segugio La Drssa GIULIA GRAZI ch'io chiamo la madre putativa di Andrea Corsali L'onere della ricerca genealogica su Crespina e San Gimignano e' invece ricaduto in massima parte sulle spalle di mio "cugino" ILIO CARNESECCHI di Livorno.
Tantissimi ( e i loro nomi li troverete su queste pagine a fianco del contributo ) mi hanno inviato centinaia di informazioni sparse In modo particolare Per l'araldica debbo molto a Francesco Bini collaboratore di Wikipedia , e implacabile scovatore e fotografo di stemmi oltre che esperto d'arte Per le traduzioni dal latino quelle piu' ardue un grazie a Guido Buldrini Per le notizie relative al territorio di Cascia la signora Maria Luisa Fantoni ,la professoressa Alessandra Ceccherelli e suo marito Roberto Cellai, l'archeologa Valentina Cimarri Un grazie alla dottoressa Cecilia Frosinini dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze per le notizie su Masolino e Masaccio All'amico dr Vieri Mazzoni che nei momenti difficili non mi abbandona mai Paolo Gennai direttore scientifico del Polo museale della Valdelsa ;la dottoressa Graziella Giapponesi, la dottoressa Rita Romanelli Come non ricordare il professor Alfeo Giacomelli dell'Universita' bolognese che mi ha fornito ampissimi dati sui Carnesecchi di Badi o la dottoressa Iole Vichi Imberciadori che mi ha fornito le genealogie della citta'di San Gimignano Fiamma Chessa ,Fausto Bucci, Francesca Mariani , gli amici dei forum americani che mi hanno aiutato nella ricerca su Dante Carnesecchi.Maria Scarfi Cirone che ha scritto il libro .Sono veramente tantissime le persone che devo ringraziare Troppi da nominare ma a tutti la gratitudine per l'aiuto Comunque tutti sono nominati nelle varie pagine accanto ai contributi da loro dati. E sono veramente tanti
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Questa pagina web quindi e' solo la pagina introduttiva : questo sito e' composto di oltre un centinaio di pagine web e se cercate qualcosa in particolare dovrete avere la pazienza di visitarle (dattiloscritte sarebbero sicuramente oltre 2000 ) : aiutandovi con la tabella dei link ( ad inizio e a fondo pagina ) che vi rinviera' alla pagina scelta. Ho scelto questo sistema per rendere il sito un qualcosa di dinamico cioe' un sito in continua trasformazione in grado di adeguarsi via via a nuove informazioni |

La prima fila il filo della vita, la seconda dispensa i destini, assegnandone uno a ogni individuo stabilendone anche la durata, e la terza, l'inesorabile, taglia il filo della vita al momento stabilito. Le loro decisioni sono immutabili, neppure gli dèi possono cambiarle.
In realta' ogni uomo forgia la propria vita con le proprie scelte anche se il caso a volte gli concede poche alternative.
In queste pagine scorreranno storie diversissime : storie di gente umile e di gente importante , di gente povera e di gente ricca ,di gente di potere e di gente contro il potere , di gente che ha sofferto e gioito , di gente che e' vissuta o che si e' lasciata vivere
Storie conosciute o storie dimenticate
Storie non note e terribili come quelle dell'anarchico Dante e del fascista Curzio
Storie di gente che ha messo un piede nella storia e storie di gente che la storia l'ha subita
Storie di gente vissuta nell'opulenza e storie di gente che e' morta letteralmente di fame .
storie di gente che ha lasciato la vita a malincuore,storie di gente che ha accolto la morte come una liberazione
Storie diversissime
Storie comunque di gente che si chiamava come noi
Questa pagina introduttiva ha il compito di dare un quadro d'insieme ,lasciando alle altre pagine web (quasi un centinaio) il compito di chiarire meglio (fin dove sono riuscito) i vari argomenti
il cognome Carnesecchi e' antico : medievale
La culla di questo cognome e' in Toscana e solo in Toscana troveremo l'origine delle diverse linee genealogiche

Ed e' calpestando queste zolle che seguiremo la maggior parte delle storie piu' antiche
Sono quasi tutte storie poco conosciute perche' anche dei Carnesecchi fiorentini ,che sono i piu' noti , nessuno ha mai scritto una storia organica
Eppure immagino lo avrebbero meritato
Il padre Giuseppe Maria Mecatti nella sua " Storia genealogica della nobilta' e cittadinanza di Firenze " ( Napoli 1754 ) riporta da pagina 5 a pagina 111 alcune notizie storiche sulle famiglie fiorentine prese dal Mariani
a pagina 40-41 scrive :
Carnesecchi
: Sono molto antichi , e si dissero gia' dei Duranti . Hanno avuto 49 Priori , 11 Gonfalonieri , ed 8 senatori ; oltre ad un Cavaliere di Malta , ed alcuni Cavalieri di San Stefano . Per loro chiamasi il Canto de' Carnesecchi dal Centauro , ove era la casa di Francesco Maria , il quale non e' molto ch'e' passato all'altra vita senza successione .Poco di piu si potrebbe raccogliere da altri autori , e con moltissimi errori nei legami genealogici
Dobbiamo osservare pure che non esisteva prima di questa ricerca alcuno studio genealogico attendibile sui Carnesecchi di Firenze ( un grazie particolare su questa materia deve andare al dr Angelo Gravano Bardelli )
Le poche righe scritte scritte in proposito erano abbastanza inesatte , e cosi pure i riferimenti ai legami genealogici tra i vari personaggi ( gli errori pero' come vedremo sono assai facili per l'utilizzo di un numero limitatissimo di nomi nei vari rami )
I CARNESECCHI CHI ERAN ( E SONO ) COSTORO ?

Santi di Tito , Chiesa di Santa Maria Novella : L'angelo avrebbe le fattezze di Virgilio di Ridolfo Carnesecchi
Carnesecchi e' un cognome toscano . I Toscani hanno fantasia per i cognomi
: Mangiatroie , Strozzafichi , Porcelli ,Porcellini , Cicciaporci , Pisciaincanto , Paperini , Del Belculaccio , Bischeri ( qui dicono sian stati i Bischeri a meritarsi l'apparentamento )Anche " Carnesecchi " parebbe rispondere a questa sapidezza toscana ( ma e' probabile che Carnesecca nel caso dei fiorentini si leghi al mestiere di macellaio di carne suina o comunque di pizzicagnolo e non abbia niente a che vedere con la magrezza del progenitore)
Fuori di Toscana e' un cognome particolare ed inconsueto , non e' un cognome che passa inosservato, talvolta disagevole da portare : Diciamocela tutta all'apparenza Carnesecca non e' proprio il massimo come cognome
Un cognome che impari ad accettare perche' e' il tuo cognome , ma di cui dopo aver letto queste pagine diventerete orgogliosi e sono sicuro non lo vorrete piu' cambiare con nessun altro perche' come vedrete legate a questo cognome ci sono un numero incredibile di storie straordinarie
storie importanti , storie fuori del comune , storie purtroppo ormai pochissimo conosciute e che vale la pena di raccontare e tramandare.


Fuori Toscana sicuramente inconsueto
E ben strano questo nostro cognome di Carnesecchi
Un cognome che specie fuori di Toscana a volte ti mette in imbarazzo e comunque difficilmente ti fa passare inosservato
Carnemolla , Carnefresca , Carnegrassa , Carnesecca ,
Forse e questo cognome che rende i Carnesecchi irrequieti e che li spinge a fare spesso qualcosa di particolare
IRREQUIETI una parola che assai spesso definisce bene i Carnesecchi
Infatti una strana irrequietezza quasi genetica caratterizza i Carnesecchi :.. tanti che potevano starsene tranquilli ma che a un certo punto decidono di dar di matto e mettere in gioco gli interessi e la vita per affermare la fedelta' a convinzioni scomode in una lotta coraggiosa e talvolta disperata contro il potere .
Gli antichi come vedremo si distinsero massicciamente
E tra i tanti emersero personaggi che con la loro ribellione misero un piede nella storia: Braccino osteggiando il Duca d'Atene, Giovanni difendendo armi in pugno Savonarola, Lorenzo ,emulo di Francesco Ferrucci, guerreggiando nella Romagna fiorentina per la liberta' di una Firenze morente, Manzo tramando contro il duca Alessandro, il capitano Battista combattendo contro il duca Cosimo I, Pietro l'eretico lottando per la Riforma della Chiesa romana.
Ma anche i moderni non hanno per niente scherzato :
David militando nella "carboneria", Agostino sacrificando la giovinezza alle lotte risorgimentali, Oreste per i principi anarchici ,Dante per fare la rivoluzione proletaria, Curzio per il fascismo sansepolcrista, un nutrito gruppo di partigiani per il riscatto,.......

STUPORE !
Prima di iniziare questa ricerca nel 2003 sapevo vagamente che nel passato i Carnesecchi fiorentini erano stati una famiglia importante in Toscana e che era esistito un Carnesecchi famoso : Pietro , ma ignoravo tutto degli altri
Oggi che ho scritto queste pagine sono stupito .E anche voi cari Carnesecchi lontani sono convinto vi stupirete nel leggere
L'OBLIO HA AVVOLTO LE VITE E LE AZIONI DI MOLTI CHE AVREBBERO MERITATO IL RICORDO
FORSE AD AIUTARE A DIMENTICARE I CARNESECCHI HA CONTRIBUITO UN POCO ANCHE LA MALEDIZIONE CATTOLICA SU PIETRO ,IN TEMPI IN CUI LA CHIESA ISPIRAVA PIU' PAURA CHE PIETA' E L'ACCOSTAMENTO AD UN ERETICO NON ERA SALUTARE
L'INFAME CARNESECCHI !
Infatti con la condanna al rogo di Pietro il cognome Carnesecchi ha iniziato a puzzare un pochino di zolfo perche'ai cattolici non e' bastato averlo arso ma volendo distruggerne anche la figura per molto tempo hanno continuato a dipingere Pietro come una specie di emanazione vile e diabolica
..La storia de' Governatori di Tivoli l'ho, ed è vero, che il Giberto fu uno di essi, e anche l'INFAME Carnesecchi,
il quale mandava le rendite de' Beneficj a Calvino, e fu fatto bruciare da San Pio V .
SANTO L'ASSASSINO , INFAME L'ASSASSINATO : .....CARITA' CATTOLICA

Cosi l'eresia e l'odore di zolfo che l'accompagna e' talvolta passato da Pietro a tutto il cognome
Dice bene il priorista :
.....se nonche monsigniore Veschovo a machiato eresia questa famiglia per la tanta sua perfida ostinazione che meritamente in Roma fu abruciato a tempi nostri saria in maggiore riputazione che la non è.
Questa famiglia è stata in Firenze molto honorata per la loro richezza et anchora ritiene il nome de Carnesechi per e molti casamenti che in quello luogo anno dove habitano quei di questa famiglia e per li dischordie civile che alla giornata nascievono nella cipta era potente causa di non asciendere a qualche grado rilevato pero non e manchato loro nelle ochorentie che alla giornata nascievono dessere adoperati al pari dogni altro ciptadino come fu Franciesco di Berti che fu fatto uno de V ciptadini che havessino a vendere e beni della parte guelfa accietto che la loro residenzia et la torre doltre arno allato al ponte vechio che fu lanno 1471 et se nonche monsigniore Veschovo a machiato eresia questa famiglia per la tanta sua perfida ostinazione che meritamente in Roma fu abruciato a tempi nostri saria in maggiore riputazione che la non è.
Priorista Corsi-Salviati ( Cortesia dottoressa Laura Cirri )
Rende lidea anche la novella ottocentesca di Emma Parodi che , come altri , usa un Carnesecchi come elemento diabolico .
..E le nozze si prepararono infatti con molta pompa, e nella chiesa della Pieve a Bibbiena si presentò come testimone del Vicario di Poppi un bellissimo cavaliere che disse di chiamarsi messer Lando Carnesecchi, e di esser cugino dello sposo. Però, mentre il prete benediva l'anello, si verificò un fatto strano. L'immagine della Madonna che ornava l'altare si voltò dal lato opposto a quello dove stavano il Vicario e il cavaliere fiorentino, e dalla loro parte si spensero tutti i ceri.
La sposa impallidì e cadde svenuta; la madre di lei mandò un grido; il prete fuggì, e dietro a lui fuggirono tutti gli astanti. La gente urlava, si pigiava per scappar più presto, e tutti dicevano che era stato commesso un sacrilegio, che la chiesa era profanata e che ci doveva essere il Diavolo, e il Diavolo non poteva essere altri che il Vicario o il suo testimone. Questa voce era così generale, che formava quasi un coro, e giunse anche all'orecchio del padre della sposa, il quale cercava di farsi largo nella folla adunata sulla piazza per ricondurre a casa Violante, tuttavia priva di conoscenza.
- Qui non è aria per noi! - disse sottovoce il finto cavaliere al Vicario.
Questi andò per uscire, ma la folla, appena lo ebbe riconosciuto, incominciò a gridare:
- Dàlli, dàlli! Ecco il Diavolo!
In un momento tutti si chinarono a raccoglier sassi e incominciarono a bersagliar con quelli il povero Vicario. Il cavaliere, vista la mala parata, aveva ripreso la pelle di micio e sgattaiolava fra la folla, senza curarsi di chi lasciava nelle peste.
I sassi lanciati con furia, quasi a bruciapelo, avevan ferito il Vicario nella testa, nel viso, nel petto, nelle spalle, e il poveretto, sentendosi morire, stramazzò a terra.
Allora da molte parti si udì dire:
- Prepariamo il rogo, bruciamolo vivo!
Il "Potere" ha sempre bisogno di aizzare a calpestare il corpo dei suoi nemici
Forse e' per questo che un' inspiegabile forma di "damnatio memoriae ha avvolto il nome di tanti Carnesecchi negandoli ,smarrendone la memoria ,oscurandoli : cosi per lungo tempo nessuno ha parlato di personaggi come Paolo , come Bernardo , come Francesco , come Pierantonio , come Zanobi di Francesco, come Giovanni , come Lorenzo ,come Giovan Battista , come Vincenzo , come lo stesso Pietro, come Zanobi di Bartolomeo , come tanti tanti altri
MA FORSE PIU'BANALMENTE quei Carnesecchi sono stati dimenticati perche'nei primi anni del settecento i Carnesecchi ricchi si sono estinti in altre famiglie che ne hanno ereditato i beni e nessuno dei Carnesecchi poveri ha potuto conservare la memoria delle tante cose fatte
Di fatto sono stati dimenticati
Gli storici e gli eruditi sono stati infatti poco generosi coi Carnesecchi
I genealogisti e gli eruditi del settecento e dell'ottocento non si occupavano se non di chi poteva essergli riconoscente e i Carnesecchi rimasti avevano ben altro a cui pensare che spendere denaro in queste cose da ricchi ; quindi nessuno si e' occupato piu'di loro
Oggi possiamo sperare in una rivalutazione del ruolo avuto da questa famiglia in molti avvenimenti
La storiografia moderna pare piu' curiosa e disponibile a frugare negli angoli bui e meno propensa ad accettare gli stereotipi del passato
E' possibile allora che queste pagine siano di stimolo a qualche storico per uno studio serio su di loro che hanno avuto una buona parte nella storia di Firenze
In queste pagine intanto noi inizieremo a riscoprire insieme tante vicende e parleremo di tanti Carnesecchi " de' poveri et de' ricchi et de' pazzi et de' savii.........."
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Forse la ricostruzione della storia dei Carnesecchi , a molti , puo' sembrare uno spreco di tempo o l'occuparsi di cose di poca attualita', ovviamente io non la penso cosi : questa ricerca non vuole essere niente di anacronistico , niente di infantile od inutile
Vuole invece essere un modo di ritrovare Nel nome di nostri comuni antenati antichi legami oggi dimenticati E nel medesimo tempo
Vuole essere un modo di conservare la memoria di questi uomini e donne di cui siamo carne e sangue
E col ricordo quasi tenerli in vita
ridare un senso alle loro vite : alle loro sofferenze , alle loro gioie , ai loro errori , ai loro successi, al loro coraggio , alle loro debolezze , ai loro sogni , alle loro paure , alle loro vicende umane
Un modo di combattere la caducita' della vita.
Forse un modo di dare loro il nostro amore postumo di figli e nipoti e pretendere dai nostri figli e nipoti lo stesso amore in nome della stessa ragione
UN UOMO VIVE FINO A QUANDO QUALCUNO NE CONSERVA IL RICORDO
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L'essere umano ha, dai tempi più antichi, onorato i propri antenati. Moltissime culture, seppur lontane tra loro geograficamente e idealmente, praticano il culto degli antenati.
Tale culto è basato sulla convinzione che l'anima di una persona sopravviva alla morte fisica e che possa proteggere i discendenti dall'aldilà
Venerazione rivolta ai defunti di una famiglia, di un gruppo, di un clan o di un popolo, che costituisce un elemento fondante dello spirito religioso di molte popolazioni e un importante fattore di identificazione sociale. Occorre distinguere un vero e proprio culto degli antenati all'interno del culto generico dei morti; l'uno e l'altro sono presenti in religioni tipologicamente diverse. Il culto degli antenati mitici e totemici, in particolare, si inserisce nel complesso religioso che contraddistingue i clan, dove gli antenati comuni sono la base stessa dell'appartenenza al gruppo.
L'espressione culto degli antenati si riferisce all'insieme delle pratiche e credenze religiose basate sull'idea che i membri defunti di una famiglia o di un clan veglino sui propri discendenti e siano in grado di influire positivamente o negativamente sul loro destino. I riti associati al culto degli antenati hanno in genere lo scopo di assicurare che gli antenati siano felici e ben disposti verso la propria discendenza.
Questa forma di religiosità ha una notevole importanza antropologica, essendo presente in moltissime culture. Vestigia di questa forma di religiosità si possono identificare anche in molte culture del mondo occidentale; un esempio è la festività cattolica della Commemorazione dei Defunti. Fra le culture in cui il culto degli antenati è presente in modo più radicato ed evidente si possono citare quella cinese e le numerose culture dell'Africa subsahariana.
In Cina, il culto degli antenati , ha lo scopo di onorare il ricordo delle imprese nobili degli antenati. Nella scala dei valori della morale cinese tradizionale, la pietà filiale (di cui l'adorazione degli antenati è un'estensione), è la principale.
L'uomo pietoso riconosce e onora nei genitori, negli anziani e negli antenati la causa ultima della propria esistenza.
(wikipedia)
PRIMI RISULTATI RAGGIUNTI
Prima di entrare in argomento mi prendo il tempo di ricordare i primi frutti di questa mia ricerca : e' alle stampe :
Il romanzo di MARIA SCARFI CIRONE per le edizioni CAPPELLO
L'ODORE SELVAGGIO DELLA NOTTE

la documentazione storica citata nel libro e' ricavata dalla pagina su Dante Carnesecchiin questo sito
Il romanzo utilizza infatti del tutto la mia ricerca colmandone i vuoti con elementi romanzeschi frutto della creativita' di Maria Scarfi Cirone
Alcune considerazioni su Paolo di Berto di Grazino Carnesecchi possono ( per qualche storico dell'arte ) aprire orizzonti diversi dai tradizionali sia nella committenza del trittico di San Giovenale che negli studi su Masolino

faccio notare notare una cosa sfuggita a diversi :
I Carnesecchi erano immatricolati allArte dei medici e degli speziali e ne furono sovente Consoli
A questa arte erano immatricolati anche i pittori
Da questo i contatti a cavallo della fine trecento e inizio quattrocento tra i Carnesecchi e molti pittori
Contatti che sfociavano talvolta in committenze : non trascurabile e ad esempio il ruolo di Paolo di Berto Carnesecchi nellincontro tra Masaccio , Masolino e Paolo Uccello ( vedi studi dr.ssa Cecilia Frosinini e dr Hugh Hudson
Ho riportato sul sito il testo integrale di un libro introvabile oramai come quello di Carlotta Lotti su Lorenzo Carnesecchi, che potrebbe esser utile al recupero di questa figura stimata dal Varchi
Le notizie su Curzio Carnesecchi possono essere utili ad arricchire il discorso sulla dissidenza interna nel partito fascista
Sono sicuramente il primo ad aver posto in luce la piccola differenza tra lo stemma di quando si denominavano Duranti con quello di quando divennero Carnesecchi
Le genealogie presentate sono sicuramente piu' affidabili ( un grazie particolare al dr Angelo Gravano ) di quelle degli scarni alberini della raccolta Sebregondi dell'Archivio di Stato fiorentino e sono quindi un riferimento piu' attendibile per chi si occupi di storia di Firenze

KupferstichKabinet di Berlino : veduta di Firenze detta "della catena" attribuita a Stefano Rosselli e datata 1472 ( ? )

Ce' nella bellissima Firenze nel quadrivio di vie composto da via dei Cerretani,via Rondinelli (gia' via Carnesecchi), via dei Banchi, Via Panzani un angolo, un cantone, o meglio un canto che in altri tempi si chiamava ed ancora si chiama : il canto ai (dei) Carnesecchi .. ..

La targa inizialmente e' stata fatta mettere da Buonaventura Carnesecchi per ricordare la memoria dei suoi antenati

( chissa' perche' ora questa e' via Rondinelli , visto che qui erano le case dei Carnesecchi e non dei Rondinelli ? ..............misteri della toponomastica )
In una nicchia sul muro di uno dei palazzi che formavano questo cantone stava dal 1440 circa fino a meta' ottocento un piccolo tabernacolo dipinto da Domenico Veneziano : una Madonna con Bambino tra i santi Antonio e Domenico.
Il palazzo era uno dei palazzi Carnesecchi e il committente dell'opera era Bernardo di Cristofano Carnesecchi , un intraprendente e ricco mercante fiorentino assai influente e cosi amico di Cosimo il vecchio da essere padrino di battesimo di Lorenzo il magnifico
Questo e' il tabernacolo Carnesecchi : Opera purtroppo molto rovinata e non ho ancora appurato come finita alla National Gallery di Londra

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TABERNACOLO CARNESECCHI DI DOMENICO VENEZIANO
Tabernacolo Carnesecchi< Tabernacolo Carnesecchi alla National Gallery
.......Domenico proseguiva cosμ, con una maggiore esperienza, sulla via giΰ intrapresa nel tabernacolo dei Carnesecchi. In questo la Vergine derivata da Paolo Uccello, θ un tipo di ermetica dignitΰ religiosa, come un tipo di bellezza aristocratica θ .....
Non dimentichiamo che nel "Memoriale" settecentesco di Francesco Baldovinetti discendente di Paolo Uccello attribuisce all'antenato la Madonna
La seconda opera con la firma di Domenico veneziano ( l'opera e' firmata ma non datata )rappresenta essa pure una Madonna in trono e si trova nella Galleria Nazionale di Londra .
E' un affresco tolto dal muro e portato su tela , che una volta trovavasi in un tabernacolo al Canto dei Carnesecchi non lontano da Santa Maria Novella a Firenze. Ora accuratamente ripulita da tutte le aggiunte d'una volta la pittura si presenta in uno stato di autenticita' . In parecchi punti appaiono delle lacune ;tutto il raso sino all'orlo inferiore...
L'illusione spaziale che da essa nasce doveva certamente meravigliare il passante molto piu' di noi , quando la pittura stava ancora nel suo tabernacolo al Canto dei Carnesecchi ; tanto piu' che allora le pareti laterali della nicchia erano occupate da due figure in piedi che sembravano stare dinnanzi alla Madonna troneggiante e unendo nello stesso tempo la Vergine con l'osservatore .
Di queste due figure di santi non si conservano oggi che i busti nella Galleria Nazionale di Londra . Le loro teste intenzionalmente rivolte da un lato.
L'uno un barbuto eremita o monaco , probabilmente Sant'Antonio abate inclina verso destra il capo venerando , leggendo un libro ; l'altro un asceta sbarbato che sara' San Domenico , fondatore dell'ordine dei Predicatori a cui apparteneva la chiesa di Santa Maria Novella con il suo grande convento ....e volge a destra lo sguardo estatico come dopo aver mostrato la Madonna al popolo
L'uno e' forte e adusto, con le ossa robuste e le rughe frontali profonde, ma insieme con un'espressione di bonarieta', l'altro e pallido e smunto, quantunque abbastanza energico spiritualmente e si manifesta come un religioso entusiasta
Secondo il Vasari la prima opera eseguita da D. appena giunto a Firenze è il tabernacolo dei Carnesecchi. Questo deteriorato affresco, staccato dalla sua collocazione originaria nel canto dei Carnesecchi a Firenze nel 1852, consiste in una Madonna con Bambino su un trono prospettico fortemente aggettante e nelle teste di due santi che erano a figura intera; è concordemente considerato opera giovanile, eseguita prima del soggiorno di D. a Perugia.
Trecani voce Domenico Veneziano
di Hellmut Wohl
L'affresco adornante il tabernacolo del Canto de' Carnesecchi, staccato nel 1831 , si trova oggi nella National Gallery di Londra (nn. 1213, 766, 767), in cattivo stato di conservazione.
Ma mi riempi l' animo d' amarezza il vedere che anco la mano dell' uomo aveva cospirato alla distruzione. Un tabernacolo' di Domenico Veneziano sul canto de' Carnesecchi, citato dal Vasari , fu per quel che udii raccontarmi disfatto due o tre anni sono. Ùna facciata tutta dipinta sulla piazza di S. Spirito fu stonacata ed imbiancata: cosicchè io, mi partii da Firenze con animo veramente amareggiato, e in preda alle più triste considerazioni facendo voti perche' questi esempi fossero gli unici in avvenire.
10 settembre 1828 lettera al direttore Antologia
NON HO LA DATA CERTA IN CUI IL TABERNACOLO VENNE RIMOSSO MA PARREBBE UNA DATA ANTERIORE DI POCO AL 1828
CREDO SIA STATO RESO A QUALCUNO DEI CARNESECCHI E RIVENDUTO
CREDO CHE SUCCESSIVAMENTE GLI STESSI RIVENDICASSERO ANCHE LA PROPRIETA DALLA STATUA DEL CENTAURO MA LA RICHIESTA FU GIUSTAMENTE RESPINTA IN QUANTO OPERA COMMISSIONATA E PAGATA DAL GRANDUCA
Intorno all'anno 1600 (la statua fu scolpita tra il 1594 e il 1600 ) venne collocata per ordine del Granduca nel canto dei Carnesecchi una statua del Giambologna : Ercole e il centauro Nesso
Tale statua sara' poi tolta e subira' una serie di spostamenti a meta' ottocento
Nearby is Giambologna's less celebrated marble sculpture Hercules beating the Centaur Nessus (1599) and placed here in 1841 from the Canto de' Carnesecchi. It was sculpted from one solid block of white marble with the help of Pietro Francavilla
Opere di Filippo Baldinucci: Notizie de' professori del disegno da ..., Volume 8
Trovasi nell'altra volta notato libro delle memorie e ricordi del 1594 del Provveditore delle fortezze il Capitano Gio. Battista Cresci , come essendo un giorno il Granduca andato a suo diporto alle stanze di Gio. Bologna a Pinti ed anche per vedere un bel crocifisso di bronzo fatto da lui medesimo , che poi quell'Altezza dono' al Duca di Baviera , risolve che si facesse un Ercole in atto di ammazzare il Centauro; e nel tempo stesso comandò, che fosse spedito Mess. Jacopo Piccardi a Carrara per negoziare il prezzo d un marmo d altezza di sopra cinque braccia , che dovesse servire al nostro Artefice per formarvi essa statua. Il tutto fu dal Piccardi eseguito con ispesa di dugento ducati nel marmo condotto a marina , 50. per farlo bozzare al modo degli scarpellini, e di cento dieci per condurlo in Firenze. Applicatosi Gio. Bologna di gran proposito al lavoro della bellissima statua, coll' ajuto del Francavilla , come diremo a suo luogo, diedela finita, e fuori di stanza agli 19. di Novembre 1599. Qualche tempo vi volle per l' aggiustamento delle macchine, sicchè non prima, che il di 8. del mese d Aprile dell anno 1600. fu collocata sopra la sua base in sul canto, che già nell' antico tempo diceasi il canto di Panzano, e poi dissesi , e dicesi fino a di nostri il canto de Carnesecclii , e non il canto del Centauro, come ha scritto un moderno, ingannato in ciò dallaver sentito dirsi talvolta, la dal Centauro; o presso al Centauro; conciossiecosachè lesser le case di quelle contrade in sul canto deCarnesecchi, non tolga loro anche l essere , e il potersi dire vicine al Centauro , non già che perciò dir si debbano sul canto al Centauro , ma bensì de Carnesecchi. Questa per certo fu una delle più maestrevoli opere, che formasse mai lo scarpello di Gio. Bologna; ed io risponderei a chi scrisse per sentenza di non so qual maestro di scherma, che se quellErcole scaricasse il colpo, non sarebbe a tiro di colpire il Centauro; che se bene si considera , conoscerassi chiaramente , che lErcole non istà in atto di percuotere il Centauro, ma di ritirare il braccio per metterlo a tiro del colpo; se poi tale mia risposta non piacesse, seguiterei a dire, che forse Gio. Bologna di ciò savvide ancoresso, ma tornando a maraviglia bene quelfattitudine nel suo modello , per questo fece poi la statua di marmo, cioè per assicurarsi, che ella non avesse mai con sua vergogna a scaricar quel colpo a voto, e cosi non avesse a dar materia, che altri savesse a far beffe di lui.
Opere di Filippo Baldinucci: Notizie de' professori del disegno da ..., Volume 8
Il canto comincera' da allora a prendere anche il nome di "Canto al Centauro"
Canto ai Carnesecchi Canto ai Carnesecchi o Canto al Centauro cosi chiamato dall'omonima statua del Giambologna che ivi era collocata


L'avvocato Buonaventura Carnesecchi perche' il luogo continuasse a conservare la memoria dei Carnesecchi fece apporre una lapide nel 1687


la targa che appare oggi
Era giusto ricordare il nome dei Carnesecchi infatti il canto aveva questo nome perche' li tutto intorno a partire almeno dal trecento sorgevano le case dei Carnesecchi fiorentini .
Nel 1427 questo era il quartiere di San Giovanni ,Gonfalone del Drago ,popolo di Santa Maria Maggiore .Precedentemente era stato il Sesto di Porta Duomo
estratto da una pianta ricavata dai dati del catasto 1427 ( opera di Guido Carocci ) : in azzurro le case dei Carnesecchi
PIANTA DEL CAROCCI CATASTO 1427
Cosi poiche' questo sito e' immaginato anche come luogo di incontro per qualunque Carnesecchi voglia dare il suo contributo alla sua costruzione ho deciso di chiamarlo :
" Al canto ai Carnesecchi "
Se volete comunicare con me la mia email e' pierluigi18faber@libero.it
Non c'e' bisogno di dire che per me sara' un piacere entrare in contatto con qualunque "cugino" in qualunque parte d'Italia .
Questo sito e' nato principalmente per mio figlio Giacomo , quasi per essere un libro di famiglia , alla maniera dei Toscani di una volta.
Un libro dedicato e per mio figlio che ha avuto una nascita cosi particolare , sicuramente non unica ma comunque sicuramente fuori dall'ordinario.
vai alla pagina di Giacomo Carnesecchi
Giacomo Carnesecchi mio figlio e vostro ospite un Carnesecchi del 2000
Nello stesso tempo inevitabilmente un libro per tutti coloro che portano questo cognome
Un libro che cerca di parlare di tutta la gente che porta o ha portato questo cognome
Un libro per tutti i Carnesecchi, un libro di tutti i Carnesecchi , un quaderno su cui tutti i Carnesecchi dovrebbero scrivere qualcosa
Un libro che probabilmente ubbidisce anche ad un mio bisogno inconscio ..
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Molti , tanti , troppi iniziano una ricerca genealogica sperando di trovare antenati nobili e potenti e si demotivano a fronte di realta diverse Nella nostra societa' aleggia ancora il fascino del titolo nobiliare. Direi da parte di tutti noi .A ben pensarci una cosa anacronistica ed un pochino ridicola Forse un riflesso condizionato che ci viene dal passato quando spesso il titolo identificava il potente. Cosi molti si avvicinano alla ricerca genealogica solamente per ritrovare l'ipotetica nobilta' della propria famiglia. E considerano deludente trovare invece solo degli artigiani , dei mercanti , o dei contadini Questo e un errore Talvolta ce molta piu storia nelle famiglie contadine , o di lavoratori di quanto si possa immaginare In Italia siamo pieni di piccoli nobili : di conti e di baroni di marchesi . In molti casi le loro famiglie non hanno mai fatto niente che li distinguesse dagli altri e devono il titolo alla bizzarria della fortuna . Talvolta addirittura il titolo e' frutto verminoso di una ricchezza costruita e mantenuta sulla fatica e sui patimenti di tanta povera gente Comunque questa ricerca spasmodica di trovare antenati illustri che ci fa capire quanto noi abbiamo bisogno di confrontarci col nostro passato . Di come la ricerca sul passato della nostra famiglia sia un bisogno inconscio
UN BISOGNO INCONSCIO
Perche ricercare le nostre radici ? Perche' fare una ricerca storico genealogica ? I morti sono morti , le loro vicende non interessano piu a nessuno Conta solo cio che siamo noi i nostri antenati non cambiano cio che siamo ...Una briccone rimane un briccone anche se aveva il nonno santo ..
In realta noi siamo anche il nostro passato Non ci e certo possibile dimenticare nostro padre o nostra madre che sono le persone che piu ci hanno amato , che tutto ci hanno perdonato Gli episodi della nostra fanciullezza riempiono ancora le nostre menti ,vivono in noi ,inteneriscono il nostro cuore , fanno comunque parte del nostro modo di essere. Ed anche i racconti delle vicende dei nostri genitori fanno parte della nostra vita E cosi quelle dei nonni . Noi siamo atavicamente programmati per non vivere da soli per avere una famiglia , per avere un villaggio Io credo sia nei meccanismi di questa nostra programmazione che risieda il nostro interesse alle vicende delle persone da cui discendiamo Noi siamo programmati non solo per guardare avanti ma anche per ricordare Buona parte della nostra vita emotiva e legata ai ricordi.
Noi abbiamo bisogno di ritrovare il nostro passato , non so perche' ma ne abbiamo bisogno
Cercate le vostre radici ! Se vostro nonno era un pescatore , un macellaio , , siatene fieri . Perche era vostro nonno e sicuramente nella sua vita troverete mille atti di quelleroismo quotidiano che sempre e necessario per vivere
Il mio bisnonno era un contadino e sicuramente passo dei momenti difficili ma mise al mondo dei figli li amo li crebbe , insegno loro e non fu meno degno di altri Carnesecchi che vissero in condizioni sociali piu vantaggiose .e comunque , con la sua vita , anche lui partecipo a scrivere la storia .e principalmente anche lui fu amato dai suoi figli che erano i miei nonni ..che io a mia volta amai .
Un ultima cosa non annoiate gli estranei raccontando la storia della vostra famiglia. Tenete il racconto per voi e per i vostri figli . Perche' e' il passato che crea il cemento tra la generazione futura e la generazione presente .
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Strada facendo il piacere della ricerca mi ha preso la mano , ed ora questo sito contiene qui e la', forse, alcune considerazioni interessanti che metto all'attenzione di studiosi piu' attrezzati di me.Strada facendo questo sito e' diventato l'occasione per raccogliere documenti ed informazioni che riguardano la Firenze medioevale e rinascimentale
Una storia familiare non puo' essere una semplice elencazione di individui ma deve invece tentare di creare intorno ai nomi un vissuto
In questa ottica in questo sito si cerca , per quello che mi e' stato possibile, di raccogliere informazioni sulla storia o almeno cerca di indicare dove poterle trovare .
Si citano libri e documenti e si cerca di essere d'aiuto a quanti altri hanno questo interesse , cercando di dare indicazioni a chi voglia iniziare una analoga ricerca
Molto spesso su queste pagine troverete citati Paolo Piccardi , Roberto Segnini , Angelo Gravano questo perche senza il loro costante aiuto molte informazioni sarebbero state precluse
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Ci sono tante cose in queste pagine La vita contiene di tutto : bene e male , gioia e sofferenza , buone e cattive azioni , grandi azioni ed azioni meschine , c'e' odio e c'e' amore. Nella vita infatti c'e' gente savia e gente pazza , gente ricca e gente povera , gente coraggiosa e gente timida , gente cauta e gente incauta............ E cosi scorrono in queste pagine mercanti , banchieri , contadini , rivoluzionari , eretici , anarchici , carabinieri , guerrieri eroici ,assassini , religiosi , missionari , gente particolare e gente comune ,...... La parte del leone la fanno le storie dei Carnesecchi fiorentini : sono loro ad attirare l'attenzione C'e' un aria particolare a far da trama alla nascita e all'accrescersi di questa famiglia : il lavoro , gli affari e il commercio C'e' poi la presenza dei Carnesecchi in molti momenti fondamentali della vita politica fiorentina C'e' la vicenda della cappella di Paolo di Berto Carnesecchi e dei rapporti di Paolo con Masaccio , Masolino e Paolo Uccello C'e' Bernardo di Cristofano Carnesecchi e le sue galere , che all'inizio del quattrocento partivano da Pisa e toccavano tutti i porti del Mediterraneo cariche di mercanzie C'e' la banca Carnesecchi-Strozzi e compagni ( Bartolomeo di Zanobi Carnesecchi e Zanobi di Bartolomeo Carnesecchi ), una delle maggiori banche europee alla fine del XVI secolo Ci sono tante cose dimenticate in queste pagine , perche' dimenticare e' assai piu' facile che ricordare Ci sono tante piccole scoperte , tanti chiarimenti,........ Ci sono i Carnesecchi di Prato con le loro vicende del tutto particolari I Carnesecchi di Badi ed i Carnesecchi della Valdelsa con umili storie ancora tutte da scoprire I Carnesecchi di Ceprano tra cui giganteggiano le figure di Agostino Carnesecchi e del tenente colonnello dei carabinieri Giovanni Carnesecchi Poi ci sono storie di altre famiglie Le storie narrate da Roberto Segnini , Giulia Grazi , Duccio Baldassini ,.............. E Piccardi ha aggiunto del suo con le particolarissime vicissitudini della sua famiglia ed in particolare del copista quattrocentesco Francesco di Paolo Piccardi . Abbiate la pazienza di sfogliarle |
Tra coloro che portarono o portano il cognome Carnesecchi quelli piu'celebri sono gli antichi Carnesecchi di Firenze .
E' evidente che a loro saranno dedicate la maggior parte di pagine di questo sito
Pur esistendo una mole notevole di documenti sui Carnesecchi fiorentini e pur avendo svolto questa famiglia un ruolo importante nella storia di Firenze non esiste alcuno studio su di essa. Un destino pero' praticamente normale perche' condiviso con la gran parte delle altre famiglie fiorentine
Infatti gli studi sulle famiglie di Firenze strutturati con intento scientifico e non aneddotico sono ancora molto scarsi.
A ben vedere la cosa e' in realta' , come detto , strana perche' la ricostruzione di molte vicende familiari potrebbero aiutare a chiarire molti punti oscuri della storia di una citta' nel periodo comunale. La storia comunale fiorentina e' cosi ricca e cosi ampia , cosi legata ad equilibri instabili. Le fortune e le disgrazie oppure la crescita o la decadenza sociale ed economica di una famiglia spesso sono correlate alle vicende storiche e quindi possono aiutarne la comprensione
Molta parte della storia non puo' prescindere dagli interessi economici di certe classi ; la storia e' spesso se non sempre determinata dalle pulsioni del portafoglio
Alla caduta della repubblica fiorentina il mercante giudica inutile e dannosa ai traffici la resistenza e giudica l'eroismo di quei giorni una follia commerciale e fa pendere le sorti dell'opinione pubblica in una certa direzione. ....Cosi e' una certa oligarchia legata a precisi interessi economici e commerciali che puo' determinare gli avvenimenti storici, la guerra e la pace suscitate a difesa dei propri interessi privati
La storiografia oggi e' molto piu' sensibile alle carte private ma gli studi sono ancora in grave ritardo.
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Citando :
La lotta per ottenere privilegi e immunità per sgravi fiscali e dispense giudiziarie investiva ad ogni livello la vita fiorentina. La politica è sempre una combinazione tra interessi pubblici e privati, che nella Firenze rinascimentale sono due dimensioni strettamente connesse e intrecciate. Risultato, almeno in parte, degli stretti rapporti esistenti all'interno dell'esiguo gruppo oligarchico al potere, dove ogni membro conosceva il proprio collega ed era informato della sua posizione economico-sociale' dei suoi amici e nemici, della sua forza o debolezza. Accentuavano il carattere personalistico della politica la presenza illegittima in quella sfera dei legami di fedeltà a singoli individui e famiglie. I contrasti politici presero a Firenze varie forme: dispute su problemi economici, lotte di potere tra famiglie e gruppi sociali, contrasti ideologici, come il Guelfismo e le eresie religiose. Ogni scontro si presentava, però, con un carattere personalistico. Dietro ogni controversia pubblica stavano rancori e animosità privati, offese reali o immaginarie, interessi particolari da scalzare o da difendere. Dietro ogni sforzo per riformare o abbattere il regime si nascondevano gli stessi motivi personalistici.
L'attacco più diretto al regime veniva da quei gruppi che erano esclusi dagli uffici e le cui maggiori speranze di poter riconquistare le posizioni politiche perdute riposavano nel fomentare la ribellione.
................................................................................................ da Gene A. Brucker "Renaissance Florence"
Citando :
Si pensi solo a quanta parte ebbero i Gianfigliazzi nell'annessione del Delfinato al Regno di Francia nel 1343 e quanta il mercante fiorentino , Scaglia Tifi , tesoriere dei conti di Montbeliard , nell'annessione alla Francia della Borgogna (vedi Armando Sapori "Compagnie e mercanti di Firenze antica " )
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come scriveva Carlo Carnesecchi ,archivista ( ASFi) e prezioso raccoglitore di documenti , in una relazione alla "Colombaria" il 27 maggio 1888 : ......

Quindi e' piu' che evidente come ogni famiglia fiorentina ,dalla piu' politicamente importante alla meno politicamente importante ,da quella investita delle cariche di governo a quella esclusa , con le sue vicende contribuisca a comprendere meglio la storia di Firenze
Proprio nell'ottica di maggiori termini di confronto ho quindi offerto ospitalita' nel sito alle vicende di altre famiglie fiorentine
Ho cercato d'inserire nel sito notizie d'interesse piu' generale , di consigliare libri e documenti che comunque servissero ad altri per compiere un simile studio sulla loro famiglia , di aggiungere elenchi di faticoso o difficile reperimento , di fare alcune considerazioni su alcuni avvenimenti ed intendo incrementare questo spazio , possibilmente con l'aiuto di amici come il dr Paolo Piccardi ( che nell'Archivio di stato di Firenze si trova come un topo nel formaggio ) dell'efficentissimo Angelo Roberto Segnini , dei miei appassionati "cugini" Ilio e Giovanni e del generoso Stefano Mari , nonche' della competente Giulia Grazi proprio questa parte cioe' l'inserimento di informazioni che agevolino altre ricerche su altre famiglie
Il sito e' ovviamente aperto alla collaborazione di questi amici ma anche di chiunque altro si senta di condividerne lo spirito
Le altre famiglie fiorentine a cui ( per ora ) e' specificatamente dedicata una o piu' pagine del sito sono :
I Piccardi di Firenze ( Paolo Piccardi )
I Mari di Toscana ( Stefano Mari )
I Segnini di Firenze ( Angelo Roberto Segnini )
I Cavalloni di Firenze ( conte Massimo Angelo Cavalloni )
Gli Scarfi' di Firenze (Maria Scarfi' Cirone e Pino Cirone ) la pagina comprende l'albero genealogico
Gli Anselmi
I Grazi
Gli straordinari Tanini
Ho poi di suddividere la storia fiorentina degli anni che vanno dal 1282 al 1532 in periodi ed ho cercato mettere in evidenza quali famiglie partecipassero al governo della citta' perche ritengo che un analisi di questo tipo abbia significato
contatti : pierluigi18faber@libero.it
Fatte tutte queste premesse eccoci finalmente ad entrare :
AL CANTO AI CARNESECCHI
Come detto a Firenze c'e' un angolo di via ( un cantone ) che era chiamato " il canto ai Carnesecchi "
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e qui , come detto , spero di incontrare altri Carnesecchi che vogliano aiutarmi a costruire la storia di tutti noi
Io credo che i vostri figli prima o poi ve ne saranno grati se lascerete qui una pagina sulla vostra storia quindi aspetto che vi facciate vivi e partecipiate anche voi alla costruzione di questo racconto
Il nome e il cognome sono uno strumento
Uno strumento con cui un certo individuo viene identificato nel gruppo , un mezzo con cui biunivocamente gli altri identificano e l'individuo si sente identificato.
Quanto piu' complesse sono le relazioni sociali quanto piu' e' necessaria un identificazione molto precisa che eviti per quanto possibile omonimie
Quanto piu' e' vasto il gruppo quanto piu' il sistema di identificazione deve essere sofisticato per evitare appunto il rischio di omonimie.
I Romani avevano un sistema complesso con nomen , cognomen , gens
Il sistema di identificazione toscano prevedeva l'uso di un nome insieme col nome del padre ( patronimico ) talvolta veniva aggiunto il nome del nonno e se ancora non bastava si aggiungeva il luogo di provenienza se la persona veniva da fuori oppure il mestiere che faceva , od anche un soprannome ( vocatus , vulgo )
In area fiorentina i primi cognomi appaiono per lo piu' solo intorno al 1150 ( non considero ovviamente le dinastie feudali ) sono prevalentemente derivati dal nome del padre ( patronimici ) dalla localita'di provenienza , ..dal mestiere .da caratteristiche fisiche .da altre caratteristiche.
Normalmente ad iniziare un cognome e' un uomo che nel bene o nel male si distingue per cui e' facile dire i figli di tizio , i nipoti di tizio
Ed e' evidente che non siamo noi a darci un cognome ma sono gli altri a darcelo , noi assecondiamo
Talvolta , prima del concilio di Trento , cambiando di luogo o col tempo si passava da un cognome ad un altro e rami di una stessa famiglia finivano per differenziarsi
Il cognome nel XII secolo inizia ad avere l'utilita' di permettere l'acquisizione di beni .
Il notaio attesta l'acquisto di proprieta' a individui che devono essere ben identificati per poter in futuro vantare i diritti derivanti dall'atto.
Il successivo sviluppo demografico e il concetrarsi della ricchezza nelle mani della classe mercantile e produttiva emergente rende necessario il cognome per sempre piu persone permettendo loro di identificarsi anche come proprietari
Nel catasto del 1427 il 36 % dei fiorentini dichiara un cognome
A rendere piu' facile l'identificazione era l'utilizzo oltre che del nome e del cognome ,anche del nome del padre , e del nome del nonno
Anche perche' l'utilizzo quasi monotono di un gruppo assai ristretto di nomi rendeva all'interno della stessa famiglia le omonimie frequentissime
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RICERCA GENEALOGICA
Oggi se vogliamo sapere qualcosa dei nostri piu' immediati antenati ci basta passare all'ufficio anagrafe e risalire con un po di fatica fino alla meta' del 1800.
In Toscana troviamo per di piu' un censimento del 1841 e i censimenti napoleonici che possono portarci agli inizi del 1800
La vera anagrafe e' comunque quella ecclesiastica
A partire dal concilio di Trento venne posto l'obbligo ai parroci di tenere tutta una serie di documenti per una maggior conoscenza dei parrocchiani . Tra questi i libri dei battesimi , i libri delle morti , gli stati delle anime .
In Toscana i dettami furono recepiti da luogo a luogo in tempi diversi cosi si trovano i libri in un arco di tempo che va dal 1560 al 1600
Purtroppo l'incuria dell'uomo non sempre ha permesso la conservazione di questa immensa raccolta di dati e talvolta si deve mettere in conto che qualche registro sia andato perduto
In molti luoghi della toscana i registri di battesimo iniziano ben prima del 1560 ad esempio nel caso di Firenze i battesimi sono registrati a partire dal 1450
Esistono poi atti fiscali , censimenti , atti notarili , .che permettono talvolta , in fortunatissime circostanze , di arretrare fino addirittura a prima dell'anno mille
Il periodo antecedente al 1600 purtroppo e' talvolta avvolto da un cono d'ombra perche' e' il periodo in cui vengono a mancare i registri di battesimo e bisogna far affidamento solo su atti testamentari ,atti di compravendita , documenti fiscali non sempre presenti o facilmente rintracciabili
A parte certe situazioni estreme sembrerebbe che una ricerca genealogica sia la cosa piu' facile del mondo visto la mole di documenti a disposizione e cio' di cui sembra si abbia bisogno sia solo una dose massiccia di pazienza.
In realta' non e' cosi
La ricerca genealogica si muove a ritroso passa dal figlio al padre
I nostri antenati si spostavano frequentemente da un luogo all'altro e non sempre e' facile seguire i loro spostamenti cosi spesso i figli non sono battezzati nello stesso luogo del padre .
Occorre svolgere un continuo sforzo di ricollocazione agganciandosi al minimo indizio
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Carnesecca e Carnesecchi
In Toscana il termine "carnesecca" ,e' un vocabolo abbastanza diffuso : sta ad indicare quella parte del maiale altrove piu' comunemente chiamata pancetta .
Puo' capitare cosi che abbia il soprannome di Carnesecca il pizzicagnolo che la vende e/o chi la produce e/o chi la commercia
Poi e' ovvio che tale nomignolo spetti di diritto ad una persona secca secca
Quindi "Carnesecca" puo' essere il soprannome di una persona molto magra o di un beccaio o di un commerciante di carne di maiale salata
Od anche di chi abbia tutte e due le caratteristiche
Una ricerca fatta a tanti secoli di distanza su un soprannome deve nella maggioranza dei casi limitarsi a fare delle ipotesi ( ed e' il caso nostro )
Il termine "Carnesecchi" e' da intendersi alla latina come " figli del Carnesecca " .
I CARNESECCHI DI FIRENZE ALLO STATO ATTUALE DELLA RICERCA SEMBRANO ESSERE I PRIMI CRONOLOGICAMENTE A FORMARE UNA FAMIGLIA DI QUESTO COGNOME IN TOSCANA
Nel corso di questa ricerca , ho incontrato diversi individui identificati col soprannome di " Carnesecca " che teoricamente potrebbero aver originato famiglie di Carnesecchi (come vedremo piu' diffusamente nella pagina dedicata all'argomento )
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Dei Carnesecchi non ha praticamente mai parlato nessuno
Il padre Giuseppe Maria Mecatti nella sua " Storia genealogica della nobilta' e cittadinanza di Firenze " ( Napoli 1754 ) riporta da pagina 5 a pagina 111 alcune notizie storiche sulle famiglie fiorentine prese dal Mariani
a pagina 40-41 scrive :
Carnesecchi
: Sono molto antichi , e si dissero gia' dei Duranti . Hanno avuto 49 Priori , 11 Gonfalonieri , ed 8 senatori ; oltre ad un Cavaliere di Malta , ed alcuni Cavalieri di San Stefano . Per loro chiamasi il Canto de' Carnesecchi dal Centauro , ove era la casa di Francesco Maria , il quale non e' molto ch'e' passato all'altra vita senza successione .Poco di piu si potrebbe raccogliere da altri autori , e con moltissimi errori nei legami genealogici
Dobbiamo osservare che non esisteva prima di questa ricerca alcuno studio genealogico attendibile sui Carnesecchi di Firenze ( un grazie particolare su questa materia deve andare al dr Angelo Gravano Bardelli )
Le poche righe scritte sono abbastanza inesatte , e cosi pure i riferimenti ai legami genealogici tra i vari personaggi ( gli errori pero' come vedremo sono assai facili per l'utilizzo di un numero limitatissimo di nomi nei vari rami )
Nel settecento--ottocento--novecento :
( Passerini )
I Carnesecchi sono originarj da S. Piero a Cascia nel Valdarno superiore. Il loro vero cognome fu Grazzini, e talvolta ancora si dissero Duranti, da un simil nome spesso usato dagli individui della famiglia. Erano osti; e dal vendere appunto la carne secca venne ad essi il cognome sotto il quale furono conosciuti sotto il governo repubblicano. Durante di Ricovero fu il primo Priore di questa casa nel 1297, e Andrea di Paolo ne fu il quadragesimo nono nel 1530. Per undici volte pervenne in questa casa la suprema carica del Comune, cioè il Gonfalonierato di Giustizia. Uscirono dai Carnesecchi varj uomini segnalati, tra i quali noto i seguenti. Paolo di Berlo fu Commissario di Pisa nel 1407 e Ambasciatore a Bologna nel 1417; e Bernardo di Cristofano fu nel 1451 deputato ad accompagnare Federigo III Imperatore nel suo passaggio per il territorio della Repubblica.
Ai tempi dell'assedio era la famiglia in discordia, mentre parte teneva pei Medici e parte pugnava a difesa della libertà. Tra i Medicei figurò Andrea di Paolo il quale rimase carcerato per tutto il tempo dell' assedio, e dopo la resa fu arruoto alla balìa che riformò lo Stato, ed eletto Senatore nel 1532. Arruoto a quella balìa fu pure Bernardo suo figlio, quegli che, accettissimo a Leone X, fu da lui fatto Cavaliere di S. Pietro e Conte Palatino, e che fu in seguito eletto senatore nel 1546. Zanobi di Francesco fu pieno di zelo per la causa della Repubblica, ma non seppe adattarsi ai tempi ed ebbe anco mano a riformare il Governo. Non così Lorenzo suo figlio, il quale, mandato alla difesa di Castrocaro, vi si diportò con tale valore da costringere gl'Imperiali a levare l'assedio da Castiglione e da Marradi. Assediato a sua volta in Castrocaro da Lionello da Carpi, vi si difese con accanimento, ma dovè cedere alle preponderanti forze del suo nemico. Dopo l'assedio fu confinato, e gettatosi tra i fuorusciti fu dichiarato ribelle. Figurò molto tra questi esuli infelici, e fu uno di coloro nei quali più confidavano. Berto fu uno dei Commissari delle milizie, e dopo la capitolazione fu mandato a confine. Giovanbatista di Gherardo corse nel 1554 alla difesa della libertà di Siena, e da Cosimo I fu condannato nel capo e nella confisca. Passato a militare in Francia, fu ucciso in una battaglia contro gli Ugonotti nel 1569. È famoso Piero Carnesecchi, protonotario apostolico, uomo distinto per letteratura ed amico di Cosimo I. Essendosi imbevuto delle opinioni dei Luterani, andava altamente predicandole, talché viveva in gravi disturbi colla inquisizione e solo sicuro perchè sempre ai fianchi del Duca. Quando il Medici si maneggiò presso Pio V per aver titolo Granducale, uno dei patti impostigli dal Pontefice si fu la consegna del Carnesecchi. Cosimo I lo fece immediatamente arrestare e condurre a Roma nelle carceri della Inquisizione. Là fu processato; e il 10 Agosto 1562 gli fu recisa la testa e quindi abbruciato il cadavere. Otto senatori tolsero i Medici dai Carnesecchi, i quali rimasero estinti il 23 Gennajo 1756 alla morte di Ridolfo di Franceco. Usarono per arme in campo azzurro un riposo di lancia o rocco dorato, con tre bando, parimente d' oro, ritirate nel capo. Dalle loro case prese nome uno dei punti più segnalati della città.
Anonimo
La famiglia CARNESECCHI una delle piu rinomate di Firenze sí disse dei DURANTI prima che si facesse ascrivere alla Cittadinanza Fiorentina. I Carneseccbi dovíziosa e splendida Stirpe occuparono cinquante volte il Seggio dei Priori di Liberta dal 1319 al 1530. nel qual periodo di tempo da questa famiglia sortirono undici Gonfalonieri. All'epoca dell'Assedio Lorenzo Carnesecchi era Commissario di Castrocaro in Romagna. Molesto le genti Imperiali al punto che le costrinse a levare l'assedio da Castiglione e da Marradi. Alla fine ai rinchiuse in Castrocaro difendendosi con sommo valore dagli assalti di Leonello da Carpí Presidente di Romagna.
Viveva nello stesso tempo appresso Clemente VII suo fratello Pietro Carnesecchi infetto dalle eresie di Lutero, sebbene fosse Segretario del Papa. Divenne in seguito molto affetto a Cosimo I ; ma un giorno nel tempo che era a mensa seco lui il Granduca ricevè una lettera di Pio V che gli chiedeva il Carnesecchi. Cosimo dalla sua mensa lo fece subito tradurre nelle carceri dell'lnquisizione, da dove traspórtato in Roma, vi fu bruciato vivo li 10 Agosto 1561.
L' Arme dei Carnesecchi si ravvisa in una Banda in traverso sghembo in celeste Campo e di sotto un Giglio d'oro.
Uno dei punti piu frequentati délla citta di Firenze e quello dove sboccano le víe dei Rondinelli, de' Cerrétani, dei Panzani e dei Bancbi chíamato il CANTO DEI CARNESECCHI. perche quivi aveva i suoi casamenti questa illustre famiglia. Alcuni di essa si dissero dei RICOVERI e dei GRASSINI.
Tabarrini
Di Matteo viene la Famiglia Carnesecchi, di Grazino Famiglia Grazini, di Durante Famiglia Duranti. Consorterie e Famiglia nobilissime divenute fiorentine e potenti in tempo di Repubblica.
Cantini
Ne sbaglia anche lo stemma
Antichissima Famiglia del Sesto di S. Pancrazio è quella dei Carnesecchi " la quale nel principio del Secolo XIII. godeva del Supremo Magistrato del Consoli; seguitò nelle Fazioni della Città dei Guelfi , e Ghibellini quella dei Guelfi, e però non fu esclusa anche nei tempi del Governo Democratico dal godimento di tutte le pubbliche onorificenze . Quarantanove volte godè il Priorato, e XI. il Gonfalonierato di Giustizia: II primo che risedesse dei Priori fu Durante di Ricovero nel 1297. ed il primo, che ottenesse il Gonfalonierato fu Berto di Grassino di Durante nel 1358. Anche nei tempi del Principato goderono i Camesecchi dei primi onori , e otto volte il Senatorato . Andrea di Paolo che fu dei Priori in tempo di Repubblica fu eletto Senatore Fiorentino nel 1523. Bernardo d'Andrea di Bernardo, che similmente godè nei tempi della Repubblica del sommo Magistrato dei Priori , fu eletto Senator Fiorentino nel 1540 e coprì anche le cariche di Vicario di Pescia , e di Commissario di Pistoia . Bartolommeo di Zanobi di Francesco fu eletto Senator Fiorentino nel 1559. Pier Francesco d' Andrea di Bernardo fu eletto Senatore nel 1571. Cristofano del Senatore Pier Francesco che fu Commissario di Cortona , di Volterra " d' Arezzo , e di Pisa , e Provvidotore dell' Arte dei Mercatanti fu eletto Senator Fiorentino nel 1586. Raffaello di Lionardo fu eletto Senatore nel 1615. Antonio di Paolo d' Antonio che coprì la Carica di Soprassindaco dei Nove della Giurisdizione" e che acquistò la Baronia di Grottarossa fu creato Senator Fiorentino nel 1622. Francesco di Giovanni di Zanobi che fu Commissario d' Arezzo, e di Pistoia , fu promosso al Senato nel 1663.
Degno di memoria fra i diversi illustri Soggetti di questa Famiglia, è il Sacerdote Piero figlio del suddetto Senat. Andrea di Paolo . Egli si applicò da Giovinetto allo Studio delle Scienze, e divenne un celebre Letterato dei suoi tempi; Abbracciato lo Stato Ecclesiastico ottenne in Commenda l Abbazzia di S. Pietro d' Ebuli nella Diocesi di Salerno , e quella di S. Maria di Gavello nella Diogesi d'Adria. Fu Protonotario Apostolico, fu Governatore di Tivoli, e Castellano di quella Fortezza. Servì in qualità di primo Segretario Papa Clemente VII. ed ebbe l'onore di esser suo Familiare, e continuo Commensale.Ottenne nel 1533. un Canonicato nella Metropolitana Fiorentina, e nel 1534.assunto Paolo III. al Pontificato lo dichiarò Segretario del numero dei Partecipanti. Terminò la sua vita questa illustre Ecclesiastico nel 1567.

Sebregondi
traccia pochi scarni alberini
Stefano Borsi che scrive negli anni 90 su Masaccio ci dice : già da generazioni una famiglia di mercanti di carne salata aveva assunto il cognome di Carnesecchi .
Come sappiamo definire i Duranti nel trecento commercianti di carne salata e estremamente riduttivo .
I tre fratelli figli del Gonfaloniere Berto di Grazino ( che per primi cominceranno ad essere individuati come Carnesecchi ) erano tutto meno che commercianti di carne salata : i loro traffici avevano respiro internazionale ed arrivavano in Ungheria ed in Lituania . Bernardo figlio di Cristofano era nel 1427 uno degli uomini piu ricchi di Firenze e le sue galere sinoltravano nellAtlantico
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Nel secolo XIII non ho sentore vi sia in giro per la Toscana qualcuno con questo cognome
Ci son qui e la individui col soprannome Carnesecca ma nessuno di questi sembra originare una discendenza con questo cognome
Provenzano di Albertino detto Carnesecca fiorente intorno al 1260 tra Siena e Firenze ( ??? )
Indebrandino di Pero detto Carnesecca fiorente intorno al 1260 tra Siena e Firenze
Suo figlio Ghezzo Carnesecca intorno al 1280 fiorente a Siena
Thomasius Francisci Raynerii vocatus Carnesecca intorno al 1300 fiorente a Siena
Neri Carnesecca forse Ser Ranerio Carnesecche intorno al 1300 fiorente a Pistoia
A SIENA
Thomasius Francisci Raynerii vocatus Carnesecca terzerii sancti Martini et populi sancti Vigilii


libri google
Documenti per la storia dei rivolgimenti politici del comune di Siena dal ... - Pagina 259
di Julien Luchaire - 1906 - 272 pagine
Compare a Siena questo Gezo Carnesecha figlio di Ildibrandino ( vedi sul sito )
Documenti e studi per la storia del commercio e del diritto commerciale Italiano - Pagina 258
1971
Tra Firenze e Siena :Il mercante fiorentino Ildibrandino di Pero ,detto Carnesecca e suo figlio Ghezzo

ANCHE A PISTOIA UN CARNESECCA AGLI INIZI DEL 1300
atto 26 aprile 1290
Pistoia e la Toscana nel Medioevo: studi per Natale Rauty - Pagina 118
di Natale Rauty, Elena Vannucchi - 1997 - 285 pagine
un procuratore: Neri Carnesecca...........
a pag 118

a pag 275

libri google
Archivio storico italiano - Pagina 211
di Deputazione toscana di storia patria - 1920
... Carnesecche, notario cappelle S. lusti civitatis ...
Ser Ranerio Carnesecche , notario cappelle S.Iusti civitatis Pistorii


Non ho proprio trovato alcun altro documento che permetta di affermare l'esistenza di famiglie discese da questi Carnesecca
Quindi citiamo questi Carnesecca per puro rigore di ricerca

IL BECCAIO PERO CARNESECCA a FIRENZE :
Eccoci finalmente al primo che da sicuramente origine a una famiglia Carnesecchi
Finalmente a Firenze compare un beccaio taverniere che e soprannominato Carnesecca
E Pero figlio di Durante di Ricovero noto come Piero Carnesecca
Il mestiere di Pero fa pensare che il suo soprannome "Carnesecca" non si riferisca tanto alla caratteristica fisica di un allampanato e secco individuo quanto invece alla carnesecca oggetto del commercio di Pero
E probabilmente costui nelle prime decadi del trecento a fondare le fortune politiche della famiglia.
Pur appartenendo ad un arte mediana appoggia senza esitazioni "Parte Guelfa "
La fortuna commerciale della famiglia aveva invece origini ben piu antiche.
Nel 1238 compare in un lodo richiesto dal Priore della chiesa di Santa Maria maggiore un tavernaio di quel popolo : Ricovero

E molto probabile si tratti di quel Ricovero nonno di Piero gia proprietario di taverne
Quindi il radicamento a Firenze degli antenati dei Carnesecchi ha tracce antiche e modeste
Dicono gli storici , per una serie di nebulose deduzioni , che gli antenati dei Carnesecchi provenissero dalla zona di Cascia nel Reggello : Luco , Ostina , San Giovenale e quindi assai probabile che lattivita di Ricovero si svolgesse tra questi luoghi ( dove si riforniva di carne e vino ) e Firenze
Un attivita che probabilmente impegnava altri parenti
Cosi quella famiglia detta "Duranti di San Piero Scheraggio " famiglia di fabbri sicuramente di origine in Cascia e probabilmente coinvolta in questa immigrazione
Intorno al 1480 il Verino dice i Duranti - Carnesecchi originari della Val dArno superiore
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DURANTI - CARNESECCHI
Mutavere suae Durantes nomina prolis, Ad nos quos superus jamdudum miserat Arnus; Est opulenta domus Siccae cognomine Carnis.
Di loro Schiatta il Nome fu cambiato Da quei Duranti che dalle pianure Dell' Arno superiore da gran tempo Eran venuti ad abitare fra noi. L' appellazion dei Carnesecchi è nota, E del pari assai ricca di fortuna.
. |


Il periodo come ho detto e oscuro e la famiglia di poca importanza , non pare avere alcun rilievo nelle lotte tra ghibellini e guelfi
Non ho alcuna notizia della composizione familiare
Non e detto debba venir trascurato nemmeno lIldibrandino detto Carnesecca ( figlio di un Piero )
Nessuna notizia di eventuali fratelli di Ricovero
Finalmente dalloscurita emerge un figlio di Ricovero : Durante
Durante di cui ho poche notizie non e sicuramente uomo da poco
Compare in alcuni insignificanti atti rogati da Matteo di Biliotto nel 1294
A renderlo degno di attenzione e la sua elezione a Priore nel 1297
La comparsa negli atti di una compagnia commerciale denominata : " Compagnia di Durante di Ricovero
La sua presenza tra i capitani di Or San Michele
Il suo testamento nel 1320 in cui dichiara di aver fatto prestiti usurari
Suoi figli sono Piero Carnesecca , Grazino probabilmente taverniere in Santa Maria Novella , Matteo e forse altri
Piero, Grazino , Matteo ( e probabilmente manca qualcuno ) sono i DURANTI cioe figli di Durante
La famiglia identificarsi con questo cognome DURANTI
La lapide della sepoltura di Piero Carnesecca in Santa Maria Novella e un piccolo albero genealogico ci dice che il padre di Piero e Durante figlio di Ricovero e ci mostra lo stemma familiare che si differenzia da quello dei futuri Carnesecchi per il numero diverso delle bande


Firenze : Santa Maria novella : Chiostro dei morti : per la cortesia di Francesco Bini

Firenze : Santa Maria novella : Chiostro dei morti : per la cortesia di Francesco Bini

lo stemma dei Duranti ( questo e'quello della lapide di Santa Maria Novella ) si differenzia da quello successivo dei Carnesecchi per avere 4 bande anziche' 3
Proprio attraverso questa lapide che era sotto il naso di tutti in Santa Maria Novella ( e questo la dice lunga sugli studi genealogici cinquecenteschi e seicenteschi ) agli inizi del 1600 si riusci a chiarire che Durante era figlio di un imprecisato Ricovero

UN ALTRO STEMMA DEI DURANTI NELLA CHIESA DI SAN PIETRO A CASCIA ( NON PIU' ESISTENTE)
Nel sito del Kunsthistorisches Institut compare questo stemma :

Negli atti della visita di Monsignore Vescovo Federighi lanno 1441, dicesi costrutta da Fratel Angelo dellOrdine Gerosolimitano, che credesi Duranti, essendo questa famiglia anticha consorteria della Nobilissama Famiglia Carnesecchi che discende dalla Pieve di Cascia di cui vi è la sepoltura nella loggia avanti a porta principale della chiesa della Pieve di San Piero a Cascia a mano destra colla sua Arme nel muro di marmo carrese collinscrizione Sepulchrum Filiorum Mattei, Grezini Durantis et Descendentium.
diario settecentesco del Parroco Cammillo Tabarrini
In seconda generazione il gruppo dei Duranti ha una crescita esponenziale ed esce definitivamente dalloscurita crescendo in forza economica e in potenza politica
Braccino di Piero e uomo di molta importanza economica e politica e uno dei Priori che si oppone anche senza grandi risultati alle pretese del Duca di Atene.
Berto di Grazino e il primo Gonfaloniere della famiglia
I figli di Matteo sono uno Giudice ( messer Niccolo ) e laltro notaio ( ser Filippo )
Sono probabili legami matrimoniali con i Peruzzi ed i Bardi famiglie ai vertici del commercio fiorentino


Ospedale degli Innocenti : matrimonio Carnesecchi- Peruzzi per la cortesia della dr.essa Scalella

L'inserimento nel ceto dirigente fiorentino e' sancito da alcuni documenti

Ecco una pace nel 1351 tra i Duranti e i Medici
Dal poemetto di Antonio Pucci sulle famiglie fiorentine vediamo che nel 1373 tra le principali famiglie fiorentine ci sono i Duranti ma non ancora i Carnesecchi
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SETTANTATRE mille trecen correndo, Lasciando adunque il dir dello autore S' io non dicessi della mia Fiorenza Perchè alla gente, che ancor non è nata, E ciò si vede per gli scritti, che hanno Secondo il mio parer come io ti dico, L' altro quartier di là dal fiume sosta, E sopra il detto fiume ha quattro ponti Appresso ha del comun belle mulina, Le mura poi, che cerchian questa terra, E dal lato di fuori hanno d' altezza i Ben trenta braccia di buona misura, Ed infra '1 cerchio delle belle mura, Le torri, che 1' adornan son sessanta, E gli fossi di fuor son larghi in bocca E dieci braccia poi la via seconda, Quindici milia braccia la cittade Gira d'intorno, e non è maraviglia, Se alcun dice che gira cinque miglia, Firenze è dentro tutta lastricata, E fra l'altre ha due vie, che stanno in croce, L' una si move alla Porta alla Croce, Dall' una all' altra, andando drittamente, E misurar volendo 1' altra faccia Dalla Porta a San Gal, ch' è a tramontana, A dirittura seguitar la traccia Infino al sito di Porta Romana, La qual si chiama San Pier Gattolino, Son cinquemilia braccia di cammino, Appresso ha dentro più di cento chiese, Lascio dell' altre, e vo' della maggiore S' ella si compie come è situata, Sì bella chiesa non fu già mille anni, Appresso a questa si è San Giovanni, Che a tutto il mondo debb' esser notorio, Chè ogni altro tempio avanza senza inganni. |
Di Nostra Donna ci è poi 1' Oratorio, Ecci il Palagio de i Signor sì bello, Cercando la città per ogni verso, " -, E più di ventimilia cittadini ' Dentro ci son tra grandi e popolari, , E questi sono i casati più cari ; Ciò sono : i Bardi, i Rossi, e Frescobaldi, E Pulci, Gherardini arditi e baldi, E Cerchi, e Nerli, Pazzi, e Giandonati, Bostichi, Berlinghieri savi esperti, Albizzi, Ricci, Strozzi, e Baroncelli, Peruzzi, Giugni, Bastari, e Covoni, Sacchetti, Pigli, Serragli, e Biliotti, Quei da Panzano, Davizi, e Bagnesi, E Gianfigliazzi, Cocchi, Scali, e Spini, Agli, Vecchietti, Asini, e Ferrucci, Aldobrandin, Bombeni, e Raffacani, Guadagni, Lupicani, e Boverelli, Aglioni, e Sirigatti, Valorini, E Passavanti, e Usimbardi, e Giuochi, Soldanier, Lachi, Pratesi, e Amieri, Macchi, Magaldi, Erri, e Giambollari, Manfredi, Michi, Figliopetri, e Zati, Girolami, Brancacci, e Ferrantini, E Falconier, Palarcioni, e Villani, Benizi, Bettaccioni, e Cafferelli, E Corbizi, Bellandi, e Ricchemanni, Angiolini, Arganelli, e Figiovanni, E Falconi, Sassetti, e Porcellini, Que' da Sommaio, Chiarmontesi, e Baldi, Baronci, Cosi, Alfieri, e Cornacchini, Aliotti, Bellincion, Casi, e Tedaldi, Lottini,, Borsi, e poi que' da Rabatta, Que' della Casa, Mazzinghi, e Monaldi, Bonciani, Ardingbi, e di più non si tratta, |
Bastiti que' di che memoria è fatta. Firenze governa oggi sua grandizia De' qua' son due artefici minori, E per due mesi han del Comun pensieri E dodici son poi lor Consiglieri, Che duran quattro mesi per misurai L' uno è il Consiglio del Popol chiamato, E Capitani della Guelfa parte: Appresso va in Consiglio del Comune/ E convien poi, che a seguizione il mandi E niun grande puote essere Priore, Nè Ghibellino alcun, nè forestiere Firenze è terra di mercatanzia : Ed ecci ogni Arte, pogniam che ventuna Son quelle, che hanno del Comun balìa. Le quai ti conterò ad una ad una, E chiaramente poi conoscerai, , Che par città non ha sotto la luna. La prima è di Giudici e Notai, La terza, Cambiatori e Monetieri, La quarta, Lana, come molti sanno, La quinta, Porta è Santa Maria, Di Setaiuoli, e di molti altri, i quali La sesta, sono Medici e Speziali, La settima, Vaiai e Pellicciai. L' ottava, son Beccai; e poi la nona, La decima, de' Fabbri grossi suona. L' undici, Linajuoli, e Pannilini, Maestri della pietra Cittadini Con Fornaciai s' accostan di leggieri: La terzadecim' è di Vinattieri, Che vendon vin, che ne berebbon gli agnoli, Quintadecima, sono i Pizzicagnoli. Seguitan poi Coreggiai e Spadai. Decimanona sono i Chiavaioli, Con Calderai, ed altri lor mestieri. L' ultima, son Fornai e Panattieri: |
Questa Città è ricca, e sofficiente Ma quando ella dimostra suo potere, Quando alle spese gli mancan 1' entrate, E pon cinquantamilia di fiorini, Tre per migliaio a ciò ch' è di valsente, E chi n' ha due o men, sicuramente Di maggior somma chi non vuol prestare, E se de' creditori è grande il Monte, E quasi d' ogni mese una prestanza Che asperamente rotta e percossa Fu pel diluvio, e più bella, che prima> Sicchè 1' è quasi grande sanza stima, Secondo che le cose sono andate, Il nostro Comune è di pregio adorno, E dico, se le donne Fiorentine Incoronate d' ariento e d' oro, .Ben fe chi la chiamò quinto elimento, Perchè io la veggio riposata in pace ; Veggiole sotto in parte el Casentino, Agli Ubaldini ha tolto ogni ridotto Dell' Alpe, e del podere, e d' ogni lato, Non tacerò del bel Castel di Prato, E veggio Pisa con Firenze in gioia, Poichè acquistato ha tanto al tempo mio.
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Dal 1363 al 1381 con il rafforzarsi del governo in senso popolare i Duranti scompaiono dalle cariche
Nel decennio 1370 --1380 compare il cognome Carnesecchi
E' probabilmente Zanobi di Berto di Grazino ad essere chiamato "Carnesecca" come Pero probabilmente perche' la sua linea politica ricordava quella dell'antenato
Ecco spuntare a Firenze i Carnesecchi nel decennio tra 1370 e 1380
Probabilmente Zanobi di Berto di Grazino Durantis ed i suoi fratelli hanno una linea politica che lo riallaccia a quella del beccaio Pero Carnesecca cioe' un legame con "Parte Guelfa" o comunque con il regime oligarchico
E' da notare che lentamente , nel ventennio 1380-1400 tutti i Duranti vengono risucchiati nel nuovo cognome .Prima i fratelli di Zanobi (Paolo e Cristofano ) poi poco alla volta gli altri
E' da notare che i tre fratelli Grazini non discendono direttamente da Pero
Quindi i Grazzini sono i discendenti ideologici del Carnesecca e come Carnesecchi vengono identificati senza esserne figli( pur essendone parenti )
E' da notare che Zanobi e' sposato con una Medici : Zebaina di Manetto dei Medici
Ecco un documento del 1381 tratto dalle Delizie degli eruditi toscani che indica questa situazione





RIPETO PER EVITARE FRAINTENDIMENTI : I CARNESECCHI DI FIRENZE ALLO STATO ATTUALE DELLA RICERCA SEMBRANO ESSERE I PRIMI CRONOLOGICAMENTE A FORMARE UNA FAMIGLIA DI QUESTO COGNOME IN TOSCANA
Lo stemma nel passaggio di cognome da Duranti a Carnesecchi muta nel numero di bande



Sepoltura di Luca di ser Filippo Carnesecchi in Santa Maria Maggiore ( Firenze ) anno 1401 : primo (cronologicamente ) stemma che io conosco dei Carnesecchi fiorentini : 3 bande anziche' 4
http://www.panoramicearth.com/5408/Florence/Chiesa_di_Santa_Maria_Maggiore_Church

http://www.polomuseale.firenze.it/catalogo/avanzata.asp
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Dobbiamo osservare che non esisteva prima di questa ricerca alcuno studio genealogico attendibile sui Carnesecchi di Firenze ( un grazie particolare su questa materia deve andare al dr Angelo Gravano Bardelli che ha spogliato tutti i battesimi di Firenze nei registri del Duomo )
Le poche righe scritte prima di questo studio erano abbastanza inesatte , e cosi i riferimenti ai legami genealogici tra i vari individui( gli errori pero' come vedremo sono assai facili per l'utilizzo di un numero limitatissimo di nomi nei vari rami )

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Se il secolo XIV vede l'ascesa sociale e politica dei Duranti / Carnesecchi il secolo XV ne vede l'affermazione commerciale e politica e l'inserimento tra i primi casati fiorentini
Strana vicenda la storia dei Carnesecchi
Quante cose da chiarire , quante da scoprire , quanta storia da riscrivere. Talvolta la storia diventa un puro passaparola di stereotipi
La storia e' legata a cio' che resta : se i documenti vanno persi , se i documenti non sono conosciuti , sembra vada persa anche la memoria .
C'e' infatti qualcosa che lascia perplessi
Spulciando la storia emergono in ogni momento tra i Carnesecchi personaggi importanti che aggiungono qualcosa al loro tempo , eppure i Carnesecchi nella storia fiorentina sembrano non esserci , difficilmente gli storici li prendono in considerazione , difficilmente emergono dalle cronache dell'Ammirato del Machiavelli o del Guicciardini , del Segni o del Nardi
Eppure ci sono e ci sono in maniera determinante in molti momenti della storia di Firenze .
Alla fine della Repubblica saranno dei loro 11 Gonfalonieri di Giustizia e 49 Priori delle Arti
E saranno tra le 4 famiglie fiorentine ad occupare piu' cariche estrinseche negli anni della Repubblica ( Andrea Zorzi )
E Zanobi di Francesco sara' uno dei sette dittatori ai tempi dell'assedio
Alla fine della dinastia medicea i Carnesecchi potranno annoverare anche 8 senatori del Granducato
Forse ebbero il torto di scomparire dai vertici nel momento in cui gli storici del settecento e ottocento scrivevano la storia fiorentina e forse su di loro gravo' la maledizione cattolica maledizione che per prima cosa tende a cancellare dalla storia le sue vittime
Gli storici ripetono che i Carnesecchi furono medicei ma questo e' vero con molti distinguo ,alcuni lo furono intensamente altri furono fieramente avversi , sospetto che i Carnesecchi abbiano privilegiato la funzione mercantile rispetto a quella politica pur mantenendo per la loro ricchezza un peso rilevante nella societa' fiorentina appoggiando ed appoggiandosi alla famiglia dominante ( a Firenze non si puo' vivere senza lo Stato ) pur mantenendo un atteggiamento abbastanza indipendente con atti di opposizione talvolta evidenti
I Carnesecchi furono una delle poche famiglie fiorentine a mantenere sino al settecento la propensione alla mercatura ed alla banca . Mentre la maggior parte delle famiglie fiorentine si rassegnava alla vita di corte e basava la ricchezza sul possesso fondiario i Carnesecchi continuano ad esser presenti nei commerci internazionali alcuni di loro pagando il periodo di stagnazione che colpisce i commerci a fine seicento con il dissesto
I nuovi studi sulla storia di Firenze si muovono ora in direzioni di un analisi piu' approfondita del ceto dirigente fiorentino : a lungo andare verra' certamente rivalutato il ruolo dei Carnesecchi in molte vicende
Sono imparentati con le maggiori famiglie di Firenze : Medici , Peruzzi , .
Paolo meriterebbe uno studio particolare , ha un ruolo nella politica fiorentina dove milita nell'ala pacifista , parla molto spesso nei consigli e' eletto con una certa continuita' quale console dell'Arte dei Medici e degli Speziali , descritto come un ricco mercante ha un giro di affari che si estende nei paesi dell'est europeo
Il suo ruolo politico potrebbe contribuire a gettare ulteriore luce sul periodo del regime albizzesco
La figura di Paolo incrocia come committente le figure di Masaccio , Masolino , Paolo Uccello occupando cosi un posto importante nella storia dell'arte

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apro una piccola parentesi a utile ai cultori della storia dell'arte volendo far notare una cosa sfuggita a diversi :
I Carnesecchi erano immatricolati allArte dei medici e degli speziali e ne furono sovente Consoli
A questa arte erano immatricolati anche i pittori
Da questo i contatti a cavallo della fine trecento e inizio quattrocento tra i Carnesecchi e molti pittori
Contatti che sfociavano talvolta in committenze : non trascurabile e ad esempio il ruolo di Paolo di Berto Carnesecchi nellincontro tra Masaccio , Masolino e Paolo Uccello ( vedi studi dr.ssa Cecilia Frosinini e dr Hugh Hudson
Alcuni dati estrapolati dal sito
http://www.stg.brown.edu/projects/tratte
Carnesecchi consoli dell'Arte dei Medici e degli Speziali (Arte a cui erano iscritti anche i pittori ) nel periodo 1394-1422
Sul sito della Brown University mancano i dati antecedenti all'anno 1393 e del periodo agosto 1421 -- agosto 1429
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1394 |
Paolo |
1404 |
Paolo |
1414 |
Paolo |
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1395 |
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1404 |
Cristofano |
1414 |
Zanobi ( muore tra il 16 e il 17 ) |
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1396 |
Paolo |
1405 |
Zanobi |
1415 |
Paolo |
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1397 |
Cristofano |
1406 |
Paolo |
1415 |
Cristofano ( muore tra il 16 e il 17 ) |
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1398 |
Paolo |
1407 |
Cristofano |
1416 |
Paolo |
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1399 |
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1408 |
Paolo |
1417 |
|
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1400 |
Paolo |
1409 |
Cristofano |
1418 |
Paolo |
|
1400 |
Cristofano |
1410 |
Zanobi |
1419 |
|
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1401 |
Zanobi |
1411 |
Cristofano |
1420 |
Paolo |
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1402 |
Cristofano |
1412 |
Zanobi |
1421 |
Mancano dati |
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1403 |
Paolo |
1413 |
Cristofano |
1422 |
Mancano dati |
Forse anche da questo punto di vista andrebbe esaminata la committenza a Masaccio del "Trittico di San Giovenale" oggi attribuita alla famiglia Castellani
Fatto e' che di li a poco Masaccio lavorera' sul Trittico Carnesecchi per la cappella Carnesecchi in Santa Maria Maggiore a Firenze
ANNO 1423

La madonna Boni - Carnesecchi o Madonna di Brema di Masolino porta la data del 1423 e sulla sinistra di chi guarda si vede lo stemma dei Carnesecchi
Per la cortesia della dot.ressa Cecilia Frosinini Opificio delle Pietre Dure--Firenze )
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Paolo di Berto di Grazzino Carnesecchi in Ungheria
The Florentine Scolari Family at the Court of Sigismund of Luxemburg in Buda Katalin Prajda ( European University Institute )
http://academia.edu.documents.s3.amazonaws.com/1874407/JEMH_14_6_513-534.pdf
http://www.carnesecchi.eu/Ungheriakatalinprajda1.pdf
Gentile Sig.re Carnesecchi, Katalina Prajda, Ph.D.
La presenza di Paolo in Ungheria e' confermata dalla portata del 1427 dei figli di Paolo in cui dichiarano di vantare un credito per gli affari ungheresi del padre Masolino nel 1425 abbandona la cappella Brancacci per andarsene in Ungheria secondo alcuni chiamato da Pippo Spano Paolo C. e presente in Ungheria da tempo
La dimestichezza tra Paolo e Masolino e la presenza di Paolo in Ungheria induce ad esaminare con piu' cura i motivi dell'andata in Ungheria di Masolino
SULLA MADONNA DI BREMA DI MASOLINO
Mi e' parso di capire che nei quadri, stemmi , cassoni matrimoniali lo stemma dell'uomo e' a sinistra di chi guarda quello della donna alla destra di chi guarda per cui la Madonna di Brema di Masolino ci parla di un matrimonio di un uomo Carnesecchi con una donna dei Boni nel 1423
Quel Carnesecchi potrebbe essere Berto di Zanobi di Berto nipote di Paolo Carnesecchi la cui prole e' compatibile con quella data
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Masaccio , Masolino : Trittico della capella di Paolo Carnesecchi----ricostruzione della dr.essa Frosinini OPD-Firenze : La Madonna con bambino di Masolino e' stata trafugata negli anni 20
IMPORTANZA DEL TRITTICO CARNESECCHI COME PRIMA OPERA CHE VEDE LA COLLABORAZIONE TRA MASACCIO E MASOLINO
Committente Paolo Carnesecchi che era patrono della cappella dallanno 1406
Artisti presenti : Masolino , Masaccio , Paolo Uccello
Nella realizzazione del Trittico inizia la collaborazione tra Masaccio e Masolino
Datazione dellopera per la dottoressa Cecilia Frosinini dello Opificio delle Pietre Dure
I Carnesecchi hanno consistenti possessi terrieri tra Ostina , San Giovenale , Cascia nella zona di Reggello
I Carnesecchi sono presenti massicciamente tra i consoli dellArte dei medici e degli speziali a cui sono immatricolati i pittori
Masaccio dipinge il trittico di San Giovenale nel 1422
Masolino nellanno 1423 dipinge la madonna Boni Carnesecchi o Madonna di Brema , opera datata e legata ad un matrimonio tra un Carnesecchi e una Boni non identificati
La madre di Paolo Uccello e' una Del Beccuto famiglia vicina e molto legata ai Carnesecchi ; Deo di Deo Del Beccuto e' sposato con Andreuola Carnesecchi ( dottor Hugh Hudson )
Paolo Uccello affresca la Cappella o esegue una tavola con una Nunziatina e re magi
L'esecuzione dei lavori artistici nella Cappella di Paolo mette insieme i tre artisti ed in particolare Masaccio e Paolo Uccello maestri dell'utilizzo della prospettiva in pittura
Paolo Uccello nel 1425 si sposta a Venezia e torna a Firenze solo nel 1431
Paolo Carnesecchi ha traffici commerciali in Ungheria che coinvolgono anche i fratelli di Pippo Spano ( il fiorentino Filippo Scolari )
Il 1 settembre 1425 Masolino abbandona la cappella Brancacci decidendo di lavorare per Pippo Spano e si porta in Ungheria dove si trovava nello stesso periodo anche Paolo Carnesecchi
Viene da pensare che Paolo c'entri qualcosa nella decisione di Masolino
Paolo Carnesecchi muore il 6 febbraio 1427
Essendo quasi del tutto dispersa l'opera era stata finora poco studiata


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Anche uno dei fratelli di Paolo :
Cristofano ebbe probabilmente rilievo nella mercaturaSuo figlio
Bernardo divenne uno dei piu' importanti mercanti fiorentini del suo tempo. Risiedeva spesso all'estero in particolare a MontpellierLe sue galere facevano la spola tra Pisa la Francia la Spagna il Portogallo . Era trasportatore , mercante , banchiere
Nel 1429 e' con Rinaldo degli Albizi e Piero Vespucci uno dei firmatari degli accordi commerciali tra il re del Portogallo e la Repubblica di Firenze
Su questo grande mercante non c'e'alcuno studio specifico nonostante la vastita dei suoi commerci
Molto amico di Cosimo de Medici ( padrino di battesimo di Lorenzo il magnifico ) era pero' anche il marito di Cosa di Ridolfo di Bonifazio Peruzzi di cui sara' uno dei fidejussori quando Ridolfo sara' confinato in esilio da Cosimo il vecchio
E' lui il committente del Tabernacolo Carnesecchi di Domenico Veneziano ora alla National Gallery di Londra





In una prima fase i Carnesecchi sembrano interessarsi marginalmente di politica essendo intenti prevalentemente alla mercatura e alla banca pur appoggiando la trionfante causa medicea
Probabilmente gia' in questi anni avviene una differenziazione tra i Mattei ( linea discendente da Matteo ) ed i Grazini : questi ultimi sembrano piu' intraprendenti come mercanti mentre i Mattei sembrano piu' legati alla ricchezza legata ai possessi fondiari
Agli inizi del 1400 troviamo dei Carnesecchi a Lione come banchieri ,sono presenti a Zara e in Ungheria e si trovano tracce di loro fino in Lituania . Ma si fa fatica a mettere insieme i documenti delle loro attivita'
Nei primi decenni del quattrocento emergono anche il figlio di Paolo : Simone e il figlio di Zanobi : Berto
Della generazione successiva fa parte
Francesco di Berto che troviamo in affari con Lorenzo e Giuliano de MediciDi questa generazione e' anche
Andrea di Bernardo , che compare in alcuni tornei resi famosi dalle poesie del Lapaccini e del Poliziano
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Estratto da "L'armeggeria di Bartolomeo Benci " messa in rima da Filippo Lapaccini (1464)
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.. vago, leggiadro, bel, fermo e costante era Andrea Carnesecchi alto levato ritto in istaffe sopra 'l suo afferrante, e da' suo be' sergenti è circundato: da Giulian Carnesecchi in sul sentiero, Giovan Ginor non l'ha dimenticato, Pier Carnesecchi e Francesco di Piero che non era al seguirlo pigro o tardo, Filippo di Bernardo tanto altiero. |
Era Andrea Carnesecchi più gagliardo col paggio innanzi e col caval coperto, adorno sì ch'a dir parrei bugiardo.
E poi partì col dardo in un momento e volse a mezzo il corso intorno quello e brandì quel, passando com'un vento. .. |
Non ci sono molte notizie sui traffici mercantili dei Carnesecchi che emergono qui e la come parti di un affresco rovinato dal tempo ed appaiono vivaci ed importanti
Al tempo di Savonarola
Il messaggio profetico del Savonarola scuote molti altri Carnesecchi :
Giovanni di Simone , Zanobi di Francesco , Bernardo di Francesco , Giovanni di Niccolo'.La fede medicea e' in molti Carnesecchi fortemente scossa

Al tempo del Savonarola emerge la figura poco studiata del piagnone
Giovanni di Leonardo Carnesecchi , protagonista in quei giorni della difesa armata del convento di San Marco

Carlo Carnesecchi,
in quei giorni, uno dei piu' influenti cittadini e mercanti fiorentini e' uno dei quattro maggiorenti a cui il Savonarola predice la morte di Lorenzo il magnificoAmerigo di Simone
commercia con l'Inghilterra e le sue galere solcano percorrono quelle rotteAlla fine del quattrocento emerge storicamente la figura di
Pierantonio di Francesco di Berto Carnesecchi fervente mediceo ed amico di Piero dei Medici e nonostante la fede medicea affidabile commissario della Repubblica in Maremma durante la guerra contro PisaImportante e' la figura di
Andrea di Paolo di Simone Carnesecchi anche lui molto legato al partito mediceo , padre di Pietro , emino di Costantinopoli sara' poi senatore del Ducato mediceo
E' possibile che gia' nel corso del 1400 alcuni Carnesecchi si siano impoveriti nel frattempo compaiono anche alcuni figli illegittimi
Importante e' la figura di
Manzo Carnesecchi il fiero popolano schierato contro Alessandro dei Medici : Giuseppe Revere ne fa uno dei protagonisti del dramma storico " Lorenzino de Medici ".Di questo Manzo non sono ancora riuscito a ricostruire la posizione genealogica .
E' possibile che gia' nel corso del 1400 alcuni Carnesecchi si siano impoveriti nel frattempo compaiono anche alcuni figli illegittimi

Il mercante
Zanobi di Francesco di Berto Carnesecchi , nonostante la sua fede medicea , e' uno dei sette dittatori di Firenze nei tempi dell'assedioLorenzo di Zanobi di Simone Carnesecchi
, "il secondo Ferruccio" compie miracoli di eroismo e di astuzia nella Romagna fiorentina e pone una taglia " cosa non udita mai " sulla testa del pontefice Clemente VIILorenzo Carnesecchi e' una figura degna di grandissima attenzione , in cui si concentra tutta la sagacia e duttilita' fiorentina.

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Aveva il Papa mortale sdegno e immortale odio contra quasi tutti i cittadini di Firenze, parendogli , che gli amici della casa l'avessono perfidiosamente abbandonato, e i nimici ingiuriosamente oltraggiato ; e con tutto che fosse grandissimo simulatore, non poteva tenersi, ch' alcuna volta non isputasse alcun bottone, e trall' altre cose usava dire : Io non sono così cattivo e crudele uomo, come mi tengono i Fiorentini ; io mostrerò un dì a chi nol crede , che anch' io amo la patria mia . Nè si potrebbe dire quanto i felici successi del Ferruccio l'affliggevano continuamente, nè meno quegli di Lorenzo di Zanobi Carnesecchi. Costui essendo commessario generale della Romagna Fiorentina , fece quello in questa guerra , il che non pareva , che fare si potesse ; perciocchè egli con poca gente, e meno danari da pagarla , ma bene con molta industria, e maggiore animosità , venne più volte alle mani colle genti del signor Leonello da Carpi presidente della Romagna ecclesiastica , e sempre diè loro delle busse ; |


GONFALONIERI
PRIORI

"Baccio" Carnesecchi autore di una storia di Firenze nasconde la figura del banchiere e senatore Bartolomeo di Zanobi di Francesco Carnesecchi
E qui si apre la storia della
banca Carnesecchi Strozzi una delle quattro grandi banche fiorentine una delle maggiori in Europa , prima guidata da Bartolomeo e poi dal figlio Zanobi
ritratto del banchiere Zanobi di Bartolomeo di Zanobi Carnesecchi
Questa la piu' importante delle banche legate ai Carnesecchi ma non e' la sola che vi sono diverse altre banche legate ad altri rami della famiglia
La banca di Bartolomeo e Zanobi fallira' nel 1596 chiudendo un ciclo che forse aveva le sue radici nei primi decenni del quattrocento.
E' molto curioso come il nome dei Carnesecchi si leghi ai giardini delle Tuileries a Parigi che vengono per incarico di Caterina dei Medici progettati da
Bernardo CarnesecchiIl nome dei Carnesecchi entra nella grande storia con
Pietro di Andrea Carnesecchi l' umanista condannato a morte come eretico da Pio V . Tradito da Cosimo sotto la cui protezione si era rifugiato e' consegnato all'inquisizioneIl suo sangue sara' il prezzo perche' la Toscana diventi da Ducato un Granducato. Premio al tradimento di Cosimo

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. ......Segui la lettura della sentenza del secondo condannato a morte. e poi i due vennero condotti in sagrestia per subire la degradazione. Carnesecchi passo' in mezzo a una folla di grandi personaggi quasi tutti da lui conosciuti che lo guardavano con interesse misto a disprezzo. anche in questa occasione volle far sfoggio di superiorita' agli eventi e a un gentiluomo di vista corta che si sporgeva per guardarlo <<Non vi affaticate tanto per vedere questo ricamo >> disse gentilmente , alludendo alla veste d'infamia con la quale era stato coperto << ecco che ve la mostro con comodita'>> e al proprio compagno di sorte fu sentito dire : <<Padre , noi andiamo vestiti a livrea come se fussi di carnevale>> . |


ANDREA DI PAOLO DI SIMONE DI PAOLO DI BERTO DI GRAZINO 1532
BERNARDO DI ANDREA DI BERNARDO DI CRISTOFANO DI BERTO DI GRAZINO 1546
BARTOLOMEO DI ZANOBI DI FRANCESCO DI BERTO DI ZANOBI DI BERTO DI GRAZINO 1559
PIERFRANCESCO DI ANDREA DI BERNARDO DI CRISTOFANO DI BERTO DI GRAZINO 1571
CRISTOFANO DI PIERFRANCESCO DI ANDREA DI BERNARDO DI CRISTOFANO DI GRAZINO 1586
RAFFAELLO DI LEONARDO DI RAFFAELLO DI LEONARDO DI GIOVANNI DI PAOLO DI BERTO DI GRAZINO 1615
ANTONIO DI PAOLO DI ANTONIO DI ANDREA DI PAOLO DI SIMONE DI PAOLO DI BERTO DI GRAZINO 1622
FRANCESCO DI GIOVANBATTISTA DI ZANOBI DI BARTOLOMEO DI ZANOBI DI FRANCESCO DI BERTO DI ZANOBI DI BERTO DI GRAZINO 1663
ALTRI PROTAGONISTI
Giovambattista di Gherardo Carnesecchi
fiero antimediceo combattera' contro Cosimo per la liberta' di Siena e poi se ne andra' a morire in Francia combattendo contro gli UgonottiUna linea importante di Carnesecchi e' quella derivata da
Ridolfo CarnesecchiI suoi discendenti saranno importanti funzionari medicei in Versilia e di fatto daranno vita ad imprese minerarie importanti , inventando procedimenti nuovi per l'estrazione e lo sfruttamento di ferro ed argento
Uno dei Carnesecchi :
Vincenzo fu un celebre comandante di Galera distintosi per valore nella marina Stefaniana

Agli inizi del seicento troviamo ancora i Carnesecchi coinvolti in imprese commerciali in Sicilia e nel napoletano
La baronia di Grottarossa in Sicilia e' figlia di questo periodo
STEMMARIO SICILIANO
Lo stemmario siciliano, composto da "Il Nobiliario Siciliano", contiene più di 1500 stemmi delle famiglie nobili e notabili della sicilia, curato dal Dott. Antonino Mango di Casalgerardo, pubblicato in due volumi.
Dott. Antonino Mango di Casalgerardo
NOBILIARIO DI SICILIA
Notizie e stemmi relativi alle famiglie nobili siciliane
(Palermo, A. Reber, 1912 - 2 volumi)
http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/bibliotecacentrale/mango/indicemango.htm
Il Mango non fornisce lo stemma di questi CARNISECCHI
Si tratta ( come abbiamo visto in altra pagina ) dei Carnesecchi fiorentini , presenti a Palermo con Giovanni fratello del senatore , del Granducato di Toscana , Antonio e con altri della stessa famiglia .
Vedasi : Niccolo , e successivamente Pompeo

Ovviamente come in tutte le famiglie al potere non mancano beati e beate fra i Carnesecchi
e vi sono 4 Canonici della chiesa di Santa Maria del Fiore ( Duomo )

Castello di Santa Maria Novella a Fiano oggi proprieta' dei signori Giacomo, Claudia, Tommaso ed Eliane Zanzotto
Nel 1705 troviamo un ramo dei Carnesecchi ancora insediato in un castello (acquisito in tempi moderni pero' ): il castello di Santa Maria Novella a Fiano ma in generale le linee aristocratiche a inizio settecento sono in via di estinzione e delle famiglie Carnesecchi sopravvivono solo quelle povere
Eclissi dei Carnesecchi fiorentini
Il declino dei Carnesecchi patrizi viene favorito dalla prassi di far sposare solo il figlio maggiore per tener unito il patrimonio con la conseguenza di far esaurire la famiglia per via femminile e per vicissitudini economiche che vedono l'impoverimento di alcuni altri rami
La cappella fondata da Paolo in santa Maria maggiore va in rovina e viene dispersa
Carte della famiglia "Buonguglielmi" vedi sito Yale University Filzetta 1: "Fogli di Fallimento di Filippo Carnesecchi, per cui fu uno dei Deputati Ilarione Buonguglielmi" anni 1672-81
Nel 1691 muore l'ultimo senatore dei Carnesecchi
Ottobre 1757 Legge sulla nobiltΰ, viene istituito un registro della nobiltΰ e della cittadinanza.
Alla pubblicazione del libro d'oro nella nobilta' del Granducato di Toscana compaiono in esso ( 1793 ) : solamente 2 linee di Carnesecchi ,
Nelle prime sette "Citta' nobili "del Granducato di Toscana ( Firenze,Siena,Pisa,Pistoia,Arezzo,Volterra.Cortona e Montepulciano ) i nobili si distinguevano in due classi ,cioe' i nobili patrizi e i nobili semplicemente nobili . Della prima classe facevano parte tutte le famiglie nobili nelle quali erano state raccolte le provanze per giustizia all'ordine di santo Stefano e quelle famiglie nobili che potevano comprovare la propria nobilta' da duecento anni senza discontinuita' . Nella seconda classe dei nobili erano descritti i discendenti di quelle famiglie accolte nell'ordine di santo Stefano e le altre famiglie nobili che non potevano comprovare la loro nobilta' per il predetto periodo di tempo , ma per uno inferiore.
Famiglia nobile patrizia :

stemma dal Libro d'oro della nobilta' fiorentina
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Giovanni di Andrea Ridolfo di Giovanni priore nel 1524 Giovanni Batista figlio di Ridolfo nel 1589 sposa Clarice Tanai Medici Ridolfo di Giovanni Batista sposa Laura Baldovidi Francesco di Ridolfo nel 1696 sposa Dorotea del cav Francesco Simi muore nel 1724 Ridolfo di Francesco nato il 20 genn 1698 morto il 23 gennaio 1756 senza proleQuesto ramo si estingue Quartiere san Giovanni gonfalone drago Famiglia ammessa al patriziato della citta' di Firenze |
Dati ricavati da "I Libri d'oro della nobilta' fiorentina e fiesolana di Bruno Casini " ediz. Arnaud
Famiglia Nobile :

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Sebastiano Carnesecchi sposa Diamante di Domenico del Sere 1731figli : Giuseppe e Anna 4 marzo 1765 Quartiere Santa Maria Novella gonfalone vipera Famiglia ammessa alla nobilta' della citta' di Firenze
NOTA BENE in realta' questa linea non appartiene ai Carnesecchi bensi' ai Carnesecchini di Prato |
Dati ricavati da "I Libri d'oro della nobilta' fiorentina e fiesolana " di Bruno Casini ediz. Arnaud
Alcune delle famiglie Carnesecchi non possedevano piu' i requisiti patrimoniali per essere ammessi nelle liste della nobilta' altre forse non erano interessate perche' ormai molto fuori da quel mondo
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dal libro : Le tre Nobiltà, di Marcella Aglietti a cura dell'Istituzione dei cavalieri di S.Stefano, ed. ETS Pisa:
Per la cortesia del conte Massimo Angelo Cavalloni |
I rami patrizi si estinguono per via femminile e le loro proprieta' passano a famiglie di diverso nome ( esempio : Aulla ,Bardi di Vernio , ...)
I Carnesecchi fiorentini, come abbiamo visto , furono famiglia rilevante della Toscana. Una famiglia che dalla meta' del trecento inizia a far parte del ceto dirigente fiorentino e di tale ceto fa parte fino a tutto il seicento ( nel 1691 muore l'ultimo senatore Carnesecchi )
Personaggi come Pietro ( sicuramente un' uomo che sacrifica la vita alle proprie convinzioni) come Lorenzo ( dice il Varchi : un eroe tal quale Ferruccio Ferrucci ) come Pagholo di Berto come Bernardo di Cristofano sono personaggi che entrano di diritto nella storia non solo fiorentina
Mecenati che hanno permesso ad artisti come Paolo Uccello, Domenico Veneziano , Masaccio , Masolino , ecc , la realizzazione di opere importanti . Mercanti che avevano per casa il mondo in quella globalizzazione ante litteram , mercanti che non dimenticavano la loro patria , mercanti che all'occorrenza sapevano impugnare la spada .
Il sangue di Pietro Carnesecchi ( consegnato a tradimento all'inquisizione ) inoltre fu il prezzo che Cosimo I dei Medici pago' per la corona granducale di Toscana
tutto questo ci permette di poter dire che i Carnesecchi sono una famiglia "storica" di Firenze e della Toscana
"Quantunque da più e più anni la mia famiglia non abbia di nobile e di patrizio che il nudo nome, io stimo i patrizi e disprezzo i nobili. Ed è per me vero patrizio d'una città chi ha terre da far fruttare, sepolcri domestici da venerare, lari da difendere, ed antenati da imitare i quali, per lungo ordine di anni abbiano ο
arricchita la loro patria con l'industria,ο celebrata con le virtu' e con l'ingegno, ο protetta col sangue.Per gentilezza dr Sergio De Mitri

Lo stemma dei Carnesecchi ,come ufficiali della Repubblica fiorentina e del Granducato e come famiglia di rilievo figura in molti luoghi della Toscana
ecco alcuni esempi : molti altri stemmi e lapidi troverete nella pagina dedicata
http://www.carnesecchi.eu/stemmi.htm
Anche in questo caso ho bisogno di aiuto per raccogliere ulteriori fotografie

Da Wikipedia per Francesco Bini : stemma dei Carnesecchi sul palazzo del Podesta' a Galluzzo (Opera del Della Robbia)

Castello di Poppi

particolare Castello di Poppi: Amerigo di Simone Carnesecchi

particolare Castello di Poppi : Giovanni di Luca Carnesecchi

cortesia di Stefano Mari : San Miniato

cortesia del dr Giorgio Papini : San Giovanni Valdarno : Piero di Simone Carnesecchi

cortesia dr Paolo Piccardi : Pietrasanta
Sotto lo stemma di Bernardo di Francesco Carnesecchi nel palazzo Vicariale di Certaldo

Importanti le imprese nellinquartatura dello sfondo circolare : nei cartigli si leggono le frasi mutile: "SVPRIS DEV[ ]S[ ]T" e nel secondo: "[ ]PRIS [ ]S RES[ ]T
la bellissima fotografia dello stemma di Bernardo di Francesco e le notizie relative mi sono state fornite dal dottore architetto Filippo Gianchecchi autore di una tesi di laurea legata al Palazzo dei Vicari : "Il palazzo Vicariale di Certaldo: un edificio pubblico attraverso modifiche, trasformazioni e restauri" dott. Arch. Filippo Gianchecchi, Relatrice Prof. Arch. Daniela Lamberini Università di Firenze, facoltà di architettura, dipartimento di restauro e conservazione dei beni architettonici.

Santa Maria Maggiore Firenze
Cappella di Zanobi Carnesecchi di Bartolomeo
Stemma matrimonio Carnesecchi--Velluti: Maria Velluti con Bartolomeo di Francesco
Da Wikipedia ( by Francesco Bini )---chiesa San Francesco di Paola ---Firenze : Stemma matrimonio Carnesecchi--Strozzi

Santa Maria Maggiore Firenze
Cappella di Zanobi Carnesecchi di Bartolomeo
Stemma matrimonio Carnesecchi--Capponi :Violante di Piero Capponi con Zanobi di Bartolomeo
Stemma di Giovan Battista di Zanobi di Bartolomeo Carnesecchi : vicario a Pescia al tempo della peste del 1631

Cascia : stemma senatore Francesco Carnesecchi( cortesia contessa Massangioli e professoressa Alessandra Ceccherelli e archeologa Maria Luisa Fantoni )

Arezzo : Stemma di Matteo di Manetto Carnesecchi per la cortesia del dr Angelo Gravano Bardelli
L'arma Carnesecchi è magnificamente scolpita in felice connubio con un interessante cimiero parlante (un teschio), il che crea un insieme araldicamente stupendo.
Il teschio e' la componente "parlante" dello stemma, dove "parlante" è il termine araldico che sottolinea il legame immediato ed evidente fra la figura, e il nome del titolare. Per i Carnesecchi, quale figura può essere più "parlante" di un teschio, simbolo per eccellenza di un qualcosa che fu "carne" ed ora è "secco"? ( bellissima interpretazione dell'esperto di araldica Maurizio Carlo Alberto Gorra )

Sempre ad Arezzo e sempre per per la cortesia del dr Angelo Gravano Bardelli: Stemma di Pierantonio di Francesco Carnesecchi
Le prime generazioni di Carnesecchi nate dopo le grandi epidemie del trecento e di quelle dinizio quattrocento (1400, 1416 ) sono caratterizzate da un numero elevato di individui
Nonostante fosse alta la mortalita infantile forse perche figli di famiglie agiate e con migliori condizioni di vita molti di loro giungono alleta adulta
A Firenze si battezzava in San Giovanni : Dal 1450 le nascite erano segnate in appositi registri che potrebbero rappresentare una specie dimmenso database della popolazione fiorentina
In realta questi registri ora in rete allindirizzo sono almeno per i Carnesecchi monchi
Specie per il cinquecento mancano diversi battesimi
Infatti compaiono nei necrologi e nelle cronache individui che non compaiono nei registri del Duomo
Al momento non ho spiegazioni sicure
La quantita dei figli era una cosa buona per la continuita genealogica della stirpe ma frammentava in maniera critica il patrimonio
La vera eredita del padre diveniva quel mestiere di mercante : il nome , lavviamento , listruzione , le conoscenze
Lappartenenza a una famiglia dal nome pesante nella societa fiorentina
Il commercio non e facile oggi figurarsi nel quattrocento con tutte le alee che esistevano : poteva essere il mezzo per grandi arricchimenti ma anche per rovesci clamorosi
Io ritengo che molti Carnesecchi tra la fine del quattrocento e linizio del cinquecento impoveriscano
A supporto di questa convinzione posso citare
Giuliano Ricci afferma alla fine del cinquecento:
Cronaca (1532-1606) a cura di Giuliana Sapori.: a cura di Giuliana Sapori - Pagina 497
di Giuliano de' Ricci, Giuliana Sapori - 1972 - 671 pagine
.La famiglia de' Carnesecchi nella nostra città è nobile ma numerosa, di huomini ve ne ha de' poveri et de' ricchi et de' pazzi et de' savii;...
Cioe' accomuna tutti poveri e ricchi in un origine comune
La conferma che a Firenze esistano dei Carnesecchi molto impoveriti ci viene dallo stesso senatore Baccio Carnesecchi che nel 1570 testa a favore dei poveri di casa Carnesecchi.................
I figli di uno stesso padre spesso erano figli di diverse madri . Non era infrequente che un uomo si sposasse tre quattro volte : le donne morivano frequentemente nel partorire
Esistevano spesso figli naturali che pur portando il cognome del padre non godevano degli stessi diritti dei figli legittimi
Tutta una serie di combinazioni che creavano condizioni differenti allinterno della stessa famiglia
Nel corso del quattrocento e molto viva nella societa fiorentina e nel suo ceto dirigente il concetto di "aristocrazia" intesa come appartenenza al gruppo di famiglie che da lungo tempo avevano guidato lo stato facendo linteresse dello stato : Aristocrazia intesa come predisposizione alla gida
Nel corso del 500 i rami piu ricchi consapevoli del pericolo di mettere a repentaglio il patrimonio familiare con la nascita di molti figli tendono a limitare lemorragia destinando al matrimonio solo il primogenito e condannando i figli cadetti al celibato o al sacerdozio
Questa strategia avra conseguenze devastanti per la sopravvivenza della famiglia : nel giro di due secoli infatti i rami piu ricchi dei Carnesecchi si estingueranno
A fianco di questi rami aristocratici vivono cosi a Firenze e nella immediata periferia fiorentina dei Carnesecchi poveri
Carnesecchi che campano umilmente quando non in completa poverta , e nella periferia intorno a Firenze Carnesecchi isolati che si dichiarano contadini anzi lavoratori della terra ( cioe non proprietari )
Ora ce chi tra i ricercatori afferma che un figlio di famiglia mercantesca puo divenire artigiano ma non puo mai divenire contadino
Io ho esperienze diverse
Talvolta e proprio il fatto di possedere piccole proprieta agricole che spinge ad utilizzarle per far reddito da prima facendole coltivare poi coltivandole in proprio poi vendendole e coltivando le terre di altri. In una china quasi inevitabile
Poi ci sono i destini dei figli non legittimi ma riconosciuti dal padre ( questo avveniva spesso e non avevano diritto alleredita paterna ) .poi le mille circostanze della vita cosi singolari da sfuggire a qualsiasi regola
Mi colpisce molto ad esempio la cognomizzazione precoce ( qui pero' siamo fuori dell'ambito strettamente fiorentino ) di Benedetto Carnesecchi nella periferia di Pisa : nel 1530 battezza Iacopo Carnesecchi quindi e chiaramente cognominato 30 anni prima del Concilio di Trento .
Non dobbiamo comunque dimenticarci che a Prato e a Badi nel frattempo sono comparse delle famiglie Carnesecchi .
Il dato che dobbiamo valutare e comunque questo : dobbiamo annoverare nel primo cinquantennio del cinquecento nei dintorni di Firenze delle famiglie di lavoratori della terra i cui battesimi compaiono non sempre con regolarita tra i battesimi registrati in San Giovanni
Se a cavallo tra 400 e 500 troviamo I carnesecchi a Firenze a Prato e a Badi nel primo cinquantennio del cinquecento li troviamo anche nel Reggello , a Bibbiena e a Sesto e qui e' probabile siano legati coi Carnesecchi antichi
Troviamo poi un solo nucleo familiare a Pisa a Fucecchio a Monte San Savino
Un nucleo di cui non so definire la consistenza in Val d'Orcia
Un nucleo di rilevante consistenza intorno a San Gimignano
Cronologicamente posteriori alla famiglia fiorentina ecco quindi comparire qui e la' individui con cognome Carnesecchi
E qui si tratta di decifrare se ci sono legami di sangue o semplici legami di omonimia tra i vari gruppi
FUORI DI TOSCANA CIOE' NEL LAZIO , NELLA CAMPANIA E NELLA PUGLIA E' DIFFICILE PER ME CAPIRE I TEMPI DEGLI INSEDIAMENTI
E' PROBABILE CHE ESISTA PER LORO UN LEGAME COI CARNESECCHI FIORENTINI
A Napoli , a Palermo , a Lecce , troviamo dei fiorentini presenti che sfuggono ad un inquadramento
L'importante notaio Niccolo , Andrea a Lecce , Tommaso mercante a Napoli , Pompeo a Palermo , i Bonifacio in Portogallo ,mantengono contatti con Firenze , ma rappresentano aghi nel pagliaio , di cui non conosciamo i legami genealogici
intorno al 1550 famiglie cognominate Carnesecchi principalmente in queste zone della Toscana

Sono una decina i luoghi in cui troviamo degli individui col cognome Carnesecchi come detto e mostrato ma in alcuni luoghi e' una presenza limitatissima.
A Monte Sansavino: 1 famiglia ; a San Sepolcro 1 famiglia ; a Fucecchio 1 famiglia ;a Bibbiena un gruppo piu' vasto
A Cascia a Bibbiena e a Sesto probabilmente legati ai Carnesecchi fiorentini
Nella Val d'Orcia un gruppo comunque limitato
I gruppi piu' vasti sono presenti a Prato , San Gimignano ,Badi e naturalmente a Firenze
Solo per i Carnesecchi di Prato sembrerebbe a priori potersi escludere legami con i Carnesecchi fiorentini, ma necessitano ulteriori studi legati alla figura di Ricovero
E' da notare come nell'ottocento alcuni Carnesecchi di Badi abbandonassero il cognome e prendessero quello di Carnesecca
I CARNESECCHI DI BADI
B) Alla fine del quattrocento I Carnesecchi di Badi : un gruppo di povere famiglie contadine nell'Appennino tra Pistoia e Bologna forse riconducibili ai Carnesecchi fiorentini per via femminile (alcuni di queste famiglie nell'ottocento vireranno il cognome in Carnesecca )
C) Sempre alla fine del quattrocento compaiono I Carnesecchi di Prato
I CARNESECCHI DI PRATO
Il 29.3.1397 il pizzicagnolo Pasquino di Giovanni di Pasquino è estratto Consigliere del Comune per l'Arte dei Pizzicagnoli per il periodo 1.4.1397-31.7.1397
La famiglia di questo pizzicagnolo sara detta dei Carnesecchi di Prato. Le loro case saranno localizzate su Porta Gualdimare
Famiglia che ha per stipite un Paolo di Pasqua, chiamato Carnesecca, abitante nel Borghetto (sobborgo di porta S. Giovanni), dove è estimato nel 1372 (cap. 111, 2). Ha due figli: Antonio e Agnolo. Mentre Antonio non ebbe prole, i figli di Agnolo: Giuliano, Michele e Iacopo, si ritrovano al catasto del 1428-29. Hanno figli e convivono con lo zio Antonio, capofamiglia (cap. 111, 4; ASF., Cat., 175, c. -43). Al catasto del 1471 i del Carne(secca) si dispíegano in cinque fuochi, e precisamente quelli di Antonio di Giuliano d'Agnolo, Luca di Meo di Michele, Matteo di Meo, Meo di Michele d'Agnolo, Marco di Michele d'Agnolo (cap. IV, 1). I loro discendenti appaiono nelle decime del 1543 (cap. IV, 2) e del 1621 (cap. IV, 4) con il cognome del Carne per distinguerli dai Carnesecchi e dai Carnesecchini . Continueranno pero' talvolta a chiamarsi Carnesecchi . Le loro case erano in Porta San Giovanni
Alla meta' del 1500 compare in Prato un certo Ulivieri Carnesecchi Bastiano, e Roberto Carnesecchi, i quali figurano nella decima del 1621 (cap. IV, 4), sono figli di quel Giovanni d'Ulivieri detto Nanniricco, che nel 1584 fu citato da Pasquino di Domenico Carnesecchi (v.) per usurpazione di cognome. Continuarono però a chiamarsi Carnesecchi, e di questa famiglia presero l'arme (cfr. BRP., 105, c. 674t.). Saranno detti anche Carnesecchini Non so se esista un legame tra i Carnesecchi di Prato e i Del Carne. G.B. Casotti , studioso settecentesco , prende in considerazione insieme le due famiglie ma non esiste ch'io sappia alcuno studio genealogico sulla cosa In quanto ad Ulivieri non sono in grado di dire alcunche' sui suoi legami genealogici All'apparenza non esiste alcun legame tra i Carnesecchi fiorentini e gli omonimi di Prato. Bisogna notare alcune cose sui Carnesecchi di Pasquino a ) I Carnesecchi di Pasquino utilizzavano lo stesso stemma dei Carnesecchi fiorentini Recentemente ho preso in considerazione l'ostinazione di Pasquino di Domenico nel difendere un nome e uno stemma che in definitiva la sua stessa famiglia avrebbe usurpato ai Carnesecchi fiorentini e mi e' parsa cosa strana : mi e' allora venuta la strana idea che potesse in realta' esserci un legame tra i Carnesecchi fiorentini e quelli pratesi di Pasquino. I Carnesecchi fiorentini sono da tutti i pochi che si sono occupati di loro detti originari di San Piero a Cascia nel Reggello , questo perche' il grosso dei loro possessi erano gia' alla meta' del trecento in questo luogo. Ho notato un taverniere di Prato che compare nei consigli del comune tra il 1276 e il 1285 Questo taverniere si chiama Ricovero Ricovero ha un eta' ed un mestiere che potrebbe essere compatibile con il taverniere Durante di Ricovero primo capostipite riconosciuto dei Carnesecchi fiorentini. Ricovero inoltre e' consigliere per Porta Gualdimare che e' il luogo dove abitavano i Carnesecchi di Pasquino Il nome Ricovero era in quel periodo un nome estremamente comune , quindi la cosa ha un altissimo rischio di omonimia pero' credo meriti comunque un attimo di indagine. Per contro e' abbastanza logico il soprannome Carnesecca per il pizzicagnolo Pasquino indipendentemente dalla parentela coi fiorentini Prato 1850 : Per la cortesia di Francesco Bini D)Nella seconda meta' del cinquecento compaiono I Carnesecchi della Valdelsa : le cui origini non sono stato ancora in grado di stabilire essendo fermo nello studio genealogico appunto a meta' cinquecento. Nella discendenza troviamo "rifatti" i nomi di Paolo e di Simone : nella seguenza Paolo >> Domenico >> Bartolomeo ,Simone, Paolo, Iacopo >> Domenico Il padre di questo Paolo ( all'inizio della sequenza ) dovrebbe esser nato intorno al 1470 Ipotesi di lavoro sui Carnesecchi della valdelsa: Poiche hanno origine in alcuni stipiti ( Paolo , Vincenzo, ... ) sto esaminando il battesimo di un certo Domenico Carnesecchi nato a Firenze il 13 settembre 1468 da Paolo di Simone Carnesecchi del popolo di Santa Maria maggiore Paolo di Simone Carnesecchi, uomo dell'oligarchia medicea , aveva gia' fatto battezzare il 1 luglio 1468 un altro figlio : Andrea Esiste in quel periodo un solo Paolo di Simone Sicuramente Domenico e' un figlio illegittimo concepito con un'altra donna mentre la moglie era incinta L'illegittimita' potrebbe giustificare la modestia delle condizioni economiche dei Carnesecchi della Valdelsa : che sanno pero' scrivere e far di conto nel 1568 tanto da essere camarlinghi Per ora e' pura ipotesi su cui lavorare E) I Carnesecchi della val d'Orcia di cui mi e' difficile capire l'entita' numerica visto il poco e nulla che so di loro che coll' Arcidiacono di Pienza Antonio Carnesecchi innalzano ( nel settecento ) uno stemma diverso da quello dei Carnesecchi fiorentini Posso dire solo che il primo che ho incontrato e' notaio (1625 e seguenti ) e l'altro arcidiacono Qualche indicazione sulla distribuzione dei Carnesecchi nell'ottocento la possiamo avere dagli "Archivi di stato civile napoleonici" che esistono sia per la Toscana che per il Lazio. E' da tener presente che gli "Archivi di stato civile napoleonici" considerano solo i nati maschi nel periodo 1808 1814. Quindi danno un risultato non esatto ma di buona approssimazione Purtroppo attualmente non possiedo dati sugli "Archivi di stato civile napoleonici" relativi al Lazio. Esaminiamo ora la distribuzione dei Carnesecchi nei territori del Granducato di Toscana secondo i rilievi di questi archivi Presenze dei Carnesecchi in Toscana agli inizi del 1800 Luoghi della Toscana in cui sembrano esser presenti Carnesecchi secondo gli Archivi di Stato civile napoleonici (Lucca esclusa ) periodo 1/06/1808-30/04/1814 Questi dati prendono in considerazione i soli nati maschi . Cioe' nel periodo 1808 1814 sono nati maschi Carnesecchi solo in questi luoghi


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Firenze Pellegrino (oggi Firenze ) Sesto Fiorentino Casellina e Torri ( oggi Scandicci ) ------------------------------------ Montespertoli Fucecchio |
Pistoia ---------------- Lorenzana ( Pi ) ( non autoctoni ) ----------------- Bibbiena vicino a Poppi ----------------- Arezzo |
Monteriggioni ( vicino a Colle Valdelsa )
Siena ------------------ Asciano Pienza Montalcino Sinalunga |
E' totalmente esclusa anche la zona di Pisa non considerando Lorenzana. Nei dati sono escluse le zone di Livorno e di Grosseto
I dati dei censimenti sono solo fortemente indicativi
Infatti vedremo ad esempio che i Carnesecchi sono gia' presenti a Castagneto Carducci intorno alla meta' del settecento ma non figurano qui non essendoci nati nel periodo preso in considerazione dal censimento napoleonico
Quindi hanno maggior valore per dimostrare dove erano rispetto a dimostrare dove non erano

Secondo i dati di questi archivi possiamo dire che in Toscana nel 1800 i Carnesecchi erano presenti in zone ben circoscritte
da notare la loro presunta assenza assenza da Cascia, da Prato, e da San Gimignano.
I dati degli archivi di Stato Civile napoleonici all'inizio del XIX secolo trovano quindi i Carnesecchi fondamentalmente ancora attestati intorno a Firenze ed in un numero limitato d'insediamenti.
Dopo il 1814 , la migrazione di molti Carnesecchi alla ricerca di lavoro verso le colline metallifere o verso il grossetano o verso il livornese o verso la Liguria mette ancor piu' in rilievo l'impoverimento delle famiglie.
La gente cognominata Carnesecchi continuo' anche nell'ottocento-novecento ad esprimere personaggi di grande interesse
Molti dei legami genealogici dei personaggi con questo cognome non mi sono , ad oggi , ancora chiari
Il 1800 si apre con alcuni personaggi : il giacobino David Carnesecchi , un personaggio entusiasta ed ingenuo , e con Agostino Carnesecchi di Ceprano un uomo che immola la gioventu' alla liberazione dell'Italia dall'occupante straniero .

Il secolo si chiude con le imprese del
Tenente Colonnello Giovanni Carnesecchi nella lotta contro il banditismo

http://www.carabinieri.it/Internet/Arma/Ieri/CronachePassato/Illustrazioni/1896+-+1905/
non dimenticando :
Giovanni Carnesecchi tipografo ed editore in Firenze socio di Sansoni fondatore di una casa editrice che sara' vitale per merito della famiglia Casalini fino agli anni 50 del novecento

Carlo Carnesecchi di Seravezza, archivista e prezioso raccoglitore di documenti , socio della " Colombaria" ( Vi e' in Archivio di Stato di Firenze un fondo intitolato a suo nome )

Il novecento si apre con una vita spesa in un tentativo rivoluzionario a La Spezia : quella di
Dante CarnesecchiDante Carnesecchi compare nel Dizionario biografico degli anarchici italiani e forse ha un piede nella storia
.
Sulla barricata opposta Curzio Carnesecchi sindacalista rivoluzionario che aderi al movimento fascista
Nel 1921 e' presente nel Comitato esecutivo del Comitato Centrale e siede con altri insieme con Benito Mussolini
Entra in contrasto col partito probabilmente per la questione agraria e infine muore nel 1929 vigilato come dissidente
Ho ancora molto da lavorare su questo personaggio che giunse ad essere segretario mandamentale dei sindacati fascisti di Piombino
Golfo di La Spezia
Ci sono in queste pagine molte vicende che erano state quasi completamente dimenticate
Tra le vicende ritrovate accenno ( e ne parlero' diffusamente in una pg dedicata ) in modo particolare a quella di Dante Carnesecchi , non perche' sia la piu' importante ma perche' e' la piu' dimenticata
La vita del ribelle Dante Carnesecchi , una leggenda dell'anarchia , una vita rocambolesca , ...una vita alla Steve McQueen....una vita avvincente come un film
Dante Carnesecchi comunque lo si voglia giudicare visse e mori perche' altri uomini avessero la possibilita' di vivere come dovrebbe vivere un uomo : dignitosamente
E la democrazia di oggi, che piu' spesso che non si creda e' frutto della violenza di ieri , ha attinto almeno ad una goccia del suo sangue
Nel presentare il libro sulla vita di Dante l'assessore alla cultura del Comune di Arcola ( la d.ressa Emiliana Orlandi ) ha citato questa poesia di Bertolt Brecht
Poesia che sembra perfettamente attagliarsi alla parabola dell'esistenza di Dante e che descrive lo spirito con cui noi "nati dopo" dovremmo accostarci a quella sua vita e a quei suoi tempi
A quelli nati dopo di noi
Bertolt Brecht
. Mi dicono: mangia e bevi! Accontentati perché hai! Ma come posso mangiare e bere se ciò che mangio lo strappo a chi ha fame, e il mio bicchiere di acqua manca a chi muore di sete? Eppure mangio e bevo. Mi piacerebbe anche essere saggio. Nei vecchi libri scrivono cosa vuol dire saggio: tenersi fuori dai guai del mondo e passare il breve periodo senza paura. Anche fare a meno della violenza ripagare il male con il bene non esaudire i propri desideri, ma dimenticare questo è ritenuto saggio. Tutto questo non mi riesce: veramente, vivo in tempi bui! Voi, che emergerete dalla marea nella quale noi siamo annegati ricordate quando parlate delle nostre debolezze anche i tempi bui ai quali voi siete scampati. Camminavamo, cambiando più spesso i paesi delle scarpe, attraverso le guerre delle classi, disperati quando c'era solo ingiustizia e nessuna rivolta. Eppure sappiamo: anche l'odio verso la bassezza distorce i tratti del viso. Anche l'ira per le ingiustizie rende la voce rauca. Ah, noi che volevamo preparare il terreno per la gentilezza noi non potevamo essere gentili. Ma voi, quando sarà venuto il momento in cui l'uomo è amico dell'uomo ricordate noi Con indulgenza.
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Ah, noi,che volevamo preparare il terreno per la gentilezza , noi non potevamo essere gentili.



fotografie tratte dal sito della Denver University
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Era la Pasqua del 1921 quando il ribelle individualista Dante Carnesecchi fu ucciso : aveva 29 anni
Tra quella nidiata d'aquilotti libertari che dai colli arcolani , dominanti a mezzogiorno la conca azzurra del golfo di Spezia e a tramontana la vallata del Magra , spiccavano il volo verso tanti quotidiani ardimenti , si distingueva sopratutti Dante Carnesecchi........... Dante carnesecchi e' il protagonista , tra le altre cose , dell'assalto alla polveriera di Vallegrande a la Spezia nel 1920. Episodio che avrebbe potuto , stante la connivenza delle truppe di mare , costituire l'innesco di un moto insurrezionale di ben piu' ampie proporzioni http://www.carnesecchi.eu/Dante%20Carnesecchi%20visse%2029%20anni.htm http://www.carnesecchi.eu/Dante.htm
E' un debito che viene pagato. L'avvento del fascismo ha cancellato quasi completamente la sua figura : oggi di lui a La Spezia non esiste piu' ne' la tomba ne' il ricordo
Qualunque sia il nostro pensiero politico , non si puo' non rimanere attoniti di fronte ad una vita completamente sacrificata per la propria fede con un intensita'rara anche in quei titanici anni d'inizio XX secolo. Dante Carnesecchi comunque lo si voglia giudicare visse e mori perche' altri uomini avessero la possibilita' di vivere come dovrebbe vivere un uomo : dignitosamente
Il destino di Dante si compie in 29 anni dall'Italia all'America , dall'America all'Italia , di rivolta in rivolta , fino ad una morte inevitabile che ha il colore della tragedia
"Dante Carnesecchi è una delle più belle figure dell'individualismo anarchico. Alto, vigoroso, pallido e bruno. Occhi taglienti e penetranti di ribelle e di dominatore. Ha l'agilità di un acrobata ed è dotato di una forza erculea. Ha ventotto anni. E' un solitario ed ha pochissimi amici. L'indipendenza è il suo carattere. La volontà è la sua anima. Nelle conversazioni è un vulcano impetuoso di critica corrodente. E' sarcastico, ironico, sprezzante Sembra un paradossale ed e' un logico . Le sue verita' bruciano . La sua anima misteriosa e complicata e' un mare sempre agitato da furiose tempeste dello spirito . Non ha mai scritto nulla ma ha pensato molto ..E il suo pensiero non si aggira nel piccolo cerchio vizioso dei luoghi comuni . Va oltre ..Le figure come la sua sono rarissime ............Renzo Novatore
Tra quella nidiata d'aquilotti libertari che dai colli arcolani , dominanti a mezzogiorno la conca azzurra del golfo di Spezia e a tramontana la vallata del Magra , spiccavano il volo verso tanti quotidiani ardimenti , si distingueva sopratutti Dante Carnesecchi. Alto, atletico , volto energico , parco di parole, rapido nel gesto , tagliente lo sguardo : una giovinezza creata per l'azione , e nell'azione interamente spesa. Se il tipo assoluto d'Ibsen qualcuno puo' mai averlo realizzato , questi fu Dante Carnesecchi . Egli era realmente una di quelle eccezionali individualita' che bastano a se stesse. Gran parte delle sue gesta rimarranno per sempre ignorate , poiche' , solo a compierle , ne' porto' il segreto alla tomba . Non aveva amici , non ne ricercava : non affetti , mollezze , piaceri . In seno alla stessa famiglia viveva senza vincoli. Verso la madre , come verso le sorelle che lo adoravano , si comportava con la freddezza di un estraneo. Egli , a cui pur non difettavano i mezzi , coricava sul duro letto senza materasso, onde evitare di provare dell'attaccamento agli agi di casa . Un individuo simile non era fatto per essere amato. E dell'amore non conobbe ne' le estasi sublimi , ne' le dedizioni mortificanti. Strana natura ! Perfino verso noi , tra i piu' vicini , il suo animo insofferente elevava un' ultima barriera isolatrice , come a sottrarsi ed a proteggersi dalle possibilita' d'ogni intima comunione . Certo , egli era il piu' odiato dai nemici nostri , il piu' temuto dagl'indifferenti , il piu' ammirato dai compagni e dagli spiriti liberi : ma era anche colui che non si lasciava amare , che non fu amato. Nessuno poteva esercitare un qualsiasi ascendente su di lui. Refrattario ad ogni influenza esteriore , egli era all'altezza delle sue azioni , che mandava in piena consapevolezza ad effetto , fidando solo sulle sue forze. Ogni progetto , riduceva alle proporzioni di un operazione aritmetica , accomunando ad un estrema audacia un'estrema prudenza , una piena sicurezza in se' , ed una risolutezza tacita quanto irreducibile. Nello sport quotidiano allenava il corpo alla resistenza , all'agilita' , all'acrobazia , alla velocita', e il polso alla fermezza ; nella temperanza scrupolosa conservava la pienezza del suo vigore fisico e della sua lucidita' mentale; nella musica ricercava le intime sensazioni per ricrearsi liberamente lo spirito . Percio' egli era boxeur , lottatore , ciclista , automobilista , corridore , acrobata , tiratore impareggiabile ; suonatore e compositore di un virtuosismo piuttosto arido e cerebrale ; ottimo poliglotta Tintino Persio Rasi |


Archivio di Stato La Spezia
Erano tempi difficili , erano tempi di grandi ingiustizie sociali. In quei primi anni del novecento le masse erano miserabili e senza diritti
Il contesto in cui si agitava la classe operaia era violento : una violenza che aveva imparato nelle trincee convivendo giorno dopo giorno con la morte
Per lunghi anni lo Stato aveva addestrato questi uomini psicologicamente e fisicamente ad uccidere
Per lunghi anni lo Stato aveva dato a questi uomini l'illusione che le cose dopo la guerra sarebbero cambiate , che alla fine sarebbe stato riconosciuto il giusto indennizzo al sangue dei miserabili versato per la patria
Erano i tempi in cui i miserabili pretendevano questo indennizzo
Erano i tempi in cui la classe operaia anelava di fare come in Russia e riteneva che la rivoluzione fosse un frutto maturo che aspettava solo di esser colto
Dante , piccolo possidente , avrebbe potuto scegliere una vita tranquilla e anonima , una vita come quella di altri suoi coetanei in quel caotico inizio di secolo
Ma Dante voleva cambiare il mondo che aveva trovato , ci provo' e non ci riusci
Molto probabilmente uccise per questo , poi fu ucciso a sua volta .
Quando e' giusto uccidere ? E' mai giusto ? ..........
Era un rivoluzionario Dante . Lui ,in quel momento, credeva fosse giusto e credeva che la strada che stava percorrendo fosse il sentiero che portava alla giustizia sociale
Voleva un mondo in cui il debole , la vedova , l'orfano non fossero preda dei forti ; un mondo dove un uomo non sfruttasse un altro uomo per fare del denaro
Alla violenza mascherata , dolciastra , ipocrita dello sfruttamento rispondeva con un uguale violenza non travestita da alcunche'
E allora chi aveva interesse lo chiamo' brigante , delinquente , terrorista.............ma Dante fu solo un uomo che credeva e voleva con ogni mezzo un mondo diverso
Per noi uomini quietamente sazi non ha giustificazione , ma lui visse in tempi in cui grande era l'ingiustizia sociale e pur potendosene stare seduto si alzo' in piedi
La strada che lui seppe vedere fu solo quella del rancore e della violenza e solo quella percorse sino alla fine
Se la rivoluzione avesse vinto sarebbe stato un eroe........
A scandire la fine di queste vicende il pianto di povere madri sui corpi martoriati dei figli , da una parte e dall'altra , pianto che rende ancora piu' incomprensibili i tragici giochi degli uomini che si ostinano a volere sempre piu' terra e a non capire che la terra che a loro occorre e' veramente poca

Da "Il Libertario : giornale anarchico edito a La Spezia da Pasquale Binazzi e da Zelmira Peroni

"Dante Carnesecchi è una delle più belle figure dell'individualismo anarchico. Alto, vigoroso, pallido e bruno. Occhi taglienti e penetranti di ribelle e di dominatore. Ha l'agilità di un acrobata ed è dotato di una forza erculea. Ha ventotto anni. E' un solitario ed ha pochissimi amici. L'indipendenza è il suo carattere. La volontà è la sua anima. Nelle conversazioni è un vulcano impetuoso di critica corrodente. E' sarcastico, ironico, sprezzante Sembra un paradossale ed e' un logico . Le sue verita' bruciano . La sua anima misteriosa e complicata e' un mare sempre agitato da furiose tempeste dello spirito . Non ha mai scritto nulla ma ha pensato molto ..E il suo pensiero non si aggira nel piccolo cerchio vizioso dei luoghi comuni . Va oltre ..Le figure come la sua sono rarissime . Parlarne troppo a lungo si corre sempre il rischio di guastarle . E' un anarchico veramente individualista . Ecco tutto Ora nel primo rastrellamento di delinquenti sociali fatto nei dintorni di Spezia , per ordine di Giolitti ,Olivetti , e D'Aragona , e' stato arrestato anche lui . << In una brillante operazione >> fatta da cento e piu' carabinieri del re guidati da un loro ufficiale hanno invaso la sua casa e lo hanno catturato . La stampa merdosa della borghesia idiota e democratica , liberale e monarchica , ne ha dato l'annuncio trionfale ricamandolo di particolari talmente foschi da fare invidia ad uno di quei ripugnanti romanzi che solo quella carogna di Carolina Invernizio , buon' anima , sapeva scrivere . Naturalmente tutto cio' che si e' scritto su di lui e' falso come e' falsa e bugiarda l'anima fangosa e putrida d'ogni miserabile giornalista venduto. Per amore della verita' dobbiamo dire ( a costo di disonorarlo ) che non e' pur vero che sia pregiudicato .
E' giovane . Ama intensamente la liberta' e la vita . Lo vogliamo fuori !
Anarchici individualisti a noi !
Renzo Novatore--7 ottobre 1920 --Il Libertario--La Spezia

CURZIO CARNESECCHI e' un sindacalista socialista salito ai vertici del movimento fascista
E questa una storia di cui so ancora troppo poco
Credo che sia una figura che meriti uno studio serio
Il fascismo fu qualcosa di molto piu' complesso di quanto ancora gli storici ci abbiano raccontato
Confluirono nei fasci molti elementi della sinistra contrari alla rivoluzione bolscevica e di tendenze nazionalistiche
Il fascismo nacque con il programma sansepolcrista
L'opportunismo il trasformismo e l'abilita' di Mussolini costrinse il partito a rinunciare a molti di quei principi originari per arrivare e mantenere il potere
Questo gerarca fascista o meglio san sepolcrista ,uomo di vertice , evidentemente non accetta i mutamenti impressi al partito da Mussolini e dissente
probabilmente si ribella all'alleanza con gli agrari
Appare dai dati per ora raccolti almeno uomo onestamente coerente con le sue idee
Disposto a pagare il prezzo della sua coerenza fino a precipitare. Credo che per questa coerenza vada rispettato e riabilitato

( Ho questo ritaglio per la gentilezza di Fausto Bucci di Follonica , storico dell'antifascismo )
Era sicuramente un uomo duro nella lotta. Probabilmente molti hanno sofferto a causa sua ma mi par di capire credesse che la violenza dovesse essere un fatto contingente
__06 agosto 1922__......Il manganello non deve e non puo' essere il sistema
In ogni italiano dobbiamo vedere un fratello , redimerlo non e' sopprimerlo ......
Da Piombino
Voci fioche di consensi e moniti severi ai fascisti piombinesi
Fa capolino la verita'
Esce sibilando dai denti stretti degli spodestati salvatori del proletariato , ma esce . E' sempre il fischio della biscia , non piu' incantatrice , ma sempre perfida , e' vero , ma pure qualcosa di cambiato c'e'
C'e' per esempio un timoroso cambiamento nel modo di valutare l'azione e gli obiettivi che vuol raggiungere il fascismo . Si manifesta una maggiore comprensione dei nostri scopi e delle nostre idee e quello che e' migliore e' il frequente se pur affiocato << avete ragione >>.
Non e' molto ma e' qualche cosa.
Al fascismo non difetta il coraggio , l'audacia e la costanza : elementi indispensabili per entrare a bandiera spiegata , la bandiera della Patria nel campo della dominazione spirituale delle moltitudini .
Con questo non diciamo che i nemici del fascismo siano debellati . Ne passeranno delle lune prima che i piccoli << Zar >> del passato dominio rosso rinunzino definitivamente al loro sogno di sovvertimento e di distruzione.
Tanto peggio per loro . Noi non disarmeremo finche' avremo la certezza che i loro spiriti son sempre tesi nella contemplazione malvagia delle loro laide nefandezze , ed ogni qual volta vorranno tentare la prova della rivincita si spezzeranno le corna contro la nostra irrevocabile decisione . ma occorre vegliare . E' urgente perfezionare sempre piu' il nostro inquadramento . E' opportuno selezionare gli uomini che si sono convertiti al Fascismo in ventiquattro ore . E' utile fare una divulgazione intensa delle nostre idee. La disciplina nei nostri ranghi deve essere assoluta.
Partire dal concetto che la nostra forza non sta nel numero sempre maggiore degli uomini che dicono di aderire al nostro movimento , ma nella qualita' . Il <<Manganello >> non deve , non puo' essere il sistema . Esso e' e deve essere l'eccezione; In ogni italiano dobbiamo vedere un fratello , redimerlo non e' sopprimerlo .
Le nostre idee debbono essere circondate da una cornice di fatti , cose e gesti moralizzatori. Per questo non c'e' bisogno di debolezze funeste .Basta essere fascisti di convinzione . Basta sentire nell'anima la potenza civile dei nostri postulati , avere la visione precisa degli obiettivi che il fascismo vuol raggiungere . Per questa via arriveremo piu' presto e meglio e l'armonia , la pace , la fraternita' nel popolo italiano sara' indistruttibile .
Fascisti : A NOI !
Carnesecchi Curzio
A far da contraltare alle vicende di Dante la parabola di Curzio Carnesecchi arrivato ai massimi livelli del partito fascista
Nato come sindacalista socialista sicuramente figlio del popolo e animato dall'amore per il popolo il suo temperamento lo spinge a fare la scelta fascista
contrario all'alleanza con gli agrari ( antitetica alle sue lotte socialiste ) combattera' all'interno del partito una battaglia senza possibilita' di vittoria che paghera' con l'espulsione e la morte politica
Curzio Carnesecchi , un fascista delle origini : nascere e morire da sovversivo : una strana storia
Bibbona< Curzio Carnesecchi ,socialista rivoluzionario, sansepolcrino ,Segretario politico a Genova ,segretario mandamentale del sindacato fascista di Piombino , dissidente fascista: fuori e dentro il CPC

AI VERTICI
=29 Marzo 1921 Adunanza del C.E. della C.C.
Presenti : Mussolini, Pasella, Marinelli, Freddi, Aversa, Bruzzesi, Bolzon, Besana, Rossi , Angiolini, Carnesecchi. Si esaminano le situazioni dei Fasci di Parma e Venezia
=7 Aprile 1921 Riunione del comitato centrale dei Fasci
Si riunisce a Milano il comitato centrale dei Fasci per decidere l'atteggiamento da seguire nelle elezioni politiche imminenti . Presenti :
Mussolini , Pasella , Marinelli , Freddi , Aversa , Bolzon , Bruzzesi , Angiolini , Steffanini , Rossi , Besana , Gioda , Polverelli , Farinacci , Marsich , Bresciani , Giunti , Buttafava , Padovani , Arpinati , Mastromattei , Lantini , Carnesecchi , Terzaghi , Morisi , Tarantini , e De Angelis ( Napoli ) , Ruzier , Forni , Calzabini , Grandi .
AI MARGINI
..........Sociologicamente parlando lelemento piu forte e agguerrito erano gli ex combattenti della piccola borghesia urbana : quella che aveva pagato il piu forte contributo di sangue alla guerra e che ora piu gravemente ne pagava le conseguenze dellinflazione e della disoccupazione . In essa sulle idee prevalevano gli umori , e quegli umori erano rivoluzionari , anzi eversivi . Il piccolo borghese imbestialito >> come sprezzantemente lo chiamava Trotzky , era imbestialito un po contro tutti : contro i socialisti che al ritorno dalle trincee , lo avevano svillaneggiato e aggredito , ma anche contro i capitalisti << pescicani >> che avevano lucrato alle sue spalle , la Monarchia , la Chiesa , i Partiti , la << Politica>> in generale , insomma quello che si chiama lestablishment
Con simile materiale umano , pronto a contestare anche lui , era difficile per Mussolini fare il gioco con un uomo della forza e della esperienza di Giolitti . Ma proprio in quel momento il fascismo subiva una trasfusione che ne cambiava radicalmente il sangue , grazie alla conversione delle campagne , specialmente della Padania della Toscana e delle Puglie
Proprio per le sue tendenze rivoluzionarie , il fascismo non aveva fatto molta breccia nella vecchia proprieta agraria naturalmente conservatrice , anzi retriva . Ma questa classe , soprattutto in Emilia , impaurita dalloccupazione delle terre operata dalle << leghe>> rosse e bianche , nella quale aveva visto il prodromo di una definitiva espropriazione aveva venduto , anzi aveva svenduto le proprie cascine e fattorie , E i nuovi proprietari , tutti ex mezzadri , o farttori , o piccoli coltivatori , portavano nella difesa dei loro diritti ben altro spirito o grinta, Essi videro nei Fasci la << guardia bianca >> della proprieta e vi accorsero in massa col loro bagaglio di idee ( se cosi vogliamo chiamarle ) reazionarie. Per loro fascismo era sinonimo di ordine , e ordine era sinonimo di repressione
A inventare la la tecnica della mobilitazione di squadre e della spedizione punitiva furono loro che per numero e violenza fecero presto a sovverchiare la vecchia guardia cittadina
Le cifre parlano chiaro in pochi mesi gli 88 fasci diventarono 834 e i 20.000 iscritti 250.000 Molte zone , e precisamente le zone agrarie come la Toscana e lEmilia cominciarono a passare quasi nelle loro mani .
Questo imponente afflusso di ceti terrieri infuse uno spirito nuovo , francamente reazionario , al <<movimento >>
Mettendo in crisi la vecchia direzione dei Pasella , dei Rossi , dei Bianchi eccetera . Ma per il momento dava a Mussolini , nei confronti di Giolitti , una grossa forza contrattuale e soprattutto gli consentiva di cambiare le carte del gioco : egli poteva far credere che il fascismo fosse un elemento di stabilita e conservazione , come in quel momento gli conveniva.
( I due fascismi --Indro Montanelli )
CASELLARIO POLITICO CENTRALE
Livorno 7 maggio 1932
Regia prefettura di Livorno ,
oggetto Carnesecchi Curzio di Giovanni---Sovversivo----deceduto
on/le Ministero dell'Interno Casellario politico centrale Roma
Pregiomi comunicare che il sovversivo Carnesecchi Curzio e' morto nell'Ospedale civile di Piombino il 3 Febbraio 1929.
Trasmetto l'atto di morte del Carnesecchi
Il prefetto
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Poi nell'ultima guerra troviamo molti Carnesecchi nelle file dei partigiani
Anche oggi questo cognome in Italia e all'estero esprime personaggi di successo e questo nonostante il numero veramente esiguo di individui che attualmente lo portano .
Insieme a questi individui una interminabile moltitudine di uomini e donne che portarono questo strano cognome di cui abbiamo imparato ad essere orgogliosi
Nel "DIZIONARIO BIOGRAFICO DEGLI ITALIANI " figurano due Carnesecchi :
il pronotaro Pietro di Andrea , suo padre Andrea di Paolo ( non so quali criteri abbiano ispirato la scelta )
Nel "Dizionario biografico degli anarchici italiani ", Pisa, BFS ( Biblioteca Franco Serantini ) 2004, figura Dante Carnesecchi
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UNA RICERCA GENEALOGICA ESTESA A TUTTA LA TOSCANA E A TUTTI I CARNESECCHI
La ricerca che viene svolta in queste pagine e' lo studio della nascita e dello sviluppo di famiglie con il cognome CARNESECCHI di conseguenza una ricerca genealogica globale estesa a tutta la Toscana
Ho cercato di creare un database di individui collocati nel tempo e nei luoghi
Ho tentato di individuare il tempo ed luoghi in cui si sono sviluppati nuclei di Carnesecchi ed ho poi cercato di porre in rilievo la possibilita' di una relazione genealogica
Allo stato attuale della ricerca come vedremo ho potuto isolare una serie di luoghi in cui nel cinquecento erano presenti dei Carnesecchi.
Tra questi gruppi parentali mi sembra di poter isolare i Carnesecchi di Firenze e i Carnesecchi di Prato da cui ogni altro gruppo dovrebbe aver avuto origine
Tra i Carnesecchi di Firenze e quelli di Prato l'ipotesi di un legame genealogico infatti sembra abbastanza remota per cui i due gruppi debbono considerarsi omonimi ma non parenti
Gli storici antichi e moderni come abbiamo visto sono occupati ben poco dei Carnesecchi fiorentini.Anche i genealogisti se ne sono occupati molto poco : non esiste infatti ch'io sappia alcuno studio genealogico sui Carnesecchi
Alla fine della fiera i genealogisti hanno pero' affermato che i Carnesecchi fiorentini sono una famiglia estinta
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Un modo di dire da sfatare . I libri di genealogia nobiliare dicono i Carnesecchi di Firenze si sono estinti . Questo puo essere accettato solo nei termini " i Carnesecchi ammessi al patriziato fiorentino si estinsero " i Carnesecchi molto probabilmente non si sono affatto estinti ma sono sopravvissuti in rami che pur avendo i medesimi antecessori non facevano parte del patriziato mediceo . |
La convinzione dei genealogisti e' stata accolta acriticamente
Io propongo alcune considerazioni per mettere la questione su un altro piano
La popolazione fiorentina passa dai abitanti del 1427 ai abitanti del 1560
I Carnesecchi si incrementano numericamente in maniera anomala
I Carnesecchi erano all'inizio del quattrocento una decina d'individui sopravvissuti alla selezione della peste del 1348 di quella del 1363 e del 1400 che si moltiplicarono biblicamente in modo tale che agli inizi del cinquecento erano quasi un centinaio di maschi
E'una impresa difficile se non impossibile seguire la vita di tutti questi individui , che oltre a tutto utilizzavano un numero limitatissimo di nomi rendendo difficile distinguere un Bernardo da un altro Bernardo o un Francesco da un altro Francesco
A maggior difficolta' e' da considerarsi l'estrema mobilita e dinamicita' degli uomini del trecento cinquecento che coi pur limitati mezzi di cui disponevano compivano in tempi brevissimi spostamenti che sarebbero importanti anche per noi che disponiamo di ben altri mezzi
A maggior difficolta' l'estrema variabilita' delle condizioni economiche degli individui che potevano arricchire o impoverire nel corso di una generazione ; il quattrocento e il cinquecento fiorentini sono secoli tumultuosi dove e' facile diventare molto ricchi ed altresi molto poveri
Conseguenza ovvia dell'essere dei mercanti e dei prestatori in un epoca piena d'imprevisti
In piu' aggiungasi che il patrimonio si disperdeva in famiglie composte ciascuna da una decina di figli maschi ( solamente nel cinquecento si adottera' il sistema di far sposare solo il primogenito )
Ho , guardando le vicende dei Carnesecchi fiorentini l'impressione della scomparsa nel buio di decine e decine di famiglie . Famiglie che a mio avviso potremmo trovare poi un po dovunque per la Toscana anche in misere condizioni
Che origine ha quella poca gente che attualmente porta il cognome Carnesecchi fuori e dentro i confini toscani ? Ha a che fare coi fiorentini o no ? Ritengo che non si possa fare alcuna affermazione aprioristica :
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(A) I genealogisti dicono che i Carnesecchi di Firenze si sono estinti e questa affermazione e' quantomeno arrischiata e oltremodo superficiale perche' non esiste nessuno che si sia dedicato a ricostruire correttamente le genealogie di questa famiglia : in questa ricerca non ho fatto altro che imbattermi in errori anche grossolani relativi a legami parentali tra i membri di questa famiglia ( le conoscenze su questa famiglia sono cosi scarse che mi e' stato persino difficile risalire a come gli storici avevano collegato i Carnesecchi al loro piu antico antecessore Durante di Ricovero ) ; i vari eruditi seicento - settecenteschi gli ultimi a scrivere di questa famiglia giungono addirittura a sbagliarne lo stemma ( vedi il Cantini )
E'evidente quindi che l'affermazione " i Carnesecchi di Firenze si sono estinti " non ha alcun fondamento documentale
(B) Nessun Carnesecchi puo' affermare di discendere dagli antichi Carnesecchi senza documentarlo con una seria ricerca genealogica
La cosa piu' probabile e' che l'origine di tutti i Carnesecchi sia toscana , comunque occorrono maggiori ricerche sui Carnesecchi laziali campani e pugliesi
I Carnesecchi toscani probabilmente hanno avuto origini diverse e possiamo distinguere i Carnesecchi di Firenze da quelli di Prato e di Siena : ma anche qui occorrono ancora maggiori ricerche
Infatti non e' detto che non vi possano essere dei legami tra questi ceppi apparentemente differenti
Attuale distribuzione in Italia dei Carnesecchi
Ho fatto una breve indagine sui dati degli elenchi del telefono ed ho individuato alcuni punti geografici dove piu' intensa e' la presenza di questo cognome , questa ,come e' ovvio ,e' una fotografia dello stato attuale , quindi non da informazioni sulla situazioni nei secoli precedenti ma comunque puo' ( con molte precauzioni ) essere utilizzata per alcune considerazioni. Questa analisi e' nelle pagine delle Genealogie .
( Sono dati effettivamente molto relativi , un Carnesecchi originario di Siena , mi parlava dei sette fratelli di suo padre . Basta una famiglia cosi numerosa ,nel giro di poche generazioni per dare vita ad un vistoso insediamento )
In Lunigiana e' diffuso il cognome Carnesecca , ma al momento non ho elementi per stabilire un legame tra i due cognomi sebbene come vedremo un legame potrebbe anche esserci per via dell'uso assai variabile di questo cognome ( Carnesecchi ,Carnesechi ,Charnesecchi ,Charnesechi, de Carnesecchis , de Carnesechis , de Charnesecchis ,de Charnesechis ,Carnesecca ,Carneseca ,Charnesecca, Charneseca ,Charneseccha , Charnesecha ,Carnesecco , Carneseco , Carneseccum , Carnesecum ,Carneseccam , Carnesecam , Carnesecche ,Carnisicchi,Carnesichi , Carnesicchi , Carnisecca ,Carniseca , Carnesicca , Carnesica , ecc..a cui va aggiunto l'uso lombardo di Carnasecchi e di Carneschi e l'uso portoghese e spagnolo di Carneseca ) e sebbene nella zona di Prato esistano dei Carnesecca .
Ho controllato sull' ottimo sito http://gens.labo.net/it/cognomi/ la diffusione del cognome Carnesecchi in Italia

I Carnesecchi sono stanziati prevalentemente in Toscana e poi nel Lazio nelle provincie di Roma e Frosinone ( nel comune di Ceprano in particolare )
E' molto interessante lo stanziamento oramai quasi esaurito in Puglia di cui non sono ad oggi a stabilire l'origine
Da queste regioni s'irradiano nelle regioni intorno , in Liguria (tra cui il nostro gruppo che e' venuto da Collesalvetti intorno al 1890 ) , ne troviamo in Piemonte, Lombardia , Romagna , e in Campania.
Si trova qualche famiglia a Venezia, a Trieste a Trento
ma tutte sono riconducibili alla Toscana , al Lazio e alla Puglia.
I Carnesecchi sono presenti , secondo i dati di http://gens.labo.net/it/cognomi/ in 84 comuni italiani
Qualche considerazione sui numeri : stiamo parlando di circa 400 famiglie con questo cognome. Un numero relativamente esiguo : attualmente ottimisticamente poco oltre un migliaio tra uomini e donne
Quindi i Carnesecchi sono riconducibili principalmente alla Toscana e poi al Lazio , alla Campania e alla Puglia
Questo sito raccoglie e riordina i fatti conosciuti su tutti i Carnesecchi e quindi anche su quelli fiorentini , lavoro peraltro da nessuno prima d'ora compiuto .
Questo sito ha nella quantita' di dati sempre crescente anche una limitazione : tende a smarrire le cose importanti in mezzo a quelle banali, le piccole scoperte in mezzo alle cose risapute .
Enumero allora le cose piu' importanti da me toccate
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Fino ai primi anni del 1600 non si sapeva molto delle origini dei Carnesecchi : si sapeva che ne era stato progenitore un Durante poiche' avevano nei primi tempi della loro comparsa sulla scena politica il nome di Duranti; ma non era ben chiaro chi fosse questo Durante
I "Prioristi" per molto tempo fecero cominciare la serie dei Priori dei Carnesecchi con Pero figlio di Durante priore di Firenze nel 1319.
Nel 1647 Scipione Ammirato il giovane ( Cristoforo Del Bianco ) nelle sue aggiunte alle "Storie fiorentine" di suo zio Scipione Ammirato scriveva che Durante era da identificarsi in Durante di Buonfantino , piu' volte Priore e Gonfaloniere nel 1298.

il quarto gonfaloniere fu Durante figliuolo di Buonfantino giudice , sono i Carnesecchi ..
Questa affermazione mi ha messo per lungo tempo su una strada sbagliata
Buonfantino non era un tipo qualunque , era un giudice del Sesto di San Pancrazio ed era figlio di un tal Cancellerio
Alcuni documenti pubblicati dal Santini portano ad affermare , pur sempre col rischio di omonimia , che si tratti di un Adimari
Documento del 29 luglio 1255
Santini : Documenti dell'antica costituzione del Comune di Firenze (appendice)
Capitoli del comune : Capitolo num 48
(popolo di Sant'Appolinare e' nel sesto di San Pier Scheraggio )
In Christi nomine ,amen .Anno incarnationis eiusdem millesimo ducentesimo quinquagesimo quinto ,indictione tertiadecima,die iovis tertio exeuntis mensis iullii. Feliciter................ Ad hec predictorum
Cambi et Corsi venditorum precibus et mandato dominus Ubertus condam domini Luterii de Adimaris et dominus Buonfantinus condam domini Cancellerii de Adimaris et
Bonaiunta Chiandonis populi Sancti Appolinaris et Teglarus condam Donzelli et Ubertus condam Ruvinosi de Sacchettis et Lambetrtuccius condam Abbatis Boscolie de Boscolis
dicti populi Sancti Appolinaris et quilibet eorum in solidum,se suaque bona omnia obligando ad infrascripta omnia et singula observanda , fideiusserunt in omnes et singulas
predictas causas et se principales actores et defensores medietatis predicte turris et dicti casolaris seu terreni venditi constituerunt. Et promiserunt et convenerunt et quilibet
eorum in solidum solempni
............................................................
Et ego Bonavia Bonacursi notarius infrascriptus , sicuti michi licebat ex constitutione comunis Florentie ,nomine sacramenti ,precepi per guarentisiam predictis Cambio
e Curso venditoribus et predictis domino Uberto ,domino Fantino, Bonaiunte Teglario , Uberto et Lambertuccio , fideiussoribus ,predicta volentibus et confitentibus ,
quatinus medietatem dicte turris et dictum casolare seu terrenum predictum
..............
La linea che pare snodarsi

Se cosi fosse questa mia affermazione meriterebbe attenzione per tutta una serie di considerazioni che investono le genealogie degli Adimari e l'applicazioni delle leggi antimagnatizie

Stemma degli Adimari
Nonostante la sicurezza che mostra Scipione Ammirato il giovane nello svelare il capostipite dei Carnesecchi cio che dice non e' vero
E questo dovrebbe porci nelle condizioni di capire quanto credito si deve dare a molti eruditi che sono andati per la maggiore dal cinquecento all'ottocento
L' "Oltracottata schiatta" cioe' gli Adimari e' famiglia primaria nella storia fiorentina : famiglia dell'aristocrazia consolare e i cui componenti diedero capi ai guelfi e di cui si discute la discendenza dalla famiglia franca degli Hucpoldingi scesi in Italia con Ludovico II il figlio di Carlo Magno
Gli Hucpoldingi appartennero alla piu' alta nobilta' feudale italiana e di loro si ha traccia in Italia gia' dai primi anni dell' 800 con Hucpold conte del sacro palazzo , con suo figlio Hucbald , fedele del duca di Spoleto e famoso per le sue doti militari , con suo nipote Bonifacio I Dux et Marchio della marca di Spoleto e Camerino , cognato del re d'Italia e di Borgogna Rodolfo , per averne sposato la sorella Waldrada , (Fu l'intervento decisivo di Bonifacio nella battaglia di Fiorenzuola nel 923 che assicuro' il regno d'Italia a Rodolfo )
Dal figlio o nipote di Bonifacio I cioe' il conte Adimaro avrebbero preso il nome i Filii Adimari o Adimari
Dalla Storia di Firenze del Davidsohn : Storia di Firenze, le origini
Gli Adimari Famiglia tra le principali della nobilta' fiorentina per censo ed origine , ed era un ramo di quella stessa schiatta cui appartenevano i conti Alberti , perche' al pari di quelli discendevano dal marchese Bonifazio duca di Spoleto e Camerino, che aveva governato nel secondo quarto del del decimo secolo , ed era stato cognato di Rodolfo II , re di Borgogna e d'Italia
Il duca aveva posseduto dei beni sull'Arno presso Settimo , e dal figlio di lui conte Adimaro , era discesa ed aveva tratto il nome la famiglia omonima, mentre il duca Teodaldo fratello di Adimaro era divenuto capostipite della famiglia comitale degli Alberti
Sorella ad entrambi quella Willa che aveva fondato la Badia fiorentina , moglie di Uberto margravio della Tuscia e madre di Ugo.
Nessuna delle nobili famiglie fiorentine e ben poche d'altre citta' italiane potevano vantare una cosi illustre prosapia
Il Davidsohn elabora la sua convinzione sulla scorta di quanto detto da :
EMANUELE REPETTI nell'appendice al suo "Dizionario geografico, fisico, storico della Toscana" 6 volumi Firenze 1833 -1846 (ristampa anastatica Firenze 1972 )
Nel "Supplemento al dizionario geografico, fisico, storico della Toscana ", VI, Firenze 1846 tomo VI (tavola VII appendice elabora l'albero genealogico dei conti Alberti di Vernio) e per primo ipotizza la discendenza degli Adimari da il conte Adimaro figlio del marchese Bonifazio I
L'opinione della discendenza dal conte Adimaro non e' pero' condivisa da altri storici o scrittori che ritengono di dover trovare le origini degli Adimari nell'ambito cittadino in un gruppo parentale arricchitosi con i commerci gia' nel XI secolo ( Giovanni Villani , Dante Alighieri , e dei moderni ad esempio Fiumi , ecc )
Lo studio sugli Adimari mi ha portato a questi risultati che credo interessanti :
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Termino ricordando i nostri GIUSTI

Tra tante vicende cosi fuori del comune che girano intorno al nostro cognome , vicende esaltanti talvolta sanguinose ci sono anche vicende di uomini e donne cosi capaci di essere buoni da esser rammentati come tali da altri uomini : la massima onorificenza a cui un uomo puo' aspirare

Spicca la storia di abnegazione di un padre e di un figlio tutti e due significativamente votati a fare il bene del prossimo
di origine barese , trapiantati a Venezia
Nell'isola Giudecca di Venezia esiste ( o esisteva ) una lapide che ricorda ONOFRIO CARNESECCHI.
Era un medico chirurgo morto in ancor giovane eta il 18 marzo 1923 , era nato nel 1876 a Bari, a Venezia aveva compiuto gli studi e qui era rimasto veneziano d'adozione
La lapide era stata voluta dal popolo dell'isola, e tutti gli abitanti, fino i più poveri, avevano contribuito alle spese . A dimostrazione della benevolenza e gratitudine generale
Vedi
La Giudecca: nella storia, nell'arte, nella vita - Pagina 211
Sicinio Bonfanti - 1930 - 338 pagine
ONOFRIO CARNESECCHI dott. Onofrio Carnesecchi Sulla facciata della casa dove si
trova ... Onofrio Carnesecchi, morto in ancor fresca età il 18 marzo 1923. ...

Onofrio fu il padre di un FRANCESCO e di un RAFFAELE
Ed era probabilmente suo figlio quel Francesco ( Cesco ),pure lui medico , che sembra aver acquisito altrettante significative benemerenze ( Corrado Alvaro lo chiama "il medico dei poveri" perche' curava anche chi non poteva pagare )
Cosi nell'isola della Giudecca c'e' quindi oltre la lapide che ricorda ONOFRIO questa lapide ( dell'anno 1969 )

Lapide a memoria di Francesco Carnesecchi il medico dei poveri
AMICI E ISOLANI
QUI RICORDANO
FRANCESCO CARNESECCHI
MEDICO--CHIRURGO
ESEMPIO DI PROFONDA UMANA
DEDIZIONE E DI FERVIDA
QUOTIDIANA ATTIVITA'
VENEZIA ISOLA DELLA GIUDECCA 1969

INSEGNANTE DI ORIGINE SENESE MOLTO AMATA NELLA SUA COMUNITA' AD ARCO DI TRENTO

Se pensate che queste storie possano interessarvi ,armatevi di pazienza ed avventuratevi nell'indice di questo sito per scegliere l'argomento .
Ricordare il nome dei nostri morti significa impedire loro di morire del tutto ; nello stesso tempo il loro ricordo puo' arricchire la nostra vita e quella dei nostri figli facendoci sentire parte di un disegno piu' vasto.
Eccoci arrivati a presentare l'indice generale una specie di scaffale dove troverete un po di tutto
la Storia di Firenze raccontata con libri , documenti ,immagini ; storie di famiglie fiorentine ; molte vicende di individui che portarono il cognome Carnesecchi , alberi genealogici , ritratti ecc....ecc......., una storia del cognome a 360 gradi
La storia di altre famiglie
La storia dei Piccardi : una storia molto interessante sociologicamente
La storia dei Tanini con personaggi di un umanita rilevantissima
La storia di Andrea Corsali raccontata da Giulia Grazi
La storia della famiglia Grazi
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Una tal varieta' di cose insomma , da stuzzicare anche i palati piu' pigri
Per ultimo ho finalmente ricevuto un e-mail che speravo di ricevere ..
Mi chiamo Massimo Carnesecchi
e dopo aver visitato il " CANTO AI CARNESECCHI" mi sento veramente orgoglioso di portare questo cognome.Io non ho una cultura approfondita della storia ma sono ugualmente rimasto affascinato dalla sua ricca ed entusiasmante ricerca .
Conoscevo solo qualcosa su Pietro e la sua vicenda e che a Firenze esiste una strada intitolata a Lui in zona "Campo di Marte" ma non mi sarei mai immaginato , senza aver consultato il suo sito , che questo Cognome avesse avuto tanta importanza in passato ..
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Ovviamente un e-mail come questa vorrei ricevere da tutti i Carnesecchi dovunque oggi si trovino non come riconoscimento di un buon lavoro che e' servito anche a loro di arricchimento
ed anche come presa di coscienza di quel qualcosa di comune unisce noi tutti.
Avro quindi il piacere di ricevere vostre lettere con consigli e notizie ulteriori
INDICE GENERALE


ing. Pierluigi Carnesecchi La Spezia anno 2003
Da wikipedia
Culto degli antenati
L'essere umano ha, dai tempi più antichi, onorato i propri antenati. Moltissime culture, seppur lontane tra loro geograficamente e idealmente, praticano il culto degli antenati.
Tale culto è basato sulla convinzione che l'anima di una persona sopravviva alla morte fisica e che possa proteggere i discendenti dall'aldilà
Venerazione rivolta ai defunti di una famiglia, di un gruppo, di un clan o di un popolo, che costituisce un elemento fondante dello spirito religioso di molte popolazioni e un importante fattore di identificazione sociale. Occorre distinguere un vero e proprio culto degli antenati all'interno del culto generico dei morti; l'uno e l'altro sono presenti in religioni tipologicamente diverse. Il culto degli antenati mitici e totemici, in particolare, si inserisce nel complesso religioso che contraddistingue i clan, dove gli antenati comuni sono la base stessa dell'appartenenza al gruppo.
L'espressione culto degli antenati si riferisce all'insieme delle pratiche e credenze religiose basate sull'idea che i membri defunti di una famiglia o di un clan veglino sui propri discendenti e siano in grado di influire positivamente o negativamente sul loro destino. I riti associati al culto degli antenati hanno in genere lo scopo di assicurare che gli antenati siano felici e ben disposti verso la propria discendenza.
Questa forma di religiosità ha una notevole importanza antropologica, essendo presente in moltissime culture. Vestigia di questa forma di religiosità si possono identificare anche in molte culture del mondo occidentale; un esempio è la festività cattolica della Commemorazione dei Defunti. Fra le culture in cui il culto degli antenati è presente in modo più radicato ed evidente si possono citare quella cinese e le numerose culture dell'Africa subsahariana.
In Cina, il culto degli antenati , ha lo scopo di onorare il ricordo delle imprese nobili degli antenati. Nella scala dei valori della morale cinese tradizionale, la pietà filiale (di cui l'adorazione degli antenati è un'estensione), è la principale.
L'uomo pietoso riconosce e onora nei genitori, negli anziani e negli antenati la causa ultima della propria esistenza. In questo senso, la venerazione per gli antenati in Cina contiene elementi di confucianesimo e taoismo, e si colloca su un piano morale più che strettamente religioso. Ciononostante, molte delle forme in cui questa venerazione si esplica coincidono con quelle usate per comunicare col mondo spirituale. Per esempio, vengono allestiti altari in onore degli antenati, sui quali si fanno offerte e sacrifici, almeno in specifiche festività (per esempio nel Qingming, nel Chongyang e nella Festa dei Fantasmi).
Gli antenati nella cosmologia africana
Quasi tutte le culture africane tradizionali condividono la concezione della realtà come unione tra un principio vitale immateriale e la realtà come la conosciamo nella nostra esperienza. Questi due piani sono fortemente interdipendenti, per cui ogni evento sul piano materiale ha necessariamente un corrispettivo spirituale. A ogni evento positivo corrisponde una volontà benevola da parte di un essere spirituale, e ogni disgrazia è conseguenza di una colposa disattenzione dell'uomo verso i propri doveri spirituali o dell'azione di uno spirito malevolo.
La comprensione delle forze che muovono gli eventi è affidata a coloro che hanno la capacità di leggere i segni cosmici e di interpretarli. Sono questi gli uomini o le donne del sacro (della medicina, della magia, o di altre funzioni fisico-spirituali che variano da cultura a cultura). Il ruolo dell'esperto del sacro è quello di fungere da mediatore. Essendo capace di interpretare la realtà dono divino riconosciuto attraverso una qualche forma di iniziazione egli è anche capace di intercedere presso gli spiriti. Tale persona può assumere il ruolo di profeta, mettendo in guardia la comunità dagli effetti nefasti di comportamenti che violano l'ordine spirituale delle cose.
Le creature spirituali hanno un'influenza sul mondo materiale che varia in funzione della loro prossimità a esso. Le relazioni che legano Dio creatore alla realtà quotidiana degli uomini sono estremamente indirette, per cui è improbabile che Dio - nonostante il suo interessamento per la realtà - possa intervenire a questo livello. Fra gli spiriti più vicini al mondo materiale degli uomini ci sono per esempio quelli legati al mondo naturale (per esempio agli animali) e gli spiriti degli antenati defunti.
La persona che muore, infatti, entra a far parte del mondo spirituale. Non tutti i defunti, tuttavia, acquisiscono lo status di antenato (degno di venerazione): a seconda delle culture questo può dipendere da molti fattori, inclusi il sesso (uomo o donna), il rango sociale, la moralità della condotta in vita, l'appartenenza etnica, e persino il tipo di inumazione riservato alla salma.
Gli spiriti degli antenati sono interessati agli eventi che riguardano i loro discendenti viventi, che costituiscono il loro legame con il mondo terreno. In molte culture, si ritiene che colui che muore senza discendenza, o che non è ricordato dalla sua progenie, tenda ad allontanarsi progressivamente da Dio o spegnersi nell'oblio, in una sorta di seconda e definitiva morte. Al contrario, un antenato che mantiene un forte legame con il mondo terreno è potente e in condizioni di influire sulla vita materiale. Spetta ai viventi rinnovare e consolidare il loro rapporto vitale con gli antenati, e quindi al tempo stesso riaffermare il loro benessere nella vita ultraterrena. Vale la pena ricordare che presso i popoli pastori, ad esempio i nilotici, non vi è vita dopo la morte fisica e solo alcuni anziani sono "recuperati" da Dio che li tiene in vita e che permette loro di intercedere a favore del mondo fisico.
La morale del clan
La benevolenza degli antenati è in particolare indirizzata a garantire la prosperità della famiglia o del clan, e il suo successo nella società. Questo si ricollega alla concezione africana generale della moralità, in larga misura basata sull'idea che ciò che permette la crescita del potere di una persona e la sua salita nella scala sociale è bene; tutto ciò che impedisce questa ascesa è male. La persona non può pensare di risalire la scala sociale se non rispetta gli antenati. Da qui l'importanza di adempiere i riti propiziatori nei tempi stabiliti, ma anche di offrire agli antenati azioni o libagioni quando se ne presenta l'occasione.
Il successo o insuccesso della persona nella società sono tradizionalmente valutati contemporaneamente in relazione all'individuo come membro del clan (ogni individuo cerca di ottenere il massimo prestigio possibile all'interno del suo clan) e in relazione al clan come parte della comunità (ogni individuo cerca di valorizzare il proprio clan rispetto agli altri). Questa duplice prospettiva (individualista e famigliare) definisce una scala di valori ben precisa: per esempio, un'azione che aiuti una persona a scapito di altri nel proprio clan è riprovevole perché la forza del gruppo ne esce sconfitta, ma la stessa azione rivolta al di fuori del clan potrebbe essere accettabile. Analogamente, le colpe dell'individuo sono accentuate se gettano vergogna sul clan. Questo schema morale tradizionale è in via di mutamento nell'Africa moderna; l'influenza della cultura occidentale (anche indiretta, per esempio attraverso l'urbanizzazione) sta infatti spostando l'enfasi progressivamente dalla famiglia all'individuo.
Forme del culto
Gli strumenti che i viventi hanno a disposizione per contribuire al benessere degli spiriti degli antenati sono il culto e la fecondità; entrambi sono considerati manifestazioni del principio vitale che sostiene l'universo. La fecondità assicura una progenie numerosa agli antenati, che a sua volta conferisce potenza e capacità di controllare il mondo. Un segno di rispetto per gli antenati, di grande valore simbolico, è quello di nominare i figli col loro nome. In molte regioni dell'Africa non è raro sentire un uomo rivolgersi al figlio chiamandolo "padre" o "madre"; il bambino non solo ha il nome del genitore, ma ne incarna lo spirito. L'antenato avrà un occhio di riguardo verso la persona che fa rivivere il suo nome. L'ordine con cui si danno i nomi degli antenati ai propri figli diverso nella culture patrilineari e matrilineari indica l'importanza che l'antenato ha nel mondo spirituale.
Il culto degli antenati africano è in genere basato su alcune distinzioni di fondo, per cui alcuni antenati sono più importanti di altri. Le due distinzioni principali sono legate alla prossimità e al sesso. Per prossimità si intende la vicinanza dei rapporti, e quindi il proprio padre e nonno sono più importanti del bisnonno e del trisnonno. Proprio per questo motivo il Dio creatore è raramente oggetto di culto; si trova infatti talmente lontano dalla famiglia, nella scala delle relazioni, da non interessarsi alla vita quotidiana della gente (in alcune culture, i suoi interventi possono essere addirittura mossi da invidia e cattiveria). Il sesso è un'altra distinzione importante, nel senso che spesso vengono attribuiti diversi valori al genere maschile o femminile. Questo ha valenze differenti a seconda delle culture. Presso molti popoli, i soli antenati che valga la pena ricordare sono gli uomini; in altre avviene il contrario.
Il culto consolida il legame fra i viventi e i defunti e garantisce che questi ultimi continuino a vegliare sulla loro progenie e proteggerla. Il culto si esplica in numerose forme; si rivolgono preghiere all'anziano, si lodano le sue imprese in vita, si fanno offerte, si riserva uno speciale rispetto ad animali o piante che gli sono considerate particolarmente vicini. Riti, amuleti, maschere, totem, tabù, nomi segreti, giuramenti, l'appartenenza a gruppi d'età o altre forme di casta sono tutte manifestazioni della religiosità africana e quindi hanno un ruolo anche nel culto degli antenati.
L'antenato può manifestarsi attraverso eventi o la possessione di un suo discendente. In questo caso occorre saper leggere l'evento e interpretare il messaggio. Al contrario, un antenato che non riceva gli onori che gli spettano può maledire la propria progenie.
Da wikipedia
QUALCUNO HA RICETTATO QUESTA OPERA RUBATA
E' UN EGOISMO STERILE VOLER TENERE PER SE UN OPERA CHE DOVREBBE ESSERE PATRIMONIO DELL'INTERA UMANITA'
QUESTA RIPETIZIONE D'IMMAGINE PER RICORDARE CHE QUESTO QUADRO E' STATA RUBATO

Madonna di Masolino scomparto centrale del trittico Carnesecchi
La Madonna col Bambino, conservata nella chiesa di Santa Maria a Novoli, nella periferia fiorentina, venne trafugata il 31 gennaio 1923 e mai piω ritrovata
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